World War Z 2, il regista aggiorna sul sequel con Brad Pitt

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World War Z 2 continua a prendere forma, ma il ritorno di Brad Pitt nell’universo del celebre thriller zombie dipenderà soprattutto dalla qualità della sceneggiatura. A confermarlo è Edward Berger, regista di Niente di nuovo sul fronte occidentale e Conclave, scelto da Paramount Pictures per dirigere il sequel del film del 2013. Dopo anni di tentativi falliti e una lunga interruzione dello sviluppo, il progetto ha ritrovato slancio negli ultimi mesi, ma il filmmaker ha chiarito di non voler accelerare la produzione senza aver prima individuato una storia all’altezza delle aspettative.

Intervistato dal podcast Screen Off Script durante l’Evolution Mallorca International Film Festival, Berger ha parlato del lavoro attualmente in corso sul nuovo capitolo, spiegando che l’obiettivo non è semplicemente riportare gli zombie sul grande schermo. Il regista vorrebbe invece realizzare un blockbuster capace di ampliare l’universo narrativo del primo film e affrontare temi legati alla società contemporanea.

World War Z 2, Edward Berger spiega a che punto è la sceneggiatura

World War Z spiegazione finale
Brad Pitt, Mireille Enos, Fana Mokoena e Sterling Jerins in World War Z. Foto di Jaap Buitendijk – © 2013 Paramount Pictures. All Rights Reserved.

Durante l’intervista, a Berger è stato chiesto se World War Z 2 potesse rappresentare la sua occasione per confrontarsi con un grande film spettacolare, sulla scia delle produzioni dirette da Christopher Nolan e Denis Villeneuve.

«Potrebbe esserlo, se riusciremo a realizzare la sceneggiatura giusta», ha risposto il regista. «Ci stiamo lavorando, e ci stiamo lavorando duramente. Non vogliamo deludere i fan».

Berger ha poi spiegato che il sequel dovrà offrire qualcosa di più rispetto a una semplice ripetizione della formula originale: «Vogliamo portare al pubblico qualcosa che faccia davvero progredire la storia e il film, che crei qualcosa di nuovo e che possa dire qualcosa sul nostro tempo».

Parole che confermano l’ambizione del progetto, ma anche la cautela necessaria dopo una storia produttiva particolarmente travagliata. Il secondo capitolo di World War Z era stato annunciato poco dopo il successo del film originale, diretto da Marc Forster e capace di incassare oltre 540 milioni di dollari nel mondo.

Nel corso degli anni, Paramount aveva coinvolto diversi registi, tra cui J.A. Bayona e David Fincher. Quest’ultimo aveva sviluppato una propria versione del sequel, successivamente accantonata nel 2019 soprattutto per ragioni economiche.

La situazione è cambiata nel settembre 2026, quando lo studio ha raggiunto nuovi accordi con Brad Pitt e con Edward Berger. I due avevano appena collaborato al film The Riders, esperienza che avrebbe convinto l’attore a proporre al regista di occuparsi anche di World War Z 2.

La sceneggiatura è affidata a Dennis Kelly, già coinvolto nella precedente incarnazione del progetto. Non è ancora chiaro, tuttavia, se la nuova versione recupererà elementi del film che avrebbe dovuto dirigere Fincher oppure seguirà una direzione completamente differente.

Nel primo World War Z, Pitt interpretava Gerry Lane, un ex investigatore delle Nazioni Unite impegnato a individuare una soluzione alla pandemia zombie che stava devastando il pianeta. Il film era tratto dall’omonimo romanzo di Max Brooks, pur discostandosi sensibilmente dalla struttura narrativa dell’opera originale.

Al momento World War Z 2 non ha una data d’uscita né un calendario ufficiale delle riprese. Le nuove dichiarazioni di Berger confermano che il sequel è ancora in fase di sviluppo creativo e che il regista considera la sceneggiatura la condizione fondamentale per riportare finalmente sullo schermo il personaggio interpretato da Brad Pitt.

Redazione
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