Jeremy Renner si prepara a tornare protagonista del cinema d’azione con 12 Bullets, un nuovo action thriller prodotto da Thunder Road, la società dietro il franchise di John Wick, insieme all’emittente britannica Sky. L’attore candidato a due premi Oscar sarà al centro di una storia ambientata a Londra, dove dovrà affrontare alcune delle più pericolose organizzazioni criminali della città. Un progetto che punta a unire tensione, combattimenti e una premessa ad alto potenziale spettacolare.
Come riportato in esclusiva da Deadline, il film sarà diretto da Sean Ellis, già regista di Anthropoid, su una sceneggiatura firmata da Tim Walker. La produzione è affidata a Basil Iwanyk ed Erica Lee per Thunder Road. La società di distribuzione e vendita internazionale 193 lancerà il progetto in occasione dell’American Film Market di Los Angeles, mentre CAA Media Finance curerà i diritti per il Nord America. Il film è stato sviluppato da Sky e Thunder Road e arriverà nel Regno Unito e in Irlanda come Sky Original.
La scelta di Renner è particolarmente interessante per un progetto che sembra costruito intorno alla fisicità e alla capacità dell’attore di interpretare personaggi costretti a muoversi in situazioni estreme. Dopo aver attraversato il cinema d’azione hollywoodiano tra Mission: Impossible, The Bourne Legacy e il Marvel Cinematic Universe, l’attore torna così in un territorio più vicino al thriller criminale e alla dimensione urbana.
12 Bullets: Jeremy Renner contro le gang londinesi con una sola pistola e dodici proiettili
La premessa del film ruota attorno a un misterioso americano che si ritrova coinvolto in una guerra solitaria contro bande criminali rivali, responsabili di seminare il caos nelle strade di Londra, una città teoricamente caratterizzata da una rigida limitazione della diffusione delle armi da fuoco. La particolarità della vicenda è tutta nel suo arsenale: il protagonista dispone di una sola pistola e appena dodici proiettili. Ogni colpo dovrà quindi essere decisivo, trasformando la gestione delle munizioni in un elemento centrale della tensione narrativa.
Il concept richiama una tradizione consolidata del cinema action, quella dell’eroe solitario costretto a sopravvivere in inferiorità numerica, ma introduce un vincolo che potrebbe dare alla storia un ritmo particolare. Il limite dei dodici colpi suggerisce infatti un racconto in cui strategia, precisione e capacità di anticipare le mosse degli avversari avranno un peso almeno pari agli scontri fisici.
Per Thunder Road si tratta inoltre di una nuova collaborazione con Renner, già protagonista di The Town e Wind River, mentre la società torna a lavorare con 193, realtà che ha curato le vendite internazionali di titoli come Sicario e John Wick. Un legame produttivo che lascia intuire l’ambizione di costruire un action thriller dalla forte riconoscibilità internazionale.
