Nuovo Star Trek, niente Kirk o Picard: il film sarà ambientato in un futuro mai esplorato

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Il nuovo film di Star Trek scritto e diretto da Jonathan Goldstein e John Francis Daley romperà con una delle tradizioni più radicate della saga: non ci saranno personaggi ereditati dalle precedenti serie o dai film. I due registi hanno infatti confermato che il progetto non sarà ambientato nella timeline Kelvin di J.J. Abrams e introdurrà una nuova generazione di protagonisti, collocando la storia in un periodo più avanzato del futuro di Star Trek.

L’annuncio arriva da un’intervista rilasciata a Empire, ripresa da TrekMovie, nella quale Goldstein e Daley hanno fornito nuovi dettagli sul film attualmente in sviluppo per Paramount Skydance. Daley ha spiegato che si tratterà di un’opera “interamente” nuova, senza personaggi già incontrati dal pubblico. La storia si svolgerà “un po’ più avanti nel futuro”, mentre Goldstein ha parlato di una collocazione che sarebbe “una sorta di timeline diversa”, precisando però che non si tratta della timeline Kelvin inaugurata dalla trilogia cinematografica di Abrams.

La scelta è particolarmente significativa perché il cinema di Star Trek ha costruito gran parte della propria storia recente attorno a figure già conosciute: prima James T. Kirk e l’equipaggio dell’Enterprise nella serie originale e nei film di Abrams, poi Jean-Luc Picard con Star Trek: Picard. Goldstein e Daley sembrano invece voler utilizzare il grande schermo per esplorare un angolo completamente nuovo dell’universo narrativo.

Un Star Trek più oscuro, tra Crimson Tide e Training Day

Anche il tono promette una deviazione rispetto alla tradizione più leggera associata ai due registi. Daley ha definito il nuovo Star Trek il film più oscuro che abbiano mai scritto, pur chiarendo che non sarà privo di ironia. L’umorismo dovrebbe nascere direttamente dai personaggi e dal modo in cui reagiscono alle situazioni più difficili, mantenendo quindi una componente umana anche nei momenti più drammatici.

L’esperienza maturata durante la lavorazione di Mayday, che ha portato i due autori a visitare una portaerei, avrebbe contribuito alla costruzione dell’atmosfera del film. A questo si aggiungono due riferimenti cinematografici particolarmente indicativi: Crimson Tide e Training Day. Il primo mette al centro un conflitto morale e gerarchico all’interno di un equipaggio militare, mentre il secondo racconta lo scontro tra un idealista e un sistema progressivamente corrotto. Sono suggestioni che lasciano intravedere uno Star Trek maggiormente concentrato sui rapporti di potere, sui dilemmi morali e sulle tensioni interne all’equipaggio.

Star Trek: The Next GenerationLa collocazione temporale resta invece ancora da chiarire. L’espressione “un po’ più avanti nel futuro” potrebbe indicare un periodo compreso tra il XXV secolo di Star Trek: Picard e il XXXII secolo esplorato da Star Trek: Discovery e Starfleet Academy, ma al momento non esiste una conferma ufficiale. Non è inoltre esclusa la possibilità che il film introduca una realtà alternativa.

Paramount Skydance non ha ancora dato il via libera definitivo alla produzione: di conseguenza non esistono una data d’uscita né un cast annunciato. Dopo il lungo sviluppo che ha accompagnato il progetto di Star Trek 4 con Chris Pine, il nuovo film rappresenta quindi un tentativo di riportare la saga cinematografica verso territori completamente inesplorati, questa volta senza affidarsi a Kirk, Picard o agli altri volti storici del franchise.

Chiara Guida
Chiara Guida
Laureata in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza di Roma, è una gionalista e si occupa di critica cinematografica. Co-fondatrice e Direttore Responsabile di Cinefilos.it dal 2010. Dal 2017, data di pubblicazione del suo primo libro, è autrice di saggi critici sul cinema, attività che coniuga al lavoro al giornale.
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