Le ultime notizie in merito alla
produzione di film DC Comics alla Warner
Bros, confermano che Flashpoint è uno dei
titoli a cui si darà priorità nel futuro, tanto che il film con
Ezra Miller dovrebbe essere il primo a entrare in
produzione dopo le riprese di Wonder Woman 2.
Mentre il progetto si potrebbe avvalere anche della presenza di
Jeffrey Dean Morgan, che ha dichiarato in più
occasioni di voler diventare Batman, sembra che Flash point
sarà il primo film della WB a essere girato in Canada, dopo tanto
tempo.
Secondo il report
di Omega
Underground, sembra che il film sarà girato negli studi di
Vancouver, dove non viene girato nulla dallo studio dal 2013. È
stata infatti la location delle riprese principali de L’Uomo d’Acciaio e nel 2009 di Watchmen.
Molti dei film Warner Bros/DC sono stati girati in Europa o
addirittura in Australia, nel caso di Aquaman. Queste nuove
informazioni sul film potrebbero portare ad altri aggiornamenti
sulla produzione e magari indicare che la Warner sta finalmente
procedendo allo sviluppo del film che sembra ancora incuriosire i
lettori di fumetti DC Comics.
Ezra Miller, già
apparso due volte nei panni dell’eroe (per un cameo in
Batman v Superman
e per uno in Suicide
Squad), si è dichiarato fiducioso
nelle intenzioni della Warner Bros di preparare il progetto al
meglio, nonostante l’abbandono del regista che deve essere ancora
rimpiazzato. Lo aspettiamo a breve al suo vero e proprio esordio in
Justice League.
Flashpoint, il
film stand alone su The
Flash con protagonista Ezra Miller
non ha ancora una data di uscita. Nel cast anche Kiersey
Clemons nei panni di Iris West.
Nuovi aggiornamenti sul sequel di
Spider-Man: Homecoming sono
stati diffusi da That Hashtag Show, e sembrerebbe
che a poco più di due mesi dall’inizio delle riprese la Sony e i
Marvel Studios abbiano tracciato
una strada precisa per il villain da inserire nel film, oltre ad
una new entry ricorrente nel cast.
Secondo la fonte infatti, la casting
director Sarah Finn sarebbe in cerca di due attori
in grado di occupare le sedie per ora vuote: per quanto riguarda
l’antagonista di Spidey, la produzione vuole un uomo, o una donna,
sui 30-45 anni, di etnia non specificata , mentre per l’altro
personaggio un ragazzo sui 18-24 anni, probabilmente da affiancare
al giovane Peter Parker come compagno di scuola,
di qualsiasi etnia.
Alcuni hanno già ipotizzato che si
possa trattare di un casting collegato e che i due ruoli siano in
qualche modo “imparentati”, ma resta tutto da vedere.
Il sequel di Spider-Man:
Homecoming sarà diretto ancora una volta da Jon
Watts ed uscirà nelle sale il 5
luglio 2019. Confermati nel cast del
film il protagonista Tom
Holland nei panni di Peter
Parker, Marisa Tomei in quelli di zia
May e Zendaya in quelli di Michelle.
Stando a Collider le riprese aggiuntive di
Deadpool 2 si concentreranno sull’ampliamento dei
ruoli di Cabel e Domino, interpretati da Josh
Brolin e Zazie Beets. Stando a quanto
riporta il sito, l’accoglienza riservata alle due new entry è stata
così positiva da spingere la produzione ad incrementare le loro
scene.
Steve Weintraub ha infatti spiegato:
“Entrambe le platee di queste proiezioni prova hanno detto che
amano sia il Cable di Josh Brolin che Domino, ma che avrebbero
voluto che fossero più presenti nel film. Diciamo questo perché,
ovviamente, non possiamo parlare di cose di cui non siamo
autorizzati a parlare… I commenti principali però riguardano Cable
e Domino e tutti ne vogliono di più. Quindi se tutti in platea
offrono lo stesso commento e vogliono la stessa cosa, per lo studio
diventa una mossa intelligente dare al pubblico ciò che chiede,
specialmente in un’estate così competitiva come quella che sta
arrivando. E così durante lo scorso Febbraio, hanno realizzato
riprese aggiuntive in cui sono stati aggiunti momenti con i due
personaggi.”
Inoltre, di seguito, ecco la nuova
sinossi del film:
Dopo essere sopravvissuto a un
quasi fatale attacco di mucche, uno chef sfigurato che lavora in
una cafetteria (Wade Wilson) lotta con il suo sogno di diventare il
barista più sexy di Mayberry mentre impara a scendere a patti con
il fatto che ha perso il senso del gusto.
Cercando di riconquistare la sua
spezia per la vita, così come un condensatore di flusso, Wade deve
combattere i ninja, la yakuza e un branco di cani sessualmente
aggressivi, mentre viaggia in giro per il mondo per scoprire
l’importanza della famiglia, dell’amicizia e del sapore. Un nuovo
gusto per l’avventura e per ottenere l’ambito titolo di tazza di
caffè del World’s Best Lover.
Diretto da David
Leitch, Deadpool
2 vedrà Ryan
Reynolds tornare nei pani del Mercenario
Chiacchierone della Marvel. Zazie Beetz sarà
Domino, Josh Brolin sarà invece
Cable.
STX Entertainment ha rilasciato il
primo trailer ufficiale di Adrift, thriller
diretto da Baltasar Kormákur
(Everest) e interpretato da Shailene Woodley e Sam
Claflin.
Per toni e ambientazione la
pellicola ricorda moltissimo All Is Lost di
J.C.Chandor, survival movie acquatico con
Robert Redford uscito nelle sale nel
2013.
Adrift invece è atteso il 1
giugno in America.
Di seguito la
sinossi:
Tami Oldham e Richard
Sharp sono due esperti navigatori che una regata attraverso
l’Oceano Pacifico. La loro barca però finisce preda di un terribile
uragano, forse uno dei più catastrofici della storia, costringendo
Tami a combattere per entrambe le loro vite e a trovare la via per
tornare sulla terraferma.
Tra i tanti video e i contenuti
speciali di Star Wars: Gli Ultimi
Jedi che arriveranno con l’edizione del film in home
video, ci sarà probabilmente anche il backstage dell’emozionante
reunion tra Luke e Leia, la scena nel finale del film in cui il
vecchio Jedi restituisce alla sorella i dadi di Han Solo.
Ecco l’emozionante scena diffusa su
Twitter da Star Wars Legacy:
Star Wars: Gli Ultimi
Jedi arriverà in Home Video a partire dall’11 aprile. Sarà
il primo film distribuito da Disney Italia ad essere
disponibile anche nel formato 4K Ultra
HD oltre che nei classici Blu-Ray 3D,
Blu- Ray, DVD e nella
versione Steelbook da
collezione con un’iconica copertina in
metallo.
Con un criptico messaggio pubblicato
su Instagram i fratelli Russo hanno lasciato intendere
che il nuovo trailer di Avengers: Infinity War verrà
rilasciato a breve, con grande soddisfazione dei fan che lo
attendono con trepidazione.
Una tattica simile di promozione era
stata attuata dai due registi con il primo teaser del film,
lanciando un countdown di tre giorni. Stavolta però manca il conto
alla rovescia e, come vedete nell’immagine qui sotto, il messaggio
appare alquanto ambiguo.
Un viaggio cinematografico senza
precedenti, lungo dieci anni, per sviluppare l’intero Marvel Cinematic Universe,
Avengers: Infinity War di Marvel Studios porta sullo schermo il
definitivo, letale scontro di tutti i tempi. Gli Avengers e i loro
alleati supereroi devono essere disposti a sacrificare tutto nel
tentativo di sconfiggere il potente Thanos prima che il suo attacco improvviso di
devastazione e rovina metta fine all’universo.
Anthony e Joe
Russo dirigono il film, che è prodotto
da Kevin Feige. Louis
D’Esposito, Victoria Alonso, Michael
Grillo e Stan Lee sono
produttori esecutivi. Christopher Markus & Stephen
McFeely hanno scritto la sceneggiatura. Avengers:
Infinity War arriverà nei cinema USA il 4 maggio,
dal 25 aprile in Italia.
Avengers: Infinity
War trailer ufficiale – i
Vendicatori contro Thanos
Nato nel 1996 e reso celebre dalla
“scivolata di mouse” che ha regalato le prime forme generosissime
alla sua protagonista, Tomb Raider è un
incredibile capitolo della storia videoludica che già agli inizio
degli anni 2000 ha trovato la sua strada verso il grande
schermo.
Nel 2001 e nel 2003Angelina Jolie portò infatti al
cinema Lara Croft, la portentosa esploratrice,
un’Indiana Jones al femminile, sempre alle prese
con leggende, miti, trabocchetti e soprannaturale. Nel 2018 però
non è più tempo di eroine maggiorate e indistruttibili. La donna è
cambiata, i generi sono cambiati e Lara ringiovanisce, diventa più
asciutta e inesperta, una ragazzina alla ricerca della sua
strada.
Tomb Raider: la nuova Lara Croft
Si ispira al reboot del gioco
originale del 2013 Tomb Raider, il film dal 15
Marzo in sala con protagonista il premio OscarAlicia Vikander e diretto da
Roar Uthaug.
Come il videogame ha provato a raccontare la storia di Lara
dall’inizio, così anche il film cancella completamente l’eredità di
Angelina Jolie e propone un film ancorato alla
realtà, realistico e a tratti molto duro.
un fisico asciutto, atletico e muscoloso
La Vikander, che da Ex Machina di
Alex Garland in
poi continua a partecipare a progetti molto diversi tra loro e a
mettersi continuamente alla prova, conferma questa tendenza nella
sua carriera, costruendosi un fisico asciutto, atletico e
muscoloso, armoniosamente con la sua struttura minuta, per mettere
in scena una Lara testarda, allenata a combattere ma anche
bisognosa di aiuto: coraggiosa ma senza esperienza, brillante ma
con la necessità di mettersi alla prova. Siamo lontani anni luce
dalla femme fatale incarnata dalla Jolie dal momento che
questo personaggio si graffia, si ferisce, chiede aiuto e si trova
spesso in difficoltà.
La regia di Uthaug si fa ispirare
dai videogames, ripercorrendo le missioni giocate da milioni di
fan, riproponendo schemi, enigmi e intricati tranelli che solo
l’esploratrice riesce a risolvere. Portando l’azione fino
all’esasperazione, la storia mette continuamente l’eroina in
difficoltà, sfidando la sua finitezza fisica per spingerla verso i
suoi limiti, barriere invisibili che ogni volta Lara riesce a
superare, non senza sanguinare e zoppicare.
Lara riesce a superare, non senza sanguinare e zoppicare.
La sua frangibilità sembra
l’elemento di maggiore differenza e realismo rispetto al passato e
anche a una discreta tradizione d’avventura che vede protagonisti
eroi infallibili e impassibili a crolli, cadute e lotte corpo a
corpo.
A questo aspetto prettamente
atletico/fisico, che la Vikander ha guadagnato attraverso
l’allenamento, non si sottrae però l’aspetto emotivo: sebbene
l’attenzione dello spettatore sia canalizzata sull’azione e sulla
ricerca, sull’aspetto avventuroso della storia, ci troviamo
comunque di fronte a un’attrice di prima categoria, che malgrado la
giovane età ha una maturità espressiva notevole, dote che non mette
certo a riposo, nonostante si trovi coinvolta in un blockbuster,
prodotto un po’ diverso rispetto ai tipi di film a cui in genere
partecipa.
Un buon adattamento da videogioco
In un equilibrio perfetto tra
avventura cinematografica e replica videoludica, Tomb
Raider e la nuova Lara Croft riescono finalmente a portare
sullo schermo un solido adattamento da videogame, esperimento che
troppo spesso negli ultimi anni è naufragato sotto il peso di
ambizioni rivoluzionarie (si veda Assassin’s
Creed).
Tomb Raider è
un’onesta avventura di intrattenimento, con una protagonista
carismatica e un bel mistero da risolvere lungo la strada, in
compagnia dei personaggi.
Manca poco più di un mese all’uscita
di Avengers: Infinity War, e
mentre i Marvel Studios non hanno
ancora rilasciato un secondo trailer del film, ci sono già
moltissime informazioni sul film che sono arrivate alla luce,
grazie alle testimonianze di attori, produttori e registi in prima
persona.
Ecco di seguito un
riassunto di tutto ciò che sappiamo di Avengers: Infinity War –
ATTENZIONE SPOILER
“Si sono separati all’inizio del
film”, spiega Joe Russo quando gli viene
chiesto dove troviamo gli Avengers dopo gli eventi di
Captain America: Civil
War. “È sempre stato l’intento, in un arco più
ampio, di dividere i Vendicatori di fronte alla più grande minaccia
che abbiano mai visto: Thanos è un personaggio praticamente indistruttibile,
il che lo rende un personaggio estremamente difficile da
combattere”.
Anthony Russo
aggiunge: “Di fronte a questo personaggio il punto è ‘Come puoi
superare le divisioni che si sono sviluppate tra te e gli altri per
affrontare una causa comune?’ Questa è la domanda importante.”
Con questo in mente, senza dubbio vedremo Captain America,
Iron Man e Thor fianco a fianco nel
momento decisivo, mentre gli eroi mettono da parte le loro
differenze e ancora una volta si riuniscono per affrontare una
minaccia comune.
Captain America
porta Visione nel Wakanda per proteggerlo da Thanos e ciò significa
che la fittizia nazione africana sta per essere invasa per la prima
volta. Questo segnerà l’ultima resistenza della Terra e man mano
che il Titano Pazzo si avvicinerà, Visione sarà
attanagliato dal dolore, segno forse che la Gemma della
Mente sulla sua fronte sta chiamando le altre Gemme e
vuole essere riunita a loro.
“Visione è un MacGuffin
vivente – dice Anthony Russo. – Ovviamente, ciò solleva la
posta in gioco perché la vita di Visione è in pericolo, la sua vita
è in conflitto con gli obiettivi di Thanos, quindi qualcosa deve
accadere”.
I Science Bros sono, ovviamente,
Tony
Stark e Bruce Banner ma ci si aspetta che il dottor Strange e
Wong si uniscano al gruppo in Avengers: Infinity
War. “Adoro il modo in cui Cumberbatch si è inserito,
è in grado di disegnare cerchi infuocati ovunque e può praticamente
entrare nel tuo film”, afferma Robert Downey Jr.
“È divertente, e volevamo
mantenere viva una parte della storia degli Science Bros, anche se
Ruffalo impegnato nel suo viaggio personale tra Banner e Hulk. Mi è
davvero piaciuto molto conoscere e lavorare e giocare con Benedict
come Strange, anche Benedict Wong è fantastico”. Sarà una
dinamica divertente vedere il gioco sul grande schermo.
Da quando Bucky è stato definito “il
Lupo Bianco” alla fine di Black Panther, i fan hanno speculato su
cosa potrebbe significare. Era una definizione a caso o è la nuova
incarnazione dell’ex Soldato d’Inverno? Bene, ora è stato
confermato che l’ex compagno di Captain America ha davvero
un’identità diversa e quando si allea con Rocket durante la
battaglia finale del film, scopriremo che il Guardiano ha una seria
ossessione nel mettere le mani sul braccio artificiale
dell’eroe!
Kevin Feige rivela che il pianeta natale di
Thanos, Titano, è stato distrutto, e lui stesso è stato abbandonato
dopo che gli è stato impedito di fare ciò che era necessario per
salvarlo. Abbiamo anche appreso che Avengers: Infinity
War presenterà flashback della giovinezza di del Titano
Pazzo, espandendo la sua storia passata e facendo luce sul motivo
per cui ha trascorso la sua vita a scovare le Gemme dell’Infinito e
diventare il più grande cattivo del Marvel Universe.
In Avengers: Infinity
War, Thanos è convinto che l’universo stia morendo e abbia
bisogno del suo aiuto, quindi mette a punto un piano generale per
salvarlo … usando il Guanto dell’Infinito per spazzare via metà
della vita conosciuta. Il Titano Pazzo non vuole che l’universo
subisca lo stesso destino di Titano e ritiene che uccidere miliardi
di esseri viventi sia la cosa migliore per l’universo. L’unica cosa
che si mette sulla sua strada è la forza combinata degli Avengers
con i Guardiani della Galassia e
l’esercito del Wakanda.
Pepper Potts rimane una parte
importante del mondo di Iron Man
Pepper Potts è stata riportata nel
mondo di Tony Stark in Spider-Man: Homecoming e
possiamo aspettarci che la relazione cresca anche in questo film.
“Pepper rimane il cuore della storia di [Iron Man]
– spiega Robert Downey Jr. –
Volevamo tornare a quella realtà di coppia, non solo per i due
personaggi, ma anche perché grazie a loro vediamo davvero come
questa relazione possa aggiungere qualcosa per cui vale la pena
lottare”.
In Captain America: Civil
War, Rhodey rimane gravemente ferito e inizia quella
che sembra una strada lenta per il recupero alla fine di quel film.
Qui, vediamo che indossa ancora le bretelle per le gambe create per
lui da Iron Man, un segno che non è mai completamente guarito.
Tuttavia, sappiamo che scenderà di nuovo in campo come War Machine
per unirsi alla battaglia contro Thanos, ma sarà riuscito a mettere
da parte il suo rancore con Cap?
Il Wakanda è apparso molto nel primo
trailer di Avengers: Infinity War ed è stato
rivelato che l’intero terzo atto del film si svolge nella fittizia
nazione africana. Questo sicuramente infastidirà i fan che pensano
che la Marvel riveli troppo nei trailer, ma è stato confermato
anche che la scena di lancio della luna di Thanos è ambientata su
Titano, quindi è probabile che vedremo alcune delle azioni che si
svolgeranno anche lì.
Come sospettato, l’arrivo di Hulk
sulla Terra sarà rumoroso: si schianta contro il Sanctum Sanctorum
del dottor Strange. La domanda è, si tratta di una coincidenza o
no? Dovremo aspettare e vedere cosa succede quando Thanos attacca
la nave di Thor, ma il Gigante di Giada viene probabilmente inviato
lì dal Dio del Tuono dopo aver incontrato lo Stregone Supremo in
Thor: Ragnarok.
Thanos potrebbe essere l’uomo più
intelligente della galassia
Si potrebbe pensare che i più
potenti eroi della Terra supereranno almeno in astuzia Thanos, ma
secondo Josh
Brolin non andrà così. Secondo l’attore hce lo interpreta,
infatti, l’apparenza brutale del Titano Pazzo è seconda soltanto
all’acume nel suo sguardo, cosa che lo rende ancora più
spaventoso.
Che Captain America abbia o meno il
suo scudo originale a un certo punto in Avengers: Infinity
War resta da vedere ma i due nuovi scudi che abbiamo già
visto sono stati creati da Shuri e sono fatti da Vibranio.
Chadwick Boseman nota che il materiale raro
utilizzato per creare il suo primo scudo è stato probabilmente
rubato, ma dare a Steve queste nuove versioni è un segno che i due
eroi hanno fatto amicizia. “In realtà, dargli uno scudo di
vibranio è una testimonianza della nostra relazione di
fiducia.”
I fan si stanno chiedendo da un po’
se Tony Stark avrà di nuovo il suo Reattore Arc in
Avengers: Infinity War ed è stato confermato che,
sì, lo avrà. Tuttavia, non è lo usa per salvarsi la vita; invece,
“il reattore è il motore che permette alla sua armatura di
allargarsi sul suo tronco e sulle sue membra”. Quei razzi
propulsori sulla sua schiena, come molti fan sospettano, saranno
usati per aiutarlo a volare nello spazio profondo.
“Le persone devono stare attente
a ciò che desiderano”, afferma Kevin
Feige rispondendo alle critiche sul fatto che i
Marvel Studios non uccidono nessun personaggio principale. I morti
rimarranno tali in Avengers: Infinity War. Ciò
significa che probabilmente dovremmo prepararci per la dipartita
per mano di Thanos di alcuni degli eroi preferiti dai fan.
Sappiamo che il Dio del Tuono
trascorrerà la maggior parte del film a bordo della Stormbreaker
insieme a Rocket e Groot, ma EW ha confermato che Thor raggiungerà
le pianure del Wakanda quando i Vendicatori si uniranno per
combattere con le Orde di Thanos mentre tentano di proteggere
Visione dal Titano Pazzo (la Gemma della Mente sarà presumibilmente
l’ultima di cui Thanos avrà bisogno per completare il set e attuare
il suo piano).
Alla domanda su come
Avengers: Infinity War ridisegnerà il tono dei
film futuri, il presidente dei Marvel Studios Kevin
Feige promette che nulla sarà più lo stesso dopo che
questo film e Avengers 4 saranno usciti. Non ci
resta che aspettare
Twin Peaks – La serie
evento prodotta da SHOWTIME sarà disponibile in DVD e
Blu-ray a partire dal 28 marzo 2018 con Universal Pictures
Home Entertainment Italia. Entrambe le edizioni contengono tutte
le 18 puntate interamente dirette dal quattro volte candidato
all’Oscar David Lynch e oltre 6 ore di contenuti speciali
nell’edizione DVD e oltre 8 ore in quella
BLU-RAY.I contenuti extra sveleranno cosa si
cela veramente dietro il “sipario rosso” e come è stato realizzato
questo incredibile evento televisivo diventato subito un cult
d’autore.
Un quarto di secolo dopo aver
rivoluzionato il panorama televisivo seriale, torna Twin
Peaks, la serie di culto scritta e prodotta da Mark Frost e
David Lynch, che mira ad ampliare confini del mondo conosciuto,
proprio come il cinema di Lynch, portandoci verso luoghi remoti e
misteriosi.
Il vincitore del Golden Globe
Kyle MacLachlan (Velluto blu, Dune) è il protagonista della serie in 18 parti
prodotta da SHOWTIME che riprende
25 anni il terribile omicidio di Laura Palmer, un mistero che
sconvolse la pittoresca cittadina del nord-ovest degli Stati Uniti.
In tutto il mondo, illustri riviste di critica cinematografica come
i Cahiers du Cinéma e Sight & Sound, hanno definito
Twin Peaks – La serie evento come un capolavoro assoluto
mettendola ai vertici dei migliori film del 2017.
Sia l’edizione DVD che quella
Blu-ray contiene Impressioni, un
viaggio dietro le quinte di Twin Peaks con una serie di 10
film da 30 minuti circa, ognuno diretti dal documentarista e amico
di Lynch, Jason S. che ha avuto il privilegio di documentare la
realizzazione della serie. Ciascuno di questi 10 film racconta i
successi e le difficoltà del cineasta e dell’artista al lavoro.
Saranno presenti inoltre: Fenomeni, una
featurette divisa in tre parti che mostra il cast e la
troupe insieme ad artisti, musicisti e personalità creative per
commentare l’eredità duratura del fenomeno Twin Peaks e il
Panel Twin Peaks al comi-con di San Diego 2017 moderato da
Damon Lindelof (The Leftovers – Svaniti
nel nulla, Lost) e con l’introduzione di David
Lynch.
BLU-RAY E DVD:
IMPRESSIONI: UN VIAGGIO DIETRO LE QUINTE DI Twin
Peaks
Fenomeni
Galleria di immagini “Dietro le quinte”
Loghi Rancho Rosa (2:25)
Panel Twin Peaks al Comic-Con 2017
(61:26)
Spot della serie prodotti da David Lynch
BLU-RAY EXCLUSIVE:
Un bellissimo sogno: una settimana a Twin Peaks
(27:09)
Stephen Hawking, fisico teorico
tra i più importanti al mondo e fra gli scienziati più noti anche
al mondo del cinema e della serialità televisiva, ci ha lasciato
oggi all’età di 76 anni. Per celebrare la vita del luminare
inglese su Infinity molti dei lavori legati alla vita del grande
scienziato.
Una vera e propria forza della
natura Stephen Hawking, che ha lasciato un segno non solo per i
suoi risultati e meriti scientifici, anche per le sue apparizioni
nel mondo della cultura pop. A favorire ciò la sua ironia e il suo
innato umorismo.
Celebri sono le puntate in cui è
comparso in “The Big Bang Theory” lasciando Sheldon (Jim Parsons)
letteralmente senza fiato. Il fisico teorico è infatti comparso nei
panni di sé stesso per incontrare il suo collega Sheldon Cooper,
che considera Hawking come una vera e propria leggenda.
Nel catalogo di Infinity disponibile
anche “La Teoria del tutto”, con protagonista
Eddie Redmayne. Grazie a tale interpretazione
nei panni dello scienziato, l’attore inglese ha vinto un Oscar come
miglior attore protagonista nel 2015, anno in cui il film è stato
candidato al prestigioso premio.
Uno spaccato della vita di Hawking,
dalla gioventù alla vita adulta, passando per ogni fase della sua
brillante carriera e della sua vita privata.
Mentre ancora si aspettano novità in
merito a Radegund, nuovo film drammatico di
Terrence Malick, grazie al SXSW Film
Festival, possiamo avere la possibilità di dare un primo
guardo alla VR Experience ideata dal regista che porta il titolo
di Together.
https://www.youtube.com/watch?v=FNKnpPqg1qA
Il lavoro è frutto di una
collaborazione tra Malick e il direttore della fotografia
Rodrigo Prieto, autore della fotografia di
I Segreti di Brokeback Mountain, The Wolf
of Wall Street e Silence.
L’istallazione è stata realizzata da
Framestore e Facebook ed è
descritta come uno sguardo intimo al “potere della connessione
umana”. Di seguito la sinossi ufficiale:
“Il pezzo fonde la danza e la
tecnologia, mettendo lo spettatore nel mezzo di una storia emotiva
che racconta la caduta delle barriere per avvicinare le persone. La
VR ha sfidato Malick e Prieto a ripensare la struttura narrativa
tradizionale e a realizzare un lavoro che utilizza la realtà
virtuale per raccontare una storia senza tempo sulla connessione
umana.”
L’istallazione si avvale della
collaborazione dei due artisti Jon Boogz e Lil
Buck.
Thy Kingdom Come:
trailer del film dagli “avanzi”
di To the Wonder di Terrence
Malick
Il film Disney Nelle
pieghe del tempo, le cui riprese si sono svolte in
concomitanza con il 55° anniversario dalla prima pubblicazione del
romanzo, segue le vicende di Meg Murry, una classica studentessa
delle medie con problemi di autostima che cerca disperatamente di
integrarsi. Figlia di due fisici di fama mondiale, Meg è
intelligente e ha delle doti eccezionali, proprio come suo fratello
minore Charles Wallace, ma deve ancora rendersene conto. A
peggiorare la situazione interviene la sconcertante scomparsa del
padre, il signor Murry, evento che tormenta Meg e che ha lasciato
sua madre con il cuore a pezzi.
Nelle Pieghe del Tempo
Charles Wallace riesce però a
mettere in contatto Meg e il suo compagno di classe Calvin con tre
guide (la signora Quale, la signora Cos’è e la signora Chi) che
hanno viaggiato fino alla Terra per aiutare i ragazzi nella ricerca
del padre. Tutti insieme si imbarcano in una formidabile impresa
attraverso il tempo e lo spazio, catapultati in mondi oltre i
confini della loro immaginazione, dove saranno costretti a lottare
contro una potente forza del male. Per poter tornare sulla Terra,
Meg sarà costretta a guardare a fondo dentro se stessa e ad
accettare i suoi difetti, correndo contro il tempo, per raccogliere
la forza necessaria a sconfiggere le tenebre che stanno rapidamente
avvolgendo tutto l’universo.
In Nelle
pieghe del tempo il pubblico riconoscerà
l’attrice due volte candidata all’Academy Award Oprah
Winfrey, l’attrice premio Oscar Reese
Witherspoon e l’attrice nominata agli Emmy Mindy
Kaling, insieme con l’attore candidato agli Emmy
Chris
Pine, Gugu Mbatha-Raw, Michael Peña, Levi Miller, Deric McCabe, André
Holland, l’attore premiato con due Emmy Zach Galifianakis e, per la prima volta in un
ruolo da protagonista, Storm Reid. L’acclamato cast è
arricchito inoltre da Bellamy Young, Rowan Blanchard e Will
McCormack.
Nelle Pieghe del Tempo,
Ava
DuVernay: “Nella vita niente è impossibile!”
Pubblicato per la prima volta nel
1962 ed edito in Italia da Giunti Editore, il romanzo di Madeleine
L’Engle ha venduto oltre 23 milioni di copie in tutto il mondo.
Premiato con il Newbery Prize nel 1963, “Nelle Pieghe del Tempo” è
stato tradotto in 35 lingue. In occasione dell’uscita del film,
Mondadori lancerà anche la novità “Nelle pieghe del tempo. Il
graphic novel”, scritto e disegnato dall’autrice americana
Hope Larson, vincitrice di un Eisner Award. “Nelle pieghe del
tempo. Il graphic novel” sarà pubblicato per il marchio
Mondadori Oscar INK.
Il 15 marzo uscirà nei cinema in
Italia una commedia firmata da due giovanissimi
registi, Giancarlo Fontana e Giuseppe
G. Stasi, Metti la Nonna in
Freezer.
Il film è una black comedy che
rientra nell’ambizioso progetto ADOTTA UN FILM
promosso da 01 Distribution e Rai Cinema in collaborazione
con Uci Cinemas e The Space Cinema. Come è accaduto per
Smetto Quando Voglio e Veloce Come il
Vento, questa iniziativa cerca di promuovere le opere di
giovani promesse e – come hanno dimostrato i risultati al
botteghino – ha solitamente un esito molto positivo. Ci auguriamo
che anche Metti La Nonna in Freezer rientri in
questa felice risoluzione, perché il film è un’ottima opera
prima.
Nato da un’idea dello sceneggiatore
Fabio Bonifacci (in collaborazione con
NicolaGiuliano), la storia trae
spunto da un fatto di cronaca realmente accaduto secondo il quale
una famiglia del cuneese avrebbe continuato ad usufruire della
pensione dell’anziana nonna anche dopo il di lei decesso. Quale
spunto migliore di questo per un commedia dal retrogusto
amarissimo, che riflette per altro sullo stato di estrema
precarietà in cui versano i giovani lavoratori italiani senza
stipendio fisso?
Claudia (Miriam
Leone) è una restauratrice che non percepisce
stipendio da diversi mesi, mantenendo sé stessa e le sue colleghe
(Lucia
Ocone e Marina Rocco) solo grazie
alla pensione della nonna (Barbara Bouchet). Una
volta morta l’anziana parente, le tre donne decidono di metterla
nel congelatore per continuare a prenderne il sussidio economico.
Ma un giorno si innamora di lei un integerrimo agente della Guardia
di Finanza (Fabio
De Luigi), che difficilmente metterà in discussione il
proprio lavoro per amore.
La scelta azzardata di mettere
l’ancora acerba Leone nel ruolo della protagonista
femminile, è ripagata dalla buona prova attoriale di quest’ultima,
aiutata soprattutto dal grandioso cast di contorno che vede il
trittico De Luigi – Ocone-Rocco in posizione di
attacco. I tre si rivelano essere delle scoppiettanti mine vaganti,
assolutamente perfetti nei propri ruoli che alternano fasi pacate a
momenti di estrema concitazione comica.
Non è facile sostenere il serrato
ritmo dei tempi comici, ma la coppia Leone – De
Luigi si incastra perfettamente, producendosi in dialoghi
spesso ai limiti del surreale. I due registi hanno evidentemente
dalla loro un’ampia conoscenza del cinema di genere, e la applicano
con dovizia fin nei particolari apparentemente più insulsi (i
veloci stacchi di camera o le volontarie riprese in Campo Medio che
fanno intuire che anche sullo sfondo accadono cose bizzarre). Anche
l’immissione dell’elemento romantico è azzeccata, in quanto
trattata in modo che non oscuri mai quello che è invece l’elemento
portante della trama, ovvero il grottesco.
Tra nonne surgelate che se ne vanno
in giro in carrozzella, spassosi blitz delle Guardia di Finanza e
giochi a bridge “col morto” (è proprio il caso di dirlo),
Metti laNonna in Freezer è una
riuscita commedia dal sapore leggermente retrò.
Non solo richiama il leggendario
trio statunitense Zucker-Abrahams-Zucker,
che negli anni ’80-’90 ha sfornato cult comici come L’aereo
più pazzo del mondo e Una pallottola
Spuntata; ma – e lo diciamo con le dovute cautele – in
qualche modo riesce a richiamare i lontani echi della screwball
comedy anni ’30, quei duetti scoppiettanti tra
Kathrine Hapburne e Cary Grant
che hanno fatto la storia del cinema.
Da allora il desiderio di portare
sul grande schermo il dottor Kevin Trench si
è tramutato in un progetto inizialmente curato dallo sceneggiatore
di Now You See MeEd Ricourt e
successivamente posticipato senza ulteriori aggiornamenti.
Tuttavia nelle ultime ore il nome di
Spike Lee è stato associato alla produzione, e il
regista sarebbe in lizza per dirigere il film tratto dal nuovo
script di Cheo Hodari Coker (showrunner della
serie Netflix/Marvel Luke Cage).
A diffondere la notizia è That Hashtag Show, ma nei
prossimi giorni dovremmo avere la conferma ufficiale o la smentita,
in caso di rinuncia di Lee.
Che ne pensate? Vorreste vedere
Spike Lee al timone del cinecomic su
Nightwatch?
In occasione della premiere
londinese del nuovo Tomb Raider, al cinema dal 15
marzo, ecco le interviste alla protagonista, Alicia Vikander, e al produttore del
film, Graham King.
La sinossi: “Sette anni
dopo la scomparsa del padre, Lara, 21 anni, ha rifiutato di
prendere le redini del suo impero di affari. Lavora invece come
corriere in bicicletta a Londra, mentre frequenta il college. Dopo
un po’ decide di scoprire cosa è accaduto a suo padre e viaggia
verso la sua ultima posizione conosciuta: una tomba su un’isola da
qualche parte sulla costa del Giappone. D’improvviso, la posta in
gioco non può essere più alta per Lara, che, contro gli auspici e
armata solo della sua mente affilata, della sua cieca fede e
dell’innato spirito testardo, deve imparare a spingersi oltre i
suoi stessi limiti nel suo viaggio verso l’ignoto. Se dovesse
sopravvivere a questa pericolosa avventura, potrebbe trattarsi
della sua realizzazione, e guadagnarsi il nome di tomb
raider.”
Alicia
Vikander è nota per aver interpretato Ex
Machina, The Man From U.N.C.L.E. e ha vinto
l’Oscar per The Danish
Girl. Nel cast confermato anche Walton Goggins.
A dirigere il nuovo film sarà Roar
Uthaug (L’onda) e racconterà la
storia di una giovane Lara
Croft impegnata a sopravvivere dalla sua prima
avventura. Il produttore sarà Graham King. La
sceneggiatura del film è stata affidata a Geneva Robertson-Dworet
che lavorerà anche a Sherlock Holmes 3 e a Gotham City Sirens.
Tom
Holland non ha nascosto il suo “amore” per un
personaggio che ha da poco debuttato nel MCU: stiamo parlando di
Shuri, la sorellina di T’Challa
in Black Panther, mente
sopraffina e ingegnere tecnologico in grado di fornire al fratello
gli strumenti necessari per le sue missioni.
L’attore ne ha parlato in una
recente intervista, dove pronosticava un incontro fra il suo
personaggio, Peter Parker alias Spider-Man, e appunto Shuri:
“Penso che Peter
adorerebbe incontrarla. Addirittura nei fumetti lo si vede arrivare
a Wakanda, quindi chissà…Inoltre io e Letitia
Wright [l’attrice che interpreta Shuri] siamo diventati
davvero buoni amici nell’ultimo anno e sarebbe divertente far
incontrare i nostri personaggi. Lo ammetto: lei era la cosa che ho
più amato in Black Panther.“
Le dichiarazioni di Holland non
sorprendono, anche in vista delle recenti speculazione circa la
presenza o meno di Shuri nel sequel di Spider-Man:
Homecoming. Il personaggio sarebbe perfetto per
l’interazione con Peter Parker, con cui condivide l’età, l’energia
e il comic relief: entrambi hanno la battuta pronta e
potrebbero formare un ottimo duo.
Sarà possibile per Shuri prendere il
posto di Tony
Stark? I fumetti dicono di sì, visto che è recente
l’ingresso negli albi di Riri Williams, molto simile a un’erede per
Tony.
John Boyega, star
dell’imminente Pacific Rim – La
Rivolta, non è sembrato affatto entusiasta di
fronte alla possibilità di interpretare il nuovo
Blade o Lanterna Verde in un
futuro prossimo.
Come già riportato qualche settimana
fa, i diritti di sfruttamento del personaggio
di Blade sono ritornati ai Marvel Studios, dunque pensare a un
nuovo adattamento cinematografico non è così assurdo. Inoltre è
stato Boyega stesso a mostrare interesse per
l’iconico supereroe portato sullo schermo da Wesley
Snipes, cosa che non si può dire di Lanterna Verde.
Questo il suo commento a
riguardo:
“Gireranno un altro film su Lanterna Verde? Non saprei…e
Wesley …beh, Wesley È Blade. Vorrei vedere ancora lui nei suoi
panni.“
Blade è un
film del 1998 diretto da Stephen
Norrington e basato sull’omonimo personaggio dei
fumetti della Marvel Comics.
Il film ha avuto due
seguiti: Blade II (2002)
e Blade: Trinity (2004). Sebbene fosse
un prodotto di ispirazione Marvel, Blade,
come anche il suo seguito Blade
II e X-Men, non riporta il logo della casa editrice
all’inizio della pellicola, che è stato introdotto nella saga solo
in Blade: Trinity.
Arriva al cinema il 5 aprile 2018
I Segreti di Wind River, il film
diretto da Taylor Sheridan e interpretato da
Elizabeth Olsen e Jeremy Renner. Quando le cause della perdita
di un caro sembrano essere seppellite dalla neve, è necessario
iniziare a scavare se si vuole cercare di rimettere le cose in
ordine, anche se il freddo brucia la pelle e le continue tempeste
spingono verso la direzione opposta. È questo il messaggio che con
I Segreti di Wind River sembrerebbe inviarci
Taylor Sheridan, tornato dietro la macchina da
presa dopo aver diretto l’horror Vile (2011).
Ci troviamo a Wind River, piccola
città di frontiera, in cui le vite dei protagonisti vengono scosse
dal ritrovamento del corpo violentato e senza vita di una giovane
amerinda, in una distesa innevata distante dal centro abitato. Le
indagini sulla sua morte vengono affidate dall’FBI alla recluta
Jane Banner (Elizabeth
Olsen), che ancora priva di esperienza e disorientata
dalle leggi non scritte che vigono in quel territorio ancora in
parte selvaggio, si affida alla guida di un cacciatore locale di
predatori, Cory Lambert (Jeremy
Renner), animato da un profondo desiderio di fare
giustizia. Il caso della morte della ragazza, si sovrappone infatti
alla vicenda personale del protagonista, che ancora elabora il
dolore per la scomparsa della figlia, avvenuta pochi anni prima e
rimasta ancora senza risposte.
La caccia ai predatori
animali di cui Cory ha grande esperienza, diventa così una caccia
ai predatori umani, attraverso un viaggio che richiederà il
superamento di ostacoli quali il dolore e le ingiustizie, che in
modalità e misure diverse sono da tempo radicati nelle vite dei
personaggi. Proprio di fronte alla sofferenza degli abitanti del
luogo, impotenti di fronte ad un avvenimento non privo di
precedenti, risultano vani i tentativi dell’agente Jane di
applicare nell’indagine le classiche procedure che vorrebbe la
prassi. In una realtà territoriale apparentemente dimenticata dal
resto del mondo, schiacciata dalla natura che la circonda, i conti
si regolano ancora alla vecchia maniera.
Sheridan affronta di nuovo il tema
della moderna frontiera americana, dopo aver scritto le
sceneggiature di Sicario e di Hell or High
Water, con le quali I Segreti di Wind
River forma una trilogia ideale. Il conflitto fra
“bianchi” e “indiani” vive ancora sotto altre forme, non meno
dolorose e per certi versi persino più subdole. L’abuso delle
giovani native resta tutt’oggi un problema irrisolto che il regista
espone alla luce dei riflettori, costruendo un thriller
caratterizzato da momenti di tensione ben calibrati, in cui si
evidenzia l’ottimo lavoro degli attori.
La drammaticità del racconto è
intensificata dall’attenzione riservata ai piani d’ascolto dei
personaggi, con frequenti campi e controcampi privi di
significativi dialoghi, in cui la musica si inserisce con
delicatezza, senza mai risultare invadente. L’uso della macchina a
mano contribuisce poi a quel senso di precarietà vissuto lungo
tutto l’arco della narrazione.
Dopo aver spiegato che il suo Hulk
sarà un importante portavoce del potere distruttivo di Thanos in Avengers: Infinity War,
Mark Ruffaloha spiegato a Screen Rant,
durante una visita del sito al set del film, che la storia
raccontata dai Fratelli Russo, pur prendendo
spunto dal fumetto che dà il titolo al film, sarà molto
diversa.
L’attore che torna a interpretare
Bruce Banner, ha spiegato: “È così diverso dai fumetti. Ci
sono elementi che sono chiaramente gli stessi, ma quando inizi a
entrare veramente nella storia tutto cambia. Planet Hulk è stata
una grande influenza per Thor: Ragnarok, e qui invece c’è l’idea di
World War Hulk… Ho letto anche quello molto prima di girare questo
film e ci sono alcune cose interessanti lì, ma onestamente nulla
finora è direttamente collegato al nostro Infinity War.”
Cosa aspettarci, quindi, dal film
dei Russo?
Avengers: Infinity War – la trama
Un viaggio cinematografico senza
precedenti, lungo dieci anni, per sviluppare l’intero Marvel Cinematic Universe,
Avengers: Infinity War di Marvel Studios porta sullo schermo il
definitivo, letale scontro di tutti i tempi. Gli Avengers e i loro
alleati supereroi devono essere disposti a sacrificare tutto nel
tentativo di sconfiggere il potente Thanos prima che il suo attacco
improvviso di devastazione e rovina metta fine
all’universo.
Anthony e Joe
Russo dirigono il film, che è prodotto da
Kevin Feige. Louis D’Esposito,
Victoria Alonso, Michael Grillo e Stan
Lee sono produttori esecutivi. Christopher Markus
& Stephen McFeely hanno scritto la sceneggiatura. Avengers:
Infinity War arriverà nei cinema USA il 4 maggio, dal
25 aprile in Italia.
Avengers: Infinity War trailer ufficiale – i
Vendicatori contro Thanos
Nel cast torneranno tutti gli eroi
protagonisti degli ultimi dieci anni di film ambientati nel
Marvel Cinematic Universe, da Iron
Man (2008) e Black Panther (2018).
Avengers: Infinity
War, chi ha indossato il Guanto
dell’Infinito prima di Thanos?
Una descrizione piuttosto accurata
di una scena molto attesa di Avengers: Infinity War è
stata pubblicata nelle scorse ore, fornendo qualche dettaglio in
più sull’arrivo dei supereroi a Wakanda, lo stato
tecnologicamente avanzato che verrà invaso dall’esercito di
Thanos.
La sequenza si svolgerà poco
prima dell’attacco del titano, arrivato nelle terre africane in
cerca della Pietra del Potere: T’Challa ha già evacuato la città e impegnato
le sue difese in preparazione dell’attacco quando il Quinjet
atterra facendo scivolare giù Captain America,
Vedova Nera, Falcon e
Scarlet Witch.
Una volta
atterrati, i Vendicatori incontrano Bucky mentre
gli altri membri del team continuano ad uscire dal veicolo, tra cui
War Machine e Bruce Banner: è un momento molto
delicato, trattandosi del confronto tra Cap e il vecchio amico
Bucky. I due si abbracciano per la prima volta e scherzano. Dopo di
che avviene questo dialogo:
“Quanto
grande sarà l’assalto?” chiede T’Challa. “Piuttosto
grande, signore” risponde Cap. “Bene, ho la mia
guardia reale“, dice Black Panther indicando La
Dora Milaje. Falcon interviene di nuovo, dicendo
“E hai un uomo di 100 anni semi-stabile e
congelato.“
Che ne pensate?
Avengers: Infinity
War trailer ufficiale – i
Vendicatori contro Thanos
Un viaggio cinematografico senza
precedenti, lungo dieci anni, per sviluppare l’intero Marvel Cinematic Universe,
Avengers: Infinity War di Marvel Studios porta sullo schermo il
definitivo, letale scontro di tutti i tempi. Gli Avengers e i loro
alleati supereroi devono essere disposti a sacrificare tutto nel
tentativo di sconfiggere il potente Thanos prima che il suo attacco
improvviso di devastazione e rovina metta fine
all’universo.
Anthony e Joe
Russo dirigono il film, che è prodotto
da Kevin Feige. Louis
D’Esposito, Victoria Alonso, Michael
Grillo e Stan Lee sono
produttori esecutivi. Christopher Markus & Stephen
McFeely hanno scritto la sceneggiatura. Avengers:
Infinity War arriverà nei cinema USA il 4 maggio,
dal 25 aprile in Italia.
Amazon Studios ha appena rilasciato
il trailer ufficiale di Life Itself, dramma
romantico scritto e diretto dal creatore di This Is
Us (acclamata serie televisiva in onda da due stagioni
sulle reti di NBC) Dan Fogelman.
“Life
Itself si concentra su una coppia che vive una storia d’amore
multigenerazionale attraverso i decenni e i continenti, dalle
strade di New York alla campagna spagnola, e tutto verrà collegato
da un singolo evento.“
Come è ormai tradizione per le
grandi produzioni, anche Avengers: Infinity War ha
organizzato una raccolta fondi che mette in palio la possibilità di
partecipare alla premiere del film in compagnia di Robert Downey Jr.
Lo stesso interprete di Tony
Stark/Iron Man ha condiviso un video in cui spiega che una
piccola donazione alla #ROHHADassociation darà la possibilità di
vincere due biglietti omaggio ingresso VIP alla premiere di
Infinity War a Los Angeles.
Un viaggio cinematografico senza
precedenti, lungo dieci anni, per sviluppare l’intero Marvel Cinematic Universe,
Avengers: Infinity War di Marvel Studios porta sullo schermo il
definitivo, letale scontro di tutti i tempi. Gli Avengers e i loro
alleati supereroi devono essere disposti a sacrificare tutto nel
tentativo di sconfiggere il potente Thanos prima che il suo attacco improvviso di
devastazione e rovina metta fine all’universo.
Anthony e Joe
Russo dirigono il film, che è prodotto da
Kevin Feige. Louis D’Esposito,
Victoria Alonso, Michael Grillo e Stan
Lee sono produttori esecutivi. Christopher Markus
& Stephen McFeely hanno scritto la sceneggiatura. Avengers:
Infinity War arriverà nei cinema USA il 4 maggio, dal
25 aprile in Italia.
Avengers: Infinity War trailer ufficiale – i
Vendicatori contro Thanos
Nel cast torneranno tutti gli eroi
protagonisti degli ultimi dieci anni di film ambientati nel
Marvel Cinematic Universe, da Iron
Man (2008) e Black Panther (2018).
Avengers: Infinity
War, chi ha indossato il Guanto
dell’Infinito prima di Thanos?
Han Solo, Chewbacca, Lando
Calrissian e Qi’ra sono i protagonisti del nuovo banner
promozionale di Solo: A Star
Wars Story rilasciato in occasione della campagna
pubblicitaria legata al film della catena di ristoranti americana
Denny’s.
Solo: A Star Wars
Story arriverà nelle sale il 25 maggio 2018, con
la regia diRon
Howard e la sceneggiatura di Lawrence
Kasdan e di suo figlio Jon
Kasdan.
Nonostante nei fumetti
Marvel Okoye abbia una
relazione sentimentale con Ayo, il film di Black
Panther l’ha resa etero e innamorata di W’Kabi.
Questa relazione è però appena accennata nel film, e alcune scene
che vedevano i due personaggi interpretati da Danai Gurira e Daniel
Kaluuya interagire sono state eliminate dal montaggio
finale del film.
Il montatore del film, Michael
Shawver, ha infatti confermato che una delle scelte più dolorose è
stata quella di tagliare una delle scene con protagonisti i due
personaggi, una scena che poteva essere importante per definire
meglio la loro relazione e che, probabilmente, finirà nell’edizione
home video del film.
“Sicuramente la scena più
dolorosa da tagliare è stata quella con Danai Gurira e Daniel
Kaluuya. Verso la fine del film, dopo che le cose vanno male e
Killmonger è in controllo di tutto, cercavamo di capire cosa fosse
meglio fare. Cosa diventerà il Wakanda?
Entrambi sono degli attori
molto dotati e si trattava di una scena incredibile, con tanti
elementi in gioco: i due sono fidanzati, ma combattono anche per le
parti opposte di una lotta interna, una è un generale, l’altro il
suo consigliere, ma sono anche avversari. È stato
doloroso.”
Di seguito la prima sinossi del
film:Black Panther segue T’Challa che, dopo gli
eventi di Captain America Civil War, torna a casa, nell’isolata e
tcnologicamente ultra avanzata nazione africana, Wakanda, per
prendere il suo posto in qualità di nuovo re. Tuttavia, un vecchio
nemico ricompare sui radar e il doppio ruolo di T’Challa di sovrano
e di Black Panther è messo alla prova, quando viene trascinato in
un conflitto che mette l’intero fato di Wakanda e del mondo in
pericolo.
Gli sforzi per portare la Carter nel franchise sono
ancora vivi, con la Jenkins pronta a tutto pur di concederle un
cameo nel nuovo film. E a quanto dichiarato dalla desiderata numero
uno, l’accordo sarebbe solo una formalità:
“Ho detto a Patty che
qualsiasi cosa deciderà di fare, per me andrà bene. Vedremo cosa
succederà, per ora non so come potrei essere inserita nel
film“
La Carter ha avuto modo di
commentare l’assenza di Wonder Woman
dalle nomination agli Oscar 2018:
“Sono
molto amica di Patty e penso che Gal
Gadot abbia fatto un lavoro meraviglioso. Sono stato davvero
felice del fatto che agli Oscar sia stata mostrata una clip del
film, anche se non era nominato. Doveva ricevere qualche
candidatura senza dubbio, almeno gli effetti speciali, la
sceneggiatura…Patty ha svolto un ottimo lavoro, perché non era
affatto facile trovare il giusto equilibrio tra il film e l’essenza
del personaggio. Patty ha compreso fino in fondo chi è Wonder
Woman.“
La Jenkins tornerà alla regia di
Wonder Woman 2 che vedrà ancora come
protagonista Gal Gadot. Il film sarà
ambientato durante la Guerra Fredda e la sceneggiatura è stata
curata da Goeff
Johns e Patty Jenkins.
Wonder Woman
2 arriverà al cinema il 1 novembre
2019.
Il personaggio di
Visione, interpretato da Paul Bettany, ha esordito ufficialmente
nel MCU in Avengers:
Age of Ultron, risultando una versione non del tutto
fedele a quella dei fumetti.
Tuttavia l’aspetto
cromatico dell’androide rispettava l’originale anche se, secondo le
recenti dichiarazioni di Ryan Meinerding
(responsabile del reparto visivo dei Marvel Studios), inizialmente
Visione avrebbe dovuto presentare il busto di colore grigio e il
volto di colore oro: “Il regista, Joss
Whedon voleva davvero che Visione rimanesse umano anche
nei colori. Per farlo doveva somigliare quanto più possibile a Paul
Bettany con un pizzico del suo stile, e quando ne abbiamo ricavato
le prime versioni, sembrava però difficile rendere quell’aspetto
cool e interessante.“
Avengers: Infinity War trailer
ufficiale – i Vendicatori contro Thanos
Vi ricordiamo che il personaggio
tornerà sullo schermo in Avengers:
Age of Ultron. Di seguito la sinossi ufficiale del
film:
Un viaggio cinematografico
senza precedenti, lungo dieci anni, per sviluppare l’intero Marvel
Cinematic Universe, Avengers: Infinity War di Marvel
Studios porta sullo schermo il definitivo, letale scontro di tutti
i tempi. Gli Avengers e i loro alleati supereroi devono essere
disposti a sacrificare tutto nel tentativo di sconfiggere il
potente Thanos prima che il suo attacco improvviso di
devastazione e rovina metta fine all’universo.
Anthony e Joe
Russo dirigono il film, che è prodotto
da Kevin Feige. Louis
D’Esposito, Victoria Alonso, Michael
Grillo e Stan Lee sono
produttori esecutivi. Christopher Markus & Stephen
McFeely hanno scritto la sceneggiatura. Avengers:
Infinity War arriverà nei cinema USA il 4 maggio,
dal 25 aprile in Italia.
Ecco tre esclusivi artwork di
The Shape of
Water, che mostrano Elisa (Sally
Hawkins), Zelda (Octavia Spencer) e una
bella immagine della protagonista e della creatura che danzano,
nella sequenza in bianco e nero che omaggia il musical. Proprio
quella scena è emblematica per la lettura del film: una storia
d’amore che omaggia diversi generi cinematografici e il cinema
stesso, ma non rinuncia alla sua anima.
Il cast del film
include Sally
Hawkins (Blue
Jasmine, Happy-Go-Lucky), il
candidato all’Oscar Michael
Shannon (Revolutionary
Road, 99 Homes), il candidato
all’Oscar Richard
Jenkins (The Visitor, Olive
Kitteridge), Doug
Jones (Crimson
Peak, Hellboy), il
candidato al Golden Globe Michael
Stuhlbarg (A Serious
Man, Steve Jobs) e la
vincitrice dell’Oscar Octavia
Spencer (The
Help, Gifted).
“È un dramma ambientato nel
1963, non è un film di fantascienza, non è un film di genere ma io
interpreto comunque una creatura. Sono una specie di pesce umano,
un enigma, nessuno da dove vengo, sono l’ultimo della mia specie
quindi è come se fossi un’anomalia naturale. Sono stato studiato e
testato in una struttura governativa degli USA nel 1963, quindi
durante la Guerra Fredda con la Russia, la corsa allo spazio,
quindi c’è tutto un background da raccontare. Sono stato testato
per cercare di misurare che tipo di potenzialità potevo avere
contro il nemico, per usarmi come vantaggio militare o per i viaggi
nello spazio, o per la tecnologia. Possiamo usarlo a favore degli
umani? Quindi provano a tenermi segreto dai Russi.”
Un visibilmente commosso Mark Hamill ha reagito alla comparsa di
Yoda sul set di Star Wars: Gli
Ultimi Jedi, dove l’attore ha avuto l’opportunità di
recitare insieme al maestro jedi sotto forma di robot animato.
I due personaggi si sono incontrati
nel corso della narrazione, con grande entusiasmo e un po’ di
sorpresa da parte dei fan della saga, e sembra che questa
reunion sia stata particolarmente sentita dall’attore come
potete vedere nel video qui sotto. “Sono ancora arrabbiato
perché lui non è invecchiato di un giorno!“, si sente
scherzare Hamill sul set.
Si è spento, all’età di 76 anni, il
professor Stephen Hawking, fisico teorico inglese,
autore e direttore della ricerca presso il Center for
Theoretical Cosmology presso l’Università di Cambridge. Lo
ha confermato un portavoce della sua famiglia nella serata di
martedì.
Hawking,
specialista in cosmologia e gravità quantistica, ha introdotto il
mondo a un modo completamente nuovo di pensare all’universo, in
gran parte grazie alla sua pubblicazione del 1988, Dal big bang ai buchi neri. Breve
storia del tempo, che ha venduto più di 10 milioni di
copie e ha ispirato un documentario. Hawking è riuscito a incarnare
un personaggio pubblico raro, che coniugava familiarità con il
grande pubblico e eccellenza nel mondo della scienza.
Era il fisico vivente più famoso del
mondo, oltre a essere anche molto decorato: era un comandante
dell’Ordine dell’Impero Britannico e onorato con premi
come la Medaglia d’oro della Royal Astronomical Society, la
Paul Dirac Medal, il Wolf Prize, il Julius Edgar Lilienfeld Prize,
la Copley Medal, il Russian Fundamental Physics Prize e la
Presidential Medal of Freedom.
Stephen Hawking morto a 76 anni
A questa eccellenza professionale si
univa un carattere mite e ironico che gli ha permesso di
avvicinarsi alla cultura pop, tanto che ha partecipato a moltissimi
programmi televisivi come The Simpsons, The Big Bang
Theory, Futurama e Star Trek: The Next
Generation, interpretando sempre se stesso. La sua
ispirazione si estese molto alla cultura popolare: David
Gilmour dei Pink Floyd ha campionato
Hawking per la canzone “Keep Talking” sull’album
della band, Division Bell, e Philip
Glass ne ha incluso una versione nella sua opera del 1992,
The Voyage.
La diagnosi di Hawking, a
21 anni, di sclerosi laterale amiotrofica (SLA) e la storia della
sua giovinezza è stata raccontata nel film La Teoria del
Tutto del 2014 (per il quale Eddie Redmayne ha vinto un Oscar), e ha trascorso quasi
tutta la sua vita adulta legato a una sedia a rotelle, dipendente
da un sistema vocale computerizzato per la comunicazione. Ha detto
che voleva “dimostrare che le persone non devono essere
limitate da handicap fisici purché non siano disabilitate nello
spirito” e ha mantenuto frequenti le sue apparizioni
pubbliche, a sostegno di questa tesi.
La firma sembra ormai una formalità
ma si attende la conferma ufficiale nei prossimi giorni:
Margot Robbie è entrata nelle fasi
finali delle trattative per interpretare Sharon
Tate (moglie di Roman Polanski uccisa
dalla famiglia di Charles Manson il 9 agosto del 1969) nel nuovo
film di Quentin Tarantino intitolato
Once Upon A Time In Hollywoood.
Oltre al titolo ufficiale
è stata rivelata dallo stesso Tarantino la sinossi del film,
collegata come annunciato mesi fa all’assassinio
di Sharon Tate:
La storia
si svolge a Los Angeles nel 1969, al culmine di quella che viene
chiamata “hippy” Hollywood. I due protagonisti sono Rick Dalton
(Leonardo DiCaprio), ex star di una serie
televisiva western, e il stunt di lunga data Cliff Booth (Brad
Pitt). Entrambi stanno lottando per farcela in una Hollywood
che non riconoscono più. Ma Rick ha un vicino di casa molto
famoso…Sharon Tate.
L’uscita nelle sale
di Once Upon a Time In Hollywood è
fissata al 9 agosto 2019.