Rosita
(1923,
82’) – famoso per essere l’unica collaborazione tra due giganti del
cinema muto, il regista Ernst Lubitsch e la diva
Mary Pickford – è il film scelto
per la serata di Pre-apertura di
martedì 29 agosto della
74. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di
Venezia, che si terrà nella Sala Darsena
(Palazzo del Cinema) al Lido.
Rosita
sarà proiettato in una nuova copia
digitale restaurata in 4K a cura
del Museum of Modern Art (MoMA)
di New York, con il supporto di The Film Foundation, presentata in prima
mondiale.
La proiezione di
Rosita sarà musicata dal vivo dalla
Mitteleuropa Orchestra del Friuli – Venezia
Giulia, con la direzione della musicologa Gillian Anderson che ha ricostruito
la partitura originale del film lavorando sugli
spartiti recuperati alla Biblioteca del Congresso di
Washington.
La 74. Mostra del
Cinema di Venezia si terrà al Lido dal 30 agosto
al 9 settembre 2017 diretta da Alberto
Barbera e organizzata dalla Biennale
presieduta da Paolo Baratta.
Rosita è
ambientato in una Spagna mitica dove un Re lascivo (Holbrook
Blinn) ha posato i suoi occhi su una cantante di strada
popolare ma provocatoria (Mary Pickford), la quale però è
innamorata di un bel nobiluomo (George Walsh, fratello del celebre
regista Raoul Walsh), che la ha salvata dalle guardie del re
furioso venendo imprigionato in una segreta.
In seguito ai successi dei suoi
kolossal storici tedeschi (Madame Dubarry, Anna
Bolena), Ernst Lubitsch venne invitato a Hollywood da Mary
Pickford perché la dirigesse in quello che sarebbe diventato il suo
primo ruolo adulto, una cantante di strada di Siviglia che attrae
il lusinghiero ma sconveniente interesse del re di Spagna (Holbrook
Blinn). Il risultato è la miscela assolutamente incantevole fra i
film che Lubitsch aveva fatto in Germania e il suo interesse
emergente per la commedia romantica agrodolce. Alla sua prima
uscita il film fu, sotto tutti gli aspetti, un grande successo
critico e commerciale. Ma negli anni successivi la Pickford lo
ostacolò per ragioni che ancora rimangono misteriose, e permise che
il film venisse distrutto (fece comunque preservare il quarto
rullo, per ragioni non meno misteriose). Rosita scomparve
dalla circolazione finché negli anni ’60 una copia in nitrato fu
scoperta negli archivi russi e rimpatriata per opera del Museom of
Modern Art. Un negativo di sicurezza fu realizzato dalla copia in
nitrato, ma nessun lavoro ulteriore venne fatto, a causa dei costi
e della difficoltà di ricreare le didascalie inglesi.
Fortunatamente una copia di tutto lo script, che includeva tutte le
didascalie, era sopravissuta nella collezione dell’Academy of
Motion Picture Arts and Sciences. Usando come modello i titoli del
quarto rullo preservato dalla Pickford, vennero realizzati nuove
didascalie che ricalcavano gli originali. Lavorando con questi
nuovi materiali, il MoMA ha ricreato questa pellicola leggendaria,
ma severamente danneggiata, nella forma più vicina possibile alla
prima edizione. La musicologa Gillian Anderson ha ricostruito la
partitura originale del film operando sugli spartiti recuperati
alla Biblioteca del Congresso di Washington.
La Mitteleuropa
Orchestra, che affonda le sue radici nella tradizione
musicale dell’area del centro e del sud Europa, discende da
esperienze orchestrali pluridecennali. Nei primi anni 2000 ha
trovato una sua collocazione istituzionale grazie all’intervento
della Regione Friuli Venezia Giulia e al sostegno di Comuni e
Province della stessa Regione.
Attualmente conta 47 Professori
d’Orchestra stabili e una solida organizzazione autonoma; la sua
sede è a Palmanova presso la Loggia della Gran Guardia, un palazzo
storico del 1500 che si affaccia sulla splendida piazza della città
stellata.
Il Direttore Musicale
dell’Orchestra, da gennaio 2017, è il Maestro Marco Guidarini. Il
suo repertorio, nel segno della più ampia versatilità, spazia dal
barocco al contemporaneo, dal classico al cross-over.
La Mitteleuropa Orchestra si propone
al pubblico in formazione sinfonica, sinfonico-corale, con
orchestra d’archi, orchestra di fiati ed ensemble cameristici, si è
esibita, con rilevanti consensi di pubblico e critica, in tutta
Italia e all’estero, in Francia, Tunisia, Egitto, Marocco, Turchia,
Slovenia, Croazia, Serbia, Bosnia, Montenegro, Albania, ed è stata
ospite di numerosi eventi internazionali, dalla Biennale Musica di
Venezia al Mittelfest, dalle Giornate del Cinema muto al Concerto
per la beatificazione di Giovanni Paolo II.