STARZ torna accessibile agli abbonati Verizon Fios negli Stati Uniti dopo un’interruzione durata quasi tre settimane. Le due società hanno raggiunto un nuovo accordo di distribuzione che ripristina tutti i canali STARZ, i contenuti on demand e l’accesso all’app attraverso il servizio televisivo di Verizon. Si conclude così una controversia commerciale che, dall’inizio di ottobre, aveva impedito a numerosi clienti di guardare alcune delle serie più popolari della piattaforma, tra cui Outlander e le produzioni dell’universo di Power.
L’accordo è stato annunciato ufficialmente da STARZ il 20 ottobre 2026, dopo il mancato rinnovo del precedente contratto di distribuzione. Alison Hoffman, presidente di STARZ Networks, ha espresso soddisfazione per il raggiungimento di un’intesa vantaggiosa per entrambe le società, ribadendo l’impegno del gruppo nella realizzazione di contenuti destinati a un pubblico diversificato. I termini economici del nuovo contratto non sono stati resi pubblici. La sospensione del servizio era iniziata il 1° ottobre, quando le trattative tra STARZ e Verizon si erano interrotte a causa di divergenze sulle condizioni commerciali.
La vicenda evidenzia una delle contraddizioni più significative dell’attuale mercato televisivo: anche nell’epoca dello streaming, l’accesso ai contenuti dipende ancora da complessi accordi tra operatori e distributori. Il blackout non aveva infatti riguardato direttamente il servizio streaming autonomo di STARZ, ma i clienti che ricevevano i suoi canali e servizi attraverso Verizon Fios. Una distinzione importante, perché dimostra come uno stesso contenuto possa rimanere disponibile attraverso un abbonamento diretto e risultare contemporaneamente inaccessibile tramite un altro fornitore.
STARZ e Verizon Fios, cosa cambia dopo l’accordo per gli abbonati e le serie come Outlander e Power
La controversia era nata dalle condizioni economiche richieste per continuare a distribuire i contenuti STARZ attraverso Verizon. Secondo quanto emerso durante le trattative, Verizon riteneva che le tariffe proposte non rispecchiassero adeguatamente il mercato, sostenendo che il servizio venisse offerto direttamente ai consumatori a prezzi promozionali inferiori rispetto a quelli applicati attraverso il proprio operatore. STARZ aveva respinto questa ricostruzione, accusando Verizon di rappresentare in modo scorretto la propria posizione negoziale.
Con il nuovo accordo, gli abbonati Verizon Fios possono tornare ad accedere all’intera offerta STARZ inclusa nei rispettivi pacchetti. Tra i titoli interessati figurano tutte le stagioni di Outlander, il prequel Outlander: Blood of My Blood, le serie dell’universo di Power e il futuro Power: Origins. Il catalogo comprende inoltre il crime drama S.W.A.T. Exiles, il thriller Tip Toe, Fightland e la prossima stagione di P-Valley.
Per STARZ, il ritorno su Verizon rappresenta un passaggio importante nella strategia di distribuzione. La società aveva concluso il 2025 con circa 17,6 milioni di abbonati complessivi, con lo streaming ormai responsabile di una parte significativa della sua base clienti. Nonostante la crescente centralità degli abbonamenti diretti, gli accordi con gli operatori televisivi continuano a garantire visibilità e accesso a una platea di spettatori che preferisce gestire i propri contenuti attraverso un unico fornitore.
La disputa si inserisce in una trasformazione più ampia dell’industria dell’intrattenimento americano. Il progressivo passaggio dalla televisione tradizionale alle piattaforme digitali ha reso sempre più delicate le trattative sui diritti di distribuzione. I servizi cercano di valorizzare i propri cataloghi e incentivare gli abbonamenti diretti, mentre gli operatori televisivi devono contenere i costi per mantenere competitivi i propri pacchetti. Quando le trattative falliscono, sono soprattutto gli spettatori a subire le conseguenze, perdendo temporaneamente l’accesso a programmi per i quali hanno già sottoscritto un abbonamento.
La soluzione raggiunta il 20 ottobre ripristina dunque la normale distribuzione di STARZ attraverso Verizon Fios negli Stati Uniti. L’accordo non riguarda una precedente interruzione globale della piattaforma e non comporta cambiamenti annunciati per il mercato italiano. Resta però un esempio significativo di come gli equilibri commerciali tra servizi streaming e operatori televisivi possano influenzare direttamente la disponibilità di serie e film, anche quando questi continuano a essere regolarmente distribuiti attraverso altri canali.

