Da Nanni Moretti con “I diari di Caro Diario” all’anteprima nazionale di “Un anno con Salinger” di Philippe Falardeau, da Zerocalcare “Sulle orme dei rifugiati” al Premio Lanterna delle Arti alla Carriera assegnato a Pupi Avati, a conclusione di un concorso cinematografico nuovo di zecca. Sono solo alcune fra le molte novità del Festival Genova Reloaded, arrivato alla seconda edizione e in programma a Genova dal 24 giugno al 4 luglio, nel Cortile Maggiore di Palazzo Ducale, al cinema Sivori e al cinema America. Diretto da Giorgio Viaro e organizzato da Circuito, è prodotto da Alesbet e Centro Culturale Carignano con il sostegno di Genova Palazzo Ducale, Europa Cinemas, Academy Two, il patrocinio di Rai Liguria e Regione Liguria. Main sponsor è Banca Carige, che promuove la cultura e le imprese liguri, in una sfida che unisce tradizione e innovazione. Fondazione Cappellino-Almo Nature entra a sostenere l’attività di Circuito con una partnership che la vedrà protagonista nel prossimo triennio. Gli sponsor del Festival sono Camera di Commercio di Genova, Unipol Sai Assicurazioni. Sponsor tecnici Finollo, Easyscooter e Laura Sciunnach.
«Epicentro di linguaggi audiovisivi differenti, dal cinema alla realtà virtuale passando per il cortometraggio, e al contempo vero e proprio happening rivolto al corpo cittadino – dichiara il direttore artistico Giorgio Viaro – Genova Reloaded si propone di valorizzare il territorio locale, monumenti e panorami, associandolo al meglio della produzione per il grande schermo degli ultimi mesi, sbirciando anche, attraverso le anteprime, quanto accadrà in sala in futuro. L’auspicio è di ripartire assieme con rinnovato entusiasmo, come accaduto nel 2020, abbracciati dai chiostri di palazzo Ducale, sotto un cielo di stelle, assieme ai protagonisti del cinema e della cultura italiana».
Festival Genova Reloaded, la seconda edizione
Undici giorni fitti di appuntamenti, aperti il 24 giugno dall’Aperitivo con Barbora Bobulova, servito nel giardino del Sivori Bistrot, momento a cui segue la proiezione a Palazzo Ducale del corto “Paolo e Francesca”, di cui Bobulova è protagonista assieme a Fabrizio Rongione, per la regia di Federico Caponera. Bobulova e Caponera parleranno con il pubblico del tema centrale del film: una coppia si confronta con la notizia di una grave malattia. Argomento che in passato è stato trattato anche da Nanni Moretti, uno degli ospiti più attesi del festival. Sabato 3 luglio è protagonista di due appuntamenti al cinema America e nel Cortile Maggiore di Palazzo Ducale con “I diari di Caro Diario”, vero e proprio spettacolo in cui il regista ripercorre in diretta la genesi di una delle sue opere più amate, “Caro Diario”, uscito nel 1993 e diventato un vero e proprio cult. Sarà proposto nella versione restaurata.
L’incontro “La dittatura immaginaria” (25 giugno) affronta uno dei temi più attuali che coinvolgono il mondo dell’informazione e dell’espressione creativa, ovvero il concetto di politicamente corretto. È realmente diventato una gabbia creativa? E quali sono le responsabilità di un artista? Ne parlano un ospite ormai abituale per Genova Reloaded, Zerocalcare, con il saggista Walter Siti, l’attrice Diana Del Bufalo e la stand up comedian Michela Giraud. Zerocalcare, insieme allo scrittore e traduttore Silvio Ferrari, parteciperà anche a un secondo incontro, “Sulle orme dei rifugiati”, in programma il 27 giugno prima del film “Quo vadis; Aida?” di Jasmila Zbanic, che rievoca il massacro di Srebrenica.
Il 30 giugno sarà dedicato al regista Giuseppe Piccioni, con un omaggio che prevede la proiezione di “Il rosso e il nero” e “Questi giorni”, seguiti da un incontro sul fertile scambio tra linguaggi espressivi differenti, dal titolo “Cinema e teatro: mondi comunicanti”. Ne sono protagonisti lo stesso Piccioni con Lucia Mascino e Filippo Timi, attori che ha diretto sia dietro la cinepresa sia sul palcoscenico nello spettacolo “Promenade de santé – Passeggiata di salute” di Nicolas Bedot. Segue la proiezione di “Favola”, lungometraggio diretto da Sebastiano Mauri con Mascino e Timi protagonisti e tratto dallo show teatrale omonimo di quest’ultimo. Il 2 luglio, evento speciale con la proiezione di “Boys” di Davide Ferrario, ospite di Genova Reloaded insieme al musicista Mauro Pagani, legato alla città sin dal sodalizio con Fabrizio De André.
Il Festival è punteggiato dai sette film in competizione con cui sarà varata la prima edizione del concorso cinematografico Genova Reloaded. Sono “Morrison” di Federico Zampaglione, che incontra il pubblico dopo la proiezione a Palazzo Ducale (24 giugno), “Cosa sarà” di Francesco Bruni, a Palazzo Ducale insieme all’attore Nicola Nocella (25 giugno) per parlare del loro lavoro, “Palazzo di giustizia” di Chiara Bellosi, presentato in presenza dalla protagonista Daphne Scoccia (26 giugno), “Regina” di Alessandro Grande con Francesco Montanari in dialogo con il pubblico (28 giugno), “Non odiare” di Mauro Mancini che sarà ospite al Ducale (29 giugno), “Maternal” di Maura Delpero anch’essa in arrivo a Genova (1 luglio), “Il cattivo poeta” di Gianluca Jodice, di cui parlerà l’attore Francesco Patané, ospite nel salotto culturale della sua città natale (1 luglio). I film saranno votati da una giuria di esperti presieduta da Steve Della Casa, e composta da Davide Livermore, Serena Bertolucci e Raffaella Grassi. Il 4 luglio, nel Cortile Maggiore di Palazzo Ducale, sarà proclamato il film vincitore di Genova Reloaded 2021 e consegnato il Premio “Lanterna delle Arti” alla carriera a Pupi Avati, in collegamento per conversare con Giorgio Viaro, in una serata che prende avvio proprio con il suo ultimo film “Lei mi parla ancora” e sarà chiusa dall’anteprima nazionale di “Un anno con Salinger” di Philippe Falardeau, una commedia distribuita da Academy Two, ambienta nel mondo delle agenzie letterarie, che vede protagonista la giovane star di “C’era una volta a Hollywood” Margaret Qualley assieme a Sigourney Weaver. Anche gli spettatori saranno chiamati a giudicare attraverso una scheda che porterà alla proclamazione del Premio del Pubblico Genova Reloaded.
Torna anche quest’anno la tecnologia digitale con Omar Rashid e i visori che trasportano lo spettatore nella realtà virtuale: due aperitivi (28 e 29 giugno, posti limitati) al Sivori Bistrot saranno dedicati a questa esperienza, che durante la prima edizione del festival ha suscitato molta curiosità fra gli spettatori.
Tutti gli incontri sono condotti da Giorgio Viaro.
I giovani Ambasciatori del Circuito Cinema Scuola seguiranno il Festival e intervisteranno alcuni protagonisti del cinema italiano.
BIGLIETTI:
Intero: € 8
Ridotto: € 7
Evento speciale Nanni Moretti: € 12 intero; € 10
ridotto
Aperitivo con la realtà virtuale € 12
In caso di pioggia le proiezioni previste al Ducale saranno trasferite al cinema Sivori
Info: 010 583261 – 010 5532054






















Il creatore di Wonder Woman
è il professor William Moulton Marston, che nel 2017 è stato
protagonista di un film che ne ha raccontato la genesi dell’idea e
la creazione del personaggio,
Siamo tutti così
affezionati a Diana Prince, che porta il nome della divinità della
caccia e un cognome regale che sembra davvero assurdo che possa
avere un nome differente. Eppure Martson aveva deciso di chiamarla
“Suprema, the Wonder Woman”. Per fortuna, l’editore Sheldon Meyer,
celle di chiamare il personaggio Wonder Woman, perché riteneva che
il nome Suprema fosse una somiglianza troppo diretta con
Tutti pensiamo che
Lynda Carter sia stata la prima Wonder Woman in
carne e ossa. In realtà non è corretto. La prima apparizione di
Wonder Woman risale al 1974, il personaggio apparve in un film tv
prodotto dalla ABC, in cui il ruolo della supereroina era
interpretato da Cathy Lee Crosby. Il film però fu un grosso
insuccesso, perché si era troppo discostato dall’immaginario
classico di Diana Prince: pensate che la protagonista non indossava
l’iconico costume né aveva i superpoteri! Da questo insuccesso, nel
1975 venne realizzato un episodio pilota intitolato The new
original Wonder Woman, molto più fedele al prodotto iniziale, e in
questo caso venne finalmente scelta Lynda Carter come
protagonista.
Oggi sappiamo, sia al
cinema che nei fumetti, che Wonder Woman è un membro fondamentale
della
Chi ha già visto Wonder
Woman 1984, sa che la scena post credits vede Lynda Carter nei
panni di Asteria, la leggendaria guerriera di cui racconta Diana
durante il film. In realtà questo non è il solo omaggio all’attrice
iconica! In una scena del film, infatti, vediamo Diana indossare
degli abiti maschili, quel look che lei sceglie dall’armadio del
suo amato Steve è simile a quello che Lynda Carter indossa in una
vecchia fotografia. Sembra che Patty Jenkins, durante le riprese,
abbia visto quella foto di Carter e abbia voluto regalarle questo
omaggio. Nel caso vi fosse sfuggita la scena, dal 14 giugno potrete
riguardare il film su 
Hela ha dovuto affrontare
una piccola parte del team degli Avengers, incluso ovviamente Thor.
A causa dei suoi poteri, sarebbe stata decisamente credibile nella
lotta contro l’intero gruppo di eroi, e chissà, forse alla fine
avrebbe anche potuto avere la meglio su di loro.
Quello di Wakanda è un
mondo vibrante ed eccitante e Killmonger si è dimostrato un cattivo
a dir poco fantastico. Tuttavia, vederlo assumere quel ruolo e
utilizzare la tecnologia contro i Vendicatori avrebbe creato una
storia ancora più avvincente.
La potentissima strega che
ha fatto il suo debutto ufficiale in
Laufey, il Gigante di
Ghiaccio, è un personaggio che, purtroppo, si perde nella
confusione all’interno del primo film originale di
Kaecilius è un cattivo
formidabile all’interno del MCU, principalmente grazie alle abilità
di combattimento uniche di cui è dotato. Proprio per questo,
guardarlo combattere è sempre molto divertente, ed avendo numerosi
scagnozzi a seguito, sarebbe interessante vedere come i Vendicatori
lo affronterebbero.
Teschio Rosso è stato un
cattivo molto complesso, sicuramente un personaggio che i fan
avrebbero voluto vedere contro i Vendicatori. Vederlo mettere
insieme un gruppo ai suoi ordini avrebbe potuto funzionare, con
Teschio Rosso che ovviamente avrebbe giocato il ruolo del leader
tiranno.
Mysterio è un cattivo del
MCU parecchio intrigante, essenzialmente a causa del fatto che
prime viene mostrato come un eroe. Tuttavia, l’idea che non voglia
sempre sporcarsi le mani, usando bugie e misticismo per farla
franca, è uno strumento di fatto molto intelligente con cui
giocare.
Affinché un cattivo sia
credibile nell’affrontare gli Avengers, deve essere seriamente
potente, ed è per questo che Ego sarebbe stata un’opzione sensata
per loro. Sebbene sia stato affrontato dai Guardiani, è una trama
che avrebbe potuto facilmente estendersi fino a coinvolgere
l’intero gruppo di Vendicatori.
A livello di trama, Adrian
Toomes sarebbe un cattivo perfetto da sfruttare contro i
Vendicatori. Considerando che perde il lavoro e che la sua vita è
totalmente cambiata a causa della devastazione che si verifica
quando gli Avengers combattono contro Loki, sarebbe facile per lui
avere un motivo per vendicarsi.
In realtà, WarnerMedia ha
già indagato su cosa sarebbe successo sul set di 













