Alien: Ridley Scott giudica “discreto” Romulus e ritiene che la saga “abbia bisogno di una mano”

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Come precedentemente riportato, Ridley Scott è tornato direttamente al lavoro sul futuro di Alien e sta riscrivendo la sceneggiatura del prossimo film. La notizia arriva insieme a un giudizio sorprendentemente severo su Alien: Romulus, che il regista ha definito semplicemente “OK”, aggiungendo che il franchise “ha bisogno di essere aiutato”. Un intervento che potrebbe cambiare sensibilmente la direzione della saga dopo il successo del film di Fede Álvarez.

A confermare il cambio di rotta è stato lo stesso Scott in un’intervista ad AlloCiné, ripresa da World of Reel. “In realtà, all’improvviso sono tornato a occuparmene direttamente. Quello che è appena uscito [Alien: Romulus] era OK. Penso che abbia bisogno di essere aiutato. Quindi sono tornato a lavorarci.” Il regista ha poi spiegato di voler riprendere il filo narrativo lasciato aperto da Alien: Covenant, riportando al centro Michael Fassbender e il personaggio di David.

Scott sembra dunque assumersi personalmente il compito di correggere la traiettoria della saga. Dopo aver affidato Alien: Romulus a Álvarez, il regista torna dunque a una storia che considera ancora incompiuta: quella di David e degli androidi, rimasta sospesa nel 2017. Il prossimo film potrebbe quindi allontanarsi dall’idea di un diretto seguito di Romulus per recuperare una linea narrativa che Scott considera evidentemente prioritaria.

Ridley Scott vuole riprendere la storia di David dopo Alien: Covenant

Il progetto nasce in una fase particolarmente complessa per il franchise. Alien: Romulus ha riportato la saga nelle sale con ottimi risultati commerciali, ma il percorso verso un eventuale seguito si è complicato dopo l’uscita di Álvarez dal progetto. Secondo quanto riportato da World of Reel, il regista avrebbe completato una nuova versione della sceneggiatura e lavorato al ritorno di Fassbender, prima che lo sviluppo subisse una battuta d’arresto.

Ora Scott sembra aver ripreso il controllo creativo. “Ho già una traccia per il prossimo Alien. Abbiamo fatto Prometheus e poi Alien: Covenant. Quindi riprendo da dove ci siamo fermati con Covenant, con Michael Fassbender, che ora pensa di essere Ozymandias.” Il riferimento riporta immediatamente l’attenzione su David, l’androide che alla fine di Alien: Covenant aveva assunto l’identità di Walter e preso il controllo della nave Covenant, lasciando migliaia di embrioni umani nelle sue mani.

È un bivio importante per la saga. Da una parte c’è la possibilità di proseguire il nuovo filone inaugurato da Alien: Romulus, dall’altra Scott sembra intenzionato a chiudere il capitolo narrativo aperto da Prometheus e Alien: Covenant. Il fatto che stia riscrivendo personalmente la sceneggiatura suggerisce una volontà di intervento molto più profonda rispetto a una semplice supervisione produttiva. Resta inoltre da capire se Scott arriverà a dirigere personalmente il film: al momento è soltanto un’ipotesi, ma il suo ritorno creativo rende lo scenario meno remoto.

Gianmaria Cataldo
Gianmaria Cataldo
Laureato con lode in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza e iscritto all’Ordine dei Giornalisti del Lazio come giornalista pubblicista. Dal 2018 collabora con Cinefilos.it, assumendo nel 2023 il ruolo di Caporedattore. È autore di saggi critici sul cinema pubblicati dalla casa editrice Bakemono Lab.
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