Spider-Man, una star di Star Wars rivela di aver sabotato la sua audizione: «Mi presentai impreparato»

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Prima che Andrew Garfield ottenesse il ruolo di Peter Parker in The Amazing Spider-Man, anche Alden Ehrenreich era stato preso in considerazione per interpretare il supereroe Marvel. L’attore, diventato successivamente il giovane Han Solo in Solo: A Star Wars Story, ha raccontato di aver affrontato il provino senza la preparazione necessaria, arrivando persino a non conoscere a memoria le battute. Una scelta che, a suo stesso giudizio, potrebbe aver compromesso le sue possibilità di ottenere la parte.

Ospite del podcast Happy Sad Confused di Josh Horowitz, Ehrenreich ha spiegato di non essere particolarmente interessato al progetto in quel momento. All’epoca aveva circa 21 o 22 anni e guardava con scetticismo all’idea di partecipare a un nuovo rilancio cinematografico di Spider-Man, soprattutto perché l’unico riferimento disponibile erano ancora i tre film con Tobey Maguire diretti da Sam Raimi.

Alden Ehrenreich non voleva diventare Spider-Man e arrivò impreparato al provino

Alden-Ehrenreich-film«In quel momento, a dire la verità, non volevo farlo», ha raccontato l’attore, spiegando di aver comunque sentito di dover sostenere l’audizione. La sua preparazione, però, fu tutt’altro che accurata. Ehrenreich ha ammesso di essersi presentato senza aver memorizzato le battute, trovandosi davanti una situazione molto più impegnativa di quanto si aspettasse: una scena ambientata durante una cena con dieci attori, tutti già pronti e capaci di recitare senza copione.

«Mi presentai assolutamente impreparato, in un modo in cui non avrei mai fatto più avanti nella mia carriera», ha ricordato. L’attore ha riconosciuto che, sebbene non possa sapere se avrebbe ottenuto la parte con una preparazione migliore, probabilmente finì per compromettere da solo la propria audizione.

Ehrenreich ha anche voluto sottolineare di non avere dubbi sulla scelta finale. Ha definito Andrew Garfield uno dei migliori attori della sua generazione, riconoscendo che sarebbe stato probabilmente lui a ottenere il ruolo in ogni caso. L’interprete di Peter Parker ha poi indossato nuovamente il costume in The Amazing Spider-Man 2 e, sette anni dopo, in Spider-Man: No Way Home, dove il suo ritorno è stato tra i momenti più apprezzati dal pubblico.

Ripensando a quell’occasione mancata, Ehrenreich non sembra comunque nutrire rimpianti. Ha spiegato che, in fondo, sentiva che Spider-Man non fosse il ruolo giusto per lui. Inoltre, diventare una star internazionale a poco più di vent’anni avrebbe potuto rappresentare una pressione difficile da gestire. La sua carriera ha invece seguito un percorso graduale, che considera una fortuna.

Dopo le prime apparizioni televisive e il ruolo in Blue Jasmine, l’attore ha raggiunto una maggiore notorietà con Ave, Cesare! dei fratelli Coen, prima di interpretare Han Solo nello spin-off di Star Wars. Più recentemente è apparso in Cocaine Bear, Oppenheimer e Weapons, entrando anche nel Marvel Cinematic Universe con la serie Ironheart, dove interpreta Zeke Stane, figlio del villain Obadiah Stane.

Il mancato casting in The Amazing Spider-Man ha dunque contribuito a indirizzare la sua carriera verso strade differenti. E oggi, ironia della sorte, Ehrenreich fa comunque parte del MCU: un eventuale incontro con lo Spider-Man di Tom Holland o con altre versioni del personaggio resta una possibilità narrativa, anche se al momento non ci sono annunci in questa direzione.

Chiara Guida
Chiara Guida
Laureata in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza di Roma, è una gionalista e si occupa di critica cinematografica. Co-fondatrice e Direttore Responsabile di Cinefilos.it dal 2010. Dal 2017, data di pubblicazione del suo primo libro, è autrice di saggi critici sul cinema, attività che coniuga al lavoro al giornale.
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