Il nuovo film Clayface porterà gli spettatori in una Gotham City in cui Batman non apparirà direttamente, ma la sua presenza sarà comunque percepibile. A confermarlo è il regista James Watkins, che in un’intervista a SFX Magazine, ripresa da GamesRadar, ha raccontato la visione della città scelta per il film DC Studios in arrivo nelle sale nell’autunno 2026. L’obiettivo è costruire un ambiente urbano corrotto, degradato e minaccioso, capace di evocare il mondo del Cavaliere Oscuro anche senza mostrarlo sullo schermo.
Watkins ha spiegato di essersi ispirato alla fotografia di strada degli anni Ottanta e Novanta e al documentario Everybody Street, che raccoglie il lavoro di diversi fotografi newyorkesi. Da queste suggestioni nasce una Gotham caratterizzata da colori saturi, eccentricità e un fascino inquietante. Il regista vuole una città in cui la sporcizia, il degrado e l’imponenza degli edifici contribuiscano a creare una sensazione costante di oppressione. È proprio questa atmosfera, secondo Watkins, a far avvertire naturalmente «l’ombra del Pipistrello».
Clayface costruisce una Gotham corrotta prima dell’arrivo di Batman nel DCU
La scelta di raccontare Gotham attraverso un film dedicato a uno dei suoi villain più inquietanti permette al nuovo universo DC di sviluppare la propria identità senza dover introdurre subito il suo eroe più iconico. Clayface seguirà Matt Hagen, interpretato da Tom Rhys Harries, una stella emergente destinata a trasformarsi nel celebre mostro capace di mutare forma. Il film, concepito come un horror vietato ai minori, racconterà la sua discesa verso una condizione mostruosa, mettendo al centro il corpo, l’identità e la perdita di controllo.
L’assenza di Batman, quindi, non equivale alla sua inesistenza all’interno della continuità narrativa. James Gunn ha già chiarito che diversi eroi sono attivi nel DC Universe, anche quando non compaiono direttamente nelle singole produzioni. Secondo le informazioni riportate, Clayface si colloca inoltre prima degli eventi della prima stagione di Creature Commandos, serie animata nella quale sono già comparsi riferimenti al Cavaliere Oscuro.
La distinzione è importante anche per il futuro di The Brave and the Bold, il film dedicato a Batman ancora in sviluppo presso DC Studios. Non è stato annunciato chi interpreterà il personaggio nel nuovo universo e non ci sono conferme su eventuali collegamenti diretti tra la pellicola di Watkins e il progetto di Andy Muschietti. Eventuali riferimenti o easter egg in Clayface restano quindi una possibilità, non una certezza.
La strategia narrativa sembra puntare su una costruzione progressiva del mondo DCU: prima definire Gotham come un luogo dominato dal crimine e dal degrado, poi introdurre il vigilante che ne rappresenta una delle risposte più radicali. In questo scenario, Batman può diventare una presenza narrativa ancora prima di trasformarsi in un protagonista visibile. La sua ombra contribuisce a dare coerenza alla città e a ricordare che, anche quando il racconto segue i mostri, Gotham resta il territorio del Cavaliere Oscuro.
