Lacci,
diretto da Daniele Luchetti (La nostra vita,
Mio fratello è figlio unico, Il portaborse) e
interpretato da Alba Rohrwacher, Luigi Lo Cascio, Laura
Morante, Silvio Orlando, Giovanna Mezzogiorno, Adriano Giannini,
Linda Caridi è il film di apertura,
Fuoriconcorso, della 77.
Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica (2 settembre
– 12 settembre 2020) diretta da Alberto Barbera e
organizzata dalla Biennale di Venezia.
“Negli ultimi tempi abbiamo avuto
paura che il cinema potesse estinguersi – ha dichiarato
Daniele Luchetti – E invece durante la
quarantena ci ha dato conforto, come una luce accesa in una
caverna. Oggi abbiamo una consapevolezza in più: i film, le serie,
i romanzi, sono indispensabili nelle nostre vite. Lunga vita ai
festival, dunque, che permettono di celebrare
tutti assieme il senso vero del nostro lavoro. Se qualcuno ha
pensato che potesse essere inutile, ora sa che serve a tutti. Con
Lacci sono onorato di aprire le danze del
primo grande festival di un tempo imprevisto”.
“Da 11 anni, la Mostra del Cinema
non veniva aperta da un film italiano – ha dichiarato
Alberto Barbera – La felice opportunità è offerta
dal bellissimo film di Daniele Luchetti, anatomia della difficile
coesistenza di una coppia, alle prese con tradimenti, ricatti
emotivi, sofferenze e sensi di colpa, non senza un piccolo giallo
che viene svelato solo nel finale. Sostenuto da un cast
eccezionale, il film è anche il segno del felice momento che sta
attraversando il nostro cinema, in continuità con la tendenza
positiva delle ultime stagioni che la qualità dei film invitati a
Venezia quest’anno non potrà che confermare”.
Napoli, primi anni ‘80: il
matrimonio di Aldo e Vanda entra in crisi quando Aldo si innamora
della giovane Lidia. Trent’anni dopo, Aldo e Vanda sono ancora
sposati. Un giallo sui sentimenti, una storia di lealtà ed
infedeltà, di rancore e vergogna. Un tradimento, il dolore, una
scatola segreta, la casa devastata, un gatto, la voce degli
innamorati e quella dei disamorati. Dal romanzo di Domenico
Starnone, per il “New York Times” uno dei 100 migliori
libri del 2017, il nuovo film di Daniele
Luchetti.
Lacci sarà
proiettato mercoledì2 settembre, nella
Sala Grande del Palazzo del
Cinema al Lidodi
Venezia, nella serata di apertura della 77.
Mostra. Prodotto da IBC Movie con
Rai Cinema, Lacci è
scritto da Domenico Starnone, Francesco
Piccolo e Daniele
Luchetti.
Daniele Luchetti – Nota
biografica
Daniele Luchetti nasce a Roma nel
1960. La Sacher Film produce il suo primo film da regista,
Domani accadrà (1988), che vince il David di Donatello per
il miglior regista esordiente. Il successivo Il portaborse
(1991) è il suo primo grande successo di critica, ottiene un’ottima
accoglienza al festival di Cannes e vince il David di
Donatello per la miglior sceneggiatura e per il miglior attore
protagonista. Successivamente dirige La scuola (1995),
I piccoli maestri (1998) e Mio fratello è figlio
unico (2007), protagonisti Elio Germano e Riccardo Scamarcio, che viene presentato a
Cannes nella sezione Un Certain Regard e si aggiudica 5 David di
Donatello. Luchetti torna a Cannes nel 2010, questa volta in
concorso, con il film La nostra vita interpretato da Elio
Germano che sulla Croisette si aggiudica il Premio per la migliore
interpretazione maschile. Il film ottiene inoltre tre David di
Donatello incluso quello per il miglior regista. Il film più
recente di Luchetti è Momenti di trascurabile felicità,
realizzato nel 2019.
Gli X-Men si
preparano a fare il loro debutto ufficiale nell’Universo Cinematografico
Marvel. Anche se ci vorrà ancora un bel po’ di tempo
prima che i fan possano finalmente vedere i celebri mutanti al
fianco degli eroi più potenti della Terra, nulla ci vieta di
immaginare quali storyline potrebbero essere raccontate
nell’universo condiviso. A tal proposito, ecco che
ComicBookMovie ha stilato una TOP 10 degli spin-off sugli
X-Men che
si spera vedranno la luce grazie proprio al MCU:
Origin
Questa serie, che ha spesso
diviso i fan dei fumetti, è stata adattata brevemente in
X-Men
le origini: Wolverine; ecco perché un film interamente basato
su questa run potrebbe rappresentare qualcosa di davvero molto
speciale. La serie racconta la storia di un giovane, e malato,
James Howlett, e di come è diventato l’iconico mutante noto come
Wolverine.
Ambientata alla fine del XIX secolo,
la serie annovera anche personaggi come Dog Logan (fratellastro di
James e figlio di un ubriacone molesto che gestisce i terreni della
tenuta degli Howlett) e Rose (primo amore del giovane Wolverine). A
differenza di quanto raccontato in X-Men le origini:
Wolverine, Dog non è Sabretooth, ma sfruttare nuovamente
quell’alterazione del materiale originale potrebbe funzionare
abbastanza bene nel MCU.
Excalibur
Il debutto sul grande
schermo di Capitan Bretagna nel MCU è atteso ormai da tempo. Anche
se nei fumetti Marvel è attualmente disponibile una nuova versione
del team Exalibur, in un ipotetico film ci piacerebbe vedere la
formazione originale.
Alcuni degli X-Men più famosi che
hanno fatto parte di questo gruppo includono Nightcrawler,
Fenomeno, Dazzler, Fenice/Rachel Summers e Kitty Pryde, ma anche la
sorella di Capitan Bretagna, Psylocke. Questa squadra è stata
protagonista di alcune delle avventure più folli dell’universo
degli X-Men, in cui si sono mescolati alcuni dei nemici degli X-Men
con le minacce interdimensionali affrontate da Capitan
Bretagna.
L’era di Apocalisse
La cronologia de “L’Era di
Apocalisse” è stata rivisitata numerose volte nel corso degli anni:
in origine, tutto ha inizio quando il figlio di Charles Xavier
torna indietro nel tempo per uccidere Magneto. Tuttavia, quando
Xavier muore per proteggere il suo ex amico, venne creata una nuova
linea temporale in cui Magneto arrivò a credere al sogno del suo
defunto amico, ossia quello di una convivenza pacifica tra umani e
mutanti.
Apocalisse ha però sfruttato il
momento per iniziare la sua conquista del mondo e prendere il
controllo del Nord America, uccidendo milioni di esseri umani. Ora
che i Marvel Studios hanno introdotto il concetto di viaggio nel
tempo e di linee temporali alternative, non c’è motivo per cui non
potremmo vedere questa run sul grande schermo.
Cable
Cable è il figlio di
Ciclope e Jean Gray, ed è stato allevato nel futuro a causa di
un’infezione contratta da bambino con un virus tecno-organico.
Anche se è cresciuto nella linea temporale alternativa de “L’Era di
Apocalisse”, ci sono modi in cui queste storie si potrebbero
intrecciare nel MCU.
Il Cable di Josh
Brolin è stato introdotto in Deadpool
2, e siamo sicuri che i Marvel Studios sarebbero felici di
lavorare di nuovo con l’attore in una sorta di spin-off che conduce
agli eventi della serie a fumetti. Potenzialmente, un’opzione
ancora migliore sarebbe l’adattamento della storia che vede Cable
portare un giovane bambino mutante nel futuro – il primo nato dopo
diversi anni – per proteggerla dal folle Bishop. Vediamo Hope
Summers diventare un giovane adulto sotto la cura di Cable, e
questo potrebbe costituire la base di un grande film
post-apocalittico.
X-Factor
Un film basato sugli
X-Factor ha il potenziale per essere qualcosa di enormemente
diverso all’interno del MCU. In origine il team erano composto da
Angelo, Bestia, Ciclope, Marvel Girl e Uomo Ghiacchio;
successivamente, con l’intervento di Peter David, il gruppo si
rivoluzionò grazie a nuovi mutanti.
Nello specifico, la
serie di David presentava una squadra di eroi molto diversificata:
l’agenzia investigativa era infatti guidata da Jamie Madrox, meglio
conosciuto come Uomo Multiplo. In un certo senso, gli X-Factor
funzionerebbero ancora meglio all’interno di una serie tv; inoltre,
potrebbero adattarsi perfettamente anche ad
un altro canale che non sia necessariamente Disney+.
Predoni Stellari
I Predoni Stellari sono una
squadra di pirati dello spazio guidata da Ciclope e da suo padre,
Christopher Summers. Quando erano solo dei bambini, l’aereo in cui
viaggiavano con i loro genitori è stato attaccato da una nave
aliena; così la madre ha legato i ragazzi al loro unico paracadute
e li ha spinti fuori dall’aereo mentre loro venivano rapiti.
In seguito la madre
sarebbe morta (uccisa proprio davanti ai suoi occhi) e a quel punto
Christopher sarebbe rimasto nello spazio, diventando una specie di
eroe e portando allo scontro una squadra di alieni variegata ed
eccentrica. Questi storia ricorda per certi versi quella dei
Guardiani della Galassia, anche se i
due team di eroi sono molto diversi. Esplorare la stirpe dei
Summers dovrebbe essere una priorità per i Marvel Studios: uno
spin-off che esplora il passato di Ciclope e dei suoi genitori
potrebbero essere davvero interessante.
Alpha Flight
Se i Marvel Studios fossero
davvero interessati a portare un altro team di supereroi sul grande
schermo, allora gli Alpha Flight potrebbero rappresentare un ottimo
punto di partenza. Descritti come la risposta canadese agli
Avengers, la maggior parte dei membri ha qualcosa che rende omaggio
a un pezzo della storia del Paese.
Inizialmente sono stati introdotti
all’interno della storia di Wolverine come impiegati del
Dipartimento H, una sezione immaginaria del Dipartimento di Difesa
Nazionale del Canada che si occupa di criminali superpotenti.
Presentarli in un futuro film dedicato a Wolverine o addirittura
rendere il mutante parte della squadra potrebbe essere decisamente
interessante.
Daken
Daken è il figlio che
Wolverine ha scoperto solo pochi anni fa di avere, e non è per
nulla un bravo ragazzo. In effetti, è così cattivo che suo padre si
è sacrificato per impedirgli di fare del male a qualsiasi altra
persona. Daken ha provato a comportarsi da eroe, ma la verità è che
lo ha fatto soltanto per raggiungere prima i suoi scopi
egoistici.
Con la giusta dose di modifiche,
questo è un personaggio che potrebbe sicuramente regalare
tantissimi emozioni sul grande schermo. Fox non è mai riuscita ad
esplorare i legami più autentici di Wolverine, incluso il suo
passato ed il rapporto con isuoi figli; quindi gettare le basi per
un futuro film dedicato a Daken potrebbe essere una mossa
intelligente.
X-Force
Esistono letteralmente
dozzine di versioni della X-Force, ma la più recente – che ha visto
il team agli ordini di Ciclope mentre era impegnato a gestire i
lavori considerati troppo sporchi per gli X-Men – è forse la più
interessante, e probabilmente la più adatta per il grande
schermo.
L’enorme numero di
mutanti che hanno formato la X-Force nel corso degli anni ci
consentirebbe di vedere al cinema nuove iterazioni di volti
familiari, ma anche l’introduzione di molti personaggi amati dai
fan che non hanno ancora avuto la possibilità di brillare sul
grande schermo. Sappiamo che una volta Ryan Reynolds
desiderava che ciò accadesse: forse, è grazie ad un film sulla
X-Force che la sua versione di Deadpool potrebbe finalmente essere
introdotta nel MCU.
Vecchio Logan
“Vecchio Logan” è stato un
incredibile arco narrativo ad opera di Mark Millar e Steve McNiven.
Dopo che Wolverine venne ingannato da Mysterio e costretto a
massacrare i suoi compagni mutanti, prima tentò il suicidio e poi
si nascose cercando di crearsi una propria famiglia.
Anni dopo Occhio di Falco si mise
sulle sue tracce: prende il via così una battaglia contro Teschio
Rosso e una famiglia di Hulk incestuosi davvero epica. A parte
alcuni personaggi che appartengono ancora alla Sony, i Marvel
Studios potrebbero adattare questa serie in un modo molto diverso
da quello fatto con Logan
– The Wolverine dalla Fox.
La notizia del coinvolgimento di
Waititi nella galassia lontana, lontana risale allo scorso maggio:
all’epoca è stato confermato che il regista avrebbe collaborato
alla stesura della sceneggiatura del nuovo film con Krysty
Wilson-Cairns, nota per aver sceneggiato il recente
1917 di Sam Mendes.
Adesso, in una recente intervista
con BBC
News (la stessa in cui ha parlato di Thor: Love and
Thunder, confermando che
il film sarà una storia d’amore), è stato proprio Taika Waititi a svelare di essere già al
lavoro sullo script del film insieme a Wilson-Cairns. Naturalmente,
il regista non ha potuto rivelare alcun dettaglio sul
misteriosissimo progetto, limitandosi a dichiarare: “Lo stiamo
scrivendo.”
La produzione del nuovo film di
Star Wars affidato a Waititi non inizierà fino alla
fine del prossimo anno, o comunque soltanto dopo che il regista
avrà terminato i lavori su Thor: Love
and Thunder. Inoltre, non è escluso che nel mezzo dei
due progetti Waititi possa scegliere di dedicarsi alla
realizzazione di un film più indipendente. Naturalmente, tutto
dipenderà dall’evolversi della crisi sanitaria attualmente in atto
e dai piani della Lucasfilm in merito al futuro della saga
fantascientifica che, al momento, non sono ancora stati definiti in
maniera chiara.
Il futuro della saga di Star
Wars
Taika Waititi ha conquistato il mondo con
il suo Thor:
Ragnarok, ma ha poi trovato il vero successo
con JoJo
Rabbit, satira contro il nazismo che gli ha regalato
un premio Oscar per la migliore sceneggiatura originale.
Dopo la conclusione della saga
degli Skywalker lo scorso dicembre, con l’uscita in sala
di L’Ascesa
di Skywalker, la saga continua nelle sue declinazioni
fumettistiche e con le serie tv, tra cui
The Mandalorian che, dopo una stagione di grande
successo conclusasi il 2 maggio, è stata rinnovata per un secondo
ciclo.
Presentato per la prima volta a
Cannes nella sezione Quinzaine des Réalisateurs e
successivamente candidato ad un Premio Oscar nella categoria
Miglior Fotografia, The Lighthouse
è tra i film più attesi dell’anno. Verrà presentato per la prima
volta in una proiezione aperta al pubblico in Italia il 25
luglio al Lake Como Film Nights festival.
Diretto da Robert
Eggers con un cast di assoluto pregio, protagonisti
Willem Dafoe e Robert Pattinson, è la storia
ipnotica e allucinatoria di due guardiani del faro su una lontana e
misteriosa isola del New England alla fine del XIX secolo.
Thomas Wake (Dafoe) è il guardiano
stagionale di un faro sperduto nel nulla, su un’isola battuta da
venti e tempeste nella Nuova Scozia di fine Ottocento, mentre
Ephraim Winslow (Pattinson) è il suo giovane aiutante, propostosi
volontario per le quattro settimane del turno.
Girato in 35mm in un affascinante
bianco e nero, il film ha ottenuto diverse candidature – tra cui
quella agli Academy
Awards – e premi. The Lighthouse è stato distribuito
direttamente in streaming da Universal Pictures, ed ora trova una
proiezione al Lake Como Film Night festival.
La kermesse cinematografica Lake
Como Film Nights si svolge a Villa Erba a Cernobbio
nell’ambito della rassegna estiva Villa Erba Open Air, edizione
speciale del progetto Cultura di Villa Erba per il 2020. Dal 24
al 31 luglio, l’appuntamento con il cinema d’autore è alle
21.15 per vivere il grande cinema immersi tra gli alberi del parco
della residenza che fu di Luchino Visconti.
Il film The
Lighthouse verrà proiettato il 25 luglio alle 21.15
sullo schermo PANORAMA a Villa Erba in versione doppiata in
italiano con sottotitoli in inglese grazie alla collaborazione con
Universal Pictures Italia.
Il film sarà
disponibile a partire dal 21 ottobre nei formati home video
Dvd e Blu-ray con Universal Pictures Home Entertainment
Italia.
Al momento, l’uscita nelle sale
americane di Black
Adam è ancora fissata per Dicembre del prossimo
anno, ma sembra altamente impossibile che il film riuscirà ad
arrivare in sala in base alla data stabilita, considerato ciò che
sta accadendo nel mondo a causa della pandemia di Covid-19.
Le riprese del nuovo cinecomic DC
con protagonista Dwayne
Johnson sarebbero dovute partire quest’estate. La
Warner Bros. è attualmente impegnata con la scelta del cast del
film (di recente abbiamo appreso che Noah Centineo interpreterà Atom Smasher).
Adesso, un nuovo report suggerisce che il film non entrerà in
produzione almeno fino al 2021.
Secondo quanto appreso da
The Hollywood Reporter, la data di inizio delle riprese di
Black
Adam è stata cambiata a causa degli impegni di “The
Rock” con il film Red Notice targato Netflix. I lavoro sull’action thriller in cui l’ex
wrestler reciterà al fianco di Ryan Reynolds e Gal Gadot erano stati interrotti proprio a
causa della pandemia di Covid-19: la produzione dovrebbe
ufficialmente ripartire nelle prossime settimane.
Il sequel di Shazam!
è già stato rinviato: adesso, sembra sia soltanto una questione di tempo prima che la Warner
Bros. comunichi una nuova data di uscita anche per Black
Adam, che a questo punto potrebbe arrivare nelle sale
direttamente nel 2022. È possibile che la
nuova data di uscita venga annunciata in occasione del DC FanDome, dal momento che è stato già
confermato il panel dedicato al cinecomic.
Tutto quello che sappiamo su Black
Adam
Black
Adam, affidato alla regia di Jaume
Collet-Serra(Orphan, Paradise Beach – Dentro
l’incubo), arriverà nelle sale il 22 Dicembre 2021. Il
progetto originale della Warner Bros. su Shazam! aveva
previsto l’epico scontro tra il supereroe e la sua
nemesi, Black
Adam, una soluzione esclusa dalla sceneggiatura per
dedicarsi con più attenzione al protagonista e alla
sua origin story. E come annunciato nei mesi
scorsi, i piani per portare al cinema uno standalone
con Dwayne
Johnson sono ancora vivi, e a quanto pare il film
dovrebbe ispirarsi ai lavori di Geoff Johns dei primi
anni duemila.
“Questo progetto ha comportato
dei rischi, ed è stato una sfida. Anni fa volevamo introdurre due
origin story in un’unica sceneggiatura, e chi conosce i fumetti e
la mitologia dei fumetti saprà che Shazam è collegato
a Black
Adam“, aveva raccontato l’attore in un
video. “Questo personaggio è un antieroe, o villain, e non
vedo l’ora di interpretarlo. Stiamo sviluppando il progetto che è
nel mio DNA da oltre dieci anni. Dovremmo iniziare a girare in un
anno e non potrei essere più eccitato all’idea.”
Dopo essere stato presentato in
Concorso alla 70.Berlinale, arriva al cinema dal
20 agostoSIBERIA,
l’ultimo film di Abel Ferrara – una produzione
Vivo film con Rai Cinema,
maze pictures e Piano – che segna
una nuova collaborazione tra il regista di Il cattivo
tenente e Fratelli, da oltre quarant’anni tra le voci
più originali e riconosciute del cinema contemporaneo, e Willem Dafoe, dopo New Rose Hotel, Go Go
Tales, 4:44 Last Day on Earth, Pasolini, Tommaso. Un film
onirico e coraggioso che è anche un’indagine profonda e pericolosa
nell’inconscio del suo protagonista.
In arrivo nelle sale a partire dal
20 agosto (elenco a breve su nexodigital.it), SIBERIA
è un viaggio visionario che ci conduce nella vita di Clint, un uomo
tormentato che si è ritirato in una baracca isolata tra i ghiacci,
nella speranza di ritrovare la serenità. Clint gestisce un piccolo
locale, frequentato dai rari viaggiatori di passaggio e dai pochi
abitanti della zona. Ma neanche in questo isolamento riesce a
trovare pace. Una sera, con la sua slitta e i suoi cani, si mette
in viaggio verso il mondo che un tempo conosceva, nel tentativo di
affrontare se stesso. Un viaggio nei sogni, nella memoria e
nell’immaginazione, alla ricerca della sua vera natura.
Spiega Abel
Ferrara: “Dopo Pasolini questa storia ha iniziato a
prendere forma nella mia mente: immagini assurde, a dir poco
strane, lontane dalla città, lontane dalla modernità. Le ho
lasciate scorrere dentro di me. Un posto, una sorta di universo
alla Jack London, mute di cani, una serie di incontri e di soste
nel corso di un viaggio, segnati da luoghi e tempi selvaggiamente
diversi. Non ho tentato di scrivere una sceneggiatura perfetta, ma
al contrario di raccogliere queste immagini attingendo alla
memoria, cercando di creare delle opportunità, di provocare il
nostro modo di pensare, di comporre un’esperienza da registrare,
sperando che sia abbastanza trasparente e piena di vita da
risuonare negli spettatori. Cose che a volte sono difficili da
spiegare, ma che è sempre interessante tradurre in un’esperienza
puramente cinematografica. Questo non è un addio a quello che ho
fatto e abbiamo fatto sino ad ora – è una continuazione. A partire
dal mio primo film mi sono immerso sempre più nell’oscurità. Nutro
un grande desiderio per quello che il cinema può
essere”.
Aggiunge il distributore
Franco di Sarro per Nexo Digital:
“Siamo molto felici che proprio questo film, particolarmente
apprezzato al Festival di Berlino, sia uno dei primi a tornare in
sala: speriamo che si trasformi in un’occasione di incontro per
tutti gli amanti della cinematografia di Abel Ferrara e che
rappresenti un segnale di ripartenza per tantissime sale sul
territorio”.
Il film doveva originariamente
essere distribuito il 16 luglio 2021, ma lo scorso aprile la Sony
lo aveva rimandato al 5 novembre 2021. La decisione arriva
poiché la maggior parte dei cinema di tutto il mondo sono ancora
chiusi a causa della pandemia di coronavirus, e sembra che non ci
siano piani per riaprirli in sicurezza a un vasto pubblico sulla
breve scadenza. La maggior parte dei film estivi di grande budget,
come Tenet
di Christopher Nolan e Wonder
Woman 1984 di Patty Jenkins, hanno
lasciato le loro date di uscita originali. Nel caso di Tenet,
dopo diversi spostamenti, il film è stato addirittura tolto dal
calendario delle uscite Warner Bros.
Intanto, il sequel di
Spider-Man: Un nuovo
Universo di Sony Pictures Animation è attualmente in
programma per il 7 ottobre 2022, dopo che anche lui ha subito un
ritardo di sei mesi.
Jurassic
World: Dominion, il terzo film dell’amatissimo
franchise dedicato ai dinosauri, farà ricorso ad un maggior
utilizzo di effetti pratici nella creazione delle gigantesche e
spaventose creature. Il film, che arriverà nelle sale nel 2021, è
stato uno dei primi grandi blockbuster a tornare in produzione dopo
la lunga pausa forzata a causa della pandemia di Covid-19.
Sebbene i precedenti capitoli di
Jurassic World si siano affidati alla CGI per la
creazione dei dinosauri, non è un mistero che i film originali di
Jurassic Park abbiano combinato l’animatronica
e la computer grafica insieme, realizzando qualcosa che dal punto
di vista visivo può essere considerato sbalorditivo ancora oggi.
Ebbene, nonostante i primi film della nuova trilogia abbiano preso
le distanze da questa portentosa commistione di tecniche, sembra
che per il terzo capitolo ci sarà un sorta di ritorno al
passato.
Il regista Colin
Trevorrow ha partecipato ad un panel in occasione del
Comic-Con@Home
ed ha rivelato che in Jurassic
World: Dominion è stata utilizzata molta più
animatronica rispetto ai due film precedenti. “In realtà, ci
siamo affidati molto di più agli effetti pratici ad ogni nuovi film
della saga che abbiamo realizzato”, ha spiegato Trevorrow.
“In Dominion abbiamo utilizzato molta più animatronica rispetto
al passato.”
Trevorrow ha anche parlato di come
Jurassic
World: Dominion utilizzerà l’animatronica e la
CGI per dare vita ai dinosauri che vedremo nel film:
“Abbiamo finalmente raggiunto un punto in cui è
possibile combinare le due tecnologie. Le estensioni digitali hanno
raggiunto un livello di definizione e di dettaglio paragonabile a
quello degli animatronic. Finora non potevamo mescolare realmente
le due cose, si vedeva il distacco. Ora è possibile, e questa cosa
mi entusiasma tantissimo.”
Le riprese di Jurassic World:
Dominion
In occasione delle riprese
di Jurassic
World: Dominion, la Universal Pictures ha dovuto
implementare sul set tutta una serie di rigidi
protocolli sanitari per permettere a tutti i membri
coinvolti nella produzione di poter lavorare in sicurezza. Tra i
protocolli che entreranno in vigore, figura anche un’area dedicata
che gestirà tutti i requisiti medici della produzione, inclusi test
sierologici e tamponi.
In attesa del debutto di
The
Boys 2, Prime Video ha diffuso le clip dagli episodi
della seconda stagione della serie The
Boys. I primi tre episodi di The Boys2 debutteranno venerdì 4 settembre su Prime
Video.
Questa seconda stagione ancora più
forte e folle vede i The
Boys in fuga dalla legge, con i Supes a dargli la
caccia, mentre cercano disperatamente di riunirsi e combattere la
Vought. Hughie (Jack Quaid), Mother’s Milk
(Laz Alonso), Frenchie (Tomer
Capon) e Kimiko (Karen Fukuhara)
rimangono nascosti e cercano di adattarsi a questa nuova normalità,
mentre Butcher (Karl
Urban) sembra introvabile. Nel frattempo, Starlight
(Erin Moriarty) deve trovare il suo nuovo ruolo
nei Seven ora che Homelander (Antony Starr) punta
ad acquisirne il controllo completo. Il suo potere è minacciato
dall’arrivo nel team di Stormfront (Aya Cash), una
nuova Supe esperta di social media, anche lei con le proprie mire.
Per giunta, la minaccia dei Supervillain diventa cruciale con la
Vought che prova a sfruttare a proprio vantaggio la paranoia della
nazione.
Tra i Supes dei Seven si annoverano
anche Queen Maeve (Dominique McElligott), A-Train
(Jessie T. Usher), The Deep (Chace
Crawford) e Black Noir (Nathan Mitchell).
Nel cast della seconda stagione si vedranno anche Claudia
Doumit, Goran Visnijc, Malcolm Barrett, Colby Minifie, Shantel
VanSanten, Cameron Crovetti, PJ Byrne, Laila Robbins e
Giancarlo Esposito, che ritorna nel ruolo del capo
della Vought, Stan Edgar.
In occasione del
Comic-Con@Home, è stata ufficialmente presentata –
e poi resa disponibile online – la sequenza d’apertura di The
New Mutants, l’ultimo travagliatissimo film della saga
di X-Men realizzato sotto l’egida della Fox, che
dovrebbe arrivare nelle sale americane il prossimo 28 agosto (il
condizionale è d’obbiglo, considerata l’attuale situazione di
pandemia dovuta al Covid-19).
Proprio il occasione dell’evento
nerd, Screen Rant ha avuto
l’occasione di intervistare sia il regista Josh
Boone, il quale ha rivelato nuovi dettagli a proposito
dell’attesissimo (e anche parecchio sfortunato!) cinecomic dedicato
ai Nuovi Mutanti. Come sappiamo, la lavorazione del film è stata
particolarmente tormentata, e adesso è stato proprio Boone a
confermare di aver apportato alcune piccole modifiche al taglio
originale del cinecomic dopo l’acquisizione della Fox da parte
della Disney: “È lo stesso film che abbiamo girato all’inizio.
Lo abbiamo ritoccato soltanto un po’… non lo guardavamo da circa un
anno. Ma posso garantirvi che è il nostro taglio. Siamo davvero
felici di condividerlo con i fan. Siamo convinti che non sia per
nulla simile ai film tratti dai fumetti che siamo abituati a
vedere.”
Nonostante i
numerosi e continui ritardi, l’interesse nei confronti del film è
rimasto pressoché inalterato. In effetti, da quando la pellicola è
stata girata fino a quando è stata annunciata la prima data di
uscita (fissata all’epoca per il 2018), attorno al progetto è stato
alimentato un continuo interesse, con i fan sempre più desiderosi
di capire quando avrebbero finalmente avuto la possibilità di
vedere il film. Naturalmente, in molti si chiedono quanto The
New Mutants sarà effettivamente fedele ai fumetti
originali. A tal proposito, Boone ha fatto riferimento allo stato
in cui si troveranno i protagonisti alla fine del film,
rivelando:“Direi che il film termina
con una serie di atti eroici di amicizia che rendono i protagonisti
molto simili ai Nuovi Mutanti della tradizione
fumettistica.”
Perché i personaggi di The New
Mutants non si “adattano” al MCU?
Screen Rant ha anche chiesto a Boone
come, dal suo punto di vista, i personaggi che appariranno in
The
New Mutants potrebbero funzionare
all’interno del MCU.
Sappiamo già che il film sarà scollegato dai precedenti titoli
sugli
X-Men targati Fox, e a quanto pare sembra che lo
stesso non avrà alcun punto di contatto con l’Universo
Cinematografico Marvel, quindi non servirà ad
introdurre i mutanti nell’universo condiviso: “Sarebbe davvero
strano se in questo film comparisse Wolverine”, ha spiegato
Boone. “Questi personaggi appartengono ad un tono e ad
un’estetica che sono molto specifici. Sarebbe strano vederli
interagire con altri personaggi, anche se potrebbe essere
interessante. Se i fan lo ameranno, è chiaro che ci piacerebbe
farne un altro.”
Il regista ha inoltre confermato che
nella prima bozza della sceneggiatura originale erano presenti
tutta una serie di importanti personaggi proveniente dall’universo
degli
X-Men, come ad esempio Warlock, che
il regista ha poi dovuto rimuovere dalla storia: “In realtà, la
sceneggiatura originale del film prevedeva Warlock, ma abbiamo
dovuto eliminarlo per non sfogare il budget. Avevamo anche pensato
a personaggi come Cypher e Karma.”
Di seguito potete vedere il panel
dedicato a The
New Mutants tenutosi in occasione del
Comic-Con@Home, insieme ai primi minuti del film e al nuovo
trailer:
The
New Mutants è un thriller con sfumature horror,
originale e ambientato in un ospedale isolato dove un gruppo di
giovani mutanti è rinchiuso per cure psichiatriche. Quando iniziano
ad avere luogo degli strani episodi, le loro nuove abilità mutanti
e la loro amicizia saranno messe alla prova, mentre cercano di
fuggire. Diretto da Josh Boone e scritto
da Boone e Knate Lee, il film vede nel
cast la presenza di Maisie
Williams, Anya
Taylor-Joy, Charlie Heaton, Alice Braga, Blu
Hunt e Henry Zaga.
Andrà in onda questa sera su Rai 2
Desideri proibiti, il film del 2018 diretto da
Roland Joffè che vede protagonista Emilie de Ravin, attrice nota per la sua
partecipazione in serie di successo quali Lost e Once Upon a Time. Roland
Joffé è un regista francese noto soprattutto per aver ricevuto
due nomination agli Oscar per Urla del silenzio e
Mission. Con quest’ultimo film ha vinto la Palma d’oro al Festival di Cannes nel 1986.
Desideri proibiti
racconta di una coppia di coniugi, i Brooke (Emilie de Ravin) e
Stevens (Jeffrey Vincent Parise) decidono di stipulare
unassicurazione sulla vita. Il loro agente si rivela un ragazzo
affascinante di nome Jake, che va a casa di Brooke per farle
firmare i documenti. Tra loro nasce subito unattrazione, che, in
poco tempo, diventa una vera e propria relazione clandestina. Per
stare insieme, Jake si offre di uccidere il marito e, con i soldi
dellassicurazione, scappare lontano. Le cose però si
complicano…
Nel cast del film anche Leo Howard
, Jeffrey Vincent Parise , Rose Bianco , Kody Christiansen , Martha
Hamilton , Nicole Marie Johnson , Keneice Musgrove , David
Silverman , Cary-Hiroyuki Tagawa , Lindsey Thaxton , Addison Tucker
, Tony Vaughn
Arriva da
The Wrap la notizia che la Disney ha apportato una serie di
modifiche al calendario delle proprie uscite cinematografiche. Tali
modifiche riguardano, in particolare, i franchise di Avatar e
di Star Wars, oltre all’attesissimo live action
di Mulan.
Partendo proprio dal remake del
classico d’animazione del 1998 che sarà diretto da Niki Caro e che sarebbe dovuto arrivare nelle
sale ad agosto (l’uscita era inizialmente prevista per marzo), la
Disney ha deciso di rimuovere Mulan
dal proprio calendario, in attesa di un nuovo riposizionamento. Un
portavoce della major ha dichiarato: “Negli ultimi mesi, è
apparso chiaro che nulla è inciso nella pietra quando si parla di
date d’uscita durante questa pandemia globale. Ciò significa che
oggi siamo costretti a mettere in pausa i nostri piani per Mulan
mentre stabiliamo il modo più efficace per portare questo film agli
spettatori di tutto il mondo.”
Per quanto riguarda invece la saga
di Star Wars, i nuovi episodi della nuova
trilogia arriveranno adesso a dicembre 2023, 2025 e 2027, mentre i
sequel di Avatar
sono stati così nuovamente riposizionati: Avatar 2 passa dal 17 dicembre
2021 al 16 dicembre 2022; Avatar 3 passa dal 22 dicembre
2023 al 20 dicembre 2024; Avartar 4 passa dal 19 dicembre 2025 al
18 dicembre 20216; Avatar 5 passa dal 17 dicembre 2027 al 22
dicembre 2028.
James Cameron scrive ai fan di
Avatar e ringrazia la Disney per il supporto
Com’è possibile notare, i film di
Star Wars continueranno ad alternarsi a quelli
di Avatar,
naturalmente con un anno di differenza. A poche ore dall’annunciato
delle nuove date di uscita dei sequel, James Cameron ha pubblicato via Instagram
una nota indirizzata a tutti i fan della saga, nella quale ha
spiegato perché i film sono stati nuovamente posticipati:
“Fan di Avatar. “Io vi vedo”.
Spero che siate tutti in salute e al sicuro. Come molti già
sapranno, a causa del Covid-19 siamo stati costretti a prenderci
una lunga pausa dalle riprese live action che in questo momento
stanno avendo luogo in Nuova Zelanda. Quello che forse molti non
sanno è che la pandemia ci sta ancora impedendo di iniziare
nuovamente la produzione virtuale nei teatri di posa a Los Angeles.
Per i nostri film, si tratta di una lavorazione importante quanto
quella live action.
Prima del Covid-19 era tutto
allineato affinché il primo sequel arrivasse al cinema a dicembre
2021. Sfortunatamente, a causa dell’impatto che la pandemia ha
avuto sul nostro piano di lavorazione, non ci è più possibile
rispettare quella data. Non c’è nessuno più deluso di me da questo
ritardo. A rincuorarmi ci pensano le incredibili interpretazioni
del nostro cast e lo straordinario lavoro che sta facendo la Weta
Digital per portare Pandora e i protagonisti del film in
vita.
Sono grato per il sostegno che
continuiamo a ricevere dalla Disney, in particolare da Alan Horn e
Alan Bergman. Gli studios sostengono al 110% non soltanto i sequel,
ma anche tutti gli altri contenuti legati al franchise su cui
stiamo già lavorando. Soprattutto, sono grato per i nostri fan e
per il sostegno nel corso di questi anni. Vi prometto che ciò che
porteremo al cinema vi soddisferà.”
In una recente intervista con il
canale YouTube
Beyond the Trailer, Zack
Snyder ha parlato della
Snyder Cut di Justice
League in arrivo su HBO
Max il prossimo anno, lasciandosi andare ad una profonda
riflessione sul personaggio di Superman interpretato da Henry Cavill. Per il
regista è molto importante che l’eroe kryptoniano lotti contro la
sua bussola morale, sottolineando quanto in realtà non sia un
amante della versione cattiva dell’uomo d’acciaio.
La versione malvagia di Superman è stata intravista
nella famosa scena dell’incubo di Bruce Wayne in Batman v Superman: Dawn of Justice: in quella
sequenza Snyder aveva anticipato che Clark Kent sarebbe finito
sotto il controllo di Darkseid grazie all’equazione anti-vita. A
tal proposito, il regista ha spiegato: “Se amo il Superman
cattivo? Non posso dire che mi piaccia al 100%; tuttavia, mi piace
l’idea che il personaggio di Superman affronti una specie di
evoluzione. Amo l’idea che Superman debba riconciliarsi con la sua
moralità, con il suo posto sulla Terra, con la sua relazione con
Lois e con le conseguenze di tale rapporto, con il suo modo di
entrare in contatto con l’umanità. Sono cose che riguardano tutti
noi, che fanno parte della nostra quotidianità.”
Il regista ha poi aggiunto: “Quando
vediamo Superman alle prese con questi problemi, diventa molto più
facile per il pubblico immedesimarsi. Quando vedo un Superman che
deve capire determinate cose, che deve capire cosa fare e come
farlo, riesco maggiormente ad entrare in sintonia con il
personaggio. Superman è un personaggio così astratto, nei suoi
poteri e in ciò che è in grado di fare. Ogni volta che riesci a
riportarlo sulla Terra, diventa molto più riconoscibile, e per
questo è più interessante.”
Justice League e lo stravolgimento
dell’arco narrativo del personaggio di Superman
Sembra che Zack Snyder
sia un profondo conoscitore di quali siano i tratti distintivi
della personalità di un personaggio di Superman. È probabile però
che la Warner Bros. non riuscì ad abbracciare totalmente le sue
idee circa la storyline dell’Uomo d’acciaio, motivo per cui durante
le riprese aggiuntive di Justice
League ad opera di Joss
Whedon l’intero arco narrativo dell’eroe venne
drasticamente cambiato.
Vi ricordiamo che
la Snyder
Cut di Justice
League uscirà nel 2021 sulla piattaforma
streaming di Warner Bros HBO Max che è disponibile negli USA
dall’Aprile scorso. Attualmente non sappiamo se in Italia la
versione debutterà su qualche piattaforma streaming dato che HBO
MAX non è disponibile nel nostro paese. Ma sappiamo che HBO in
Italia ha un accordo in esclusiva con SKY, dunque potrebbe essere
una valida teoria pensare che in Italia il film possa essere
programmato su SKY CINEMA o su SKY ATLANTIC. Tuttavia, quest’ultima
è solo una supposizione dunque non ci resta che aspettare ulteriori
notizie.
Thor: Love and
Thunder è uno dei tanti film dei Marvel Studios che sono stati
posticipati a causa dell’emergenza Covid-19: inizialmente previsto
per il 2021, i fan dovranno adesso aspettare fino al 2022 per
vedere cosa succederà quando Jane Foster brandisce il Mjolnir per
la prima volta.
Sappiamo ancora
molto poco a proposito dei piani di Taika Waititi in merito alla quarta avventura
in solitaria del Dio del Tuono nell’Universo Cinematografico
Marvel, ma secondo quanto riferito negli ultimi mesi il premio
Oscar Christian Bale interpreterà l’antagonista
principale del film; inoltre, è stato confermato che il personaggio
di Valchiria andrà alla ricerca della sua “Regina” dopo essere
stata nominata nuovo re di Asgard.
Adesso, in una nuova intervista con
BBC
News, è stato proprio il regista e sceneggiatore a condividere
un aggiornamento sullo stato dei lavori del film, confermando che i
lavori sullo script sono quasi terminati: “Penso che sarà
davvero un bel film”, ha spiegato Waititi. “Abbiamo
finito. Ci siamo dedicati alla sceneggiatura per oltre un anno. In
realtà, proprio questa settimana mi sono occupato di sistemare
alcuni passaggi. È così folle, ma è anche molto romantico. In
questo momento sono fissato con le storie d’amore. Voglio soltanto
raccontare una storia d’amore. Voglio semplicemente fare qualcosa
che non avevo mai fatto o su cui non mi ero mai focalizzato
realmente. Vorrei arrivare a qualcosa di simile.”
Taika Waititi pronto a stravolgere
ancora una volta il franchise sul Dio del Tuono con Thor: Love and
Thunder
Certo, non è sempre facile andare ad
incasellare ogni volta le dichiarazioni di una personalità come
quella di Waititi, ma è innegabile quanto la prospettiva di una
commedia romantica ambientata nel MCU possa sicuramente
rappresentare un progetto per cui avere numerose aspettative. In
questo senso, Waititi aveva già “sconvolto” il franchise di Thor in
modo massiccio con
Thor: Ragnarok, quindi ci aspettiamo che sarà
pronto a farlo ancora una volta.
Thor: Love and
Thunder è il titolo ufficiale del quarto capitolo
sulle avventure del Dio del Tuono nel MCU, ma ad impugnare il
Mjolnir stavolta sarà Jane Foster, interpretata di nuovo
daNatalie
Portman, come confermato sabato durante il
panel dei Marvel Studios al Comic-Con. L’uscita nelle sale è
fissata invece al 11 febbraio 2022.
Taika Waitititornerà alla regia di un film dei
Marvel Studios dopo Thor:
Ragnarok, così come Chris
Hemsworth e Tessa
Thompson riprenderanno i rispettivi ruoli di Thor
e Valchiria dopo l’ultima apparizione in Avengers:
Endgame. L’ispirazione del progetto arriva dal
fumetto “The Mighty Thor”, descritto da Waititi come “la
perfetta combinazione di emozioni, amore, tuono e storie
appassionanti con la prima Thor femmina dell’universo“.
Si svolgerà come da tradizione da
mercoledì 2 settembre (giorno d’apertura della
Mostra Internazionale del Cinema di Venezia) a sabato 12 settembre
la XVII edizione delle Giornate degli Autori, presieduta da Andrea
Purgatori e di cui Giorgio Gosetti è il Delegato Generale. Molte le
novità previste per quest’anno da Gaia Furrer, che per la prima
volta firma come responsabile artistica la selezione ufficiale
della sezione autonoma e indipendente promossa dalle associazioni
italiane degli autori, ANAC e 100autori.
La prima riguarda il carattere generale del programma,
improntato al tema del coraggio e concepito come una risposta alla
difficile stagione del cinema mondiale che proprio a Venezia vuole
riaffermare la forza della creatività e degli autori posti di
fronte a una tragedia collettiva senza precedenti.
La seconda sta nell’idea di una
collaborazione tra voci diverse che si riuniscono insieme in nome
di una comune visione del valore del cinema, dell’impegno
culturale, della volontà di reagire. Così si motiva la
collaborazione con Bookciak, Azione! (ormai un
appuntamento fisso alla vigilia della Mostra insieme a SNGCI),
quella con Laguna Sud, che porta l’esperienza
delle Giornate degli Autori e di ZaLab a Chioggia aspettando la
Mostra “fuori dal palazzo” sotto le stelle d’agosto, quella del
progetto Miu Miu Women’s Tales che conferma una
speciale attenzione alla creatività femminile nell’ambito delle
Giornate. E da quest’anno si realizza il progetto comune con Edipo
Re (che da anni realizza l’evento Isola Edipo al
Lido) per creare insieme un programma di incontri, visioni e
iniziative sociali che si completa con lo spostamento delle
Notti Veneziane alla nuovissima Isola
degli Autori, con una scelta condivisa delle opere nel
segno di un “cinema dell’inclusione” e del dialogo tra le arti che
è da sempre l’elemento distintivo di Isola Edipo.
La terza novità consiste
nell’assetto stesso delle Giornate degli Autori in cui il Delegato
Generale continua a garantire la struttura operativa della rassegna
a Venezia ma si impegna, insieme agli autori, in un più vasto
disegno culturale nel corso dell’anno, mentre la selezione
artistica trova una guida rinnovata e ringiovanita, grazie al
lavoro di Gaia Furrer, affiancata da un comitato di selezione e da
una importante squadra di consulenti e visionatori, giustificata
dall’importante numero di film proposti, oltre 1.000
quest’anno.
“In un anno oggettivamente
difficile e che rimarrà irripetibile anche nella storia della
Mostra del Cinema – dice Andrea Purgatori –
le Giornate avviano un percorso di rinnovamento e crescita che
ci proietta nel futuro. In questa prospettiva vogliamo rilanciare
anche la nostra vocazione originaria che non si limita alla vetrina
degli autori in mostra, ma si articola in un progetto permanente di
ricerca e dibattito come è nelle aspettative degli autori. Anche
per questo abbiamo deciso, unanimemente, di ricordare quest’anno il
centenario di un grande creatore di storie come Ugo
Pirro che sarà protagonista naturale della fascia di
incontri a cui affidiamo un valore importante per la prossima
edizione”.
“Insieme a Laguna Sud prima e a Isola Edipo durante la
Mostra – dice Giorgio Gosetti – abbiamo ridisegnato il
profilo del nostro coinvolgimento sul territorio, associandoci a
due realtà altrettanto giovani e capaci di portare contenuti di
qualità. La conferma delle Notti Veneziane (selezionate da Gaia
Furrer insieme a Silvia Jop) indica una strada importante nel segno
della collegialità. D’altro canto, la preziosa collaborazione con
il Premio LUX del Parlamento europeo con il progetto “27 Times
Cinema” e la scelta di un giovane maestro come Nadav
Lapid a Presidente della nostra giuria confermano una
vocazione internazionale che trova riscontro nelle molte
nazionalità presenti nella selezione ufficiale e fa del brand delle
Giornate un marchio forte e riconosciuto che porta i nostri film in
tutto il mondo”.
L’immagine 2020 delle Giornate – firmata da PIZZETTIePARTNER –
raffigura il tuffo di una donna. Il suo è un tuffo a bomba,
fiducioso e vitale, ma anche sospeso e onirico. E rappresenta molto
bene il nostro stato d’animo pronto a una nuova sfida.
Sono 10 i film in concorso di cui 5 opere prime, 4 gli eventi
speciali e 11 titoli selezionati nelle rinnovate Notti Veneziane –
L’isola degli Autori per un totale di 26 nazionalità rappresentate
e 11 donne dietro la macchina da presa (comprese le registe dei
“Miu Miu Women’s Tales”). Il film di chiusura è firmato con il
consueto stile spiazzante e irriverente da un regista di casa alle
Giornate degli Autori come Bruce LaBruce.
Per il terzo anno consecutivo, le
Giornate degli Autori, in collaborazione con Isola Edipo,
presentano “Il cinema dell’inclusione – Omaggio ai maestri e alle
maestre del cinema internazionale” che quest’anno verrà dedicato
alla regista Liliana Cavani.
Come da tradizione, i film della
selezione ufficiale concorrono al Label di Europa Cinemas, al
Premio del pubblico BNL – Gruppo BNP Paribas, al GdA Director’s
Award assegnato dalla giuria ufficiale delle Giornate. Sono inoltre
considerati per i premi collaterali della Mostra e per il Leone del
Futuro riservato alle opere prime presenti in tutte le sezioni del
festival.
A rendere possibili le Giornate degli Autori sono anche
quest’anno la Direzione Cinema del MiBACT, il Main sponsor BNL –
Gruppo BNP Paribas, cui si affiancano Miu Miu per le giornate di
“Women’s Tales” e la SIAE con il suo riconoscimento alla carriera;
la Commissione Cultura del Parlamento europeo per il LUX Film Prize
e il progetto “27 Times Cinema”; la piattaforma digitale MYmovies,
i media partner e i nostri tradizionali technical partner; la
Regione Veneto e il Comune di Chioggia per “Laguna Sud”. Oltre,
naturalmente, alla Fondazione La Biennale di Venezia e alla Direzione
della Mostra del Cinema.
Oggi ci trasferiamo in Scozia per
raccontarvi della carriera di un incredibile attore e regista
diventato famoso sia al cinema che in televisione. Stiamo parlando
di Peter Capaldi, conosciuto principalmente per
aver preso parte all’iconica serie tv Doctor Who.
Scopriamo quindi insieme tutto quello che c’è da sapere su
Peter Capaldi e sulla sua straordinaria carriera.
Peter Capaldi film
10. Nato il 14
aprile del 1958 a Glasgow, in Scozia, Peter Capaldi vanta origini
miste; la famiglia di sua madre è infatti originaria dell’Irlanda
mentre quella di suo padre ha origini italiane.
Gerald John Capaldi, padre di Peter, proviene da Picinisco, un
piccolo paese in provincia di Frosinone.
La sua passione per lo spettacolo e
il mondo dell’intrattenimento si manifesta sin da bambino; uno
delle sue prime performance risale alle scuole elementari quando
decide di organizzare uno spettacolo di marionette. Anni più tardi,
al liceo, diventa membro degli Antonine Players,
un gruppo di teatro amatoriale del Fort Theatre di
Bishopbriggs.
Finito il liceo si iscrive alla
Glasgow School of Art dove studia recitazione ed entra a far parte
della band punk dei Dreamboys, che aveva un
batterista d’eccezione, il conduttore e comico Craig
Ferguson.
9. La carriera
cinematografica di Peter comincia negli anni ottanta e più
precisamente nel 1982 quando partecipa alla realizzazione della
commedia musicale Livin Apart Together. A quel
primo esperimento sul grande schermo ne seguono altri come
Local Hero (1983), Tartaruga ti
amerò (1984), The Love Child (1988) e
La tana del serpente bianco (1988).
Peter Capaldi in Le Relazioni
Pericolose
Peter Capaldi nel film Le Relazioni Pericolose – Fonte:
IMDB
8. Nel 1988 Peter
Capaldi partecipa finalmente alla sua prima produzione
internazionale. In quell’anno, infatti, entra nel cast del film
Le Relazioni Pericolose, diretto dal grande
Stephen Frears. Tratto dall’omonimo romanzo
epistolare di Choderlos de Laclos, il film
racconta una storia di giochi potere e seduzione ingaggiati tra due
persone di spicco della nobiltà parigina pre-rivoluzionaria. La
Marchesa de Merteuil (Glenn
Close) per vendicarsi del torto subito da un suo
vecchio amante che l’ha abbandonata, si serve dell’aiuto del conte
di Valmont (John
Malkovich), noto Don Giovanni, dotato di fascino e
persuasione. La donna quindi chiede a Valmont, suo amico di vecchia
data, di sedurre la piccola Cecile de Volanges (Uma
Thurman), promessa al suo vecchio amante.
Ma sedurre l’innocente Cecile non è
abbastanza per Valmont. La Marchesa quindi rincara la dose dando al
conte una sfida all’altezza delle sue abilità di grande seduttore.
Se Valmont riuscirà a sedurre la bellissima Madame de Tourvel
(Michelle
Pfeiffer), donna casta e timorata di Dio, il conte
potrà avere una notte di passione proprio con la Marchesa. Nel film
di Frears, uno dei più belli della filmografia del regista, Peter
Capaldi interpreta il giovane Azolan, tuttofare e
braccio destro di Valmont, un personaggio fondamentale per la buona
riuscita degli intrighi del conte.
Peter Capaldi filmografia
Andy Garcia, Udo Kier, Peter Capaldi e Omid
Djalili in I Colori dell’Anima – Fonte: IMDB
7. Dopo un
grandissimo inizio, la carriera di Capaldi continua e negli anni
dal 1991 al 2005, lo vediamo nel cast di tantissimi film, più o
meno conosciuti, come December Bride (1991),
Soft Top Hard Shoulder (1992),
Captives (1994), Il senso di Smilla per la
neve (1997), Mr. Bean – L’ultima
catastrofe (1997), Big Fish (1997),
What Rats Won’t Do (1998), Little Nicky –
Un diavolo a Manhattan (2000), Mrs Caldicot’s
Cabbage War (2002), Max (2002), I
colori dell’anima (2004), House of 9
(2005) e Non dire sì – L’amore sta per
sorprenderti (2005).
Il 1994 è un anno speciale per
l’attore scozzese. Capaldi, infatti, scrive e dirige un
cortometraggio dal titolo Franz Kafka’s It’s a Wonderful
Life che vince il premio Oscar e il
BAFTA, entrambi nella categoria migliore
corto.
https://www.youtube.com/watch?v=g6_zg1c61hg
Gli anni duemila sono pieni di
produzioni internazionali e di grande successo. Capaldi partecipa a
film come In The Loop (2009), World War
Z (2013), Il Quinto
Potere (2013), Paddington (2014),
Paddington 2
(2017), The Personal History of David Copperfield
(2019)
Peter Capaldi in Maleficent
6. Nella
filmografia di Capaldi, purtroppo c’è una piccola discrepanza. Nel
2014, infatti, l’attore scozzese viene scelto per un ruolo minore
nel nuovo film live action Disney, Maleficent. La pellicola è una sorta di
spin-off che ci mostra la genesi e il punto di vista di Malefica
sulla storia de La Bella Addormentata nel
Bosco.
Nel film, Capaldi interpreta
Re Kinloch, zio di Malefica nonché Re delle Fate
ma purtroppo in Maleficent non c’è traccia del suo personaggio.
Pare, infatti, che le sue scene siano state tagliate in
post-produzione e non siano finite neanche nei contenuti speciali
del DVD/Blu-Ray.
Peter Capaldi serie tv
Peter Capaldi nella serie The Musketeers
5. Parallelamente
al cinema, Peter Capaldi si dedica anche alla televisione. Attivo
sin dagli anni ottanta, partecipa a tantissime serie tv con
semplici comparse o ruoli minori. Tra quelle a cavallo tra gli anni
ottanta e novanta ricordiamo, Crown Court (1984),
Minder (1985), il film tv John e Yoko: A
Love Story (1085), Gli Occhi dei gatti
(1986), Poirot (1991), Selling
Hitler (1991), The Secret Agent (1992),
Prime Suspect 3 (1993), The All New Alexei
Sayle Show (1994-1995), The Vicar of
Dibley (1994-1996), Neverwhere (1996),
The Crow Road (1996), The History of Tom
Jones, a Foundling (1997) e Psychos
(1999).
Negli anni duemila, invece, vediamo
Capaldi in serie come Fortysomething (2003),
Sea of Souls (2004), My Family
(2004) , The Thick of It (2005-2012),
L’ispettore Barnaby (2006), Waking the
Dead (2007), Skins (2007-2008),
Doctor Who (2008 e 2014-2017), Torchwood (2009),
The Hour (2012) e The
Musketeers (2014).
Peter Capaldi in Doctor Who
4. Senza alcun
dubbio, il ruolo che porta Peter Capaldi il maggior successo è
quello di dodicesimo dottore nella serie tv britannica Doctor Who. Per tutto coloro che fino a questo
momento hanno vissuto rinchiusi in una caverna e non conoscono
questa serie, facciamo un piccolo recap.
Peter Capaldi in Doctor Who – Fonte: IMDB
Doctor Who è una
serie sci-fi britannica prodotta dalla BBC a
partire da 1963. La serie ha come protagonista un
Signore del Tempo, ovvero un alieno dalle sembianze umane capace di
viaggiare attraverso il tempo e lo spazio e che si fa chiamare
Il Dottore.
Questo strano personaggio viaggia a
bordo di una macchina del tempo chiamata TARDIS
che dall’esterno ha le sembianze di una cabina blu della polizia
inglese degli anni sessanta. Il Dottore ha sempre con sé un
compagno di viaggio che lo aiuta nelle sue pericolose missioni tra
spazio e tempo. Indispensabile per i suoi viaggi, oltre al TARDIS è
il cacciavite sonico, uno strumento capace di
aprire qualsiasi serratura, fare scansioni mediche, rintracciare
forme di vita aliena e molto altro ancora.
Peter Capaldi nella serie Doctor Who – Fonte: IMDB
La serie, cominciata nel 1966, fu
chiusa dalla BBC nel 1996. Soltanto nel 2005, grazie allo
sceneggiatore Russell T Davies e al network
BBC Wales di Cardiff, la serie riapre i battenti e
diventa un vero e proprio successo mondiale. Negli anni anche il
cast subisce numerosi cambiamenti e, quelli più importanti
riguardano proprio il protagonista; il Dottore, infatti,
finora ha cambiato interprete ben 14 volte.
Complessivamente la serie vanta 32 stagioni e
un film e ben 852 episodi.
Peter Capaldi
partecipa per la prima volta alla serie nel 2008, interpretando il
ruolo minore di Caecilius nella puntata
4×02 dal titolo “The Fires of
Pompeii”. Nel 2013, tuttavia, l’attore torna nel cast di
Doctor Who diventando il dodicesimo
Dottore della serie.
Peter Capaldi in Torchwood
Peter Capaldi in Torchwood
3. Essendo Doctor
Who la serie più longeva in assoluto, è quasi normale che negli
anni siano nati degli spin-off, serie tv
indipendenti ma in qualche modo collegate alla serie madre. Gli
spin-off ad oggi conosciuti di Doctor Who sono
Class,Le Avventure di Sarah Jane
e Torchwood. Dei tre, lo spin-off senza dubbio più
conosciuto e amato da pubblico è Torchwood.
Creata da Russell T
Davies, la serie racconta le vicende dell’unità di Cardiff
dell’Istituto Torchwood, un’agenzia governativa segreta che indaga
su fenomeni extraterrestri e paranormali. Il loro compito è
sventare eventuali attacchi, nascondere prove dell’esistenza aliena
al resto del mondo e servirsi di nuove tecnologie extraterrestri
per il proprio lavoro.
Torchwood è andata in onda dal 2006
al 2011 per 4 stagioni e 41 episodi. Capaldi entra a far parte
della serie nel 2009, interpretando il ruolo di John
Frobisher dalla 3×01 “Children of Earth:
Day One” alla 3×05 “Children of Earth: Day
Five”.
Peter Capaldi curiosità
2. In molti negli
anni si sono chiesti se Peter Capaldi e Lewis
Capaldi, famoso cantautore scozzese, sono effettivamente
imparentati. Ebbene, questa storia è ancora un mistero sia per noi
che per i diretti interessati. Peter e Lewis hanno raccontato di
essersi conosciuti per caso e di aver capito subito di essere in
qualche modo imparentati. Entrambi, infatti, pare abbiano le stesse
origini italo-scozzesi ma non sono ancora riusciti a risalire
all’esatto grado di parentela che li lega.
1. A rafforzare la
connessione tra i due c’è anche un progetto speciale a cui hanno
lavorato insieme. In occasione dell’uscita dell’ormai famoso
singolo Someone You Loved, Peter è stato il
protagonista del video musicale della canzone.
Il video musicale racconta una
storia molto toccante di un uomo che dona il cuore della moglie
morente alla madre di una bambina in lista per il trapianto ed è
stato creato in collaborazione con l’organizzazione britannica per
la donazione organi LIVE LIFE GIVE LIFE.
La Universal Pictures
Italia ha diffuso il trailer italiano ufficiale di
Il Re di Staten Island, la nuova commedia firmata
Judd Apatow che conferma il giovane talento del
Saturday Night LivePete
Davidson. Il Re di Staten Island – The King
of Staten Island vede la partecipazione di Steve Buscemi nei panni di Papa, un
pompiere veterano che ha preso Scott sotto la propria ala, e
Pamela Adlon (su FX per Better Things) nel ruolo
di Gina, l’ex moglie di Ray.
Nella sua celebrata carriera, Judd
Apatow ha portato una nutrita serie di giovani promesse della
commedia al loro debutto sul grande schermo, come nel caso di
Steve Carell,
Seth Rogen,
Jonah Hill,
Jason Segel,
Kristen Wiig, Amy Schumer e Kumail
Nanjiani. Questa estate, Apatow dirige l’ultimo
talento sfornato dal Saturday Night Live, Pete Davidson, in una
fresca commedia su amore, lutto e divertimento a Staten Island.
Il Re di Staten Island
– The King of Staten Island è diretto da Apatow (Un
Disastro di Ragazza, Molto Incinta, 40 Anni Vergine) da una
sceneggiatura dello stesso Apatow, Davidson e l’autore SNL Dave
Sirus. È prodotto da Apatow per la sua Apatow Productions al fianco
di Barry Mendel. Insieme i due hanno già curato la produzione delle
pellicole nominate per il Premio Oscar, The Big Sick – Il
Matrimonio Si Può Evitare… L’Amore No e Le Amiche della Sposa,
oltre a Questi Sono I 40, Un Disastro di Ragazza e Funny People. I
produttori esecutivi del film sono Pete Davidson, Michael Bederman
e Judah Miller.
Il Re di Staten Island: la trama
Scott (Davidson) è rimasto un
ragazzo immaturo, soprattutto a causa della morte del padre
pompiere quando aveva solo sette anni. Ora ne ha più di venti e
poche cose gli sono riuscite nella vita, sempre appeso
all’illusoria speranza di diventare un tatuatore di successo.
Mentre la sua ambiziosa sorella più piccola (Maude Apatow, su HBO
con Euphoria) parte per il college, Scott rimane a
vivere con la madre, un’esausta infermiera del Pronto Soccorso
interpretata dal Premio Oscar Marisa Tomei, passando le sue giornate a
fumare erba con gli amici – Oscar (Ricky Velez, Master of None),
Igor (Moises Arias, A Un Metro Da Te – Five Feet Apart) e Richie
(Lou Wilson, in TV con The Guest Book) – oltre a frequentarsi
segretamente con l’amica d’infanzia Kelsey (Bel Powley, su Apple
TV+ con The Morning Show).
Quando la madre inizia a portare in
casa un vigile del fuoco millantatore e fanfarone di nome Ray (Bill
Burr, su Netflix con F Is for Family), si mette in moto una
catena di eventi che spingerà Scott a fare i conti con il proprio
dolore e ad affrontare i primi passi per andare avanti nella
vita.
Cambia nome il nuovo film di
Francesco Bruni che adesso uscirà con il titolo di
Cosa
sarà. Ecco di seguito come il regista e sceneggiatore
ha annunciato la decisione:
“Sono felice di poter annunciare
il nuovo titolo del nostro film. Quello scelto in precedenza – più
di un anno fa – se al principio sembrava profetico (poiché
quell’espressione risuonava ovunque), con l’andare del tempo –
ironia della sorte – ha finito per risultare fuorviante,
soprattutto perché il nostro film non parla affatto – colgo
l’occasione per precisarlo – della pandemia che ha colpito il mondo
intero in questi ultimi mesi. Questo nuovo titolo mi sembra
esprimere molto bene l’incertezza in cui vive il protagonista e in
cui tutti possiamo riconoscerci, ora più che mai. Ringrazio anche
Palomar e Vision che hanno subito condiviso questa sensazione e
questa scelta.”
SINOSSI
La vita di Bruno Salvati è in una
fase di stallo. I suoi film non hanno mai avuto successo e il suo
produttore fatica a mettere in piedi il prossimo progetto. Sua
moglie Anna, dalla quale si è recentemente separato, sembra già
avere qualcun altro accanto. E per i figli Adele e Tito,
Bruno non riesce a essere il padre presente e affidabile che
vorrebbe.
Un giorno Bruno scopre di avere una forma di leucemia. Si affida
immediatamente a un’ematologa competente e tenace, che lo
accompagna in quello che sarà un vero e proprio percorso a ostacoli
verso la guarigione. Il primo obiettivo è trovare un donatore di
cellule staminali compatibile: dopo alcuni tentativi falliti, Bruno
comincia ad avere seriamente paura, Cosa sarà di
lui?
Suo padre Umberto, rivelandogli un
segreto del suo passato, accende in tutti una nuova speranza. Bruno
e la sua famiglia intraprendono un inatteso percorso di rinascita,
che cambierà i loro rapporti e insegnerà a Bruno ad alzare gli
occhi da sé stesso e a guardare gli altri.
Protagonista del film è Kim Rossi Stuart. Il film, prodotto da Palomar
e Vision Distribution, arriverà nelle sale in autunno.
Avengers:
Infinity War e Avengers:
Endgame hanno adattato la trama di Infinity
Gauntlet e i Marvel Studios hanno portato sullo
schermo una serie di eventi tratti dai fumetti che sono diventati
negli anni iconici.
Rispetto a quanto visto fino ad ora,
la fase 4 sembra mancare di qualcosa di importante. Per cominciare
non c’è un nuovo film sui Vendicatori, una specie di capitolo
intermedio che ogni tot di anni tira le fila della storia. Certo,
non significa che Kevin Feige e compagnia non adatteranno altri
eventi enormi dal materiale originale in un futuro non troppo
lontano. In effetti, ci sono ancora molte storie che i film non
hanno ancora affrontato, ed ecco di seguito qualche proposta di
storia che potrebbe essere il successore della Infinity Saga.
The Walking Dead ha contribuito
molto a rendere di nuovo cool gli zombi, e si spera che Army of the
Dead dimostrerà che anche un film di zombi ben fatto può trovare
successo. Tuttavia, cosa succede se mescoli quel genere con quello
del supereroe? È qui che entrano in scena gli Zombi Marvel, la
brillante serie di eventi scritta proprio da Robert
Kirkman, il creatore di The Walking
Dead.
Ambientati in una versione
alternativa dell’Universo Marvel, gli eroi che vivono lì sono tutti
infettati dal virus zombi (ma mantengono la loro personalità e
intelligenza) e divorano tutti e tutto. Nel caso di Spider-Man,
questo include la sua amata zia May e Mary Jane. È probabile
che il concetto venga esplorato in
What If ?, quindi potrebbe essere ampliato in
live-action.
Siege
Dopo un atto eroico, Norman
Osborn è responsabile dello S.H.I.E.L.D. (ora ribattezzato
H.A.M.M.E.R.), che si occupa di rimodellare il mondo a sua immagine
e riunisce una squadra di Dark Avengers.
L’ex Green Goblin si reinventa come
Iron Patriot e, nel tentativo finale di consolidare il suo potere
mentre gli Eroi più potenti della Terra iniziano a reagire, lancia
un attacco devastante ad Asgard. Il radicamento dell’azione per
questo tipo di racconto in un futuro film dei Vendicatori
comporterebbe un bel cambio di ritmo anche nel caso in cui alcuni
personaggi chiave dovessero essere cambiati.
Mentre questa serie è stata un po’
incostante, ha avuto alcuni momenti iconici e sorprendenti che si
sarebbero tradotti perfettamente sul grande schermo e Spider-Man
dovrebbe sicuramente essere al centro della storia, per cui si
tratterebbe di avere come protagonista un personaggio non ancora
troppo sfruttato.
Secret Empire
Questo film sarebbe
difficile da realizzare senza Chris Evans nel ruolo di Captain
America, ma forse l’attore potrebbe riprendere il ruolo di
una versione alternativa di Steve Rogers? Con Doctor Strange nel Multiverso della follia che
esplorerà realtà alternative, questo non sarebbe davvero così
difficile da realizzare.
Il concetto di “Cap malvagio” è
divertente, e questo Steve potrebbe persino essere uno che ha
viaggiato indietro nel tempo e tornato al presente come un vecchio.
Certo, questo significherebbe perdere il concetto di Captain
America sotto copertura alla base del fumetto, ma ciò si è rivelato
più frustrante di ogni altra cosa.
Nonostante non sia un evento
preferito dai fan, c’è sicuramente del potenziale per questa storia
sullo schermo e potrebbe portare ad alcune modifiche notevoli e
rivoluzionarie nel MCU.
Annihilation
Se questo evento non fosse
mai accaduto, potremmo non aver mai visto i Guardiani della Galassia di James Gunn. La serie Annihilation diede
nuova linfa al ramo cosmico dell’universo Marvel e riavviò i
Guardiani, con la formazione del film, con grande successo.
La Terra non tiene conto di questa
storia (non c’è alcun segno degli Avengers o degli X-Men), con personaggi del calibro di Nova e Quasar che
invece hanno la possibilità di avere le luci della ribalta mentre
affrontano una minaccia da fine dell’Universo che consisteva
nell’onda di Annihilation, ovvero una grande armata di navi da
guerra, sotto il controllo del classico cattivo dei Fantastici
Quattro.
Questa sarebbe la direzione perfetta
per coinvolgere il franchise dei Guardiani della Galassia e potrebbe
anche portare a un certo numero di film spin-off che serviranno a
espandere il lato cosmico del MCU.
House Of M
Se i Marvel Studios sono
alla ricerca di un modo per presentare gli X-Men in un modo
rivoluzionario, allora un adattamento di House of
M che ha rimodellato questo mondo condiviso per un
certo periodo funzionerebbe sicuramente.
Manipolata da suo fratello, Scarlet
Witch usa i suoi poteri di alterazione della realtà per rimodellare
il mondo in uno in cui i mutanti sono la maggioranza e governano il
pianeta. Tuttavia, ci sono alcuni che si rendono conto che le cose
non vanno per il verso giusto, quindi intraprendono una ricerca per
ripristinare le cose come una volta.
Ciò pone una sorta di dilemma morale
per gli X-Men; vogliono davvero tornare in un mondo in cui sono
temuti e odiati o rimanere in uno in cui Magneto governa il mondo
con un pugno di ferro?
Avengers vs. X-Men
Onestamente, questo evento
è stato complicato da gestire per i fan, perché ha visto i due
schieramenti del titolo scontrarsi.
Nel materiale originale, quando gli
Eroi più potenti della Terra interferiscono negli affari della
squadra mutante, fratturano la Forza della Fenice, lasciando
Ciclope, Emma Frost, Colosso, Magik e Namor posseduti dall’entità
cosmica. Sotto la sua sinistra influenza, gli X-Men continuano a
rimodellare la Terra a loro immagine con conseguenze
disastrose.
Questo ovviamente mette le due
fazioni l’una contro l’altra mostrandoci Ciclope dietro le sbarre –
almeno per un breve periodo – e Charles Xavier ucciso per sempre.
Ci sono elementi che dovrebbero essere presi in prestito da questa
storia, ma un adattamento diretto potrebbe non essere la migliore
idea.
Secret Invasion
È stato un vero peccato che
Captain
Marvel non abbia posto le basi per questa storia, ma
si dice che lo farà il seguito, per un adattamento sul grande
schermo o su Disney+.
La forma mutevole degli Skrulls ha
trascorso un certo numero di anni a sostituire in silenzio i membri
chiave della comunità di supereroi, manipolando attentamente gli
eventi intorno a loro per rendere più facile la loro invasione
della Terra. Ciò ha comportato l’impossibilità per gli Avengers di
fidarsi l’uno dell’altro, e vederli combattere le diverse versioni
di se stessi potrebbe essere sicuramente divertente.
Se i Marvel Studios la gestiscono
nel modo giusto, potrebbe essere la storia che verrà sviluppata per
molti anni su grande schermo.
War of the Realms
Thor: Love and Thunder
introdurrà la versione femminile del Dio del Tuono e, se saremo
fortunati, Taika Waititi preparerà il palcoscenico per questo
imponente evento che si svolgerà in un futuro non troppo
lontano.
Con tutti i Nove Reami sotto attacco
da parte del sinistro Malekith (che potrebbe aver bisogno di essere
sostituito dopo l’apparizione in Dark World), gli Eroi più potenti
della Terra si uniscono ai due Thor nella loro battaglia contro gli
Elfi Oscuri, contro Dario Agger, i Giganti di Ghiaccio e vari altri
cattivi asgardiani.
“War of the Realms” è stata una
storia emozionante, epica e piena di azione, e potrebbe persino
portare a una sostituzione permanente di Jane Foster come Dio del
TUono nel MCU.
World War Hulk
Nei fumetti, Iron Man e un
“Illuminati”, gli eroi più intelligenti dell’Universo Marvel (tra
cui personaggi del calibro di Black Bolt, Doctor Strange e Mister
Fantastic), decidono che il modo migliore per proteggere la Terra è
mandare Hulk nello spazio.
Dopo essere arrivato su un pianeta
lontano, il Gigante di Giada è costretto a combattere in un’arena
gladiatoria, ma alla fine fugge e trova l’amore … fino a quando la
capsula in cui era stato mandato nello spazio esplode e la uccide.
È allora che Hulk ritorna sulla Terra con un esercito per
dichiarare guerra agli eroi che ritiene responsabili della morte
dell’amata.
Solo Sentry può fermare il Golia Verde e sarebbe
epico vedere questa storia sul grande schermo. Potrebbe volerci un
po’ di tempo per costruire questa storia, e probabilmente
dovrebbero essere fatti alcuni cambiamenti a personaggi e
situazioni, ma potrebbe essere davvero un adattamento
avvincente.
Secret Wars
Nel 1984, la Marvel decise
che doveva vendere più giocattoli, quindi lanciò un evento chiamato
Secret Wars che vide quasi tutti i personaggi della Marvel buttati
nella stessa serie.
La premessa? Quando un antico essere
cosmico noto come Beyonder rapì eroi e criminali dalla Terra, li
costrinse a combattere l’uno contro l’altro in quella che era
essenzialmente una grande battaglia all’ultimo sangue!
Naturalmente, dato il fascino di vedere eroe contro eroe o cattivo
contro cattivo, e considerando che i Fratelli Russo sono desiderosi di
adattare questa storia, sarebbe folle per i Marvel Studios non
farlo.
Questo evento ha visto
l’introduzione di molti personaggi che hanno continuato a svolgere
un ruolo significativo nell’universo Marvel, e questo potrebbe
essere un posto fantastico per puntare i riflettori su X-Men e
Fantastici Quattro.
Genosha è un’isola fittizia
che Magneto ha trasformato in un rifugio sicuro per i suoi compagni
mutanti. Prima di diventare una patria dei mutante, in realtà, gli
stessi che vivevano lì venivano trattati dal governo alla stregua
di schiavi. Tuttavia, anni dopo, un sinistro nemico degli X-Men
scatenò una nuova razza di Sentinelle che spazzò via quasi l’intera
popolazione, composta da circa sedici milioni di mutanti.
Un film capace di
trattare sia gli aspetti politici sia l’orrore del genocidio legati
ad un tale nazione, potrebbe potenzialmente essere una delle
migliori e più intelligenti avventure dedicate agli X-Men di
sempre.
Magneto uccide Apocalisse
Apocalisse ha fatto il suo
debutto sul grande schermo nel 2016, e forse non passerà
molto tempo prima di vedere una nuova iterazione del
personaggio al cinema, si spera più fedele ai fumetti. In
riferimento a questo particolare momento, Charles Xavier è morto e
Magneto si è unito agli X-Men nel tentativo di eliminare il cattivo
e ripristinare una precedente cronologia.
Ciclope, Jean Grey,
Colosso, Kitty Pryde e molti altri vengono tutti uccisi per mano di
Apocalisse, con Magneto che è l’ultimo del gruppo ancora in piedi.
Mentre il tiranno si prepara a sconfiggere anche il leader mutante,
Magneto usa un’ultima scarica di energia – alimentata dal suo odio
– per dividere letteralmente in due En Sabah Nur. È un momento
scioccante che probabilmente sarebbe incredibile da vedere sul
grande schermo.
Weapon X
La storia delle origini di
Wolverine è stata maltratta in X-Men le origini:
Wolverine. Ecco perché, quando finalmente vedremo una nuova
iterazione del personaggio, si spera che sia un po’ più fedele alla
run “Weapon X”. Invece di scegliere di sottoporsi alla procedura
per far legare il metallo indistruttibile noto come adamantio al
suo scheletro, la versione a fumetti di Wolverine è stata rapita e
sperimentata contro la sua volontà.
È irrilevante se questo possa
costituire la trama di in un intero film o solo parte di esso, ma
vedere gli scienziati rendersi conto che
Wolverine non è più sotto il loro controllo mentre il mutante
si fa strada verso la libertà sarebbe decisamente sorprendente da
guardare.
La rivoluzione mutante
Posseduto dalla Fenice
durante gli eventi di “Avengers vs. X-Men” (un film che vorremmo
assolutamente vedere!), Ciclope uccise il suo ex mentore Charles
Xavier e fu imprigionato poco dopo nonostante non fosse pienamente
conscio delle sue azioni. Tale persecuzione lo portò a ricevere
un’enorme quantità di sostegno pubblico: non passò molto tempo
prima che Scott Summers venisse liberato dai suoi alleati e divenne
il leader di una nuova rivoluzione mutante.
Vedere Ciclope come un fuorilegge
che ispira i suoi compagni mutanti è stato qualcosa di veramente
speciale e sarebbe una grande direzione da far intraprendere al
personaggio sul grande schermo, indipendentemente dal fatto
che si debba anche rappresentare la morte del Professor X per
raccontare quest’iterazione.
Colosso diventa Fenomeno
Con Fenomeno diretto a San
Francisco, gli X-Men devono agire in fretta per fermare il malvagio
prima che rovini l’intera città. Il già formidabile Colosso decide
di sfruttare il potere di Cyttorak, diventando la versione più
inarrestabile del personaggio vista fino ad oggi, e sconfiggendo
facilmente Caino Marko.
Tuttavia, il povero Piotr avrebbe
continuato a lottare con le sue nuove abilità, scoprendo che tenere
sotto controllo la sua nuova natura distruttiva non sarebbe stata
un’impresa facile. Questa sarebbe una direzione fantastica da
intraprendere per portare Colosso sullo schermo. Anche se abbiamo
già visto Fenomeno in Deadpool
2, il MCU potrebbe approfondire il lato
magico dei suoi poteri grazie ad un personaggio come Doctor
Strange.
Astonishing X-Men
I film degli X-Men sotto
l’egida Fox erano piuttosto buoni, ma non è mai stato un segreto
che i costumi lasciavano molto a desiderare! Nella serie
“Astonishing X-Men” di Joss Whedon e John
Cassaday, si è scelto di evitare i costumi in pelle nera – che
vennero adottati nei fumetti per costruire una sorta di coesione
con i film – per abbracciare maggiormente il ruolo da supereroi del
team… come diceva Ciclope, era tempo di “stupire” il
mondo!
Questa intrapresa è stata una
direzione totalmente nuova per quanto riguarda il look della
squadra. Quando arriverà il momento dell’inevitabile riavvio degli
X-Men nel MCU, prendere ispirazione da questa run potrebbe
rivelarsi a dir poco fantastico. E se fosse proprio Joss Whedon a
scrivere e dirigere il film?
Magneto si unisce agli X-Men
Con Ciclope ora leader
degli X-Men dopo che alcuni sconvolgenti segreti sul passato di
Charles Xavier lo hanno portato ad essere evitato dai suoi ex
studenti, grandi cambiamenti erano in serbo per i mutanti. Una
delle alterazioni più importanti è stata il fatto che il leader
della Confraternita dei mutanti malvagi, Magneto, ha chiesto che
gli fosse permesso di unirsi agli X-Men. Nonostante si fossero
scontrati per anni, alla fine Ciclope gli ha permesso di farlo.
È stata una decisione scioccante e
controversa, ma al tempo stesso è stata anche quella che ha
revisionato con successo il cattivo e ha posto le basi per una
nuova era di storie. I due divennero presto stretti alleati, e
anche se alcuni sostenevano che l’influenza di Magneto su Ciclope
non era una buona cosa, è innegabile che il loro rapporto potrebbe
essere la base per un film davvero interessante. Magneto voleva
solo tradire gli X-Men? Aveva un altro scopo? Sono tutte domande a
cui un film del MCU potrebbe fornire risposte.
“Basta mutanti!”
Adattare la trama di “House
of M” potrebbe dare vita ad un film piuttosto epico, ed è qualcosa
che ora è possibile grazie al fatto che i Marvel Studios detengono
i diritti di tutti i suoi personaggi (ad eccezione di Spider-Man).
Quando Quicksilver manipola i poteri di sua sorella Scarlet Witch
che alterano la realtà allo scopo di ricreare la Terra come
dominata dai mutanti, c’è solo una persona che ricorda come erano
le cose prima. QUella persona è Wolverine!
Mentre lui e una giovane ragazza
mutante con la capacità di ripristinare i ricordi delle persone,
cercano gli X-Men ormai molto diversi, gli eventi raggiungono il
culmine in una battaglia epica che vede il mondo tornare al suo
stato originale. Tuttavia, ciò accade solo dopo che Scarlet Witch
ha esclamato la frase “Basta mutanti!”.
Il processo di Magneto
La Marvel pensa sempre a
qualcosa di speciale per i suoi numeri celebrativi e “Uncanny X-Men
#200” non ha fatto eccezione. In questa run Magneto è stato
processato in un tribunale delle Nazioni Unite. Sorprendentemente, un Magneto tormentato dal rimorso viene
dichiarato innocente ed è quindi compito degli X-Men difenderlo dai
dissidenti, sia umani che mutanti.
In cerca di
redenzione, si unisce agli X-Men per un breve periodo e rinuncia
per molti anni ai suoi modi malvagi. In effetti, è questo che lo
porta ad essere accettato nella squadra di Ciclope molti anni dopo.
Questo arco narrativo di Magneto sarebbe una nuova ed interessante
direzione da intraprendere per riportare il personaggio sullo
schermo.
L’era di Apocalisse
Nel lontano 1995, la Marvel
ci ha presentato “‘L’Era di Apocalisse”, una realtà alternativa
creata quando Legione viaggiò indietro nel tempo per uccidere
Magneto, ma invece eliminò inavvertitamente Charles Xavier. Alla
fine, Apocalisse venne coinvolto e riuscì a conquistare il Nord
America.
Il mondo venne lasciato in rovina
dalla guerra che seguì e ogni personaggio che conoscevamo ha subito
gravi cambiamenti. Una volta introdotti gli X-Men nel MCU,
approfondire questa sequenza temporale potrebbe dare vita ad un
film divertente… inoltre, sarebbe qualcosa che potrebbe essere
tranquillamente anticipato in
Doctor Strange in the Multiverse of Madness.
Arriva da
Deadline la notizia che Edgar Wright, regista
della “Trilogia
del Cornetto“ e di Baby
Driver, ha stretto un accordo con Amblin Partners per
sviluppare, dirigere e produrre Stage 13, film che
sarà sceneggiato da Simon Rich (Saturday Night
Live) e che si aggiunge alla lunga sfilza di progetti che il
regista ha attualmente in cantiere.
Basato su un’idea sviluppata dallo
stesso Rich, il film racconterà la storia del fantasma di
un’attrice del cinema muto che da decenni ormai infesta il teatro
di posa di uno studio cinematografico (da qui il titolo Stage
13). Un giorno un regista in difficoltà avrà un incontro
ravvicinato con il fantasma dell’attrice: i due stringeranno un
legame molto particolare che potrebbe essere decisivo per la svolta
della carriera del cineasta.
Oltre a Wright e Rich, nella
produzione del film sarà coinvolta anche Nira Park, che con il
regista ha fondato la Complete Fiction e con il quale aveva già
lavorato per Scott Pilgrim vs. the World e
Baby Driver.Stage 13 è solo
l’ultimo dei tanti progetti che Edgar Wright ha in
cantiere dopo l’uscita dell’atteso Last Night
in Soho, film con Anya Taylor-Joy e Matt
Smith che arriverà nelle sale il 23 aprile 2021.
Tra i prossimi progetti del regista
figurano anche l’adattamento cinematografico del
romanzo Set
My Heart to Five di Simon Stephenson, e
The Chain, adattamento cinematografico del bestseller
omonimo di Adrian McKinty.
Il regista James Cameron è tornato a parlare di
Avatar
2 e dell’incredibile lavoro che lui e il suo team
stanno concretizzando per regalare al pubblico dei sequel
visivamente sbalorditivi. Le riprese di Avatar 2 sono nuovamente in
corso in Nuova Zelanda, dopo che la pandemia di Covid-19 aveva a
lungo ritardato la produzione di una delle imprese più titaniche
della storia di Hollywood, dal momento che tutti i sequel in
programma verranno girati in contemporanea.
Cameron non è un regista estraneo ai
progetti ambiziosi: basti pensare a Titanic, che
all’epoca della sua uscita nel 1997 venne considerato un
grandissimo rischio, a causa dell’enorme budget messo a
disposizione e dell’uso massiccio della CGI. Cameron ha
naturalmente vinto la scommessa, dal momento che il film è
diventato uno dei maggiori incassi di tutti i tempi. Con Avatar, il
regista ha alzato nuovamente la posta in gioco, ma ha dovuto
aspettare diversi anni prima di potersi mettere al lavoro sui
sequel, e questo per godere al massimo delle evoluzioni
tecnologiche che sarebbe esplose negli anni successivi al 2009
(quando il primo Avatar arrivò nelle sale).
Parlando con il
Toronto Sun, Cameron ha ammesso che lui stesso è la prima
persona ad essere sorpresa da ciò che vede quotidianamente sul set
. Il regista ha ammesso ciò che emerge dalle riprese è “davvero
sorprendente”. Tuttavia, ci tiene a sottolineare che il merito
non è soltanto suo, elogiando il lavoro di artisti e designer che
hanno contribuito alla creazione delle immagini sbalorditive che
vedremo nei sequel.
James Cameron descrive la
lavorazione di Avatar 2 come un “processo iterativo”
“Ho a che fare con immagini di
quel mondo ogni singolo giorno e ci sono alcuni giorni in cui
guardo quelle immagini e penso: ‘Tutto ciò è davvero fantastico’.
Non mi sto dando una pacca sulla spalla con quel tipo di commento.
È piuttosto una distillazione di alcuni dei migliori designer al
mondo e di un grande cast. Se hai la sceneggiatura giusta, il
design giusto e hai un cast eccezionale, è solo un processo
iterativo volto ad ottenere il tutto già girato e
assemblato.!
Avatar
2debutterà
il 17 dicembre 2021, seguito dal terzo
capitolo il 22 dicembre 2023. Per il quarto e
quinto capitolo, invece, si dovrà attendere ancora qualche
anno: 19 dicembre 2025 e 17
dicembre 2027.
Il cast della serie di film è
formato da Kate
Winslet, Edie
Falco, Michelle Yeoh, Vin
Diesel, insieme ad un gruppo di attori che
interpretano le nuove generazioni di Na’vi. Nei film torneranno
anche i protagonisti del primo film, ossia Sam
Worthington, Zoe
Saldana, Stephen
Lang, Sigourney
Weaver, Joel David
Moore, Dileep
Rao e Matt Gerald.
Lo scorso anno è stato confermato
che su Disney+ arriverà una serie dedicata al
personaggio di Ms. Marvel. È da un po’ di
tempo, però, che non avevamo aggiornamenti sul progetto.
Inizialmente, era stato riferito che le riprese dello show
sarebbero dovute partire ad agosto, ma a causa della pandemia di
Covid-19 le cose sono ovviamente cambiate, con Kevin Feige e i Marvel Studios che hanno dovuto
rivedere gli interi piani relativi al loro universo condiviso.
Adesso, stando ad un nuovo report di
Murphy’s
Multiverse (fonte tendenzialmente molto affidabile), pare che
le riprese della serie dedicata a Ms. Marvel
partiranno il prossimo novembre ad Atlanta, in Georgia. Stando a
quanto riportato dal sito, le riprese dovrebbe terminare a marzo
del prossimo anno: ciò significa che i fan dovranno attendere
almeno fino alla seconda metà del 2021 per poter vedere Kamala Khan
in azione.
Eppure, come sottolinea sempre la
fonte, sembra che i Marvel Studios stiano cercando di finalizzare
il prima possibile il casting per l’interprete principale perché
nei loro piani ci sarebbe l’intenzione di far debuttare il
personaggio non direttamente nella sua avventura in solitaria, ma
bensì in un altro progetto del MCU.
In quali film del MCU potremmo vedere Ms. Marvel?
Al momento è difficile dire di quale
progetto potrebbe trattarsi, visto che ci sono molti modi in cui il
personaggio di Kamala Khan potrebbe essere introdotto. Grazie ai
fumetti, sappiamo che Kamala è apparsa molte volte al fianco di
Peter Parker, quindi non sarebbe da escludere la possibilità di un
debutto del personaggio nell’annunciato Spider-Man
3 con Tom
Holland, in arrivo al cinema a novembre del prossimo
anno.
C’è inoltre chi per molto tempo ha
speculato sul fatto che Ms. Marvel apparirà in Captain Marvel 2, annunciato sequel del
cinecomic con protagonista Brie
Larson, che dovrebbe arrivare nel 2022. Se la cosa
dovesse essere confermata, significa che non vedremo la serie
dedicata a Kamala Khan prima di due anni.
Nonostante sia stato accolto
positivamente dalla critica, Birds of Prey, il cinecomic che ha segnato il
ritorno di Harley Quinn sul grande schermo, uscito nelle sale a
febbraio di quest’anno, non ha riscosso un grandissimo successo al
botteghino. Di conseguenza, la Warner Bros. non ha ancora chiarito
quale sarà il futuro dei personaggi che abbiamo conosciuto grazie
al cinecomic con protagonista
Margot Robbie.
Dal momento che le singole storie
dei vari personaggi apparsi nel film sono state appena accennate,
non è escluso che i fan possano ritrovarli ancora in futuro, ma al
momento non sappiamo se e quando il pubblico avrà la possibilità di
rivedere ancora Cacciatrice, Black Canary, Cassandra Cain e Renee
Montoya in azione. Diverso è invece il discorso per quanto riguarda
la Mattacchiona, dal momento che il personaggio di Harley Quinn
tornerà al cinema il prossimo anno nell’attesissimo The
Suicide Squad di James
Gunn.
Durante una recente intervista con
Entertainment Weekly, è stata proprio Jurnee
Smollett-Bell, interprete di Black Canary in Birds of Prey, ad esprimere il forte desiderio
di tornare nei panni del personaggio e quindi in un nuovo film del
DCEU: “Non è un segreto che mi sia piaciuto da impazzire
intepretare Black Canary”, ha spiegato l’attrice. “Ero
davvero onorata all’idea di indossare quel costume. Lo rifarei
assolutamente se ne avessi la possibilità.”
L’interprete di Black Canary in
Birds of Prey sulla possibilità di lavorare ancora con il regista
di John Wick
Nel corso della
medesima intervista, all’attrice è stato anche chiesto della
possibilità di lavorare di nuovo con il regista di John Wick,Chad Stahelski, e con la squadra di stunt della
87Eleven (che insieme hanno contribuito alle molte scene d’azione
di Birds of Prey): “Adoro Chad e l’intera
squadra della 87Eleven. Mi piacerebbe davvero lavorare ad un altro
film con Chad. Fa sicuramente parte della mia lista dei desideri.
Chad ha un dono nel raccontare storie attraverso sequenze d’azione
che sono davvero innovative. Se ci fosse la possibilità di lavorare
di nuovo con lui e con la 87Eleven e fare di nuovo tutte quelle
cose… sì, lo farei assolutamente.”, ha dichiarato
l’attrice.
Birds of
Prey, diretto
da CathyYan, è uscito
nelle sale il 7 febbraio 2020. Nel cast
Margot Robbie(Harley Quinn),
Mary Elizabeth Winstead e Jurnee
Smollett-Bell (rispettivamente Cacciatrice e Black
Canary), ma anche Rosie Perez (Renee Montoya)
e Ella Jay Basco (Cassandra Cain).
Ewan
McGregorinterpreta invece uno dei due principali
villain del film, Maschera Nera, alter ego di Roman
Sionis; l’altro villain principale, Victor Zsasz, è intepretato da
Chris Messina.
È emerso di recente che Ray Fisher, interprete
di Cyborg in Justice
League, aveva fatto una specifica richiesta quando il
cinecomic era ancora in fase di produzione. Come evidenziato da un
pezzo di Variety (via
CBM) dedicato alla mancanza di diversità ad Hollywood in
relazione agli artisti del trucco e delle acconciature, Fisher
aveva chiesto che il suo barbiere – che aveva lavorato al look del
personaggio nel film per circa otto mesi – venisse accreditato nei
titoli di coda.
Nonostante le ripetute richieste
dell’attore, alla fine il nome di Wayne Nembhard, il barbiere di
Fisher, non è stato inserito nei titoli di coda della versione
cinematografica del cinecomic. Attraverso il suo account
Twitter, l’attore ha spiegato: “Nonostante lo abbia
richiesto in più di un’occasione, il mio barbiere (Wayne Nembhard)
non è stato accreditato in alcun modo per il suo lavoro nella
versione cinematografica di Justice League. Wayne ha lavorato con noi
durante tutta la produzione principale (8 mesi) e per la maggior
parte delle riprese aggiuntive.”
“Per lavorare
con noi, Wayne ha dovuto prendersi una pausa dal suo business di
successo, un salone unisex chiamato Extreme Cutz, a St. Albans, nel
Regno Unito. Per quanto ne so, era l’unico uomo di colore che ha
lavorato al trucco e alle acconciature”, ha aggiunto Fisher.
“Mi si è stato spezzato il cuore (come è successo anche a
Wayne) quando, scorrendo i titoli di coda, ho visto che il suo nome
non era presente.”
Zack Snyder “scioccato” dalla
richiesta di Ray Fisher in vista dell’uscita della Snyder Cut di
Justice League
Ray Fisher ha quindi
spiegato che, in vista dell’arrivo della
Snyder Cut di Justice
League su HBO
Max, ha chiesto a Zack Snyder
di inserire il nome di Wayne Nembhard nei titoli di coda:
“Quando Zack mi disse dell’arrivo della Snyder Cut, avevo solo
una richiesta: che Wayne ricevesse il credito per il suo lavoro.
Zack fu scioccato dal fatto che Wayne non fosse stato accreditato
nella versione cinematografica e mi assicurò che gli sarebbe stato
assolutamente riconosciuto il merito nella sua versione. Non si
tratta solo di un film. Queste cose vanno oltre l’estetica
artistica. Responsabilità > Intrattenimento.”
Vi ricordiamo che
la Snyder
Cut di Justice
League uscirà nel 2021 sulla piattaforma
streaming di Warner Bros HBO Max che è disponibile negli USA
dall’Aprile scorso. Attualmente non sappiamo se in Italia la
versione debutterà su qualche piattaforma streaming dato che HBO
MAX non è disponibile nel nostro paese. Ma sappiamo che HBO in
Italia ha un accordo in esclusiva con SKY, dunque potrebbe essere
una valida teoria pensare che in Italia il film possa essere
programmato su SKY CINEMA o su SKY ATLANTIC. Tuttavia, quest’ultima
è solo una supposizione dunque non ci resta che aspettare ulteriori
notizie.
HBO ha rinnovato
la serie drammatica PERRY
MASON per una seconda stagione, è
stata annunciata oggi da Francesca Orsi, Vice
Presidente Esecutivo, HBO Programming.
“È stato un viaggio emozionante
lavorare con il team di immenso talento dietro PERRY MASON”, ha
affermato Orsi. “Gli spettatori hanno goduto di essere
trasportati indietro nel tempo a Los Angeles negli anni ’30 ogni
settimana, e siamo entusiasti di dare il benvenuto allo spettacolo
per una seconda stagione.”
PERRY MASON
ha debuttato come la prima serie più vista della HBO in quasi due
anni. Il primo episodio è stato visto da 8 milioni di
telespettatori. IndieWire ha definito PERRY MASON come “una
delle serie più belle mai realizzate”, e il Washington Post ha
concordato che lo spettacolo “superbo” è “uno dei migliori nuovi
spettacoli dell’estate”. L’avvoltoio lo ha descritto come
“assorbente … stupendo, grintoso”, mentre la gente lo ha elogiato
come “fantastico”. Vanity Fair ha trovato la prima stagione
“avvincente”, la NPR l’ha definita “deliziosa”, e Time ha notato
che “Matthew Rhys guida un cast stellare”.
Crediti della prima stagione:
produttori esecutivi (in ordine alfabetico), Amanda Burrell,
Robert Downey Jr., Susan Downey, Ron
Fitzgerald, Joe Horacek, Rolin Jones e Timothy Van Patten (che
dirige anche); coproduttore esecutivo, Aida
Rodgers; produttore, Matthew Rhys; creato da Rolin Jones
e Ron Fitzgerald; basato sui personaggi creati da Erle Stanley
Gardner.
UCI Cinemas è lieta
di annunciare che a partire dal prossimo 27 luglio UCI Luxe Marcon
(VE), UCI Palermo e UCI Perugia riapriranno al pubblico con la
ripresa delle proiezioni. Prosegue così il processo di graduale
riapertura del Circuito UCI Cinemas annunciato lo scorso 15 giugno
con la riapertura delle multisala di UCI Bicocca (MI), UCI Orio
(BG), UCI Porta di Roma (Roma) e UCI Luxe Campi Bisenzio (FI) e
proseguito il 6 luglio con la riapertura di UCI Lissone (MB), UCI
Reggio Emilia, UCI Meridiana Casalecchio di Reno (BO) e UCI Romagna
Savignano sul Rubicone (FC).
Nelle multisala di UCI Luxe Marcon
(VE), UCI Palermo e UCI Perugia, così come nelle multisala già
riaperte, sono stati introdotti i nuovi protocolli di sicurezza a
salvaguardia della salute e del benessere di tutto il pubblico e
dello staff, come le nuove misure di distanziamento sociale che
includono limitazioni nel numero di posti disponibili per ogni
spettacolo e la garanzia di avere delle poltrone vuote tra gli
spettatori. Sono state inoltre adottate misure speciali affinché il
percorso all’interno del cinema possa avvenire senza alcun tipo di
contatto diretto e infine sono state potenziate le procedure di
pulizia, con interventi più regolari. Per ulteriori informazioni
sui protocolli di sicurezza visitare il sito: www.ucicinemas.it/siamocinemapiusicuri.
Al ritorno in sala, gli spettatori
di UCI Luxe Marcon (VE), UCI Palermo e UCI Perugia potranno
assistere a grandi film delle passate stagioni e rassegne dedicate
per tutti gli amanti del cinema a un prezzo speciale, con biglietti
a partire da 4,90 euro (5,90 euro per UCI Luxe Marcon).
Continua la riapertura degli UCI Cinemas
Di seguito gli appuntamenti con le
rassegne speciali:
UCI Cinemas coglie questa occasione
per dare il bentornato ai clienti affezionati e ringraziarli per la
loro pazienza e comprensione durante questo periodo difficile,
confermando che nel corso delle prossime settimane è prevista la
riapertura delle altre multisala del Circuito.
Rising Phoenix: la storia
delle Paralimpiadi è il nuovo docufilm originale Netflix dedicato alle Paralimpiadi e alla loro
storia, che debutterà in tutti i Paesi in cui il servizio è attivo
il prossimo 26 agosto.
Rising Phoenix: la
storia delle Paralimpiadi racconta la straordinaria
storia dei Giochi Paralimpici. Dalle macerie della seconda guerra
mondiale al terzo evento sportivo più grande del pianeta, le
Paralimpiadi hanno portato alla nascita di un vero e proprio
movimento globale che continua a cambiare il modo in cui il mondo
pensa alla disabilità, alla diversità e al potenziale umano.
Tra gli atleti protagonisti del
docufilm la schermitrice italiana Bebe Vio, al
tempo Beatrice Maria Vio, classe 1997. Modello di forza e
positività, “ragazza magica” di Jovanotti, diretta e
fiera, atleta dall’età di 5 anni che dal 2011 ha vinto tutti i più
importanti tornei di scherma in carrozzina: tra campionati
nazionali, europei e mondiali, Bebe Vio ha conquistato ad oggi 38
medaglie d’oro.
Rising Phoenix: la storia delle
paralimpiadi
Nel periodo in cui avrebbero dovuto
svolgersi le Paralimpiadi di Tokyo 2020, Bebe ripercorre anche la
sua storia in un racconto ricco di emozioni, a cui si aggiungono le
esperienze di alcuni dei protagonisti del movimento paralimpico di
tutto il mondo.
Insieme a Bebe Vio, altri
straordinari atleti provenienti da tutto il mondo: Ellie
Cole (Australia), Jean-Baptiste Alaize
(Francia), Matt Stutzman (USA), Jonnie
Peacock (UK), Cui Zhe (Cina),
Ryley Batt (Australia), Ntando
Mahlangu (Sud Africa), Tatyana McFadden
(US).
A dare testimonianza
dell’incredibile storia delle Paralimpiadi e dei suoi protagonisti
anche Sir Philip Craven, Presidente del Comitato
Paralimpico Internazionale (2001-2019), Xavi
Gonzalez, ex Amministratore Delegato del Comitato
Paralimpico Internazionale (CPI) e Eva Loeffler,
figlia del dottor Ludwig Guttmann, neurochirurgo e neurologo.
Guttmann ha fondato il più grande ospedale per lesioni spinali in
Europa (Stoke Mandeville, Buckinghamshire, UK) e, nel 1948, i primi
Giochi per disabili come metodo di riabilitazione che hanno
rappresentato l’ispirazione per i primi Giochi Paralimpici
ufficiali, che si svolsero a Roma nel 1960.
Rising Phoenix é diretto da Ian
Bonhôte and Peter Ettedgui. Prodotto da Greg Nugent, John Battsek e
Tatyana McFadden. Gli Executive Produced sono Richard Curtis,
Barbara Broccoli, Barnaby Spurrier, Godric Smith, Dee Ryder, Xavi
Gonzalez e Andrew Ruhemann.
Sedicicorto Forlí
International Film Festival presenta la selezione di
CortItalia, il concorso dedicato alle produzioni e
ai cineasti italiani. In un anno particolare come è stato, e ancora
è, questo 2020, la scelta è stata non facile, ma non limitata. Il
comitato di selezione e il direttore artistico Gianluca
Castellini hanno scelto, anche inconsciamente, una linea
temporale che definisse una precisa cesura tra un prima e un dopo,
tra un passato e un futuro.
CortItalia 2020 è
una competizione ricca e stimolante. Il tempo è quello del nostro
paese a due velocità, quella diversamente veloce nel suo evolversi
che troviamo nelle paure di un bambino in U Scantu
di Daniele Suraci, ambientato in Calabria come La grande
onda di Francesco Tortorella, racconto dell’ascesa al
potere di uno dei troppi boss. C’è La Napoli di mio
padre, ricordi di un tempo che fu di Alessia Bottone, e il
Lievito madre di Muscolino & Garbo.
Una riscoperta delle nostre origini
per intraprendere un viaggio che porta alla comprensione
dell’altro, quanto mai importante in un mondo diventato minuscolo e
sempre più dominato dall’odio per il diverso. Italiani sono il
piccolo protagonista greco di Inverno, il film
vincitore del David di Donatello 2020 di Giulio Mastromauro. I
ragazzi e ragazze liberiani di La scuola nella
foresta di Emanuela Zuccalà. Il giovane perseguitato de
La ricreazione di Nour Gharbi e il gladiatore
Klaudio Ndoja del Klod di Giuseppe Marco Albano.
Le due donne che scoprono il loro tormentato amore davanti allo
Specchio dell’esordiente Caterina Crescini.
Terre lontane, ma è pur vero che
tanti italiani considerano tale anche la Sardegna, raccontata
magistralmente nel tempo e nello spirito da Giovanni Battista Origo
in Maria a chent’annos, con un magnifico
Jacopo Cullin, e in Margherita di
Alice Murgia, giovane talento da tenere davvero d’occhio.
Ce n’è tanto di talento in
CortItalia 2020, anche già ben riconosciuto, come quello di
Giulia Steigerwalt, attrice, sceneggiatrice e qui
regista con il suo delicato Settembre. Quello ben
più navigato di Alessandro Haber, che fa condurre Il
gioco a Vinicio Marchioni in un film
breve e inquietante. Come lo è, ancora di più perché tratto da una
storia vera, Il muro bianco, un racconto che un
vero segno dei tempi che stiamo vivendo.
Il cinema è testimone del tempo.
CortItalia 2020 risponde perfettamente a questa
oggi fondamentale istanza.
1 di 3
CortoItalia – Selezione ufficiale 2020
Apollo 18 di Marco Renda
Balkanika di Lu Pulici
Gira ancora di Elena Petitpierre
Il Gioco di Alessandro Haber
Il Muro bianco di Andrea Brusa, Marco
Scotuzzi
Inverno di Giulio Mastromauro
Klod di Giuseppe Marco Albano
La Grande onda di Francesco Tortorella
La Napoli di mio padre di Alessia
Bottone
La Ricreazione di Nour Gharbi
La Scuola nella foresta di Emanuela
Zuccalà
Lievito Madre di Pierluigi Muscolino,
Francesco Garbo
Margherita di Alice Murgia
Maria-A Chent’annos di Giovanni Battista
Origo
Nikola Tesla – The Man From the Future di
Alessandro Parrello
Si sa ancora molto poco della
versione di Pinguino che Colin Farrell interpreterà
nell’attesissimo The
Batman di Matt Reeves, anche se le foto dal set emerse
online prima del lockdown avevano lasciato intuire che la nuova
iterazione di Oswald Cobblepot potrebbe essere molto vicina a
quella del “Pinguino Imperatore” dei fumetti.
Durante una recente intervista con
la rivista SFX (via Metro), è
stato proprio l’attore irlandese a condividere i suoi pensieri
sulla sceneggiatura “incredibilmente originale” messa a
punto da Reeves. “L’intera prospettiva è davvero eccitante.
Sono entusiasta di far parte di quell’universo”, ha spiegato
Farrell. “Ci sono alcune parole che fanno parte del mio lessico
interno e quelle parole sono Gotham City, Pinguino, Joker, Batman,
Bruce Wayne, Harvey Dent… tutte queste cose.”
“Ho visto i film di Batman con i
miei figli, ma questa sceneggiatura è qualcosa di incredibilmente
originale. Si appoggia all’universo ma non prende in prestito; è
nata dalla mitologia di quel personaggio… Bruce Wayne, Batman e
Gotham. Ma sembra un trattamento e una versione che non avevo mai
visto prima.”, ha aggiunto l’attore.
Che ruolo giocherà il Pinguino di
Colin Farrell nell’atteso The Batman?
“Matt Reeves ha fatto un lavoro
incredibile nel mantenerlo familiare e allo stesso tempo unico e
nuovo”, ha continuato Farrell. “È davvero emozionante
farne parte”. L’attore ha anche confermato di aver visto la
versione di Pinguino ad opera di Danny DeVito nel classico Batman – Il Ritorno del 1992, definendola
“incredibile.”
Sarà sicuramente interessante vedere
cosa ci riserverà l’attore con la sua interpretazione di uno dei
nemici più iconici del Cavaliere Oscuro. In passato era stato
proprio Colin Farrell a spiegare che
nel film il suo Pinguino non avrà un ruolo così predominante,
lasciando intendere che forse ci sarà più spazio per il suo
personaggio in un eventuale sequel.
“The
Batman esplorerà un caso di detective“, scrivono
le fonti. “Quando alcune persone iniziano a morire in modi
strani, Batman dovrà scendere nelle profondità di Gotham per
trovare indizi e risolvere il mistero di una cospirazione connessa
alla storia e ai criminali di Gotham City. Nel film, tutta la
Batman Rogues Gallery sarà disponibile e attiva, molto simile a
quella originale fumetti e dei film animati. Il film presenterà più
villain, poiché sono tutti sospettati“.