Grazie a Empire Magazine,
possiamo vedere una prima clip da Tolkien,
il biopic incentrato sulla giovinezza del famoso autore inglese,
interpretato da Nicholas Hoult.
Fox Searchlight ha annunciato che il
prossimo film biografico sull’autore – intitolato, semplicemente,
Tolkien –
arriverà nei cinema il 3 maggio 2019. Diretto da Dome Karukoski, il
film biografico sarà incentrato sugli anni formativi del
Professore, noto ai più per aver creato la Terra di Mezzo. Il film
racconterà gli anni della formazione, in cuiJ.R.R. Tolkien incontra
l’amicizia, l’amore e l’ispirazione per la letteratura, prima della
Prima Guerra Mondiale.
Era lì, nelle trincee della Francia e nei
campi di battaglia di la Somme, che Tolkien sperimentò sia l’orrore
e la solidarietà della guerra in prima persona. Vedere uomini di
diversa estrazione combattere e morire insieme è stato fonte
d’ispirazione per la Compagnia dell’Anello – così come lo era il
gruppo originale di amici di Tolkien, molti dei quali sono morti
durante la Grande Guerra.
Tolkien
è diretto da Dome Karukoski e scritto da
David Gleeson e Stephen
Beresford. Oltre a Hoult, il cast include Lily Collins, Colm Meaney, Anthony Boyle,
Patrick Gibson, Tom Glynn-Carney, Craig Roberts, Laura Donnelly,
Genevieve O’Reilly, Pam Ferris e Derek
Jacobi.
Proprio come accaduto a dicembre
con Aquaman, la Warner Bros.
ha subito messo in cantiere il sequel di Shazam! rassicurata
dai risultati ottenuti al box office dal cinecomic che, vi
ricordiamo, vede protagonista Zachary Levi nei
panni del supereroe del titolo.
Secondo quanto riportato da The
Wrap in esclusiva, sarà Henry Gayden a scrivere la
sceneggiatura del secondo capitolo, mentre sono attesi i ritorni di
David F. Sandberg in regia e di Peter Safran in
produzione. Squadra che vince non si cambia, e i 160 milioni di
dollari incassati nel weekend d’apertura sono il segnale di un
lavoro svolto al massimo delle potenzialità e di un progetto che
sembra aver rilanciato con successo il destino del franchise DC
dopo il flop di Justice
League.
La lineup dello studio prevede
quest’anno l’uscita di Joker, lo standalone
sulle origini del clown principe del crimine interpretato da
Joaquin Phoenix (ottobre 2019), di
Birds of Prey, spin-off con
protagonista Margot Robbie che arriverà nelle sale
a gennaio 2020, infine di Wonder Woman
1984, la cui release è stata fissata a giugno
2020.
Warner Bros. ha inoltre programmato
il sequel di
Aquaman e uno spin-off dedicato ai
Trench, le creature marine viste nel film con
Jason Momoa, che è stato descritto come
un cinecomic dalle forti venature horror. Nel frattempo
James
Gunn continua a lavorare sullo sviluppo di
The Suicide Squad, riavvio del
franchise inaugurato nel 2016 da David Ayer, con le riprese che
dovrebbero partire entro la fine del 2019.
Shazam!è
nei nostri cinema dal 3 aprile. Nel
cast Zachary Levi, Asher Angel, Mark Strong, Jack Dylan Grazer, Grace Fulton,
Faithe Herman, Ian Chen, Jovan Armand, Cooper Andrews, Marta
Milans, Djimon Hounsou.
La Sinossi: Abbiamo tutti
un supereroe dentro di noi, ci vuole solo un po’ di magia per
tirarlo fuori. Nel caso di Billy Batson, basterà gridare una sola
parola – SHAZAM! – affinché questo ragazzo adottato di 14 anni si
trasformi nel Supereroe per gentile concessione di un antico mago.
Ancora bambino all’interno di un corpo divino, Shazam si diverte
nella versione adulta di se stesso facendo ciò che qualsiasi
adolescente farebbe con i superpoteri: divertirsi! Volare? Vedere a
raggi X? Saltare i compiti a scuola? Shazam vuole testare i limiti
delle sue capacità con la gioiosa imprudenza di un bambino, ma
dovrà padroneggiare rapidamente questi poteri per combattere le
forze mortali del male controllate dal Dr. Thaddeus
Sivana.
Dopo aver realizzato 22
film che raccontano una storia coesa, mentre hanno
incassato quasi $ 20 miliardi in tutto il mondo nel processo (senza
contare gli incassi di Avengers:
Endgame), quale sarà il prossimo passo di
Marvel Studios e della sua
mente, Kevin Feige?
La risposta è scontata: continuare a
realizzare grandi storie per grandi personaggi, mirando ad un
incasso ancora più grande.
L’uscita del 24 aprile di
Avengers: Endgame chiuderà i primi
11 anni di produzioni di Marvel Studios. Quindi, nel 2020, la
società inizierà la Fase 4 del suo Universo Cinematico, il prossimo
ciclo di storie, con nuovi personaggi, che sconteranno le
conseguenze di quanto accaduto in questi 11 anni e 22 film.
Inoltre, ora che Disney ha acquisito
20th Century Fox, quelle storie potrebbero potenzialmente includere
gli X-Men e i Fantastici Quattro.
Secondo Feige, però, i fan non dovrebbero aspettarsi una breve
scadenza.
“Ci vorrà un po’”, ha detto
Feige a io9, quando gli è
stato chiesto quando avrebbe portato gli X-Men nel MCU. “Tutto
ricomincia dal piano quinquennale su cui stavamo lavorando, prima
che tutto ciò accadesse (la fusione). In questo momento
rappresentano più un fattore di sicurezza, è bello che siano a
casa, tutti insieme, ma ci vorrà ancora tempo per vederli di nuovo
al cinema.”
È probabile che quel piano
quinquennale inizi con film già annunciati, lo standalone su
Vedova Nera, Gli
Eterni, Shang-Chi e altri, oltre a
film come Spider-Man: Far From Home,
Doctor Strange 2 e Black Panther
2. Sfortunatamente, nella lista dei temi di cui Feige
non vuole parlare in modo approfondito, la Fase 4 è ancora più in
alto di Avengers: Endgame. Le due cose sono apparentemente troppo
strettamente correlate, e qualsiasi riconoscimento della miriade di
notizie in circolo sulla Fase 4 potrebbe potenzialmente rovinare
qualcosa in Endgame. Feige pensa, tuttavia, che i nuovi film siano
un degni successori delle prime tre fasi del MCU, film che sono stati da
record.
“La mappa che stiamo costruendo
nei prossimi cinque anni è molto differente”, ha detto quando
gli è stato chiesto di confrontare il passato e il futuro.
“Sono due cose distinte e spero che anche il pubblico le
avvertirà tali. Ma la mentalità alla base è simile, ovvero ‘Come
possiamo continuare a raccontare storie con alcuni personaggi che
il pubblico già conosce e ama in un modo unico, in un modo diverso,
in modo sorprendente, per i quali abbiamo già molti piani e idee e
il lavoro già in corso?’ e poi ‘ Come possiamo introdurre nuovi
personaggi che anche i fan più accaniti, i fan dei fumetti, hanno a
malapena conosciuto?’ E anche questo è davvero eccitante.”
Sembra quindi che al momento sul
piatto ci siano sia film che raccontano di personaggi già noti,
come il terzo Guardiani
della Galassia o il film su Vedova Nera, sia progetti
più misteriosi che raccontano di personaggi che sono poco noti
anche ai lettori di fumetti, come Gli Eterni e
Shang-Chi. Quello che nessuno dei due gruppi
comprende, per il momento, sono gli X-Men.
È importante ricordare, tuttavia,
che mentre Feige riferisce che gli X-Men non
torneranno in circolazione per un po’, Thanos è stato introdotto per la prima volta nel 2012,
anni prima che il suo impatto fosse effettivamente percepito nel
MCU. E quando Marvel e Sony siglarono l’accordo per
Spider-Man, l’intero corso di Capitan America:
Civil War cambiò molto rapidamente, almeno in termini
cinematografici. Sembra quindi plausibile che, sebbene la
pianificazione sia stata messa a punto, potrebbero esserci dei
cambiamenti dell’ultima ora, o almeno delle comparse nelle celebri
scene post credits che cominciano a presentarci i nuovi
personaggi.
Negli ultimi tempi la Disney si sta
concentrando sulla realizzazione dei remake live
action, con anche dei sequel annessi e connessi. Questa è
quella che si può definire una vera e propria fase che sta
dominando la Casa del Topo nel tempo presente e che la dominerà
anche in futuro.
Anche se nel 1996 la Disney aveva
provato a vedere se la strada dei live action sarebbe stata
facilmente percorribile, grazie al film La carica dei 101
che ai tempi fece un grande successo al box office, ma rimanendo un
caso isolato. Bisogna partire dal 2010 con Alice in Wonderland di Tim Burton per dare finalmente lo start al
percorso live action, dapprima con qualche episodio per poi
crescere in maniera esponenziale.
Di recente proprio la Disney ha
annunciato diversi titoli da realizzare, come Il Gobbo di Notre Dame, Peter Pan,
Biancaneve e Rose Red, James e la pesca gigante, Taron
e la pentola magica, Night on Bald Mountain (senza contare un
live action su Il Principe Azzurro): film di cui non si
hanno notizie certe riguardo nessun campo (come il cast o la
regia).
Detto ciò, nel futuro prossimo, e
in anche quello più lontano, sono molti i film messi nel planning
da casa Disney: ecco quali sono i dieci remake live action
Disney in arrivo.
Aladdin
Aladdin è il prossimo remake live action in arrivo e,
tra le premesse (e promesse) pare vi sia il fatto che non sarà
assolutamente una copia carbone dell’originale e che ci saranno
molte differenze, a partire dalla presenza di attori in carne e
ossa in grado di portare lo spettatori tra spezie e bazar.
Diretto da Guy
Ritchie (Sherlock
Holmes) e scritto da John August
(Dark
Shadows, Big Fish – Le storie di una vita incredibile), il
film è interpretato da un cast molto ricco, a partire da
Will
Smith (Men in Black) nei panni del Genio,
Mena Massoud (Jack Ryan) nei panni dello
sfortunato ma adorabile Aladdin e Naomi Scott
(Power Rangers) nei panni della bellissima principessa
Jasmine. Agli interpreti principali si uniscono Marwan
Kenzari (Assassinio
sull’Orient Express) che interpreta il malvagio Jafar, e
Navid Negahban (Homeland: Caccia alla spia)
che veste i panni del Sultano di Agrabah.
Il film, prodotto da Dan
Lin (The LEGO Movie), Marc
Platt (La
La Land), Jonathan Eirich
(Deathnote) e Kevin De La Noi (Il
Cavaliere Oscuro – Il ritorno), con colonna sonora realizzata
da Premio Oscar Alan Menken (già realizzatore
delle musiche originali), arriverà al cinema il 22 maggio
2019.
Il Re Leone
Uno dei live action più attesi
dell’anno, è sicuramente Il Re Leone, che si basa sull’omonimo film di
animazione del 1994 e che vede protagonista il piccolo Simba, che
da cucciolo indifeso dovrà crescere molto in fretta e imparare ad
essere re.
Basato essenzialmente sulle
tecniche di animazione computerizzata e con quelle che, stando al
trailer, sembrerebbero essere sequenze inquadratura per
inquadratura, il film è diretto da Jon Favreau e si basa su una sceneggiature
scritta da Jeff Nathanson. Il cast che presterà la
propria voce al film vede la presenza di Donald
Glover nel ruolo di Simba, James Earl
Jones in quello di Mufasa, Seth
Rogen e Billy Eichner che doppieranno
i simpatici Timon e Pumba.
Tra gli altri, si segnalano anche
John Kani che doppia Rafiki, e Alfre
Woodard che sarà Sarabi, la madre di Simba, mentre
Chiwetel Ejiofor si presta per dare
la voce al perfido Scar. Il Re Leone uscirà nelle
sale italiane il 21 agosto 2019.
Mulan
Un remake live action che potrebbe
essere molto interessante, e con probabile uscita prevista per il
27 marzo 2020, è Mulan. Il film non è altro che la rivisitazione del
classico Disney del 1998 e le riprese si sono divise tra Nuova
Zelanda e Cina.
Per chi non ricordasse la storia,
Mulan è una giovane e intrepida donna che decide di prendere il
posto del padre debilitato e richiamato dall’Imperatore per
arruolarsi nell’Armata Imperiale, travestendosi da uomo e
diventando una delle più abili guerriere che la storia della Cina
abbia mai conosciuto. Diretto da Niki Caro (La
ragazza delle balene) e con una sceneggiatura di Rick
Jaffa & Amanda Silver (Jurassic
World) e Elizabeth Martin &
Lauren Hynek (che a loro volta si sono basati sul
poema La ballata di Mulan), Mulan ha un cast
importante.
Tra i protagonisti vi sono
Liu Yifei (Once Upon a Time) nei panni della
protagonista (scelta dopo un processo di casting durato circa un
anno), Donnie Yen (Rogue
One: A Star Wars Story), Jason Scott Lee, Yoson
An, Utkarsh Ambudkar, Ron Yuan, Tzi Ma (Arrival)
e Rosalind Chao.
Lilli e il Vagabondo
Tra i vari titoli Disney in arrivo,
c’è da annotare anche quello di Lilli e il Vagabondo, rivisitazione del classico
d’animazione del 1955 e che racconta la storia di una cagnetta che
appartiene ad una coppia dell’alta società di una provincia
americana e che vive un’avventura fuori dal normale al fianco di un
affascinante randagio.
Il film, che sarà distribuito da
Disney sulla piattaforma in streaming Disney +, ha un cast
considerevole, composto da Adrian Martinez
(Come
ti divento bella), Kiersey Clemons, Thomas Mann,
Yvette Nicole Brown che interpreteranno le parti in carne
ed ossa (tranne Martinez che sarà un cane realizzato in CGI e
performance capture), mentre Tessa Thompson e
Justin Theroux presteranno la propria voce ai
protagonisti.
Diretto da Charlie
Bean e prodotto da Brigham Taylor (Il
libro della giungla), Lilli e il Vagabondo non ha
ancora una data di rilascio.
Cruella
Per quelli che volevano un film
Disney che si basasse sul punto di vista di Crudelia De Mon, non
potranno far altro che ritenersi soddisfatti. Infatti, Disney ha
messo in cantiere il live action Cruella che racconterà la
storia della Carica dei 101 sotto questo diverso point of
view.
Se il film ha già vissuto un cambio
dalla regia, che da Alex Timbers è passata a
Craig Gillespie (I,
Tonya), la sceneggiatura sarà riscritta da Tony
McNamara, autore de La Favorita. Il cast, inutile dirlo, sembra avere già
l’aspetto di essere da urlo: ad affiancare Emma
Stone nei panni della perfida Crudelia, ci saranno
Nicole Kidman nei panni della Baronessa, e
probabilmente ci saranno anche Emma Thompson, Charlize Theron, Julian Moore e
Demi
Moore – nomi molto probabili ma ancora non confermati
dalla Casa di Topolino.
Le riprese del film dovrebbero
iniziare nella prossima estate, mentre la data presunta d’uscita
non è ancora stata delineata.
La Sirenetta
Di un remake live action Disney che
si focalizzasse su La
Sirenetta se ne parla da diversi anni e anche se è stata
data l’ufficializzazione della sua realizzazione nel 2016, in
questi tre anni il progetto sembra avvolto dalla nebbia.
Tra le ufficializzazioni e certezze
si sono fatti i nomi di Lin-Manuel Miranda (appena visto in
Il ritorno di Mary Poppins) che firmerà la colonna sonora del
film insieme al compositore Alan Menken. Oltre che
in questo reparto, Miranda figurerà anche come produttore del film
insieme a Marc Platt.
Anche non sono stati rilasciati
nomi certi dei membri del cast, i rumor si sono già fatti avanti,
tanto da vedere Zendaya (The
Greatest Showman) nei panni di Ariel e Lady Gaga (A
Star is Born) in quelli della malvagia Ursula. Tra le
varie voci di corridoio, si aggiunta anche quella di Rob
Marshall in cabina di regia.
Lilo & Stitch
Tra i film Disney in programma per
realizzarne il remake, è stato considerato anche Lilo & Stitch. Nominato agli Oscar del 2002, il
d’animazione raccontava la storia di Stitch (Esperimento #626), un
esperimento genetico di tipo extraterrestre, che riesce a scappare
dalla custodia della Federazione Galattica e a scappare sulla
Terra, diventando l’animale domestico di una ragazza hawaiana di
nome Lilo.
Realmente apprezzato qualche anno
dopo rispetto alla sua uscita cinematografica, sembra che la Disney
abbia in programma di realizzare un ibrido tra CGI/live action, con
un progetto prodotto da Dan Lin e Jonathan
Eirich e scritto da Mike Van Waes.
Tuttavia, riguardo questo film molte cose sono ancora nebulose,
infatti non è chiaro chi ci sarà in cabina di regia, né se godrà di
una distribuzione nella sale o finirà sulla piattaforma Disney
+.
Pinocchio
Sono diversi i film che verranno
realizzati sul celebre romanzo di Carlo Collodi
(basti pensare ai progetti di Matteo Garrone e Guillermo Del Toro), e anche Disney ha deciso
di buttarsi. Inizieranno proprio nel 2019 le riprese del Pinocchio topoliniano, con set che saranno ricostruiti
tra l’Inghilterra e l’Italia.
Il film, che ha già vissuto un
cambio di regia mentre era in fase embrionale, dalle mani di
Sam Mendes la regia è passata a quelle di
Paul King (Paddington), si basa sulla
sceneggiatura di Jack Thorne. Non è ancora chiaro
chi farà parte del cast del film e non vi sono notizie recenti a
riguardo, tranne dei rumor che danno King fuori dal progetto per
questioni familiari e che potrebbe, così, ritardare nuovamente la
produzione.
La spada nella roccia
Si parla da molti anni di un
possibile live action de La spada nella roccia e sembra che ormai ciò sia
diventata una realtà. Il nuovo adattamento del classico uscito nel
1963 sarà sceneggiato da Bryan Cogman, show runner
della rinomata serie tv Il trono di spade, mentre alla regia è
stato confermato Juan Carlos Fresnadillo (28
settimane dopo).
Anche il live action seguirà
l’omonimo romanzo di T.H. White e seguirà la
formazione giovanile del giovane ed innocente Artù, in compagnia di
Mago Merlino.
Campanellino
Un altro film in programma da
diversi anni da casa Disney è Campanellino. Se
inizialmente al progetto era legato il nome di Elizabeth Banks (Pitch
Perfect), è diventata una certezza la notizia che sarà il
premio Oscar Reese Witherspoon a vestire i panni di Trilli,
la protagonista del live action.
La sceneggiatura del film sarà
scritta da Victoria Strouse (Alla ricerca di Dory), mentre la
stessa Witherspoon sarà la produttrice del film con Bruna
Papandrea. Tuttavia, ancora non è chiaro chi sarà alla
regia e quali saranno gli altri membri del cast, così come non è
chiara la data di inizio riprese.
Arriverà su Netflix a partire dal 17 Aprile 2019
Homecoming: A film by Beyoncé, il film interamente
dedicato alla celebre performance di Beyoncé in occasione del
Coachella Music Festival del 2018.
Homecoming sarà
disponibile su Netflix dal 17 aprile 2019 in tutti i Paesi in cui
il servizio è attivo.
Si tratta di un omaggio ai college
e alle università storicamente frequentate da persone di colore
negli Stati Uniti. Dal concetto creativo all’origine dello show,
fino al movimento culturale che ha generato,
HOMECOMING rivela il percorso emotivo dell’artista
dietro a questa performance tramite immagini straordinarie e
interviste di approfondimento.
Ispirato al romanzo
Manager Calibro 9, di Luca Fazzo e Piero
Colaprico, Lo
Spietato è il nuovo lungometraggio di Renato De Maria, con
Riccardo Scamarcio protagonista
assoluto nella Milano degli anni ’80, tra malavita e scalata al
potere. Il film, disponibile su Netflix dal 19 aprile, si rifà al genere del
gangster movie e ad iconici modelli di questo. De Maria costruisce
così un film forse non particolarmente originale, ma capace di
intrattenere, tra situazioni tragicomiche e puro noir.
Protagonista del film è Santo Russo
(Riccardo
Scamarcio), è un calabre cresciuto a Milano. Dopo i
primi furti in periferia e il carcere minorile, Santo decide di
seguire le sue aspirazioni e di intraprendere definitivamente la
vita del criminale. Il percorso di Santo sarà costellato di scelte
inevitabili e dolorose, dividendosi tra malavita e famiglia, tra il
sogno di una vita borghese e quella da spietato omicida.
Quello di Lo
Spietato è un viaggio lungo un quarto di secolo nel
mondo della malavita milanese, raccontato attraverso gli occhi di
Santo Russo. Da questo punto di vista privilegiato, vediamo sfilare
un’affascinante ricostruzione d’epoca, che tra costumi e colori,
riesce a riprodurre l’atmosfera di quegli anni. All’interno di
questa si snoda la vicenda del protagonista, dalla turbolenta
adolescenza sino alla conquista del potere criminale. Un’ascesa che
ben dimostra la sete di potere del protagonista, pronto ad
indossare gli abiti dell’arrivista senza scrupoli, simbolo di un
modo d’essere che sempre più andava affermandosi in quegli
anni.
Ispirandosi, forse troppo, allo
Scorsese di Quei bravi ragazzi e
The Wolf of Wall Street, De Maria
concepisce una sceneggiatura che svela e mantiene la sua
brillantezza per la prima ora del film. Piano piano però il ritmo
del film rallenta, proprio nel momento in cui il protagonista
raggiunge il suo apice. Qui la narrazione sembra subire una battuta
d’arresto, che tende a far perdere d’inventiva il film appesantendo
la visione. Il tono scanzonato a cui De Maria ci aveva abituato
nella prima parte del film torna sul finale, risollevando le sorti
del film, ma non salvandolo dal suo ritmo altalenante.
Riccardo Scamarcio allo stesso modo sembra
essere maggiormente ispirato nella prima parte del film, aiutato
forse da trovate di regia che gli permettono di calarsi ancor più
nel genere di riferimento. Una prova, la sua, che pur non
pienamente convincente, riesce a conferire al film un protagonista
sul quale erigersi. A rubare la scena al celebre attore, c’è spesso
e volentieri Sara
Serraiocco, nel ruolo di Mariangela, moglie di Santo
Russo. Una figura femminile che, pur confinata nello stereotipo
della moglie del criminale, risulta complessa, fragile, capace di
evolvere affermando la sua forza all’interno del film.
Con Lo
Spietato De Maria costruisce un film che cerca a suo
modo di dare una nuova voce al genere del crime. Il peso dei
modelli a cui si ispira influisce però sulla possibilità del film
di affermarsi. Grazie tuttavia ad alcune soluzioni di regia e di
messa in scena, lo spettatore potrà trovare un buon livello di
intrattenimento, che per questo film di genere sembra poter essere
l’obiettivo maggiore da raggiungere.
Notorius Pictures
ha diffuso il trailer italiano Scary Stories to Tell in the Dark,
l’atteso film horror scritto dal premio Oscar Guillermo del
Toro e tratto dal terrificante best seller di Alvin
Schwartz.
Diretto dal regista André Øvredal
Scary Stories to Tell in the Dark
arriverà al cinema in autunno. Completano il cast del film
Zoe Colletti, Austin Abrams, Gabriel Rush, Michael Garza,
Austin Zajur, Dean Norris, Gil Bellows, Lorraine Toussaint e
Natalie Ganzhorn.
Sceneggiato e prodotto
dal genio visionario Guillermo del Toro, premio
Oscar per
La forma dell’acqua, il film Scary Stories to Tell in the Dark è
l’horror più atteso dell’anno. Dietro la macchina da presa André
Øvredal, regista norvegese di “Troll Hunter” e dell’acclamato
horror
Autopsy.
Il film è tratto
dall’omonimo e terrificante bestseller di Alvin
Schwartz, autore cult della narrativa horror, noto per la
sua vasta produzione letteraria dedicata a opere che, tra miti,
leggende e racconti di paura, esplorano gli aspetti folkloristici
del popolo americano.
Scary stories to tell in
the dark, il libro
Nella saga di
Scary Stories to Tell in the Dark, pubblicata tra
il 1981 e il 1991 con le illustrazioni originali di Stephen
Grammel, 29 storie di paura si materializzano in un mondo sospeso
tra magia e terrore: i racconti più macabri di tutti i tempi
prendono vita tra fiabe horror, vendette oscure, entità
agghiaccianti e avvenimenti soprannaturali. Il libro sarà
pubblicato in Italia dall’editore DeA Planeta Libri nella collana
DeA, e uscirà in libreria il 4 settembre 2019 (al prezzo di 16.90
euro).
Affascinato fin da
adolescente dai racconti di Alvin Schwartz, Guillermo del
Toro, autore della sceneggiatura del film insieme a
Patrick Melton e Marcus Dunstan (già sceneggiatori
di quattro capitoli della saga di Saw –
L’enigmista e attualmente impegnati nella stesura del
prossimo reboot di Halloween), porta sul grande schermo i racconti
dell’orrore più spaventosi di sempre.
Nell’ambito del press tour di
Avengers: Endgame, durante la
trasmissione Good Morning America, è stata presentata la
prima clip del film, che vede i vendicatori rimasti in vita, più
Carol Danvers, decidere sul da farsi per cercare
di riportare indietro tutti i loro amici polverizzati da Thanos.
La clip, che sembra corrispondere a
quella mostrata durante il CinemaCon, a giudicare dalla
descrizione, ci mostra subito quanto Carol sia molto più sicura
di sé rispetto a quanto lo siano i nostri eroi, forse ancora
traumatizzati dalla sconfitta.
Dopo gli eventi devastanti di
Avengers: Infinity War (2018),
l’universo è in rovina a causa degli sforzi del Titano Pazzo,
Thanos. Con l’aiuto degli alleati rimasti in vita dopo lo schiocco,
i Vendicatori dovranno riunirsi ancora una volta per annullare le
azioni del villain e ripristinare l’ordine nell’universo una volta
per tutte, indipendentemente dalle conseguenze che potrebbero
esserci.
Nuovi appuntamenti vanno ad
arricchire il programma degli Incontri Internazionali del Cinema di
Sorrento, la cui quarantunesima edizione prenderà il via mercoledì 10 aprile nella cittadina costiera.
A inaugurare la 41ma edizione
sarà Raoul Bova, tra i volti più amati della tv e
del cinema italiano che tornerà presto sul piccolo schermo nei
panni di Giorgio Armani nella serie Made in Italy al
fianco di Greta Ferro e, tra gli altri, Margherita Buy, Eva Riccobono e Marco Bocci.
L’incontro con Bova (ore 18.00 – Chiostro di San Francesco)
è inserito all’interno del ciclo “Ciak Incontra”.
Ospiti della serata inaugurale
saranno la famiglia De Sica e Christian De Sica
per raccontare tutte le novità del prestigioso Premio
Vittorio De Sica, che torna a settembre nella cittadina
costiera grazie alla collaborazione con l’Accademia del Cinema
Italiano – Premi David di Donatello (ore 20.00, cinema Tasso).
Sempre nella giornata di mercoledì 10 si celebra il cinema tedesco,
protagonista di questa edizione, con le proiezioni della commedia
campione d’incassi Benvenuti in Germania di Simon
Verhoeven (ore 17.00, cinema Tasso) e l’ultimo film dell’acclamato
regista Florian Henckel von Donnersmarck, Opera senza
autore (al termine della cerimonia di apertura al cinema
Tasso).
Accanto agli ospiti già annunciati,
tra cui Doris Dörrie, Christian De Sica, Pupi e Antonio Avati, Lino
Banfi, Anne Kenis, Isabelle Stever, Buket Alakus, Markus Goller,
Yasemin Samdereli, sono attesi agli Incontri di Sorrento anche
Elisa Del Genio e Ludovica Nasti,
le due giovani protagoniste della serie evento Rai 1 L’amica
geniale, il regista Adriano Morelli con
Violante Placido e la regista Cinzia TH
Torrini.
Elisa Del Genio e
Ludovica Nasti, volti indimenticabili di Lenù e
Lila nella prima stagione serie evento tratta dai romanzi di Elena
Ferrante, saranno protagoniste di una conversazione con il pubblico
moderata da Remigio Truocchio, alla quale interverrà anche
Francesco Nardella, Vice Direttore Editoriale di Rai Fiction
(giovedì 11 aprile, ore 17.30 – Chiostro di San Francesco).
Nella serata di giovedì 11 aprile il
pubblico avrà invece la possibilità di incontrare il regista
Adriano Morelli con Violante
Placido, che presenteranno al cinema Tasso (ore 19.30) il
cortometraggio Hand in the cap, girato interamente a
Sorrento. Prodotto da Sly Production in collaborazione con la
O’Groove di Pierpaolo Verga ed Edoardo De Angelis, il corto,
interpretato da Violante Placido e Andrea Quintavalle e
scritto da Nicola Guaglianone, affronta la tematica della
disabilità.
Nel segno della Germania, sarà
imperdibile l’incontro con la regista, produttrice e scrittrice
tedesca Doris Dörrie, ospite d’onore di questa edizione (venerdì 12
aprile, ore 18.00 – Chiostro di San Francesco), che si confronterà
con Cinzia TH Torrini, regista e sceneggiatrice
per il cinema e la televisione che ha consolidato la sua passione
per il cinema proprio in Germania, a Monaco di Baviera, dove ha
frequentato l’Accademia Hochschule Fuer Film und Fernsehen. Le due
registe dialogheranno sul loro cinema in un incontro moderato dal
critico Giovanni Spagnoletti.
Si parlerà di cinema e serie tv
anche all’incontro Italia – Germania nel cinema e
nell’audiovisivo: le coproduzioni, i vantaggi e le opportunità
(giovedì 11 aprile ore 11.00 – Chiostro di San Francesco),
realizzato in collaborazione con Box Office e moderato dalla
giornalista di Tivù Eliana Corti, alla presenza di: Francesco
Nardella (Vice direttore editoriale Rai Fiction), Maria Giuseppina
Troccoli (DG Cinema MIBAC), Lisa Giehl (FFF BAYERN), Cornelia
Hammelmann (agente co-produzioni presso l’agenzia Trinity Movie),
Philipp Kreuzer (CEO Maze Pictures).
Accanto all’omaggio alla Germania
con retrospettive, eventi speciali tra cui la sonorizzazione dal
vivo del capolavoro di Robert Wiene Il Gabinetto del Dottor
Caligari (giovedì 11 aprile, ore 19.30 – cinema Tasso), e
anteprime presentate a Sorrento dai protagonisti del cinema
tedesco, saranno imperdibili anche gli appuntamenti con
Pupi Avati e il fratello Antonio Avati,
sceneggiatore e produttore, che celebrano i 50 anni di successi
della Duea Film e del loro sodalizio artistico (sabato 13 aprile
ore 12.00 – Chiostro di San Francesco), e l’appuntamento per
“Ciak Incontra” (domenica 14 aprile, ore 17.00 –
Chiostro di San Francesco) con Lino Banfi che
ripercorrerà i momenti salienti della sua carriera, moderato dalla
giornalista Alessandra De Luca. Al termine dell’incontro Lino Banfi
introdurrà inoltre il film di produzione tedesca
Indovina chi sposa mia figlia, che lo
vede tra i protagonisti della commedia (ore 20.00 – cinema
Tasso).
Gli Incontri Internazionali del
Cinema di Sorrento sono organizzati da Cineventi
con la direzione artistica di Remigio Truocchio,
promossi dal Comune di Sorrento, guidato dal
sindaco Giuseppe Cuomo, con il coordinamento del
dirigente del Settore Cultura, Antonino
Giammarino, con il sostegno della Regione
Campania, del MIBAC e in collaborazione
con la Film Commission Regione Campania, il
Goethe-Institut, German Films Italia,
l’Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello,
Anica, con il patrocinio dell’Ambasciata della
Repubblica Federale di Germania a Roma. Partner della
manifestazione: Fondazione Sorrento e Fedelberghi Penisola
Sorrentina.
Torino torna per il
terzo anno consecutivo ad ospitare Cartoons on the
Bay, il festival internazionale dell’animazione
cross-mediale e della tv dei ragazzi promosso da Rai e organizzato
da Rai Com in collaborazione con Regione Piemonte, Film Commission
Torino Piemonte e FIP Film Investimenti Piemonte. La kermesse –
nata nel 1996 come vetrina dell’animazione italiana, poi divenuta
un’importante realtà internazionale per il mondo dell’animazione e
dell’audiovisivo – si terrà nel capoluogo piemontese
dal 10 al 14 aprile 2019, confermando la doppia natura di
“evento cittadino” e al contempo di “hub professionale”.
Il Cinema Ambrosio
tornerà a ospitare l’ampio programma di proiezioni gratuite,
anteprime e incontri con i personaggi del mondo dei cartoni,
proposti sia al grande pubblico cittadino che agli studenti delle
scuole piemontesi. Il Museo del Risorgimento resta confermato quale
sede dell’area industry del Festival, accogliendo i tanti
accreditati internazionali e offrendo loro pitch, masterclass e
occasioni di networking.
Secondo Antonella Parigi, Assessore alla
cultura e al turismo della Regione Piemonte “Con questa
terza edizione di Cartoons on the Bay a Torino consolidiamo
ulteriormente la collaborazione con Rai Com, quest’anno arricchita
anche dagli Screenings, per un appuntamento che ha saputo sempre
più coinvolgere la città e il mondo dell’animazione. Il festival si
conferma quindi come un’occasione preziosa per valorizzare gli
operatori locali e, allo stesso tempo, per offrire a
professionisti, studenti e cittadini un’opportunità di fruizione e
arricchimento culturale grazie a un programma di grande
interesse. Il nostro impegno per la realizzazione della
manifestazione ha inoltre l’obiettivo di rafforzare il ruolo della
città e della regione quali centri di riferimento per il settore
dell’animazione e del cross-mediale, capace di essere attrattiva e
di far crescere le imprese del comparto”.
“La
manifestazione rappresenta sempre più una privilegiata occasione di
vetrina per le Società piemontesi che configurano il solido
comparto dell’animazione locale, e allo stesso tempo consente al
pubblico, alle famiglie e ai più piccoli di avvicinarsi e vivere da
protagonisti il mondo dei cartoni e del cinema
cross-mediale. Così il Presidente di Film Commission
Torino Piemonte Paolo Damilano commenta
la rinnovata collaborazione con Rai Com e con Cartoons on the Bay,
precisando che “la strategia di rafforzamento del settore
– intrapresa tre anni fa e fortemente motivata dalle storiche
eccellenze piemontesi – ha mostrato concretezza e risultati in
continua crescita, anche grazie al ruolo di coordinamento e
raccordo tra festival, territorio e comparto svolto da FCTP e
FIP”
Gli asset di
intervento attivati nel corso delle due precedenti edizioni da Film
Commission Torino Piemonte e da FIP Film Investimenti Piemonte
vengono infatti confermati e ulteriormente rafforzati, sempre con
l’obiettivo di offrire ai professionisti locali specifici e
strutturati momenti di confronto e business. Parallelamente, anche
grazie alla rete di collaborazioni attivate con varie realtà
culturali del territorio, FCTP e FIP contribuiranno alla promozione
delle attività aperte al pubblico, dal programma di proiezioni fino
alla novità rappresentata dalla giornata di Sport e Cartoni Animati
che concluderà la kermesse.
Disney Italia ha
diffuso il poster ufficiale e il nuovo trailer italiano di
Toy Story 4, l’annunciato quarto capitolo della
saga animata targata Disney Pixar.
“Come molti, anch’io pensavo
che la storia si fosse conclusa con Toy Story 3 – La Grande
Fuga”, afferma il regista Josh Cooley. “E in effetti in quel
film si concludeva la storia di Woody con Andy. Ma, come accade
nella vita di tutti i giorni, ogni fine è in realtà un nuovo
inizio. La vita di Woody in una nuova cameretta con nuovi
giocattoli e un nuovo bambino è qualcosa che non abbiamo mai visto
prima. Ci siamo chiesti come sarebbe stato e da questa domanda ha
cominciato a prendere vita una nuova storia che meritava di essere
esplorata”.
Nel 1995 Toy Story – Il
Mondo dei Giocattoli rivoluzionò il cinema d’animazione
come primo lungometraggio interamente realizzato con la computer
grafica. Il film ottenne il più alto incasso di quell’anno e fu
candidato a tre premi Oscar e due Golden Globe. Quattro anni
dopo, Toy Story 2 – Woody e Buzz Alla Riscossa vinse il
Golden Globe come miglior film – commedia o musical, e un Grammy
per la miglior canzone scritta per un lungometraggio, un prodotto
televisivo o un altro media visivo (Randy Newman, “When She Loved
Me”/ “Quando lei mi amava”). Uscito nel 2010, Toy Story 3 –
La Grande Fuga ha vinto due Oscar come Miglior film
d’animazione e per la Miglior canzone originale (Randy Newman, “We
Belong Together”), oltre a un Golden Globe® e un BAFTA come Miglior
film d’animazione, diventando inoltre il secondo lungometraggio
Pixar a essere candidato all’Oscar come Miglior film.
Toy Story 4, la trama
Diretto da Josh Cooley e prodotto da Jonas Rivera e Mark
Nielsen, Toy Story 4 vede Woody e Buzz alle prese
con un viaggio in compagnia di vecchi amici, inaspettati ritorni e
nuovi arrivi come Forky, una forchetta trasformata in un riluttante
giocattolo. Quando Bonnie porta con sé tutta la banda di giocattoli
in un viaggio con la sua famiglia, Woody fa un’inaspettata
deviazione che lo porta a ritrovare la sua amica scomparsa da
tempo, Bo Peep. I due scopriranno che le loro rispettive vite come
giocattoli sono ormai agli antipodi, ma presto si renderanno conto
che questo è l’ultimo dei loro problemi.
Woody ha sempre saputo quale fosse
il suo posto nel mondo e la sua priorità è sempre stata prendersi
cura del suo bambino, che si trattasse di Andy o di Bonnie. Quando
Forky, il nuovo progetto scolastico di Bonnie trasformato in un
giocattolo, si autodefinisce “spazzatura” e non giocattolo, Woody
decide di mostrargli gli aspetti positivi di questa nuova vita. Ma
quando Bonnie porta con sé tutta la banda di giocattoli in un
viaggio con la sua famiglia, Woody fa un’inaspettata deviazione,
che lo porta a ritrovare la sua amica scomparsa da tempo, Bo Peep.
Dopo aver trascorso anni per conto proprio, lo spirito avventuroso
di Bo e la vita “on the road” hanno rovinato la sua
porcellana. Woody e Bo scopriranno che le loro rispettive vite
come giocattoli sono ormai agli antipodi, ma presto si renderanno
conto che questo è l’ultimo dei loro problemi.
L’arrivo di
Deadpool nel MCU, ennesima conferma
dell’espansione dell’universo Marvel in seguito alla
finalizzazione dell’accordo tra Disney e Fox, è stato commentato
anche da Anthony e Joe Russo, registi di
quattro cinecomic dell’azienda (l’ultimo, Avengers:
Endgame, uscirà il prossimo 24 aprile nelle sale), che
hanno parlato dei cambiamenti che il Mercenario Chiacchierone
porterà nel perfetto equilibrio del franchise.
“Deadpool è un personaggio
atipico perché rompe continuamente la quarta parete, e questo
modifica di sicuro il tono del film. Ma se ci chiedete quale
sarebbe il nostro approccio su un supereroe del genere, dovremmo
prima chiuderci letteralmente in una stanza per due mesi discutendo
per arrivare ad una risposta […]
[…] Filosoficamente potremmo
indagare, capire quali sono le nuove regole con il personaggio. E
se non gli è permesso rompere la quarta parete? Cosa comporterebbe?
Sarebbe una scelta dannosa per il personaggio? Quindi dovremmo
capire come incorporare il tono di ciò che sta accadendo nel MCU
con un personaggio del genere.“
I Russo avevano già commentato la
recente fusione tra Disney e
Fox in un’intervista con Fandango, parlando della
possibilità di tornare dietro la macchina da presa di un altro
titolo dedicato a uno dei loro supereroi preferiti.
“Ok lo ammettiamo. Siamo sempre
stati grandi fan di Wolverine. Certamente non abbiamo ancora
pensato al se, al quando e al come questo potrebbe accadere, ma se
proprio si deve risalire la cima dei nostri interessi, allora
Wolverine è un personaggio che ci ha sempre appassionato”.
Chi temeva che il franchise
di Deadpool venisse riavviato dalla
Disney dopo aver concluso l’accordo di fusione con
la 20th Century Fox (che ha
assicurato alla casa di Topolino i diritti cinematografici su tutti
i personaggi Marvel) dovrà non soltanto ricredersi, come riportato
qualche giorno fa, ma anche prepararsi ad un futuro sempre più
roseo per il Mercenario Chiacchierone sul grande schermo.
A confermarlo è stato Alan Horn, presidente
di Walt Disney Studios, durante il CinemaCon di Las Vegas,
rassicurando il pubblico accorso al panel che presto arriverà un
altro capitolo della serie di film con Ryan
Reynolds con lo scopo di “guidare verso casa” il
supereroe mantenendo il cast esistente.
Ora il vero interrogativo rimane a livello creativo e distributivo:
il franchise continuerà a stare in piedi da solo come produzione di
Fox vietata ai minori ma sotto l’etichetta Disney, oppure il
personaggio verrà integrato alle storie del MCU insieme al resto
dei Mutanti?
In merito alla questione era
intervenuto il CEO della Disney Bob Iger,
spiegando che lo studio “continuerà il franchise nello stesso
modo in cui l’abbiamo conosciuto, e pensiamo ci sia spazio per
dell’altro”. Questo significa che non sarà attuato alcun
cambiamento di linguaggio e che Deadpool 3 rimarrà R-rated? Molto
più che probabile stando alle sue parole.
La promessa, fa sapere Iger, è non
intervenire sulle caratteristiche che rendono unico il personaggio
all’interno del panorama dei cinecomic, e in tale senso la Disney
avrebbe già ideato un modo per “brandizzare” attentamente
sia Deadpool che gli altri film R-rated
(come Alien)
evitando di confondere lo spettatore.
Avengers:
Endgame porterà a conclusione la Infinity Saga,
iniziata nel 2008 con Iron Man, e c’è ragione di pensare che molte
ispirazioni provengano dai fumetti più importanti sui Vendicatori.
Ma quali in particolare potrebbero fornire la giusta motivazione
per la fine?
Ecco allora 10 celebri momenti dei fumetti che
vorremmo vedere adattati in Endgame:
Un Visione “diverso”
Una delle vittime di Thanos prima dello schiocco in Infinity
War è Visione, al quale è stata strappata
dalla fronte la gemma della mente. Si tratta però dell’unico
personaggio morto che non è né umano né alieno, ma un androide.
Ora, se ci riferiamo alla trama del
fumetto di Vision Quest, ricorderemo che in quella
storyline l’eroe viene trovato e riassemblato da Hank Pym.
Sfortunatamente, la ricostruzione di Visione porta ad un robot
privo di emozioni e incolore invece della versione “umana” che i
Vendicatori conoscevano.
E se questa trama venisse riportata
in Endgame, con la
conseguente frustrazione di Scarlet Witch nel dover affrontare una
copia senz’anima del suo vero amore?
Captain America solleva il Mjolnir
Torniamo per un attimo ad Age of
Ultron, e in particolare alla scena in cui ogni
Vendicatore prova a sollevare inutilmente il martello di
Thor. Nessuno ci riesce, anche se il
Mjolnir subisce una leggerla oscillazione quando
Steve Rogers ci si
approccia.
E in effetti i fan stavano
aspettando di vedere Captain America impugnare l’arma da tempo a
causa della sua storia dei fumetti, dove è stato in grado di
sollevarlo più di una volta. Forse l’occasione più memorabile
avviene però durante l’evento Fear Itself, dove i
Vendicatori stanno combattendo contro lo zio malvagio di Thor, il
Serpente e la figlia di Teschio Rosso, Skadi.
Professor Hulk
Una delle teorie più gettonate su
Endgame riguarda
l’adattamento della trama di Professor Hulk nel MCU, visto che i materiali
promozionali del film sembrano aver suggerito questa
possibilità.
Finora abbiamo visto Bruce Banner e
Hulk
come due entità separate, e questo aspetto umano combinato con il
grande fisico verde del gigante di giada dei poster e dei banner
potrebbero aver rivelato l’arrivo al cinema di parte dei
fumetti.
In The Incredible Hulk #
377 infatti viene presentato il Merged
Hulk o “The Professor”, eroe che mette
insieme la forza del “mostro” con l’intelligenza di Banner.
Praticamente il mix perfetto che farebbe al caso dei Vendicatori
nella loro lotta contro Thanos…
Infinity Stark
Cosa succederebbe se il potente
Guanto dell’Infinito finisse tra le mani del geniale, miliardario,
playboy, e filantropo Tony
Stark? Accade nei fumetti di Avengers Vol 4 #
12, quando il villain Hood tenta di
rubare tutte e sei le gemme dagli Illuminati e gli eroi più potenti
della Terra finiscono per sconfiggerlo. Ma è Iron Man che durante
le battaglie riesce a riunirle le pietre nel guanto.
Ottenuto quell’immenso potere, Tony
crede di poter rendere il mondo un posto migliore e resuscitare
amici e familiari ma resiste…
La vendetta di Nebula
L’elenco delle storie dei fumetti
che vorremmo vedere in Endgame non
può dirsi completo senza l’arco narrativo che ha ispirato sia
Infinity War che il quarto capitolo sui
Vendicatori in uscita, ovvero Infinity
Gauntlet.
Il Guanto dell’Infinito è una
miniserie a fumetti composta di sei albi, pubblicata da luglio a
dicembre 1991, scritta da Jim Starlin e
principalmente incentrata sui personaggi di Adam
Warlock, Silver
Surfer e Thanos. L’incipit
vede Lady
Morte assegnare a Thanos un compito: secondo
questa l’equilibrio dell’universo è sbilanciato dal numero troppo
alto di vite, dunque dovrà essere il Titano a uccidere la metà
degli esseri senzienti di tutto l’universo, e affinché possa
riuscirci la Morte aumenta i suoi già grandi poteri.
In questo fumetto diventa cruciale
il momento in cui Nebula, approfittando della
distrazione di Thanos, ruba il Guanto dalla sua mano ma
sfortunatamente il suo odio per il padre si estende al resto
dell’universo e spinge i Vendicatori a fermarla. Di certo la
vendetta di Nebula è qualcosa che potremmo sicuramente vedere
accadere nel film, e se scatenerà la reazione degli Avengers è
tutto da scoprire…
Avengers: Forever
Pubblicata nel
1998, Avengers Forever Avengers Forever
è una serie limitata di dodici numeri di fumetti scritta da Kurt
Busiek e Roger Stern e disegnata da Carlos Pacheco e Jesus
Merino.
Tra queste pagine si racconta
di Immortus che invia il suo servitore Tempus ad
uccidere Rick
Jones, il proprietario della “Destiny Force” (una
potente abilità utilizzata durante la trama di Kree-Skrull War).
Rick viene salvato da Kang il Conquistatore e l’Intelligenza
Suprema Kree lo spinge ad usare la forza del destino
per chiamare aiuto: arriveranno quindi i Vendicatori dal passato,
presente e futuro.
Possibile allora che Endgame adatti
parte di questa trama? Sarebbe interessante vedere le versioni del
passato degli eroi confrontate con quelle del futuro…
Illuminati
Illuminati è un
nome che spesso si riferisce a ad una società segreta, responsabile
della manipolazione dei principali eventi mondiali. E questo è
esattamente ciò che accade anche nella storia della Marvel Comics, dove Iron Man,
Black Panther e Doctor
Strange formano una squadra per impedire che si
verifichino altri attacchi alieni.
Tuttavia uno dei loro atti più
controversi consisteva nel riunire tutte le gemme d’infinito e
consegnarne una a ciascun membro, così da non utilizzarle mai
insieme…e se Endgame
finisse nello stesso modo, con diversi eroi che creano una società
simile dividendo le gemme per evitare che eventi futuri simili alla
Decimazione si ripetano?
L’eredità di Cap
Ci sono cose inevitabili, come la
morte di almeno un personaggio principale lungo il corso di
Avengers:
Endgame. Tra questi figura senza dubbio
Captain America, tuttavia potrebbe esserci un modo
“creativo” per eliminare l’eroe (come intrappolarlo nel passato
o farlo andare in pensione, etc.) rendendogli omaggio.
E se pensiamo ai fumetti, c’è stato
un momento in cui Steve ha abbandonato lo scudo senza per questo
segnare la fine di Cap. Allora fu Bucky Barnes che
continuò l’eredità del suo migliore amico diventando il nuovo
Capitan America, quindi avrebbe senso che uno tra lui e Falcon
assumesse il ruolo di Steve nel mondo post-Endgame.
La vera natura di Nick Fury
Nel 2014 il fumetto che raccontava
la morte di Uatu l’Osservatore e Nick
Fury offrì ai fan una visione bizzarra sui personaggi
e sull’universo Marvel in generale: qualcuno ruba uno degli occhi
di Uatu, con Fury
che lo implora di dirgli chi è perché potrebbe l’oggetto potrebbe
portare una catastrofe nel se finito nelle mani sbagliate.
L’Osservatore resiste, Fury lo uccide rubandogli l’occhio
rimanente, e così il direttore dello SHIELD acquista il potere di
vedere qualsiasi minaccia in arrivo sul pianeta.
E se le teorie fossero vere e dopo
Infinity
War sarà proprio Endgame a
rivelare la vera natura di
Fury? E se tutto ciò che ha fatto finora, dalla creazione dei
Vendicatori al messaggio inviato a Captain
Marvel, fosse dovuto alla sua “conoscenza” del
futuro?
Peter Parker come Riri Williams
Dopo la fine della Seconda Guerra
Civile, lo scontro fra Iron Man e Captain
Marvel finisce con l’eroe in coma. Fortunatamente,
prima del tragico evento, Tony Stark era diventato
una sorta di mentore per Riri Williams, una
ragazzina geniale che desiderava diventare un supereroe.
Ora, se nell’equazione sostituisci
Riri con Peter Parker, il risultato potrebbe
essere ugualmente straordinario, con Stark che dice addio
all’armatura e trasmette i suoi insegnamenti (e le redini delle sue
industrie tecnologiche) al suo pupillo. Questo ovviamente
succederebbe se a morire fosse lui, al termine di Endgame…
Sembra che la Disney abbia deciso di
far fruttare immediatamente la fusione con Fox utilizzando gli
studi cinematografici di Sidney dell’ex major come location per
Shang-Chi, il prossimo cinemcomic Marvel in produzione, il primo con
un protagonista asiatico.
Dave Callaham
(Wonder Woman 1984, Zombieland 2, Spider-Man: Un nuovo
universo 2) ha scritto la sceneggiatura e Destin Daniel
Cretton (Short Term 12) dirigerà il film. L’obiettivo
della Marvel con il nuovo progetto è quello di presentare un nuovo
eroe asiatico.
Il ministro australiano Mitch
Fifield ha confermato mercoledì che un film dei Marvel Studios sarà
girato presso i Fox Studios di Sydney, tra le altre sedi, e
riceverà $ 24 milioni in finanziamenti una tantum. Assicurarsi
questa ultima produzione porterà a oltre $ 150 milioni di nuovi
investimenti internazionali, creerà 4700 nuovi posti di lavoro in
Australia e utilizzerà i servizi di circa 1200 imprese locali, come
si legge nel comunicato ministeriale.
L’originale fumetto Marvel su
Shang-Chi presenta Shang, un supereroe metà cinese
e metà americano creato dallo scrittore Steve
Englehart e dall’artista Jim Starlin. Nei
fumetti, Shang-Chi è un maestro di numerosi stili di wushu senza e
con le armi, tra cui l’uso della pistola, del nunchaku e di jian.
Shang-Chi è apparso per la prima volta in Special Marvel Edition #
15 nel 1973.
Kevin Feige dei Marvel Studios sta
producendo il film mentre Louis D’Esposito della
Marvel, Victoria Alonso e Jonathan
Schwartz sono produttori esecutivi del progetto. La Marvel
ha recentemente distribuito il suo primo film con una protagonista
donna, Captain
Marvel, che ha superato il miliardo al box office. È
protagonista Brie
Larson, che ha collaborato con Cretton nel 2013 con
Short Term 12 e nel 2017 con Il castello
di vetro.
Oltre al fatto che sta dirigendo
Brie Larson e Michael B. Jordan nel suo nuovo
film, Cretton ha già altri legami con i colleghi cineasti che hanno
già lavorato per l’universo cinematografico Marvel. In precedenza
ha lavorato con il regista di Black Panther,Ryan
Coogler, per lo sviluppo della serie televisiva
Scenes for Minors.
Dopo l’esordio di un donna e di un
eroe di colore era solo questione di tempo prima che la Marvel si
portasse in pari raccontando al cinema la storia di un eroe
asiatico, partendo da una base di fumetti che è incredibilmente
inclusiva e varia, per quanto riguarda l’etnia e il genere.
Inoltre, questo potrebbe essere un
altro indizio per i luoghi in cui ci porterà la Fase
4 del Marvel Cinematic Universe!
A meno di tre settimane dall’uscita
di Avengers: Endgame continuano ad
arrivare anteprime del merchandise ufficiale dedicato ai
protagonisti del film, come queste action figure di Both che
riproducono in scala ridotta Ronin (il personaggio
interpretato da Jeremy Renner) e
Nebula (Karen Gillan) con i
rispettivi costumi.
E se per quanto riguarda il look del
“nuovo” Clint Barton, richiamato al quartier generale dei
Vendicatori dopo aver trascorso del tempo in Giappone
(presumibilmente sarà Natasha Romanoff a riportarlo alla base dopo
la morte della sua famiglia), il trailer ci aveva già informati a
sufficienza, lo stesso non si può dire della figlia di Thanos, dal momento che un dettaglio della statuina
sembrerebbe confermare una nota teoria.
Come potete notare qui sotto, Nebula
è sistemata su ciò che rimane del logo degli Avengers inciso sulla
pietra: è quindi possibile che una delle battaglie di
Endgame, forse proprio quella iniziale, si
svolgerà nei luoghi dell’Avengers Compound?
Qualche settimana fa avevamo preso in esame
un’inquadratura del terzo trailer dove, alle spalle di
Scott Lang c’erano i segni di un attacco
improvviso alla location, con Ant-Man che si
guardava intorno minacciosamente e in seguito altre interazioni tra
personaggi nello stesso luogo (come quella fra
Thor e Captain
Marvel). Tuttavia quello che ci aveva colpiti erano le
massicce “palle di fuoco” esplose in secondo piano al minuto
1.34.
Le stesse esplosioni sono riprese dall’action figure
dell’eroina. Un caso, oppure no?
D’altronde uno dei set
Lego aveva confermato (?) che ci sarebbe stato un attacco
alla base dei Vendicatori, con protagonisti Hulk, Ant-Man, Nebula,
Iron Man, e Captain Marvel, ma a cosa dobbiamo
credere?
Avengers:
Endgame, 5 cose che non avete notato nel nuovo trailer
Dopo gli eventi devastanti di
Avengers: Infinity War (2018),
l’universo è in rovina a causa degli sforzi del Titano Pazzo,
Thanos. Con l’aiuto degli alleati rimasti in vita dopo lo schiocco,
i Vendicatori dovranno riunirsi ancora una volta per annullare le
azioni del villain e ripristinare l’ordine nell’universo una volta
per tutte, indipendentemente dalle conseguenze che potrebbero
esserci.
Margot
Robbie l’aveva annunciato la scorsa estate, prima
dell’inizio delle riprese di Birds of Prey: nello spin-off, in cui
vedremo l’attrice di nuovo nei panni dell’antieroina DC,
Harley Quinn avrà un look completamente rinnovato
rispetto a Suicide Squad e quanto pare sembra che
l’attrice si sia divertita molto a giocare con la costumista su
diversi abbinamenti uniti a colori sgargianti per dare vita al
personaggio.
Come potete vedere nelle immagini
qui sotto, rubate sul set del film e pubblicate da Just Jared,
l’attrice indossa una vistosa giacca che riporta vari oggetti
simbolici come la mazza da baseball (che è l’arma utilizzata da
Harley nel cinecomic del 2016), una catena con un lucchetto (forse
a significare il legame con Joker che si romperà
rendendola finalmente “emancipata” come suggerisce il titolo),
delle rose blu, delle caramelle e una mano che fa il dito
medio.
È possibile che questa simbologia
nasconda dei dettagli impliciti sulla storia del personaggio e del
suo percorso solista, ma per averne conferma ci toccherà aspettare
l’uscita.
La stessa Robbie ha spiegato durante
la presentazione dei titoli Warner Bros. al panel del CinemaCon,
che in Birds Of Prey Harley Quinn non farà parte
del gruppo e che il racconto si concentrerà appunto sulla sua
emancipazione dopo la rottura del rapporto complicato con
Joker (qui le foto rubate sul
set che lo testimoniano).
Un particolare questo che dovrebbe
soddisfare i puristi del fumetto contrari all’idea che l’eroina
guidasse un team a lei estraneo, almeno nel racconto originale, ma
che dall’altra parte ci spinge a chiederci in che direzione andrà
la trama e in che modo le protagoniste verranno a contatto.
Intanto godiamoci queste foto in cui
compare anche la giovane Ella Jay Basco e la
regista Cathy Yan.
Birds Of Prey:
tutto quello che non sapete sul film
Birds of
Prey (and the fantabulous emancipation of one Harley
Quinn) arriverà nelle sale il 7
febbraio 2020. Nel cast Margot
Robbie, che riprenderà il ruolo
di Harley Quinn, Mary Elizabeth Winstead, Jurnee
Smollett-Bell (rispettivamente Cacciatrice e Black
Canary), Rosie Perez (Renee
Montoya), Ella Jay Basco (Cassandra
Cain) e Ewan McGregor (Maschera
Nera).
La prima sinossi del film riporta:
Dopo essersi separata da Joker,
Harley Quinn e altre tre eroine – Black Canary, Cacciatrice e Renee
Montoya – si uniscono per salvare la vita della giovane Cassandra
Cain da un malvagio signore del crimine.
Arriverà al cinema il prossimo 11
aprile Hellboy,
il nuovo adattamento del fumetto di Mike Mignola
che avrà come protagonista David Harbour nei panni di Big Red.
Ecco un nuovo violentissimo trailer del film che ci mostra sia la
quantità di sangue che quella di umorismo che sarà presente nel
film, pare, in maniera massiccia.
Dietro la macchina da presa,
Neil Marshall, regista rivelazione per l’horror
The Descent – Discesa nelle tenebre, che dirige
David Harbour (star della serie Stranger Things, al cinema con I
segreti di Brokeback Mountain, La guerra dei mondi)
nei panni del semi-demone che protegge la Terra dalle creature
soprannaturali che la minacciano, come la Regina di Sangue,
interpretata dalla bellissima Milla Jovovich (la saga Resident
Evil, Zoolander 2). Completano il cast Ian McShane
(John
Wick 1, 2), Sasha Lane (American Honey) e Daniel
Dae Kim (The
Divergent Series: Allegiant).
Hellboy, trama ufficiale
Hellboy
è tornato ed è più indemoniato che mai nel reboot della saga tratta
dai fumetti cult di Mike Mignola. Il leggendario supereroe
demoniaco, detective del BPRD (Bureau for Paranormal Research and
Defense) che protegge la Terra dalle creature sovrannaturali che la
minacciano, è chiamato in Inghilterra per combattere tre giganti
infuriati. Qui scoprirà le sue origini e dovrà vedersela con Nimue,
la Regina di Sangue, un’antica strega resuscitata dal passato e
assetata di vendetta contro l’umanità. Hellboy dovrà cercare di
fermare Nimue con ogni mezzo, in un epico scontro per scongiurare
la fine del mondo.
L’impatto che ha avuto la scena
della morte di Peter Parker alla fine di Avengers:
Infinity War sul pubblico è il segnale della profonda
bellezza di un film che ha saputo toccare le corde dell’anima in
maniera inaspettata, e tutto ci lascia immaginare che Avengers:
Endgame farà di meglio, essendo il capitolo conclusivo
di un arco narrativo iniziato undici anni fa con Iron Man.
Sull’argomento è tornato a parlare
Robert Downey
Jr. durante la conferenza stampa di Endgame che si è
tenuta ieri a Los Angeles insieme ai registi, a Kevin Feige e al cast, rispondendo alla
domanda di un giornalista.
“È stata pazzesca da girare, ma
per noi si trattava solo di un altro giorno di riprese. Subito dopo
siamo andati a pranzo, come facciamo sempre, perché è così che
funziona il set.”
E a quanto pare il vero senso del
momento non è stato compreso finché l’attore non ha visto la
reazione di un bambino in sala mentre scorrevano le immagini di
Infinity War:
“Mi è capitato di guardare il
film con questo ragazzo incredibile che non aveva la possibilità di
andare al cinema. Il modo in cui ha reagito alla scena mi ha
davvero sconvolto…E penso che molti di noi, come dice spesso Kevin,
non vedono l’ora di essere parte di un’esperienza piena di sorprese
e gioie, e spero che lo stesso accada con Endgame.“
“Penso che il pubblico sia così
intelligente da meritare qualcosa di nuovo ogni volta” ha
concluso l’attore, “E che non debba essere nutrito con le
stesse cose che ha visto venti minuti prima. In questo credo che i
Russo e Kevin abbiano fatto un ottimo lavoro“.
Dopo gli eventi devastanti di
Avengers: Infinity War (2018),
l’universo è in rovina a causa degli sforzi del Titano Pazzo,
Thanos. Con l’aiuto degli alleati rimasti in vita dopo
lo schiocco, i Vendicatori dovranno riunirsi ancora una volta per
annullare le azioni del villain e ripristinare l’ordine
nell’universo una volta per tutte, indipendentemente dalle
conseguenze che potrebbero esserci.
Emma
Stone e Ralph Fiennes sono in trattative per
partecipare alla nuova comedy horror di Alexander
Payne, The Menu, annunciata lo scorso
febbraio.
Anche se i due attori non sono
ancora ufficialmente a bordo del progetto, Collider
riporta che sono in cima alla lista degli interessi per Payne, che
deve cercare di risollevarsi dopo la delusione di Downsizing, il suo
ultimo film presentato al Festival di Venezia, che non ha avuto la
fortuna sperata.
Will Tracy e
Seth Reiss hanno scritto la sceneggiatura, che si
concentra su una giovane coppia che visita un esclusivo ristorante
su un’isola remota in cui l’acclamato chef ha preparato un menù
degustazione sontuoso, insieme ad alcune sorprese scioccanti.
Emma Stone dovrebbe
essere una metà della coppia protagonista, mentre Fiennes viene
circuito dalla produzione per il ruolo dello chef originale. Con
Adam McKay e Will Ferrell che
producono tramite la loro compagnia di Gary
Sanchez, non si sa ancora quando le riprese del film
potrebbero cominciare.
Per quanto riguarda i due
interpreti, Ralph Fiennes tornerà nel ruolo di M
nel 25° film su James
Bond, mentre Emma Stone è reduce dal
successo di La Favorita (visto sempre a Venezia)
ed è impegnata ora nelle riprese di Zombieland: Double
Tap.
Shazam!
è finalmente arrivato nelle sale lo scorso weekend e il pubblico
sembra aver risposto bene al box office lanciando il cinecomic al
primo posto delle classifiche. Felice del successo ottenuto,
Dwayne Johnson si è congratulato con
il team (lui che figura tra i produttori) anticipando con un video
che le riprese di Black
Adam potrebbero iniziare già quest’anno.
Saprete benissimo che il progetto
originale della Warner Bros. su Shazam! aveva
previsto l’epico scontro tra il supereroe e la sua nemesi, Black
Adam, una soluzione esclusa dalla sceneggiatura per
dedicarsi con più attenzione al protagonista e alla sua origin
story. E come annunciato nelle scorse settimane, i piani per
portare al cinema uno standalone con Johnson sono ancora
vivi, e a quanto pare il film dovrebbe ispirarsi ai lavori
di Geoff Johns dei primi anni Duemila.
“Voglio ringraziarvi. Questo
weekend abbiamo lanciato un film che ho aiutato a produrre,
Shazam!, e voi ragazzi avete contribuito a renderlo un successo in
tutto il mondo. È fantastico che anche alla critica sia piaciuto,
ma la cosa migliore è la reazione del pubblico. Siete voi i veri
boss di questa industria […]
[…] Questo progetto ha
comportato dei rischi, ed è stato una sfida. Anni fa volevamo
introdurre due origin story in un’unica sceneggiatura, e chi
conosce i fumetti e la mitologia dei fumetti saprà che Shazam è
collegato a Black
Adam. Questo personaggio è un antieroe, o villain, e non vedo
l’ora di interpretarlo. Stiamo sviluppando il progetto che è nel
mio DNA da oltre dieci anni. Dovremmo iniziare a girare in un anno
e non potrei essere più eccitato all’idea“.
Di seguito trovate il video integrale registrato
dall’attore.
Diretto da David
Sandberg, vede nel cast Zachary Levi, Asher Angel,
Mark Strong, Jack Dylan Grazer, Grace Fulton,
Faithe Herman, Ian Chen, Jovan Armand, Cooper Andrews, Marta
Milans, Djimon Hounsou.
La sinossi ufficiale:
Abbiamo tutti un supereroe
dentro di noi, ci vuole solo un po’ di magia per tirarlo fuori. Nel
caso di Billy Batson, basterà gridare una sola parola – SHAZAM! –
affinché questo ragazzo adottato di 14 anni si trasformi nel
Supereroe per gentile concessione di un antico mago. Ancora bambino
all’interno di un corpo divino, Shazam si diverte nella versione
adulta di se stesso facendo ciò che qualsiasi adolescente farebbe
con i superpoteri: divertirsi! Volare? Vedere a raggi X? Saltare i
compiti a scuola? Shazam vuole testare i limiti delle sue capacità
con la gioiosa imprudenza di un bambino, ma dovrà padroneggiare
rapidamente questi poteri per combattere le forze mortali del male
controllate dal Dr. Thaddeus Sivana.
Un momento particolare dell’ultimo
trailer di Avengers:
Endgame ha suscitato reazioni contrastanti, quello in
cui viene mostrata la tanto attesa stretta di mano fra
Steve Rogers e Tony
Stark, separati dagli eventi della Guerra Civile e ora
“costretti” a mettere da parte ogni incomprensione e ostilità in
vista dell’impegno più importante della loro vita: rimediare allo
schiocco di Thanos e vendicare i caduti di Infinity
War.
Secondo alcuni infatti, l’emozione
di rivedere insieme i due eroi è stata smorzata dalla possibilità
che quella scena non sia davvero nel film (e c’è chi suggerisce che
abbia addirittura subito un lavoro di rimozione digitale di qualche
dettaglio, ma non ne abbiamo la conferma ufficiale). Ipotesi resa
ancora più plausibile dopo le dichiarazioni di Anthony e Joe Russo durante la
conferenza stampa che si è tenuta ieri a Los Angeles con il
cast.
“Beh, è un momento fantastico,
ma non possiamo entrare troppo nei particolari“, hanno
raccontato i registi. “Quella scena però non è nel film.
Sapete, come diciamo spesso ci piace manipolare le immagini dei
trailer per nascondere ciò che accade realmente in queste
storie...”
“Sto scherzando?“, ha
replicato subito Joe Russo al moderatore dell’incontro, e subito
dopo è arrivato il commento del fratello Anthony a rassicurare i
presenti: “Il rapporto tra Tony Stark e Steve Rogers è qualcosa
che seguiamo da vicino da molto tempo. Si tratta di una storia
speciale. Forse, alla fine, quella scena sarà nel film…“
È evidente che i Russo amino
“prendersi gioco” dei fan quando si tratta di rivelare o meno
informazioni preziose sui loro film. Tempo fa era stato spiegato
dai due che per i trailer “Viene utilizzato tutto il materiale
disponibile, e che l’esperienza del guardare questo breve video è
diversa da quella cinematografica. Ora il pubblico riesce a capire
meglio e a predire il futuro, quindi c’è bisogno di essere
intelligenti sul modo di creare un trailer. Il nostro compito è
disporre diverse inquadrature che non sono nel film e che possono
essere manipolate attraverso la CGI per la storia che vogliamo
raccontare specificatamente per lo scopo del trailer, e non per il
film.”
Trailer e inganni a parte, nel
frattempo arrivano dall’America le prime reazioni a Endgame, la cui
seconda metà è stata descritta come “qualcosa che
toglierà il fiato“. Già nelle settimane scorse vi
avevamo riportato le dichiarazioni di Chris
Evans sul film, che aveva evidenziato il lato
commovente dell’opera e rivelato di aver pianto
almeno tre volte lungo il corso della proiezione (non integrale
però).
E voi cosa vi aspettate dal quarto
capitolo sui Vendicatori e ultimo atto della Fase 3 del MCU?
Dopo gli eventi devastanti di
Avengers: Infinity War (2018),
l’universo è in rovina a causa degli sforzi del Titano Pazzo,
Thanos. Con l’aiuto degli alleati rimasti in vita dopo lo schiocco,
i Vendicatori dovranno riunirsi ancora una volta per annullare le
azioni del villain e ripristinare l’ordine nell’universo una volta
per tutte, indipendentemente dalle conseguenze che potrebbero
esserci.
Il MCU è ricchissimo di
easter egg e riferimenti alla cultura
pop, non soltanto relativa al mondo dei fumetti, ma a
quello del cinema e della televisione in generale. Così registi e
sceneggiatori non perdono mai occasione di citare una scena dei
loro film preferiti che hanno segnato la storia di Hollywood
inserendo dettagli tra le pieghe dei cinecomic.
Ecco allora i migliori omaggi alla
pop culture rintracciati nel corso del Marvel Cinematic
Universe:
Footloose
Questo omaggio l’avrete sicuramente
riconosciuto, anche perché è diventato un po’ il il fulcro del
primo film dei Guardiani della Galassia.
Peter Quill usa infatti Footloose come stratagemma
per insegnare a Gamora a ballare:
“Beh, sul mio pianeta esiste una
leggenda sulle persone come te. Si chiama Footloose; parla di un
grande eroe di nome Kevin Bacon, che insegna a una città piena di
persone con un manico di scopa infilato nel culo che ballare… È la
cosa più bella che ci sia!“
Risky Business – Fuori i vecchi… i figli ballano
La commedia cult con Tom
Cruise viene ricordata per la celebre scena in cui
l’attore, nei panni di Joel Goodson, scivola sul pavimento con
addosso solo una camicia ballando sulle note di “Old Time Rock
& Roll” di Bob Seger.
In Spider-Man:
Homecoming c’è infatti una citazione esplicita quando
Peter deve prepararsi per il ballo di fine anno aiutato da Zia
May.
Vita da vampiro – What We Do in the Shadows
Quando in Ragnarok viene offerta a
Thor un grande forcone di legno da utilizzare nell’arena dei
gladiatori, sentiamo Korg dirgli che “Non sarà molto utile, a
meno che tu non stia combattendo contro tre vampiri rannicchiati
insieme.“. Non tutti sanno che in quel momento il regista
Taika Watiti stava autocitando il suo What
We Do in the Shadows.
La battuta era infatti una strizzata
d’occhio ai fan del film!
Cin Cin
Peter Quill è la più ricca fonte di
riferimenti alla pop culture presente nel MCU, come quando in
Guardiani della
Galassia vol.2 lo sentiamo confrontare la sua
relazione con Gamora con quella di Sam e Diane in
Cheers (tradotto da noi con Cin
Cin), la sitcom americana andata in onda a inizio anni
Ottanta.
Gamora ovviamente non ha idea di chi
siano Sam e Diane…
L’impero colpisce ancora
C’è un momento particolare in
Captain America:
Civil War, durante l’incredibile scena di
combattimento dell’aeroporto, in cui Spider-Man oscilla intorno
alle gambe di Giant-Man per farlo inciampare. Un piano che, senza
troppi indugi, omaggiava la sequenza de L’impero colpisce
ancora.
Da nerd qual è, Peter cita il film
dicendo: “Ehi, ragazzi, avete mai visto quel film davvero
vecchio, L’impero colpisce ancora? Conoscete quella parte in cui si
trovano sul pianeta delle nevi?“.
Anche in Captain
Marvel sono effettivamente presenti due omaggi –
involontari o meno – alla pellicola cult: il primo si nota
quando l’agente Nick Fury “riproduce” ciò che
in Pulp Fiction faceva il malavitoso Jules
Winnfield (prima un sorso di una bibita, poi il dialogo in
macchina con l’agente Coulson paragonato a quello con Vincent
Vega), mentre il secondo si rintraccia nell’uso della valigetta
dove Carol Danvers nasconde il Tesseract proprio
come Winnfield e Vega che chiudono nella loro valigia il misterioso
bagliore giallo.
Titanic
In Ant-Man, durante la
pianificazione della rapina, Scott Lang spiega alla sua squadra il
tipo di acciaio di cui è costituita la cassaforte: “È un
Carbondale. È del 1910, realizzato con lo stesso acciaio del
Titanic…Non va d’accordo con il freddo. Ti ricordi cosa ha fatto
quell’iceberg, giusto“.
Successivamente il cast inizia a
riferirsi al film di James Cameron, con Luis che dice:
“Sì, ha ucciso DiCaprio“!
Arrested Development
I fratelli Russo hanno lavorato a lungo in
televisione con Community e Arrested
Development, e per onorare il loro passato hanno inserito
due easter egg nei film del MCU diretti in questi anni.
Ad esempio, in Avengers:
Infinity War, Tobias Funkë appare sullo sfondo
intrappolato in una teca di vetro della galleria di oggetti del
Collezionista. L’avevate notato?
Alien
In Avengers:
Infinity War, quando Spider-Man raggiunge
sull’astronave dell’Ordine Nero Doctor Strange e Iron Man, spiega
ai due supereroi che l’idea di espellere il “cattivo” nelle
profondità dello spazio aprendo la camera di equilibrio su di lui è
stata ispirata da un film particolare…Alien!
Proprio come Ripley che si trova di
fronte allo xenomorfo e finisce per gettarlo nello spazio prima di
mettersi in salvo su una capsula di salvataggio, così Peter agisce
per non finire ucciso.
Una pazza giornata di vacanza
L’intenzione del regista Jon
Watts era dare a Spider-Man:
Homecoming il tono di un teen movie degli anni ’80
nello stile dei classici di John
Hughes come The Breakfast Club e
Pretty in Pink.
Di fatto l’omaggio è chiaro, come
quando vediamo Peter che corre attraverso i giardini di un
quartiere residenziale allo stesso modo di Ferris
Bueller in Una pazza giornata di
vacanza.
Dopo la conferma su IMDb
della durata di Avengers: Endgame, Joe
Russo, uno dei due registi del film, è intervenuto a
commentare proprio tale durata, riferendo che 3 ore e 7 minuti non
sono proprio i minuti esatti del film.
Durante un’intervista con ComicBook.com, il
regista ha detto: “Credo che durerà tre ore e 58 secondi.
Abbiamo accorciato i titoli di coda del film.” ha aggiunto,
ridendo.
Nel caso in cui ve lo stiate
domandando, è probabile che il film possa non avere le scene post
credits, visto che quelle rimandano a un preciso futuro che non
conosciamo ancora, in genere, e che Endgame sarà, almeno per un
po’, la fine dell’Universo Marvel così come lo conosciamo.
Dopo gli eventi devastanti di
Avengers: Infinity War (2018),
l’universo è in rovina a causa degli sforzi del Titano Pazzo,
Thanos. Con l’aiuto degli alleati rimasti in vita dopo
lo schiocco, i Vendicatori dovranno riunirsi ancora una volta per
annullare le azioni del villain e ripristinare l’ordine
nell’universo una volta per tutte, indipendentemente dalle
conseguenze che potrebbero esserci.
THR riporta che
Christopher Nolan ha deciso di
cambiare un membro molto importante della sua squadra di lavoro,
dopo aver confermato il direttore della fotografia Hoyte
Van Hoytema. Si tratta di Lee Smith, che
ha collaborato a lungo con il regista da Batman
Begins, The Prestige, The Dark Knight, Inception, The Dark Knight Rises, Interstellar fino
a Dunkirk, per cui ha vinto l’Oscar di
categoria. Per il suo nuovo film, il regista lavorerà con
Jennifer Lame che nella scorsa stagione ha firmato
il montaggio di Hereditary, horror di Ari
Aster.
In aggiunta a questa novità
sostanziale nella squadra di produzione di Nolan, arrivano anche le
prime dichiarazioni di Robert Pattinson che ha letto la
sceneggiatura e ha usato la parola “incredibile”! L’attore, che
reciterà nel film al fianco di Elizabeth Debicki e
John David Washington, ha
spiegato che è stato chiuso in una stanza per leggere lo script,
senza che gli venisse consegnata una copia personale. “Sono
stato diffidente rispetto alle produzioni ad alto budget, ma si
tratta di Christopher Nolan (…) Ho letto la sceneggiatura ed è
semplicemente incredibile.”
Tenet è
diventato uno dei più attesi, nonostante non si sappia
assolutamente nulla della storia.
Si era detto che il film sarebbe stato un incrocio tra
Inception e Intrigo
Internazionale, ma sembra che le fonti ufficiali stiano
smentendo questa informazione. Una nuova voce ha invece descritto
il film come un enorme, innovativo, action blockbuster, che sarà
nuovamente mostrato in Imax. Nolan si occuperà anche della
produzione insieme alla sua compagna Emma Thomas.
La produzione dovrebbe iniziare entro la fine dell’anno. Al
momento, sono confermati nel cast Robert
Pattinson,
Elizabeth Debicki e John David Washington.
Tenet,
una produzione Warner Bros. Pictures, per la
regia di Christopher Nolan, è un film epico d’azione
che si svolge nel mondo dello spionaggio internazionale. Nolan
dirige il film da una sua sceneggiatura originale, e verrà
realizzato con un mix di IMAX e pellicola
in 70mm. Il cast internazionale coinvolto è
formato da John David Washington al fianco di
Robert Pattinson, Elizabeth
Debicki, Dimple Kapadia, Aaron
Taylor-Johnson, Clémence Poésy,
con Michael
Caine e Kenneth Branagh. Tenet
è prodotto da Christopher
Nolan ed Emma Thomas,
con Thomas Hayslip in veste di
produttore esecutivo. Il team creativo di Nolan che ha lavorato
dietro le quinte include il direttore della
fotografia Hoyte van Hoytema, lo
scenografo Nathan Crowley, la
montatrice Jennifer Lame, il
costumista Jeffrey Kurland e il
supervisore degli effetti visivi Andrew
Jackson. Musiche ad opera del
compositore Ludwig Göransson. Warner Bros.
Pictures distribuirà Tenet in tutto il mondo.
Manca sempre meno all’uscita di
Avengers:
Endgame, e non esiste modo migliore per prepararsi al
grande evento dell’anno di ripassare tutti i momenti fondamentali
del MCU che hanno portato al culmine
della Infinity Saga, ormai prossima alla conclusione.
Ecco quelli che, secondo noi, dovreste rivedere prima del
film:
Nick Fury incontra Carol
Danvers
Ci pensate? Se Nick
Fury non avesse mai incrociato la strada di Carol
Danvers, aka Captain
Marvel, negli anni ’90, i Vendicatori non si sarebbero
mai formati. Quell’incontro con la supereroina ispirò Fury a
cercare altri personaggi che potessero difendere il nostro pianeta
dalle minacce esterne, e senza quel cerca-persone modificato, Carol
non avrebbe mai raggiunto gli Avengers nella lotta contro Thanos.
Iron Man fugge dalla caverna
https://www.youtube.com/watch?v=zM7E4a8bGlQ
Tutto ha avuto inizio in una
caverna. Quando abbiamo incontrato Tony
Stark nel 2008, il personaggio era molto lontano da
quello che chiameremmo un eroe: produceva armi ed era un ricco
magnate egoista ed egocentrico, e soltanto un trauma gli ha fatto
capire come la sua tecnologia era finita nelle mani sbagliate.
Così Tony costruì la prima armatura
di Iron
Man, e il resto è storia…
The Avengers Initiative
https://www.youtube.com/watch?v=DaXsaLOzJpc
Iron Man è un
cinecomic entusiasmante, ma non quanto la sua scena post credits
che ha rivelato l’impianto dell’universo condiviso progettato dai
Marvel Studios: Nick Fury emerge dall’ombra
presentando l’Avengers Initiative a Tony Stark, e
il MCU si è praticamente spalancato davanti ai nostri occhi.
Il risveglio di Captain
America
https://www.youtube.com/watch?v=T1UPYpnfgLE
Captain
America è il primo vendicatore della storia, diventato
un eroe nazionale molto prima che Fury avesse l’idea di riunire il
team, combattendo per ciò che era giusto e sacrificando tutto per
salvare la situazione. Ma quel sacrificio è costato caro al buon
Steve…
Il capitano Rogers viene salvato e
congelato e si risveglia nel mondo moderno più di quarant’anni dopo
l’incidente con l’aereo. Ogni cosa che sapeva è scomparsa, gli
affetti, Peggy, Bucky, tutto scomparso per sempre. Nessuna casa
dove tornare. Un percorso di rinascita che ha definito l’eroe e il
suo viaggio nel MCU in maniera unica.
La battaglia di New York
https://www.youtube.com/watch?v=KjQydUfJBuM
Nel 2012 The
Avengers provò al grande pubblico che un universo
condiviso al cinema era possibile e che il progetto dei Marvel
Studios funzionava a meraviglia. Il team si riunisce quindi
nell’epica battaglia contro l’esercito di Chitauri guidato da Loki
e sbarcato a New York, un evento senza precedenti che necessitava
l’aiuto di un super team.
Ant-Man potrà anche
sembrarvi uno dei personaggi meno significativi del MCU, tuttavia è
evidente che si stia rivelando un’importante risorsa per i
Vendicatori e per l’universo condiviso in generale.
Questo perché, come saprete, è
riuscito ad entrare ed uscire dal Regno Quantico,
esperienza che potrebbe rivelarsi utile nella lotta contro Thanos.
E il fatto che dopo lo schiocco sia rimasto lì, bloccato,
probabilmente significa che ha scoperto qualcosa di importante sul
suo utilizzo…
Civil War
https://www.youtube.com/watch?v=_X1qo2xsH2c
Dopo Civil
War il team dei Vendicatori è arrivato ad un punto di
rottura che sembrava insanabile. Tutti i membri si sono scontrati
l’uno contro l’altro, e lo scoprire che Bucky ha ucciso i genitori
di Tony ha cambiato gli equilibri.
Nonostante tutto, l’urgenza di
ricomporsi per rimediare alla Decimazione è più forte di ogni
ostilità, e gli eroi torneranno a collaborare (forse per l’ultima
volta) contro un nemico comune in Avengers:
Endgame.
Asgard distrutta
https://www.youtube.com/watch?v=I2isbrbmP7g&t=5s
Thor e gli Asgardiani
sono sempre stati tra i più forti difensori della Terra, vigilando
sul nostro pianeta e combattendo ogni minaccia, ma come mostrato in
Thor:
Ragnarok, il regno è ormai distrutto e non c’è più
traccia dei suoi eredi (escluso appunto il Dio del Tuono).
Odino è morto e Asgard non esiste
più, i rifugiati sono stati uccisi da Thanos, e a thor non rimane
che riscrivere la storia delle sue origini…
Doctor Strange rinuncia alla gemma
del tempo
https://www.youtube.com/watch?v=8T77Rj5K2s8
Che Doctor
Strange si sia rivelato uno dei personaggi più
interessanti del MCU è un dato appurato, e Infinity
War ne è un’evidente dimostrazione. Lo stregone,
incaricato di difendere la gemme del tempo a costo della vita, ha
infine ceduto il prezioso oggetto a Thanos pur di salvare i
compagni (e avendo visto nel gesto l’unico modo per batterlo).
È probabile che Strange abbia visto
qualcosa nelle molteplici sequenze temporali che gli diceva che
abbandonare la gemme fosse l’unica strada verso la vittoria.
Vedremo come andrà a finire…
Lo schiocco
https://www.youtube.com/watch?v=X6fWfoax5bU
Ogni film, ogni evento, ogni scelta,
tutto ci ha condotti a questo momento: lo schiocco di Thanos, la
realizzazione di un piano covato per anni, e finalmente portato a
termine. Non c’è stato un momento più significativo nel MCU del
finale di Infinity
War, accolto da stupore e silenzio.
Per la prima volta in assoluto, gli
eroi hanno fallito e le conseguenze sono state catastrofiche.
Endgame sarà quindi la loro opportunità di vendicarsi…
Il canale americano FX ha diffuso
promo e trama di What We Do In The Shadows 1×03,
il terzo inedito episodio dell’annunciato adattamento seriale
What We
Do In The Shadows dell’omonimo film di Jemaine
Clement e Taika Waititi.
In What We Do In The
Shadows 1×03 che si intitolerà dall’episodio “Werewolf
Feud” Viene testata la fragile tregua tra i vampiri ei lupi mannari
di Staten Island, e Colin Robinson trova l’amore con un nuovo
collaboratore. “Werewolf Feud” è stato scritto da Josh Lieb e
diretto da Jemaine Clement.
What We Do In The Shadows 1×03
Il leader auto-nominato del gruppo
è “Nandor The Relentless” (Kayvan Novak), un grande guerriero e
conquistatore dell’impero ottomano, che ha preso il timone del
gruppo nonostante molte delle sue tattiche del Vecchio Mondo, il
che ha portato a ciò che alcuni potrebbero educatamente paragonare
ad un bupki. Poi c’è il vampiro britannico “Laszlo” (Matt
Berry) – un po’ un ladro e un dandy e un fop, si potrebbe
dire. È un amante del male e delle grandi serata, ma non tanto
quanto ama vedere Nandor fallire miseramente in ogni
tentativo. E poi c’è “Nadja” (Natasia Demetriou): la
seduttrice, la tentatrice, la vampira Bonnie al Clyde di
Laszlo.
Altro convivente nella famiglia dei
vampiri è “Guillermo” (Harvey Guillén), un succube di Nandor (alias
servitore/protettore durante le ore diurne), che non vuole altro
che diventare un vero vampiro proprio come il suo padrone. In
agguato c’è anche “Colin Robinson” (Mark Proksch), un vampiro
energico e coraggioso, camminatore di tutti i giorni – fa
feste sugli umani, ma non sul loro sangue. Trai personaggi inediti
c’è un nuovo amico di Nadja, “Jenna” (Beanie Feldstein), uno
studente di un vicino college.
Dopo una visita inaspettata dal
loro oscuro signore e leader, “Barone Afanas”, i vampiri vengono
richiamati all’ordine su quello che era il loro compito
inizialmente assegnatogli con il loro arrivo a Staten Island oltre
cento anni fa: il dominio totale e completo del Nuovo
Mondo. Ma qual è esattamente il modo migliore per ottenere il
dominio? La troupe cinematografica seguirà i vampiri
mentre si mettono in cammino per dare seguito a questa compito
assegnatoli.
Clement ha creato la serie che sarà
lunga 10 episodi. Clement, Waititi e Paul Simms sono produttori
esecutivi con Scott Rudin, Garrett Basch e Eli Bush.
What We
Do In The Shadows è prodotto da FX Productions e
vede la partecipazione di Matt Berry, Kayvan Novak, Natasia
Demetriou, Harvey Guillén e Mark Proksch, che hanno recitato nel
ruolo pilota prima di essere promosso a una serie regolare.
Una parte del cast di
Avengers: Endgame ha presenziato
un evento al Disney California Adventure Park dedicato ai giovani
fan dei Vendicatori.
Paul
Rudd, Scarlet Johansson, Robert Downey Jr., Brie
Larson, Chris Hemsworth e Jeremy Renner sono stati i
protagonisti del film intervenuti all’evento e che torneranno nei
loro ruoli storici ormai, all’interno del MCU: Ant-Man, Vedova Nera,
Iron Man, Captain Marvel, Thor e Occhio di Falco.
1 di 20
Il film arriverà nelle nostre sale
il prossimo 24 aprile.
Dopo gli eventi devastanti di
Avengers: Infinity War (2018),
l’universo è in rovina a causa degli sforzi del Titano Pazzo,
Thanos. Con l’aiuto degli alleati rimasti in vita dopo
lo schiocco, i Vendicatori dovranno riunirsi ancora una volta per
annullare le azioni del villain e ripristinare l’ordine
nell’universo una volta per tutte, indipendentemente dalle
conseguenze che potrebbero esserci.
Concluso l’accordo con NetflixDave Bautista sarà nel cast
di Army Of The Dead, il nuovo lavoro di
Zack Snyder prodotto dal colosso dello streaming
mondiale scritto dallo stesso regista insieme a Shay Hatten.
Descritto come un appassionante
zombie movie, il film segue un’invasione di morti viventi a Las
Vegas durante la quale un uomo radunerà un gruppo di mercenari per
compiere un ultimo azzardo: avventurarsi nella zona di quarantena
per mettere a segno il più grande colpo mai realizzato.
Continua quindi l’ottimo momento
professionale di Bautista, che tornerà – presumibilmente – il
prossimo 24 aprile nei panni di Drax in Avengers:
Endgame, e che presto rivedremo in
Stuber, produzione Fox/Disney in uscita il 12
luglio. Nel frattempo l’attore e wrestler raggiungerà Denis
Villeneuve (con il quale aveva già girato Blade Runner
2049) sul set di Dune, secondo adattamento del romanzo
di Frank Herbert e ha in programma di
lavorare di nuovo con James
Gunn in Guardiani della Galassia
Vol.3.
“Non avrò le mani legate in
questo progetto“, aveva dichiarato Snyder
all’Hollywood Reporter, probabilmente strizzando l’occhio al
trattamento subito dalla Warner Bros. nell’universo DC.
“Ho pensato che questo fosse un
buon modo per ricominciare e per realizzare qualcosa di divertente,
epico, folle e gratificante […] Vorrei onorare questo genere
di cinema e questa mi sembra l’occasione perfetta per raccontare
una storia puramente gioiosa ed esprimermi attraverso un genere. E
nessuno mi ha mai lasciato completamente libero come
stavolta“.
Vi ricordiamo che il nome del
regista figurerà anche tra i produttori di The Suicide Squad,
nuovo film del franchise affidato a James
Gunn che avrà il compito di riavviare il franchise DC
con nuovi personaggi e un nuovo approccio alle storie dei
fumetti.
Come riportato in esclusiva
dall’Hollywood Reporter, Kumail Nanjiani è entrato
in trattative per ottenere un ruolo nel film sugli
Eterni targato Marvel Studios, cinecomic
attualmente in sviluppo che vedrà dietro la macchina da presa
l’acclamata regista indipendente Chloe
Zhao (The Rider) e, se le trattative
dovessero concludersi positivamente, Angelina Jolie nel cast.
L’attore, star della serie Silicon
Valley e protagonista della commedia romantica The Big
Sick, sarà presto al cinema con Men In Black:
International, spin-off del franchise originale con altri
due membri del MCU, ovvero Chris Hemsworth e Tessa
Thompson.
E se per quanto riguarda Nanjiani
non è chiaro quale personaggio potrebbe interpretare nel film, il
sito conferma che la Jolie si calerà nei panni di
Sersi, eroina creata da Jack Kirby nel 1963 e
membro della quarta generazione degli Eterni.
Sersi è figlia di Helios e Perse,
nacque ad Olimpia, in Grecia, qualche tempo dopo il Grande
Cataclisma che distrusse i continenti di Atlantide e Lemuria
durante l’era glaciale conosciuta come l’Era Hyborea. Durante il
periodo trascorso nell’antica Mesopotamia, la donna incontra per la
prima volta Captain America, che aveva viaggiato indietro nel
tempo.
Insieme a lei potrebbe comparire
anche Hercules, personaggio creato nel 1940 e
pubblicato all’epoca dalla Timely Comics (divenuta più tardi la
Marvel Comics), rilettura della mitologia del
Dio Greco attraverso la storia dello scienziato idealista Dottor
David, che abbandona la civiltà per allevare suo figlio in nome
della perfezione fisica e mentale. Il ragazzo crescerà sull’Isola
Artica, fortificando il proprio corpo e imparando a sopportare la
fatica, il clima rigido, e sviluppando un’intelligenza pari a
quella del padre. E dopo la morte di quest’ultimo, il personaggio
viene rintracciato da circensi che lo catturano e lo portano in
America per farlo esibire nei loro spettacoli come Hercules, il
titano più alto di tutti i tempi.
Il progetto, secondo gli ultimi
aggiornamenti, includerà nel MCU gli esseri superpotenti e quasi
immortali conosciuti dai lettori come
Eterni e i
mostruosi Devianti, creati da esseri
cosmici conosciuti come Celestiali. Le
fonti hanno inoltre rivelato al The Hollywood
Reporter che un aspetto della storia riguarderà la storia
d’amore tra Ikaris, un uomo alimentato dall’energia cosmica, e
Sersi, eroina che ama muoversi tra gli umani.
La sceneggiatura è stata scritta
da Matthew e Ryan
Firpo mentre l’uscita nelle sale dovrebbe essere
stata fissata al 2020, con il cinecomic che potrebbe vedere in
azione il primo eroe apertamente gay della storia.
Arrivano tre nuovi aggiornamenti su
The Suicide Squad, reboot del
franchise affidato a James
Gunn, e il primo viene riportato in esclusiva da The
Wrap, secondo cui Viola Davis tornerà nei panni di
Amanda Waller nel film che non avrà alcun
collegamento diretto con l’originale uscito nel 2016 e diretto da
David Ayer.
Insieme all’attrice premio oscar ci
sarà anche Joel Kinnaman, che riprenderà il ruolo
di Rick Flag (il leader della task
force), così come Jai
Courtney sarà ancora Captain Boomerang e
Margot Robbie Harley Quinn, anche solo
per un piccolo cameo. Per quanto riguarda i nuovi membri del cast,
Variety fa sapere che Idris
Elba, contrariamente alle notizie delle ultime
settimane, non sostituirà Will
Smith per interpretare Deadshot ma che la produzione
ha eliminato il personaggio e ne affiderà un altro (per ora ignoto)
all’attore.
Per ora sono questi i nomi
confermati per The Suicide Squad, e non sappiamo
se ci siano margini di possibilità per il ritorno in scena del
Killer Croc di Adewale Akinnuoye-Agbaje, del
Diablo di Jay Hernandez, della Katana di
Karen Fukuhara e, naturalmente, del Joker di
Jared
Leto.
A quanto pare il cast del cinecomic
non subirà molti stravolgimenti, ma è chiaro che il riavvio del
franchise abbia comunque bisogno di nuove figure da introdurre in
linea con la visione di Gunn e con le run originali dei fumetti a
cui si ispira. Tempo fa era stato l’Hollywood Reporter a spiegare
che il ruolo di Deadshot sarebbe stato
centrale (dettaglio smentito) e che il villain avrebbe potuto
rendere omaggio alle celebri storie di Jon
Ostrander e Kim
Yale pubblicate negli anni ’80, dunque escludendo
ogni possibile rivisitazione della più recente versione del team
52.
Da quanto riferisce il sito Revenge
of the fans James Gunn sarebbe intenzionato a scegliere un’attrice
di età compresa fra i venti e i trent’anni che possa interpretare
una misteriosa donna aliena e femme fatale, e questo personaggio
viene descritto come una creatura strana, scontrosa e muscolosa,
praticamente la versione femminile di Killer Croc visto in Suicide
Squad di David Ayer, dunque
da realizzare usando protesi sul viso e eventuali effetti di CGI in
post-produzione.