Margot Robbie ha debuttato nei panni di Harley Quinn in Suicide Squad del 2016 e da allora il personaggio, anche grazie alla sue performance, è diventato uno dei più amati del DCEU. Dopo il film di David Ayer, abbiamo rivisto l’attrice candidata all’Oscar nei panni della Mattacchiona in Birds of Prey, ma prima che la Warner Bros. decidesse di rivedere i suoi piani, c’erano una valanga di progetti in cui l’attrice era potenzialmente coinvolta.
Ad oggi, non sappiamo se questi progetti vedranno mai la luce, ma quel che è certo è che Robbie tornerà nei panni della supercriminale in The Suicide Squad di James Gunn, che arriverà nelle sale ad agosto. Ora, in una lunga intervista con Vogue, Robbie ha spiegato i motivi che l’hanno spinta a tornare ancora una volta nei panni della storica fidanzata del Joker. L’attrice ha spiegato che il motivo principale è legato al fatto che si tratta di un personaggio che non le assomiglia per niente. “Ho la faccia dipinta di bianco e indosso una parrucca”, ha detto. “Ho un costume pazzesco e quest’accento di Brooklyn che mi piace tantissimo.”
Tuttavia, per Margot è anche una questione di opportunità, dal momento che non sempre le attrici hanno la possibilità di mettersi alla prova con il genere action. “Da un punto di vista meramente aziendale o statistico, questi sono i lavori meglio pagati. Quindi, il mio obiettivo è davvero quello di sostenere le donne che scrivono film d’azione di grande successo. E poi l’idea che le donne non siano interessante all’azione è assolutamente ridicola”, ha detto.
Margot ha poi spiegato che, in generale, si diverte moltissimo a girare questo genere di film. È chiaro che l’attrice ami interpretare il personaggio, che spesso l’accompagna anche quando non si trova sul set: “La verità è che Harley non va da nessuna parte. Anche in un weekend in cui sono fuori con gli amici, ad esempio, a volte salta fuori e cerco sempre di metterle un freno.”
Il futuro di Margot Robbie nei panni di Harley Quinn
Ci sono molti altri progetti in cui potremmo rivedere Harley Quinn dopo The Suicide Squad (ammesso che la Mattacchiona sopravviva agli eventi del film!), ma ad oggi non sappiamo quali siano nello specifico i piani della Warner Bros. La stessa Margot Robbie ha confermato che un sequel di Birds of Prey non è previsto al momento, mentre ha ammesso di stare tartassando lo studio affinché si decida a mettere in cantiere un film incentrato sulla relazione tra Harley e Poison Ivy.
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Il cast ufficiale di The Suicide Squad comprende i veterani Margot Robbie (Harley Quinn), Viola Davis (Amanda Waller), Joel Kinnaman (Rick Flag) e Jai Courtney (Captain Boomerang), insieme alle new entry Idris Elba, Michael Rooker, Nathan Fillion, Taika Waititi, John Cena, Peter Capaldi, Sean Gunn, David Dastmalchian e Storm Reid. Nel film reciteranno anche Pete Davidson, Juan Diego Botto, Joaquin Cosio, Flula Borg, Tinashe Kajese, Jennifer Holland, Julio Ruiz, Alice Braga, Steve Agee e Daniela Melchior.
“Benvenuti all’inferno, ossia a Belle Reve, la prigione con il più alto tasso di mortalità negli Stati Uniti d’America. Qui sono confinati i peggiori supercriminali, disposti a tutto pur di evadere, anche unirsi all’oscura e super segreta missione della Task Force X. L’incarico del giorno? Metti insieme una serie di truffatori (tra cui Bloodsport, Peacemaker, Captain Boomerang, Ratcatcher 2, Savant, King Shark, Blackguard, Javelin e la psicopatica preferita di tutti, Harley Quinn). Armali pesantemente e abbandonali sulla remota isola di Corto Maltese infusa dal nemico. Mettili alla prova grazie ad una giungla brulicante di avversari militanti e forze di guerriglia ad ogni angolo. La squadra è impegnata in una ‘search and destroy’ guidata dal colonnello Rick Flag, mentre i tecnici del governo di Amanda Waller seguono ogni loro movimento grazie a dei sistemi impiantati nelle loro orecchie. Come sempre… una sola mossa falsa e chiunque può morire (per mano degli avversari, di un compagno di squadra o della stessa Waller).”

























Affrontando insieme la fine
del mondo, Loki e anche Sylvie creano un enorme evento Nexus quando
si innamorano. Nonostante siano nel bel mezzo di un’apocalisse
(dove nulla dovrebbe importare), sembra che il loro legame sia così
forte da aver creato un ramo nella sacra linea temporale che è
diverso da qualsiasi cosa mai vista prima.
L’improbabile amicizia di
Loki con Mobius è stato un punto culminante della serie, e i due
uomini sono finalmente arrivati ad unire le forze nel terzo
episodio. Ciò è avvenuto quando l’agente della TVA si è reso conto
che il Dio dell’Inganno stava dicendo la verità, e cioè che anche
lui è una “Variante”.
Parlando del giudice
Renslayer, scopriamo finalmente che si tratta di un cattivo ancora
più pericoloso di quanto non sospettassimo già all’inizio. Che si
tratti del modo insensibile con cui allontana Sylvie dalla sua
realtà o del ghigno sul suo viso quando dice che non riesce a
ricordare perché l’Asgardiano ha dovuto essere “potato”, non è
esagerato dire che si tratta di un personaggio veramente
odioso.
Ci sono state un paio di
battute sui vampiri sia in 
Chi tira davvero le fila
della TVA? Ci piacerebbe pensare che sia Kang il Conquistatore
prima che appaia ufficialmente in
Nella prima scena
post-credits di Loki, veniamo catapultati in una desolata
New York dove il Dio dell’Inganno si trova di fronte a quattro
versioni alternative di se stesso che gli offrono il loro aiuto. Si
tratta di Classic Loki, Kid Loki, Boastful Loki e di… un alligatore
che indossa la corona di Loki?.











