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Giornate degli Autori: il programma della XV edizione

Giornate degli Autori: il programma della XV edizione

La XV edizione delle Giornate degli Autori si svolgerà nel quadro della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia dal 29 agosto all’8 settembre. Grazie al sostegno delle associazioni italiane degli autori (Anac e 100autori), all’impulso del Presidente Roberto Barzanti, alla collaborazione di istituzioni pubbliche (in primis il MiBAC e la SIAE) e soggetti privati (dal main sponsor BNL – Gruppo BNP Paribas al creative partner Miu Miu), al lavoro di una fantastica squadra di professionisti che negli anni ha saputo rinnovarsi e dare continuità al lavoro dei Delegati (Fabio Ferzetti e oggi Giorgio Gosetti) e del Vice direttore Sylvain Auzou, le Giornate degli Autori sono una realtà vivace e feconda che porta alla Mostra il coraggio della creatività, le voci di autori da tutto il mondo, un modello indipendente e diverso di interpretare l’idea stessa del Festival.

“Quando abbiamo cominciato nel 2004, con Citto Maselli, Emidio Greco, Roberto Barzanti – dice il Delegato generale, Giorgio Gosetti – avevamo meno di tre mesi davanti, zero budget, tante idee e una scommessa comune da vincere, in piena sintonia con la Biennale. Oggi crediamo di proporre un programma che va ben oltre la semplice vetrina dei film della selezione ufficiale, una luminosa finestra aperta sul lavoro degli autori, sulle loro sfide e sulle emergenze e le prospettive di un cinema in piena trasformazione”.

11 film in concorso, una serie molto articolata di eventi speciali tra cui un omaggio speciale al Leone d’oro Alexander Kluge e il programma speciale Women’s Tales in collaborazione con il creative partner Miu Miu, un fitto programma di immagini e parole che animeranno le serate alla Villa degli Autori, un riconoscimento al cinema al femminile delle Giornate presentato dal gruppo Hearst Italia, il Label di Europa Cinemas, il premio SIAE per un autore italiano (Mario Martone) nel quadro di una collaborazione che ci accompagna per tutti i giorni di Venezia, il premio del pubblico assegnato dagli spettatori nel segno di BNL, il premio delle Giornate realizzato con il sostegno del Parlamento Europeo (progetto “28 volte cinema” per il Lux Film Prize) con la splendida e giovanissima giuria presieduta quest’anno da un regista italiano, Jonas Carpignano.

Che volto avrà la selezione di quest’anno? La vitalità e la qualità delle proposte giunte quest’anno a Venezia (solo per la nostra sezione quasi 1000 pellicole visionate) garantisce di un’annata davvero ricca di talenti, sia affermati che giovani o esordienti. Ed è un segno prepotente ed incoraggiante per tutta la Mostra, per tutte le sue sezioni. Noi abbiamo scelto di dedicare l’apertura delle Giornate degli Autori a un grande maestro, a un cineasta come Rithy Panh che ha fatto della memoria e del pensiero sul passato la chiave per leggere il presente, convinti che la sua ricerca sia in totale sintonia con la nostra visione del valore del cinema nella società. E abbiamo affidato la nostra chiusura a una commedia, nella tradizione delle Giornate che hanno sempre aperto le loro porte ai generi, all’intrattenimento intelligente e provocatorio. Le opere prime non mancano nel programma (e ancor più numerose sono le opere seconde), ma non sono state la bussola della nostra ricerca che ha privilegiato il coraggio e il rinnovamento come dimostra il bellissimo, nuovo film di Joachim Lafosse, un moderno western al femminile, significativo fin dal titolo.

È straordinariamente forte quest’anno la presenza femminile nella nostra selezione: 6 film su 12 (compresa la chiusura dell’8 settembre) sono firmati da autrici e in tutti i film i personaggi femminili giocano un ruolo cruciale, sintomo di un tempo in cui al centro della ricerca c’è sempre più spesso il nucleo originale della società: una famiglia scomposta, disgregata, riaggregata, messa in discussione dal ruolo che la donna porta con sé. Anche questa scelta è il risultato di una ricerca senza steccati e presupposti: abbiamo cercato il meglio (nell’ambito di ciò che potevamo scoprire e avere) e spesso lo abbiamo trovato nella sensibilità femminile. Il numero delle nazionalità rappresentate (oltre 15) conferma del resto che le Giornate spaziano nelle cinematografie di tutto il mondo e che se costanti esistono, queste non hanno bandiera o limiti.

Un discorso a parte merita il cinema italiano che porta alle Giornate degli Autori un film in concorso (Ricordi? di Valerio Mieli) e un evento speciale come Il bene mio di Pippo Mezzapesa. Dopo l’ampia rappresentanza dello scorso anno si potrebbe pensare a un passo indietro dovuto anche alle difficili condizioni in cui autori e produttori hanno potuto operare in questi 12 mesi. Noi preferiamo sottolineare invece che ci ha colpito la varietà dei formati e delle idee di cinema che la difficoltà del mercato ha incentivato. Così troviamo molte finestre italiane aperte sul programma e siamo orgogliosi di aver dato spazio a formati diversi (per la prima volta c’è più di un cortometraggio anche se ogni scelta in questo campo va ricondotta a una specificità di linguaggio) e con un’attenzione particolare allo spazio del documentario, protagonista delle “Notti veneziane” alla Villa degli Autori. Se dovessimo scegliere un portabandiera di questo spazio penseremmo a Stefano Savona cui affidiamo una “carta bianca” per scardinare il modello di un festival come puro spazio delle opere in vetrina e in anteprima.

La Villa degli Autori avrà quindi – una volta di più – centralità assoluta nel nostro progetto di “festival nel festival”. Sarà come sempre luogo di convivialità e di dialogo, momento di ospitalità degli autori italiani per quelli che invitiamo a Venezia. Ma sarà anche un luogo per interrogarci sul futuro, un’occasione per la riflessione e il confronto, grazie agli incontri che stiamo progettando con il Gruppo Hdrà. Ecco perché, con la consueta complicità di Immagine&Strategia, abbiamo scelto per quest’edizione un’immagine doppia (un uomo e una donna), allegra e combattiva come i guantoni da boxe che vorremmo indossassero tutti quelli che saranno con noi, fin dalla serata di pre-apertura dedicata ai nuovi talenti di “Bookciak, Azione!”. È il nostro modo di ricordare un’altra stagione, 50 anni fa, in cui i giovani conquistarono il centro del ring e furono campioni; è il nostro modo di ricordare a noi stessi che il talento, la fantasia, la determinazione possono sfondare i muri delle convenzioni e dell’impossibile.

Nel momento in cui presentiamo un programma di cui siamo specialmente orgogliosi per come alterna innovazione e continuità, sentiamo di dovere un ringraziamento speciale alla Direzione Generale Cinema che sostiene noi come tutta la Mostra e che è il punto di riferimento di un cinema italiano che merita attenzione e fiducia, e alla Biennale di Venezia con cui abbiamo sempre sviluppato un rapporto di collaborazione e lealtà reciproca che dovrebbe essere il modello per tutti gli operatori di cultura nell’Italia di oggi.

Giornate degli Autori

SELEZIONE UFFICIALE
IN CONCORSO

Film d’apertura
Il senso della memoria
LES TOMBEAUX SANS NOMS (GRAVES WITHOUT A NAME) di Rithy Panh
Cambogia/Francia, 2018, 115’, prima mondiale
Produzione: CDP Catherine Dussart Production
Vendite estere: Playtime

Dopo L’immagine mancante (vincitore del Certain Regard nel 2013 e candidato all’Oscar come Miglior Film Straniero nel 2013) ed Exile, Rithy Panh continua il suo percorso di ricerca personale e spirituale. S21 – la macchina di morte dei Khmer Rossi e Duch, le maître des forges de l’enfer analizzavano i meccanismi del crimine. Les tombeaux sans noms è l’espressione del bisogno di ritrovare la pace. Quando un uomo, che a tredici anni ha perso quasi tutta la sua famiglia sotto il regime dei Khmer rossi, va alla ricerca delle tombe dei suoi familiari, non importa se su un terreno d’argilla o puramente spirituale, cosa trova? E soprattutto, cosa sta cercando? Alberi spettrali? Villaggi ormai irriconoscibili? Testimoni tanto spaventati da non voler parlare? Il tocco etereo del corpo di un fratello o di una sorella al calare della notte? Un film che va ben oltre la storia di un singolo Paese assumendo una dimensione universale. “Eravamo in undici quando lasciammo Phnom Penh. Solo due di noi sono sopravvissuti. Venti anni dopo, nel 1996, torno regolarmente a Char, Trum, Wat PÔ. Ma perché ripresentarsi in questi posti? Per cercare cosa? Non vi sono tracce delle tombe di mio padre e dei miei nipoti. Dove si trovano le fosse comuni in cui sono sepolte mia madre e le mie sorelle? La morte è invisibile”. (Rithy Panh)

Che cos’è la tenerezza?

C’EST ÇA L’AMOUR (REAL LOVE) di Claire Burger
Francia, 2018, 98’, prima mondiale
Con Bouli Lanners, Justine Lacroix, Sarah Henochsberg
Produzione: Dharamsala
Vendite estere: Indie Sales Company

Debutto “in solitaria” dalla regista che nel 2014 vinse la Caméra d’or con il collettivo Party Girl. È il racconto della vita di Mario, un uomo che, da quando sua moglie se n’è andata, deve occuparsi della casa e crescere due figlie adolescenti in piena crisi. Un ritratto solo apparentemente sommesso e quotidiano che diventa racconto corale, confronto di solitudini e sentimenti, orchestrato dal grande Bouli Lanners di Louise-Michel e di Petit Paysan.

“Come nei miei lavori precedenti mi sono ispirata alla mia storia e alla cittadina dove sono cresciuta, Forbach, che quando ero piccola fu devastata dalla crisi delle miniere mentre la mia famiglia andava in pezzi per la partenza di mia madre. Questo film è per me un percorso di resilienza in cui accettare di perdere l’altro può alla fine condurre a ritrovarsi”. (Claire Burger)

Un western al femminile
CONTINUER (KEEP GOING) di Joachim Lafosse
Belgio/Francia, 2018, 100’, prima mondiale
Con Virginie Efira, Kacey Mottet Klein
Produzione: Versus Production, Les films du Worso
Vendite estere: Le Pacte

Sybille trascina il giovane Samuel in un viaggio iniziatico che li vede soli, coi loro cavalli, in una terra magnifica e pericolosa, ricca di ricordi per lei, ostile e ribelle per lui. Divorziata, inquieta, posseduta dalle ombre del passato, Sybille vuole tenere Samuel lontano dal fascino pericoloso della violenza e della rabbia. Oltre gli incontri con i Kirghisi lungo il percorso, l’avventura si trasforma però, per la donna e il giovane, in un inevitabile confronto… Primo adattamento letterario per Joachim Lafosse (il romanzo omonimo di Laurent Mauvignier è stato pubblicato nel 2016), il film è un autentico western femminile, ambientato in una terra senza tempo, di bellezza folgorante.

La commedia umana tra Buñuel e Altman
DOMINGO di Clara Linhart & Fellipe Barbosa
Brasile/Francia, 2018, 95’, prima mondiale
Con Itala Nandi, Ismael Caneppele, Camila Morgado
Produzione: República Pureza Filmes
Vendite estere: Films Boutique

Primo gennaio 2003. Mentre il Brasile celebra l’investitura storica del presidente Lula, due famiglie della classe media del Rio Grande do Sul si riuniscono in una vecchia casa mal tenuta, intorno a un barbecue, tra segreti e frustrazioni. La domenica potrebbe essere una giornata come tante altre, dolce e pacifica. Ma i cambiamenti che il nuovo presidente ha promesso al popolo brasiliano, preoccupano profondamente Laura, la matriarca, che teme di vedere scomparire poco alla volta autorità e ricchezza.
Opera seconda dell’autore di Gabriel e la montagna (premiato a Cannes nel 2017), il film è firmato da Barbosa e Linhart con uno stile che ricorda la tragicommedia surreale.

“Domingo – dicono gli autori – potrebbe chiamarsi ‘ritratto di famiglia in Brasile’ ma il titolo rimanda all’allegoria del settimo giorno, quello del riposo, per evocare lo stato in cui i personaggi vivono. Per loro ogni giorno è uguale all’altro e il senso del tempo si perde così come quello delle loro vite”.

Con gli occhi delle protagoniste
JOY di Sudabeh Mortezai
Austria, 2018, 100’, prima mondiale
Con Joy Alphonsus, Mariam Precious Sanusi, Angela Ekeleme
Produzione: Freibeuter Film
Vendite estere: Films Boutique

Joy viene dalla Nigeria. È partita giovanissima per l’Europa con il sogno di guadagnare per mantenere la sua famiglia, ma è anche attratta dal mondo delle luci e del lusso. Ben presto finisce nel circolo vizioso della prostituzione e dello sfruttamento sessuale. Legata alla Madame che la protegge e la sfrutta allo stesso tempo, vive ormai per pagare il suo debito e mandare dei soldi a casa. Ma quando si trova a dover proteggere la giovane Precious e i suoi affetti, comincia a pensare alla ribellione. Nel suo viaggio verso la libertà Joy scoprirà quanto è difficile trovare il proprio posto, tra un destino da vittima e una responsabilità da complice, in questo micidiale sistema dello sfruttamento degli esseri umani.
“Volevo fare un film che restituisse uno sguardo intimo e autentico sulle vite di queste donne, facendone le vere protagoniste delle loro storie”. (Sudabeh Mortezai)

Anatomia di un cambiamento
JOSÉ di Li Cheng
Guatemala/Stati Uniti, 2018, 93’, prima mondiale
Con Enrique Salanic, Manolo Herrera
Produzione: YQstudio LLC

José ha 19 anni e vive con sua madre in Guatemala: una vita dura in uno dei paesi più violenti e religiosi dell’America latina. La sua è una vita fatta di telefoni (il suo prezioso cellulare), autobus stracarichi, lavoro per strada e sesso occasionale. Quando però incontra Luis la sua vita cambia e il ragazzo si tuffa in una nuova passione che è anche sofferenza. Intanto la madre, che non accetta le scelte del figlio, prega perché ritrovi la retta via. Finché Luis chiede a José di scegliere…
Di famiglia cinese, formatosi negli Stati Uniti, Li Cheng lavora da qualche anno in Sud America e porta per la prima volta nella storia della Mostra, un film guatemalteco a Venezia.

Nella West Bank 15 anni dopo…
MAFAK (SCREWDRIVER) di Bassam Jarbawi
Palestina/Stati Uniti/Qatar, 2018, 105’, prima mondiale, opera prima
Con Ziad Bakri, Areen Omari, Jameel Khoury
Produzione: Rimsh Film, Dialectic

Dopo 15 anni passati in prigione, Ziad combatte per ritrovarsi nella Palestina di oggi e sostenere il ruolo di eroe che si ritrova cucito addosso. Incapace di distinguere tra realtà e allucinazione, Ziad crolla e ritorna là dove tutto era cominciato. Nella lunga notte in cui deve decidere cosa fare, l’uomo cerca se stesso e una risposta alla vita senza speranze del suo popolo.

“La dipendenza dei prigionieri in isolamento per la propria fantasia come una tecnica di sopravvivenza ha colpito la mia immaginazione e ha largamente influenzato la storia di Mazak. Il film è ambientato nel contesto del conflitto tra Israele e Palestina, ma si connette a una narrazione più universale che riguarda la prigione, la tortura e la lotta contro la propria immagine e il riflesso che sta nel nostro cervello”. (Bassam Jarbawi)

72 ore nel regno del body building
PEARL di Elsa Amiel
Francia/Svizzera, 2018, 76’, prima mondiale, opera prima
Con Julia Föry, Peter Mullan, Arieh Worthalter
Produzione: Unite de Production, Bande a Part Films
Vendite estere: MK2 Films

Mancano 72 ore alla finale di un campionato internazionale di bodybuilding femminile. Léa Pearl è pronta a gareggiare per il prestigioso titolo di Miss Heaven. Ma proprio allora riemerge il suo passato: il suo ex-compagno Ben si presenta alla finale con un figlio avuto con Pearl 6 anni prima e che lei praticamente non ha mai conosciuto.

“Questo mondo complesso del bodybuilding, paradossale e molto cinematografico, mi ha fatto venir voglia di mettere in discussione alcuni luoghi comuni attraverso il personaggio femminile di Léa Pearl. Questa moderna eroina ha costruito la propria identità a partire dal proprio corpo come oggetto di desiderio, sottomissione, performance, memoria. Volevo mettere in discussione le questioni di genere legate alla maternità, al di là degli imperativi imposti dalla società. In un mondo fondato sulle apparenze e l’appiattimento, Pearl mostra come gli sforzi di un’atleta che mira all’eccellenza è anche la lotta di una donna che cerca di essere se stessa”. (Elsa Amiel)

Sui sentieri dell’amore e dell’inconscio
RICORDI? di Valerio Mieli
Italia/Francia, 2018, 106’, prima mondiale
Con Luca Marinelli, Linda Caridi
Produzione: Bibi Film Tv, Les Films d’Ici, Rai Cinema, con il contributo del MiBAC, con il sostegno di Regione Lazio, CNC
Vendite estere: Le Pacte

Una lunga storia d’amore raccontata attraverso i ricordi, falsati dagli stati d’animo, dal tempo, dalle differenze di punto vista dei giovani protagonisti. Il viaggio di due persone negli anni: insieme e divise, felici, infelici, innamorate tra loro, innamorate di altri, in un unico flusso di emozioni e colori. Nel corso del film lui scopre che è possibile un amore che dura, lei impara invece la nostalgia. Ma anche i loro ricordi cambiano col tempo: sbiadiscono, o invece si saturano di gioia, in un presente che scivola via per farsi subito memoria.
“È la nostalgia che rende tutto bello e inventiamo una felicità perfetta che non c’è mai stata o siamo stati davvero felici, ma lo capiamo solo dopo? È da questa domanda che sono partito. Spero che la storia dei personaggi risuoni con i ricordi e le emozioni di ciascuno di noi essendo, secondo me, anche la nostra vita un unico flusso di sensazioni e memoria”. (Valerio Mieli)

I tre volti di una favola moderna
THREE ADVENTURES OF BROOKE di Yuan Qing
Cina/Malesia, 2018, 100’, prima mondiale, opera prima
Con Xu Fangyi, Pascal Greggory
Produzione: Beijing Beauty Culture Communication Co.
Vendite estere: Parallax Films

Xingxi (Brooke) viaggia da sola verso Alor Setar, città nella Malesia del nord. In seguito alla foratura di una gomma della sua bicicletta, finisce in tre diverse storie con diverse soluzioni, dal momento che ogni volta si presenta con una diversa identità e molti segreti. Nella prima storia Brooke è una turista, nella seconda un’antropologa, nella terza una giovane donna divorziata che, per un tratto, viaggia con uno scrittore francese che vorrebbe esserle amico. Quando la storia volge alla fine l’ombra di Alor Setar cede il passo alla Natura incontaminata che regalerà a Brooke il magico fenomeno delle Lacrime Blu.
“Nell’esprimere il mio rispetto più sincero e profondo per Eric Rohmer, spero che il mio film riesca a mostrare il lato luminoso, caldo, privato delle ‘variabili dell’esistenza’ attraverso gli occhi di una giovane donna”. (Yuan Qing)

Joseph, l’oceano e il senso della vita
VILLE NEUVE di Félix Dufour-Laperrière
Canada, 2018, 76’, film di animazione, prima mondiale, opera prima
Produzione: Productions l’unité centrale
Vendite estere: UDI – Urban Distribution International

Un’estate sulla costa atlantica del Québec nei giorni che precedono il referendum sull’indipendenza del 1995. Un racconto d’animazione che mette insieme destini personali e collettivi. Joseph si trasferisce nella casa al mare di un amico e cerca di riannodare un rapporto con la donna che lo ha lasciato. Una fragile speranza diventa concepibile mentre il Québec è, forse, alla vigilia della sua indipendenza.
“Volevo raccontare una storia di emancipazione che tenesse insieme impegni, fragilità e ricostruzione di sé. La cronaca di un abortito ritorno alle radici e il doloroso riscatto afferrato con tutta la forza che è dentro di noi”. (Félix Dufour-Laperrière)

FUORI CONCORSO

Film di chiusura
Trentenni: istruzioni per l’uso
LE SUICIDE D’EMMA PETEERS (EMMA PETEERS) di Nicole Palo
Belgio/Canada, 2018, 82’, prima mondiale
Con Monia Chokri, Fabrice Adde, Andréa Ferréol
Produzione: Take Five

Emma, una giovane attrice di 34 anni alla quale nella vita non è riuscito nulla di ciò che avrebbe desiderato, comincia a pensare che forse è il caso di farla finita. Ma, proprio mentre si prepara al suicidio, incontra Alex, impiegato in un’agenzia di pompe funebri, che sebbene non riesca a dissuaderla, si rivelerà un sostegno inaspettato. Questa è una commedia a tutti gli effetti, a dispetto del titolo che potrebbe lasciar intendere altro. Nicole Palo tratta il tema abbastanza ricorrente del malessere dei trentenni, in modo inconsueto, fantasioso e ironico. Protagonista è la nuova star del cinema canadese rivelata da Denys Arcand e Xavier Dolan e poi da Sandrine Dumas, ma nel cast brilla il caméo di Andréa Ferréol

EVENTI SPECIALI

AS WE WERE TUNA di Francesco Zizola
Stati Uniti/Italia, 2018, 18’, documentario, prima mondiale
Produzione: 10B Photography

Realizzato durante due stagioni di pesca al tonno rosso (2016/2017) presso le ultime tonnare operative nel Mediterraneo, in Sardegna, il documentario vuole costruire un percorso narrativo che offre una visione complessa di questo antico e sostenibile metodo di pesca.
“Il linguaggio non si avvale di un testo didascalico ma vuole suggerirci una metafora dell’eterno conflitto tra l’uomo e la natura, una riflessione sulla Hybris dell’uomo contemporaneo. “Ho cercato di offrire diversi punti di vista che corrispondono ai diversi protagonisti mostrati; il mare e i tonni , i pescatori e la loro antica sapienza in via di scomparsa, lo sguardo dal cielo dei gabbiani che accompagnano da millenni questa particolare pesca”. (Francesco Zizola)

DEAD WOMEN WALKING di Hagar Ben-Asher
In collaborazione con il Tribeca Film Festival
Stati Uniti, 2018, 100’, prima internazionale
Con Dale Dickey, Dot Marie Jones, Lynn Collins, Colleen Camp, June Carryl, and Ashton Sanders
Produzione: Blackpills & HK Corp
Vendite estere: Seville International

Nove storie per raccontare le fasi che portano al momento dell’esecuzione di nove donne nel braccio della morte, in un percorso doloroso che mostra il tributo di umanità imposta dalla pena di morte, non solo alle detenute ma anche a coloro che le incontrano nelle ultime ore di vita.
Allo stesso tempo Dead Women Walking mostra in modo toccante ed efficace come la violenza contro le donne, la povertà, le tensioni razziali e l’ingiustizia siano determinanti nel segnare il destino di queste donne.
“Non è solo un film sulla pena di morte, ma su tutti quegli eventi che hanno portato le nostre protagoniste al punto in cui si trovano, comprese le circostanze socio-economiche, le storie personali ed affettive, il fatto che le donne rappresentino la percentuale con un maggior indice di crescita nella popolazione carceraria, i conflitti irrisolti tra vittime e persecutori, e l’orribile dato statistico che dice che l’88% delle donne oggi detenute hanno subito in passato violenze sessuali o altri terribili abusi”. (Hagar Ben-Asher)

GOODBYE MARILYN di Maria Di Razza
Italia, 2018, 13’, film di animazione, prima mondiale
Produzione: Marechiarofilm
Distribuzione italiana: Zen Movie

In occasione del suo novantesimo compleanno, Marilyn Monroe riceve la lettera di un giornalista che vorrebbe intervistarla. La grande diva di Hollywood non si concede al pubblico da cinquant’anni, da quando, senza alcuna spiegazione, ha deciso di ritirarsi per sempre dalle scene. Sorprendentemente, Marilyn decide di rompere il silenzio e di concedere l’intervista. Il giornalista cercherà di decifrare il mistero di una donna che, all’apice del successo, rinunciò alla fama in nome della propria libertà, diventando un mito.

HAPPY LAMENTO di Alexander Kluge
Germania, 2018, 93’, prima mondiale
Produzione: Kairos-Film Alexander Kluge
Vendite estere: Rapid Eye Movies

“Questo è un film d’autore, come altri che ho fatto in passato. Al contempo mette in risalto il lavoro straordinario del giovane regista filippino Khavn De La Cruz. Visto tutto insieme il risultato è un film musicale di genere del tutto speciale. In sintesi questo film parla di luce elettrica, del circo, della canzone “Blue Moon” e delle guerre di strada fra le gang giovanili di North Manila, un deserto di norma inaccessibile agli occhi occidentali. “Blue Moon”, un tempo identificata con la voce di Elvis Presley, richiama una fase della luna che potrebbe non esistere più ai giorni nostri: proprio come accade spesso con l’amore. Ma talvolta il “mai” accade. Gli elefanti erano già presenti con un ruolo importante nel mio film Artisti sotto la tenda del circo: perplessi presentato a Venezia giusto 50 anni fa. Ma quanto sono violentemente diverse le immagini di Happy Lamento se le accostiamo a quelle del mondo di cinquant’anni fa!”. (Alexander Kluge)

IL BENE MIO (MY OWN GOOD) di Pippo Mezzapesa
Italia, 2018, 94’, prima mondiale
Con Sergio Rubini, Sonya Mellah, Teresa Saponangelo
Produzione: Altre Storie, Rai Cinema, con il contributo del MiBAC, con il sostegno di Fondazione Apulia Film Commission
Distribuzione italiana: Altre Storie

Elia, ultimo abitante di Provvidenza, paese distrutto da un terremoto, rifiuta di adeguarsi al resto della comunità che, trasferendosi a “Nuova Provvidenza”, ha preferito dimenticare. Per Elia, invece, il suo paese vive ancora e, grazie all’aiuto del suo vecchio amico Gesualdo, cerca di tenerne vivo il ricordo. Quando il sindaco gli intima di abbandonare Provvidenza, Elia sembrerebbe quasi convincersi a lasciare tutto, se non cominciasse, d’un tratto, ad avvertire una strana presenza. In realtà, a nascondersi tra le macerie della scuola, dove durante il terremoto perse la vita sua moglie, è Noor. Lei è una giovane donna in fuga e sarà questo incontro, insieme al desiderio di continuare a custodire la memoria di Provvidenza, a mettere Elia di fronte a una inesorabile scelta.
“Mi hanno sempre turbato i paesi fantasma, le case abbandonate, le strade deserte attraversate dall’eco di un passato dissolto. Così come provo una profonda fascinazione per chi di quei luoghi dimenticati, in fondo traditi, diventa custode. È per questo che ho deciso di raccontare la lotta di Elia, l’ultimo abitante di Provvidenza, la sua resistenza, lo strenuo tentativo di recuperare una comunità smembrata”. (Pippo Mezzapesa)

THE GHOST OF PETER SELLERS di Peter Medak
Cipro, 2018, 93’, prima mondiale
Produzione: Vegas Media

Questo film è una tragicommedia sulla vicenda di un regista che deve sopravvivere al più grande disastro della sua vita artistica. Nel 1973 Peter Sellers accettò la proposta della Columbia di girare una commedia piratesca in mare aperto. Perse quasi subito fiducia nel progetto e, mentre le riprese continuavano, cercò di sabotare in ogni modo il film: prima cacciando i produttori, poi rivoltandosi contro il suo amico, il regista Peter Medak. Per lui, che veniva dal clamoroso successo di The Ruling Class, quel disastro fu fatale. Il film con Peter Sellers non fu mai finito.
“Fare questo documentario è stato probabilmente il più folle esercizio della mia carriera. Mi ha spinto a cercare nel profondo e a viaggiare nei ricordi della peggiore esperienza professionale di tutta la mia vita, mi ha costretto a rivivere tutti i momenti camminando sulla mia ombra di 46 anni fa. Peter Sellers e Spike Milligan erano allora due geni della commedia e avrei dovuto realizzare una delle migliori commedie di tutti i tempi. Invece fu un miserabile disastro che mi ha perseguitato per il resto della mia vita. Questo film è stato un viaggio davvero emozionante in cui non mi sarei mai voluto imbarcare…ma sono così contento di averlo fatto…”. (Peter Medak)

WHY ARE WE CREATIVE? di Hermann Vaske
Germania, 2018, 82’, prima mondiale
Produzione: Emotional Network Production
Vendite estere: Celluloid Dreams
Distribuzione italiana: I WONDER PICTURES

In oltre 30 anni di incessante ricerca Hermann Vaske ha girato il mondo intero, incontrato le più diverse personalità, frequentato i festival di cinema, le mostre d’arte, i simposi internazionali per porre ad artisti e intellettuali la stessa domanda: “Perché siamo creativi?”. Alcune delle folgoranti risposte di vincitori del Nobel o dell’Oscar, protagonisti della scena e del cinema, furono presentate molti anni fa in una mostra. Adesso il viaggio è finalmente completato (temporaneamente) e il film vero e proprio vede la luce alla Mostra di Venezia. Tra i protagonisti: David Bowie, Ai Weiwei, Björk, Wim Wenders, Philippe Stark, Yoko Ono, John Hegarty, David Lynch, Yohji Yamamoto, Damien Hirst, Angelina Jolie, Nobuyoshi Araki, Quentin Tarantino, Bono, Nick Cave, Neo Rauch, Stephen Hawkins, il Dalai Lama, Peter Ustinov, Marina Abramovic, Diane Kruger, Julian Schnabel, John Cleese, Jimmy Page, Vivienne Westwood, Takeshi Kitano.

NOTTI VENEZIANE
alla Villa degli Autori

CARTA BIANCA A STEFANO SAVONA
Una serata tra storie, immagini, ricordi e racconti. L’autore del film più sorprendente dell’anno, Samouni Road, ripercorre la lunga strada che lo ha portato a Gaza, dialoga con gli autori sul senso del mestiere e sulla natura del “cinema del reale”, mostra e commenta immagini inedite del suo lavoro, di ieri e di oggi. È questo il senso delle “Notti veneziane” alla Villa degli Autori: uno spettacolo della parola e delle immagini, un momento di sosta e dialogo nella corsa a perdifiato della kermesse chiamata festival.

IL TEATRO AL LAVORO (THEATRE AT WORK) di Massimiliano Pacifico
Italia, 2018, 58’, prima mondiale
Produzione: Teatri Uniti
L’avventura umana e artistica della creazione di “Elvira”, lo spettacolo di Toni Servillo prodotto insieme al Piccolo Teatro di Milano, tratto dalle lezioni di Louis Jouvet al Conservatorio d’Arte drammatica di Parigi nel 1940. Lo sguardo degli autori segue Servillo e i suoi giovani compagni dalla partenza alla Biennale di Venezia all’approdo al Théâtre de l’Athénée a Parigi, attraverso Napoli e Milano. Con Toni Servillo e gli altri protagonisti, la serata diventa anche un dialogo sul mestiere e sull’etica dell’interpretazione.

I VILLANI di Daniele De Michele (Don Pasta)
Italia, 2018, 83’, prima mondiale
Produzione: Malia
“La cucina popolare italiana, amata e imitata in tutto il mondo, sta morendo. Ma in tanti provano a salvarla. Il film racconta il mio incontro con otto personaggi, uomini e donne di ogni età, che nel loro fare quotidiano rappresentano la sintesi delle infinite resistenze e reticenze a adottare un modello gastronomico e culturale uguale in tutto il mondo. Quattro generazioni a confronto, per poter verificare se la cucina italiana sia ancora un patrimonio vivo, se il passaggio di informazioni tra generazioni esiste ancora, se la tradizione così come l’abbiamo ereditata si salverà o scomparirà”. (Don Pasta)

L’UNICA LEZIONE di Peter Marcias
Italia, 2018, 14’, prima mondiale
Con Riccardo Cara, Mostafa Ghoratolhamid
Produzione: ULTIMA ONDA PRODUZIONI – KIO FILM – Celcam, Università di Cagliari

“Rovistando per caso nel mio archivio privato, ho trovato un filmato, girato di nascosto, della lezione che Abbas Kiarostami tenne a Cagliari nel 2001. I miei alunni si sono innamorati di queste immagini e da li è nato L’unica lezione, un film breve realizzato nell’ambito del mio primo corso da insegnante di regia all’Università di Cagliari, raccontato anche attraverso le poesie del Maestro”. (Peter Marcias)

ONE OCEAN di Anne de Carbuccia
Italia, 2018, 11’, prima mondiale
Produzione: Art + Vibes e FilmMaster Productions
Un documentario su “quello che abbiamo, quello che potremmo perdere e quello che abbiamo già perso”. One Ocean, ideato e diretto dalla celebre artista Anne de Carbuccia, musicato da Ludovico Einaudi, parte dall’incredibile bellezza dell’oceano per mostrare come l’umanità stia minacciando il proprio futuro. In un mondo in cui tutto è connesso, fenomeni come il riscaldamento del pianeta, le foreste in fiamme in Siberia e il consumo della plastica usa e getta hanno dirette e terribili conseguenze sull’oceano. Ma c’è ancora tempo per cambiare le cose. “L’Oceano è sacro, o almeno questo è quello che si diceva una volta. Io vengo dalla Corsica, una montagna nel mare, e amo l’Oceano. Lo amo come una bambina stregata dai suoni, canzoni, racconti, leggende, tutto ciò che narra della magica chimica e della generosità di questo mondo”. (Anne De Carbuccia)

MIU MIU WOMEN’S TALES
#15 HELLO APARTMENT di Dakota Fanning
Italia, Stati Uniti, 2018, 11’, prima italiana
Con Eve Hewson, Tom Sturridge, Christina Rouner
Produzione: Hi Production, Next Wednesday
Ava entra nel loft di Brooklyn per la prima volta. È vuoto. Verniciato di fresco, ma vecchio. La luce del sole entra dalle grandi finestre, sul pavimento in legno, consumato e con i segni dei precedenti abitanti. Ava si siede. Ed è subito casa. La sua casa. È qui che incontrerà un ragazzo e si innamorerà. È qui che berranno insieme del vino a una festa. È qui che si urleranno addosso e decideranno che è finita. L’appartamento diventerà un testimone della storia personale di Ava, gioia e tristezza, speranze e delusioni, quello spazio universale in cui tutti noi ci ritroviamo a diventare adulti.
Hello Apartment è stato scritto da Liz Hannah (coautrice di The Post di Steven Spielberg candidato all’Oscar). Liz descrive l’idea del corto come un “rivivere il passato mentre si vive il presente, in un unico spazio”. Dakota Fanning afferma che la storia “è stata ispirata dalla mia prima casa, dove tutt’ora vivo. È un reliquiario di esperienze”. Alla domanda se prevede di lasciare il posto in cui vive, risponde: “Mi è difficile anche solo pensarlo. Cosa ne sarebbe di tutti quei ricordi?” Alla sua prima esperienza come regista, Dakota ammette: “Dovevo avere un pò di paura”. E aggiunge: “Miu Miu è per me come una famiglia. È stato un vero piacere fondere insieme i diversi aspetti”.

#16 THE WEDDING SINGER’S DAUGHTER di Haifaa Al-Mansour
Italia, Stati Uniti, 2018, 8’, prima mondiale
Con Haylie Neimann, Adam Neimann, Rotana Tarabzouni
Produzione: Hi Production, Anonymous Content
È notte a Riad, in Arabia Saudita, negli anni Ottanta. Donne avvolte nei tradizionali abaya neri, dirigendosi verso una sala ricevimenti per matrimoni, rivelano scarpe dai tacchi scintillanti. Una volta all’interno, mostrano ciò che indossano sotto: splendidi abiti e acconciature selvagge, la loro essenza più vera rimessa in libertà, invisibile agli occhi degli uomini. Nei matrimoni sauditi vigono infatti regole molto severe sulla separazione tra sessi. Tutti gli occhi e le orecchie sono puntati sulla cantante del matrimonio … fino a quando la corrente elettrica si interrompe improvvisamente. “Questa è la peggiore cantante da matrimonio mai sentita,” borbottano gli ospiti con condiscendenza. Riuscirà la giovane figlia a salvare la dignità di sua madre?

Haifaa Al-Mansour, che oggi lavora a Los Angeles, è considerata la prima regista donna saudita. Il film del suo debutto, La bicicletta verde (2013) – su una ragazzina ribelle che vuole infrangere le leggi della società e pedalare sulla sua bicicletta – è stato un successo che l’ha resa subito famosa, ed è il primo lungometraggio dall’Arabia Saudita mai ammesso agli Oscar nella categoria migliore film in lingua straniera. Ora che il paese sta vivendo una fase di riforme culturali senza precedenti e di recente ha assistito alla concessione alle donne del diritto di guidare e alla comparsa dei primi cinema aperti al pubblico, il prossimo film di Al-Mansour, The Perfect Candidate, sarà il primo ad avere il sostegno del nuovo Saudi Film Council nazionale. Sarà una commedia-drammatica e racconterà la storia di una giovane dottoressa che sogna di partecipare alle elezioni comunali, totalmente dominate dagli uomini.

Jurassic World: Il regno distrutto, i dettagli dell’Home Video, disponibile dal 9 ottobre

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Si celebra il nuovo capitolo della franchise ricca d’azione Jurassic con l’arrivo di Jurassic World: Il regno distrutto nei formati 4K Ultra HD, Blu-rayTM 3D, Blu-rayTM e DVD e in Digital HD e dal 9 ottobre 2018, che include più di un’ora di contenuti extra – tra cui il dietro le quinte di Chris Pratt con i “Jurassic Journals”, girati sul set. Il successo al botteghino prodotto da Universal Pictures è rimasto al primo posto in classifica per quattro settimane intere al box office internazionale, per due settimane in Nord America, e si è rivelato una hit a livello mondiale guadagnando oltre 1 miliardo di dollari. Con l’uscita di Jurassic World: Il regno distrutto, la franchise di Jurassic si è affermata come una delle franchise più redditizie di tutti i tempi, con un box office totale di oltre 4.7 miliardi di dollari. Jurassic World: Il regno distrutto continua a portare sullo schermo avventura e azione, con il ritorno di personaggi amati e l’inserimento di nuove creature che sono più sorprendenti e terrificanti che mai.

Costruendo le sue fondamenta sulla meraviglia e sull’avventura che ha stupito il pubblico di tutto il mondo, Jurassic World: Il regno distrutto prosegue una delle serie più avvincenti della storia del cinema, con un’avventura lunga 65 milioni di anni che ha conquistato il pubblico di tutte le età, con un nuovo straordinario capitolo che vede la presenza straripante di più dinosauri di ogni altro Jurassic precedente. Le star Chris Pratt (Jurassic World, Guardiani della Galassia) e Bryce Dallas Howard (Jurassic World, Il drago invisibile) tornano nei panni di Owen Grady e Caire Dearing insieme ai membri del cast originale Jeff Goldblum (Jurassic Park, Thor: Ragnarok) e BD Wong (Jurassic World, Law and Order: SVU) nei loro ruoli iconici. Porta a casa l’avventura senza freni, scopri l’incredibile colpo di scena e cosa succede quando il parco non esiste più.

In Jurassic World: Il regno distrutto, diretto da J.A. Bayona (The Impossible, The Orphanage) e con due colossi come produttori esecutivi, Steven Spielberg e Colin Trevorrow, Owen (Pratt) e Claire (Howard) fanno ritorno a Isla Nublar tre anni dopo la chiusura del parco Jurassic World per cercare di salvare i dinosauri rimasti sull’isola da una catastrofica esplosione vulcanica che minaccia di estinguere nuovamente i dinosauri, questa volta per sempre. Owen è determinato a salvare il suo raptor, Blue, mentre Claire fa del salvataggio dei dinosauri la sua missione, creature che ha imparato a rispettare profondamente. Giunti sull’isola proprio mentre la lava inizia a scorrere, i due scoprono terrificanti nuove specie di dinosauri feroci ed una complotto di portata globale che potrebbe mettere in pericolo l’intero pianeta. Insieme a James Cromwell (Babe, Il miglio verde) nei panni del benestante imprenditore Benjamin Lockwood, il socio del Dr. John Hammond nella creazione di Jurassic Park, e a Justice Smith (The Get Down) e Daniella Pineda (The Detour) nei panni di Franklin Webb e Zia Rodriguez, membri del Gruppo Protezione Dinosauri di Claire; questo brillante cast dà vita ad una straordinaria storia allo scoppiare del caos quando Owen, Claire e il loro team scoprono uno spaventoso complotto che potrebbe riportare la vita sul pianeta alla preistoria.

Completa la tua collezione di Jurassic con la collection contenente i cinque film della saga in 4K Ultra HD, Blu-rayTM e DVD, a partire dal 9 ottobre 2018. Ora i fan possono godersi al meglio tutti i cinque film in un’imperdibile e completa collezione che include Jurassic Park, Jurassic Park: Il mondo perduto, Jurassic Park III, Jurassic World ed il nuovissimo Jurassic World: Il regno distrutto.

Jurassic World: Il Regno Distrutto – la recensione 

Contenuti bonus neI formati BLU-RAYTM e 4K ULTRA HD:

  • Sul set con Chris & Bryce – Dietro le quinte con Chris Pratt and Bryce Dallas Howard.
  • Il regno si evolve – I film-maker parlano di come il secondo capitolo della trilogia di Jurassic World spinga la franchise in una nuova direzione.
  • Ritorno alle Hawaii – Cast e crew parlano delle riprese alle Hawaii.
  • Island Action – Uno sguardo al dietro le quinte della scena del bunker e alla sequenza della fuga all’interno della girosfera.
  • A bordo dell’Arcadia – Cast e crew parlano del lavoro con i dinosauri in animatronic.
  • Via all’asta! – Uno sguardo al dietro le quinte della scena dell’asta.
  • La nascita dell’Indoraptor – Uno sguardo esclusivo alla mostruosa creatura geneticamente modificata conosciuta come Indoraptor.
  • Death by Dino – Un dietro le quinte mentre l’Indoraptor sfida un personaggio chiave.
  • Un mostro nella mansion – Il regista J.A. Bayona parla di come Jurassic Park e Dracula (1979) hanno influenzato il suo approccio alla regia nel dirigere il mostro nella scena della villa.
  • Lo scontro sul tetto – Uno sguardo al terrificante scontro sul tetto della Villa Lockwood.
  • Il ritorno di Malcolm – Un dietro le quinte con l’unico e inimitabile Jeff Goldblum.
  • VFX evoluti – Il team parla dell’approccio innovativo alla creazione dei dinosauri.
  • Il regno distrutto: La Conversazione – I film-maker e il cast si mettono comodi per parlare di Jurassic World: Il regno distrutto.
  • Una canzone per Il regno – Justice Smith canta per il cast e la crew di Jurassic World: Il regno distrutto.
  • Chris Pratt’s Jurassic Journals
    • Vivian Baker, Makeup Artist
    • Mary Mastro, Hair Stylist
    • Chris Murphy, 1° Assistente al Suono
    • Dean Bailey, Stunt Edge Car Driver
    • Peter Harcourt, Diver
    • Daniella Pineda and Justice Smith, Attori
    • Jody Wiltshire, Set PA
    • Kelly Krieg, Assistente Supervisore del Copione
    • J.A. Bayona, Regista
    • James Cox, Stuntman
    • Rachelle Beinart, Controfigura
    • Bryce Dallas Howard intervista Chris Pratt, Attore

 

 Contenuti bonus nel formato DVD

  • Sul set con Chris & Bryce – Dietro le quinte con Chris Pratt and Bryce Dallas Howard.
  • Il regno si evolve – I film-maker parlano di come il secondo capitolo della trilogia di Jurassic World spinga la franchise in una nuova direzione.
  • Island Action – Uno sguardo al dietro le quinte della scena del bunker e alla sequenza della fuga all’interno della girosfera.
  • La nascita dell’Indoraptor – Uno sguardo esclusivo alla mostruosa creatura geneticamente modificata conosciuta come Indoraptor.
  • Via all’asta! – Uno sguardo al dietro le quinte della scena dell’asta.
  • Death by Dino – Un dietro le quinte mentre l’Indoraptor sfida un personaggio chiave.
  • Un mostro nella mansion – Il regista J.A. Bayona parla di come Jurassic Park e Dracula (1979) hanno influenzato il suo approccio alla regia nel dirigere il mostro nella scena della villa.
  • Lo scontro sul tetto – Uno sguardo al terrificante scontro sul tetto della Villa Lockwood.
  • Il ritorno di Malcolm – Un dietro le quinte con l’unico e inimitabile Jeff Goldblum.
  • VFX evoluti – Il team parla dell’approccio innovativo alla creazione dei dinosauri.
  • Chris Pratt’s Jurassic Journals
    • Vivian Baker, Makeup Artist
    • Mary Mastro, Hair Stylist
    • Chris Murphy, 1° Assistente al Suono
    • Dean Bailey, Stunt Edge Car Driver
    • Peter Harcourt, Diver
    • Daniella Pineda and Justice Smith, Attori
    • Jody Wiltshire, Set PA
    • Kelly Krieg, Assistente Supervisore del Copione
    • J.A. Bayona, Regista
    • James Cox, Stuntman
    • Rachelle Beinart, Controfigura
    • Bryce Dallas Howard intervista Chris Pratt, Attore

Un affare di famiglia, Palma d’Oro a Cannes 2018, al cinema dal 13 settembre

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Un affare di famiglia (Shoplifters), il film di Kore-eda Hirokazu, vincitore della Palma d’Oro al Festival di Cannes 2018, arriva al cinema dal 13 settembre con BiM Distribuzione. 

Dopo Little Sister e Ritratto di Famiglia con Tempesta, Kore-eda torna a raccontare con delicatezza e profondità le relazioni affettive e ad analizzare il concetto di famiglia.

Dopo uno dei loro furti, Osamu e suo figlio si imbattono in una ragazzina in mezzo ad un  freddo glaciale. Dapprima riluttante ad accoglierla, la moglie di Osamu acconsente ad occuparsi di lei dopo aver appreso le difficoltà che la aspettano.

Benché la famiglia sia così povera da riuscire a malapena a sopravvivere commettendo piccoli reati, sembrano vivere felici  insieme finché un incidente imprevisto porta alla luce segreti nascosti che mettono alla prova i legami che li uniscono…

Un affare di famiglia (Shoplifters), recensione del film di Hirokazu Kore-eda

“Ogni volta che vengo al Festival di Cannes ricevo coraggio e speranza, speranza che grazie al cinema persone e mondi che di solito si scontrano possano finalmente ricongiungersi” ha dichiarato Kore-eda Hirokazu in persona, in occasione della presentazione del film al festival.   “Un film straordinario, che ha travolto tutta la Giuria” è quello che invece ha avuto da commentare Cate Blanchett, presidente di giuria alla scorsa edizione della kermesse. “Un film che ci ha toccato profondamente, pieno di grazia, elegante, sensibile” invece per Denis Villeneuve, membro della giuria.

Venezia 75: a Vanessa Redgrave il Leone d’Oro alla carriera

Venezia 75: a Vanessa Redgrave il Leone d’Oro alla carriera

È stato attribuito alla grande attrice britannica Vanessa Redgrave il Leone d’oro alla carriera della 75. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica (29 agosto – 8 settembre 2018).

La decisione è stata presa dal Cda della Biennale di Venezia presieduto da Paolo Baratta, che ha fatto propria la proposta del Direttore della Mostra Alberto Barbera. Si tratta del secondo Leone d’oro alla carriera della 75. Mostra. Il Leone destinato a un regista è già stato attribuito, come noto, a David Cronenberg. Ogni anno la Biennale assegna due Leoni d’Oro alla carriera della Mostra del Cinema: a un regista, e a un attore o un’attrice.

Vanessa Redgrave, nell’accettare la proposta, ha dichiarato: “Sono sbalordita e straordinariamente felice di sapere che sarò premiata col Leone d’oro alla carriera dalla Mostra di Venezia. La scorsa estate stavo girando proprio a Venezia The Aspern Papers. Molti anni fa ho girato La vacanza nelle paludi del Veneto. Il mio personaggio parlava solo in dialetto veneziano. Scommetto di essere l’unica attrice non italiana ad aver recitato un intero ruolo in dialetto veneziano! Grazie infinite cara Mostra!”.

Vanessa Redgrave, intervista alla regista di Sea Sorrow – Il dolore del mare

A proposito di questo riconoscimento, Alberto Barbera ha dichiarato: “Unanimemente considerata tra le migliori interpreti femminili del cinema moderno, la Redgrave è un’attrice sensibile e capace di infinite sfumature, interprete ideale di personaggi complessi e non di rado controversi. Dotata di naturale eleganza, innata forza di seduzione e di uno straordinario talento, è potuta passare con disinvoltura dal cinema d’autore europeo alle fastose produzioni hollywoodiane, dalle tavole del palcoscenico alle produzioni televisive, offrendo ogni volta risultati di assoluta eccellenza. Le sue apparizioni, distribuite in sessant’anni di attività, emanano autorevolezza e piena padronanza dei ruoli, generosità senza limiti ed estrema raffinatezza, qualità non disgiunte da una buona dose di audacia e combattività che costituiscono uno dei tratti più evidenti della sua personalità umana e artistica”.

Captain Marvel: tutti i personaggi che hanno indossato il costume nei fumetti

Annunciata nell’unica scena post credits inserita alla fine di Avengers: Infinity War, Captain Marvel sarà l’ultima vera risorsa dei Vendicatori per rimediare al terribile incidente dello “schiocco delle dita” di Thanos ma anche la prima supereroina protagonista di un cinecomic targato Marvel Studios.

Il film, come saprete, vedrà protagonista il premio oscar Brie Larson, al fianco di Samuel L. Jackson, Ben Mendelsohn, Djimon Hounsou, Lee Pace, Clark Gregg, Jude Law e Annette Bening, e uscirà nelle sale l’8 marzo 2019.

Leggi anche – Captain Marvel: 10 segreti sulla prossima eroina del MCU

In attesa di vederla in azione sul grande schermo, ripercorriamo la sua storia scoprendo tutti i personaggi che hanno indossato il costume di Captain Marvel nei fumetti:

ROGER WINKLE

Nel 1966, erano almeno dieci anni che l’originale Captain Marvel Billy Batson non si faceva vedere e la Marvel non aveva ancora presentato il suo personaggio, così Carl Burgos creò la sua versione per l’editore Myron Fass ‘M. F. Enterprises.

Si trattava di un eroe-robot alieno mandato sulla Terra dopo che il suo pianeta natale viene distrutto dalla guerra nucleare, e il suo nome era Roger Winkle.

THE WASP

Nel crossover Marvel del 2013 Age of Ultron, Ultron era riuscito a conquistare il mondo dopo aver lanciato il suo attacco, e per rimediare agli eventi catastrofici, Wolverine torna indietro nel tempo per eliminare Hank Pym, l’originale Ant-Man, prima che potesse creare Ultron.

Uccidendo uno dei fondatori degli Avengers però, Logan crea inavvertitamente una linea temporale alternativa devastata da Morgan le Fay e in questa realtà Janet van Dyne, la Wasp originale, diventa Captain Marvel.

SKRULL

Nei fumetti di Secret Invasion, gli alieni mutaforma Skrulls invadono la Terra mandando diverse “spie” per assumere l’identità dei Vendicatori e di altri eroi. Dal momento che il primo Captain Marvel della Marvel, Mar-Vell, era uno dei loro rivali alieni (appartenendo alla specie Kree), gli Skrull cercano di ricreare un suo perfetto duplicato e l’operazione riesce dopo vari tentativi.

ROGUE

Decenni prima dell’esordio di Carol Danvers nei panni di Captain Marvel, i suoi poteri e i ricordi vennero assorbiti da Rogue: nell’universo Marvel infatti, la mutante ha usato i poteri di Carol prima di perderli. In una realtà alternativa invece, Rogue assorbiva permanentemente i poteri, i ricordi e la personalità di Carol.

NEXTWAVE

Come membro del team Nextwave, Captain Marvel ha preso parte ad una delle più strane squadre di supereroi della storia della Marvel. Nel 2006 infatti, Warren Ellis e Stuart Immonen hanno consegnato assurde storie piene di azione con la loro serie cult intitolata Nextwave: Agent of H.A.T.E.

Dopo aver ricevuto i poteri da due alieni, Captain Marvel diventa un eroe, più cinico delle altre versioni, e assume l’identità di Capitan Universo e dopo di Capitan Ultra.

AMALGAM

Negli anni ’90, in una breve parentesi editoriale, la Marvel e la DC si fusero per formare l’Universo di Amalgam, e mentre personaggi come Batman e Wolverine vennero combinati per formare il Dark Claw, Captain Marvel aka Mar-Vell e il Captain Marvel della DC aka Billy Batson, si fusero nella forma di un nuovo eroe.

AYESHA

Per chi non conosce i fumetti originali, Ayesha è l’aliena antagonista del personaggio che Elizabeth Debicki ha interpretato in Guardiani della Galassia Vol. 2, mentre sulle pagine Marvel venne creata da Len Wein, David Kraft e Herb Trimpe nel 1977, esordendo in L‘Incredible Hulk Annual # 6.

Progettata per essere la compagna dell’eroe cosmico Adam Warlock, finì per lavorare al fianco di Quasar negli anni ’90.

HULKLING

Nell’Universo Marvel, Hulkling è il figlio di Mar-Vell, il primo Captain Marvel. Creato da Allan Heinberg e Jim Cheung nel 2005, esordisce in Young Avengers # 1, come personaggio per metà Kree e per metà Skrull, il che gli conferisce una grande forza e capacità di cambiamento di forma.

KHN’NR

Nei fumetti del 2007 di Civil War, Mar-Vell era disperso ormai da decenni, tuttavia il primo Captain Marvel della storia resuscitò in Civil War: The Return scritto da Paul Jenkins e Tom Raney. Si scoprì in seguito che questo Captain Marvel altro non era che un impostore, ovvero un alieno Skrull di nome Khn’nr.

ULTIMATE CAPTAIN MARVEL

Nei primi anni 2000, la Marvel’s Ultimate Universe ha reinventato gli eroi classici, con Warren Ellis e Steve McNiven che presentarono il loro Captain Marvel in Ultimate Secret # 1. Con le sembianze umane del dottor Phillip Lawson, Mar-Vel era un agente dell’impero Kree che aiutò lo S.H.I.E.L.D. ad aumentare il proprio operato nello spazio.

I 3 dell’Operazione Drago: David Leitch dirigerà il remake?

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David Leitch potrebbe dirigere il remake de I 3 dell’Operazione Drago, il film che nel 1973 consacrò il protagonista Bruce Lee come star cinematografica internazionale. A riportare la notizia è Deadline.

Il regista di John Wick, Atomica Bionda e Deadpool 2 tornerà presto sul set per le riprese di Hobbs & Shaw, primo spin-off ufficiale del franchise di Fast & Furious con Dwayne Johnson e Jason Statham.

David Leitch in trattative per I 3 dell’Operazione Drago

Di seguito la sinossi del film originale:

Lee, membro del Tempio Shaolin e maestro nelle arti marziali, viene reclutato da un agente del servizio segreto inglese per indagare sui presunti traffici illeciti (di uomini e droga) di un certo Mr. Han, un uomo molto ricco ex membro del Tempio Shaolin, ora corrotto e reietto; questi, ogni tre anni, organizza sulla propria isola un torneo di arti marziali, cui Lee parteciperà sotto copertura per indagare sui traffici dell’uomo e per vendicare la morte della sorella, suicidatasi tempo addietro per sfuggire allo stupro del bodyguard dello stesso Han, O’Hara. Partecipano al torneo altri due contendenti americani, John Roper e Kelly Williams, due ex commilitoni che hanno combattuto assieme in Vietnam. Il primo è in fuga per aver contratto debiti di gioco con la mafia; il secondo è fuggito dagli States dopo aver aggredito due poliziotti razzisti. Nel corso degli eventi che si verificano sull’isola del torneo, Kelly morrà mentre Lee e Roper si uniranno per sgominare Mr. Han.

The Joker Origins: Robert De Niro in trattative per il film

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Le voci del mese scorso sono state ufficialmente confermate dall’Hollywood Reporter: Robert De Niro è in trattative per ottenere un ruolo in The Joker Origins, il film che vedrà protagonista Joaquin Phoenix.

Tra le ragioni del casting dell’attore – fa sapere inoltre Variety – ci sarebbe anche la vicinanza dei toni della sceneggiatura con un film di Martin Scorsese a cui aveva preso parte, ovvero Re Per Una Notte (The King of Comedy).

The Joker Origins: ecco chi interpreterà la madre del protagonista

The Joker Origins arriverà nelle sale il 4 ottobre 2019, come ufficializzato nelle ultime ore dalla Warner Bros. La pellicola riavvierà le sorti del noto villain dei fumetti e sarà diretto da Todd Phillips (Una notte da leoni).

La produzione di The Joker Origins, film esterno all’universo cinematografico DC, continuerà nonostante l’annuncio della Warner Bros. sullo spin-off con protagonista Jared Leto, e le riprese partiranno a settembre in America con la regia di Todd Phillips (Una notte da leoni).

Il film sarà ambientato nel 1980, e racconterà l’evoluzione di un uomo ordinario e la sua trasformazione nel criminale che tutti conosciamo.

“Sono tre o quattro anni che chiedo al mio agente perché non esista un film su questi personaggi da realizzare con budget inferiori, che possa studiarli per bene…certo non aver mai pensato al Joker, perché aveva già avuto diverse rappresentazioni“, ha raccontato Phoenix in una recente intervista. “Prendo molto tempo quando si tratta di accettare un ruolo Il processo è sempre lo stesso: leggo la sceneggiatura e incontro il regista, che è ciò che ho fatto con con Todd [Phillips], e ho subito pensato che fosse un progetto molto interessante. Aveva una speciale comprensione di questo mondo, unico nel genere, e mi spaventa a morte.“

Joss Whedon: “Non avrei saputo cosa fare con Thanos nel MCU”

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Joss Whedon: “Non avrei saputo cosa fare con Thanos nel MCU”

Joss Whedon, regista di The Avengers e Avengers: Age of Ultron, ha lasciato il testimone del franchise ad Anthony e Joe Russo e la responsabilità di portare sul grande schermo il personaggio di Thanos.

Annunciato lungo il corso degli ultimi dieci anni di MCU, il villain ha finalmente avuto lo spazio che meritava in Avengers: Infinity War, tuttavia di recente è stato proprio Whedon a mostrarsi quasi sollevato all’idea di non aver dovuto occuparsi del Titano Pazzo:

“Adoro Thanos. Amo la sua visione apocalittica, la sua storia d’amore con la morte. Adoro il suo potere. Ma non lo capisco davvero e non avrei saputo davvero cosa farci con lui. Ciò che hanno fatto i fratelli Russo è incredibile e Josh Brolin è stato fantastico […]“

Joss Whedon “un po’ geloso” dei Fratelli Russo per Infinity War

Lo scorso aprile, durante la premiére americana di Avengers: Infinity War, Whedon aveva dichiarato di essere “un po’ geloso… Sapete, qui ci sono i Guardiani, hanno diretto tutti gli esseri umani che non sono nel franchise di Harry Potter per questo film e quindi da una parte non li invidio. C’è una ragione per cui ho detto due e poi via, ma mi sarebbe piaciuto giocare un po’ con tutti questi personaggi…”

Al momento il futuro cinematografico di Joss Whedon è oscuro. Il regista aveva un contratto con Warner Bros per scrivere e dirigere Batgirl, accordo saltato in seguito alle sue dichiarazioni di non avere una storia soddisfacente in mano. Dopo la parentesi con Justice League, adesso Whedon sembra alla ricerca del suo prossimo grande franchise.

Jeffrey Dean Morgan lascia il DCEU dopo l’addio di Zack Snyder?

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Jeffrey Dean Morgan lascia il DCEU dopo l’addio di Zack Snyder?

Jeffrey Dean Morgan ha debuttato nell’universo cinematografico DC interpretando Thomas Wayne nel prologo di Batman v Superman: Dawn of Justice, e nei mesi scorsi aveva dichiarato di essere pronto a vestire nuovamente i panni del personaggio in Flashpoint, film attualmente in sviluppo.

La permanenza dell’attore nel DCEU tuttavia è legata a doppio filo a Zack Snyder, che dopo Watchmen l’aveva voluto di nuovo sul set e che, secondo le ultime rivelazioni dello stesso Morgan, prima del suo addio al franchise aveva in mente un particolare sviluppo di Wayne nel film di Flash.

Queste le sue parole in merito:

“Continuerò a parlarne solo perché è davvero divertente parlare, e vorrei davvero che la Warner Bros. aprisse un po’ le orecchie. Finché Zack Snyder era coinvolto nel DCEU, c’erano più possibilità, ma ora che ha fatto un passo indietro non saprei…Ho sentito cose diverse, come il fatto che Flashpoint potrebbe non andare nella direzione che lui avrebbe voluto, e che sarà una origin story di Flash […] In ogni caso io sono qui, e mi piacerebbe tornare“

Jeffrey Dean Morgan vorrebbe interpretare Batman in Flashpoint

Lo scorso marzo, parlando con Total Film, l’attoreaveva dichiarato che già solo indossare la tuta di Batman sarebbe una cosa elettrizzante: “Vedremo. La DC è la DC, e capiranno cosa vorranno fare dopo. Ma sono molto consapevole del personaggio, diciamo. Sono molto consapevole del personaggio e per me potrebbe essere la cosa più elettrizzante della mia vita indossare quel costume.”

Che ne pensate?

Ant-Man and The Wasp: Hank Pym indossa il costume di Yellowjacket – concept art

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A breve protagonista di Ant-Man and The Wasp, il personaggio di Hank Pym (interpretato nel MCU da Michael Douglas) ha spesso vestito i panni di diversi supereroi nei fumetti originali, tra cui quelli di Yellowjacket.

In questo nuovo concept art rilanciato da CBM possiamo infatti vederlo con il costume giallo e nero indossato da Darren Cross nel primo film di Ant-Man, insieme a Janet Van Dyne, Scott Lang e Hope Van Dyne.

https://www.instagram.com/p/BllcuHXhZNa/?utm_source=ig_embed

Ant-Man and the Wasp, recensione del film con Evangeline Lilly e Paul Rudd

Ant-Man and the Wasp, arriverà al cinema il 15 agosto 2018. È diretto da Peyton Reed, mentre alla sceneggiatura ci sono Chris McKenna & Erik Sommers, Paul Rudd, Andrew Barrer & Gabriel Ferrari.

Nel cast Paul Rudd e Evangeline Lilly, Michael Douglas, Michael Pena e David Dastmalchian, Michelle Pfeiffer, Hannah John-Kamen , Randall Park, Laurence Fishburne.

Dal Marvel Cinematic Universe, arriva Ant-Man and the Wasp, un nuovo capitolo del MCU con protagonisti i due eroi con la straordinaria abilità di cambiare dimensione. A seguito degli eventi di Captain America: Civil War, Scott Lang deve scendere a patti con le conseguenze della sua scelta sia come super eroe che come padre. Lotta per trovare un nuovo equilibrio tra la sua vita a casa e le sue responsabilità in quanto Ant-Man, deve confrontarsi con Hope van Dyne e suo padre, Hank Pym, per una missione urgente. Scott deve indossare di nuovo la sua tuta e imparare a combattere al fianco di Wasp come compagna di squadra per collaborare e svelare dei mistero del passato.

Ant-Man and the Wasp: Evangeline Lilly e Paul Rudd a Roma

Venom: il simbionte non avrà il logo di Spider-Man come nei fumetti

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Chi si aspetta una versione di Venom fedele alla controparte dei fumetti anche nel film di prossima uscita potrà rimanere deluso, poiché mancheranno alcuni dettagli del classico look del simbionte come rivelato dal regista Ruben Fleischer.

“Dei fumetti abbiamo lasciato degli elementi bianchi sul suo costume, ma sappiate che il nostro Venom non è originato da Spider-Man e quindi non avrebbe avuto senso mettere il logo del ragno sul suo petto. Abbiamo cercato di essere quanto più possibile accurati, e so già che alcune persone lo troveranno un ritratto impreciso…volevamo dargli un segno distintivo, e quelle vene che formano una forma sul suo petto ci sembravano un’idea originale“.

Venom: il film NON è ambientato nell’universo condiviso Marvel

Venom è atteso nelle sale il 5 ottobre 2018 con la regia di Ruben Fleischer. Nel cast anche Matt Smith, Pedro Pascal, Riz Ahmed, Jenny Slate, Scott Haze e Michelle Williams.

Il personaggio è stato già portato sul grande schermo da Sam Raimi in Spider-Man 3 con Topher Grace nei panni di Eddie Brock.

Di seguito la sinossi:

Eddie Brock è un giornalista che, cercando di svelare gli esperimenti illegali del dottor Carlton Drake, finisce per essere contaminato da un organismo alieno simbiontico, il quale, dopo averne preso il controllo, lo trasforma in un essere chiamato Venom. Sfuggendo agli uomini di Drake, Eddie dovrà vedersela anche con un altro contagiato, il serial killer Cletus Kasady, trasformato in Carnage.

Venom: il film NON è ambientato nell’universo condiviso Marvel

In un’intervista con Entertainment Weekly, il regista Ruben Fleischer e il protagonista Tom Hardy hanno parlato dei possibili e futuri scenari del simbionte al cinema, senza fare menzione di Peter Parker (per alcuni atteso in Venom come guest-star).

“Venom è il primo dei nuovi film della Sony basato sui personaggi sui fumetti di Spider-Man, sebbene appartenga ad un mondo separato rispetto a quello Spider-Man: Homecoming. Non fa dunque parte dell’accordo tra Sony e Disney che consentirebbe a Tom Holland di apparire in entrambi gli universi“.

Venom, recensione del film con Tom Hardy

Batgirl: la Warner Bros. vuole Kristen Stewart per lo standalone?

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Batgirl potrà non debuttare nel cinecomic collettivo Birds of Prey – come rivelato nelle scorse settimane – ma la Warner Bros. sta ancora lavorando per portare sul grande schermo il suo standalone ed è in cerca della perfetta interprete.

Voci di corridoio riportate nelle ultime ore affermano che la produzione vorrebbe scegliere un prototipo di attrice alla Kristen Stewart, lasciando intendere che sia proprio l’americana la candidata numero uno per il ruolo.

Che ne pensate? Come vedreste la Stewart nei panni della supereroina DC?

Batgirl: la sceneggiatrice di Bumblebee per il film

Dopo l’addio di Joss Whedon, la Warner Bros ha ripreso in mano il progetto di Batgirl, e adesso ha affidato la sceneggiatura a Christina Hodson, che ha già convinto lo studio delle sue doti firmando il primo script per Birds of Prey e per Bumblebee.

THR riporta che la Hodson è stata incaricata di redigere il nuovo script, che sicuramente sarà differente dalla prima versione firmata Whedon. Sembra chiaro che, dopo il successo di Wonder Woman, la DC Films e la Warner Bros stiano puntando su un franchise al femminile.

Per quanto riguarda la regia del film, già quando venne annunciato l’addio di Whedon, si parlò della volontà di assumere una regista. Ma chi sono le candidate? In prima linea ci sono Ava Dunernay e Michelle McLaren, ma potrebbero essere considerate persino Katheryn Bigelow e Susanne Bier. Fuori quota ma sempre papabili, ci sono Reed Morano e Ana Lily Amirpour.

Insomma, i giochi sono aperti e una nuova regista presto verrà annunciata per il progetto. Questa nuova notizia però non fa certo del bene alla Warner Bros che ancora una volta conferma di non avere progettualità nella programmazione dei suoi progetti.

Batgirl: dalla serie The 100 arriva una candidata al ruolo

The Joker Origins: ecco chi interpreterà la madre del protagonista

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Come riportato da The Wrap, Frances Conroy (Six Feet Under, American Horror Story) è entrata nel cast di The Joker Origins dove vestirà i panni della madre del Principe del Crimine, interpretato a sua volta da Joaquin Phoenix.

L’inizio delle riprese è fissato a settembre di quest’anno.

The Joker Origins: Joaquin Phoenix è “spaventato a morte dal ruolo”

The Joker Origins arriverà nelle sale il 4 ottobre 2019, come ufficializzato nelle ultime ore dalla Warner Bros. La pellicola riavvierà le sorti del noto villain dei fumetti e sarà diretto da Todd Phillips (Una notte da leoni).

La produzione di The Joker Origins, film esterno all’universo cinematografico DC, continuerà nonostante l’annuncio della Warner Bros. sullo spin-off con protagonista Jared Leto, e le riprese partiranno a settembre in America con la regia di Todd Phillips (Una notte da leoni).

Il film sarà ambientato nel 1980, e racconterà l’evoluzione di un uomo ordinario e la sua trasformazione nel criminale che tutti conosciamo.

“Sono tre o quattro anni che chiedo al mio agente perché non esista un film su questi personaggi da realizzare con budget inferiori, che possa studiarli per bene…certo non aver mai pensato al Joker, perché aveva già avuto diverse rappresentazioni“, ha raccontato Phoenix in una recente intervista. “Prendo molto tempo quando si tratta di accettare un ruolo Il processo è sempre lo stesso: leggo la sceneggiatura e incontro il regista, che è ciò che ho fatto con con Todd [Phillips], e ho subito pensato che fosse un progetto molto interessante. Aveva una speciale comprensione di questo mondo, unico nel genere, e mi spaventa a morte.“

Grey’s Anatomy 15: teaser combo dalla ABC

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Grey’s Anatomy 15: teaser combo dalla ABC

La ABC ha diffuso un teaser combo che annuncia le nuove stagioni delle serie tra cui Grey’s Anatomy 15, l’annunciata quindicesima stagione di Grey’s Anatomy.

Iscriviti a Disney+ per guardare Grey’s Anatomy e le più belle storie Disney, Pixar, Marvel, Star Wars, National Geographic e molto altro. Dove vuoi, quando vuoi.

Grey’s Anatomy 15

Grey’s Anatomy 15 è la quindicesima stagione della serie Grey’s Anatomy creata da creata da Shonda Rhimes per la ABC Studios. Gli episodi di Grey’s Anatomy 15 debutteranno questo autunno.

Nella quindicesima stagione di Grey’s Anatomy ritorneranno i personaggi Meredith Grey (stagioni 1-in corso), interpretata da Ellen Pompeo, Alexander “Alex” Michael Karev (stagioni 1-in corso), interpretato da Justin Chambers, Miranda Bailey (stagioni 1-in corso), interpretata da Chandra Wilson, Richard Webber (stagioni 1-in corso), interpretato da James Pickens, Jr., Owen Hunt (stagioni 5-in corso), interpretato da Kevin McKidd, Teddy Altman (stagioni 6-8, 15-in corso, ricorrente 14), interpretata da Kim Raver, Jackson Avery (stagione 7-in corso, ricorrente 6), interpretato da Jesse Williams, Josephine “Jo” Alice Wilson (stagione 10-in corso, ricorrente 9), interpretata da Camilla Luddington, Margaret “Maggie” Pierce (stagione 11-in corso, guest 10), interpretata da Kelly McCreary, Benjamin Warren (stagioni 12-14, ricorrente 6-in corso, guest 7), interpretato da Jason George e  Andrew DeLuca (stagione 12-in corso, guest 11), interpretato da Giacomo Gianniotti.

Settimana Internazionale della Critica: il programma della 33° edizione

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La Settimana Internazionale della Critica (SIC) è una sezione autonoma e parallela organizzata dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani (SNCCI) nell’ambito della 75. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia (29 agosto – 8 settembre 2018) e composta da una selezione di sette opere prime in concorso e due eventi speciali, tutti presentati in anteprima mondiale. La selezione è curata dal Delegato Generale della SIC Giona A. Nazzaro con i membri della commissione di selezione Luigi Abiusi, Alberto Anile, Beatrice Fiorentino e Massimo Tria.

 

CONCORSO

A KASHA | THE ROUNDUP 

di Hajooj Kuka (Sudan, Sudafrica, Qatar, Germania)

 

ADAM UND EVELYN | ADAM & EVELYN 

di Andreas Goldstein (Germania)

 

BÊTES BLONDES | BLONDE ANIMALS 

di Alexia Walther, Maxime Matray (Francia)

 

LISSA AMMETSAJJEL | STILL RECORDING 

di Saaed Al Batal, Ghiath Ayoub (Siria, Libano, Qatar, Francia)

 

M 

di Anna Eriksson (Finlandia)

 

SAREMO GIOVANI E BELLISSIMI 

di Letizia Lamartire (Italia)

 

TI IMAŠ NOĆ | YOU HAVE THE NIGHT 

di Ivan Salatic (Montenegro, Serbia)

 

EVENTI SPECIALI

Film d’apertura 

TUMBBAD 

di Rahi Anil Barve, Adesh Prasad (India, Svezia)

 

Film di chiusura 

DACHRA 

di Abdelhamid Bouchnak (Tunisia)

 

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SIC@SIC 2018

La terza edizione di SIC@SIC (Short Italian Cinema @ Settimana Internazionale della Critica) propone una selezione competitiva di sette cortometraggi di autori italiani non ancora approdati al lungometraggio, e tre eventi speciali fuori concorso, tutti presentati in prima mondiale. I cortometraggi vengono programmati all’interno della 33. Settimana Internazionale della Critica. La selezione è curata dal Delegato Generale Giona A. Nazzaro con i membri della commissione di selezione Luigi Abiusi, Alberto Anile, Beatrice Fiorentino e Massimo Tria. Il programma nasce dalla sinergia fra il Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani (SNCCI) e Istituto Luce-Cinecittà, ed è una delle iniziative per il supporto allo sviluppo del nuovo cinema italiano e per la promozione dei giovani autori.

 

CONCORSO

CRONACHE DAL CREPUSCOLO di Luca Capponi 

EPICENTRO di Leandro Picarella 

FINO ALLA FINE di Giovanni Dota 

FRONTIERA di Alessandro Di Gregorio 

GAGARIN, MI MANCHERAI di Domenico De Orsi 

MALO TEMPO di Tommaso Perfetti 

QUELLE BRUTTE COSE di Loris Giuseppe Nese

 

EVENTI SPECIALI

Cortometraggio d’apertura NESSUNO È INNOCENTE di Toni D’Angelo

Cortometraggio di chiusura SI SOSPETTA IL MOVENTE PASSIONALE CON L’AGGRAVANTE DEI FUTILI MOTIVI di Cosimo Alemà

Evento speciale SUGAR LOVE di Laura Luchetti

Box Office ITA: Skyscraper vince il weekend

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Box Office ITA: Skyscraper vince il weekend

Skyscraper debutta in testa al box office italiano, seguito da La prima Notte del Giudizio e Jurassic World: Il Regno distrutto.

box officeIl podio del box office italiano di questo fine settimana vede un solo cambiamento.

Infatti Skyscraper apre in testa alla classifica con 620.000 euro incassati in 400 sale a disposizione, registrando una media per sala pari a 1500 euro.

La prima Notte del Giudizio conferma la seconda posizione con altri 200.000 euro con cui totalizza 1,3 milioni.

Jurassic World: Il Regno distrutto regge saldamente al terzo posto raccogliendo altri 156.000 euro e arrivando a quota 10,3 milioni.

Così 12 soldiers scende in quarta posizione con altri 146.000 euro con cui giunge a 544.000 euro complessivi.

Due pellicole salgono in classifica rispetto alla scorsa settimana, ossia Luis e gli alieni (134.000 euro) e Chiudi gli occhi – All I see is you (888.000 euro), arrivati rispettivamente a 325.000 euro totali e 264.000 euro totali.

Overboard esordisce al settimo posto con appena 66.000 euro incassati in 114 sale, mentre Stronger – Io sono più forte giunge a un globale di 417.000 euro con altri 61.000 euro.

Calo per Il sacrificio del cervo sacro, arrivato a 562.000 euro con altri 52.000 euro.

Chiude la top10 Giochi di potere che raccoglie altri 50.000 euro e totalizza 152.000 euro.

Marvel: 10 personaggi che i film hanno reso più deboli dei fumetti

Trasportare i supereroi Marvel dai fumetti al cinema non è un lavoro da poco, e per produttori, registi e scrittori significa prendere delle decisioni importanti. Il personaggio deve assomigliare esattamente a quello del fumetto, o è meglio che il MCU lasci la propria impronta?

Alcuni personaggi sono stati cambiati in modo tale da rendere i film più realistici, aggiornando eroi un po’ troppo retrò e stereotipi oramai superati. Alcuni, invece, non hanno avuto bisogno di modifiche, e il MCU li ha rappresentati alla perfezione.

Leggi anche – Marvel: i film cancellati che non vedremo mai

Quali sono stati però i cambiamenti più importanti? Ecco i 10 attori personaggi Marvel che i film hanno reso più deboli rispetto alla controparte dei fumetti:

Drax

Di tutti i personaggi MCU che hanno un sostantivo nel loro nome forse Drax “Il Distruttore” è quello che ha subito l’adattamento meno fedele nel MCU. L’eroe dei Guardiani della Galassia ha sicuramente una forza non indifferente ed è dotato di un senso dell’humor spiccato che gli fa prendere tutto ciò che gli si dice alla lettera.

Certo è nettamente diverso dalla sua controparte dei fumetti, dove Drax è in grado addirittura di distruggere Thanos, mentre nei film riesce a tenere testa ad alcuni dei personaggi più forti senza però prevalere.

Thanos

Nella serie a fumetti di Infinity Gauntlet, i poteri di Thanos diventano così illimitati che l’unico ostacolo per il Titano Pazzo diventa il suo non sentirsi all’altezza di tale dono. Il fatto che Thanos sia molto più debole nel MCU funziona ed è un  vantaggio per il film, riuscendo a fondere la sua storia con la realtà degli altri personaggi.

Nei fumetti, il guanto completo di gemme dell’infinito gli permette di fare tutto ciò che vuole, fino a quando diventa il solo avversario dell’universo.

Scarlet Witch

Grazie ai poteri che le sono stati conferiti dalla gemma della mente, Wanda Maximoff è diventata uno dei personaggi più temibili del MCU, per la vasta gamma di abilità telecinetiche che le consente di manipolare la materia le menti degli altri.

Eppure l’originale Scarlet Witch dei fumetti continua a eclissare quello che abbiamo visto finora sullo schermo, e il motivo per cui Wanda è più debole nel MCU di quanto lo sia la controparte è che i suoi poteri non sono del tutto esplorati.

Dopo tre film, l’abbiamo vista sfruttare pienamente il suo potenziale solo contro Thanos mentre cercava di distruggere la gemma della Mente.

Gamora

Nonostante nei fumetti sia stata soprannominata “La donna più pericolosa nella galassia“, Gamora è un altro di quei personaggi i cui poteri sono stati penalizzati nei film del MCU.

L’eroina dovrebbe essere capace di tutto, dotata di forza sovrumana e in grado di rigenerarsi, per non parlare del fatto che è stata addestrata come assassina, tuttavia al cinema ha perso quasi ogni battaglia di cui ha preso parte, ma salvata di continuo da Star-Lord, Nebula, Rocket Raccoon etc.

Thor

Nell’ultima stagione del MCU abbiamo visto Thor imparare a canalizzare i suoi poteri senza il Mjolnir, sopravvivere al vuoto dello spazio e resistere all’esplosione di una stella. Il dio del tuono ha svolto compiti altrettanto difficili nei fumetti, spesso senza troppo sforzo, ed è ciò che rende il personaggio sostanzialmente diverso nel suo adattamento cinematografico.

Granmaestro

In Thor: Ragnarok, Jeff Goldblum ha trasferito il suo fascino eccentrico nell’interpretazione del Granmaestro, il sovrano di Sakaar che si diletta a far combattere i guerrieri l’uno contro l’altro in un’arena.

Si tratta di uno dei personaggi più antichi dell’universo al fianco di suo fratello, il Collezionista, e anche se nei fumetti i suoi poteri sono ritratti su grande scala, il Gran Maestro nel film sembra affidarsi in gran parte ai suoi servitori e alle armi avanzate per ottenere qualcosa.

Nei fumetti però i suoi poteri sono stati molto più espliciti, in cui è capace di tutto, dal teletrasporto alla manipolazione della materia.

Vedova Nera

Sebbene sia uno dei pochi eroi del MCU senza superpoteri, Vedova Nera si è sempre dimostrata più che degna di essere un membro degli Avengers: innanzitutto è una delle migliori killer del mondo ed ha una grande esperienza nelle arti marziali e nello spionaggio.

Nei fumetti invece è un’altra eroina che viene geneticamente potenziata, dunque capace di guarirsi e di rigenerarsi, magari non più forte della sua controparte cinematografica ma sicuramente più intrigante.

Falcon

Le sue attrezzature e gli occhiali per migliorare la sua vista da cecchino conferiscono a Falcon un’arma in più contro molti nemici, rendendo però Sam Wilson ancora uno degli eroi più vulnerabili sul campo di battaglia.

Anche contro il “piccolo” e inesperto Scott Lang, Falcon non riesce a competere, mentre l’eroe mostra un netto vantaggio nei fumetti dove è in grado di attingere alla mente di qualsiasi uccello vivente. Può vedere attraverso i loro occhi, controllare i loro movimenti e persino accedere ai loro ricordi – rendendolo un elemento fondamentale quando si tratta di rintracciare i nemici.

Malekith

Malekith ha debuttato sui fumetti Marvel nel 1984, apparendo in Thor # 344, dove l’Elfo Oscuro si dimostra rapidamente un formidabile avversario per il Dio del Tuono. Oltre alla sua forza sovrumana, il villain ha sfoggiato una vasta gamma di poteri magici, tra cui il teletrasporto, la proiezione di energia e il trasformismo.

Pertanto, molti fan del personaggio erano entusiasti all’idea di vederlo nel MCU, anche se la storyline poco brillante e la resa effettiva dei suoi poteri ne hanno limitato il fascino.

Barone Zemo

Sebbene il personaggio del Barone Zemo abbia subito notevoli cambiamenti dai fumetti allo schermo, in entrambi i casi si tratta di un avversario dei Vendicatori che sta cercando vendetta dopo la perdita della sua famiglia.

Nei fumetti, Zemo ha un numero di abilità sovrumane, molte delle quali gli sono state concesse attraverso il possesso di pietre lunari. Queste gemme soprannaturali vengono usate da Zemo per manipolare il tempo e lo spazio, mentre al cinema l’abbiamo visto in vesti più umane e mortali.

Venezia 75: Saremo giovani e bellissimi in concorso alla Settimana della Critica

“Saremo giovani e bellissimi” l’opera prima di Letizia Lamartire con Barbora Bobulova, Alessandro Piavani, Massimiliano Gallo e Federica Sabatini, prodotto da CSC Production con RAI CINEMA,è l’unico film italiano in concorso alla 33ma SIC – Settimana Internazionale della Critica.

Isabella (Barbora Bobulova) ha diciott’anni nei primi anni Novanta, ed eÌ una star. Incide un album che ha un enorme successo e che per un’estate intera passa su tutte le radio e le televisioni. Poi piùÌ niente.

Oltre vent’anni più tardi, canta quegli stessi brani in un locale di provincia con suo figlio Bruno (Alessandro Piavani), chitarrista. È a causa del ragazzo che la sua carriera si eÌ fermata, o almeno questo eÌ quello che si racconta Isabella.

Bruno e Isabella sembrano più fratello e sorella che madre e figlio. Famiglia non convenzionale e sgangherata, i due sono legati da un rapporto a tratti morboso, uniti contro il mondo. Questo legame peroÌ si rompe quando Bruno incontra Arianna, leader di un gruppo rock che gli propone di entrare nella sua band. Completano il cast: Elisabetta de Vito,  Ciro Scalera, Paola Calliari, Victoria Silvestro, Tiziana Viano, Matteo Buzzanca, Gianvincenzo Pugliese, Gianluca Pantosti.

Il soggetto è di Marco Borromei, la sceneggiatura di Marco Borromei, Letizia Lamartire, Anna Zagaglia, la fotografia di Giuseppe Chessa, il montaggio di Fabrizio Franzini, le Musiche e le canzoni originali di Matteo Buzzanca, la Scenografia di Laura Inglese, i costumi di Fiordiligi Focardi, il suono in presa diretta di Denny de Angelis, il fonico di mixage è Alessandro Checcacci, l’aiuto regista è Edoardo Ferraro, l’organizzazione è di Elio Cecchin, il Produttore esecutivo è Elisabetta Bruscolini.

Il film è prodotto da CSC Production con RAI CINEMA in collaborazione con Annamode Costumes, C.A.M. una società del gruppo Sugar, F.lli Cartocci, Do Consulting and Production, Margutta Digital International; film riconosciuto di interesse culturale con il contributo economico del MIBACT – Direzione Generale Cinema con il supporto di Emilia-Romagna Film Commission con il sostegno di Regione Emilia-Romagna, opera realizzata con il sostegno della Regione Lazio – Fondo Regionale per il Cinema e l’Audiovisivo con il patrocinio dei comuni di Ferrara e Comacchio.

100 serie tv in pillole – Manuale per malati seriali: dal 30 Agosto in libreria

Una nuova dipendenza sta contagiando un numero sempre maggiore di persone in tutto il mondo. La passione per le serie tv si sta infatti trasformando in un fenomeno sociale che ha portato anche al diffondersi di maratone fameliche, su canali streaming e servizi On Demand, ed estenuanti conti alla rovescia in attesa della nuova stagione della serie preferita.

In aiuto delle situazioni più fuori controllo arriva Movieplayer che il 30 agosto porta nelle migliori librerie d’Italia il libro “100 serie tv in pillole – Manuale per malati seriali”.

Scritto a sei mani dalle tre penne più brillanti del web magazine di cinema e serie tv del gruppo Netaddiction, Luca Liguori, Antonio Cuomo e Giuseppe Grossi, è il frutto di un duro lavoro di ricerca, critica e sintesi: le migliori 100 serie TV degli ultimi trent’anni, analizzate e catalogate in base al grado di dipendenza che provocano e suddivise in base agli effetti sui “malati seriali”, senza dimenticare le controindicazioni.

Un libro che sancisce anche un importante traguardo per Movieplayer, che festeggia nel 2018, i dieci anni di attività.

“In questi primi dieci anni abbiamo lavorato con grande passione, raccontando film e registi, attori e saghe e sconfinando anche nel sempre più attuale e amato mondo delle serie tv. Ma è solo con l’uscita di questo libro che sentiamo veramente di poterci dire soddisfatti: ancor di più che nel mondo del cinema, sono innumerevoli le serie tv, tra cui selezionare quelle davvero indispensabili e imperdibili” racconta Luca Liguori, responsabile editoriale di Moviplayer e autore del libro. “Abbiamo scelto di limitare le nostre scelte agli ultimi 30 anni di storia della TV, ben consci che anche così non avremmo mai potuto rendere giustizia a tutti gli show che ci hanno fatto sognare. E che ci hanno dimostrato che ci sono storie la cui importanza non è necessariamente proporzionale alle dimensioni dello schermo su cui viene raccontata.”

Seppur non completo, il manuale raccoglie svariate tipologie di serial: dalla sitcom alla serie di fantascienza, dai drama pluripremiati alle serie tv con protagonisti i più famosi supereroi. Presente anche un numero ridottissimo di cartoni animati, dedicati anche a un pubblico adulto (South Park, gli immancabili Simpson, etc.). Una lista nutrita che permette ai lettori, e futuri spettatori, di muoversi con consapevolezza tra i titoli delle serie che da anni fanno viaggiare il pubblico nello spazio e nel tempo con storie sempre avvincenti.

Dai fenomeni tv più attuali come Gomorra, Narcos e Game of Thrones a veri e propri classici che hanno fatto la storia della televisione (Friends, Star Trek, Seinfeld, etc.), tutti i serial vengono raccontati con professionalità e precisione.

Sono infatti indicati numero di stagioni per ogni serie, durata degli episodi e orario complessivo di binge watching richiesto per completare la visione di tutto il serial. L’abitudine di guardare un episodio dopo l’altro è ormai un fenomeno sempre più diffuso, spopolato ovunque anche con l’avvento di piattaforme come Netflix.

Nel libro, per ogni serie tv, vengono analizzati e descritti, sempre con molta ironia, i possibili effetti collaterali che la visione prolungata e continuativa delle puntate può provocare: si informa, per esempio, in merito alla possibilità del manifestarsi di piccoli attacchi d’ansia o improvvisi atteggiamenti doppiogiochisti negli spettatori assidui delle più adrenaliniche serie tv o serial thriller.

Gli autori evidenziano anche l’episodio più memorabile di ogni serial, il momento più significativo e di rilievo, suggerendolo ma con grande attenzione ad evitare ogni possibile spoiler e anticipazione, i peggiori nemici per un appassionato di serie.

Per evitare brutte sorprese è poi fondamentale seguire i consigli presenti nel libro e leggere a quale tipologia di persona è consigliata ogni specifica serie tv.

La stessa attenzione va posta anche alle persone con cui guardare le puntate del serial prescelto: in alcuni casi è suggerita la presenza della persona amata, in altri di parenti e amici, in altri ancora è consigliata la visione da soli, per meglio immergersi nel mood della storia raccontata.

Alla fine del libro è presente un prezioso glossario per muoversi con agilità tra i termini tecnici del mondo dei serial tv: si può scoprire cos’è un bottle episode (episodio girato in un unico ambiente ristretto – realizzato in un’ottica di risparmio), uno spin-off (serial derivato da una serie principale, in cui una vicenda secondaria o un personaggio minore vengono messi al centro dello show), la differenza tra un personaggio regular (uno dei personaggi principali di una serie, quelli che muovono la storia e ne sono protagonisti) e un recurring (interprete che appare in più episodi, interpretando un personaggio con un ruolo ben delineato nel mondo della storia) e molte altre curiosità.

Informazioni Editoriali

Titolo: 100 serie tv in pillole – Manuale per malati seriali
Autore: Luca Liguori, Antonio Cuomo, Giuseppe Grossi
Collana: Movieplayer
Genere: saggio
Formato: paperback
Prezzo: 14,90 €

PREORDER

Venezia 75: A Star is Born di e con Bradley Cooper in anteprima mondiale

La Biennale di Venezia annuncia che A Star Is Born, l’atteso debutto nella regia del quattro volte candidato al premio Oscar® Bradley Cooper (American Sniper, American Hustle, Il lato positivo), interpretato dallo stesso Cooper e dalla pluripremiata superstar della musica e candidata all’Oscar®  Lady Gaga, nel suo primo ruolo da protagonista in un film, sarà in prima mondiale, fuori Concorso, alla 75. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

La proiezione di A Star Is Born – anche co-sceneggiato e prodotto da Bradley Cooper – si terrà venerdì 31 agosto in Sala Grande al Palazzo del Cinema del Lido di Venezia. La 75. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica si terrà dal 29 agosto all’8 settembre 2018, diretta da Alberto Barbera e organizzata dalla Biennale presieduta da Paolo Baratta.  A Star is Born sarà nei cinema da ottobre per la Warner Bros. Pictures, in associazione con Live Nation Productions e Metro Goldwyn Mayer Pictures.

In questa nuova versione di una tormentata storia d’amore, Cooper interpreta il musicista di successo Jackson Maine, che scopre la squattrinata artista Ally (Gaga) e si innamora di lei. Ally ha da poco chiuso in un cassetto il suo sogno di diventare una grande cantante, fino a quando Jack la convince a tornare sotto i riflettori. Ma mentre la carriera di Ally inizia a spiccare il volo, il lato privato della loro relazione perde colpi a causa della battaglia che Jack conduce contro i suoi demoni interiori.

A Star is Born presenta canzoni originali eseguite dal vivo nel film da Cooper e Lady Gaga, da loro scritte in collaborazione con altri artisti come Lukas Nelson, Jason Isbell e Mark Ronson.  Il cast include anche Andrew Dice Clay, assieme a Dave Chappelle e Sam Elliott.

A Star is Born è prodotto da Bill Gerber, Jon Peters, Bradley Cooper, Todd Phillips e Lynette Howell Taylor. Ravi Mehta, Basil Iwanyk, Niija Kuykendall, Sue Kroll, Michael Rapino e Heather Parry sono i produttori esecutivi.  La sceneggiatura è di Eric Roth e Bradley Cooper & Will Fetters. A collaborare con Cooper troviamo il direttore della fotografia candidato all’Oscar® Matthew Libatique (Il cigno nero), la scenografa Karen Murphy (It Comes at Night), il montatore tre volte candidato all’Oscar® Jay Cassidy (American Hustle, Il lato positivo, Into the Wild), e la costumista Erin Benach (Drive).  I supervisori delle musiche del film sono Julia Michels (Pitch Perfect) e Julianne Jordan (Edge of Tomorrow).

Warner Bros. Pictures presenta, in associazione con Live Nation Productions, in associazione con Metro Goldwyn Mayer Pictures, una produzione Jon Peters/Bill Gerber/Joint Effort, A Star is Born. Nelle sale dal 5 ottobre 2018, il film sara distribuito nel mondo dalla Warner Bros. Pictures.

Animali Fantastici: I Crimini di Grindelwald, il trailer italiano

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Ecco il trailer italiano di Animali Fantastici: I Crimini di Grindelwald, il film che segue le avventure di Newt Scamander (Eddie Redmayne) cominciate con Animali Fantastici: Dove Trovarli. Ecco il trailer diffuso dalla Warner Bros Italia:

Animali Fantastici: I Crimini di Grindelwald, il nuovo trailer dal SDCC 2018

In uscita il 15 novembre 2018, il film presenta un cast capitanato da Eddie Redmayne, Katherine Waterston, Dan Fogler, Alison Sudol, Ezra Miller, con Jude Law eJohnny Depp.

Alla fine del primo film, il potente mago oscuro Gellert Grindelwald era stato catturato dal MACUSA (il Magico Congresso degli Stati Uniti d’America), con l’aiuto di Newt Scamander. Ma, come aveva minacciato di fare, Grindelwald riesce a fuggire e inizia ad adunare i suoi sostenitori, la maggior parte dei quali ignorano il suo vero obiettivo: far salire i maghi purosangue a capo di tutti gli esseri non magici.

Per sventare i piani di Grindelwald, Albus Silente recluta il suo ex studente Newt Scamander, che acconsente ad aiutarlo, ignaro dei pericoli che lo aspettano. Si creano divisioni, mentre l’amore e la lealtà vengono messi alla prova, anche tra gli amici più sinceri e in famiglia, in un magico mondo sempre più frammentato.

Animali Fantastici: i Crimini di Grindelwald è diretto da David Yates, tratto da una sceneggiatura di J.K. Rowling, e prodotto da David Heyman, J.K. Rowling, Steve Kloves e Lionel Wigram.

Godzilla II: King Of The Monsters, il trailer italiano

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Godzilla II: King Of The Monsters, il trailer italiano

Ecco il trailer italiano di Godzilla II: King Of The Monsters, sequel del film del 2014, che vede protagonista Millie Bobby Brown e Vera Farmiga. Ecco il trailer diffuso da Warner Bros Italia.

Godzilla II: King of Monsters, le prime foto ufficiali con Millie Bobby Brown e Vera Farmiga

Godzilla II: King of Monsters è stato diretto da Michael Dougherty e vede nel cast anche Kyle Chandler, Charles Dance, Bradley Whitford, Thomas Middleditch, O’Shea Jackson Jr., Ken Watanabe e Sally Hawkins.

Al momento sappiamo che nel 2020 uscirà il terzo capitolo del franchise (Godzilla vs King Kong) che vedrà Godzilla e King Kong scontrarsi a muso duro per la prima volta sul grande schermo.

Shazam!: ecco gli eroi DC nascosti nel trailer

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Shazam!: ecco gli eroi DC nascosti nel trailer

Il primo trailer ufficiale di Shazam! è stato presentato due giorni fa al pubblico del Comic Con di San Diego (e successivamente rilasciato online), svelando il tono del film e la nuova direzione della Warner Bros. per quanto riguarda i propri cinecomic.

Nel trailer però sono stati seminati diversi easter egg relativi agli altri supereroi di casa, come Aquaman, Batman, Superman e Wonder Woman, i membri della Justice League già introdotti nell’universo cinematografico DC.

Shazam! – il trailer ufficiale 

Se non li avete notati, eccoli qui sotto uno per uno:

Aquaman

Il logo di Aquaman compare sulla maglietta indossata da Freddy, il migliore amico di Billy Batson. Il ragazzo è infatti un grande fan dei fumetti DC.

Batman

Il boomerang con la forma del logo di Batman appare brevemente in un frame del trailer esposto sul mobile della camera di Freddy, uguale a quello che Barry Allen aveva tenuto in Justice League dopo l’incontro con Bruce Wayne. Sarà una replica o l’originale?

Superman

Più evidente il riferimento a Superman, l’eroe preferito di Freddy, nella bustina che contiene il proiettile autenticato e tolto dal petto di Clark Kent durante uno scontro. Dietro infatti ci sono pagine di giornali che documentano l’accaduto.

Wonder Woman

Infine c’è anche Wonder Woman, il cui logo appare sempre sulla maglietta di Freddy mentre cammina insieme a Billy trasformatosi in Shazam!.

Vi ricordiamo che Shazam! farà parte dell’Universo Cinematografico DC e seguirà le uscite di Aquaman e Wonder Woman 2, gli altri due attesi titoli di casa DC.

Il cinecomic è atteso per il 2019 e vede nel cast Zachary Levi (Shazam!), Asher Angel (Billy Batson), Mark Strong (Dr. Thaddeus Sivana), Jack Dylan Grazer (Freddy), Grace Fulton (Mary), Faithe Herman (Darla), Ian Chen (Eugene), Jovan Armand (Pedro), Cooper Andrews e Marta Milans (genitori adorrivi di Billy, Victor e Rosa Vasquez), Ron Cephas Jones (Il Mago).

10 casting di villain che hanno fatto male ai film

10 casting di villain che hanno fatto male ai film

La moda tutt’altro che passeggera dei film sui supereroi ha imposto alle produzioni un alto standard per quanto riguarda la figura degli antagonisti, non più mono-dimensionali ma personaggi sfaccettati e complessi.

I fan delle versioni originali hanno sempre sperato che l’attore scelto per interpretarli sul grande schermo rispettasse le aspettative e che fosse all’altezza del compito, ma non sempre questa situazione si è verificata determinando – in alcuni casi – il fallimento del cinecomic.

Leggi anche – 15 villain che hanno deluso le aspettative

Di chi si sta parlando allora? Ecco di seguito 10 casting di villain che hanno penalizzato il film di cui facevano parte (secondo ScreenRant):

Arnold Schwarzenegger – Mr. Freeze

Vedere una star dell’action come Arnold Schwarzenegger nel ruolo di uno scienziato scheletrico e folle, è stato alquanto straniante e non ha fatto che peggiorare le sorti di un già traballante. Stiamo parlando ovviamente del personaggio di Mr. Freeze in Batman & Robin, scelta evidentemente sbagliata per un villain che presentava delle potenzialità e sfumature diverse da quelle offerte dall’attore nel film di Joel Schumacher.

Jesse Eisenberg – Lex Luthor

Batman v Superman: Dawn of Justice è stato criticato per molte ragioni, compreso il casting di Jesse Eisenberg per un’interpretazione “moderna” del personaggio di Lex Luthor basata sul profilo dei giovani magnati del settore tecnologico (l’attore ne aveva già interpretato uno, Mark Zuckerberg in The Social Network, fra l’altro).

E sebbene l’attore abbia dato il suo meglio nella performance, come gli accade spesso per queste figure estreme, non ha aiutato affatto al film in generale, criticata perché  troppo lontana dall’essenza di Luthor. Un’interpretazione eccentrica che si adattava di più ad un Joker che alla nemesi di Superman.

Jared Leto – Joker

Come sappiamo Jared Leto tornerà presto nei panni di Joker nel suo standalone, tuttavia la sua performance in Suicide Squad non ha ricevuto grandi consensi da parte dei fan.

Dalle sue gag controverse alle scene tagliate dal mntaggio finale, tutto ciò che appariva era Leto intento a rappresentare un Joker particolare in un film che non aveva nemmeno bisogno della sua presenza. Forse la scrittura e la regia non hanno contribuito a renderlo più interessante di quanto sembrava, ma vedremo nei prossimi spin-off come se la caverà l’attore…

Mickey Rourke – Whiplash

Iron Man 2 è forse da annoverare tra i film meno riusciti del MCU e parte di questo fallimento risiede nella proposta del suo principale antagonista, interpretato da Mickey Rourke. Si racconta però che l’attore non ha passato dei bei momenti sul set e che non avrebbe mai accettato la semplice trama di vendetta che avrebbe dovuto recitare.

Rourke si è poi detto pentito di aver lavorato con i Marvel Studios sostenendo che tutto il suo lavoro migliore è stato tagliato dal film. Ciò non toglie che, in fin dei conti, Whiplash appare decisamente un personaggio superficiale, vendicativo si, ma anche blando e non all’altezza della sua controparte Tony Stark.

Paul Giamatti – Rhino

Paul Giamatti è un attore incredibilmente talentuoso, e ne ha dato prova nella sua lunga carriera cinematografica, tuttavia il suo casting in The Amazing Spider-Man 2 non verrà ricordato come la migliore delle sue interpretazioni. Il villain Rhino, sullo schermo, non funziona affatto, ed è solo un involontariamente comico gangster russo tatuato e urlante che getta ancora più nel disordine il film.

Elizabeth Banks – Rita Repulsa

Diversamente dall’omonima seria televisiva, il film sui Power Rangers uscito nel 2017 ha rivisitato i personaggi  principali cercando di renderli meno mono-dimensionali di quanto fossero nel prodotto originale. Tuttavia il villain Rita Repulsa sembra rimasta l’antagonista piatta del passato, e la performance di Elizabeth Banks era così esagerata che sembra appartenere ad un film diverso. 

Jamie Foxx – Electro

La performance deludente di Jamie Foxx in The Amazing Spider-Man 2 è solo il prodotto della scrittura non sempre eccellente del film che di fatto ha chiuso il nuovo franchise lasciando che la Marvel riavviasse tutto quanto con Spider-Man: Homecoming.

Detto questo, l’attore sembra costantemente preda di uno sketch comico piuttosto che sentirsi protagonista di un film di supereroi, iniziando nei panni di un nerd asociale con gli occhiali e diventando nel tempo sempre più sciocco.

Marion Cotillard – Talia Al Ghul

Marion Cotillard è una delle attrici più talentuose della sua generazione, ma il suo casting per il ruolo di Talia al Ghul in The Dark Knight Rises non verrà ricordato come performance indimenticabile.

La Cotillard sembra esistere nel film solo come mezzo per svelare un colpo di scena finale, più che per le ragioni del personaggio; forse è questo il caso in cui un regista, Christopher Nolan, sceglie uno dei suoi frequenti collaboratori senza arricchire il ruolo a cui era destinata? Di sicuro l’attrice meritava di meglio.

Topher Grace – Venom

I fan dei fumetti erano ansiosi di vedere Venom in Spider-Man 3 di Sam Raimi, e Topher Grace sembrava la scelta più adatta al ruolo. Tuttavia Eddie Brock è un personaggio cupo e rabbioso, e l’attore non ha reso nessuna di queste sfumature né è riuscito a risultare intimidatorio. 

David Thewlis – Ares

Il villain principale di Wonder Woman, Ares, è assente per la maggior parte del film, salvo rivelarsi nel finale durante l’epico scontro con Diana Prince. Lo spettatore è infatti portato a pensare che Ares si sia travestito dal Generale Ludendorff, mentre è David Thewlis a interpretarlo. Ma anche ricoperto da un’armatura CGI infuocata, l’attore non è esattamente il cattivo che ci aspettavamo…

Animali Fantastici: i crimini di Grindelwald, Johnny Depp è Gellert al SDCC – video

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Il panel di Animali Fantastici: i crimini di Grindelwald durante il Comic Con di San Diego 2018 ha visto la partecipazione a sorpresa di Gellert Grindelwald in persona. Johnny Depp ha infatti presenziato all’evento completamente truccato e vestito come il mago oscuro che compare nel titolo del secondo capitolo della ripresa del franchise magico.

In una performance che ricorda quella di Tom Hiddleston/Loki di qualche anno fa, l’attore ha parlato ai fan come fossero adepti della setta di Grindelwald stesso. Ecco il video:

Animali Fantastici: I Crimini di Grindelwald, il nuovo trailer dal SDCC 2018

In uscita il 15 novembre 2018, il film presenta un cast capitanato da Eddie Redmayne, Katherine Waterston, Dan Fogler, Alison Sudol, Ezra Miller, con Jude Law eJohnny Depp.

Alla fine del primo film, il potente mago oscuro Gellert Grindelwald era stato catturato dal MACUSA (il Magico Congresso degli Stati Uniti d’America), con l’aiuto di Newt Scamander. Ma, come aveva minacciato di fare, Grindelwald riesce a fuggire e inizia ad adunare i suoi sostenitori, la maggior parte dei quali ignorano il suo vero obiettivo: far salire i maghi purosangue a capo di tutti gli esseri non magici.

Per sventare i piani di Grindelwald, Albus Silente recluta il suo ex studente Newt Scamander, che acconsente ad aiutarlo, ignaro dei pericoli che lo aspettano. Si creano divisioni, mentre l’amore e la lealtà vengono messi alla prova, anche tra gli amici più sinceri e in famiglia, in un magico mondo sempre più frammentato.

Animali Fantastici: i Crimini di Grindelwald è diretto da David Yates, tratto da una sceneggiatura di J.K. Rowling, e prodotto da David Heyman, J.K. Rowling, Steve Kloves e Lionel Wigram.

Deadpool 2: le scene alternative mostravano il piccolo Hitler e il ritorno di Wolverine

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L’arrivo in Home Video di Deadpool 2 si preannuncia molto interessante, dal momento che il film avrà molte sorprese per i fan, tra scene estese e alternative.

Durante il panel al Comic Con di San Diego, è stato anticipato che l’esilarante scena post credits del film, quella che porta Wade indietro nel tempo a sistemare le time line e gli errori del passato (come la decisione di Ryan Reynolds di partecipare a Green Lantern), ha delle versioni alternative.

In particolare ci sono due varianti, una relativa al piccolo Hitler, e l’altra al possibile ritorno di Wolverine. Nel primo caso, in riferimento a una battuta del film, vediamo Wade che si aggira in un nido pieno di bimbi appena nati, e che si avvicina con circospezione al piccolo Hitler, intenzionato a ucciderlo: la scena si chiude con il punto di vista del neonato che vede avvicinarsi a lui Deadpool. Dal momento che il film si concentra su Wade che cerca di impedire a Cable di uccidere un ragazzino, sembrava un controsenso inserire questa scena.

La seconda variante prevedeva una piccola modifica alla scena in cui Wade uccide… Wade. Si tratta del riferimento a X-Men: Le Origini – Wolverine. Deadpool arriva al momento del confronto tra Logan e la prima incarnazione cinematografica di Deadpool, uccide il secondo e dice al mutante canadese di non mandarlo a quel paese se un giorno fosse andato da lui per reclutarlo per una squadra di supereroi. Il riferimento può essere sia alla X-Force che al famoso cameo di X-Men: l’Inizio, in cui Hugh Jackman manda a quel paese Xavier e Magneto.

Deadpool 2, recensione del film con Ryan Reynolds

Dopo essere sopravvissuto a un quasi fatale attacco di mucche, uno chef sfigurato che lavora in una cafetteria (Wade Wilson) lotta con il suo sogno di diventare il barista più sexy di Mayberry mentre impara a scendere a patti con il fatto che ha perso il senso del gusto.

Cercando di riconquistare la sua spezia per la vita, così come un condensatore di flusso, Wade deve combattere i ninja, la yakuza e un branco di cani sessualmente aggressivi, mentre viaggia in giro per il mondo per scoprire l’importanza della famiglia, dell’amicizia e del sapore. Un nuovo gusto per l’avventura e per ottenere l’ambito titolo di tazza di caffè del World’s Best Lover.

Deadpool 2 di David Leitch è interpretato da Ryan Reynolds nei panni del Mercenario Chiacchierone, Morena Baccarin nei panni di Vanessa, T.J. Miller come Weasel, Leslie Uggams come Blind Al, Brianna Hildebrand come Negasonic Teenage Warhead, Stefan Kapičić come Colosso, Zazie Beetz come Domino, Julian Dennison come Russell e Josh Brolin come Cable.

Green Lantern Corps: il film cambierà la storia che conosciamo

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Green Lantern Corps: il film cambierà la storia che conosciamo

Ospite del San Diego Comic Con, Geoff Johns è tornato a parlare del progetto a cui sta lavorando, ovvero Green Lantern Corps, di cui scriverà la sceneggiatura per la Warner Bros. Queste sono state le sue parole in merito:

“Sarà una completa re-immaginazione della storia che conosciamo, proprio come ho fatto per i fumetti di Green Lantern Rebirth. Spero di poter scrivere una sceneggiatura che piaccia alla Warner Bros e alla DC e che possa reinventare la mitologia dei personaggi in un modo diverso, anche se è ancora in linea con alcune cose che abbiamo fatto nei fumetti.“

Green Lantern Corps: svelati i personaggi principali del film

Green Lantern Corps svilupperà uno dei più grandi universi di supereroi della DC Comics, e vedrà protagonisti Hal Jordan e John Stewart. Scongiurati quindi i rumor degli ultimi mesi che volevano in prima linea Simon Baz e Jessica Cruz, mentre la scelta di Jordan e Stewart sembra oggi la più coerente e affidabile.

Giusto un anno fa il nome di David Goyer (sceneggiatore di Batman v Superman: Dawn of Justice, L’Uomo d’Acciaio e della trilogia del Cavaliere Oscuro) era stato associato al progetto su Green Lantern Corps nella doppia veste di regista e sceneggiatore. Passati diversi mesi da quel rumour, sembra che la Warner Bros. abbia puntato gli occhi su un altro filmaker per portare sullo schermo le nuove avventure dei supereroi DC.

Green Lantern Corps: la Warner Bros vorrebbe Christopher McQuarrie

Il desiderato numero uno sarebbe Christopher McQuarrie, che di recente ha firmato la regia degli ultimi due capitoli di Mission Impossible e di Jack Reacher (sempre con protagonista Tom Cruise).

Green Lantern Corps è stato descritto come “un Arma Letale nello spazio” che si concentrerà su due personaggi: Hal Jordan e John Stewart, tiratore scelto della Marina, afroamericano, che entra a far parte del Corpo delle Lanterne Verdi. Il film si focalizzerà in particolare sul suo rapporto con Jordan e il Corpo.

Ryan Reynolds vuole esplorare la pansessualità di Deadpool

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Ryan Reynolds ha portato al cinema Deadpool nel migliore dei modi, in due film che ne hanno raccontato diversi aspetti, tuttavia, l’attore è ancora desideroso di approfondire e sviluppare il “suo” personaggio. In una recente intervista, Reynolds ha spiegato che gli piacerebbe raccontare la pansessualità di Deadpool.

L’argomento legato alla rappresentazione del mondo LGBT è emerso durante il panel nella Hall H del Comic Con di Sand Diego. Nel secondo film è stato rivelato che Testata Mutante Negasonica ha una fidanzata, Yukio, e Reynolds ha spiegato che gli piacerebbe raccontare quest’aspetto anche per Wade Wilson: “Credo fermamente che questo universo abbia bisogno di una rappresentazione che rifletta il mondo in cui viviamo. La cosa grandiosa riguardo a Deadpool è che siamo autorizzati a mostrare ciò che gli altri film di supereroi non possono. Si tratta di qualcosa che mi piacerebbe vedere di più, attraverso Wade, ma anche in questo universo perché è qualcosa che stiamo costruendo pian piano.”

Deadpool 2, recensione del film con Ryan Reynolds

Dopo essere sopravvissuto a un quasi fatale attacco di mucche, uno chef sfigurato che lavora in una cafetteria (Wade Wilson) lotta con il suo sogno di diventare il barista più sexy di Mayberry mentre impara a scendere a patti con il fatto che ha perso il senso del gusto.

Cercando di riconquistare la sua spezia per la vita, così come un condensatore di flusso, Wade deve combattere i ninja, la yakuza e un branco di cani sessualmente aggressivi, mentre viaggia in giro per il mondo per scoprire l’importanza della famiglia, dell’amicizia e del sapore. Un nuovo gusto per l’avventura e per ottenere l’ambito titolo di tazza di caffè del World’s Best Lover.

Diretto da David Leitch, Deadpool 2 vede Ryan Reynolds tornare nei pani del Mercenario Chiacchierone della Marvel. Zazie Beetz è Domino, Josh Brolin è invece Cable.

Shazam!: il compositore di Blade Runner 2049 scriverà la colonna sonora

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Sarà Benjamin Wallfisch a comporre la colonna sonora originale per Shazam!, il nuovo cinecomic targato DC di cui è stato svelato il trailer pochi giorni fa al Comic-Con di San Diego.

Non è la prima collaborazione fra Wallfisch e il regista David F. Sandberg, che avevano già lavorato insieme in Annabelle: Creation e Lights Out. Tra le ultime soundtrack firmate dal musicista c’è anche quella di Blade Runner 2049.

Shazam!: il trailer ufficiale del cinecomic con Zachary Levi

Vi ricordiamo che Shazam! farà parte dell’Universo Cinematografico DC e seguirà le uscite di Aquaman e Wonder Woman 2, gli altri due attesi titoli di casa DC.

Il cinecomic è atteso per il 2019 e vede nel cast Zachary Levi (Shazam!), Asher Angel (Billy Batson), Mark Strong (Dr. Thaddeus Sivana), Jack Dylan Grazer (Freddy), Grace Fulton (Mary), Faithe Herman (Darla), Ian Chen (Eugene), Jovan Armand (Pedro), Cooper Andrews e Marta Milans (genitori adorrivi di Billy, Victor e Rosa Vasquez), Ron Cephas Jones (Il Mago).

La sinossi: Abbiamo tutti un supereroe dentro di noi, ci vuole solo un po’ di magia per tirarlo fuori. Nel caso di Billy Batson, gli basta gridare una sola parola – SHAZAM! – affinché questo ragazzo adottato di 14 anni possa trasformarsi nel Supereroe Shazam per gentile concessione di un antico mago. Ancora bambino all’interno di un corpo divino, Shazam si diverte nella versione adulta di se stesso facendo ciò che qualsiasi adolescente farebbe con i superpoteri: divertirsi! Volare? Vedere a raggi X? Saltare i compiti a scuola? Shazam vuole testare i limiti delle sue capacità con la gioiosa imprudenza di un bambino, ma dovrà padroneggiare rapidamente questi poteri per combattere le forze mortali del male controllate dal Dr. Thaddeus Sivana.

Shazam! avrà un ruolo chiave nel futuro del DCEU

Deadpool 2: la X-Force era destinata a morire dall’inizio

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Deadpool 2: la X-Force era destinata a morire dall’inizio

In un’esclusiva intervista a Screen Rant, il regista di Deadpool 2, David Leitch, ha dichiarato che la X-Force è stata creata con il solo scopo di essere distrutta, nel film.

Nella seconda parte di Deadpool 2, Wade e Weasel mettono insieme una squadra di persone con super-abilità allo scopo di andare a salvare Firefist dalla furia di Cable. Tuttavia, un disastroso lancio con paracadute in condizioni climatiche avverse, causa la morte di quasi tutta la squadra, con eccezione di Domino e del “civile” Peter. Leitch ha dichiarato che le scene di combattimento degli eroi nel trailer erano in realtà finte e che l’idea era, dall’inizio, quella di creare la X-Force soltanto per poi vederla morire nel giro di poche scene.

Ecco cosa ha dichiarato il regista alla rivista: “In realtà abbiamo girato delle cose esclusivamente per il marketing. C’era certe cose che sapevamo avremmo usato soltanto per il trailer e che non sarebbero finite mai nel film. Quindi la risposta semplice è che la X-Force era destinata a morire dal primo momento.”

Questa risposta sembra accantonare anche l’idea di un film sulla squadra di supereroi si possa realizzare alla Fox, perché così facendo, la Fox ha chiuso la porta al progetto che doveva prendere il posto di Deadpool 3 nelle prime congetture.

Deadpool 2, recensione del film con Ryan Reynolds

Dopo essere sopravvissuto a un quasi fatale attacco di mucche, uno chef sfigurato che lavora in una cafetteria (Wade Wilson) lotta con il suo sogno di diventare il barista più sexy di Mayberry mentre impara a scendere a patti con il fatto che ha perso il senso del gusto.

Cercando di riconquistare la sua spezia per la vita, così come un condensatore di flusso, Wade deve combattere i ninja, la yakuza e un branco di cani sessualmente aggressivi, mentre viaggia in giro per il mondo per scoprire l’importanza della famiglia, dell’amicizia e del sapore. Un nuovo gusto per l’avventura e per ottenere l’ambito titolo di tazza di caffè del World’s Best Lover.

Deadpool 2 di David Leitch è interpretato da Ryan Reynolds nei panni del Mercenario Chiacchierone, Morena Baccarin nei panni di Vanessa, T.J. Miller come Weasel, Leslie Uggams come Blind Al, Brianna Hildebrand come Negasonic Teenage Warhead, Stefan Kapičić come Colosso, Zazie Beetz come Domino, Julian Dennison come Russell e Josh Brolin come Cable.