Nicole Kidman avrebbe voluto far parte del mondo di Dune, la saga fantascientifica diretta da Denis Villeneuve, ma il regista non le ha mai proposto un ruolo. A rivelarlo è stata la stessa attrice, che ha confessato il proprio entusiasmo per l’universo creato da Frank Herbert, spiegando però di preferire oggi la posizione privilegiata di spettatrice.
La dichiarazione è arrivata durante Off the Cuff di Vogue, in una conversazione con Sandra Bullock, che le ha chiesto direttamente perché non abbia mai partecipato alla saga. Kidman ha risposto con evidente ironia, ma anche con una sincera ammirazione per il progetto: “Mi piacerebbe essere in un sequel di Dune. Sono una ‘Duniana’. Sono ossessionata da Dune. Sono ossessionata. Perché Denis non mi chiede mai di essere in niente. È devastante.” Poco dopo, tuttavia, l’attrice ha aggiunto: “In realtà non voglio esserci, perché voglio solo poterli guardare.”
La battuta contiene una contraddizione solo apparente. Nicole Kidman non sta davvero reclamando un posto nella saga (ormai prossima a concludersi, almeno al cinema): sta sottolineando quanto sia forte il suo coinvolgimento emotivo nei confronti dell’universo di Dune. Il punto interessante è proprio questo: un’attrice del suo calibro, abituata a essere al centro di produzioni prestigiose, considera il lavoro di Villeneuve qualcosa da osservare con gli occhi della spettatrice. La sua assenza dalla saga diventa così quasi una scelta ideale: parteciparvi significherebbe rinunciare a una parte del piacere di assistere alla sua costruzione.
Dune 3 chiude la trilogia di Denis Villeneuve, mentre Nicole Kidman resta una fan della saga
Il momento della dichiarazione è particolarmente significativo perché Dune – Parte Tre si prepara a completare il percorso cinematografico iniziato da Villeneuve nel 2021. Il terzo film, atteso nelle sale il 18 dicembre, porterà a conclusione la trilogia ispirata ai romanzi di Frank Herbert, consolidando un progetto che ha ridefinito il modo contemporaneo di affrontare la fantascienza su grande scala.
La battuta di Sandra Bullock — “Non ti piacerebbe la sabbia” — riporta inoltre la conversazione sul tono leggero che l’ha caratterizzata, ma sottolinea indirettamente quanto il set di Dune sia distante dall’idea romantica di un’avventura fantascientifica. Le riprese nel deserto e la complessità produttiva della saga rendono infatti il coinvolgimento in un simile progetto un impegno considerevole, anche per una star come Kidman.
Il futuro dell’universo di Dune, comunque, non si esaurirà con il terzo film. La serie HBO Dune: Prophecy è stata rinnovata per una seconda stagione e la produzione è già entrata nel vivo tra Ungheria, Giordania e Spagna. Se Kidman dovesse davvero entrare un giorno nell’universo di Herbert, dunque, le possibilità narrative non mancherebbero. Per ora, però, sembra perfettamente soddisfatta di poter guardare Dune dalla platea.
