Glen Powell è tornato a parlare del risultato deludente di The Running Man, il film diretto da Edgar Wright e tratto dal romanzo di Stephen King che nel 2025 non è riuscito a trasformare le buone aspettative in un successo commerciale. Secondo l’attore, una delle ragioni potrebbe essere stata la gestione del marketing da parte di Paramount durante un momento particolarmente delicato per lo studio.
In un nuovo profilo pubblicato da Esquire, Powell ha infatti raccontato che Paramount Pictures aveva licenziato un intero reparto marketing appena un mese prima dell’uscita del film, nel pieno della fusione tra Paramount Global e Skydance Media. Il risultato è stato particolarmente pesante per una produzione costata circa 110 milioni di dollari: The Running Man ha incassato complessivamente circa 69 milioni a livello mondiale.
Il dato economico va però letto insieme al contesto dell’uscita. Il film ha debuttato negli Stati Uniti il 14 novembre 2025, trovandosi immediatamente a competere con Now You See Me: Now You Don’t, prima di essere progressivamente schiacciato dall’arrivo di titoli come Wicked: For Good, Zootropolis 2 e Five Nights at Freddy’s 2. Anche l’accoglienza è stata contrastante, con il 61% su Rotten Tomatoes, mentre il CinemaScore B+ suggeriva una risposta del pubblico più positiva.
Il flop di The Running Man può diventare un problema per il futuro di Glen Powell?

Per Powell, tuttavia, il flop sembra essere un incidente all’interno di una carriera che continua a espandersi. Dopo The Running Man e How to Make a Killing, l’attore ha davanti The Comeback King di Judd Apatow e The Great Beyond di J.J. Abrams, due progetti con ambizioni decisamente maggiori. Quest’ultimo è particolarmente significativo anche perché Warner Bros. potrebbe diventare il nuovo terreno industriale di Powell dopo i recenti cambiamenti societari di Paramount e Warner Bros. Discovery.
La situazione dimostra quindi quanto il successo di una star contemporanea dipenda anche da fattori esterni alla performance sullo schermo: una buona pellicola e un nome forte possono non bastare quando il sistema distributivo attraversa una fase di profonda riorganizzazione.

