Ecco il trailer italiano
di The Greatest Showman, il nuovo musical con
Hugh Jackman, Michelle Williams e
Zac Efron diretto da Michael
Gracey con le musiche dei premi Oscar per La la
Land, Justin
Paule Benj
Pasek, co-autori di City of
Stars.
The Greatest Showman:
trailer italiano del film con
Hugh Jackman
The Greatest
Showman racconta la vita di Phineas Taylor Barnum,
creatore del più grande spettacolo circense del mondo. La vicenda
narrerà della sua infatuazione per la cantante d’opera Jenny
Lind, senza tralasciare la sua natura di imbroglione e le sue
spiccate doti imprenditoriali.
Il film si basa su una sceneggiatura
originale di Bill Condon
(Dreamgirls) e potrebbe essere il primo
musical dopo molto tempo pensato esclusivamente per il cinema.
Nel cast ci saranno anche
Michelle Williams (Marilyn, Blue
Valentine, Il grande e potente Oz), Zac
Efron, che si cimenterà nuovamente con il musical dopo il
grande successo della serie High School
Musical, Zendaya, che abbiamo visto
in Spider-Man:
Homecoming e Rebecca Ferguson che interpreterà
una cantante lirica.
Trovare film horror che fanno
davvero paura al giorno d’oggi è diventato difficile, ma se per gli
appassionati i veri film horror belli sono spesso anche quelli più
spaventosi allora questa nostra lista fa davvero al caso
vostro!
Il genere dell’orrore ha sempre
atteso le aspettative ed ogni anno ha prodotto pellicole di
pregevole fattura, oltre ad aver regalato personaggi di spessore,
che siano essi mostri, assassini, alieni e squartatori. Tra
quelli che sono usciti recentemente ci sono ad esempio gli
apprezzati L’Evocazione, Insidious o lo spin off
uscito quest’anno che ha incassato milioni di
dollari Annabelle
2: Creation, ma quali sono quelli divenuti dei veri e
propri cult.
Film horror che fanno
davvero paura: ecco i più belli
Ecco la nostra lista che è stata
stilata con l’intenzione di spaziare da un sotto genere all’altro
ma anche di spaziare negli anni da quelli meno recenti a quelli più
recenti.
Martyrs
Lo abbiamo visto in
anteprima alla Festa del cinema di Roma del
2008, Martyrs è uno dei film
più rappresentativi del nuovo corso del cinema francese di genere.
Una curiosità, nel film appare in qualità di attore il giovanissimo
Xavier Dolan.
La casa
Cult intramontabile
e primo capitolo della saga firmata da Sam
Raimi è il più spaventoso dei tre. A causa del
contenuto controverso il film ottenne critiche contrastanti dopo la
sua distribuzione nei cinema, avvenuta in America nell’ottobre
del 1981. Anche nei cinema il film ebbe un successo moderato,
incassando circa 2,5 milioni di dollari.
Nel corso degli anni La
casa venne rivalutato dai critici e descritto come un
classico dei film horror a basso costo e divenne in poco tempo un vero e
proprio cult movie tra gli appassionati dell’horror. Il
film inoltre servì per lanciare Sam Raimi come
regista.
Halloween – La notte
delle streghe
Il
film culto di John Carpenter che ha regalato
al cinema il personaggio controverso di Michael
Myers. Quest’anno è stato annunciato il sequel che vedrà
nel cast l’interprete originale Jamie Lee Curtis
nuovamente nei panni di Laurie Strode.
Girato in soli 20 giorni nella
primavera del 1978 e con un budget di 300.000 dollari, il film
fruttò oltre 50 milioni di dollari nelle sale e diventò uno dei
film indipendenti con più successo nella storia. Nel 2006 è
stato scelto per la conservazione nel National Film
Registry dalla Biblioteca del
Congresso degli Stati Uniti.
Profondo Rosso
Il film culto del
nostro Dario Argento, autentico maestro del
brivido. L’opera segna, all’interno del percorso artistico del
regista, il passaggio fondamentale tra la fase thriller, alla
quale appartengono L’uccello dalle piume di
cristallo, Il gatto a nove
code e Quattro mosche di velluto
grigio(il film doveva infatti
intitolarsi La tigre dai denti a sciabola per
continuare la saga zoonomica), e
quella horror cominciata con Suspiria.
Fin dalla sua uscita nelle sale,
avvenuta il 7 marzo 1975, la pellicola ebbe un ottimo successo di
pubblico: si segnalano i terrificanti effetti speciali, cui
mise mano anche Carlo Rambaldi, e
la musica del gruppo rock progressive
dei Goblin.
REC
REC è
il film spagnolo del 2007 diretto da Jaume
Balagueró e Paco Plaza,
prodotto dalla Filmax. Rappresenta il nuovo
corso del cinema horror spagnolo ed è stato presentato fuori
concorso alla 64ª Mostra internazionale d’arte
cinematografica di Venezia.
Nightmare
Ha consegnato alla
storia del cinema uno dei personaggi più famosi del genere, Freddy
Kruger che ha dato la notorietà immortale al suo interprete, Robert
England. A Nightmare on Elm Street, divenuto poi un
media franchise si basa sul sadico, malefico e iconico
personaggio Freddy Krueger, composto da una serie
cinematografica di 9 film, una edizione a fumetti, due
videogiochi e una miniserie televisiva in 44 episodi.
Curiosità, nel primo film debutta un giovane attore,
Johnny Depp.
The Descent
Film horror diretto
dall’allora sconosciuto Neil Marshall, è
un film molto crudo, divenuto nell’arco di poco tempo un cult
movie degli appassionati del genere horror.
È stato proiettato prima
in Europa (Italia compresa) che negli Stati
Uniti. La distribuzione USA ha preteso dal regista un
diverso montaggio, con alleggerimento di alcune situazioni
estreme, soprattutto nelle fasi finali del racconto. La versione
europea, tuttavia, risulta essere preferita, ambita e richiesta (in
versione home video) anche dagli appassionati americani del
film.
SAW
Il cult del
2014 diretto da James Wan che
ne ha anche scritto il soggetto con Leigh
Whannell.
Il film venne girato in soli
diciotto giorni e nel gennaio del 2004 avvenne la prima proiezione
al Sundance Film Festival. In seguito uscì nei cinema
statunitensi il 29 ottobre 2004
per distribuzione della Lionsgate Films, e nei
cinema italiani il 14 gennaio 2005 da Eagle
Pictures.
Zombi
Dawn of the
Dead è un film culto del 1978, diretto
da George
A. Romero. Il film ha avuto un grande successo
commerciale e nel corso degli anni è diventato una pellicola di
culto presso gli appassionati di cinema horror. Infatti è uno del
film che ha sancito il successo commerciale degli Zombie. Sono
numerosi i titolo che si baseranno sull’idea di George A.
Romero, compreso l’odierna serie di successo The Walking Dead.
Hellraiser
E’
il film del 1987 scritto e diretto
da Clive Barker. Il film è tratto dal breve romanzo
dell’orrore Schiavi dell’inferno dello stesso Barker. Primo film
della saga di Hellraiser, ne sono seguiti ben
nove sequel.
The
Placeapre in testa al box office italiano,
seguito da Paddington 2 e Auguri per
la tua morte.
Nuovo fine settimana piuttosto ricco
al box office italiano, grazie agli incassi in crescita e alle
nuove uscite.
The Place apre in testa al botteghino con
1,6 milioni di euro incassati in circa 500 sale, registrando
un’ottima media per sala pari a 3200 euro.
Paddington 2 attira le famiglie al
cinema debuttando con 1 milione di euro in poco più di 400
copie.
Il terzetto del podio si chiude con
Auguri per la tua morte, che esordisce
con 987.000 euro incassati in 270 sale a disposizione.
La new entry Borg McEnroe apre con 820.000 euro
registrati in poco meno di 300 copie, mentre Thor
Ragnarok raccoglie altri 791.000 euro e
giunge a quota 8,1 milioni alla sua terza settimana di
programmazione.
Capitan
Mutanda (510.000 euro) e La
ragazza nella nebbia (460.00 euro) reggono
piuttosto bene e arrivano rispettivamente a 1,6 milioni totali e
3,2 milioni complessivi.
Addio fottuti musi verdi debutta
all’ottavo posto con 453.000 euro ed è seguito
da Saw: Legacy, giunto a 2,5 milioni
globali con altri 417.000 euro.
Chiude la top10 Geostorm che
con altri 316.000 euro totalizza 1,4 milioni.
Da segnalare infine la tredicesima
posizione di The Square, Palma d’Oro al Festival di Cannes, che esordisce
sfiorando 200.000 euro in una settantina di copie e registra una
media per sala pari a 2800 euro.
Debutterà al cinema il 18 Gennaio
2018 Insidious: L’Ultima Chiave, il nuovo
capitolo del franchise Horror Insidious.
Diretto da Adam Robitel e prodotto da
Jason
Blum e Oren Peli, James Wan Insidious: L’Ultima
Chiave vede protagonista assoluta Lin
Shaye.
Le menti creative dietro il successo
della trilogia di Insidious tornano con INSIDIOUS: L’ULTIMA
CHIAVE e torna anche Lin Shaye nella parte della dottoressa
Elise Rainier, la brillante parapsicologa che stavolta deve
affrontare la sua ossessione più terribile, proprio all’interno
della sua famiglia.
Il
film è scritto dal cocreatore Leigh Whannell
(Saw), che ha realizzato la trilogia e ha diretto l’episodio n. 3;
prodotto da Jason Blum (lnsidious,
La notte del giudizio,
Scappa – Get Out), da Oren Peli
(Paranormal
Activity) e dal cocreatore James Wan
(L’evocazione – The Conjuring, Fast & Furious 7);
e diretto da Adam Robitel (The Taking of Deborah
Logan).
Nel cast, insieme a Shaye, Angus Sampson,
Whannell, Josh Stewart, Caitlin Gerard, Kirk Acevedo, Javier Botet,
Bruce Davison, Spencer Locke, Tessa Ferrer, Ava Kolker e Marcus
Henderson. Steven Schneider, Brian
Kavanaugh-Jones, Charles Layton, Bailey Conway Anglewicz, Couper
Samuelson e Whannell sono i produttori esecutivi. La
Sony Pictures Worldwide Acquisitions (“SPWA”) ha prodotto e
finanziato INSIDIOUS: L’ULTIMA CHIAVE. Il film sarà
distribuito nelle sale italiane il 18 gennaio da Warner Bros.
Entertainment
Per quanto irriverente e
completamente folle sia sembrato Thor: Ragnarok, persino il film di
Taika Waititi non ha potuto contenere tutto ciò
che gli sceneggiatori avrebbero voluto.
Stando al co-sceneggiatore del film,
Eric Pearson, una scena particolarmente
disgustosa, relativa al cibo e a vermi spaziali, è finita sul
pavimento della sala di montaggio, fuori dal final cut
cinematografico.
Parlando con Yahoo Movies , Pearson ha
spiegato che la scena degli “spaghetti di vermi” è stata molto
difficile da scrivere ma che nonostante questo è stata poi
eliminata dal finale.
“Era una scena emozionante che
condividevano Bruce Banner e Thor prima del finale, in cui Banner
mangiava cibo alieno cercando di essere serio, ma solo alla fine si
rendeva conto che quelli che mangiava non erano spaghetti, ma erano
vivi alle estremità.”
“Ci ho passato così tanto tempo
a scriverla e riscriverla, e poi non è stata inserita nel film.
Pensavamo fosse un momento fondamentale per il personaggio, ma non
l’abbiamo vista.”
Thor:
Ragnarok è diretto da Taika Waititi. Nel cast
del film Chris
Hemsworth sarà ancora Thor; Tom Hiddleston
il fratello adottivo di Thor, Loki; Il
vincitore del Golden Globe e Screen Actors Guild Award Idris Elba sarà la
sentinella di Asgard, Heimdall; il premio Oscar Sir Anthony Hopkins
interpreterà nuovamente Odino, signore di Asgard.
Nelle new entry invece si annoverano il premio
OscarCate Blanchett (Blue
Jasmine, Cenerentola) nei
panni del misterioso e potente nuovo cattivo Hela, Jeff Goldblum
(Jurassic Park, Independence Day:
Resurgence), che sarà l’eccentrico
Grandmaster, Tessa Thompson
(Creed,
Selma) interpreterà Valkyria,
mentre Karl Urban
(Star Trek, il Signore degli
Anelli: il ritorno del re) aggiungerà la sua forza
nella mischia come Skurge. Marvel ha anche confermato che
Mark Ruffalo riprenderà
il suo ruolo di Bruce Banner / Hulk nel sequel.
La trama di Thor: Ragnarok – “In Marvel
Studios’ Thor Ragnarok, Thor è imprigionato dall’altro lato
dell’universo senza il suo formidabile martello e si trova in una
corsa contro il tempo per tornare a Asgard per fermare il Ragnarok,
la distruzione della sua casa e la fine della civiltà asgardiana,
dalle mani di una nuova e potente minaccia, la spietata Hela. Ma
prima deve sopravvivere a una mortale lotta tra gladiatori che lo
metterà contro uno dei suoi amici Avengers, l’incredibile Hulk.
La raccolta di frasi da Il Piccolo
Principe, il romanzo che ha emozionato intere generazioni di
lettori. Tra tanti capolavoro della letteratura Il Piccolo
Principe è senz’altro un vero e proprio capostipite, e
proprio per questa ragione le frasi de Il Piccolo
Principe hanno segnato intere generazioni di lettori. Dai
dialoghi tra il piccolo principe e la volpe o semplici passaggi del
libro possiamo trarre frasi celebri sull’amicizia, sul
tramonto, sulla vita e sull’amore.
Le frasi celebri sull’amicizia da Il Piccolo Principe
E quando ti sarai consolato (ci si
consola sempre), sarai contento di avermi conosciuto. Sarai
sempre il mio amico. Avrai voglia di ridere con me. E aprirai
a volte la finestra, così, per piacere… e i tuoi amici saranno
stupiti di vederti ridere guardando il cielo. Allora tu dirai” Sì,
le stelle mi fanno ridere! “E ti crederanno pazzo. T’avrò fatto un
brutto scherzo…”
“Se tu vieni, per esempio, tutti i
pomeriggi alle quattro … dalle tre io comincerò ad essere
felice.”
“È il tempo che si è per
“Conoscerò un rumore di passi che
sarà diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi fanno
nascondere sotto terra. Il tuo, mi farà uscire dalla tana, come una
musica.”
duto per una persona a determinare
la sua importanza.”
“Ho fatto di te mio amico e ora
sei per me unico al mondo.”
Il piccolo Principe, le frasi più belle
Ecco il mio segreto. È molto
semplice: si vede solo con il cuore. L’essenziale è invisibile
agli occhi.
Gli adulti da soli non
capiscono niente, ed è stancante per i bambini dover sempre
spiegare tutto.
Dinanzi a un mistero assoluto,
nessuno ha il coraggio di disobbedire.
Agli adulti piacciono
i numeri. Quando raccontate loro di un nuovo amico, non vi
chiedono mai le cose importanti. Non vi dicono: «Com’è il suono
della sua voce? Quali sono i suoi giochi preferiti? Fa collezione
di farfalle?» Le loro domande sono: «Quanti anni ha? Quanti
fratelli? Quanto pesa? Quanto guadagna suo padre?» Solo allora
pensano di conoscerlo.
Se dite agli adulti: «Ho visto una
bella casa di mattoni rosa, con gerani alle finestre e colombi sul
tetto…», loro non riescono a immaginarsi la casa. Dovete dire: «Ho
visto una casa di centomila franchi». Allora esclamano subito: «Oh,
che bella!»
Devo pur sopportare due o
tre bruchi se voglio conoscere le farfalle. Pare che
siano bellissime.
L’autorità si fonda in primo
luogo sulla ragione. Se ordini al tuo popolo di andare a gettarsi
in mare, quello farà la rivoluzione. Ho il diritto di pretendere
l’obbedienza perché i miei ordini sono ragionevoli.
Non è il geografo che fa
il conto delle città, dei fiumi, delle montagne, dei mari, degli
oceani e dei deserti. Il geografo è troppo importante e non può
andare a zonzo. Non esce mai dal suo studio. Ma lì riceve gli
esploratori. Li ascolta e trascrive i loro ricordi. E se i ricordi
di uno di loro gli sembrano interessanti, il geografo fa fare
un’indagine sulla moralità dell’esploratore.
«Mi domando» disse «se
le stelle brillano perché un giorno ciascuno possa
ritrovare la propria.»
Se per esempio verrai
alle quattro del pomeriggio, già dalle tre io
comincerò a essere felice. Più il tempo passerà e più mi sentirò
felice. Finché alle quattro sarò tutta agitata e in apprensione:
scoprirò il valore della felicità! Ma se vieni quando capita, non
saprò mai a che ora vestirmi il cuore…
Molto spettatori non ci avranno
fatto caso, ma nel cameo di Cyborg in Batman v Superman: Dawn of
Justice, abbiamo già fatto la conoscenza del dottor
Silas Stone, personaggio che verrà introdotto
ufficialmente in Justice League.
Si tratta del padre di Victor Stone,
aka Cyborg, uno scienziato degli S.T.A.R. Labs, interpretato
da Joe Morton, che utilizza una Scatola Madre per
tenere in vita il figlio dopo un terribile incidente.
Ecco cosa ha raccontato Morton in
merito al suo personaggio, alle sue ragioni e al destino del
figlio: “Ha subito un incidente terribile. Così io rubo una
roba aliena, chiamata Scatola Madre, perché sospetto che potrebbe
avere delle proprietà utili. Scopro che è proprio così e la uso per
tenerlo in vita, praticamente cambiando la sua natura
umana.”
“Con Cyborg, Silas sta provando
a insegnare a suo figlio che d’ora in avanti sarà quello il suo
aspetto. Cyborg adesso ha una scelta: può comunque essere fedele a
chi è davvero e usare le sue nuove doti per il bene, oppure
permettere alla sua sfortuna di rimanere arrabbiato con la vita. Il
senso è che non puoi cambiare ciò che sei diventato fisicamente, ma
puoi comunque fare qualcosa che possa essere qualificante per la
tua vita.”
In merito al rapporto tra padre e
figlio, Joe Morton ha dichiarato: “Victor sta
cercando di scendere a patti con la perdita di sua madre e poi con
la sua trasformazione a modo suo e questo porta entrambi i
personaggi ad avere un’importante quantità di emozioni che possono
portare a discussioni e ricongiungimenti.”
Sulla scia della morte di Clark
Kent/Superman per mano di Doomsday, il vigilante Bruce Wayne/Batman
rivaluta i suoi metodi estremi e comuncia la ricerca di
straordinari eroi per assemblare una squadra di combattenti contro
il crimine per difendere la Terra da ogni tipo di minaccia. Insieme
a Diana Prince/Wonder Woman, Batman trova l’ex star del football al
college, ciberneticamente migliorato, Vic Stone/Cyborg, il
velocista Barry Allen/The
Flash e un guerriero atlantideo, un re, Arthur Curry/Aquaman.
Insieme si schierano contro Steppenwolf, l’araldo e il comandante
in seconda dell’alieno signore della guerra Darkseid, incaricato da
Darkseid stesso di trovare tre manufatti nascosti sulla
Terra.
Ecco il primo
trailer di Justice
League dal Comic Con
Tom
Cruise e Henry Cavill (Justice League)
stanno completando le riprese del film Mission
Impossible6 e in piena tradizione del
franchise, anche questa volta ci saranno stunt che superano la
ragionevolezza.
Di seguito vi mostriamo un video dal
set in cui i nostri protagonisti sono impegnati proprio in una
serie di riprese pericolose:
A dirigere il film è stato
richiamato Chris McQuarrie, che ha già
diretto Cruise in Mission Impossible Rogue
Nation.
La produzione
di Mission Impossible
6 comincerà con ogni probabilità nella primavera
2017. Confermati nel cast per adesso ci sono, insieme
a Tom Cruise, Rebecca Ferguson, Jeremy Renner, Sian Brooke, Henry Cavill, Alec
Baldwin eSimon
Pegg.
Kevin Feige, boss Marvel Studios, ha commentato in
maniera molto accorata le sensazioni provate sul set di
Avengers: Infinity War,
progetto imponente e impegnativo, che ha richiesto alla Studio uno
sforzo enorme.
“Non so se effettivamente
qualcosa mi ha sorpreso, ma è stato tutto travolgente. Credo che
ciò che mi ha sorpreso di più è stato quanto emozionante siano
state le riprese. Ogni giorno, in ogni momento, ogni volta che un
attore che non aveva mai interagito con un personaggio si
incrociava sul set con personaggi con cui non aveva mai interagito,
è stato magnifico. È stato sia divertente che emozionante
vedere tutte queste persone insieme, sullo stesso set. Mi
conoscete, guardo sempre oltre.
Stiamo ancora parlando di
Thor: Ragnarok ma la mia testa è già nel mondo
di Black Panther, e
continuiamo ad andare avanti. C’è qualcosa di molto molto speciale
in merito a questi film che accadeva ogni giorno sul set. Non è
solo la crew, o io, che sentiamo queste cose. Sono tutti gli
attori, sono tutti mega-star da soli eppure si sentono privilegiati
a far parte di questa cosa ogni giorno. Joe e
Anthony (Russo, ndr) stanno gestendo tutto, due film allo
stesso tempo, in una maniera senza precedenti.”
La sinossi: Mentre
gli Avengers continuano a proteggere il mondo da minacce
troppo grandi per un solo eroe, un nuovo pericolo emerge dalle
ombre cosmiche: Thanos. Despota di intergalattica scelleratezza, il
suo scopo è raccogliere le sei gemme dell’Infinito, artefatti di un
potere sconfinato, e usarle per piegare la realtà a tutto il suo
volere. Tutto quello per cui gli Avengers hanno combattuto ha
condotto a questo punto – il destino della Terra e l’esistenza
stessa non sono mai state tanto a rischio.
Avengers:
Infinity War arriverà al cinema il 4 Maggio
2018. Christopher Markus e Stephen
McFeely si occuperanno della sceneggiatura del film,
mentre la regia è affidata a Anthony e Joe
Russo.
Il film standalone su Vedova
Nera è uno dei progetti più chiacchierati e anche
desiderati dai fan del Marvel Cinematic Universe,
che vorrebbero Scarlett Johansson al timone del
suo film.
L’attrice interpreta il ruolo da
diversi anni ormai, e ogni volta che le è stata data la
possibilità, ha sempre dimostrato presenza scenica e il carisma
necessario a dare grande dignità alla Natasha Romanoff dei
fumetti.
Adesso è Stan Lee
in persona che si unisce alla lunga schiera di persone che
vorrebbero un film sul personaggio. The Man,
ospite al Supanova Comic Con in
Brisbane, Australia, ha confermato: “Un giorno ci
sarà un film su Vedova Nera!”
Oltre a Stan Lee,
anche Taika Waititi, di recente, ha espresso il
suo parere su un film esclusivamente incentrato su Vedova Nera. Il
regista di Thor: Ragnarok ha detto: “Mi
piacerebbe portare la Vedova Nera in un’avventura che possa essere
la versione divertente della sua storia, così oscura tragica.
Quale potrebbe esserne la versione di maggiore
intrattenimento?”
Dal momento che Waititi è riuscito a
rendere gradevole e divertente la distruzione di Asgard in
Thor: Ragnarok, potrebbe essere senz’altro capace
di trasformare l’oscuro passato di Vedova Nera in
materiale adatto a un film divertente e di grande
intrattenimento.
Secondo il regista esiste infatti
per ogni personaggio Marvel, un modo di leggere la sua storia che
sia fedele al materiale di partenza e che allo stesso tempo renda
leggero e godibile il racconto della stessa al cinema.
Vedremo di nuovo Scarlett
Johansson nei panni di Natasha Romanoff, aka Vedova Nera,
in Avengers: Infinity War, al
cinema dal 4 maggio 2018. Stando a quanto visto nel primo artwork
ufficiale del film, il personaggio sfoggerà un’inedita capigliatura
bionda.
Una componente fondamentale dei
primi due film su Thor è stata la storia d’amore
tra il Dio del Tuono e l’umana Jane Foster, ma le
cose sono molto cambiate in Thor: Ragnarok.
Sapevamo già che Natalie Portman non sarebbe più
tornata, per scelta, nel franchise Marvel Studios, e così,
nel film di Taika Waititi c’è una scena in cui
alcune ragazze di New York fanno riferimento alla rottura tra Thor
stesso e la dottoressa Foster.
In questo modo è stato “eliminato”
il personaggio della Portman, ma il film introduce una nuova
potenziale “fiamma” per il protagonista:
Valchiria. Il personaggio di Tessa
Thompson ha in realtà molto in comune con Thor, e anche
nei fumetti i due hanno un legame.
Tuttavia il co-sceneggiatore del
film, Eric Pearson, ha spiegato che non si
voleva legare immediatamente il nuovo personaggio femminile al
protagonista. Così facendo la storia dà la possibilità a
Valchiria di mostrarsi come personaggio autonomo e solo
dopo, “se dovesse avere senso” spiega la sceneggiatore,
“i due potrebbero finire insieme”.
L’approccio sembra molto moderno,
rispetto a quanto è abituato lo spettatore, per cui bisognerà
aspettare e vedere in che modo, e se, le strade di Thor e Valchiria
si intrecceranno.
Thor:
Ragnarok è diretto da Taika Waititi. Nel cast
del film Chris
Hemsworth sarà ancora Thor; Tom Hiddleston
il fratello adottivo di Thor, Loki; Il
vincitore del Golden Globe e Screen Actors Guild Award Idris Elba sarà la
sentinella di Asgard, Heimdall; il premio Oscar Sir Anthony Hopkins
interpreterà nuovamente Odino, signore di Asgard.
Nelle new entry invece si annoverano il premio
OscarCate Blanchett (Blue
Jasmine, Cenerentola) nei
panni del misterioso e potente nuovo cattivo Hela, Jeff Goldblum
(Jurassic Park, Independence Day:
Resurgence), che sarà l’eccentrico
Grandmaster, Tessa Thompson
(Creed,
Selma) interpreterà Valkyria,
mentre Karl Urban
(Star Trek, il Signore degli
Anelli: il ritorno del re) aggiungerà la sua forza
nella mischia come Skurge. Marvel ha anche confermato che
Mark Ruffalo riprenderà
il suo ruolo di Bruce Banner / Hulk nel sequel.
La trama di Thor: Ragnarok – “In Marvel
Studios’ Thor Ragnarok, Thor è imprigionato dall’altro lato
dell’universo senza il suo formidabile martello e si trova in una
corsa contro il tempo per tornare a Asgard per fermare il Ragnarok,
la distruzione della sua casa e la fine della civiltà asgardiana,
dalle mani di una nuova e potente minaccia, la spietata Hela. Ma
prima deve sopravvivere a una mortale lotta tra gladiatori che lo
metterà contro uno dei suoi amici Avengers, l’incredibile Hulk.
Completamente assente da tutto il
materiale promozionale video di Justice League, sappiamo che
Henry Cavill tornerà nel film a
indossare il mantello di Superman.
Adesso, è arrivato on-line un nuovo
collage di immagini, dettagli e close-up, che ci mostrano il
costume dell’Uomo d’Acciaio che vedremo nel film,
dal 16 novembre al cinema.
Sulla scia della morte di Clark
Kent/Superman per mano di Doomsday, il vigilante Bruce Wayne/Batman
rivaluta i suoi metodi estremi e comuncia la ricerca di
straordinari eroi per assemblare una squadra di combattenti contro
il crimine per difendere la Terra da ogni tipo di minaccia. Insieme
a Diana Prince/Wonder Woman, Batman trova l’ex star del football al
college, ciberneticamente migliorato, Vic Stone/Cyborg, il
velocista Barry Allen/The
Flash e un guerriero atlantideo, un re, Arthur Curry/Aquaman.
Insieme si schierano contro Steppenwolf, l’araldo e il comandante
in seconda dell’alieno signore della guerra Darkseid, incaricato da
Darkseid stesso di trovare tre manufatti nascosti sulla
Terra.
Ecco il primo
trailer di Justice
League dal Comic Con
Sono 26 i film d’animazione che sono
stati presentati per ottenere una nomination per il Miglior
Film D’Animazione agli Oscar 2018. Di seguito l’elenco dei film:
The Big Bad Fox & Other Tales Birdboy: The Forgotten Children The Boss Baby The Breadwinner Captain Underpants The First Epic Movie Cars 3 Cinderella the Cat Coco Despicable Me 3 The Emoji Movie Ethel & Ernest Ferdinand The Girl without Hands In This Corner of the World The LEGO Batman Movie The LEGO Ninjago Movie Loving Vincent Mary and the
Witch’s Flower Moomins and the Winter Wonderland My Entire High School Sinking into the Sea Napping Princess A Silent Voice Smurfs: The Lost Village The Star Sword Art Online: The Movie – Ordinal Scale Window Horses The Poetic Persian Epiphany of Rosie
Ming
Non tutti i film hanno ottenuto la
qualificazione necessaria. Presentate le caratteristiche bisogna
soddisfare i requisiti del botteghino e confrontare altri dati di
altre categorie prima di passare alla sessione di voto.
Era dal 2015 che non si
avevano più notizie di Kick-Ass e Hit Girl e del
loro eventuale ritorno al cinema. Adesso Mark
Millar sta anticipando grandi novità per entrambi i
personaggi.
L’autore della graphic novel ha
disseminato anticipazioni sul suo account Twitter dicendo che a breve ci
saranno grandi novità per entrambi i personaggi, ma non sappiamo se
si tratterà di notizie relative ai film o ai fumetti. L’utilizzo
delle immagini dei film nei tweet però lascerebbe immaginare che ci
saranno novità cinematografiche.
Nel 2015 si era parlato di uno
stand alone su Hit Girl, un progetto che sulla
carta aveva urgenza di essere realizzato, visto che Chloe
Moretz, attrice che ha interpretato il personaggio nei due
film realizzati negli anni passati, è ovviamente soggetto a
crescita ed è ormai una giovane donna, non più una ragazzina.
In quell’occasione si dava priorità
allo stand alone, non più realizzato, e poi a un eventuale terzo
capitolo con Aaron Taylor-Johnson, che ha interpretato
l’eroe di strada nei film.
Il primo Kick-Ass,
diretto da Matthew Vaughn del 2010, è stato un
successo e al fianco di Taylor-Johnson e Moretz, ha visto anche la
bellissima interpretazione di Nicola Cage nei
panni di Big Daddy.
Il sequel, del 2013, ha visto
invece nel cast Jim
Carrey, che ha fatto molto parlare di sé per via della
controversa partecipazione al progetto, che a detta sua non si era
rivelato all’altezza delle sue aspettative.
In questi anni le carriere dei due
attori, Aaron Taylor-Johnson e Chloe
Moretz, si sono evolute e non sappiamo se i entrambi
saranno disponibili a tornare nei ruoli che li hanno associati al
mondo dei cinecomic (per quanto parodistici).
Rimandiamo alla prossima settimana,
stando al Twitter di Millar, e alle eventuali
novità cinematografiche relative a Kick-Ass e Hit
Girl.
Thor: Ragnarok è ufficialmente il
Thor più remunerativo della storia del
MCU. Il film di Taika
Waititi ha incassato già 212 negli USA e 489 milioni in
tutto il mondo, con un totale di 650 milioni in tre settimane.
Per fare un paragone, il primo
Thor incassò 181 milioni negli USA e 286.2 nel
mondo, per un totale di 449 milioni circa. Mentre Thor: The Dark World incassò
206 milioni in casa e 438 nel mondo, arrivando a un totale di 644,5
milioni di dollari.
Nonostante le critiche dei fan, che ritengono il film troppo
distante dai toni consueti per il personaggio Marvel, il box office sta facendo
registrare un incoraggiamento sostanziale rispetto alle scelte
effettuate dalla Marvel con il regista del film.
Thor: Ragnarok è il diciassettesimo
film Marvel ad aprire il box office al primo posto e ha contribuito
a far raggiungere al MCU un altro primato. Quello dei
Marvel Studios è il primo franchise nella storia a
raggiungere i 5 miliardi di dollari di incasso.
I prossimi appuntamenti con i film
Marvel al cinema sono con Black Panther il 16 febbraio
prossimo, Avengers: Infinity
War il 4 maggio 2018, Ant-Man and the
Wasp il 6 luglio dello stesso anno. Seguiranno, nel 2019,
Captain Marvel, l’8 marzo, Avengers 4, il 3 maggio e il
sequel di Spider-Man:
Homecoming il 5 luglio.
In attesa degli annunci relativi
alla prossima Fase del Marvel Cinematic Universe,
sappiamo soltanto che nel 2020 è previsto Guardiani della Galassia Vol.
3.
Sandra Bullock
(Crash-Contatto fisico, Gravity, The Blind side)
sarà protagonista del film Let her Speak, nuova
incursione dell’attrice nel cinema ambientato nel mondo della
politica, dopo All’ultimo voto, del 2015.
Mario Correa ha
scritto la sceneggiatura che racconta gli eventi che si sono svolti
nello Stato del Texas nel giugno 2013. La senatrice Democratica
Wendy Davis propone un disegni di legge
sull’aborto. I suoi sforzi sono ostacolati dagli oppositori
Repubblicani che vogliono introdurre leggi restrittive sull’aborto
in modo da far ottenere una vittoria alla Corte suprema in merito
ai diritti sulla procreazione.
La storia di Davis è interessante
perché mostra come una mamma adolescente compia un percorso da
Harvard fino in politica cambiando la sua vita e quella degli
altri.
Prossimamente vedremo Sandra
Bullock in Ocean’s Eight che uscirà il 22
giugno 2018. L’attrice è impegnata nella lavorazione dello sci-fi
thriller Bird Box.
Justice League sarà il quinto film
dell’universo condiviso DC Comics al
cinema, per Warner Bros, e per la prima volta
vedrà schierati gli eroi dei fumetti che formano la Lega
della Giustizia.
Nel video che vi proponiamo di
seguito, i fan di questo universo condiviso hanno realizzato un
re-cap per preparare tutti alla visione del film diretto da
Zack Snyder.
Sulla scia della morte di Clark
Kent/Superman per mano di Doomsday,
il vigilante Bruce Wayne/Batman rivaluta i suoi metodi estremi e
comuncia la ricerca di straordinari eroi per assemblare una squadra
di combattenti contro il crimine per difendere la Terra da ogni
tipo di minaccia. Insieme a Diana Prince/Wonder Woman, Batman trova
l’ex star del football al college, ciberneticamente migliorato, Vic
Stone/Cyborg, il velocista Barry Allen/The
Flash e un guerriero atlantideo, un re, Arthur Curry/Aquaman.
Insieme si schierano contro Steppenwolf, l’araldo e il comandante
in seconda dell’alieno signore della guerra Darkseid, incaricato da
Darkseid stesso di trovare tre manufatti nascosti sulla
Terra.
Ecco il primo
trailer di Justice
League dal Comic Con
Dopo le dichiarazioni di
Steven Soderbergh in cui elogiava la straordinaria
capacità di orchestrazione e direzione di George Miller
in Mad
Max: Fury Road, si torna a parlare del capolavoro
contemporaneo del regista, questa volta in termini legali.
Arriva dal Sydney Morning
Herald la notizia che George Miller ha
fatto causa alla Warner Bros per mancato pagamento
di una cifra pattuita in merito ai guadagni del film.
Il film ha infatti incassato
378 milioni in tutto il mondo e ha portato a casa
sei meritatissimi premi Oscar. Il fatto che Miller voglia
realizzare dei sequel infatti non sorprende, soprattutto dal
momento che ha dalla sua Charlize Theron
e l’amatissimo personaggio di Furiosa.
Nonostante il solido box office, il
film è comunque costato quasi 200 milioni tra
produzione, marketing e distribuzione. La sola produzione è costata
150 milioni, saliti poi a 157 perché la Warner
aveva promesso alla compagnia di Miller, la Kennedy Miller
Mitchell, un bonus in denaro se la produzione effettiva
fosse rimasta sotto il budget assegnato.
Miller accusa la WB proprio per il
sovrapprezzo, in primo luogo, il che lo ha spinto a portare la
distribuzione in tribunale.
La Kennedy Miller
Mitchell ha portato la WB in tribunale, accusandola di
aver preso una serie di decisioni che hanno portato il costo del
film ad aumentare, oltrepassando il limite di 157 milioni. Miller
dichiara che se il costo delle decisioni di produzione della WB
venisse sottratto al resto del budget, la Kennedy Miller
Mitchell dovrebbe incassare ancora quel bonus di
produzione di 7 milioni, parte dell’accordo
iniziale.
Stando a quanto riportano le fonti,
George Miller ha altri due film del franchise
scritti e pronti per essere girati, ma i problemi con la produzione
ostacoleranno senz’altro lo sviluppo degli stessi e potrebbero
addirittura impedire al regista di realizzarli.
Suburbicon
è lo specchio ideale di un gioioso sobborgo californiano degli anni
’50, dove il meglio e il peggio dell’umanità si riflettono nelle
azioni della gente comune. Ma dopo un misterioso omicidio, una
famiglia apparentemente perfetta è costretta a ricorrere al
ricatto, alla vendetta e al tradimento per
sopravvivere.
Il film, una black comedy che nasconde sotto l’apparenza
idilliaca un’implacabile ferocia, è diretto dal premio Oscar
George Clooney (Good Night and Good Luck) e
scritto dai premi Oscar Joel & Ethan Coen (Non è
un paese per vecchi), da Clooney & da un altro premio Oscar, Grant
Heslov (Argo).
Clooney e Grant Heslov hanno prodotto Suburbicon
con la loro Smokehouse Pictures e la Black Bear Pictures di
Teddy Schwarzman (The
Imitation Game). Joel Silver
(Sherlock Holmes) di Silver Pictures è produttore
esecutivo con Barbara A. Hall (Good Night, and Good Luck).
Clooney ha lavorato con un team creativo e
dinamico, che comprende il direttore della fotografia premio Oscar
Robert Elswit (Il petroliere), lo scenografo
Jim Bissell (Good Night, and Good Luck), la
costumista Jenny Eagan (Our Brand Is Crisis) e il
montatore premio Oscar Stephen Mirrione
(Traffic).
Il film ha avuto un processo di
riprese molto complesso, con una programmazione frammentata per la
maggior parte degli attori, così come conferma lo stesso Stan, che
non nasconde un’apparente sensazione di confusione di fronte a
un’operazione così ampia e complessa.
L’attore ha però elogiato la
produzione parlando addirittura di una sorta di telepatia
tra gli sceneggiatori e gli attori stessi che ormai da
anni interpretano lo stesso personaggio. Ecco cosa ha raccontato
l’attore a Comicbook.com:
“Non è una cosa con cui hai
spesso a che fare. È sembrato come se avessi sempre avuto una
specie di sceneggiatura. Ma credo sia perché interpretiamo questi
personaggi da un po’ di tempo, ormai, e c’è una sintonia telepatica
tra noi e gli sceneggiatori. E in un certo senso puoi capire in
anticipo dove il personaggio verrà condotto.
Per esempio, questo film è stato
molto difficile, perché continuavano a stare dentro e fuori dal
set. Ho lavorato per una settimana, e poi per un mese sono stato
lontano, e poi sono stato richiamato per qualche giorno. Quindi
eravamo tutti un po’ fuori sincrono, ma spero che alla fine tutto
verrà messo insieme come si deve.”
Senz’altro la
Marvel ha fatto uno sforzo produttivo immane per
coordinare l’altissimo numero di attori coinvolti nel film, e
sicuramente alla fine confermerà la sua dote più grande, ovvero
proprio la capacità organizzativa.
Sebastian Stan sarà trai
protagonisti della Stagione dei Premi di prossima
apertura con I, Tonya, in
cui recita al fianco di una strepitosa Margot Robbie.
La sinossi: Mentre
gli Avengers continuano a proteggere il mondo da minacce
troppo grandi per un solo eroe, un nuovo pericolo emerge dalle
ombre cosmiche: Thanos. Despota di intergalattica scelleratezza, il
suo scopo è raccogliere le sei gemme dell’Infinito, artefatti di un
potere sconfinato, e usarle per piegare la realtà a tutto il suo
volere. Tutto quello per cui gli Avengers hanno combattuto ha
condotto a questo punto – il destino della Terra e l’esistenza
stessa non sono mai state tanto a rischio.
Avengers:
Infinity War arriverà al cinema il 4 Maggio
2018. Christopher Markus e Stephen
McFeely si occuperanno della sceneggiatura del film,
mentre la regia è affidata a Anthony e Joe
Russo.
Jason Momoa sta promuovendo
Justice League, dal 16 novembre al
cinema, ma avendo già concluso anche le riprese di
Aquaman, l’attore pensa già al suo futuro
professionale, che lo vedrà calarsi nei panni di Eric
Draven, che furono di Brandon Lee, nel
remake de Il Corvo, che si intitolerà
The
Crow.
L’attore ha infatti condiviso delle
immagini sul suo profilo Instagram in cui suggerisce il
prossimo inizio della produzione del film. Nelle foto in questione
Momoa compare al fianco di Corin Hardy, regista
incaricato di portare sul grande schermo il film. Nella
condivisione compare anche un concept del personaggio del fumetto
di James O’Barr.
In particolare l’artwork sembra
essere stato preso dal fan poster realizzato da LostMind. Ecco le immagini:
The Crow
Reborn: nel 2018 al via la produzione con
Jason Momoa
Ricordiamo che nel corso di questi
anni tantissimi attori sono stati associati al remake del film, tra
cui Luke Evans, Tom Hiddleston, James McAvoy e Bradley Cooper, ma anche diversi registi
come Stephen Norrington, Juan Carlos
Fresnadillo e F. Javier Gutierez.
Il corvo – The Crow
(The Crow) è un film del 1994 diretto da Alex Proyas, tratto
dall’omonimo fumetto di James O’Barr. Il film segna l’ultima e più
famosa interpretazione cinematografica di Brandon Lee, morto
accidentalmente a causa di un colpo di pistola durante le riprese
del film.
Proyas dovette ricorrere a trucchi
digitali e a controfigure per poter terminare l’opera,
raddoppiandone di fatto i costi. Lo strepitoso successo del film
ripagò più che abbondantemente le somme investite, arrivando ad
incassare in tutto il mondo la somma complessiva di circa 170
milioni. Vennero successivamente girati tre sequel: Il corvo 2 –
La città degli angeli (unico film a collegarsi al primo), Il
corvo 3 – Salvation e Il corvo – Preghiera maledetta,
che però non hanno mai raggiunto il successo del primo
capitolo.
Questa settimana è stata davvero la
settimana di Thor: Ragnarok, e ci siamo divertiti a parlare
del film e del regista Taika Waititi che
ha incasellato
una serie di dichiarazioni l’una dietro l’altra
sviscerando la lavorazione del film fino al midollo ma cosa è
successo questa settimana che non sia Thor:
Ragnarok o lo scandalo di molestie sessuale che tiene
banco a Hollywood? beh numerosi trailer che certamente vi
siete persi.
The Crown – stagione 2
https://youtu.be/ME2umFQ_xBA
The
Crown è stata una delle serie tv più seguite lo scorso
anno e insieme a Stranger Things il titolo di maggior
successo su Netflix,
e ora sta per tornare con la seconda
stagione. I nuovi episodi ripercorreranno gli anni 60′
e da questo trailer sembra che tutto sarà più dark e oscuro. I
nuovi episodi debutteranno l’08 Dicembre.
COCO
Colori, musica e grandi emozioni: a
dicembre arriva nelle sale italiane il nuovo lungometraggio
d’animazione Disney
PixarCoco. In occasione della
Festa dei Nonni, Disney Italia presenta il nuovo poster e il
trailer ufficiale in italiano del film per celebrare il valore dei
legami familiari, fondamentale anche per la famiglia di Miguel,
dove l’amata bisnonna Mamá Coco e l’affettuosa ma severa nonna
Abuelita sono le custodi delle tradizioni e dei segreti della
famiglia Rivera.
Ambientato in
Messico, Coco racconta la storia di Miguel, un
aspirante cantante e chitarrista autodidatta che sogna di seguire
le orme del suo idolo Ernesto de la Cruz, il musicista più famoso
nella storia del Paese. Ma ormai da generazioni la musica è
severamente proibita nella famiglia del ragazzo. “Miguel
si sente costretto a scegliere tra la sua passione per la musica e
l’amore che nutre per la propria famiglia”, afferma il
co-regista Adrian Molina. “Vorrebbe condividere con loro
il proprio talento e dimostrare che fare musica è sia bello che
onorevole”
“Con Coco abbiamo cercato di
raccontare un tema universale in cui noi tutti possiamo
immedesimarci: il legame con la famiglia”, afferma il regista Lee
Unkrich. “Volevamo fortemente esplorare i legami familiari che
ci legano alle generazioni venute prima di noi”,
prosegue, “questa storia è incentrata sulla celebrazione del
nostro passato anche mentre stiamo guardando al futuro”.
THE POST
Il prossimo film di Steven Spielberg, dopo Il ponte delle Spie, il regista si cimenta con
un’altra storia vera, che riguarda la vicenda che ruota
intorno ai Pentagon Papers, documenti top
secret del Dipartimento della Difesa, riguardanti il Vietnam e le
strategie militari degli Stati Uniti, che furono venduti e
pubblicati per la prima volta sul New York Times, in prima
pagina, il 13 giugno 1971 e in seguito sul The Washington Post.
Spielberg
dirige Hanks e Streep mentre
alla produzione c’è Amy Pascal per la Pascal
Pictures. Alla produzione partecipano anche la Fox e la Amblin
Entertainment.
MOSAIC
La nuova serie di Steven Soderbergh
sembra promettere cose strabilianti e non solo perché è prodotta e
trasmessa da HBO. Infatti, lo show è un’inedita versione delle
serialità come concepita adesso; per certi versi ricorda molto i
giochi interattivi come Heavy Rain. Si può scegliere se guardare la
serie tv come è consuetudine, oppure scaricare un’app specifica e
cambiarne il corso della storia.
DARK
https://youtu.be/zy0b9e40tK8
La
prima produzione tedesca per Netflix,
ambientata in una cittadina della Germania contemporanea, dove la
scomparsa di due bambini mette a nudo i segreti e le relazioni
difficili dei membri di quattro diverse famiglie. Raccontata in 10
episodi di un’ora ciascuno, la storia assume una piega
soprannaturale, collegata a eventi accaduti nella stessa località
nel 1986.
Darkè diretta da Baran bo Odar, regista del film
osannato dalla criticaWho
am I – No System is safe,
con Tom Schilling e Elyas M’Barek, che in Germania ha sbancato il
botteghino.Who am
I, presentato in
anteprima al Toronto International Film Festival del 2014, ha vinto
tre premi cinematografici tedeschi e il premio Bambi come “Miglior
film tedesco”. Il prossimo film di Odar saràSleepless Night, con il premio Oscar Jamie
Foxx.“Siamo entusiasti
di poter realizzare la prima serie originale Netflix tedesca. È un grande onore far parte della
famiglia che ha creato programmi qualiHouse of Cards – Gli intrighi del
potereoBloodline“, afferma Odar. “Visto cheDarkè un giallo basato su un cast d’insieme, sarà
bello scoprire nuovi talenti tedeschi e lavorare con loro. Sarà
un’esperienza magnifica e non vedo l’ora di cominciare.”
Eric
Pearson, co-sceneggiatore di Thor: Ragnarok, ha spiegato che il
film avrebbe potuto prendere una piega molto diversa nel caso,
plausibile, in cui Jeff Goldblum avesse lasciato la
prouzione.
Stando a Pearson, l’attore era stato
la chiave di volta per scrivere il Gran Maestro.
Lo sceneggiatore ha dichiarato a Yahoo! che è stato molto
complesso cercare un modo per raccontare il personaggio sul grande
schermo, ma una volta scelto l’attore che l’avrebbe interpretato, è
stato poi semplice trovare la chiave di accesso al Gran
Maestro.
Durante la fase di scrittura però si
è palesata la possibilità che Goldblum potesse non essere più
disponibile per il film, al che lo sceneggiatore ha protestato dal
momento che tutto ciò che aveva scritto per il personaggio era
perfetto per l’attore ma non utilizzabile su altre persone.
Per fortuna Jeff
Goldblum è riuscito a partecipare al film e a portare
sullo schermo il divertentissimo personaggio visto in Thor:
Ragnarok.
Thor:
Ragnarok è diretto da Taika Waititi. Nel cast
del film Chris
Hemsworth sarà ancora Thor; Tom Hiddleston
il fratello adottivo di Thor, Loki; Il
vincitore del Golden Globe e Screen Actors Guild Award Idris Elba sarà la
sentinella di Asgard, Heimdall; il premio Oscar Sir Anthony Hopkins
interpreterà nuovamente Odino, signore di Asgard.
Nelle new entry invece si annoverano il premio
OscarCate Blanchett (Blue
Jasmine, Cenerentola) nei
panni del misterioso e potente nuovo cattivo Hela, Jeff Goldblum
(Jurassic Park, Independence Day:
Resurgence), che sarà l’eccentrico
Grandmaster, Tessa Thompson
(Creed,
Selma) interpreterà Valkyria,
mentre Karl Urban
(Star Trek, il Signore degli
Anelli: il ritorno del re) aggiungerà la sua forza
nella mischia come Skurge. Marvel ha anche confermato che
Mark Ruffalo riprenderà
il suo ruolo di Bruce Banner / Hulk nel sequel.
La trama di Thor: Ragnarok – “In Marvel
Studios’ Thor Ragnarok, Thor è imprigionato dall’altro lato
dell’universo senza il suo formidabile martello e si trova in una
corsa contro il tempo per tornare a Asgard per fermare il Ragnarok,
la distruzione della sua casa e la fine della civiltà asgardiana,
dalle mani di una nuova e potente minaccia, la spietata Hela. Ma
prima deve sopravvivere a una mortale lotta tra gladiatori che lo
metterà contro uno dei suoi amici Avengers, l’incredibile Hulk.
Mentre sul web si rincorrono le
notizie sugli scandali sessuali ad Hollywood che coinvolgono sempre
più personaggi di rilievo dell’industria, un portavoce della Warner
Bros fa sapere che Gal
Gadot ha appena inoltrato alla produzione un ultimatum
in merito a Wonder Woman 2: o me o Brett
Ratner.
Come è stato reso noto nelle ultime
ore grazie ad un lungo sfogo di Ellen Page, il regista e produttore di
X-Men: Conflitto Finale si sarebbe macchiato
di pesanti commenti omofobi nei confronti dell’attrice, diretta sul
set del cinecomic nel 2005. Inserito quindi nella “lista nera” dei
molestatori seriali, Retner aveva co-finanziato con la sua società
RatPac-Dune le
riprese di Wonder Woman, il film di Patty
Jenkins con protagonista proprio la Gadot capace di
incassare 821.7 milioni di dollari in tutto il mondo. Un successo
che forse rischia di perdere la sua star dopo le recenti
dichiarazioni.
“Gal Gadot non tornerà in
nessuno dei prossimi titoli DC, come Justice League 2, Flashpoint e
Wonder Woman 2 se la Warner Bros non licenzierà Brett Ratner“,
dichiara un insider.
Probabile dunque la stesura di un
nuovo accordo della major con l’attrice per evitare qualsiasi
eventuale, ed è il caso di dirlo, catastrofica conseguenza.
A pochi
giorni dall’uscita in sala di Thor: Ragnarok,
diciassettesimo film del Marvel Cinematic Universe,
Kevin Feige è tornato a parlare del
futuro degli studios e dei progetti che andranno a completare sia
la Fase 3 che l’attesissima Fase 4. Ed è in un’intervista concessa
a Collider che il produttore
dichiara i piani dei Marvel Studios da qui al 2020:
“So
con certezza quando verrà annunciata la Fase 4. Ai fan dico solo di
rilassarsi e godersi ciò che resta della Fase 3: non manca molto ma
per ora vogliamo concentrarci sui prossimi sei film in
cantiere“.
A chi
invece chiedeva che fine farà e se avrà un seguito cinematografico
Doctor Strange, per ora non coinvolto in alcun
progetto escluso Infinity War, Feige risponde che
“Ci piacerebbe moltissimo esplorare la sua storia e raccontare
di più del personaggio. Staremo a vedere“.
Nonostante la grande mole di notizie
e la burrascosa produzione, non abbiamo ancora una prima foto
ufficiale di Solo: A Star
Wars Story.
Arriva però in rete una immagine che ritrae quello che potrebbe
essere Alden Ehrenreich nei panni del
giovane contrabbandiere galattico. Eccola di seguito:
Anche se quello ritratto è
effettivamente l’attore di Ave, Cesare! è probabile che non si
tratti di merchandising ufficiale, data la presenza, al suo fianco,
di personaggi appartenenti a franchise differenti, come Gamora,
Domino, Newt Scamander e Lara Croft.
Ricordiamo che lo spin-off sarà
ambientato dieci anni prima degli avvenimenti di Una
Nuova Speranza. Nel film ci sarà
anche Chewbacca. Alden
Ehrenreich interpreterà il giovane personaggio che fu
di Harrison Ford. Nel cast
anche Emilia Clarke,Donald
Glover e Woody Harrelson.
Solo: A Star Wars
Story è previsto per il 25 maggio 2018 e dopo il
licenziamento dei registi Phil
Lord e Christopher Miller,
registi di 21 Jump
Street e The LEGO Movie, è stato
incaricato Ron Howard di completare
l’opera. La sceneggiatura porterà la firma
di Lawrence Kasdan e di suo
figlio Jon Kasdan.
Kenneth Branagh è stato trai primi
registi a cimentarsi con i Marvel Studios nel portare
sul grande schermo i supereroi della Casa delle Idee.
Il regista e attore britannico ha
infatti portato sul grande schermo il primo Thor,
che ha visto l’esordio di Chris Hemsworth nei panni del
personaggio. All’epoca però i Marvel Studios erano ancora una
scommessa, come ha spiegato lo stesso Branagh, durante il tour
promozionale di Assassinio sull’Orient
Express.
“Era un ‘o la va o la spacca’
(Branagh utilizza l’espression ‘sink or swin’, ovvero ‘affonda o
nuota’, ndt) prima di Captain America – Il Primo
Vendicatore, e poi subito dopo è andata bene. Abbiamo avuto The
Avengers, e tutto è filato liscio e veloce. Ma tutti quelli che
erano lì sanno che è stato un periodo di grande tensione.
O almeno è certamente quello che
ho provato io. Non è un segreto che Kevin Feige mi abbia detto ‘Questo è la sfida di
tono più difficile per noi, far funzionare il film e farlo entrare
in questo universo più ampio’. Infatti, credo che Thor, nella
performance di Chris Hemsworth, sia diventata una parte
fondamentale di quell’universo.”
Senz’altro Thor,
con Iron Man e Captain America,
forma il nucleo forte di eroi intorno a cui ruotano le storie e
tutti gli altri protagonisti del MCU.
Il Thor di
Kenneth Branagh è senz’altro uno dei film più
difficili del MCU, dal momento che si è cercato un
equilibrio tra personaggi drammatici derivanti dai fumetti, storie
con echi shakespeariani (non a caso è stato scelto Branagh) e un
linguaggio che si doveva avvicinare, per target e destinazione, a
un pubblico molto giovane.
Negli anni la formula
Marvel si è affinata, ma Thor resta uno dei pochi
esempi dei film del franchise in cui si scorge una personalità
registica.
WaterTower Music, etichetta
musicale Warner Bros, ha diffuso la colonna sonora di
Justice League in cui possiamo
rintracciare i liet motiv dei singoli protagonisti e possiamo anche
avere un assaggio di quanto sarà epica la nuova avventura
DC Comics al cinema.
Sulla scia della morte di Clark Kent/Superman per mano di Doomsday,
il vigilante Bruce Wayne/Batman rivaluta i suoi metodi estremi e
comuncia la ricerca di straordinari eroi per assemblare una squadra
di combattenti contro il crimine per difendere la Terra da ogni
tipo di minaccia. Insieme a Diana Prince/Wonder Woman, Batman trova
l’ex star del football al college, ciberneticamente migliorato, Vic
Stone/Cyborg, il velocista Barry Allen/The
Flash e un guerriero atlantideo, un re, Arthur Curry/Aquaman.
Insieme si schierano contro Steppenwolf, l’araldo e il comandante
in seconda dell’alieno signore della guerra Darkseid, incaricato da
Darkseid stesso di trovare tre manufatti nascosti sulla
Terra.
Ecco il primo
trailer di Justice
League dal Comic Con
Eric Pearson,
co-sceneggiatore di Thor: Ragnarok, ha svelato qualche
retroscena dello script del film di Taika Waititi,
dettagli interessanti che danno la possibilità di scoprire come
sarebbe potuto cambiare il film sul grande schermo.
Rivelando alcune sotto-trame del
film durante un’intervista con Yahoo!
News, Pearson ha spiegato che una delle scene
bocciate prevedeva la presenza del Distruttore, la creatura
gigantesca che nel primo Thor, Loki mandava sulla Terra per
abbattere un Dio del Tuono senza i suoi poteri.
“Ho sempre desiderato che il
villain fosse reale, non un ‘cattivo Disney’. Volevo dare a tutti
il momento di furia selvaggia, dove tutti vengono massacrati e
distrutti. E lei, Hela, ha questo grande momento in entrata, dove
ha la meglio su tutti. All’inizio quella scena era più lunga ma non
avevamo i tempi per girarla. C’era anche la scena in cui lei faceva
irruzione nell’armeria e lì trovava il Distruttore che la
scaraventava fuori. Ma poi lei lo distruggeva in mille pezzi. Ma
sembrava come un colpo in più di cui davvero non avevamo bisogno.
Avevamo solo bisogno che Thor tornasse ad Asgard il più presto
possibile.”
Thor:
Ragnarok è diretto da Taika Waititi. Nel cast
del film Chris
Hemsworth sarà ancora Thor; Tom Hiddleston
il fratello adottivo di Thor, Loki; Il
vincitore del Golden Globe e Screen Actors Guild Award Idris Elba sarà la
sentinella di Asgard, Heimdall; il premio Oscar Sir Anthony Hopkins
interpreterà nuovamente Odino, signore di Asgard.
Nelle new entry invece si annoverano il premio
OscarCate Blanchett (Blue
Jasmine, Cenerentola) nei
panni del misterioso e potente nuovo cattivo Hela, Jeff Goldblum
(Jurassic Park, Independence Day:
Resurgence), che sarà l’eccentrico
Grandmaster, Tessa Thompson
(Creed,
Selma) interpreterà Valkyria,
mentre Karl Urban
(Star Trek, il Signore degli
Anelli: il ritorno del re) aggiungerà la sua forza
nella mischia come Skurge. Marvel ha anche confermato che
Mark Ruffalo riprenderà
il suo ruolo di Bruce Banner / Hulk nel sequel.
La trama di Thor: Ragnarok – “In Marvel
Studios’ Thor Ragnarok, Thor è imprigionato dall’altro lato
dell’universo senza il suo formidabile martello e si trova in una
corsa contro il tempo per tornare a Asgard per fermare il Ragnarok,
la distruzione della sua casa e la fine della civiltà asgardiana,
dalle mani di una nuova e potente minaccia, la spietata Hela. Ma
prima deve sopravvivere a una mortale lotta tra gladiatori che lo
metterà contro uno dei suoi amici Avengers, l’incredibile Hulk.
Oramai è ufficiale che il primo
standalone dedicato a Flash seguirà
l’arco narrativo di Flashpoint, una
versione alternativa della timeline in cui, molto probabilmente,
assisteremo allo scontro per la conquista della Terra fra Aquaman e
Wonder Woman.
Jason Momoa, interrogato su chi dei due,
a suo parere, potrebbe vincere la guerra, si è così
pronunciato:
“Penso che Wonder Woman vincerebbe
sempre, ma io non voglio combatterla. Nonostante ciò mi piace
combattere, Aquaman non demorde e dunque non si può dire con
certezza, ma generalmente lei è così bella, perché mai dovrei
combattere contro Wonder Woman?”
Ezra Miller, già
apparso due volte nei panni dell’eroe (per un cameo
in Batman v
Superman e per uno
in Suicide Squad), si è dichiarato
fiducioso nelle intenzioni della Warner Bros di preparare
il progetto al meglio, nonostante l’abbandono del regista che deve
essere ancora rimpiazzato. Lo aspettiamo a breve al suo vero e
proprio esordio in Justice League.
Flashpoint, il film
stand alone su The
Flash con protagonista Ezra
Miller è previsto per il 3 marzo 2018. Nel cast
anche Kiersey Clemons nei panni di Iris
West.