Red Rising, la celebre saga fantascientifica di Pierce Brown, si prepara finalmente a diventare un film grazie a Paramount Pictures, che ha affidato la regia a Francis Lawrence, già responsabile di gran parte degli adattamenti cinematografici di Hunger Games. Dopo anni di tentativi falliti per portare la storia sullo schermo, il progetto sembra aver trovato una nuova direzione creativa, e proprio l’autore dei romanzi ha voluto rassicurare gli appassionati su uno degli aspetti più discussi: la fedeltà al materiale originale. Ambientata in un futuro distopico nel quale l’umanità ha colonizzato il Sistema Solare ed è divisa in caste rigidamente gerarchizzate, la saga racconta una ribellione contro un sistema di potere costruito sulla disuguaglianza e sul controllo sociale.
Durante un recente incontro con i lettori Brown ha spiegato di aver dedicato anni alla ricerca delle persone giuste per realizzare l’adattamento, arrivando perfino a trasferirsi a Los Angeles per seguire più da vicino lo sviluppo del progetto. Lo scrittore ha raccontato di essere amico di Francis Lawrence da circa otto anni e di aver trascorso cinque anni tentando di trasformare Red Rising in una serie televisiva, prima di interrompere quel percorso perché non soddisfatto delle condizioni creative. La nuova produzione cinematografica nasce invece da un gruppo di collaboratori accomunati da una visione precisa: affrontare il romanzo con lo stesso rispetto che Peter Jackson aveva dimostrato nei confronti delle opere di J.R.R. Tolkien durante la realizzazione della trilogia de Il Signore degli Anelli.
Le dichiarazioni di Brown sono particolarmente significative perché evidenziano uno dei problemi più complessi degli adattamenti letterari contemporanei: trasformare una storia di grande successo in un prodotto cinematografico senza sacrificarne la personalità. Red Rising possiede tutti gli elementi necessari per diventare un franchise spettacolare, dalle battaglie spaziali alle rivalità politiche, ma la sua forza narrativa risiede soprattutto nel modo in cui racconta la costruzione del potere e il prezzo umano della rivoluzione. L’intenzione dichiarata dall’autore suggerisce che Paramount non voglia limitarsi a riprodurre l’ambientazione e le sequenze d’azione, ma conservare anche la dimensione morale e politica che ha contribuito al successo dei romanzi.
Red Rising, perché Pierce Brown vuole seguire il modello de Il Signore degli Anelli per il film di Paramount
Pubblicato nel 2014, il primo romanzo di Red Rising introduce Darrow, un giovane appartenente alla casta dei Rossi, la classe sociale più bassa di una società futura organizzata secondo un sistema di colori. Darrow lavora nelle profondità di Marte, convinto che il sacrificio dei minatori sia necessario per rendere il pianeta abitabile alle generazioni successive. La sua esistenza cambia quando scopre che la superficie marziana è già stata colonizzata e che la popolazione dei Rossi viene deliberatamente mantenuta in schiavitù dalla classe dominante degli Oro.
La scoperta spinge Darrow a unirsi a un movimento rivoluzionario e a sottoporsi a una trasformazione fisica radicale per infiltrarsi tra i membri dell’élite. Da quel momento, la storia assume le caratteristiche di un racconto di formazione e di un thriller politico, nel quale il protagonista deve imparare a sopravvivere all’interno dello stesso sistema che intende distruggere.
È proprio questa struttura narrativa a rendere Red Rising particolarmente interessante per il cinema. Il romanzo combina elementi della fantascienza distopica con dinamiche di competizione, strategie militari e conflitti sociali, offrendo un universo ricco di personaggi e istituzioni. La sfida dell’adattamento sarà tradurre questa complessità in un racconto cinematografico accessibile senza ridurre la storia a una semplice successione di combattimenti.
Pierce Brown ha indicato nella trilogia de Il Signore degli Anelli di Peter Jackson il principale modello creativo per il progetto. Secondo lo scrittore, il successo di quei film deriva soprattutto dal rapporto autentico tra il regista e il materiale letterario, affrontato non come un’occasione commerciale, ma come un’opera da rispettare e reinterpretare attraverso il linguaggio cinematografico. Brown ha spiegato di aver cercato collaboratori capaci di condividere questa sensibilità, costruendo nel tempo un gruppo creativo nel quale riporre piena fiducia.
La presenza di Francis Lawrence appare particolarmente coerente con questa impostazione. Il regista ha già dimostrato una notevole familiarità con le storie distopiche, dirigendo Hunger Games: La ragazza di fuoco, i due capitoli de Il canto della rivolta e Hunger Games – La ballata dell’usignolo e del serpente. È inoltre tornato nell’universo creato da Suzanne Collins con Hunger Games – L’alba sulla mietitura, atteso nelle sale nel novembre 2026.
Pur condividendo alcuni elementi con Hunger Games, Red Rising presenta un universo narrativo differente. Se la saga di Katniss Everdeen utilizza la competizione televisiva come strumento di controllo politico, quella di Darrow affronta il tema della gerarchia sociale attraverso un sistema di caste che determina fin dalla nascita il ruolo, il corpo e le possibilità di ciascun individuo. La rivoluzione diventa quindi anche una questione di identità: per combattere i propri oppressori, il protagonista deve assumere le caratteristiche di coloro che vuole sconfiggere.
La sceneggiatura del film è stata affidata a Justin Rhodes, già coinvolto in Terminator – Destino oscuro e nella serie animata Secret Level. Brown parteciperà come produttore esecutivo, mentre Francis Lawrence produrrà il progetto insieme a Cameron MacConomy e Francesco Goedhuis.
Il coinvolgimento diretto dello scrittore potrebbe contribuire a preservare alcuni degli aspetti più complessi della saga, anche se la sua presenza non garantisce automaticamente una trasposizione fedele. Come accade per ogni adattamento, saranno necessarie scelte narrative per condensare la storia del primo romanzo in un lungometraggio, soprattutto considerando la quantità di personaggi e conflitti che caratterizzano l’universo di Brown.
Un altro elemento importante riguarda il futuro del franchise. Dopo il primo Red Rising, l’autore ha ampliato la storia con Golden Son e Morning Star, completando una trilogia alla quale è seguita una nuova serie di romanzi. La saga dovrebbe concludersi con Red God, settimo volume ancora in preparazione. Questo materiale offrirebbe a Paramount la possibilità di costruire una serie cinematografica di ampio respiro, ma al momento lo studio ha annunciato soltanto lo sviluppo dell’adattamento del primo libro.
Red Rising non ha ancora un cast, una data di inizio delle riprese o una finestra di uscita ufficiale. Le parole di Pierce Brown confermano però che il progetto nasce da un percorso creativo lungo e attentamente costruito, con l’ambizione di rispettare l’opera letteraria e trasformarla in un racconto cinematografico autonomo. Per gli appassionati, la vera sfida sarà scoprire se Francis Lawrence riuscirà a restituire sul grande schermo non soltanto la spettacolarità della saga, ma anche la complessità morale che rende il viaggio di Darrow molto più di una semplice storia di ribellion

