Celebre commedia del 2009, il film La verità è che non gli piaci abbastanza è diretto da Ken Kwapis, già autore di film come 4 amiche e un paio di jeans e Qualcosa di straordinario. Il titolo in questione è basato sull’omonimo romanzo scritto da Greg Behrendt e Liz Tuccillo, divenuto un vero e proprio best seller al momento della sua pubblicazione. Vera fonte di attrattiva, oltre alla brillante storia narrata, è il cast che dà vita ai personaggi protagonisti. Questo si compone infatti di alcuni tra i più celebri attori di Hollywood degli ultimi anni, tra cui alcuni premi Oscar.
Il film, che si divide in episodi accomunati dalle problematiche sentimentali dei vari protagonisti, ha ottenuto un grande successo di pubblico. Gli appassionati del libro, come anche i fan degli attori, si sono infatti riversati in massa a vedere il film. In breve, questo si è così affermato come una delle commedie di maggior successo dell’anno. A fronte di un budget di 40 milioni di dollari, il film è infatti riuscito ad incassarne oltre 178 in tutto il mondo. Tale traguardo è arrivato nonostante un parere della critica non particolarmente entusiasta, che indicava la scarsa attenzione dedicata ai personaggi come principale pecca.
A distanza di più di un decennio il film continua ad essere nominato come uno dei maggiori esempi di pellicola sentimentale tratta da un libro, inserendosi in un’ampia categoria di opere simili. Numerose sono le curiosità circa le origini della storia qui narrata, come anche quelle relative al cast di attori scelti per i personaggi principali. Di seguito si potranno ritrovare tutti i principali fatti da sapere per conoscere a fondo il film, come anche dove è possibile ritrovarlo e vederlo in streaming.
La verità è che non gli piaci abbastanza: la trama del film
Il film segue le vicende di un variegato gruppo di persone alle prese con le loro complicate relazioni amorose. La prima di queste è Gigi, la quale è convinta che gli uomini agiscano secondo logiche talvolta incomprensibili. Ciò sembra trovare conferma nel momento in cui il ragazzo con cui si stava frequentando smette di scriverle o chiamarla. Allo stesso tempo, un’altra coppia, formata da Neil e Beth inizia ad avere i primi grandi problemi dopo anni di relazione. Lei vorrebbe infatti convolare a nozze, ma lui non sembra convinto di volersi prendere questo impegno. Ciò porterà ovviamente ad una crisi dai risvolti inaspettati.
Come loro anche Janine, migliore amica di Gigi, e Ben, migliore amico di Neil, sembrano giunti al capolinea. La crisi tra di loro è però dovuta ad un elemento esterno, rappresentato dalla seducente maestra di yoga di nome Anna. Le loro storie, che scorrono in modo parallelo, finiranno per intrecciarsi in una serie di equivoci, adulteri, abbandoni, confessioni e pentimenti. Ognuno di loro sarà così chiamato a destreggiarsi tra quel complesso sentimento chiamato amore, sperimentando tutte le sfumature che questo può avere.

La verità è che non gli piaci abbastanza: il film e il libro
Prima di scrivere il libro da cui è tratto il film, Behrendt e Tuccillo erano già stati gli sceneggiatori della celebre serie Sex and the City. Questa allo stesso modo esplorava le tematiche intorno all’amore e i suoi mille problemi. In particolare, ad aver ispirato la trama di La verità è che non gli piaci abbastanza, è stato l’episodio Il silenzio è d’oro, quarto della sesta e ultima stagione. All’interno di questo, ognuna delle protagoniste si ritrova a vivere una serie di conflitti con i rispettivi partner, arrivando nel più dei casi ad una rottura di coppia. Queste dinamiche sono poi state dunque riprese e ampliate dai due sceneggiatori nel loro libro, divenuto in poco tempo un best seller. Lo stesso titolo inglese, He’s Just Not That Into You, è ispirato ad una delle battute pronunciate nella puntata.
Il libro è anche definito come “self-help”. Il proposito di questa categoria è di parlare direttamente al lettore, offrendo consigli su questioni inerenti alla sfera personale e che possono portare ad una più completa autorealizzazione del sé. All’interno di questo, infatti, i due autori offrono una serie di esempi e consigli per quelle donne incastrate in relazioni senza futuro, suggerendo che se la persona con cui ci si frequenta non è disposta a mettersi in gioco nella coppia, forse è perché non gli piaci abbastanza. Nell’adattare il libro in film, però, si è reso necessario costruire una storia più coesa secondo i canoni cinematografici. Questo ha portato all’elaborazione dei personaggi, dei loro problemi e dei loro intrecci.
La verità è che non gli piaci abbastanza: il cast del film
Per assicurarsi il successo del film, i produttori hanno deciso di radunare una squadra di popolari attori di Hollywood, assicurandosi che questi avessero anche già recitato in film di questo genere prima. Ad interpretare il personaggio di Gigi, particolarmente ricorrente nel film, è infatti l’attrice Ginnifer Goodwin. Questa è nota in particolare per aver dato volto a Biancaneve nella serie C’era una volta. A interpretare la coppia formata da Neil e Beth sono invece rispettivamente i noti Ben Affleck e Jennifer Aniston, qui alla loro prima collaborazione. Bradley Cooper e Jennifer Connelly sono invece Ben e Janine. Cooper condivide poi diverse scene con Scarlett Johansson, la quale interpreta Anna. I due si sarebbero poi ritrovati grazie al film Avengers: Infinity War. Nel film è poi presente l’attrice Drew Barrymore nel ruolo di Mary.
La verità è che non gli piaci abbastanza: il trailer e dove vedere il film in streaming e in TV
Per gli appassionati del film, o per chi desidera vederlo per la prima volta, sarà possibile fruirne grazie alla sua presenza nel catalogo di alcune delle principali piattaforme streaming oggi disponibili. John Rambo è infatti presente su Rakuten TV, Chili Cinema, Google Play, Apple iTunes, Amazon Prime Video, Tim Vision e Netflix. In base alla piattaforma scelta, sarà possibile noleggiare il singolo film o sottoscrivere un abbonamento generale al catalogo. In questo modo sarà poi possibile fruire del titolo in tutta comodità e al meglio della qualità video. Il film è inoltre in programma in televisione per mercoledì 7 ottobre alle ore 23:45 sul canale Rai Movie.
Fonte: IMDb









“300”, il
film di Zack Snyder ispirato all’epica graphic novel di Frank
Miller, arriva per la prima volta in 4K UHD a partire
dall’8 ottobre.
“Beetlejuice – Spiritello
Porcello”, il film di Tim Burton con Michael Keaton e Alec
Baldwin, vincitore del Premio Oscar al Miglior Trucco, arriva
per la prima volta in 4K UHD dal 29 ottobre.
007 JAMES BOND
COLLECTION

I futuri desolati sono
diventati un punto fermo dell’Universo Marvel, che si tratti di
storie come “Age of Apocalypse”, “Spider-Man: Reign” o “Age of
Ultron”. I Marvel Studios hanno la possibilità di esplorarli in
grande stile, con il franchise di
Il casting di
La Fox ha commesso molti
errori importanti con il franchise di X-Men, ma lo studio si è
riscattato – in parte – scegliendo molti attori di alto livello per
interpretare questi iconici eroi e cattivi. Che si tratti di
Dove sono stati i
Fantastici Quattro per tutto questo tempo? Nessuno vuole un’altra
versione adolescenziale del team, quindi introdurli in quel modo
sarebbe una delusione, lasciando ai Marvel Studios poche
alternative. È stato ampiamente ipotizzato che il Regno Quantico e
la Zona Negativa siano la stessa cosa, quindi cosa succederebbe se
la Prima Famiglia della Marvel fosse stata intrappolata lì, ad
esplorare il Multiverso per quelli che sono stati decenni per noi,
ma solo pochi anni per loro?
La speranza è che i registi
di
In questo momento, sembra
che la Fase 4 si concentrerà sui “passaggi di testimone”. Falcon
diventerà Captan America, Jane Foster brandirà il Mjolnir nei panni
di Thor e Kate Bishop assumerà il ruolo di Occhio di Falco (questi
sono solo alcuni esempi). Cosa accadrà in futuro?















Emmanuel Osei-Kuffour
Jr. affronta Black Box con un
approccio scolastico, senza grossi guizzi di regia, regalando
qualche brivido relegato alle sequenze oniriche, per così dire, che
coinvolgono il protagonista, splendidamente interpretato da
Mamoudou Athie. La storia tocca dei concetti
fantascientifici che costituiscono l’ossatura di moltissimi
racconti di genere, ma lo fa approcciandosi con un tocco horror
alla storia, in consonanza con lo spirito della produzione che ha
portato alla realizzazione del film.



Una delle cose che rendono
Uno dei problemi con la
lettura delle storie di Thanos è che, a mano a mano, iniziano tutte
a seguire uno schema. La colpa è probabilmente della serie a
fumetti “Il Guanto dell’Infinito”. Sebbene sia ancora la migliore
storia che lo ha visto protagonista, è diventata una sorta di
“testo religioso” per il personaggio e – come spesso accade – da
quel momento gli ha impedito di evolversi.
Il ruolo che Thanos ha
giocato nel grande successo del MCU non può essere sottovalutato.
Anche se si tratta di una confluenza di più fattori disparati,
Thanos ha avuto un ruolo piuttosto importante nell’intera storia
dell’universo condiviso, dal momento che la sua ricerca delle Gemme
dell’Infinito è sempre stata presente, seppur sullo sfondo,
stuzzicando gli spettatori che avrebbero potuto non sapere nulla
dei fumetti e di cosa sarebbe accaduto dopo.
I film e i fumetti
funzionano in modo diverso. I fumetti sono finzione serializzata e
i lettori sono preparati a trattarli come tali. I personaggi
ricorrenti sono ciò che conta davvero, anche i cattivi che
commettono atrocità terribili. Nei fumetti viene spiegato come gli
eroi abbiano un codice morale contro ogni forma di omicidio, un
concetto che da un lato aiuta questi personaggi ad apparire sotto
una luce ancora più benevola, dall’altro rende ancora più esplicito
il fatto che anche il peggiore dei villain può tornare in
gioco.
Nei fumetti, Thanos è uno
degli esseri più temuti nel cosmo. Il suo stesso nome viene
trattato come una maledizione e spesso viene soltanto sussurrato.
Nei film, Thanos ha eserciti, navi e lacchè, mentre nei fumetti
conta per lo più solo su se stesso ed è noto proprio per aver
ucciso da solo e non per aver fatto affidamento su altri o sulla
tecnologia.
Tuttavia, nonostante la
paura che si possa nutrire nei suoi confronti, Thanos è una specie
di fallito. Basti pensare al tutto il tempo che ha avuto il Guanto
dell’Infinito nei fumetti: era letteralmente un Dio, eppure ha
comunque fallito perché ha sottovalutato il desiderio di vendetta
di Nebula. Persino il Thanos dei film – che ai fan del MCU piace
etichettare come migliore della versione a fumetti – non ha ucciso
tutti gli eroi quando ne ha avuto la possibilità, condannando il
suo intero piano al fallimento.
Una cosa che Thanos ha in
comune sia nei film che nei fumetti è la sua fede nella giustizia
della sua causa. È una delle cose che rende Thanos così magnetico
in quanto cattivo: potrebbe desiderare la morte di tutti… ma non è
in realtà un cane pazzo. Ha delle ragioni e crede in quelle
ragioni.
Anche se la certezza dello
scopo di Thanos lo rende un personaggio avvincente, chiunque dia
un’occhiata più da vicino la sua motivazione troverà una serie di
buchi. Il Thanos dei fumetti è un nichilista che crede
nell’assoluta mancanza di significato della vita; il suo amore per
Morte è una metafora di quel nichilismo. La sua motivazione? La sua
gente lo ha maltrattato a causa del suo aspetto. Il Thanos dei
fumetti è fondamentalmente un adolescente spigoloso che soffre di
una brutta acne…
Thanos potrebbe facilmente
essere un cattivo che desidera solo morte e distruzione, e sarebbe
comunque un cattivo piuttosto intrigante. Tuttavia, ciò che lo
mette sopra le righe è che, in realtà, è più di questo. Il Thanos
dei fumetti è un essere profondamente imperfetto, forgiato da anni
di derisione e disgusto verso se stesso. Di solito finisce sempre
per darsi la zappa sui piedi, proprio a causa dell’odio che nutre
verso di sé.





