Netflix sta sviluppando un nuovo adattamento cinematografico di Hatchet, il celebre romanzo di sopravvivenza pubblicato da Gary Paulsen nel 1987. A 39 anni dall’uscita del libro, la piattaforma ha affidato la sceneggiatura e la regia a Derek Cianfrance, autore di Blue Valentine e Come un tuono. Il progetto coinvolgerà anche Andrew Mittman, produttore della serie di successo Mercoledì, e riporterà sullo schermo la storia di un adolescente costretto ad affrontare da solo la natura selvaggia canadese.
La notizia è stata riportata in esclusiva da Variety. Secondo le informazioni diffuse, Cianfrance è stato scelto anche con il coinvolgimento degli eredi dello scrittore, che per anni avevano mantenuto i diritti dell’opera fuori dal mercato. Andrew Mittman produrrà il film insieme a Jennifer Flannery, Sandy Weinberg, Ruth Wright Paulsen e James Wright Paulsen, mentre Kai Dolbashian parteciperà come produttore esecutivo. Non sono stati ancora annunciati il cast, l’inizio delle riprese o una data di uscita.
La scelta di Derek Cianfrance potrebbe rappresentare l’elemento più interessante dell’operazione. Conosciuto soprattutto per drammi intimisti incentrati sulle relazioni familiari e sulle conseguenze delle scelte personali, il regista potrebbe affrontare Hatchet non soltanto come un’avventura di sopravvivenza, ma come un racconto di formazione. Il romanzo di Paulsen, infatti, costruisce la propria forza narrativa sull’isolamento del protagonista e sulla sua progressiva trasformazione, elementi che potrebbero trovare una particolare sensibilità nella filmografia di Cianfrance.
Hatchet, la storia del romanzo di Gary Paulsen che Netflix porterà nuovamente sullo schermo
Pubblicato nel 1987, Hatchet racconta la vicenda di Brian Robeson, un ragazzo di tredici anni che sopravvive a un incidente aereo e si ritrova completamente solo nelle foreste del Canada. Senza esperienza e lontano da qualsiasi forma di civiltà, Brian deve imparare a procurarsi cibo, costruire un riparo e difendersi dai pericoli della natura.
L’unico strumento a sua disposizione è una piccola accetta ricevuta in regalo dalla madre, oggetto che diventa fondamentale per la sua sopravvivenza e che dà il titolo al romanzo.
La particolarità della storia risiede nel modo in cui l’avventura fisica si intreccia con la crescita emotiva del protagonista. Brian non deve soltanto sopravvivere alle condizioni ambientali, ma affrontare la paura, la solitudine e il peso delle difficoltà familiari che hanno segnato la sua adolescenza.
Il libro ottenne un importante riconoscimento letterario, la Newbery Honor nel 1988, diventando uno dei romanzi per ragazzi più conosciuti negli Stati Uniti. Il successo spinse Paulsen a espandere la vicenda attraverso quattro ulteriori volumi: The River, Brian’s Winter, Brian’s Return e Brian’s Hunt.
Non sarà la prima volta che Hatchet verrà adattato per lo schermo. Nel 1990 il romanzo aveva già ispirato il film televisivo A Cry in the Wild, diretto da Mark Griffiths e interpretato da Jared Rushton nel ruolo di Brian. La nuova produzione Netflix arriverà quindi a oltre trentacinque anni da quel primo adattamento.
Per Derek Cianfrance, il progetto rappresenta un’incursione nel cinema d’avventura dopo lavori come Blue Valentine, Come un tuono, La luce sugli oceani e Roofman. La sua esperienza nel raccontare personaggi alle prese con crisi personali potrebbe offrire una chiave interpretativa originale per un’opera costruita quasi interamente attorno a un unico protagonista.
Resta da capire quanto il film sarà fedele al romanzo e se Netflix considererà la possibilità di sviluppare anche gli altri libri della saga. Per il momento è stato annunciato soltanto l’adattamento di Hatchet, senza indicazioni su eventuali sequel. Il progetto segna comunque il ritorno di una storia che, a quasi quarant’anni dalla pubblicazione, continua a interrogarsi su cosa significhi crescere quando si è costretti a fare affidamento soltanto su se stessi.

