The Holdovers, Alexander Payne accusato di plagio: uno sceneggiatore fa causa al regista

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The Holdovers torna al centro dell’attenzione per una controversia legale che coinvolge il regista Alexander Payne e lo sceneggiatore Simon Stephenson. Quest’ultimo ha intentato una causa presso un tribunale federale della California, sostenendo che elementi sostanziali della sua sceneggiatura Frisco siano stati utilizzati senza autorizzazione per realizzare il film del 2023, scritto da David Hemingson. L’opera, candidata a cinque premi Oscar nel 2024 e vincitrice della statuetta per la miglior attrice non protagonista con Da’Vine Joy Randolph, è ora al centro di una disputa sulla paternità creativa della sua storia.

A riportare la notizia è The Hollywood Reporter, citato da ScreenRant. Oltre a Payne e Hemingson, la causa coinvolge il produttore Mark Johnson, le società Gran Via, Honest Scholar e Miramax, oltre ai distributori Focus Features e Universal Home Entertainment. Stephenson chiede un risarcimento non quantificato e un provvedimento che impedisca l’ulteriore sfruttamento del film. Si tratta, al momento, di accuse contenute in un atto giudiziario, non di una violazione del copyright accertata da un tribunale.

Frisco e The Holdovers: le somiglianze contestate da Simon Stephenson

The Holdovers - Lezioni di vita cast filmSecondo la denuncia, Payne avrebbe letto Frisco in due occasioni: nel 2013, quando Stephenson gli aveva proposto di dirigere il progetto, e nel 2019, quando la sceneggiatura gli sarebbe stata sottoposta nuovamente nell’ambito di una valutazione per Netflix. Il testo era entrato nel 2013 nella Black List, l’elenco annuale delle sceneggiature non prodotte più apprezzate dagli addetti ai lavori.

La storia di Frisco ruota attorno a un pediatra scontroso che si ritrova a occuparsi di un adolescente. In The Holdovers, invece, Paul Hunham, interpretato da Paul Giamatti, deve sorvegliare Angus Tully, uno studente costretto a trascorrere le vacanze natalizie nel collegio Barton Academy. Per Stephenson, le analogie andrebbero oltre la premessa narrativa e comprenderebbero anche precise scelte di scrittura, tra cui l’utilizzo di cartelli che scandiscono i giorni della storia, con indicazioni come «Day 1 – December 18, 1970».

La contestazione non è nuova. Poco prima degli Oscar del 2024, Stephenson aveva già sollevato la questione, rivolgendosi alla Writers Guild of America. L’organizzazione aveva però stabilito di non essere nella posizione adatta a pronunciarsi su un’eventuale violazione del copyright, materia che non rientrava nelle sue competenze arbitrali.

The Holdovers lezioni di vita recensionePayne ha raccontato in precedenza che The Holdovers si ispira anche a Merlusse, film francese del 1935 incentrato su un insegnante che si prende cura degli studenti di un collegio. La denuncia di Stephenson distingue tuttavia l’ispirazione narrativa dall’asserito utilizzo della sceneggiatura di Frisco: sarà eventualmente il procedimento giudiziario a dover valutare le accuse e gli elementi portati a sostegno.

La vicenda mette in discussione il confine tra riferimenti condivisi, somiglianze narrative e appropriazione di specifiche soluzioni di scrittura. Il successo di The Holdovers, apprezzato dalla critica e riconosciuto dall’Academy, non determina l’esito della controversia: resta da stabilire se le corrispondenze indicate da Stephenson abbiano rilevanza giuridica e siano sufficienti a dimostrare quanto sostenuto nella causa.

Chiara Guida
Chiara Guida
Laureata in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza di Roma, è una gionalista e si occupa di critica cinematografica. Co-fondatrice e Direttore Responsabile di Cinefilos.it dal 2010. Dal 2017, data di pubblicazione del suo primo libro, è autrice di saggi critici sul cinema, attività che coniuga al lavoro al giornale.
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