Resident Evil, Chandler Riggs sogna un film con Zach Cregger: nel mirino c’è Biohazard

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Chandler Riggs, l’attore che ha interpretato Carl Grimes in The Walking Dead, vuole portare sul grande schermo uno dei capitoli più apprezzati della saga videoludica Resident Evil. L’interprete sta realizzando un cortometraggio amatoriale ispirato a Resident Evil 7: Biohazard e ha dichiarato di essere interessato a collaborare con Zach Cregger, regista e sceneggiatore impegnato in una nuova trasposizione cinematografica del franchise. Per ora si tratta di un desiderio personale: non esistono progetti confermati che coinvolgano insieme i due autori.

In un’intervista esclusiva a IGN, Riggs ha raccontato che il suo cortometraggio era già in fase di pre-produzione quando è arrivata la notizia del film di Cregger. Il progetto, della durata prevista di circa venti minuti, ricrea lo scontro nel garage tra Ethan Winters e Jack Baker, una delle sequenze più tese del videogioco del 2017. Riggs interpreta Ethan e ha spiegato che l’iniziativa nasce dalla sua voglia di vedere un adattamento live-action capace di rispettare davvero lo spirito del gioco.

Chandler Riggs vuole trasformare Resident Evil 7 in un film

Resident Evil film 2026Il cortometraggio dedicato a Resident Evil 7: Biohazard rappresenta per Riggs un modo concreto di confrontarsi con un universo horror che desidera vedere valorizzato anche al cinema. L’attore ha raccontato che la sua squadra aveva inizialmente cercato di completare il progetto prima dell’uscita del film di Cregger, ma alcuni problemi organizzativi hanno impedito di rispettare i tempi previsti.

Nonostante la sovrapposizione tra le due iniziative, Riggs ha espresso apprezzamento per il lavoro del regista. Secondo l’attore, adattare una saga tanto amata è un compito complesso, soprattutto quando bisogna confrontarsi con personaggi iconici come Leon S. Kennedy e Jill Valentine. Accontentare ogni spettatore è praticamente impossibile, ma questo non impedisce a un regista di proporre una propria interpretazione del materiale originale.

Il suo interesse, tuttavia, guarda anche oltre il cortometraggio. Riggs ha manifestato il desiderio di sviluppare in futuro un adattamento più ampio di Resident Evil 7, aprendo alla possibilità che il progetto indipendente diventi il punto di partenza per qualcosa di più ambizioso. Al momento non ci sono conferme su un lungometraggio diretto o interpretato da lui, né su un eventuale coinvolgimento di Cregger.

Pubblicato nel 2017 e sviluppato da Capcom, Resident Evil 7: Biohazard segue Ethan Winters, che raggiunge una piantagione isolata in Louisiana alla ricerca della moglie scomparsa, Mia. La ricerca lo conduce a contatto con la famiglia Baker, i cui membri sono stati trasformati in creature pericolose da una misteriosa infezione. Il gioco ha segnato una svolta per la serie, recuperando le atmosfere del survival horror attraverso ambienti claustrofobici, risorse limitate e una tensione costante, oltre a introdurre la prospettiva in prima persona nella linea principale del franchise.

È proprio questa impostazione a rendere il capitolo particolarmente interessante per una trasposizione cinematografica: la paura nasce dall’esplorazione degli spazi, dalla vulnerabilità del protagonista e dalla sensazione che ogni incontro possa trasformarsi in una minaccia. Il cortometraggio di Riggs punta a ricreare una parte di quell’esperienza, mentre l’eventuale passaggio a un film completo resta un obiettivo ancora da realizzare.

L’iniziativa si inserisce in un momento di rinnovato interesse per Resident Evil sul grande schermo, ma è importante distinguere l’entusiasmo dell’attore da un progetto produttivo concreto. Riggs ha dimostrato di voler contribuire in prima persona all’universo della saga; una collaborazione con Cregger, invece, rimane per ora soltanto una possibilità auspicata.

Chiara Guida
Chiara Guida
Laureata in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza di Roma, è una gionalista e si occupa di critica cinematografica. Co-fondatrice e Direttore Responsabile di Cinefilos.it dal 2010. Dal 2017, data di pubblicazione del suo primo libro, è autrice di saggi critici sul cinema, attività che coniuga al lavoro al giornale.
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