Presentato nel 2003 alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, il film 21 grammi è l’opera seconda del regista pluripremiato agli Oscar Alejandro Gonzáles Iñárritu. Si tratta inoltre del suo primo lungometraggio in lingua inglese composto da un cast di grandi stelle del cinema statunitense. La pellicola, caratterizzata da una narrazione non lineare, è il secondo film della Trilogia sulla morte, composta dal precedente Amores perros e dal successivo Babel.
Il titolo si riferisce alla teoria del medico Duncan MacDougall, il quale agli inizi del ventesimo secolo tentò di stabilire l’ipotetico peso dell’anima. Dalle sue ricerche, dove misurò la massa persa da un essere umano al momento del trapasso, questi arrivò a stabilire un peso di circa 21 grammi. Benché tali studi siano stati ritenuti non scientifici per mancanza di dettagli sul metodo, tale teoria è oggi entrata a far parte dell’immaginario collettivo, ed è stata lo spunto per il film del regista messicano.
Scritto da Iñárritu insieme al fidato Guillermo Arriaga, il film si è affermato come uno dei maggiori successi di critica dell’anno. Vinse inoltre numerosi premi di prestigio come la Coppa Volpi per la migliore interpretazione a Sean Penn. Ottenne poi cinque nomination ai Bafta Awards e due nomination al premio Oscar per gli attori Naomi Watts e Benicio del Toro. Anche da un punto di vista commerciale il film fu ben recepito. Complessivamente, guadagnò più di 60 milioni di dollari in tutto il mondo, a fronte di un budget di 20 milioni.
21 grammi: la trama del film
La storia del film si compone di
continui salti indietro e in avanti nel tempo, e intreccia le
drammatiche vite di tre persone completamente differenti tra
loro.
Questi sono Jack Jordan (Benicio Del Toro), un ex detenuto
che ha abbracciato la fede religiosa in modo cieco e integralista,
tentando di riprendersi dalla tossicodipendenza e dall’alcolismo;
Paul Rivers (Sean
Penn), un professore di matematica con una patologia
cardiaca letale in attesa di un trapianto di cuore per riuscire a
sopravvivere; e Cristina Peck (Naomi Watts) una ex tossicodipendente
che si è ricostruita una vita grazie al marito e le due figlie.
Le loro storie si incrociano in modo tragico e inaspettato quando Jack uccide la famiglia di Cristina in un incidente stradale. Il cuore del marito viene in seguito donato a Paul. Desideroso di scoprire da chi ha avuto il cuore, riuscendo infine a rintracciare Cristiana. Dalla donna, distrutta dal dolore e tornata a far uso di droghe, apprende dell’incidente. Insieme, decideranno di cercare Jack Jordan per ucciderlo e vendicare la famiglia della donna. Compiere tale gesto, tuttavia, si rivelerà più complesso del previsto.

21 grammi: il cast del film
Nel film, l’attrice Naomi Watts ricopre la parte di Cristina Peck, oggi considerato uno dei suoi ruoli più importanti. Il regista Iñárritu la contattò per il ruolo andandola a trovare sul set del film The Ring, dove la Watts stava in quel momento recitando. L’attrice era tuttavia preoccupata per quell’incontro, temendo che facendosi trovare con il costume e l’acconciatura di scena non avrebbe avuto un aspetto consono. Il regista messicano, invece, dichiarò che proprio vedendola così conciata si convinse che era l’attrice che cercava. La Watts accettò poi il ruolo senza neanche voler leggere la sceneggiatura, e per la sua interpretazione fu nominata al premio Oscar.
Il due volte premio Oscar Sean Penn ricopre invece il ruolo di Paul Rivers. Penn si era dichiarato particolarmente attratto dalle opere di Iñárritu e accettò ben volentieri di ricoprire la parte di uno dei protagonisti nel film. L’esperienza fu per lui particolarmente entusiasmante, e diede vita all’amicizia che ancora oggi lo lega al regista. In quello stesso anno, l’attore era anche impegnato nelle riprese del film Mystic River, di Clint Eastwood, e nel corso della stagione dei premi ottenne numerose nomination grazie ad entrambi i film. Nell’edizione del 2004 dei premi Oscar, in cui i suoi due colleghi vennero nominati per 21 grammi, Penn ha invece ottenuto la nomination per Mystic River, vincendo poi il premio.
Per il ruolo dell’ex galeotto Jack, il regista indicò da subito Benicio Del Toro come sua prima ed unica scelta. Per l’autore di Birdman, l’attore messicano era l’interprete migliore per un ruolo tanto emotivamente intenso. Del Toro, che era reduce dall’Oscar vinto nel 2001 con Traffic, del regista Steven Soderbergh, si dichiarò entusiasta della parte, iniziando da subito a costruire una personale idea del personaggio e della sua psicologia. Il suo intenso lavoro lo portò infine a dar vita ad uno dei ruoli più apprezzati della sua carriera, che gli permise di ottenere una nuova nomination all’Oscar come attore non protagonista.
21 grammi: il trailer e dove vedere il film in streaming
Per gli appassionati del film, o per chi desidera vederlo per la prima volta, sarà possibile fruirne grazie alla sua presenza nel catalogo di alcune delle principali piattaforme streaming oggi disponibili. 21 grammi è infatti presente su Rakuten TV, Google Play, Apple iTunes e Amazon Prime Video. In base alla piattaforma scelta, sarà possibile noleggiare il singolo film o sottoscrivere un abbonamento generale al catalogo. In questo modo sarà poi possibile fruire del titolo in tutta comodità e al meglio della qualità video.
Fonte: IMDb
















Non era certamente facile
adattare il costume di Cap per un live action senza correre il
rischio di dare vita a qualcosa di buffo.
Forse la relazione più
importante che Steve ha avuto durante i suoi tre film in solitaria
è stata quella con il suo amico d’infanzia Bucky Barnes. La loro
amicizia ha motivato molte delle azioni di Steve nel MCU: quando
hanno iniziato a combattere fianco a fianco, sono stati poi
costretti a combattere l’uno contro l’altro: alla fine, Steve ha
lottato per proteggere Bucky.
Uno dei principali
problemi, da un punto di vista narrativo, con un personaggio come
Captain America è che potrebbe risultare fin troppo bravo. Non è
sempre divertente, infatti, vedere un personaggio così potente fare
sempre la cosa giusta e non commettere mai errori.
Come se non ci fossero
abbastanza lotte per giustificare l’arrivo di Cap sul grande
schermo, il fatto che il suo principale stile di combattimento
fosse lanciare un grande scudo non ha certamente aiutato.
Fortunatamente, una volta che Cap venne portato nel mondo moderno,
sembrò imparare alcuni nuovi trucchi.
Il MCU è diventato un
franchising così imponente che è popolare in tutto il mondo e le
sue storie si estendono in tutto l’universo. Quindi, avere un
personaggio di nome Captain America che indossa letteralmente la
bandiera americana, potrebbe apparire limitante.
Tutti gli eroi del MCU
hanno una buona parte di difetti, ma Cap è sempre apparso come
quello non macchiato, capace di tenere tutti gli eroi con i piedi
per terra. Era il simbolo di ciò che un eroe dovrebbe essere e un
modello a cui tutti devono guardare.
Alla fine de
Non appena si incontrano
per la prima volta in
È difficile non restare
affascinati da Steve Rogers e dal suo viaggio nella sua storia di
origini, ma probabilmente Capitan America non è stato il
Vendicatore preferito di molte persone, almeno non dall’inizio. I
suoi compagni eroi sembravano essere certamente più divertenti
dell’eroe apparentemente perfetto.
Il romanticismo nel MCU è
sempre stato un po’ complicato. Fra tutta l’azione dei supereroi,
le trame d’amore sono sempre apparsi un po’ forzate. Ne 























