L’esorcista del Papa 2 non è ancora definitivamente uscito dai radar. Russell Crowe ha infatti confermato di essere ancora interessato a tornare nei panni di Padre Gabriele Amorth, spiegando che il personaggio offre molto più materiale di quanto il primo film sia riuscito a raccontare. La dichiarazione rappresenta il primo aggiornamento significativo sul sequel dopo un lungo periodo di silenzio.
Parlando in esclusiva con ScreenRant durante la promozione di Unabomber, Crowe ha raccontato come nel corso degli anni sia cambiato il suo rapporto con l’idea dei sequel. L’attore, che finora non ha mai interpretato un vero seguito di uno dei suoi film, ha citato proprio L’esorcista del Papa come uno dei casi in cui sarebbe disposto a fare un’eccezione, ricordando che Amorth ha scritto numerosi libri sulle proprie esperienze e che il primo capitolo ha appena sfiorato la superficie di quel materiale.
La notizia non significa però che il film sia vicino alla produzione. Il progetto è in sviluppo dal 2023 e negli anni successivi ha attraversato fasi poco chiare, tra cambi di dirigenza e annunci mai concretizzati. Il vero elemento nuovo è quindi un altro: Crowe non ha perso interesse nel personaggio, e questo mantiene aperta una possibilità che sembrava essersi raffreddata.
Russell Crowe vede ancora molto potenziale in Gabriele Amorth, ma il sequel resta senza una vera tabella di marcia
Crowe ha spiegato che per molti anni ha evitato i sequel perché li considerava spesso versioni meno curate degli originali, realizzate soprattutto per sfruttare un marchio già conosciuto. La sua posizione, però, è cambiata osservando come alcuni secondi capitoli siano riusciti nel tempo a diventare persino più importanti dei film da cui erano partiti.
È in questo contesto che ha citato Padre Gabriele Amorth:
«Ci sono alcuni personaggi per cui sono stato contattato riguardo a un sequel, come Gabriele Amorth in L’esorcista del Papa. Vogliono farne un altro, e lui è un personaggio così ricco, ha scritto 12 libri sulle sue esperienze e noi abbiamo appena scalfito la superficie. Sarebbe interessante farlo.»
Il primo film, diretto da Julius Avery e uscito nel 2023, raccontava l’indagine di Amorth su una possessione avvenuta in Spagna. Con un budget stimato di circa 18 milioni di dollari, il film ha incassato circa 77 milioni nel mondo, un risultato abbastanza forte da spingere Sony e Screen Gems a valutare rapidamente un seguito.
Nel 2024 Crowe aveva inoltre rivelato che inizialmente si era parlato persino di una trilogia, progetto poi rallentato da cambiamenti dirigenziali all’interno dello studio. Poco dopo, il produttore Jeff Katz aveva dichiarato che il sequel aveva ricevuto il via libera, ma da quel momento le informazioni si erano praticamente fermate.
Resta anche da capire se Julius Avery tornerà alla regia e quale direzione narrativa potrebbe prendere il secondo film. Il materiale, però, non manca: L’esorcista del Papa si ispira ai resoconti e alle memorie del vero Padre Gabriele Amorth, storico esorcista della diocesi di Roma, e la quantità di casi raccontati nei suoi libri offre numerose possibilità per continuare la storia.
Il ritorno di Crowe sarebbe inoltre particolarmente significativo sul piano della carriera: se L’esorcista del Papa 2 dovesse effettivamente essere realizzato, rappresenterebbe il primo vero sequel interpretato dall’attore.
Per ora, quindi, il progetto rimane in una zona intermedia: non è stato cancellato ufficialmente, ma non ci sono ancora indicazioni concrete sull’inizio delle riprese. La disponibilità di Crowe, però, è un segnale importante e lascia intendere che il personaggio di Amorth potrebbe non aver ancora concluso il proprio percorso sul grande schermo.
