Aleksi Briclot ha condiviso un nuovo concept da Thor: Ragnarok in cui vediamo un esperimento fatto su Loki e i suoi capelli. Il personaggio, presente nel film di Taika Waititi e interpretato da Tom Hiddleston, è stato rappresentato con un look inedito, una capigliatura rasata ai lati della testa che gli conferiscono un aspetto più selvaggio.
Nel film invece, il look di Loki è stato conservato più o meno fedele a quello delle precedenti apparizioni del personaggio nel MCU.
Thor: Ragnarok, dal 7 Marzo in Home Video. Ecco i contenuti speciali
Thor: Ragnarok è diretto da Taika Waititi. Nel cast del film Chris Hemsworth sarà ancora Thor; Tom Hiddleston il fratello adottivo di Thor, Loki; Il vincitore del Golden Globe e Screen Actors Guild Award Idris Elba sarà la sentinella di Asgard, Heimdall; il premio Oscar Sir Anthony Hopkins interpreterà nuovamente Odino, signore di Asgard.
Thor: Ragnarok – recensione
Nelle new entry invece si annoverano il premio Oscar Cate Blanchett (Blue Jasmine, Cenerentola) nei panni del misterioso e potente nuovo cattivo Hela, Jeff Goldblum (Jurassic Park, Independence Day: Resurgence), che sarà l’eccentrico Grandmaster, Tessa Thompson (Creed, Selma) interpreterà Valkyria, mentre Karl Urban (Star Trek, il Signore degli Anelli: il ritorno del re) aggiungerà la sua forza nella mischia come Skurge. Marvel ha anche confermato che Mark Ruffalo riprenderà il suo ruolo di Bruce Banner / Hulk nel sequel.






















Sul film, la regista
scrive: “The Party è una commedia che vira in tragedia, in cui
una festa tra amici volge al peggio nell’arco di pochissimo tempo.
Sotto pressione, in un ambiente circoscritto, tutto ciò che è
nascosto emerge in superficie e la nostra casa, che consideravamo
come un rifugio, può rapidamente trasformarsi in prigione. Volevo
che si ridesse ma sul filo del rasoio, osservando questo gruppetto
di persone che fallisce nel disperato tentativo di mantenersi
coerente con la linea di partito su cosa è moralmente giusto e
politicamente di sinistra. The Party è stato concepito come un film
estremamente essenziale, che trasforma l’isolamento (e tutti i
vincoli del tempo reale) in una virtù. In un bianco e nero privo di
elaborati effetti speciali o di innaturali cambi di location,
elementi all’apparenza semplici assumono funzione narrativa. Ogni
cosa è esposta. Non c’è un luogo dove nascondersi durante lo
svolgersi della storia. La macchina da presa spia tra le ombre e
guarda dritto in faccia questi personaggi nel loro momento di
crisi, una crisi che si sviluppa via via che ognuno inizia a dire
la verità.È stata una vera e propria benedizione lavorare con un
gruppo di grandi attori che si sono assunti il rischio di lanciarsi
in questa sfida, con piacere e disciplina,al servizio del potere
benefico della risata dolce-amara in un momento storico in cui gli
eventi del mondo, invece,ci fanno venir voglia di
piangere.”




