Paramount+, rivoluzione ai vertici delle serie originali: cosa cambia per Landman, Tulsa King e gli altri successi

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Paramount+ si prepara a una profonda riorganizzazione della propria divisione dedicata alle serie originali, una trasformazione che potrebbe influenzare il futuro di produzioni di successo come Landman, Tulsa King, Lioness e MobLand. Jane Wiseman, vicepresidente esecutiva e responsabile dei contenuti originali della piattaforma, lascerà il proprio incarico dopo poco più di un anno. La decisione arriva nell’ambito della ristrutturazione avviata dopo la fusione tra Paramount Skydance e Warner Bros. Discovery, che ha portato alla creazione di un nuovo assetto dirigenziale per le attività streaming del gruppo.

Secondo quanto riportato da Variety, l’uscita di Wiseman è stata comunicata attraverso una nota interna di Casey Bloys, storico dirigente di HBO e attuale responsabile dei contenuti delle piattaforme streaming del gruppo Skydance. La manager, entrata in Paramount+ nell’agosto 2025, non entrerà stabilmente nella nuova struttura organizzativa, ma continuerà temporaneamente a collaborare per facilitare la transizione. La decisione segue l’uscita di Cindy Holland, che aveva guidato le attività streaming di Paramount prima della riorganizzazione.

Il cambiamento assume particolare importanza per il futuro della piattaforma, considerando il ruolo svolto da Wiseman nello sviluppo del catalogo originale. Durante il suo mandato, la divisione ha approvato 28 nuove serie e 16 rinnovi, contribuendo all’espansione di un’offerta televisiva che comprende drammi, thriller, produzioni western, commedie e programmi per famiglie. La sua uscita non comporta automaticamente la cancellazione dei progetti approvati, ma segna il passaggio a una nuova fase nella gestione creativa e produttiva di Paramount+.

Paramount+ e HBO Max, Sarah Aubrey guiderà le serie originali: cosa succede dopo la fusione

Paramount Warner Bros

La principale novità riguarda Sarah Aubrey, attuale responsabile delle produzioni originali di HBO Max, che assumerà la supervisione anche dei contenuti originali di Paramount+. La scelta rientra nella strategia di Casey Bloys, chiamato a coordinare le attività delle due piattaforme dopo il completamento della fusione societaria, avvenuto il 6 ottobre 2026.

L’obiettivo è costruire una struttura capace di valorizzare i cataloghi e le identità editoriali di entrambi i servizi, razionalizzando al tempo stesso le responsabilità decisionali. HBO Max e Paramount+ continueranno inizialmente a operare con programmazioni distinte, mentre il gruppo lavorerà alla loro futura integrazione. Non è stata ancora comunicata una tempistica definitiva per l’unificazione delle piattaforme.

In una comunicazione ai dipendenti, Bloys ha ringraziato Wiseman per il lavoro svolto insieme a Cindy Holland, evidenziando la qualità dei progetti attualmente in sviluppo e la disponibilità della dirigente ad accompagnare il passaggio alla nuova organizzazione.

Tra le produzioni sviluppate o sostenute sotto la sua supervisione figurano Discretion, con Nicole Kidman ed Elle Fanning, The Best of Us, con Jeremy Strong, e nuovi progetti come Fear Not, con Anne Hathaway, oltre al ritorno di Clueless. Il suo lavoro ha riguardato anche franchise e serie consolidate all’interno del catalogo Paramount+, comprese le produzioni legate all’universo televisivo di Taylor Sheridan.

Tom Hardi in MOBLAND
© Paramount+

La questione più importante riguarda adesso la continuità della strategia editoriale. Serie come Landman, Lioness, Tulsa King e MobLand rappresentano una componente essenziale dell’offerta della piattaforma, ma il cambio ai vertici potrebbe incidere sulle priorità relative ai nuovi progetti, sugli investimenti e sulle future decisioni di rinnovo.

Al momento non risultano cancellazioni o modifiche ai calendari di queste serie direttamente collegate all’uscita di Wiseman. Sarebbe quindi prematuro interpretare la riorganizzazione come un segnale negativo per i singoli titoli.

La nuova struttura vedrà inoltre il coinvolgimento di altri dirigenti provenienti da HBO, tra cui Francesca Orsi per le serie drammatiche e Amy Gravitt per le commedie. L’intenzione è mantenere gli standard produttivi associati al marchio HBO, estendendo la supervisione a una realtà streaming molto più ampia.

Per gli abbonati, le conseguenze della riorganizzazione non saranno necessariamente immediate. Il vero impatto emergerà nei prossimi mesi, quando la nuova dirigenza inizierà a definire quali progetti sviluppare, quali franchise rafforzare e come distribuire le risorse tra le piattaforme.

Paramount+ entra dunque in una fase decisiva della propria evoluzione, nella quale il successo delle sue serie originali dovrà convivere con una strategia industriale sempre più integrata con quella di HBO Max. La sfida sarà conservare l’identità dei due cataloghi senza sacrificare la varietà delle produzioni che ne hanno alimentato la crescita.

Redazione
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