Alcuni possibili spoiler di The Batman – Parte II sono emersi da una fonte decisamente inaspettata: il laboratorio di effetti speciali che ha realizzato il costume di Halloween di Heidi Klum. Una fotografia del backstage (la si può vedere qui), pubblicata e poi rimossa da ProRenFX, società di effetti prostetici che lavora anche al film di Matt Reeves, mostrerebbe alcuni calchi e contenitori con nomi riconducibili a personaggi e interpreti del sequel. Tra gli indizi più interessanti c’è un volto che potrebbe confermare Brian Tyree Henry nei panni di Harvey Dent, destinato a diventare Due Facce.
A individuare i dettagli è stata la stampa specializzata, che ha notato sullo sfondo della fotografia alcuni contenitori contrassegnati dalle diciture «Zsasz», «Owl 3» e «Koch». Compare inoltre un calco del volto di Henry, con cicatrici concentrate sul lato sinistro, e uno riconducibile a Peter McDonald, interprete dell’agente corrotto del GCPD William Kenzie, caratterizzato da lesioni ancora più estese. La presenza di questi elementi alimenta le ipotesi sui personaggi coinvolti nella storia, ma non costituisce una conferma ufficiale delle identità o degli sviluppi narrativi.
Se gli indizi fossero corretti, il sequel potrebbe introdurre una versione di Due Facce coerente con l’approccio realistico scelto da Reeves per il suo universo di Gotham. Anche il riferimento a Zsasz rafforzerebbe le indiscrezioni che associano Sebastian Stan al serial killer Victor Zsasz. Per ora, però, è importante distinguere ciò che si intravede nei materiali di lavorazione dalle conclusioni: un’etichetta o un calco possono suggerire la presenza di un personaggio, ma non raccontano quale ruolo avrà nella trama. Il dettaglio davvero interessante è la possibile connessione tra le ferite di Dent e quelle di Kenzie, che potrebbe indicare la presenza di un aggressore comune.
I calchi di ProRenFX alimentano le ipotesi su Due Facce e Zsasz
Tra i contenitori individuati nella fotografia, quello con la scritta «Koch» potrebbe riferirsi a Sebastian Koch, il cui personaggio resta avvolto nel mistero. La dicitura «Owl 3», invece, ha alimentato nuove teorie sulla possibile presenza della Corte dei Gufi, organizzazione segreta legata alla mitologia di Batman. Anche in questo caso, tuttavia, il riferimento non basta a stabilire se il gruppo avrà un ruolo effettivo nel film. Più leggibile appare il calco attribuito a Henry, la cui conformazione sembra compatibile con le ferite di Harvey Dent.
Resta invece irrisolto il personaggio interpretato da Scarlett Johansson. Il suo nome non compare tra quelli visibili sui materiali, mentre alcune immagini dal set hanno mostrato una donna bionda, ritenuta da molti una possibile controfigura dell’attrice, a bordo della Batmobile e successivamente accanto a un bambino durante una scena in cui Bruce Wayne viene soccorso da Alfred. Le indiscrezioni hanno ipotizzato un legame con Poison Ivy, ma non esistono conferme sulla sua identità.
La lavorazione del film è ripresa con Steven Soderbergh dietro la macchina da presa per completare le riprese principali, dopo che Reeves ha dovuto allontanarsi temporaneamente dal set per una questione familiare. Il regista ha voluto chiarire la situazione sui social: «Per essere chiari, non sto lasciando The Batman – Parte II. Sono profondamente grato a Steven per essere venuto in mio aiuto in questo momento difficile e per avermi aiutato a completare le riprese principali. Grazie a tutti per la preoccupazione e gli auguri». Il coinvolgimento di Soderbergh, dunque, è presentato come un supporto temporaneo e non come un cambio alla guida del progetto. Intanto, gli indizi provenienti dal reparto prostetico continuano ad alimentare le aspettative su un sequel che potrebbe ampliare sensibilmente il panorama criminale di Gotham.

