Man in the Dark (Don’t Breathe) tornerà ufficialmente con un terzo film e lo farà riportando in scena due dei volti più importanti del franchise. Jane Levy e Stephen Lang torneranno infatti per Don’t Breathe 3, mentre Fede Álvarez ha confermato che la sceneggiatura del nuovo capitolo è già stata completata.
La notizia è emersa durante una proiezione per il decimo anniversario del primo Don’t Breathe al Beyond Fest. Álvarez, che aveva diretto il film originale del 2016 insieme allo sceneggiatore Rodo Sayagues, ha rivelato che il terzo capitolo è in sviluppo e che il ritorno di Levy e Lang è già previsto. Al momento, però, non sono stati diffusi dettagli ufficiali sulla trama né una data di uscita.
Il ritorno di Jane Levy è particolarmente significativo. L’attrice interpretava Rocky nel primo film, mentre Stephen Lang è diventato il volto più riconoscibile della saga nei panni dell’Uomo Cieco. Dopo un secondo capitolo costruito soprattutto attorno al personaggio di Lang, Don’t Breathe 3 potrebbe quindi riportare il franchise verso il rapporto e il conflitto che avevano definito il successo iniziale.
Don’t Breathe 3 prova a rilanciare il franchise tornando alle sue origini
Il primo Don’t Breathe, uscito nel 2016, era stato accolto molto positivamente dalla critica, che ne aveva apprezzato soprattutto la tensione, la costruzione del suspense e la capacità di ribaltare le dinamiche classiche dell’home invasion. Il film trasformava infatti un uomo cieco apparentemente vulnerabile in una presenza letale e imprevedibile, costruendo gran parte dell’orrore proprio sull’incertezza continua dei rapporti di forza.
Il secondo capitolo non aveva ottenuto lo stesso consenso. Man in the Dark 2 (Don’t Breathe 2) aveva ricevuto recensioni molto più fredde e aveva spostato il centro della storia sull’Uomo Cieco, trasformandolo in una figura più vicina a un antieroe. Anche il rendimento commerciale era stato più contenuto rispetto al primo film, pur considerando il difficile contesto delle sale durante la ripresa post-pandemia.
Il terzo episodio sembra però voler recuperare alcuni degli elementi che avevano reso il primo film così efficace. Il ritorno simultaneo di Jane Levy e Stephen Lang apre infatti la porta a una nuova evoluzione del rapporto tra Rocky e l’Uomo Cieco, due personaggi che hanno condiviso una delle dinamiche più disturbanti e tese del franchise.
Anche Sam Raimi continuerà a essere coinvolto come produttore, mantenendo il legame tra la saga e quel tipo di horror a basso budget, fisico e fortemente basato sulla tensione che ha caratterizzato molti dei progetti prodotti dal regista nel corso degli anni.
Per ora, la certezza più importante è che Don’t Breathe 3 esiste, ha una sceneggiatura pronta e riporterà insieme i protagonisti del film originale. Dopo un secondo capitolo più divisivo, il nuovo episodio avrà quindi l’occasione di riportare il franchise verso le dinamiche che avevano reso il primo Don’t Breathe uno degli horror più apprezzati degli ultimi anni.


