L’ormai certo futuro vincitore del premio Oscar Spider-Man: Un Nuovo Universo ha riscritto la storia del film d’animazione proponendo al pubblico l’adattamento più fedele possibile della grafica dei fumetti originali con un’esperienza visiva mozzafiato, unendo le avventure di Miles Morales ad una riflessione su cosa significhi essere un eroe e sulla società americana multiculturale.
Ecco perché i nuovi titoli del genere dovrebbero imparare queste lezioni dal capolavoro di Bob Persichetti, Peter Ramsey e Rodney Rothman:
La rappresentazione della diversità

Il tema della rappresentazione è stato al centro dei dibattiti dello scorso anno relativamente all’uscita di Black Panther, primo cinecomic della storia a presentare un cast composto quasi esclusivamente da afromericani. Proprio il bisogno di dare voce ad ogni etnia è stato accolto in maniera originale da Spider-Man: Un Nuovo Universo, dove chiunque – nero, latino, asiatico, animale, giovane o vecchio – può indossare il costume dell’Uomo Ragno e portare equilibrio nel mondo.
Non esistono etichette quindi nell’universo animato di Spidey, dove tutti svolgono un ruolo importante e la mescolanza di genere è un dono e non un limite da combattere.
Un’originale direzione artistica

Forse l’aspetto più incredibile di Spider-Man: Un Nuovo Universo è stata la geniale, oltre che originalissima, direzione artistica: il film è infatti un vero e proprio fumetto animato, capace di coniugare le due realtà (reale e animata) in una sintesi a dir poco sbalorditiva.
Per non parlare del dinamismo e della stilizzazione del 2D che incontrano magistralmente la profondità e il virtuosismo del 3D, con esplosioni di colore uniche nel panorama contemporaneo.
Sperimentazione

Anche in materia di sperimentazione narrativa il film non è da meno, solo per il fatto di aver reso l’originale Spider-Man, Peter Parker, un personaggio secondario rispetto al protagonista afro-latino Miles Morales. Un rischio che si è rivelato sorprendentemente vincente.
Un altro aspetto riuscito è l’aver giocato con il materiale di partenza: l’aderenza quasi letterale ai fumetti non ha impedito al team artistico di prendersi le sue libertà creative.
Budget

La scommessa di Marvel e Sony su Spider-Man: Un Nuovo Universo parte soprattutto dall’ingerente budget di 90 milioni di dollari stanziati per la produzione. Una cifra altamente inferiore alla concorrenza DC, che ad esempio su The Supermen aveva sganciato ben 130 milioni senza ottenere lo stesso successo.
Il casting

Quanto può essere importante per il risultato finale scegliere il cast perfetto? A quanto pare molto, e Spider-Man: Un Nuovo Universo lo conferma.
Diversità anche qui, con la selezione di voci appartenenti ad ogni genere, optando per la qualità assoluta e attori che sappiano infondere il giusto spirito alla personalità dei vari personaggi (vedi Jake Johnson, nuova voce originale di Peter Parker adulto, semplicemente incredibile!).
La data di uscita

Un’altra mossa fondamentale è stata l’uscita nelle sale sotto le feste natalizie, calcolando le aspettative del pubblico in quel determinato periodo dell’anno. Risultato? Il film ha incassato ben 170 milioni di dollari solo negli Stati Uniti e in Canada, e altrettanto nel resto del mondo, per un totale di 338 140 116.
La connessione con il pubblico

Probabilmente, al netto dei punti illustrati finora, l’aspetto più riuscito di Spider-Man: Un Nuovo Universo è la sua capacità di connettersi umanamente ed emotivamente con il pubblico.
Al giorno d’oggi le società di produzione non possono semplicemente puntare alla realizzazione di un film di supereroi che riesca a guadagnare milioni di dollari, ma ci vuole dell’altro: per distinguersi bisogna consegnare alle persone un racconto in cui potersi rispecchiare e riflettere sulla società che ci circonda. Come l’epica classica nel mondo antico, così le storie di supereroi oggi…
Leggi anche – Spider-Man: Un nuovo universo, recensione del film d’animazione Sony
Fonte: CBR








































Asma, febbre reumatica,
sinusite, pressione alta, palpitazioni, facile affaticamento,
problemi cardiaci, insomma la scheda medica del candidato alle
armi
Contrariamente al
pensiero comune, dove tutti credono che Captain
America sia uno dei membri fondatori degli
Nella scena d’apertura di
I fumetti sono una fonte
inesauribile di storie e aneddoti anche divertenti sui supereroi
del 

L’idea alla base del siero
del super-soldato è il miglioramento fisico dell’uomo che si
sottopone all’esperimento, così come un certo mutamento dei tratti
della personalità. Il siero “peggiora” i lati negativi della
persona e migliorato quelli buoni, motivo per cui era importante
scegliere un candidato dal cuore puro.
Captain
America è nato il 4 luglio, Giorno
dell’Indipendenza americana, aneddoto che non fa che aumentare il
senso di patriottismo intrinseco nella figura che ha combattuto per
il paese contro Hitler e altri nemici.






