Sono ufficialmente iniziate a Los
Angeles le riprese di Captain Marvel, il primo cinecomic
al femminile dei Marvel Studios che vede il premio oscar
Brie
Larson interpretare l’eroina Carol
Danvers.
Nel frattempo, grazie alle foto e ai
video pubblicati sui canali social dedicati all’attrice, possiamo
dare uno sguardo ravvicinato al costume e al set.
Qui sotto trovate moltissime
immagini e una breve clip della Larson in azione.
Stando a quanto confermato
finora, Captain Marvel non sarà
in Avengers: Infinity
War perché il suo ruolo semplicemente non si
adatta al tipo di storia del film, oppure perché la sua
introduzione nel MCU è stata rinviata al suo standalone.
Vi ricordiamo che alla regia
di Captain Marvel, con
protagonista Brie Larson, ci
saranno Anna Boden e Ryan
Fleck. La pellicola sarà ambientata durante gli anni ’90 e
vedrà la partecipazione diSamuel L. Jacksonche torna
nei panni di Nick Fury.
Nel cast ci sono anche DeWanda Wise, Jude
Lawe Ben Mendelson.
Insieme all’annuncio di una live che
si terrà oggi direttamente dal set del film, Entertainment
Weekly ha rivelato un poster di Shazam!
contenente anche quello che potrebbe diventare il primo logo del
nuovo cinecomic DC.
Potete dargli un’occhiata qui sotto.
Durante la live il cast e il regista risponderanno alle domande
inviate dai fan, magari svelando ulteriori dettagli sulle riprese e
la realizzazione.
We're going LIVE on Facebook with the
@ShazamMovie
cast on Wednesday! Reply to this tweet with your questions, and
they may be answered on air.
Vi ricordiamo che il film farà
ovviamente parte dell’Universo Cinematografico
DC e seguirà le uscite
di Aquaman e Wonder Woman
2, gli altri due attesi titoli di casa DC.
Sinossi: Abbiamo tutti un
supereroe dentro di noi, ci vuole solo un po’ di magia per tirarlo
fuori. Nel caso di Billy Batson, gli basta gridare una sola parola
– SHAZAM! – affinché questo ragazzo adottato di 14 anni possa
trasformarsi nel Supereroe Shazam per gentile concessione di un
antico mago. Ancora bambino all’interno di un corpo divino, Shazam
si diverte nella versione adulta di se stesso facendo ciò che
qualsiasi adolescente farebbe con i superpoteri: divertirsi!
Volare? Vedere a raggi X? Saltare i compiti a scuola? Shazam vuole
testare i limiti delle sue capacità con la gioiosa imprudenza di un
bambino, ma dovrà padroneggiare rapidamente questi poteri per
combattere le forze mortali del male controllate dal Dr. Thaddeus
Sivana.
Nel cast Zachary
Levi (Shazam!), Asher
Angel (Billy Batson), Mark Strong (Dr. Thaddeus
Sivana), Jack Dylan
Grazer (Freddy), Grace
Fulton (Mary), Faithe
Herman (Darla), Ian
Chen (Eugene), Jovan
Armand (Pedro), Cooper
AndrewseMarta
Milans (genitori adorrivi di
Billy, Victor e Rosa Vasquez), Ron Cephas
Jones (Il Mago).
Le cover, che mostrano gli eroi
Marvel e il villain del
film, Thanos, danno anche la possibilità ai fan di vedere
per la prima volta, per questo film, Nebula (Karen
Gillan), fino a questo momento esclusa dai video
promozionali:
Avengers: Infinity
War, il secondo trailer del film
Marvel Studios
Un viaggio cinematografico senza
precedenti, lungo dieci anni, per sviluppare l’intero Marvel
Cinematic Universe, Avengers: Infinity War di Marvel Studios porta
sullo schermo il definitivo, letale scontro di tutti i tempi. Gli
Avengers e i loro alleati supereroi devono essere disposti a
sacrificare tutto nel tentativo di sconfiggere il potente Thanos
prima che il suo attacco improvviso di devastazione e rovina metta
fine all’universo.
Anthony e Joe
Russo dirigono il film, che è prodotto da
Kevin Feige. Louis D’Esposito,
Victoria Alonso, Michael Grillo e Stan
Lee sono produttori esecutivi. Christopher Markus
& Stephen McFeely hanno scritto la sceneggiatura. Avengers:
Infinity War arriverà nei cinema USA il 4 maggio, dal
25 aprile in Italia.
Avengers: Infinity War,
tutto quello che sappiamo sul film – SPOILER
Nel cast torneranno tutti gli eroi
protagonisti degli ultimi dieci anni di film ambientati nel
Marvel Cinematic Universe, da Iron
Man (2008) e Black Panther (2018).
Avengers: Infinity
War, chi ha indossato il Guanto
dell’Infinito prima di Thanos?
Steven Spielberg ha in programma si
cominciare le riprese di Indiana Jones 5 per
la Disney nel 2019 nel Regno Unito. Lui stesso lo ha dichiarato
domenica scorsa alla Rakuten TV Empire
Awards, durante i quali ha ricevuto il premio alla
carriera Legend of Our Lifetime. In questa
circostanza, Spielberg ha parlato dei suoi collaboratori
dell’industria britannica.
Ready Player One, recensione del film di Steven
Spielberg
“Vale sempre la pena il viaggio
quando devo lavorare con i talenti di questo paese. Gli attori, i
tecnici, gli autisti, tutti quelli che mi hanno aiutato a fare un
film qui, e che continueranno ad aiutarmi anche il prossimo aprile
2019, quando tornerò per Indiana Jones 5.”
Durante il suo discorso, Spielberg
ha anche elogiato il movimento Time’s Up. “Grazie Time’s
Up – ha detto – eravamo a bordo dall’inizio, mia moglie
Kate e io. Questo ci riguarda più di quanto riusciamo a capire.
Credo che tra 10 anni ci guarderemo indietro e capiremo che momento
spartiacque è stato questo che stiamo vivendo insieme, dal 2017 al
2018. È straordinario quello che sta succedendo adesso (…)
Questa è la fine del modo in cui erano le cose, del modo in cui non
dovranno essere mai più.”
Indiana Jones 5
dovrebbe arrivare al cinema il 19 luglio del 2020. Steven
Spielberg che ha diretto i precedente quattro film della
saga sarà di nuovo alla regia del progetto che vedrà tornare anche
il leggendario protagonista, Harrison Ford. I veterani del
franchise, Kathleen Kennedy e Frank
Marshall, si occuperanno della produzione.
Alan Horn,
Presidente dei Walt Disney Studios, ha dichiarato: “Indiana
Jones è uno dei più grandi eroi della storia del cinema. È raro
avere una tale perfetta combinazione di regista, produttori, attore
e personaggi e noi non potevamo essere più eccitati di avere
quest’altra avventura con Harrison e Steven.”
La storia del
cinecomic degli ultimi vent’anni conta ormai
tantissime occasioni perse e progetti prima annunciati e poi mai
realizzati. Film che i fan avrebbero desiderato vedere sul grande
schermo che non hanno mai trovato la via della sala, spesso
coinvolgendo grandi autori ma che sono invece naufragati nella
dimenticanza.
Tra questi, recentemente ricorderete
il quarto Spider-Man di Sam Raimi
o il progetto sui Sinistri Sei della Sony
anticipato da una scena post-credits alla fine di The Amazing Spider-Man 2.
Insomma gli esempi sono davvero tanti.
Secondo ScreenRant questi sono
gli 8 sequel di cinecomic mai realizzati
che non sarebbero stati all’altezza delle aspettative:
Batman 3 di Tim Burton
Il primo
Batman di Tim
Burton ha segnato la storia moderna del cinecomic e il
suo sequel, più dark e inquietante, Batman
Returns, è stato meno incisivo al box office. Privo di
idee per il futuro, Burton decise di abbandonare il progetto su un
terzo Batman.
The Amazing Spider-Man 3
Se
The Amazing Spider-Man era apparso come un
cinecomic privo di verve e del tocco autorialedi Sam Raimi, e The Amazing
Spider-Man 2 aveva mostrato quanto fosse triste
sacrificare lo narrazione in favore dell’espansione del franchide,
un terzo film avrebbe sicuramente peggiorato la situazione. Per
questo la Sony ha abortito il progetto e lasciato ai Marvel Studios l’arduo compito di
riportare sullo schermo Spider-Man.
The Punisher 2
Non si può
certo dire che The Punisher sia un cinecomic
pienamente riuscito: la versione di Thomas Castle
di Thomas Jane avrà certo la sua schiera di fan,
ma il film mostrava diversi difetti grossolani tra cui un cattivo
veramente ridicolo interpretato da John Travolta.
Reduce da risultati insoddisfacenti al box office, The
Punisher doveva avere un sequel poi abbandonato a favore
di un reboot, Punisher: War Zone del 2007, e nel
2017 con la serie Netflix.
Spider-Man 4
Dopo il
successo della trilogia su Spider-Man, Sam
Raimi era tornato al lavoro sul quarto capitolo del
franchise, scrivendo una sceneggiatura e buttando già idee sul
casting: John Malkovich e Anne Hathaway erano le prime scelte
per interpretare l’Avvoltoio e Black
Cat, tuttavia la Sony accelerò i tempi costringendo Raimi
a produrre il film entro l’estate del 2011. Quando il regista si è
chiamato fuori per ragioni di tempo, la Sony ha deciso di riavviare
il personaggio con The Amazing
Spider-Man.
Spawn 2
A metà
degli anni ’90 Spawn impazzava nel mondo dei
fumetti, forse il personaggio ultra violento di maggior successo
nella storia della Image Comics (un’alternativa più dark di DC e
Marvel). Nel 1997 venne tratto dai fumetti un film con
Martin Sheen e successivamente du Todd
MacFarlane a spingere per un sequel che non si è mai
concretizzato.
Sinister Six
Dopo il
successo di The Amazing Spider-Man la Sony ha
pensato di avviare una sorta di universo condiviso in cui inserire
altri personaggi, un po’ come i Marvel Studios. Tuttavia l’azienda
aveva intascato soltanto i diritti di Spider-Man, quindi non era
chiara la direzione da prendere fino al 2013, quando venne
annunciato lo spinoff sui Sinister Six. Nel
frattempo però The Amazing Spider-Man 2 ha
deluso le aspettative, costringendo la Sony ad abbandonare le
proprie idee e a cedere i diritti di Spidey al MCU.
Batman Unchained
Alla fine
degli anni Novanta la Warner Bros aveva in mano le redini del
franchise su Batman, un marchio apparentemente
redditizio e sicuro. Batman Forever era stato un
grande successo nel 1995 e dopo l’addio di Val
Kilmer, George Clooney fu ingaggiato sulla
scia della popolarità di E.R. Joel Schumacher
iniziò quindi a lavorare su un quinto film, intitolato
Batman Unchained, che avrebbe introdotto lo
Spaventapasseri come il principale villain (che poteva essere
interpretato da Nicholas Cage); tuttavia il
precedente Batman e Robin si rivelò un disastro, e
la Warner Bros. lasciò le redini di Batman fino all’arrivo di
Christopher Nolan.
Hulk 2 di Ang Lee
L’Hulk di Ang Lee è stato
uno dei primi film di supereroi in cui il conflitto spirituale di
Bruce Banner (Eric
Bana) è stato realmente al centro e in cui era chiaro
il tentativo del regista di raccontare una storia profonda e
stimolante. Il progetto di produrre un sequel era in cantiere, ma i
risultati poco incoraggianti al botteghino e le recensioni negative
del film hanno portato la Marvel a riavviare il personaggio prima
nel film solista L’incredibile Hulk, interpretato
da Edward Norton, poi con The
Avengers, interpretato da Mark Ruffalo.
Nella giornata di lunedì 19 marzo la
Weinsten Company ha ufficialmente dichiarato
bancarotta. La società di produzione e distribuzione
cinematografica fondata dai fratelli Bob e Harvey
Weinsten chiude così un periodo di lunghe trattative,
proposte di vendita mai concretizzate e, come ultima spiaggia, una
richiesta di fallimento che risale a fine Febbraio.
I guai sono sopraggiunti dopo
le accuse di abusi sessuali contro il
co-fondatore Harvey Weinstein lo scorso autunno.
Da allora quasi tutte le uscite previste sono state posticipate a
data da destinarsi.
Secondo quanto scritto da
Variety (sul sito trovate
maggiori dettagli), che ha riportato la notizia e il comunicato
ufficiale, la compagnia potrebbe ancora essere in grado di
riorganizzare e continuare a produrre programmi televisivi e film
sotto le direttive di una nuova proprietà.
Inoltre la società ha anche annunciato di aver liberato i suoi
dipendenti dagli accordi di non divulgazione, come parte di una
trattativa in corso con il Procuratore Generale di New York,
Eric Schneiderman.
Prende forma il cast del nuovo
progetto di Pablo Larraín, intitolato
The True American: Tracking Board ha infatti
confermato che saranno Kumail Nanjiani
(The Big Sick) e Mark Ruffalo i due protagonisti del
film, adattamento cinematografico del romanzo “The True
American: Murder and Mercy in Texas“.
Pubblicato nel 2014, il libro
di Anand Giridharadasracconta la storia di Raisuddin Bhuiyan, un ufficiale
dell’aeronautica del Bangladesh che sogna di emigrare in America e
di lavorare nel campo tecnologico. Pochi giorni dopo l’11 settembre
però, un dichiarato “terrorista americano” di nome Mark Stroman, in
cerca di vendetta, entra nel minimarket di Dallas dove Bhuiyan ha
trovato un impiego temporaneo e gli spara, mutilandolo e
lasciandolo in fin di vita.
Si tratta del secondo film in
lingua inglese per il regista di Neruda e
El Club, che due anni fa aveva varcato le porte di
Hollywood con il biopic Jackie.
Originariamente The True American era stato
affidato
a KathrynBigelow,
con Tom Hardy e Riz
Ahmed nei rispettivi ruoli di Stroman
e Bhuiyan.
Reduce da due nomination agli Oscar
con The
Post, Steven Spielberg è pronto per
tornare in sala con Ready Player One, una nuova
avventura fantascientifica tratta dal romanzo cult omonimo di
Ernest
Cline, al cinema dal 28 marzo. Proprio l’autore,
insieme allo sceneggiatore Zak Penn (The
Avengers), si è messo al servizio del regista, realizzando
una storia che si distacca dall’originale, mantenendone lo spirito,
e si trasforma in pura narrazione spielberghiana.
il vincitore acquisirà il possesso di OASIS e l’eredità di
Halliday
Nell’anno 2045, la vita sulla Terra
è compromessa dalla sovrapopolazione e dall’inquinamento. Come via
di fuga dalle loro vite nelle città decadenti, le persone si
immergono nel mondo virtuale di OASIS, dove possono essere tutto
ciò che vogliono. Wade Watts, un giovane da Columbus che frequenta
OASIS, tenta di vincere le sfide create dall’ideatore di OASIS,
J.D. Halliday, per raggiungere l’Easter Egg: il vincitore acquisirà
il possesso di OASIS e l’eredità miliardaria di Halliday. Ma Wade
non è il solo che aspira a vincere il gioco: la multinazionale
IOI, guidata da Nolan Sorrento, impiega un gruppo di giocatori per
risalire al tesoro prima che lo facciano Wade o altri contendenti,
allo scopo di prendere il controllo di OASIS.
Perfetto padrone del linguaggio
cinematografico tecnico e elargitore di avventure diventate
leggendarie, Steven Spielberg era l’unico regista
che potesse ambire, con buone possibilità di successo, a portare al
cinema un romanzo così amato e rappresentativo come quello di
Cline. Il risultato è, ovviamente, incredibile. Ready
Player One strizza l’occhio ai fan, compiacendoli con le
citazioni e i riferimenti pop, ma non rinuncia alla sua anima che,
in fondo, non ha un sapore tanto distante da quella de I
Goonies, nonostante la caccia al tesoro sia così diversa
(la prima ambientata nei sotterranei di Astoria, Oregon, la seconda
nell’etere di OASIS).
Ready Player One,
recensione del film di Steven Spielberg
Spielberg mostra la differenza che
c’è tra lui, animo avventuriero inventore di storie, e i suoi fan
accademici: se il regista si perde nell’avventura, pur avendone il
perfetto controllo formale e tecnico, il fan medio vorrà cogliere
ogni dettaglio, ogni citazione, vorrà scuoiare la bellissima
creatura del regista per vivisezionarla e elencare, come in una
scientifica analisi razionale, tutti i personaggi e le citazioni
del film. Nessuna operazione può essere più fredda e fine a se
stessa.
Steven Spielberg spinge lo spettatore a
tuffarsi nella storia
Steven Spielberg,
ancora una volta, spinge lo spettatore a tuffarsi nella storia, a
occhi ben spalancati, non per scorgere la DeLorean o le Tartarughe Ninja, ma per farsi investire
dalla passione per il racconto, per accogliere un messaggio, per
sognare.
Il protagonista, da solitario
cercatore di tesori che non si associa con nessuno, riesce a
passare a una considerazione più inclusiva della realtà, fa il
“salto” di qualità (la scelta di parole non è casuale) e comincia a
sentire l’appartenenza a un gruppo che la società gli aveva negato
ma che la sua avventura e la sua predisposizione umana gli hanno
regalato.
In Ready Player
One, Wade è pronto ad accogliere questa umanità,
l’unico vero filo che unisce tutti i film di Steven
Spielberg, da Incontri ravvicinati del terzo
tipo a Salvate il Soldato Ryan, passando
per Indiana
Jones e Schindler’s List. È lo stesso
regista a dire che quella cultura pop, che lui stesso ha
contribuito a costruire negli anni ’80 e ’90, è solo uno strumento
“virtuale”; lui stesso mette in guardia lo spettatore contro la
sterile conoscenza maniacale di tale cultura, lui a scoraggiare la
materialistica accumulazione compulsiva di gadget, cimeli, t-shirt.
La corsa all’oggetto raro, che sia l’Easter Egg della storia o la
limited edition della riproduzione della fedora del
Professor Jones, diventa una futile ansia di
possesso che spesso allontana dal sentire davvero l’avventura e le
connessione che Steven ha sempre raccontato nei suoi film.
Così, armato di una storia potente
e degli strumenti per stimolare l’attenzione del pubblico,
Spielberg diventa J. D. Halliday e lancia la sua “quest
eroica”, trasforma tutti gli spettatori in Egg Hunter (i
cacciatori dell’uovo nascosto, in OASIS) e li accompagna in milioni
di mondi virtuali. Quanti saranno in grado di capire che l’oasi
creata da Halliday/Spielberg è un’espediente che deve aiutare a
sopportare la realtà senza sostituirla?
non un omaggio ma un vero e proprio film degli anni ’80
Con Ready Player
One, Steven Spielberg non realizza un
omaggio agli anni ’80 ma un vero e proprio film degli anni ’80, che
cede alla modernità nel ritmo e negli effetti, ma che racconta
esattamente la stessa storia vista in tanti altri classici per
ragazzi, svelando il vero cuore del suo cinema. Il regista di
Cincinnati sembra così chiudere i conti con l’infanzia, scegliendo
consapevolmente la realtà e invitando gli spettatori a fare lo
stesso.
Pronto a tornare almeno
un’altra volta nei panni di Tony
Stark/Iron Man, Robert Downey Jr. ha discusso a
lungo sul suo futuro nel MCU e sul rapporto del
personaggio con la sua ex spalla Captain America,
rivale in Civil War e ora disperso nel mondo sotto
copertura.
“Ho
imparato che non si può prevedere il futuro, e che ogni calcolo sul
domani è uno spreco di tempo.“, ha raccontato l’attore
riferendosi ai suoi piani per i prossimi anni insieme ai Marvel
Studios.
Sulla delicata relazione
tra Tony e Steve, Downey Jr. sembra però avere una personale
teoria:
“Per
quanto mi riguarda, la grande domanda di Tony in questo film è la
seguente: potrò mai riallacciare i rapporti con Captain America
dopo quello che è successo in Civil War, soprattutto dopo aver
saputo che è stato il Sodato d’Inverno ad uccidere i miei
genitori?“
“Sento
che il mio istinto mi direbbe di spaccargli la mascella. Tutto
quello che so è che c’è qualcosa di speciale quando sono in scena
con Chris [Evans]. Odio dirlo, ma non so cosa farò quando lui
smetterà di essere Cap. Lo guardo e penso che questa sia la più
vera e triste rappresentazione della psicologia umana e della
morale che abbia mai visto. Poi la scena termina e Chris ti invita
a cena… Lo amo“.
La sinossi: Un viaggio
cinematografico senza precedenti, lungo dieci anni, per sviluppare
l’intero Marvel Cinematic Universe, Avengers: Infinity War di
Marvel Studios porta sullo schermo il definitivo, letale scontro di
tutti i tempi. Gli Avengers e i loro alleati supereroi devono
essere disposti a sacrificare tutto nel tentativo di sconfiggere il
potente Thanos prima che il suo attacco improvviso di
devastazione e rovina metta fine all’universo.
La Disney ha finalmente trovato il
regista per il suo nuovo live action: sarà
infatti Charlie Bean (The Lego Nijago
Movie) a dirigere Lilli e Il Vagabondo,
come confermato nelle ultime ore dall’Hollywood Reporter.
Brigham Taylor, che
aveva già lavorato alla trasposizione de Il Libro della
Giungla di Jon
Favreau e di altri progetti Disney (tra cui
Tomorrowland e Pirati dei
Caraibi), produrrà il film.
Uscito nelle sale nel 1995,
Lilli e il Vagabondo raccontava la storia d’amore tra un Cocker Spaniel e un bastardino
di strada.
Sarà Netflix a produrre il nuovo film di
J.C.Chandor (Margin Call,
All Is Lost, A Most Violent Year)
Triple Frontier, che ha confermato nel cast
Ben
Affleck, Oscar
Isaac, CharlieHunnam, PedroPascal, GarrettHedlund,
e AdriaArjona.
Si conclude così l’epopea di un
progetto iniziato anni fa e che aveva visto prima la rinuncia dello
stesso Affleck per motivazioni legate alla sua dipendenza da
alcool. All’epoca erano stati proposti i nomi
di Casey Affleck e Mahershala Ali, anche loro
allontanatasi dalla produzione.
Gli attori sono stati avvistati nei
giorni scorsi sulle spiagge di Oahu, un’isola delle Hawaii, e
le riprese inizieranno il prossimo 26 Marzo tra la Colombia e la
California.
La lealtà viene messa alla
prova quando cinque amici si riuniscono per sconfiggere un signore
della droga sudamericano, scatenando una catena di eventi non
intenzionali.
L’attrice premio oscar è stata
scovata sul set insieme alla sua stuntman (entrambe infatti
indossano il tanto chiacchierato costume verde che ha fatto
allarmare i fan).
Stando a quanto confermato
finora, Captain Marvel non sarà
in Avengers: Infinity
War perché il suo ruolo semplicemente non si
adatta al tipo di storia del film, oppure perché la sua
introduzione nel MCU è stata rinviata al suo standalone.
Vi ricordiamo che alla regia
di Captain Marvel, con
protagonista Brie
Larson, ci saranno Anna
Boden e Ryan Fleck. La
pellicola sarà ambientata durante gli anni ’90 e vedrà la
partecipazione diSamuel L. Jacksonche torna
nei panni di Nick Fury.
Nel cast ci sono anche DeWanda Wise, Jude
Lawe Ben Mendelson.
Black Label Media e Thunder Road
Pictures hanno svelato il nuovo titolo ufficiale e il secondo
trailer del sequel di Sicario: si chiamerà infatti Soldado il
film diretto da Stefano Sollima, subentrato a
Denis Villeneuve in regia.
Oltre al trailer, potete dare uno
sguardo a quattro immagini inedite della pellicola che, con molte
probabilità, sarà presentata in anteprima al prossimo Festival di Cannes.
Di seguito la sinossi ufficiale:
La lotta al narcotraffico fra Stati Uniti e Messico si è
inasprita da quando i cartelli hanno iniziato a trasportare
terroristi attraverso il confine americano. Per combattere questa
guerra, l’agente federale Matt Graver (Josh
Brolin) dovrà unire le forze con il misterioso e impenetrabile
Alejandro (Benicio Del Toro).
Soldado
uscirà nelle sale americane il 29 giugno, su una sceneggiatura
di Taylor
Sheridan (Sicario, Hell Or High Water,
Wind River) e vede nel cast Benicio Del
Toro, Josh Brolin, Isabela Moner, Jeffrey
Donovan, Manuel
Garcia-Rulfo e Catherine
Keener.
1 di 4
Soldado, la recensione del film
di Stefano Sollima
Sam Wilson/Falcon e Bucky
Barnes sono ormai parte integrante del MCU e torneranno in aiuto
del team Marvel anche in Avengers: Infinity War,
l’atteso cinecomic in uscita tra qualche settimana.
Di recente però, parlando
a Entertainment Tonight, Anthony Mackie ha manifestato tutto
il suo affetto nei confronti del collega Sebastian Stan e il desiderio di
vedere i due personaggi insieme sullo schermo in uno spin-off:
“Sebastian è un attore dannatamente bravo ed è anche un
buon amico, ma sullo schermo il nostro rapporto funziona così bene
perché c’è un rispetto reciproco […] Quindi l’idea di uno spinoff
su Falcon e Bucky sarebbe fantastico, un po’ come Nick Nolte e
Eddie Murphy in 48 Hours: finirebbe con noi che ci picchiamo a
vicenda tre o quattro volte, lo so.“
Della stessa opinione è
sembrato Sebastian Stan:
“Possiamo
farlo, assolutamente. Abbiamo le persone giuste per realizzarlo
proprio a due passi da noi.“
Voi che ne pensate? Vi
piacerebbe vedere Falcon e Bucky protagonisti di un cinecomic?
Avengers: Infinity
War trailer ufficiale – i
Vendicatori contro Thanos
La sinossi: Un viaggio
cinematografico senza precedenti, lungo dieci anni, per sviluppare
l’intero Marvel Cinematic Universe, Avengers: Infinity War di
Marvel Studios porta sullo schermo il definitivo, letale scontro di
tutti i tempi. Gli Avengers e i loro alleati supereroi devono
essere disposti a sacrificare tutto nel tentativo di sconfiggere il
potente Thanos prima che il suo attacco improvviso di
devastazione e rovina metta fine all’universo.
Anthony e Joe
Russo dirigono il film, che è prodotto
da Kevin Feige. Louis
D’Esposito, Victoria Alonso, Michael
Grillo e Stan Lee sono
produttori esecutivi. Christopher Markus & Stephen
McFeely hanno scritto la sceneggiatura. Avengers:
Infinity War arriverà nei cinema USA il 4 maggio,
dal 25 aprile in Italia.
I dati sono ufficiali: con i
suoi 657.9 milioni di dollari incassati in tutto il mondo,
Justice League
diventa il film con il minore incasso nella storia del
DCEU. Un risultato che non sorprende affatto e che
rappresenta un piccolo fallimento per l’azienda, qui al suo primo
vero progetto collettivo.
Il “flop” era stato in qualche modo
preannunciato dall’incasso del weekend d’apertura lo scorso
novembre (93.8 milioni), e le speranze di ripresa non si sono
realizzate.
Vi ricordiamo
cheJustice
League, sarà disponibile dal 21
Marzo nei formati DVD, Blu-ray,
Blu-ray 3D e in 4k Ultra HD, distribuito
da Warner Bros. Entertainment Italia.
Diretto da Zack
Snyder, il film presenta una invidiabile lineup di
SuperEroi DC: Ben
Affleck nei panni di
Batman, Henry Cavill come
Superman, Gal
Gadot nel ruolo dell’irresistibile Wonder
Woman, Ezra Miller come The
Flash, Jason Momoa nei panni di Aquaman
e Ray Fisher come Cyborg.
I Contenuti
Speciali delle edizioni Blu-ray permetteranno ai
fan di scoprire tutti i segreti della Justice League, conoscere
meglio i nuovi membri, il loro lavoro di squadra e la tecnologia
che dà loro una marcia in più. L’edizione 4k Ultra HD del fim
contiene anche il disco Blu-ray, oltre ad una scena inedita non
presente nel film al cinema.
Il canale americano della
Showtimedopo il promo e la
trama ha diffuso una clip di Billions 3×01,
il primo atteso episodio della terza stagione di
Billions.
[nggallery id=717]
Billions 3×01 debutterà il 25 Marzo 2018 sulla
Showtime.
Billions 3×01
Nella
terza stagione di Billions
Chuck e Axe sono i protagonisti di una lunghissima, estenuante,
appassionante partita a scacchi, giocata tra battute memorabili e
svolte inaspettate; compiono azioni spietate, finalizzate solo ed
esclusivamente al proprio guadagno personale, utilizzando strategie
contorte e imprevedibili.
Nel
cast di Billions
3 oltre al grande Paul Giamatti (Sideways; La versione di
Barney) e Damian Lewis (Homeland) uno degli attori
più versatili e carismatici in circolazione, si rivelano
fondamentali e di spessore anche i ruoli femminili. Maggie Siff (Wendy Rhoades), attrice che i
cultori di Mad Men
e Sons of Anarchy ricordano nei
ruoli, rispettivamente, di Rachel Menken e Tara Knowles, e che in
Billions ha un ruolo chiave: è la moglie di Chuck e lavora come
psicologa nella compagnia di Axe, una situazione che contribuisce
inevitabilmente ad aggravare il contrasto tra i due uomini. Malin
Âkerman (Watchmen) è Lara Axelrod, moglie di Axe, bellissima
e senza scrupoli, madre e moglie fedelissima, sostiene il marito in
maniera incondizionata ed è pronta a tutto per difendere la sua
famiglia e il loro patrimonio.
Sebbene
i personaggi della serie non siano reali, Billions si
ispira vagamente al lavoro del procuratore Preet Bharara e in
particolare alla sua crociata contro i reati finanziari nel
Southern District di New York.Inoltre, Andrew Ross Sorkin, uno dei
co-ideatori, oltre ad essere un giornalista finanziario del New
York Times, è noto per avere scritto sulla crisi economica del
2008-15 il bestseller “Il crollo: Too Big to Fail”, dal quale è
stato tratto nel 2011 il film di HBO Too Big to Fail: Il crollo
dei giganti.
Ecco 11 nuove foto ai protagonisti
di Avengers: Infinity War in cui
vediamo i protagonisti del MCU nel film dei fratelli Russo, dal 25 aprile
sul grande schermo.
1 di 11
Avengers: Infinity
War, il secondo trailer del film
Marvel Studios
Un viaggio cinematografico senza
precedenti, lungo dieci anni, per sviluppare l’intero Marvel
Cinematic Universe, Avengers: Infinity War di Marvel Studios porta
sullo schermo il definitivo, letale scontro di tutti i tempi. Gli
Avengers e i loro alleati supereroi devono essere disposti a
sacrificare tutto nel tentativo di sconfiggere il potente Thanos prima che il suo attacco improvviso di
devastazione e rovina metta fine all’universo.
Anthony e Joe
Russo dirigono il film, che è prodotto da
Kevin Feige. Louis D’Esposito,
Victoria Alonso, Michael Grillo e Stan
Lee sono produttori esecutivi. Christopher Markus
& Stephen McFeely hanno scritto la sceneggiatura. Avengers:
Infinity War arriverà nei cinema USA il 4 maggio, dal
25 aprile in Italia.
Avengers: Infinity War,
tutto quello che sappiamo sul film – SPOILER
Nel cast torneranno tutti gli eroi
protagonisti degli ultimi dieci anni di film ambientati nel
Marvel Cinematic Universe, da Iron
Man (2008) e Black Panther (2018).
Avengers: Infinity
War, chi ha indossato il Guanto
dell’Infinito prima di Thanos?
Se vi dicessi di pensare ad una
ragazza riccia e spettinata che cammina spaesata per le strade di
una città affollata e noncurante di lei, con un tutù e un body rosa
pallido, a chi pensereste? Ovviamente a lei, Carrie Bradshaw e questo vale anche per i
maschi, perché la sigla di Sex and the City è
rimasta indelebile nella nostra memoria, come la sua musichetta e
sopratutto il logo finale che apriva la puntata, ovvero quello
della HBO.
La storica emittente televisiva
americana ha da sempre una particolare attenzione per il mondo
femminile, producendo e mandando in onda serie come appunto quella
delle quattro “ragazze” di New York, o più recentemente Big
Little Lies, Veep o
Insecure, tralasciando il Trono di
Spade conosciuto in tutto il mondo e che nelle ultime
stagioni ha visto il trionfo dei personaggi femminili, sia tra le
file dei cattivi che tra quelle dei buoni.
Leading Ladies a Londra con HBO
Per celebrare la giornata
internazionale della donna, l’8 marzo, a Londra,
HBO ha organizzato la Leading
Ladies, una serata tutta al femminile in un lussuosissimo
albergo di Knisbridge raggruppando giornaliste e influencer
all’insegna del girl power! (Persino la fotografa e la DJ erano
donne).
La serata prevedeva la
visione delle prime puntate
di Insecure (da recuperare
assolutamente) e la ormai famosa Big Little
Lies. Al termine della visione si è tenuto un panel sul
ruolo della donna all’interno dei media, a moderare l’incontro
Clara Amfo di BBC Radio 1 che ha invitato sul
palco la Award Winning Blogger Chidera,
Gena Mour Barrett, scrittrice a Buzzfeed e,
Natalie Jamieson, giornalista di
Entertainment.
Tutte donne forti, che occupano un
ruolo di primo piano nell’industria audiovisiva e della
comunicazione e che lottano tutti i giorni per la loro posizione in
un mondo in cui, come dichiarato dalla Jamieson, “se fai un figlio
ti chiedono se sai a cosa vai incontro o se sei impazzita”, un
universo lavorativo ancora molto maschilista e discriminante nel
quale il gioco di squadra vince sempre. Un incontro interessante,
divertente, fatto di confronto, glamour e tanti incredibili gadget
nella splendida HBO bag in regalo.
Un’iniziativa che ha posto l’accento
su un tema di attualità delicato e pieno di punti di vista, come
quello del ruolo della donna nel mondo lavorativo dei media; con
tutti i movimenti a sostegno femminile che sono nati dopo lo
scandalo Weinstein, affrontare l’argomento con intelligenza, ironia
e, perché no, bellissime serie tv, è uno dei modi migliori e HBO lo
sa fare molto bene.
Fine settimana
piuttosto fiacco al box office italiano, che registra un calo degli
incassi. Infatti a Tomb Raider bastano 1,6 milioni di
euro per esordire in testa alla classifica.
Metti la nonna in freezer apre in
seconda posizione con 1,3 milioni incassati in 430 sale a
disposizione.
Il terzo gradino del podio è
occupato dal pluripremiato La Forma dell’Acqua, che raccoglie
altri 858.000 euro e arriva a quota 7,6 milioni di euro.
Maria Maddalena debutta al quarto
posto con 602.000 euro ed è seguito da Red Sparrow, che con altri
436.000 euro sfiora i 3 milioni complessivi.
E’ arrivato il
broncio conferma la sesta posizione della scorsa
settimana con altri 339.000 euro con cui arriva a 1,5 milioni.
Il Giustiziere della
Notte precipita in settima posizione con altri
327.000 euro per un globale di 1,2 milioni.
Il filo nascosto raccoglie altri 291.000 euro e
totalizza 3,4 milioni.
Chiudono la top10 Puoi baciare lo sposo (261.000 euro)
e Lady Bird (252.000 euro), giunti
rispettivamente a 2,2 milioni totali e 1,4 milioni complessivi.
È stata diffusa la prima immagine di
Judy, il biopic sugli ultimi anni di vita di
Judy
Garland in cui sarà Renée
Zellweger interpreterà l’iconica voce di Hollywood
arrivata al successo grazie a Il Mago di
Oz, nel ruolo di Dorothy.
Ecco di seguito la prima immagine
del film diretto da Rupert Goold, nominato
per il Premio Tony e due volte vincitore del Premio Olivier.
Inverno 1968. La leggenda dello
showbiz Judy Garland arriva nella Swinging London per esibirsi alla
Talk of the Town. Sono passati trent’anni dalla sua interpretazione
ne Il mago di Oz. La sua voce è debole ma la sua intensità
drammatica è cresciuta. Mentre si prepara per lo show, tra
management, affascinati musicisti, amici e fan adoranti, il suo
calore svanisce. Quando Mickey Deans, il suo futuro marito
cinquantenne, comincia a corteggiarla, tutti i suoi sogni di una
storia romantica non sembrano svanire. Judy è fragile. Dopo aver
lavorato per 45 anni, all’età di 47 anni è esausta: i ricordi di
un’infanzia perduta per Hollywood e il desiderio di tornare a casa
dai suoi bambini la tormentano. Avrà la forza di superare
tutto?
Con i suoi brani più famosi, il
film celebra la sua voce e la sua capacità di amare. La
sceneggiatura è scritta da Tom Edge (The
Crown), prodotto dal vincitore del Premio BAFTA per il film
Pride David Livingstone. Pathé
distribuirà il film nel Regno Unito, in Francia, in Svizzera e nel
resto del mondo.
Alla fine di
Episodio VII: Il Risveglio Della Forza chiunque,
compreso il suo interprete Domhnall
Gleeson, avrebbe scommesso sulla morte del
Generale Hux, braccio destro del Leader Supremo
Snoke nella lotta ai ribelli. Tuttavia il
personaggio è sopravvissuto contro ogni previsione, come raccontato
dall’attore in una recente intervista, e non è chiaro se lo
rivedremo anche nel prossimo capitolo di Star
Wars.
In ogni caso uno degli
aspetti più riusciti e apprezzati di Star Wars: Gli Ultimi
Jedi risiede nella svolta comedy di Hux, protagonista
di alcune scene davvero esilaranti. Queste le dichiarazioni in
merito di Gleeson e qualche speranza per il futuro:
“Non mi
aspettavo affatto questa sfumatura comica del mio personaggio in
Gli Ultimi Jedi, mi ha davvero sorpreso. Non direi che ho recitato
con l’intenzione di far ridere, piuttosto credo che la
sceneggiatura era stata scritta per divertire. Ora non ho idea di
quale direzione prenderà J.J.Abrams, o se ci sarò ancora. Sperando
di esserci, vorrei più scene comiche per Hux.“
Star Wars: Episodio
IX sarà diretto da J.J.
Abrams e scritto da Chris
Terrio. Il film arriverà in sala il 20 dicembre 2019.
Confermati nel
cast Daisy Ridley, John Boyega, Adam Drivere Oscar Isaac. Il film mostrerà anche come
la produzione avrà risolto il paradosso narrativo della
Principessa/Generale Leia.
John Bailey,
presidente dell’Academy of Motion Picture Arts and
Sciences, l’associazione che assegna i premi Oscar,
è sotto inchiesta per cattiva condotta sessuale. Bailey, di 75
anni, ha sostituito lo scorso agosto Cheryl
Boone-Isaacs alla guida dell’Academy, la quale aveva dato
inizio a un piano di diversificazione dei membri, tra sesso ed
etnia.
A dare per primo la notizia
è Variety che ha riportato le
accuse contro Bailey. Mercoledì scorso, l’Academy ha ricevuto tre lettere
di lamentele sul presidente e immediatamente è stata aperta
un’inchiesta. Le accuse sono arrivate a seguito del nuovo codice di
condotta introdotto a fine 2017 che protegge i membri da ogni tipo
di “abuso, molestie o discriminazione in base al sesso,
orientamento sessuale, razza, etnia, disabilità, età, religione o
nazionalità”. Le accuse contro Bailey sono state ritenute
abbastanza serie da giustificare l’apertura delle indagini.
I dettagli in merito alle accuse, al
momento, sono riservati, ma di seguito ecco una parte del
comunicato ufficiale dell’Academy:
“L’Academy si occupa di questi
reclami in modo confidenziale per proteggere tutte le parti. Il
Comitato di appartenenza esamina tutti i reclami presentati contro
i membri dell’Academy secondo il nostro processo di Standards of
Conduct, e dopo aver completato le valutazioni, riferisce al Board
of Governors. Non faremo ulteriori commenti su tali questioni fino
al completamento della revisione completa.”
In attesa della risoluzione della
vicenda, sembra interessante vedere come il movimento
Time’s Up stia già portando ad alcuni risultati,
sperando che si muova sempre più su un binario della coscienziosa
tutela delle parti e del posto di lavoro.
Premiato ieri durante la cerimonia
degli Empire Awards come Miglior Attore per la sua
interpretazione in Logan, Hugh Jackman ha avuto modo di parlare
ancora dell’amato personaggio e del suo futuro cinematografico.
“Esisterà ancora Logan, ma non
sarò io. Qualcun altro lo farà“, ha confessato l’attore sul
red carpet dell’evento.
“Volendo fare un paragone, dopo
aver girato il film mi sentivo come
se avessimo completato l’atterraggio. Per me è stato un momento
particolare, oserei dire snervante. Era passato molto tempo
dall’ultima volta che avevo interpretato Logan e fino ad allora non
avevo sentito il personaggio così vicino alle mie emozioni e al mio
cuore“.
A diciassette anni dal
primo X-Men, Jackman è tornato a vestire i panni del
mutante per l’ultima volta sul grande schermo. Il film, che vede
nel cast anche Patrick Stewart e la giovane
rivelazione Dafne Keen, è uscito nelle sale italiane
a marzo 2017 riscontrando ottimi pareri sia da parte della critica
che del pubblico.
La sinossi: El Paso, 2029.
Sono 25 anni che non nascono più mutanti e quelli che sono
sopravvissuti sono degli emarginati, in via di estinzione.
Logan/Wolverine vive facendo lo chaffeur e la sua capacità di
rigenerazione non funziona più come un tempo, mentre il Professor X
ha novant’anni e il controllo dei suoi poteri psichici è sempre
meno sicuro. Quando una donna messicana cerca Logan per
presentargli una bambina misteriosa di nome Laura, nuove attenzioni
e nuovi guai cominciano a raggiungere i mutanti.
Un frammento del final trailer di Avengers:
Infinity War vede protagonista Doctor
Strange – interpretato da Benedict Cumberbatch – mentre
viene brutalmente torturato dagli aculei di Ebony Maw, un membro dell’Ordine Nero che
farà la sua comparsa nel film al fianco di Thanos.
Questo dettaglio, seppur breve, non
è affatto sfuggito ai fan del fumetto originale di Infinity
War uscito nel 2013, nel quale il supereroe cede alle
pressioni del Titano Pazzo e di Maw rivelandogli dove sono nascoste
le gemme dell’infinito, diventando a tutti gli effetti un seguace
dello schieramento nemico.
Durante
Infinity War infatti, Thanos e i suoi scagnozzi
arrivano sulla Terra, mentre Ebany Maw cerca di persuadere Strange
per tenerlo fuori dalla battaglia e trovare così le
gemme.
Il trailer ha quindi
anticipato un grosso colpo di scena del film? Non potremo saperlo
fino ad aprile, ma nel frattempo le aspettative crescono e un plot
twist del genere sarebbe sicuramente interessante per il futuro del
MCU.
Un viaggio cinematografico senza
precedenti, lungo dieci anni, per sviluppare l’intero Marvel
Cinematic Universe, Avengers: Infinity War di Marvel
Studios porta sullo schermo il definitivo, letale scontro di tutti
i tempi. Gli Avengers e i loro alleati supereroi devono essere
disposti a sacrificare tutto nel tentativo di sconfiggere il
potente Thanos prima che il suo attacco improvviso di devastazione
e rovina metta fine all’universo.
Anthony e Joe
Russo dirigono il film, che è prodotto
da Kevin Feige. Louis
D’Esposito, Victoria Alonso, Michael
Grillo e Stan Lee sono
produttori esecutivi. Christopher Markus & Stephen
McFeely hanno scritto la sceneggiatura. Avengers:
Infinity War arriverà nei cinema USA il 4 maggio,
dal 25 aprile in Italia.
Dopo aver firmato le sceneggiature
di X-Men
2, Elektra, X-Men: Conflitto
Finale, The Avengers (in coppia con
Joss Whedon) e Ready Player One (il film diretto
da Steven Spielberg in uscita tra
pochi giorni), Zak Penn ha rivelato a ScreenRant che è al lavoro su un
nuovo capitolo legato al franchise di Matrix.
“Sto scrivendo qualcosa su
Matrix al momento. È un franchise che vorrei disperatamente
veder tornare sul grande schermo, ma non posso scendere troppo nei
dettagli. Diciamo che ho tormentato la Warner Bros. per anni
cercando di convincerli ad espandere l’universo di Matrix. Ci sto
ancora lavorando“.
“Matrix
rappresenta un universo incredibile, anzi credo che l’ Oasis di
Ready Player One sia un po’ la sua versione action-comedy” ha
aggiunto Penn. Non è detto che un nuovo film debba avere gli
stessi personaggi del passato, potresti aggiungere cose e andare in
tante direzione diverse“.
Il franchise di
Matrix aveva debuttato nel 1999 con la regia di
Lana e Lilly Wachowski. Seguirono
poi Matrix Reloaded e Matrix
Revolutions (usciti entrambi nel 2003).
Che ne pensate? Vi
piacerebbe rivedere un film ambientato nell’universo di Neo?
Avengers: Infinity War vedrà
schierati tutti gli eroi del Marvel Cinematic Universe, tuttavia
non tutti coloro che lo desideravano sono riusciti a entrare nel
film. Almeno è così secondo questo divertente video realizzato da
Screen Rant, in cui diversi
supereroi, o aspiranti tali, vorrebbero far parte del gruppo di
Vendicatori guidati da Tony
Stark.
Batman e
Superman sono
sicuramente un elemento di ilarità, ma anche la presenza di
Elsa non è da meno, mentre
Deadpool e Logan rappresentano,
oltre a un perfetto contraltare Fox, anche una speranza: forse un
giorno entrambi saranno dalla parte dei Vendicatori.
Avengers: Infinity
War, il secondo trailer del film
Marvel Studios
Un viaggio cinematografico senza
precedenti, lungo dieci anni, per sviluppare l’intero Marvel Cinematic Universe,
Avengers: Infinity War di Marvel Studios porta sullo schermo il
definitivo, letale scontro di tutti i tempi. Gli Avengers e i loro
alleati supereroi devono essere disposti a sacrificare tutto nel
tentativo di sconfiggere il potente Thanos prima che il suo attacco improvviso di
devastazione e rovina metta fine all’universo.
Anthony e Joe
Russo dirigono il film, che è prodotto da
Kevin Feige. Louis D’Esposito,
Victoria Alonso, Michael Grillo e Stan
Lee sono produttori esecutivi. Christopher Markus
& Stephen McFeely hanno scritto la sceneggiatura. Avengers:
Infinity War arriverà nei cinema USA il 4 maggio, dal
25 aprile in Italia.
Avengers: Infinity War,
tutto quello che sappiamo sul film – SPOILER
Nel cast torneranno tutti gli eroi
protagonisti degli ultimi dieci anni di film ambientati nel
Marvel Cinematic Universe, da Iron
Man (2008) e Black Panther (2018).
Avengers: Infinity
War, chi ha indossato il Guanto
dell’Infinito prima di Thanos?
Qui sotto potete dare un’occhiata
alla serie di action figures da collezione che include il Soldato
d’Inverno, Black Panther, Captain America, Hulk, Loki, War
Machine e Vedova Nera.
Avengers: Infinity
War, il secondo trailer del
film Marvel Studios
Un viaggio cinematografico senza
precedenti, lungo dieci anni, per sviluppare l’intero Marvel
Cinematic Universe, Avengers: Infinity War di Marvel Studios porta
sullo schermo il definitivo, letale scontro di tutti i tempi. Gli
Avengers e i loro alleati supereroi devono essere disposti a
sacrificare tutto nel tentativo di sconfiggere il potente Thanos prima che il suo attacco improvviso di
devastazione e rovina metta fine all’universo.
Anthony e Joe
Russo dirigono il film, che è prodotto
da Kevin Feige. Louis
D’Esposito, Victoria Alonso, Michael
Grillo e Stan Lee sono
produttori esecutivi. Christopher Markus & Stephen
McFeely hanno scritto la sceneggiatura. Avengers:
Infinity War arriverà nei cinema USA il 4 maggio,
dal 25 aprile in Italia.
Avengers: Infinity War,
tutto quello che sappiamo sul film – SPOILER
Nel cast torneranno tutti gli eroi
protagonisti degli ultimi dieci anni di film ambientati
nel Marvel Cinematic Universe,
da Iron Man (2008) e Black
Panther (2018).
Avengers: Infinity
War, chi ha indossato il Guanto
dell’Infinito prima di Thanos?
Dopo gli Easter Eggs su Robin, sembra che
Batman v Supeman non abbia smesso di regalare
sorprese e rimandi a quelli che erano i piani originali di
Zack Snyder per il DC Unverse; in
particolare, nelle ultime ore sono emersi dettagli interessanti in
merito a ciò che Snyder aveva in mente per Justice League 2, film che, a quanto
sembra, per adesso è in stand by.
Su Vero, l’utente John
Costella ha individuato, nello sfondo della scena della
“deposizione” di Superman, tre croci. Queste
croci, secondo il commento di Zack Snyder in
persona, sono un’anticipazione di ciò che sarebbe dovuto avvenire
in Justice League 2. Ecco lo screen:
Come anticipato, lo stesso Snyder ha
commentato la foto, confermando la presenza delle 3 croci e alcuni
piani, adesso irrealizzabili, per Justice League
2:
Il riferimento a Justice
League 2, a questo punto, possiamo solo ipotizzarlo. Il
fan che replica al commento capisce che si tratta un un’enorme
bomba, se solo si potesse verificare ancora adesso. Sembra che i
piani originali per il film prevedessero tre morti, forse proprio
quelle della Trinità DC. Sarebbe poi stato difficile mandare avanti
la mitologia senza i tre eroi principali!
Tuttavia, senza voler guardare
troppo avanti, le tre croci sono comunque un suggestivo richiamo
visivo, un omaggio alla figura cristologica di Superman, richiamo
ricalcato anche dalla posizione di Lois sul corpo di Supes, come
fosse la Vergine Maria.
Allo stato attuale, immaginiamo che
dopo gli avvenimenti di Justice League e
l’allontanamento di Snyder, che sembra essere stato dettato da
decisioni di produzione e non dalla tragedia familiare del regista,
non ci sarà mai un sequel al film collettivo con Ben
Affleck e Gal
Gadot, almeno non nell’immediato futuro.
Ricordiamo che Batman v Superman : Dawn
of Justice, è stato
scritto da ChrisTerrio, da
un soggetto di David
S. Goyer.
In Batman v Superman saranno
presenti Henry Cavill nel
ruolo
di Superman/Clark Kent e Ben Affleck nei
panni di Batman/Bruce Wayne.
Alcune finestre sul passato di
Star
Wars si sono spalancate nel corso dell’ultimo capitolo
uscito in sala, Gli Ultimi Jedi, come le origini
di Rey e l’addestramento giovanile di Kylo
Ren con la supervisione di Luke
Skywalker. Ed è proprio nel flashback riguardanti
Ben Solo che è stata mostrata la vecchia spada
laser dell’allievo jedi di colore blu invece che rosso.
Tuttavia il processo che ha portato
Kylo Ren a impugnare una lightsaber
diversa è rimasto un mistero, fino ad ora. Grazie ai contenuti
speciali dell’edizione homevideo del film infatti, abbiamo scoperto
che è stato Ben a modificare l’arma trasformandola nello strumento
di morte a tre punte e rosso.
Come vedete nell’immagine qui sopra,
all’interno dell’impugnatura è stato inserito un cristallo kyber
(che nei fumetti viene spesso manipolato dai Sith ad appannaggio
del lato oscuro), probabilmente un tentativo da parte di Kyo di
emulare il nonno Dart Vader percorrendo strade ancora più
pericolose e instabili.
Star Wars: Gli Ultimi
Jedi, il nuovo capitolo pieno
d’azione della famosa saga, dopo essere stato acclamato dalla
critica e aver conquistato il primo posto nella classifica dei film
con i maggiori incassi del 2017 in tutto il mondo,
arriva dall’11 aprile in home video in
tutti i migliori negozi, sulle piattaforme e-commerce e
digitali.
Star Wars Gli ultimi
Jedi è il primo film distribuito da Disney
Italia ad essere disponibile anche nel formato 4K
Ultra HD oltre che nei classici Blu-Ray
3D, Blu- Ray, DVD e nella
versione Steelbook da
collezione con un’iconica copertina in
metallo.
Il canale americano della Showtime ha diffuso promo e
trama di Billions 3×01, il primo atteso
episodio della terza stagione di Billions.
In Billions
3×01 che si intitolerà “Tie Goes To The
Runner” Chuck riceve un mandato da un nuovo capo mente
Axe sfida una scelta difficile dopo la sua recente incriminazione.
Nel frattempo Taylor genera una strategia mostruosa mentre Lara
minaccia di estrarre i suoi soldi da Ax Capital. Infine Sacker si
sforza di mettersi alla prova come capo di Crim.
Billions 3×01 debutterà il 25 Marzo 2018 sulla
Showtime.
Billions 3×01
Nella
terza stagione di Billions
Chuck e Axe sono i protagonisti di una lunghissima, estenuante,
appassionante partita a scacchi, giocata tra battute memorabili e
svolte inaspettate; compiono azioni spietate, finalizzate solo ed
esclusivamente al proprio guadagno personale, utilizzando strategie
contorte e imprevedibili.
Nel
cast di Billions
3 oltre al grande Paul Giamatti (Sideways; La versione di
Barney) e Damian Lewis (Homeland) uno degli attori
più versatili e carismatici in circolazione, si rivelano
fondamentali e di spessore anche i ruoli femminili. Maggie Siff (Wendy Rhoades), attrice che i
cultori di Mad Men
e Sons of Anarchy ricordano nei
ruoli, rispettivamente, di Rachel Menken e Tara Knowles, e che in
Billions ha un ruolo chiave: è la moglie di Chuck e lavora come
psicologa nella compagnia di Axe, una situazione che contribuisce
inevitabilmente ad aggravare il contrasto tra i due uomini. Malin
Âkerman (Watchmen) è Lara Axelrod, moglie di Axe, bellissima
e senza scrupoli, madre e moglie fedelissima, sostiene il marito in
maniera incondizionata ed è pronta a tutto per difendere la sua
famiglia e il loro patrimonio.
Sebbene
i personaggi della serie non siano reali, Billions si
ispira vagamente al lavoro del procuratore Preet Bharara e in
particolare alla sua crociata contro i reati finanziari nel
Southern District di New York.Inoltre, Andrew Ross Sorkin, uno dei
co-ideatori, oltre ad essere un giornalista finanziario del New
York Times, è noto per avere scritto sulla crisi economica del
2008-15 il bestseller “Il crollo: Too Big to Fail”, dal quale è
stato tratto nel 2011 il film di HBO Too Big to Fail: Il crollo
dei giganti.