Pensavamo tutti quello di Cinquanta Sfumature fosse solo un fenomeno letterario e cinematografico passeggero. Eppure a oggi continuano a spuntar fuori nuovi libri e saghe dal fascino proibito, pronti a scaldare le fredde notti invernali dei single e delle coppie più avventurose. L’ultima scoperta fatta dagli amanti del genere erotico contemporaneo è 365 Giorni, trilogia letteraria nonché nuovo successo cinematografico.
Diretto da Barbara Białowąs e Tomasz Mandes, 365 giorni (titolo originale 365 Dni) è un film co-prodotto da Italia e Polonia e distribuito dalla piattaforma streaming di Netflix. Adattamento dell’omonimo romanzo scritto da Blanka Lipińska 365 Giorni è solo il primo capitolo della nuova saga erotica che sta spopolando sul web. Che sia il nuovo Cinquanta Sfumature? Scopriamo insieme di cosa si tratta.
365 Giorni cast e trama
Per Massimo Torricelli (Michele Morrone) è un giorno di lavoro come tanti. Membro di una delle famiglie mafiose siciliane più potenti, quella mattina insieme a suo padre organizza un incontro con alcuni spacciatori del mercato nero per discutere di affari. Il meeting è lungo e complesso e Massimo si concede qualche minuto di distrazione guardando il mare dal terrazzo della sua villa. Col binocolo, mentre cammina sulla sabbia bagnata, avvista una donna bellissima che cattura la sua attenzione.
Ma quel piacevole momento di distrazione viene interrotto bruscamente. Il padre di Massimo viene colpito improvvisamente da un proiettile vagante che, attraversandogli il cuore, lo uccide sul colpo. Anche Massimo viene ferito e stramazza al suolo in una pozza di sangue. La storia con un flash forward ci porta a cinque anni più tardi. Dopo la morte del padre, adesso è Massimo al comando della famiglia Torricelli e dei suoi loschi affari.
Nel frattempo a Varsavia, una giovane imprenditrice, Laura Biel (Anna-Maria Sieklucka), sembra attraversare una profonda crisi sentimentale. La sua relazione con il fidanzato sembra ormai giunta a un punto morto. La ragazza non prova infatti più niente per Martin (Mateusz Łasowski) e non riesce da tempo ad avere rapporti intimi con lui.
Tuttavia, il suo ventinovesimo compleanno si avvicina e Laura decide di partire per la Sicilia con Martin e alcuni suoi amici per festeggiare in grande stile. Purtroppo per lei però, i suoi problemi non si prendono una vacanza. Nonostante il viaggio sia per il compleanno della sua ragazza, Martin non perde occasione per mettere Laura in imbarazzo.
365 Giorni: l’incontro tra Massimo e Laura
La ragazza non ne può più del comportamento di Martin e si allontana con una scusa. Per schiarirsi le idee decide di fare una passeggiata ma non si accorge che qualcuno la sta seguendo. All’improvviso un uomo le sbarra la strada, le somministra un tranquillante e Laura si abbandona a un sonno profondo.
[SPOILER ALERT]
Il giorno dopo Laura si risveglia sentendosi ancora stordita e in una casa che non conosce. Decide quindi di scendere dal letto e di avventurarsi in quella sontuosa villa. Durante il suo girovagare, la ragazza si imbatte in Massimo, l’uomo che le aveva sbarrato la strada la sera prima. Laura spaventata, cerca di fuggire ma Massimo la ferma e trascina nel suo salotto dove le rivela un incredibile segreto.
Massimo le racconta di averla già vista sulla spiaggia cinque anni prima e di non aver mai dimenticato il suo viso, nemmeno quando dei colpi di arma da fuoco l’hanno quasi ucciso. E’ stato il ricordo di Laura a tenerlo in vita e a tormentarlo fino a quel momento. Dopo averla cercata invano per tanto tempo, quando qualche giorno prima Massimo vede Laura in aeroporto, capisce che quello è un segno del destino e decide di rapirla.
Laura è terrorizzata dalla storia che ha appena ascoltato e tenta nuovamente la fuga ma Massimo ha dei piani un po’ diversi. La ragazza resterà prigioniera per 365 giorni al termine dei quali, se non si sarà innamorata perdutamente di lui, verrà rilasciata. Per tranquillizzarla, Massimo le promette che la proteggerà da qualunque pericolo e che non la sfiorerà mai senza prima il suo consenso. La ragazza quindi non ha scampo.
Ma l’attrazione tra i due è innegabile e ben presto Laura si ritroverà a lottare contro sé stessa per non cadere tra le braccia del suo aguzzino.
365 Giorni libro: la saga erotica di Blanka Lipińska
Nel 2011 aveva fatto assai scalpore l’uscita del primo volume della trilogia di Cinquanta Sfumature di E. L. James, un libro così controverso da scomodare lettori e critici, tutti pronti a gridare allo scandalo. Molti condannavano il contenuto del libro, troppo scabroso e non necessario, mentre altri puntavano il dito sulla forma, sottolineando la poca esperienza della scrittrice. Dall’altra parte, invece, c’erano coloro che pur non avendo gli strumenti analitici necessari, avevano apprezzato il coraggio dell’autrice, pronta a parlare del sesso da un inedito (o poco conosciuto) punto di vista.
A distanza di sette anni tocca invece alla scrittrice polacca Blanka Lipińska scioccare i lettori con la trilogia di 365 Giorni. Dopo aver lavorato per molto tempo come terapeuta-ipnotizzatore, Blanka ha deciso di dare spazio alla sua creatività pubblicando una saga erotica ispirata a Cinquanta Sfumature di Grigio. Chi ha infatti familiarità con la storia di Christian Grey e Anastasia Steele, noterà in 365 Giorni molti richiami alle vicende narrate da E. L. James.
A cambiare completamente sono invece l’ambientazione e l’atmosfera della storia. I romanzi di Blanka Lipińska sono ambientati tra la Polonia e la Sicilia, meta scelta dall’autrice dopo una vacanza nella splendida isola italiana. Essendo il protagonista maschile un boss mafioso, tutto risulta un po’ più chiassoso e decisamente meno sofisticato. Christian Grey è un miliardario affascinante, colto e di buona famiglia mente Massimo Torricelli è un criminale ricco e prepotente. I due non potrebbero essere più diversi ma c’è qualcosa che li accomuna, l’attaccamento ossessivo alle donne che amano.
La saga letteraria di Blanka Lipińska comprende tre volumi:
- 365 dni (365 giorni) – 2018
- Ten dzień (This Day) – 2018
- Kolejne 365 dni (Another 365 Days) – 2019
Purtroppo però a oggi la trilogia non è ancora stata tradotta in italiano.
365 Giorni in streaming
Il film 365 Giorni, record di visualizzazioni in tutto il mondo, è disponibile in streaming in abbonamento sulla piattaforma Netflix. In attesa quindi della traduzione dei libri di Blanka Lipińska e del sequel 365 Giorni 2 già annunciato dallo stesso protagonista Michele Morrone, vi lasciamo al trailer di 365 Giorni.







A Chris Columbus, regista
di Mamma, ho perso l’aereo, Mrs. Doubtfire e dei primi due
capitoli della saga di Harry Potter, era stata
inizialmente offerta la possibilità di dirigere il primo tentativo
della Fox di realizzare un franchise basato sui Fantastici Quattro.
Prima di dedicarsi alla regia, Columbus ha iniziato la sua carriera
come sceneggiatore, scrivendo classici senza tempo degli anni ’80
come Gremlins e I Goonies.
David Yates è stato uno dei
registi presi in considerazione per il reboot del 2015, prima che
Josh Trank venisse assunto ufficialmente. È meglio conosciuto per
aver diretto gli ultimi quattro film della saga di Harry
Potter e attualmente sta dirigendo tutti gli spin-off della
serie di Animali Fantastici. Secondo quanto riferito,
all’epoca Yates avrebbe voluto scritturare
Con il suo debutto alla
regia, La rivincita delle sfigate, 
Brad Bird è responsabile
del miglior film dei Fantastici Quattro mai realizzato fino ad
oggi: Gli Incredibili è un film sui Fantastici Quattro
migliore di qualsiasi altro film dei Fantastici Quattro in live
action. Bird ha catturato l’azione, le emozioni e le dinamiche
familiari che sono la chiave per un film di successo dei Fantastici
Quattro. Sebbene il sequel non fosse del tutto all’altezza del nome
leggendario del suo predecessore, non ci sono ancora dubbi sul
fatto che Bird possa creare un perfetto riavvio dei Fantastici
Quattro per l’MCU. Mission: Impossible – Protocollo
Fantasma ha dimostrato che Bird può gestire scene d’azione
grazie ad un budget elevato.

Dopo aver lavorato come
montatore a film quali Mamma, ho perso l’aereo e Mrs.
Doubtfire, Raja Gosnell è passato alla regia con successi per
famiglie come Big Mama, i film in live action di
Scooby-Doo e I Puffi. Gli era stata offerta la
possibilità di dirigere il primo film dei Fantastici Quattro sotto
l’egida della Fox. All’epoca la regia del film venen offerta anche
a Peter Segal, prima che lo studio ingaggiasse ufficialmente Tim
Story.
Lo stile di regia di
Matthew Vaughn, sincero, esperto di genere e infinitamente
divertente, sarebbe perfetto per un film sui Fantastici Quattro.
Forse dovrebbe calibrare la violenza e il linguaggio visti nei suoi
precedenti film basati su fumetti, come Kick-Ass e
Kingsman, ma senza dubbio avrebbe azzeccato per il tono.
Vaughn ha dato ai mutanti della Marvel una storia di origine
soddisfacente con 
Sam Mendes, il regista
premio Oscar di Skyfall, Spectre e American Beauty, dona la sua
singolare visione dell’anno cruciale della prima guerra mondiale,
il
Presentato alla Mostra del
cinema di Venezia,
Antropocene – L’epoca
umana, il film che indaga l’impatto dell’uomo sul pianeta
attraverso le straordinarie immagini di Jennifer Baichwal,
Nicholas de Pencier ed Edward Burtynsky. La versione
italiana del film Antropocene – L’epoca umana, distribuita
nei cinema da
Diretto da 

La pellicola che ha fatto
vincere l’oscar meritatissimo a 

Premio della Giuria a
Cannes e Miglior Film Europeo ai Goya, “
La serie si
presenta, come le precedenti stagioni, molto cruda e questa volta,
scendendo completamente al livello della strada, si sporca ancora
di più, presentando dei colpi di scena notevoli, che però
sanciscono una verità che fino a questo momento ci era stata tenuta
nascosta. La serie finisce “fuori continuity” ed è quindi
impossibile che sia un prequel del film di Sollima. In valore
assoluto, questo non sarebbe un problema, se non fosse che metà dei
personaggio dello show sono gli stessi che troviamo nel film, e
questo potrebbe sicuramente generare confusione nei fan. In
pratica, Suburra film e Suburra serie intrecciano, alla luce della
terza e ultima stagione, lo steso rapporto di Gomorra film e serie.
Le storie sono realtà parallele o alternative, ambientate nello
stesso luogo e nello stesso tempo.













Nessuno è al
sicuro, nessuno e insospettabile. Utopia è una
serie che non fa sconti a nessuno e che si trova a fare i conti con
un pubblico che probabilmente si identificherà nei protagonisti,
per quanto strambi possano essere. La serie infatti racconta di
nerd che si prendono terribilmente sul serio, con conseguenze anche
molto gravi e sanguinose. E il target dello show è proprio quello
di appassionati di cultura geek, lettori di fumetti, fruitori
seriali compulsivi, persone che in qualche modo vengono percepite
come strambe e che nel mondo di Utopia sono la normalità.

In merito alla sua
assenza prolungata dai set, Sophia Loren ha dichiarato: “Sono
rimasta molti anni lontana dai set tanti anni, ma non me ne sono
neanche accorta. Avevo bisogno di riposare. Avevo bisogno di
silenzio, di stare con i miei figli, di vederli crescere, perché
prima di questa assenza dagli schermi non li ho visto crescere. Ho
deciso di vivere una vita di famiglia, come se fossi stata una
signora che aveva lavorato e si fermata un po’. Quando è arrivato
mio figlio con questa storia, che conoscevo già abbastanza bene, mi
ha intenerito molto e mi ha fatto tornare ai tempi di quando ho
iniziato a fare cinema e a trattare il cinema come una cosa
essenziale, importantissima. Così ho voluto riprendere perché la
storia valeva la pena ed era importante per me.”











Sorprendentemente, uno dei
nuovi personaggi più chiacchierati per 





Nel MCU, Jane Foster è uno
dei migliori scienziati della Terra, che riesce persino a trovare
modi per rilevare le fluttuazioni nel tessuto della realtà. Nei
fumetti, però, Jane è in realtà un’infermiera e il cancro è sempre
stato il suo peggior nemico. Il cancro è sempre stato un’ombra
nella famiglia di Jane, con sua madre che morì quando Jane era
molto giovane, ispirando così la sua carriera da infermiera. Ha
spesso lavorato nei reparti oncologici, curando alcuni dei pazienti
più vulnerabili. Poi, in modo alquanto straziante, alla stessa Jane
è stato diagnosticato un cancro al seno. Iniziò così un lungo e
doloroso percorso fatto di chemioterapia, fino a quando non apprese
che Thor aveva perso la capacità di maneggiare il Mjolnir.
È possibile che lo stesso
Mjolnir sia la causa del cancro di Jane Foster nel MCU. Secondo
l’iscrizione sul martello, solo chi è ritenuto degno – riferito
cioè alla volontà di sacrificarsi per gli altri – può brandire il
Mjolnir. Fare ciò significa ottenere tutto il potere del figlio di
Odino, come dimostrato da Captain America in una sequenza
mozzafiato in