Rimani ancora (Remain), il nuovo thriller psicologico di M. Night Shyamalan, ha sorpreso il pubblico del Beyond Fest e le prime reazioni sono particolarmente entusiaste. Il film, atteso nelle sale il 5 febbraio 2027, è stato presentato a sorpresa durante il festival e diversi spettatori e critici lo hanno già indicato come uno dei lavori più riusciti della carriera recente del regista di Il sesto senso e Signs. Protagonisti sono Jake Gyllenhaal e Phoebe Dynevor, al centro di una storia che mescola thriller psicologico, romance, mistero e soprannaturale.
Le prime impressioni raccolte dopo la proiezione elogiano soprattutto l’insolita combinazione tra la sensibilità di Shyamalan e quella dello scrittore Nicholas Sparks, autore di romanzi come Le pagine della nostra vita e I passi dell’amore. Griffin Schiller ha descritto Remain come uno Shyamalan particolarmente «sincero» e vulnerabile, sottolineando il romanticismo del film e le interpretazioni dei due protagonisti. Altre reazioni parlano invece di una ghost story divertente, tragica, romantica e spaventosa, con alcuni spettatori arrivati a definirla il loro film preferito del regista degli ultimi anni.
Il dato più interessante delle reazioni riguarda proprio la capacità di Remain di tenere insieme registri apparentemente lontani. Nonostante sia stato presentato principalmente come un thriller psicologico, chi lo ha visto insiste sulla presenza di umorismo, romanticismo e momenti volutamente eccentrici, accanto alla componente soprannaturale. Più che puntare esclusivamente sulla paura o sul mistero, il film sembrerebbe quindi utilizzare la ghost story per parlare di amore, memoria, fede, intimità e possibilità di ricominciare.
Remain riporta M. Night Shyamalan alle atmosfere dei suoi primi film, tra romance, fantasmi e suggestioni hitchcockiane
Tra gli elementi maggiormente apprezzati compare la fotografia in VistaVision, descritta come fondamentale nel trasformare gli stessi ambienti ora in scenari da romance, ora in spazi da thriller gotico. Una delle prime reazioni ha evocato direttamente Alfred Hitchcock e il cinema degli anni Novanta, parlando anche di alcune delle scelte di macchina da presa più audaci della carriera recente di Shyamalan.
Grande attenzione anche per Jake Gyllenhaal e Phoebe Dynevor. Il primo viene descritto come particolarmente adatto alla recitazione trattenuta e alle tipiche eccentricità dei personaggi del regista, mentre l’attrice di Bridgerton avrebbe trovato un equilibrio efficace tra tormento e tenerezza. Più di un commento sottolinea soprattutto la chimica romantica tra i due protagonisti, elemento centrale per un film nato dalla collaborazione con Nicholas Sparks.
A ricevere numerosi elogi è inoltre la colonna sonora di James Newton Howard, storico collaboratore di Shyamalan. Alcune reazioni vedono proprio in Remain un ritorno alla componente emotiva che caratterizzava i primi lavori del filmmaker, con un commentatore che lo ha definito il suo film più vulnerabile dai tempi di Signs. Carlos Aguilar ha invece parlato di una ghost story costantemente divertente, sottolineando come la particolare combinazione tra Shyamalan e Sparks non punti necessariamente sulla sottigliezza.
Naturalmente si tratta ancora di prime reazioni e non di un consenso critico consolidato, ma le impressioni provenienti dalla proiezione del Beyond Fest confermano quanto Shyamalan aveva precedentemente anticipato sulla risposta molto positiva ottenuta dal film durante i test screening. Se questa accoglienza dovesse essere confermata dalle recensioni, Remain potrebbe rappresentare uno dei titoli più particolari della sua filmografia: non soltanto un nuovo mistero soprannaturale, ma una storia d’amore che utilizza fantasmi e paura per interrogarsi su perdita, memoria e possibilità di tornare a vivere.
Remain arriverà nelle sale il 5 febbraio 2027.

