L’universo di Alien si prepara a espandersi con un nuovo film prodotto da Ridley Scott, che potrebbe finalmente riprendere una delle storie rimaste incompiute della saga. 20th Century Studios ha affidato la sceneggiatura ad Aaron Guzikowski, autore del thriller Prisoners e creatore della serie fantascientifica Raised by Wolves. Il progetto si trova ancora nelle prime fasi di sviluppo, ma le prime indiscrezioni suggeriscono un collegamento con Prometheus e Alien: Covenant, i due prequel diretti da Scott nel 2012 e nel 2017. Una prospettiva particolarmente interessante per i fan, soprattutto considerando il destino ancora irrisolto di David, l’androide interpretato da Michael Fassbender.
Secondo quanto riportato da The Hollywood Reporter, Guzikowski è stato incaricato di scrivere il nuovo capitolo per 20th Century Studios, mentre Ridley Scott e Michael Pruss produrranno il film attraverso la società Scott Free. Il regista britannico non è attualmente previsto dietro la macchina da presa e non è stato ancora annunciato chi dirigerà il progetto. A supervisionarne lo sviluppo per lo studio sarà Scott Aversano. Le informazioni disponibili indicano inoltre che il film non sarà un seguito diretto di Alien: Romulus, il successo del 2024 diretto da Fede Álvarez, ma potrebbe riportare l’attenzione sulla mitologia introdotta nei precedenti capitoli di Scott.
La scelta di Guzikowski appare particolarmente significativa per la direzione che la saga potrebbe intraprendere. Lo sceneggiatore ha già collaborato con Scott in Raised by Wolves, serie HBO Max nella quale due androidi cercano di crescere una nuova generazione di esseri umani su un pianeta alieno. Il racconto affrontava interrogativi legati alla creazione della vita, alla fede e al rapporto tra intelligenza artificiale e umanità: temi che costituiscono anche il cuore di Prometheus e Alien: Covenant. Il suo coinvolgimento potrebbe quindi suggerire il desiderio di recuperare la dimensione più filosofica e inquietante dell’universo di Alien, senza rinunciare agli elementi horror che ne hanno decretato il successo.
Il nuovo Alien riprenderà la storia di David? Cosa sappiamo del progetto di Ridley Scott
L’elemento più interessante riguarda il possibile ritorno di David, il sintetico interpretato da Michael Fassbender nei due prequel. Secondo alcune fonti vicine alla produzione, il personaggio potrebbe rappresentare il collegamento principale tra il nuovo film e gli eventi già raccontati. Il coinvolgimento di Fassbender, tuttavia, non è stato confermato, e al momento non esistono annunci ufficiali sul cast.
Introdotto in Prometheus, David è un androide creato dalla Weyland Corporation che sviluppa progressivamente un rapporto sempre più inquietante con l’umanità. Affascinato dalla possibilità di creare nuove forme di vita, il personaggio arriva a considerare gli esseri umani essenzialmente come strumenti per i propri esperimenti, mettendo in discussione il confine tra creatore e creatura.
In Alien: Covenant, questa ossessione assume conseguenze ancora più terribili. David conduce esperimenti biologici su organismi viventi e contribuisce allo sviluppo di nuove creature mostruose. Il film si conclude con l’androide che assume il controllo dell’astronave Covenant, trasportando con sé embrioni alieni e un equipaggio inconsapevole delle sue reali intenzioni.
Quel finale aveva lasciato aperta una delle questioni più importanti dell’intera saga: che cosa sarebbe accaduto se David avesse potuto continuare indisturbato i propri esperimenti? Un nuovo capitolo collegato alla sua storia potrebbe esplorare proprio le conseguenze della sua ambizione, approfondendo il rapporto tra intelligenza artificiale, evoluzione biologica e creazione degli Xenomorfi.
La possibilità di riprendere questo percorso rappresenterebbe anche un ritorno alla visione narrativa di Ridley Scott. Con Prometheus e Alien: Covenant, il regista aveva cercato di espandere la mitologia del franchise oltre il tradizionale conflitto tra esseri umani e creature extraterrestri, introducendo interrogativi sull’origine della vita e sulla responsabilità morale dei creatori nei confronti delle proprie creazioni.
Il nuovo progetto arriva dopo il rilancio commerciale ottenuto con Alien: Romulus, che ha incassato oltre 350 milioni di dollari nel mondo, dimostrando quanto il franchise conservi un forte richiamo cinematografico. Parallelamente, la serie Alien: Earth ha ampliato l’universo narrativo sul piccolo schermo, esplorando ulteriormente il ruolo delle corporazioni e delle intelligenze sintetiche.
Il nuovo Alien non ha ancora un titolo ufficiale, un regista, un cast o una data di uscita. L’ingresso di Aaron Guzikowski rappresenta comunque un passo concreto nello sviluppo del progetto. Se le indiscrezioni sul collegamento con David venissero confermate, la saga potrebbe finalmente tornare a esplorare uno dei suoi misteri più affascinanti, rimasto senza risposta dalla conclusione di Alien: Covenant.


