Il film di Call of Duty potrebbe accogliere nel proprio cast Ray Nicholson, l’attore visto in Smile 2 e recentemente diretto da Peter Berg nel dramma bellico The Mosquito Bowl. Il figlio di Jack Nicholson ha manifestato pubblicamente il desiderio di partecipare all’atteso adattamento cinematografico del celebre videogioco Activision, che sarà diretto da Berg e scritto insieme a Taylor Sheridan, il creatore di Yellowstone. Il progetto, destinato ad arrivare nelle sale il 30 giugno 2028, non ha ancora annunciato ufficialmente i suoi interpreti, ma le parole di Nicholson suggeriscono quanto la produzione stia suscitando interesse anche tra gli attori già abituati a lavorare con il regista.
Durante un’intervista concessa a Collider, in occasione della promozione di The Mosquito Bowl, Nicholson ha raccontato che tornare a collaborare con Peter Berg rappresenterebbe un’opportunità straordinaria. L’attore ha scherzato sulla possibilità che la produzione stia cercando soprattutto interpreti britannici, ammettendo di non avere un accento inglese particolarmente convincente e di essersi messo idealmente al lavoro per migliorarlo. Ha inoltre espresso entusiasmo nei confronti del franchise videoludico e del crescente interesse di Hollywood per gli adattamenti cinematografici dei videogiochi. Non si tratta tuttavia di una conferma del suo ingresso nel cast, né è stato annunciato un personaggio al quale potrebbe essere associato.
La dichiarazione arriva in un momento nel quale l’adattamento di Call of Duty comincia ad assumere un’identità più precisa. Dopo anni di tentativi per portare il videogioco sul grande schermo, Paramount Pictures e Activision hanno affidato il progetto a due autori particolarmente legati al cinema d’azione e alle storie militari. Berg ha già dimostrato interesse per racconti fondati sul realismo operativo e sulla pressione psicologica affrontata dai protagonisti, mentre Sheridan ha costruito parte della propria reputazione attraverso thriller nei quali violenza, territorio e scelte morali si intrecciano. L’eventuale coinvolgimento di Nicholson potrebbe quindi inserirsi in un progetto che sembra voler privilegiare personaggi credibili e tensione drammatica, oltre allo spettacolo delle operazioni militari.
Call of Duty sarà ambientato nell’universo di Modern Warfare: cosa sappiamo del film di Peter Berg
Il nuovo Call of Duty sarà ambientato nell’universo di Modern Warfare, uno dei filoni più conosciuti della saga videoludica. La conferma è arrivata direttamente da Peter Berg durante il Fanatics Fest del luglio 2026, quando il regista ha chiarito che il lungometraggio non si concentrerà sulle ambientazioni della Seconda guerra mondiale dei primi giochi, ma sul contesto militare contemporaneo che ha reso celebre Call of Duty 4: Modern Warfare nel 2007.
La scelta apre la possibilità di esplorare un universo narrativo popolato da operazioni speciali, minacce terroristiche e conflitti internazionali. Nei videogiochi, personaggi come il capitano John Price, Soap MacTavish e gli altri membri della Task Force 141 sono diventati figure particolarmente riconoscibili per gli appassionati. Paramount non ha però ancora chiarito se il film riprenderà direttamente questi protagonisti oppure se introdurrà una squadra completamente originale all’interno della stessa ambientazione.
Anche la trama rimane riservata. Berg e Sheridan collaborano alla sceneggiatura e alla produzione, mentre tra i produttori figurano anche David Glasser e Rob Kostich, presidente di Activision. L’obiettivo dichiarato è realizzare un film capace di rispettare l’identità del videogioco, mantenendo al tempo stesso un’autonomia narrativa sufficiente a coinvolgere anche chi non ha familiarità con la saga.
L’esperienza dei due autori potrebbe rappresentare uno degli elementi più interessanti del progetto. Berg ha diretto produzioni come Lone Survivor, Deepwater Horizon e Boston – Caccia all’uomo, distinguendosi per l’attenzione agli aspetti fisici e operativi delle situazioni estreme. Sheridan, invece, ha firmato sceneggiature come Sicario, Hell or High Water e Soldado, nelle quali l’azione viene spesso utilizzata per esplorare conflitti morali e dinamiche di potere.
In questo contesto si inserisce anche l’interesse di Ray Nicholson, che con The Mosquito Bowl ha già affrontato un racconto ambientato durante la Seconda guerra mondiale. Il film, diretto da Berg e ispirato a una storia vera, segue alcuni giocatori di football americano arruolatisi nei Marines statunitensi. Nel cast figurano anche Nicholas Galitzine, Bill Skarsgård e Tom Francis. La produzione debutterà nelle sale americane il 30 ottobre 2026, prima di arrivare su Netflix il 25 novembre.
La precedente collaborazione con Berg potrebbe rendere Nicholson un candidato interessante, ma non esistono indicazioni che siano state avviate trattative per affidargli un ruolo. Allo stesso modo, la battuta dell’attore sugli interpreti britannici non equivale alla conferma che Paramount stia effettivamente cercando un cast composto prevalentemente da attori del Regno Unito.
Call of Duty arriverà nei cinema statunitensi il 30 giugno 2028, mentre non sono ancora stati annunciati l’inizio delle riprese e i protagonisti ufficiali. Le parole di Nicholson testimoniano l’interesse per un adattamento che, grazie alla collaborazione tra Taylor Sheridan e Peter Berg, potrebbe diventare uno dei progetti cinematografici più importanti tratti da un videogioco nei prossimi anni.

