Clayface, James Watkins spiega perché il film non ha scelto il villain originale

-

Il nuovo film Clayface di DC Studios punta su Matt Hagen, una delle incarnazioni più celebri del villain di Batman, anziché su Basil Karlo, il personaggio che ha introdotto per la prima volta il nome di Clayface nei fumetti. Il regista James Watkins ha spiegato a Variety le ragioni di questa scelta, condivisa con lo sceneggiatore Mike Flanagan: Hagen offriva maggiori possibilità per raccontare una storia ambientata in un contesto contemporaneo.

Il film, con Tom Rhys Harries nel ruolo del protagonista, rilegge così la mitologia del personaggio attraverso una selezione di elementi provenienti da diverse versioni dei fumetti. L’obiettivo è costruire un racconto capace di conservare le radici del villain, adattandole a un immaginario cinematografico moderno.

Matt Hagen è la versione di Clayface più adatta al film di James Watkins

Watkins ha raccontato di aver approfondito le diverse incarnazioni di Clayface, compresa quella originale di Basil Karlo. La decisione finale è arrivata lavorando sulla sceneggiatura di Flanagan, che individuava in Matt Hagen il personaggio più adatto al percorso narrativo del film.

Secondo il regista, Karlo porta con sé un immaginario fortemente legato alla Hollywood classica e al cinema horror del passato. Questi riferimenti sono centrali nella sua identità, ma avrebbero reso più complesso inserirlo in una storia dal linguaggio contemporaneo. Hagen, invece, permette di sviluppare il personaggio con maggiore naturalezza nel mondo scelto per il film.

Watkins ha comunque precisato che Clayface non riproduce fedelmente una singola versione dei fumetti. La produzione combina dettagli provenienti da differenti interpretazioni del villain, includendo anche elementi della serie animata Batman: The Animated Series.

Basil Karlo e Matt Hagen: le origini del villain di Batman

Creato da Bob Kane e Bill Finger, Basil Karlo debuttò nel 1940 sulle pagine di Detective Comics #40. Ex attore specializzato in film horror, Karlo perde il controllo dopo aver scoperto che uno dei suoi titoli più celebri, The Dread Castle, sarà rifatto senza il suo coinvolgimento. Inizialmente privo di superpoteri, assume l’identità di un criminale da lui interpretato sullo schermo e comincia a perseguitare il cast e la troupe del remake.

Matt Hagen arrivò invece nel 1961, con Detective Comics #298, grazie a Bill Finger e Sheldon Moldoff. Nella sua storia originale era un subacqueo alla ricerca di tesori: l’esposizione a una misteriosa sostanza radioattiva scoperta in una grotta sottomarina gli conferisce la capacità di trasformare il proprio corpo e assumere altre sembianze.

La versione cinematografica si ispira anche alla caratterizzazione animata di Hagen, che lo presenta come un attore. Questa scelta permette di avvicinare il personaggio al mondo dello spettacolo e alla trasformazione dell’identità, temi particolarmente adatti a una storia incentrata su un uomo che può letteralmente cambiare volto.

TOM RHYS HARRIES come Matt Hagen in Clayface
Photo by Parisa Taghizadeh – © 2026 Warner Bros. Ent.

Una Gotham senza tempo per il nuovo film DC

Watkins ha descritto l’ambientazione come una Gotham che mescola riferimenti di genere diversi, mantenendo un’identità sospesa tra passato e presente. La scelta di Hagen risponde proprio a questa visione: conservare il fascino del personaggio e la sua eredità fumettistica, trovando una strada credibile per raccontarlo al pubblico di oggi.

Clayface si prepara quindi a reinterpretare uno dei nemici di Batman attraverso una combinazione di tradizione e libertà creativa, con Matt Hagen al centro della vicenda.

Chiara Guida
Chiara Guida
Laureata in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza di Roma, è una gionalista e si occupa di critica cinematografica. Co-fondatrice e Direttore Responsabile di Cinefilos.it dal 2010. Dal 2017, data di pubblicazione del suo primo libro, è autrice di saggi critici sul cinema, attività che coniuga al lavoro al giornale.
- Pubblicità -

ALTRE STORIE

- Pubblicità -