Storie Parallele, Asghar Farhadi torna al cinema con un thriller ricco di star: svelata la data d’uscita italiana

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Asghar Farhadi, regista iraniano vincitore di due premi Oscar, tornerà nei cinema italiani il 26 novembre 2026 con Storie Parallele, un thriller psicologico interpretato da Isabelle Huppert, Virginie Efira, Vincent Cassel, Pierre Niney e Adam Bessa, con la partecipazione di Catherine Deneuve. Presentato in concorso al Festival di Cannes 2026, il film arriverà nelle sale distribuito da Lucky Red, coinvolta anche nella coproduzione. Al centro della storia c’è una scrittrice che osserva segretamente le vite dei propri vicini, trasformandole in materiale narrativo, fino a ritrovarsi coinvolta in una vicenda nella quale realtà e immaginazione diventano sempre più difficili da distinguere.

Il film, il cui titolo originale è Histoires parallèles, prende liberamente ispirazione dal Decalogo di Krzysztof Kieślowski, recuperandone il tema dell’osservazione ossessiva degli altri e trasformandolo in un intreccio contemporaneo di identità, inganni e segreti. Come anticipato nei materiali ufficiali diffusi da Lucky Red, la protagonista Sylvie, interpretata da Isabelle Huppert, cerca ispirazione per un nuovo romanzo spiando gli abitanti dell’appartamento di fronte. L’arrivo del giovane Adam, assunto per aiutarla nella vita quotidiana, altera però gli equilibri della sua esistenza, fino a far sì che la finzione da lei immaginata cominci a influenzare la realtà.

Vincent Cassel e Pierre Niney in Storie parallele (2026)

Per Farhadi, Storie Parallele rappresenta anche un interessante cambiamento rispetto alle opere che lo hanno reso celebre. Se film come Una separazione e Il cliente costruivano il conflitto morale attorno a verità incomplete, responsabilità individuali e relazioni familiari, il nuovo thriller sembra spingersi verso una dimensione maggiormente metacinematografica. La questione non riguarda soltanto ciò che i personaggi nascondono, ma il modo in cui le storie inventate possono modificare la percezione degli eventi e persino le azioni di chi vi rimane coinvolto.

Storie Parallele, la trama del nuovo film di Asghar Farhadi e il legame con il Decalogo di Kieślowski

La protagonista è Sylvie, una scrittrice in cerca di ispirazione che trascorre il tempo osservando di nascosto i vicini dall’altra parte della strada. Convinta di poter trasformare le loro esistenze in una storia, comincia a immaginare situazioni e relazioni, costruendo un racconto che prende progressivamente forma attraverso ciò che crede di vedere.

Quando assume Adam, un giovane incaricato di aiutarla nelle attività quotidiane, la situazione cambia radicalmente. Il ragazzo entra nella vita della scrittrice e diventa l’elemento capace di alterare il delicato equilibrio tra ciò che Sylvie osserva, ciò che immagina e quello che accade realmente alle persone coinvolte.

Il cast internazionale comprende Isabelle Huppert, Virginie Efira, Vincent Cassel, Pierre Niney e Adam Bessa, oltre a Catherine Deneuve in una partecipazione speciale. La presenza di interpreti così diversi contribuisce a costruire un racconto corale nel quale le relazioni e le identità dei personaggi assumono un’importanza centrale.

L’ispirazione al Decalogo di Kieślowski rappresenta uno degli aspetti più interessanti del progetto. In particolare, il film richiama il tema del voyeurismo e dell’osservazione a distanza, trasformando un gesto apparentemente innocuo in un’interferenza sempre più profonda nella vita degli altri.

Ma Farhadi introduce anche una riflessione sul potere della narrazione: raccontare la vita di qualcuno significa necessariamente interpretarla, attribuirle intenzioni e riempire i vuoti con la propria immaginazione. Il rischio nasce quando queste interpretazioni vengono confuse con la verità.

Il film promette inoltre atmosfere vicine al cinema di Alfred Hitchcock, soprattutto nella costruzione della suspense e nel rapporto tra ciò che lo spettatore vede e ciò che crede di comprendere. Anche il suono diventa parte del meccanismo narrativo, contribuendo a mettere in discussione l’affidabilità delle percezioni.

La componente thriller rappresenta così un’evoluzione coerente del cinema di Farhadi, da sempre interessato alla fragilità delle certezze morali. Questa volta, però, il dubbio non nasce soltanto dalle dichiarazioni contraddittorie dei personaggi, ma dalla possibilità che un racconto inventato finisca per sovrapporsi alla realtà.

Storie Parallele arriverà nei cinema italiani il 26 novembre 2026 con Lucky Red, dopo la presentazione in concorso al Festival di Cannes. Il film segna il ritorno sul grande schermo di uno degli autori più apprezzati del cinema contemporaneo, alle prese con un thriller che mette in discussione il confine tra osservare, immaginare e conoscere davvero gli altri.

Redazione
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