The Holdovers torna al centro dell’attenzione per una controversia legale che coinvolge il regista Alexander Payne e lo sceneggiatore Simon Stephenson. Quest’ultimo ha intentato una causa presso un tribunale federale della California, sostenendo che elementi sostanziali della sua sceneggiatura Frisco siano stati utilizzati senza autorizzazione per realizzare il film del 2023, scritto da David Hemingson. L’opera, candidata a cinque premi Oscar nel 2024 e vincitrice della statuetta per la miglior attrice non protagonista con Da’Vine Joy Randolph, è ora al centro di una disputa sulla paternità creativa della sua storia.
A riportare la notizia è The Hollywood Reporter, citato da ScreenRant. Oltre a Payne e Hemingson, la causa coinvolge il produttore Mark Johnson, le società Gran Via, Honest Scholar e Miramax, oltre ai distributori Focus Features e Universal Home Entertainment. Stephenson chiede un risarcimento non quantificato e un provvedimento che impedisca l’ulteriore sfruttamento del film. Si tratta, al momento, di accuse contenute in un atto giudiziario, non di una violazione del copyright accertata da un tribunale.
Frisco e The Holdovers: le somiglianze contestate da Simon Stephenson

La storia di Frisco ruota attorno a un pediatra scontroso che si ritrova a occuparsi di un adolescente. In The Holdovers, invece, Paul Hunham, interpretato da Paul Giamatti, deve sorvegliare Angus Tully, uno studente costretto a trascorrere le vacanze natalizie nel collegio Barton Academy. Per Stephenson, le analogie andrebbero oltre la premessa narrativa e comprenderebbero anche precise scelte di scrittura, tra cui l’utilizzo di cartelli che scandiscono i giorni della storia, con indicazioni come «Day 1 – December 18, 1970».
La contestazione non è nuova. Poco prima degli Oscar del 2024, Stephenson aveva già sollevato la questione, rivolgendosi alla Writers Guild of America. L’organizzazione aveva però stabilito di non essere nella posizione adatta a pronunciarsi su un’eventuale violazione del copyright, materia che non rientrava nelle sue competenze arbitrali.

La vicenda mette in discussione il confine tra riferimenti condivisi, somiglianze narrative e appropriazione di specifiche soluzioni di scrittura. Il successo di The Holdovers, apprezzato dalla critica e riconosciuto dall’Academy, non determina l’esito della controversia: resta da stabilire se le corrispondenze indicate da Stephenson abbiano rilevanza giuridica e siano sufficienti a dimostrare quanto sostenuto nella causa.

