Il ritorno di Beetlejuice sul grande schermo potrebbe non essere ancora arrivato al capolinea, ma realizzare un terzo film sarà particolarmente complicato dopo la scomparsa di Catherine O’Hara. A parlarne sono Al Gough e Miles Millar, creatori di Smallville e showrunner di Mercoledì, che in un’intervista esclusiva a ScreenRant hanno commentato la possibilità di un nuovo capitolo della saga diretta da Tim Burton. Entrambi hanno riconosciuto quanto sarebbe difficile immaginare un altro film senza l’interprete di Delia Deetz.
Alla domanda su un eventuale Beetlejuice 3, Gough ha risposto che non bisogna mai escludere completamente una possibilità, precisando però che la decisione spetta soprattutto a Burton. La morte di O’Hara, ha aggiunto, rende il progetto più difficile. Millar ha concordato, confermando quanto l’assenza dell’attrice rappresenterebbe un ostacolo significativo per il futuro della saga.
Le dichiarazioni riaprono una questione che accompagna il franchise dopo il successo di Beetlejuice Beetlejuice del 2024: quanto può proseguire questo universo senza una delle sue figure fondamentali? Il secondo film aveva dimostrato che il mondo gotico e irriverente creato da Burton conserva una forte attrattiva anche per le nuove generazioni. Eppure, il possibile ritorno di Beetlejuice dovrebbe confrontarsi con un vuoto difficile da colmare, soprattutto considerando il ruolo centrale della famiglia Deetz nella storia.
Perché un terzo Beetlejuice sarebbe difficile senza Delia Deetz e la presenza di Catherine O’Hara
La saga di Beetlejuice è nata nel 1988 dall’incontro tra l’immaginario di Tim Burton e il lavoro di Michael McDowell e Larry Wilson, trasformando la storia di un demone caotico in una commedia fantastica diventata un cult. Nel corso degli anni, il franchise si è ampliato attraverso una serie animata di quattro stagioni, un musical di Broadway e, infine, il sequel cinematografico del 2024. Beetlejuice Beetlejuice, con il ritorno di Michael Keaton e Winona Ryder e l’ingresso di Jenna Ortega, Monica Bellucci e Justin Theroux, ha incassato oltre 451 milioni di dollari in tutto il mondo, confermando la vitalità commerciale del marchio.
Catherine O’Hara aveva ripreso il ruolo di Delia Deetz, contribuendo a mantenere un legame diretto con il film originale. Il suo personaggio, eccentrico e profondamente legato all’identità della famiglia Deetz, rappresentava una componente essenziale dell’equilibrio comico e narrativo della saga. La sua assenza pone quindi una questione che riguarda anche la direzione di un eventuale terzo capitolo: proseguire la storia della famiglia senza uno dei suoi volti storici richiederebbe una nuova organizzazione dei rapporti tra i personaggi.
Al momento, non esiste una conferma ufficiale di Beetlejuice 3. Burton ha dichiarato di non avere attualmente piani per un terzo film, mentre alcune indiscrezioni indicano che Warner Bros. starebbe valutando la possibilità di continuare il franchise. Anche Jenna Ortega avrebbe manifestato la volontà di tornare soltanto con Burton nuovamente alla regia. Si tratta, dunque, di condizioni ancora da definire: il successo commerciale del sequel lascia aperta una prospettiva, ma il futuro creativo della saga dipende soprattutto dalla disponibilità del regista e dalla possibilità di trovare una nuova direzione narrativa capace di rispettarne l’identità.

