Il nuovo film di Scarlett Johansson, in stile Blade Runner, riceve una recensione entusiastica da Guillermo del Toro

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Guillermo del Toro ha espresso un giudizio entusiastico su Ray Gunn, il nuovo film d’animazione fantascientifico di Brad Bird con le voci di Scarlett Johansson e Sam Rockwell. Dopo aver assistito a una proiezione anticipata, il regista di Il labirinto del fauno e Frankenstein ha celebrato il progetto come un esempio straordinario delle possibilità artistiche dell’animazione, sottolineandone la ricchezza visiva, la regia e la capacità di fondere fantascienza e cinema noir. Il film arriverà su Netflix il 18 dicembre 2026, dopo una distribuzione cinematografica limitata prevista negli Stati Uniti dal 4 dicembre.

Del Toro ha condiviso su X una lunga recensione dopo aver visto il film sul grande schermo, elogiando in particolare Brad Bird, le interpretazioni vocali di Johansson e Rockwell e la colonna sonora di Michael Giacchino. Il regista ha paragonato l’estetica dell’opera a quella di Blade Runner e Chinatown, richiamando anche l’immaginario fantascientifico di Moebius e il cinema noir classico. Secondo del Toro, Ray Gunn merita soprattutto un’esperienza collettiva in sala, possibilmente attraverso le proiezioni in 70 mm previste per alcuni cinema selezionati.

L’entusiasmo di del Toro assume un significato particolare considerando il lungo percorso produttivo di Ray Gunn. Brad Bird sviluppa infatti il progetto dagli anni Novanta, ben prima di dirigere successi come Gli Incredibili e Ratatouille. Dopo decenni di tentativi per trovare uno studio disposto a realizzarlo, il regista ha finalmente portato a compimento una storia originale che combina un’indagine poliziesca con un universo retrofuturistico. Il risultato, almeno secondo le prime reazioni, potrebbe rappresentare uno dei suoi lavori più personali.

Ray Gunn, il noir fantascientifico di Brad Bird tra Blade Runner e Chinatown conquista Guillermo del Toro

Ambientato nella città retrofuturistica di Metropia, Ray Gunn segue le indagini dell’investigatore privato Raymond Gunn, doppiato da Sam Rockwell. Il detective si trova coinvolto in un caso di omicidio nel quale una delle principali sospettate è Venus Nova, una celebre popstar interpretata vocalmente da Scarlett Johansson. Tra automobili volanti, architetture art déco e atmosfere da poliziesco classico, il film costruisce un mondo che richiama la tradizione della fantascienza cinematografica senza rinunciare all’ironia e al mistero.

Del Toro ha riservato parole particolarmente importanti alla regia di Bird, definendolo uno dei più grandi talenti dell’animazione occidentale nella costruzione delle scene e nella capacità di raccontare i personaggi attraverso il linguaggio cinematografico. Il regista ha citato persino due primi piani ambientati all’interno di un’automobile come esempi eccezionali di recitazione animata, grazie alla precisione dei piccoli gesti e delle espressioni dei personaggi.

Scarlett Johansson 2025
Scarlett Johansson, in Prada, arriva alla 26ª edizione del Newport Beach Film Festival Honors. Foto di Image Press Agency via DepositPhotos.com

Gli elogi hanno coinvolto anche il comparto tecnico. Del Toro ha apprezzato il sound design di Ben Burtt, la musica di Michael Giacchino e la partecipazione di Tom Waits, che presta la voce a Eyera, il partner alieno del protagonista. Quest’ultimo personaggio è stato accostato dal regista a Miles Archer, figura del celebre noir Il mistero del falco.

Accanto ai protagonisti, il cast vocale comprende Alan Tudyk, Matt Berry, Bobby Cannavale, Michael Chernus, Kether Donohue, Michelle Rodriguez, Aasif Mandvi, Kathryn Hunter e Patton Oswalt, tra gli altri.

L’accoglienza critica iniziale sembra confermare l’interesse suscitato dal progetto. Al momento della pubblicazione della notizia, Ray Gunn registra il 93% di recensioni positive su Rotten Tomatoes, sulla base di 45 giudizi. Anche le valutazioni più moderate hanno evidenziato l’originalità dell’universo visivo e le ambizioni tematiche del film.

Per del Toro, tuttavia, il valore dell’opera va oltre il suo risultato critico. La sua riflessione sottolinea quanto l’animazione possa essere un linguaggio cinematografico autonomo, capace di raccontare storie adulte e complesse senza dover imitare il cinema dal vivo. La lunga gestazione di Ray Gunn diventa così anche una dimostrazione della determinazione di Brad Bird nel difendere un progetto originale.

Ray Gunn debutterà in alcuni cinema dal 4 dicembre 2026 e sarà disponibile su Netflix dal 18 dicembre. Le date della distribuzione cinematografica riguardano i mercati annunciati; resta da chiarire l’eventuale programmazione italiana nelle sale.

Redazione
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