È Moonlight a
conquistare il maggior numero di premi
agli Independent Spirit Awards 2017. Il film
che questa notte gareggerà anche agli Academy
Awards 2017, ha conquistato tutti premi delle
categorie principali, comprese miglior film e miglior regia a
Barry Jenkins. Altra sorpresa è stato il
riconoscimento alla straordinaria Isabelle Huppert
per Elle, interpretazione che le è valsa anche la
candidatura agli Oscar.
Continua a crescere a dismisura il
cast di Avengers Infinity War,
cinecomics che per la prima volta raccoglierà in
un unico film gran parte dei personaggi sinora apparsi
nel Marvel Cinematic Universe.
Ultimo ad aggregarsi al cast è stato Michael
Rooker che, apparso in uno Starbucks di Atlanta, si è
mostrato con indosso un cappellino ricamato con il logo del film,
un evidente indizio del debutto di Yondu nel
franchise Marvel.
Qui di seguito vi proponiamo a
testimonianza una foto pubblicata
su Twitter dallo
stesso Rooker.
Film Marvel: sei grandi storie
da adattare dopo Avengers Infinity War
Avengers
Infinity War arriverà al cinema il 4 Maggio 2018.
Christopher Markus e Stephen McFeely si
occuperanno della sceneggiatura del film, mentre la regia è
affidata a Anthony e Joe
Russo.
Come da tradizione, la sera prima
degli Oscar è il turno degli Independent
Spirit Awards e soprattutto dei Razzie Awards
2017, che quest’anno, a sorpresa, hanno visto
trionfare Hillary’s America: The Secret History of the
Democratic Partye non il
“favorito” Batman v Superman Dawn of
Justice.
Di seguito tutti i vincitori dei
Razzie Awards 2017
PEGGIOR FILM
Batman v Superman: Dawn of Justice Dirty
Grandpa Gods of Egypt Hillary’s
America: The Secret History of the Democratic
Party Independence Day:
Resurgence Zoolander No. 2
PEGGIOR ATTORE Ben
Affleck / Batman v Superman: Dawn of Justice Gerard Butler / Gods of Egypt & London Has
Fallen Henry Cavill / Batman v Superman: Dawn of
Justice Robert de Niro / Dirty Grandpa Dinesh D’Souza [as Himself] Hillary’s America: The
Secret History of the Democratic Party Ben
Stiller / Zoolander No. 2
PEGGIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA Julianne Hough / Dirty Grandpa
Kate Hudson / Mother’s Day Aubrey Plaza / Dirty Grandpa Jane
Seymour / Fifty Shades of Black Sela Ward /
Independence Day: Resurgence Kristen Wiig /
Zoolander No. 2
PEGGIOR DUO Ben
Affleck & His BFF (Baddest Foe Forever) Henry Cavill / Batman v
Superman: Dawn of Justice Any 2 Egyptian Gods
or Mortals / Gods of Egypt Johnny Depp & His
Vomitously Vibrant Costume / Alice Through the Looking
Glass The Entire Cast of Once Respected Actors /
Collateral Beauty Tyler Perry & That Same Old Worn Out
Wig / BOO! A Madea Halloween Ben Stiller and His BFF
(Barely Funny Friend) Owen Wilson / Zoolander No. 2
PEGGIOR REGISTA Dinesh D’Souza and
Bruce Schooley / Hillary’s America: The Secret History of the
Democratic Party Roland Emmerich /
Independence Day: Resurgence Tyler Perry / BOO! A
Madea Halloween Alex Proyas / Gods of Egypt Zack Snyder / Batman v Superman: Dawn of Justice Ben Stiller / Zoolander No. 2
PEGGIOR PREQUEL, REMAKE, RIP-OFF O SEQUEL Alice
Through the Looking Glass Batman v Superman:
Dawn of Justice: Dawn of Justice Fifty Shades
of Black Independence Day: Resurgence Teenage Mutant Ninja Turtles: Out of the Shadows Zoolander No. 2
PEGGIOR SCENEGGIATURA Batman v
Superman: Dawn of Justice Dirty
Grandpa Gods of Egypt Hillary’s America:
The Secret History of the Democratic Party Independence Day: Resurgence Suicide
Squad
RAZZIE REDEEMER AWARD
La nomination del 2014 per peggior
attore non protagonista a Mel
Gibson, per la sua nomination agli Oscar per la regia di
Hacksaw Ridge. Il premio è per la “redenzione” di un
precedente.
Simon Kinberg ha
rilasciato una lunga intervista a ComingSoon.net
in cui ha diffusamente parlato del franchise dei Mutanti della Fox,
e in particolar modo il produttore ha risposto alle voci
sull’eventuale sua presenza sulla sedia di regia di
X-Men
Supernova e della lezione imparata da X-Men
Apocalypse, ultimo film degli X-Men
arrivato in sala che non ha riscosso esattamente il successo
sperato.
Sul film diretto da Bryan
Singer e arrivato al cinema la scorsa primavera, Kinberg
ha dichiarato: “Da sceneggiatore, pensavo che stavamo
realizzando un film in cui raccontavamo una storia di una famiglia
che si separava e che tornava poi insieme. Invece il film è
diventato la storia di un uomo che voleva conquistare il mondo.
Film come questi si facevano 25, 30 anni fa. Oggi invece, i film di
supereroi che amiamo di più, Guardiani della Galssia, i film del
Cavaleire Oscuro, quelli di Iron Man, sono quelli che raccontano di
persone in situazioni con cui ci possiamo relazionare e che hanno
dei superpoteri.
X-Men Apocalypse ha perso la
dimensione umana
Credo che X-Men Apocalypse sia
stato basato troppo sulla posta in gioco per la Terra che per gli
uomini. E questa lezione l’ho imparata dal film, che la posta in
gioco umana porta sempre a uno scopo più grande. Si tratta di
qualcosa che Bryan Singer ha già fatto nel film precedenti, quello
che Magneto cerca di fare nel primo film avrà ricadute mondiali, ma
in ultima istanza si tratta di salvare Rogue. Quel film parlava di
Wolverine e Rogue, un uomo che non vuole legami e una ragazzina che
si è persa. Si trovano e trovandosi trovano anche gli X-Men. Era
una maniera brillante di raccontare quella storia. Credo che con
Apocalypse abbiamo perso quella dimensione. Volevamo fare le cose
in grande, ma la realtà è che oggi le cose in grande non
funzionano, perché il pubblico sa che si tratta di finzione, hanno
già visto il mondo saltare in aria milioni di volte al cinema e nei
videogiochi.”
In merito al suo coinvolgimento in
qualità di regista in X-Men Supernova, Kinberg ha
invece detto: “Hanno annunciato me come regista, qualcuno ha
fatto uscire questa storia un po’ prematuramente, ma abbiamo
parlato del prossimo film sugli X-Men quando facevamo ancora la
post-produzione del precedente. Stiamo preparando il film, non
posso dire altro, ma siamo eccitati all’idea di raccontare la
storia principale degli X-Men.”
Kinberg commenta la possibilità di
dirigere X-Men Supernova
“Ho avuto la possibilità di
lavorare con molti registi bravi, da Bryan Singer a Ridley Scott, a Sir Kenneth Branagh, e ho avuto anche
l’opportunità di lavorare con registi non tanto bravi. Mi piace
davvero il mio lavoro, mi piace scrivere e produrre i film. Se
questo dovesse essere il mio lavoro per il resto della mia vita
sarei un uomo fortunato. Il mio stile di regia sarebbe
probabilmente molto simile al mio stile di scrittura e di
produzione, ovvero uno stile collaborativo.”
La saga della Fenice
Nera è stata male accennata in X-Men Conflitto
Finale, tanto che gli eventi raccontati in X-Men
Giorni di un Futuro Passato hanno completamente
cancellato, grazie al viaggio nel tempo, gli effetti di quel film
sulla saga, contribuendo però a pasticciarne la continuity.
Tuttavia era importante per la proprietà Fox
liberare la storia e dare la possibilità a Kinberg
di mettere in cantiere un film che potesse rendere giustizia a
questa run. Con la presenza di Sophie Turner nel cast, inoltre, la
Fox si assicura anche uno zoccolo duro di fan che
seguirebbero con interesse lo sviluppo del progetto.
Che R2-D2 sia
sempre stato il droide preferito dei fan di Star
Wars (prima dell’avvento del simpatico e rotolante
BB-8) non è un segreto. Peccato però che il robot
non sia mai stato effettivamente capito da nessuno dei fan, dal
momento che l’unico modo che ha sempre avuto per comunicare erano
le sequenze di bip emesse dai suoi circuiti.
Grazie al canale Youtube Auralnauts, ora R2-D2 ha una voce.
Il video seguente ci mostra tutte le
scene di Guerre Stellari (Star Wars Una
Nuova Speranza) in cui compare R2-D2 e al
posto dei suoi ormai riconoscibili bip, possiamo sentire la sua
voce, battute inventate ma che si adattano alla perfezione ai
dialoghi e alle circostanze del primo film della saga.
https://www.youtube.com/watch?v=_0KMUZSVAqw
Dopo la brevissima ma decisiva
apparizione in Star Wars il Risveglio della Forza,
immaginiamo che R2-D2 tornerà più in forma e
chiacchierone che mai in Star Wars Gli Ultimi
Jedi.
Star Wars Gli Ultimi
Jedi first look: Rey, Finn e Poe – FOTO
Il film sarà
diretto da Rian Johnson e arriverà al cinema il 15
dicembre 2017. Il film racconterà le vicende immediatamente
successive a Il Risveglio della
Forza.
La foto come anticipatovi arriva dal packaging del
merchandising in mostra al
New York’s Toy Fair che si sta svolgendo in queste ore.
Cosa ne pensate del look di Kurt
Russell?
Confermati anche il Collezionista
(Benicio Del Toro), Yondu
(Michael Rooker) e Nebula (Karen
Gillan). Tra le new entry Pom
Klementieff, Kurt Russell,
Elizabeth
Debicki,Tommy
Flanagan e Chris
Sullivan.
Al ritmo di una nuova, fantastica
raccolta di brani musicali (Awesome Mixtape #2), Guardiani
della Galassia Vol 2, racconta le nuove avventure dei
Guardiani, stavolta alle prese con il mistero che avvolge le vere
origini di Peter Quill. Vecchi amici e nuovi alleati, oltre ai
personaggi preferiti dai fan verranno in aiuto ai nostri eroi
mentre l’Universo Cinematografico Marvel continua ad espandersi.
Il film arriverà al cinema il 5 marzo 2017, in Italia dal
25 aprile.
È Gal
Gadot in persona a condividere una nuova foto da
Wonder Woman. Nell’immagine, che l’attrice ha
pubblicato sul suo account Instagram, compare lei, nei panni di Diana, e
Connie Nielsen, che invece sarà la Regina
Ippolita, madre della protagonista. [nggallery id=2194]
Nel cast di Wonder Woman ci sono Gal
Gadot, Chris
Pine, Connie Nielsen, Robin Wright, Lucy Davis, Lisa Loven Kongsli,
Danny Huston, Ewen Bremner, Saïd Taghmaoui, Elena Anaya e
David Thewlis.
Il film è prodotto
da Charles Roven, Zack
Snyder e Deborah Snyder,
con Richard Suckle, Stephen Jones, Wesley Coller,
Geoff Johns, Connie Nielsen e Rebecca
Roven come executive producers.
Il primo marzo arriva in sala
Logan, l’ultima avventura di Hugh Jackman nei panni del mutante con
lo scheletro di adamantio. Il film ci proporrà però anche un nuovo
personaggio, X-23, in una variante rispetto a
quella che siamo abituati a vedere nei fumetti, ma all’apparenza
letale come l’originale. Di seguito alcune informazioni che utili
per conoscere meglio Laura, la misteriosa
ragazzina che incrocia il cammino di
Wolverine.
È un clone di Wolverine
Questa informazione è forse la più
nota. Laura è infatti i 23esimo tentativo di creare un clone di
Logan, realizzata tramite il DNA del mutante canadese.
Nasce per la tv
Come accaduto a Harley Quinn per
l’universo DC, Laura/X-23 nasce per la tv. Il catone
animato X-Men: Evolution l’ha proposta nel 2003. Il
personaggio poi ha avuto successo e si è trasformato in un regular
delle serie a fumetti.
Un’assassina nata
Facendo parte del progetto Weapon X,
X-23 nasce come arma, per cui è stata addestrata ad essere
un’assassina. Mentre Logan è segnato dal suo passato di sofferenza,
il destino di Laura è anche peggiore dal momento che molte delle
atrocità che ha compiute sono state perpetrate prima che diventasse
adolescente.
Ha la sua
modalità Berserker
La sua modalità selvaggia, a differenza
di quella di Wolverine, è scatenata da un profumo
apposito. Xander Rice ha addirittura utilizzato questo profumo
(trigger scent) contro il “padre” di Laura che voleva liberarla. Il
risultato è stato che la ragazza ha ucciso selvaggiamente il suo
creatore.
NYX
NYX è il nome del fumetto in cui viene
introdotto il personaggio (come detto già apparso in tv). Nel
fumetto si ipotizzava l’esistenza di un quartiere segreto di New
York in cui erano relegati i Mutanti.
Era una prostituta
Zebra Daddy era il suo pappone. Anche lui
costringeva la povera Laura a compiere cose orribili, tanto che la
ragazza alla fine, come estremo atto di liberazione, lo uccide. Nel
film non vedremo questa parte del passato del personaggio, dal
momento che la Laura del film è una bambina.
La X-Force
Dopo due run in solitaria, Laura venne
introdotta negli X-Men e qui la ragazza passa del tempo nella
Xavier Mansion. Quando Ciclope fonda la X-Force, Laura diventa un
membro importante della squadra.
Captain Universe
Come molti altri personaggi dell’Universo
marvel, anche X-23 è
stata Captain Universe a un certo punto. In questa occasione
entra in possesso della Uni-Power, una misteriosa energia.
Gli incubi
Nel 2010, Marjorie Liu scrisse una
serie di storie su X-23 in cui immaginava che la ragazza avesse
vividi incubi in cui vedere il diavolo e l’inferno.
Partner con Gambit
Tra la X-Force e l’Uni-Power, Laura ha
portato a termine diverse missioni al fianco di Gambit. Una di
queste missioni, volta alla caccia del trigger scent, vede
coinvolti anche Jubilee e Wolverine.
Hunger Games
Laura è trai protagonisti
di Avengers Arena, una storia a fumetti
recente in cui i giovani mutanti venivano costretti a uccidersi a
vicenda, nella modalità degli Hunger Games.
Purifiers
Quando Purifiers si trova a
confrontarsi con gli X-Men, è Laura a salvare il gruppo, tra cui ci
sono anche Kitty Pride e una giovane Jean Grey.
Warren Worthington III
Nonostante Ciclope abbia un debole per
Laura, lei è più interessata a Angel, Warren Worthington III.
Una giovane versione del mutante viene trovata nella base del
progetto Weapon X.
Un altro clone
Laura è un clone, ma a sua volta ne ha
uno “tutto per sé”, una sorella che lei stessa libera e cercherà di
portare dalla sua parte contro i loro creatori.
Adesso è lei Wolverine
Secondo la nuova realtà proposta in
Secret Wars, Laura non è più X-23 ma è diventata All-New
Wolverine.
Logan – The Wolverine
recensione del film con Hugh
Jackman
Gli Academy
Awards non sono troppo generosi con i film di genere,
ma qualche volta capita, specialmente nelle categorie tecniche, che
l’Oscar vada proprio a un film che, chiaramente,
ha maggiore bisogno di trucchi o effetti (speciali o visivi che
siano). Di seguito ecco i 15 film di fantascienza, sci-fi, che
hanno conquistato almeno una statuetta.
Star Trek (2009)
Miglior trucco
La Mosca
Miglior trucco
La guerra dei mondi (1953)
Migliori effetti speciali
L’uomo che visse nel futuro
Migliori effetti
speciali
Alien
Migliori effetti
visivi
Atto di forza (1990)
Special Achievement Award
– premio Oscar speciale per gli effetti visivi
La fuga di Logan
Special Achievement Award
– premio Oscar speciale per gli effetti visivi
2001 Odissea nello spazio
Migliori effetti speciali
e visivi
Il pianeta delle scimmie (1968)
Oscar onorario per il
trucco
The Abyss
Migliori effetti
visivi
Men in Black
Miglior trucco
Ritorno al futuro
Miglior montaggio
sonoro
Viaggio allucinante
Miglior scenografia e
Miglior effetti visivi
Robocop
Special Achievement Award
– montaggio sonoro
Incontri ravvicinati del terzo tipo
Special Achievement Award
– montaggio sonoro e Miglior fotografia
Il 26 febbraio al Dolby Theatre
verrà incoronato il miglior film dell’anno. Parliamo chiaramente
degli oscar 2017 e della cerimonia degli Academy
Awards che si svolgerà a Los Angeles e durante la quale saranno
premiati i film, gli interpreti, i protagonisti del cinema di
quest’anno.
9 titoli
La la
Land, Moonlight, Manchester By The Sea, Arrival, La battaglia di Hacksaw Ridge, Lion,
Il diritto di contare, Hell or High
Water, Barriere. Ecco i nove titoli che si contenderanno
la statuetta per il miglior film dell’anno. A quale pellicola andrà
la preferenza dell’Academy?
Ecco qualche i potesi e la nostra
presentazione dei protagonisti della notte degli Oscar 2017.
Arrival
Diretto da Denis Villeneuve, il
film vanta otto nomination agli Oscar. Molto probabilmente vincerà
qualche premio nelle categorie tecniche, anche se la migliore
sceneggiatura sarebbe un riconoscimento adeguato, in mancanza della
nomination alla migliore attrice Amy
Adams e data l’inespugnabilità del premio per la regia dalle
mani di Damien Chazelle, dal momento che pure Villeneuve, nominato,
meriterebbe la vittoria.
Dramma umano e sci-fi atipico, con
un occhio rivolto agli umani più che a chi arriva, appunto,
dall’esterno, Arrival è un delicatissimo esempio di commistione di
generi, un’opera potente che non può certamente essere pesata in
base al numero di premi vinti.
Barriere
Diretto e interpretato da Denzel Washington che “rischia” di portarsi
a casa il suo terzo Oscar per l’interpretazione, Barriere vincerà
senza dubbio il premio alla migliore non protagonista, Viola Davis. Improbabile però che vinca in questa
categoria.
Su quattro nomination agli Oscar, il film potrebbe vincere
soltanto, appunto, quelle agli attori, vero e proprio fulcro della
pellicola. Vibranti, coinvolgenti, appassionati, gli interpreti del
film sono un saggio di tecnica attoriale.
La battaglia di Hacksaw Ridge
Mel
Gibson torna in grande stile con ben sei nomination e il plauso
del pubblico che ha apprezzato molto il suo film. Più che la vera
storia di Desmond Doss, primo obbiettore di coscienza nell’esercito
americano, La battaglia di Hacksaw Ridge è a tutti gli effetti
la redenzione di Gibson, che andrà a casa forse a mani vuote ma
senza dubbio riabilitato agli occhi di Hollywood.
Hell or Hight Water
Nominato a quattro Oscar, il film
concorre nella categoria miglior film da outsider, vero e proprio
miracolo prodotto da Netflix. David McKenzie ci racconta una storia
violenta con il linguaggio del western, senza dimenticare di
tratteggiare grandi personaggi per una storia già vista, ma che
mantiene il suo fascino. Polvere sangue e sogni però non basteranno
a spuntarla al Dolby Theatre.
Il diritto di contare
Tra i più deboli film in
nomination, il film conquista tre nomination e nient’altro,
improbabile che vinca anche solo una statuetta. Come molti biopic,
il film vive più di storia in sé che di argomenti e sostanza,
rivelandosi misero con una messa in scena da soap e una regia
scolastica, firmata da Theodore Melfi.
Bonus simpatia per le attrici, tutte molto in parte, per un film
che potrebbe andare in onda direttamente in tv. Altro che Dolby
Theatre.
La la Land
Il caso dell’anno. 14 nomination,
molte delle quali si trasformeranno in statuette, almeno 10. Tra
queste ci sarà probabilmente anche quella per il miglior film. La
la Land e Damien Chazelle potrebbero porre fine a quel dualismo che
ormai va avanti da diversi anni agli Oscar, in cui l’Academy premia
regista e film diversi. Entrambi i premi andranno al film di
Chazelle, che si godrà la grande notte e poi tornerà al suo posto,
non lo scaffale dei capolavori immortali, ma quello dei film belli
che il tempo ridimensionerà.
Lion
Un’altra storia vera, commovente e
potente e un altro film sopravvalutato. Sei nomination per Lion che
“corre il rischio” di portarsi a casa qualche premio importante,
come la fotografia o, addirittura, il migliore attore non
protagonista Dev Patel, già premiato ai BAFTA.
Manchester by the Sea
Difficile, magnifico, forse
ricattatorio, Manchester by the Sea è uno dei migliori film in
gara, forte soprattutto di interpretazioni da capogiro. Casey Affleck potrebbe vincere il suo primo
Oscar e senza dubbio sarebbe un premio meritato. Il film diretto da
Kenneth Lonergan, causa concorrenza
spietata, non ha possibilità in questa categoria, ma potrebbe
spuntarla per la migliore sceneggiatura originale.
Moonlight
Otto nomination e buone probabilità
di portare a casa almeno un paio di premi. Il film di Barry Jenkins
è l’unico ad avere serie possibilità di togliere la statuetta per
il miglior film dalle mani dei produttori di La la Land. La storia
di coming of age del giovane Chiron è un esempio di narrazione
delicata e precisa, puntualmente rappresentata dal regista e dalla
luce del film, elemento fondamentale. Più ostico di La la Land,
Moonlight è un film che meriterebbe più di una visione per essere
assaporato a pieno.
Fantastic 4 – I fantastici quattro al cinema
non hanno mai avuto grande fortuna. A dirlo sono i film con
Chris Evans, ma anche l’ultimo
adattamento firmato da Josh Trank. Parlando di
questa proprietà Fox tanto amata dai fan quanto sfortunata,
Simon Kinberg ha spiegato che allo Studio hanno
imparato la lezione e che non si azzarderanno a riportare i
personaggi sullo schermo prima di avere le idee molto molto
chiare.
Parlando con Collider, Kinberg
ha ammesso: “La verità è che non ne faremo un altro fin
quando non avremo la certezza di essere pronti. Una delle lezioni
che abbiamo imparato con il primo film è che vogliamo assicurarci
di centrare il bersaglio, perché altrimenti i fan non ci daranno
una seconda occasione”.
Fantastici Quattro – non vedremo
mai il materiale tagliato dal film di Josh Trank
Sul materiale girato da Trank e non
inserito nel montaggio finale del film né nella versione home
video: “(…) credo che l’unica possibilità sia guardare
bene i dietro le quinte. Dal canto nostro, abbiamo imparato una
lezione e adoreremmo girare un altro film sui Fantastici Quattro.
Crediamo fermamente nel cast e con le lezioni imparate sappiamo di
poter produrre un film più consistente del primo.”
Alla Fox hanno comunque già molto
da fare per quanto riguarda i supereroi: Deadpool
2 e New Mutants in produzione quest’anno,
Logan che arriva al cinema al cinema il primo
marzo e X-Men
Supernova e X-Force all’orizzonte.
Sono stati annunciati tutti i nomi
delle star che parteciperanno alla cerimonia degli Oscar
2017 in qualità di ospiti. Di seguito la lista di coloro
che aiuterà Jimmy Kimmel a portare a termine la
serata:
Asghar
Farhadi non è solo, tutti i nominati nella categoria
di Miglior film Straniero agli oscar 2017 si sono schierati contro
il Muslim Ban, provvedimento dell’amministrazione Trump e che
impedirà a Farhadi di partecipare alla notte degli Oscar, per la
quale è anche il favorito di categoria.
Di seguito potete leggere la
dichiarazione congiunta dei cinque nominati Maren
Ade (Toni Erdmann), Hannes Holm (A Man
Called Ove), MartinZandvliet
(Land of Mine) e Bentley Dean &
MartinButler (Tanna), oltre a
Farhadi nominato per Il Cliente.
A nome di tutti i nominati,
vorremmo esprimere la nostra disapprovazione unanime ed empatica
nei confronti del clima di fanatismo e nazionalismo che vediamo
oggi negli Stati Uniti e in così tanti altri paesi, in parte della
popolazione e, sfortunatamente, dei politici. La paura generata nel
dividerci in generi, colori, religioni e sessualità come mezzo per
giustificare la violenza distrugge le cose dalle quali dipendiamo –
non solo come artisti ma come umani: la diversità di culture, la
possibilità di essere arricchiti da qualcosa che ci sembra
“lontano” e la certezza che l’incontro tra uomini può cambiarci in
meglio. Questi muri divisivi impediscono alle persone di
sperimentare qualcosa di semplice ma fondamentale: scoprire che non
siamo tutti così diversi.
E così ci siamo chiesti: cosa
può fare il cinema? Non vogliamo sottovalutare il potere dei film,
crediamo che nessun altro altro mezzo possa offrire uno sguardo
così profondo sulla condizione degli uomini e trasformare le
sensazioni di scarsafamiliarità incuriosità, empatia e compassione
– anche per coloro che ci è stato detto che sono nostri
nemici.
A prescindere da chi vincerà il
premio come Miglior Film Straniero, ci rifiutiamo di pensare in
termini di confini. Non crediamo esista un paese migliore, un
genere migliore, una regione migliore o un colore migliore.
Vogliamo che questo premio simboleggi l’unità tra le nazioni e la
libertà delle arti.
I diritti umani non sono
qualcosa per cui fare richiesta. Semplicemente esistono, e ci sono
per tutti. Per questo motivo dedichiamo questo premio a tutte le
persone, gli artisti, i giornalisti e gli attivisti che stanno
lavorando per promuovere l’unità e la comprensione, e che
sostengono la libertà di espressione e la dignità umana – valori
che mai come ora è importante proteggere. Dedicando l’Oscar a loro,
vogliamo esprimere verso di loro profondo rispetto e
solidarietà.
Sono state diffuse le immagini della
nuova action figure di Guardiani della Galassia Vol.
2 raffigurante un Rocket Raccoon
(doppiato da Bradley Cooper nel film di
James
Gunn) di dimensioni 1:6. Ecco le
immagini della statuetta della Hot
Toys: [nggallery id=2477]
Come ha più volte specificato
James Gunn, conoscere già l’identità del padre di
Peter non rovinerà ai fan la visione del film, dal momento che la
storia non è incentrata su questa grande rivelazione.
Confermati anche il Collezionista
(Benicio Del Toro), Yondu
(Michael Rooker) e Nebula (Karen
Gillan). Tra le new entry Pom
Klementieff, Kurt Russell, Elizabeth
Debicki,Tommy
Flanagan e Chris
Sullivan.
Al ritmo di una nuova, fantastica
raccolta di brani musicali (Awesome Mixtape #2), Guardiani
della Galassia Vol 2, racconta le nuove avventure dei
Guardiani, stavolta alle prese con il mistero che avvolge le vere
origini di Peter Quill. Vecchi amici e nuovi alleati, oltre ai
personaggi preferiti dai fan verranno in aiuto ai nostri eroi
mentre l’Universo Cinematografico Marvel continua ad espandersi.
Il film arriverà al cinema il 5 marzo 2017, in Italia dal
25 aprile.
Il futuro degli X-Men al cinema è alquanto confuso in questo
momento. Il successo di Deadpool e l’imminente
arrivo di Logan segnano due momenti importanti per il franchise ma
i prossimi anni vedranno molte novità nell’ambito della saga
cinematografica dei mutanti.
Durante una conversazione
con Collider, Simon Kinberg
ha parlato proprio del futuro degli X-Men,
specialmente di quello che accadrà a breve con Deadpool
2 e New Mutants. Entrambi i film
arriveranno al cinema nel 2018, stando alle dichiarazioni e ai
progetti della Fox.
“Stiamo cercando di fare
entrambi questi film quest’anno. Per New Mutants stiamo aspettando
una nuova stesura della sceneggiatura, e siamo tutti molto eccitati
in merito. Josh Boone è a lavoro sul film, e lui è fan dei
personaggi da sempre. I piani sono quelli di far partire il film
alla fine della primavera, o all’inizio dell’estate di quest’anno
così da farlo uscire l’anno prossimo.
Allo stesso modo, Deadpool 2,
Ryan e i ragazzi stanno lavorando sodo sulla sceneggiatura. Abbiamo
un buono script per il film, e ora siamo alle prese con i casting
per i nuovi personaggi. Non ce ne sono molti, ma sono importanti,
come potete immaginare. I piani sono sempre di girarlo quest’anno e
farlo uscire l’anno prossimo. Quindi potenzialmente, il prossimo
anno ci sarà un eccesso di film sugli X-Men al cinema.”
Speriamo soltanto che l’eccesso in
questione sia a livello degli ultimi Deadpool e
Logan (al cinema dal primo marzo).
Ricordiamo che la squadra ufficiale
di New Mutants è formata da Cannonball, Magic,
Wolfsbane, Mirage e Sunspot. Quest’ultimo
l’abbiamo già visto in X-Men Giorni di un futuro
passato interpretato da Adan Canto, che
potrebbe essere un ottimo punto di partenza per il casting del
film.
Scritto da Scott
Neustadter & Michael H. Weber e
diretto da Josh Boone, New
Mutants dovrebbe entrare in produzione il prossimo
anno.
Deadpool ha
incassato 363 070 709 dollari in Nord America e 417 408 522 dollari
nel resto del mondo, per un totale mondiale di 780 479 231 dollari.
Deadpool è stato accolto generalmente bene dalla
critica, soprattutto grazie alla recitazione di Ryan Reynolds e alla comicità pungente e
ironica della sceneggiatura.
Anche se non è stato ancora
ufficializzato, Doctor Strange 2 arriverà
probabilmente al cinema nei prossimi anni, all’interno di una delle
nuove Fasi del MCU e come protagonista
avrà sempre Benedict Cumberbatch.
L’attore britannico ha esordito nel
ruolo che con grande consenso di pubblico e tornerà a schierarsi
con i volti noti dell’Universo Marvel in
Thor Ragnarok e in Avengers Infinity
War.
Benedict Cumberbatch
vorrebbe Scott Derrickson per Doctor Strange 2
Durante un’intervista
con Cinema
Blend, Benedict Cumberbatch ha dichiarato
che gli piacerebbe riavere Scott Derrickson alla
regia del probabile Doctor Strange 2: “… Credo
che Scott sia stato molto bravo in tutto il processo, ed è molto
bravo con gli effetti visivi. Voglio dire, sono state riprese molto
più difficili sotto molti aspetti e immaginavo una storia
molto diversa. Tutto è stato complicato, non che io voglia togliere
merito agli altri, ma è stato un capovolgimento molto veloce. Scott
doveva girare queste enormi scene live e pensarle con gli effetti e
poi montare tutto e prendere in considerazione angoli e riprese e
performance e effetti. Quindi per lui è stato un compito
doppiamente difficile, soprattutto per qualcuno che anche se aveva
già lavorato con il fantastico, non lo aveva mai fatto in questa
scala. Ha fatto tutto mettendo alla prova grandi capacità quindi
penso che il film stesso parli sui motivi per cui Scott dovrebbe
tornare…”
Qualunque sia la scelta dei
Marvel Studios, per un Doctor
Strange numero 2 bisognerà attendere.
Produttore del film, Kevin Feige,
con Louis D’Esposito, Victoria Alonso, Alan Fine, Stan
Lee e Stephen
Broussard come produttori esecutivi.
La trama di Doctor
Strange
Dai Marvel Studios arriva la
storia del neurochirurgo di fama mondiale, il Dottor Stephen
Strange, che viene derubato dell’uso delle sue preziose mani a
seguito di un terribile incidente d’auto. Quando la medicina
tradizionale lo tradisce, Strange decide di rivolgere le sue
speranze di guarigione altrove, verso un mistico ordine noto come
Kamar-Taj. Qui scoprirà che non si tratta solo di un centro di
guarigione, ma anche di un avanposto che combatte delle forze
oscure e sconosciute che vogliono distruggere la nostra realtà.
Strange dovrà quindi scegliere, armato di un nuovo potere e nuove
capacità, se tornare alla sua vita di successi e agi o se lasciarsi
tutto alle spalle e ergersi contro il male.
Anche se ha ceduto la regia
dell’Episodio VIII, J.J. Abrams è
sempre coinvolto nell’universo di Star
Wars, sia nella nuova trilogia, che negli spin off, e
in particolare in quello che racconterà le avventure del giovane
Han Solo.
Parlando con Fox News, il regista ha palesato la
sua ammirazione per il progetto, esperimento il suo entusiasmo nei
confronti della sceneggiatura del film, scritta
da Lawrence Kasdan e da suo figlio
Jon Kasdan.
“Posso dire che c’è una
sceneggiatura magnifica e che il cast è ovviamente
straordinario.”
Sembra palese che nella sua
posizione Abrams non possa dire nulla di diverso, però è
confortante sapere che chi ha riportato sul grande schermo con tale
successo Star Wars, continua a prendersi cura degli altri progetti
relativi al franchise.
Ricordiamo che
lo spin-off dedicato a Han Solo sarà ambientato
dieci anni prima degli avvenimenti di Una Nuova
Speranza. Nel film ci sarà anche
Chewbacca. Alden Ehrenreich
interpreterà il giovane personaggio che fu di Harrison Ford. Nel cast anche
Emilia Clarke,Donald Glover e
Woody Harrelson.
Lo spin-off sul personaggio è
previsto per il 25 maggio 2018 e sarà diretto da Phil Lord
e Christopher Miller, registi di 21 Jump
Street e The LEGO Movie. La sceneggiatura
porterà la firma di Lawrence Kasdan e di suo
figlio Jon Kasdan.
È Simon Kinberg ad
aggiornarci su gli ultimi sviluppi relativi al mondo degli
X-Men e in questo caso al progetto che
vorrebbe portare al cinema un film su Gambit.
Il produttore della
Fox, che sta guadagnando sempre più spazio
nell’ambito del franchise, tanto che oltre a scrivere potrebbe
anche dirigere il prossimo X-Men
Supernova, ha dichiarato in merito al film con
Channing Tatum: “Channing è nel
modo migliore possibile, dedito e rigoroso, ha intenzione di
riportare il personaggio così come Ryan ha fatto con Deadpool e
Hugh in Logan. Quindi si tratta di trovare un regista e qualcuno
che può catturare quella voce e tenerla in compagnia di Channing.
Ma si tratta di un momento molto critico nel processo, e speriamo
che il film, in base ai suoi impegni, sarà pronto a partire non
prima della fine di quest’anno.”
Del cast e della produzione non si
sa nulla da diverso tempo, ma a quanto dichiarato da Kinberg,
Channing Tatum sarà Gambit, e al suo fianco dovrebbe esserci
Lea Seydoux.
Gambit è
scritto da Josh Zetumer e prodotto da Reid
Carolin, Simon Kinberg, Lauren
Shuler Donner e Channing Tatum.
Per quanto possa sembrare azzardato,
sta procedendo il progetto di realizzare un film
su Fullmetal Alchemist, celebre serie manga
giapponese di 27 volumi ideata dallo scrittore e
illustratore Hiromu
Arakawa. Di seguito vi mostriamo
una nuova foto dal film:
Concepito in origine come un singolo
manga, Fullmetal
Alchemistè stato successivamente
editato grazie a Square
Enixin una vera e propria serie
illustrata che vanta all’attivo un ricchissimo franchise di
successo composto da due serie animate, romanzi, audiolibri e
trasposizioni videoludiche per consolle. Ora finalmente il racconto
di Hiromu Arakawa si prepara a fare il suo
primo grande debutto sul grande schermo in una versione live-action
che tutti attendono con curiosità e trepidazione.
Recentemente era già stato proposto
un breve trailer relativo al nuovo live-action
di Fullmetal
Alchemistnel quale veniva
introdotto il racconto dei due
fratelli Edward e Alphonse
Elric, impegnati a trovare un modo di rimediare alle
terribili conseguenze dovute al maldestro e fallito tentativo di
tramutare illegalmente la propria madre con l’intento di
salvarla.
Ricordiamo che il
manga originale di Hiromu Arakawa ha venduto
più di 65 milioni di copie dalla sua prima
raccolta in volumi a partire dal 2005, tanto
da divenire uno dei manga più popolari di tutti i tempi in
Giappone. L’adattamento animato ha inoltre vinto ben
cinque American Anime
Awards nel 2007.
Fullmetal
Alchemistsarà diretto dal regista
giapponese Hiromu
Arakawae avrà nel cast le
star Ryosuke Yamada nel
ruolo di Edward, oltre a Dean
Fujioka nei panni di Roy
Mustang e Tsubasa Honda nelle
vesti di Winry Rockbell. Il film verrà distribuito
in Giappone a partire da dicembre 2017
da Warner Bros. Pictures.
Non è più un segreto che
Hugh Jackman voglia dire addio al
personaggio di Wolverine dopo
Logan, che arriverà nelle nostre sale il primo
marzo, tuttavia sembra che anche Patrick Stewart, storico
Professor X, voglia dire addio, con il film di
James Mangold, al suo iconico personaggio.
Ecco cosa ha dichiarato l’attore
inglese a EW: “Una settiaman fa, venerdì notte, a
Berlino, noi tre eravamo seduti a guardare il film, ed ero così
commosso da questa cosa, molto più commosso di come sono stato la
prima volta che l’ho visto. Forse era la compagnia di questi due
ragazzi, ma il film era finito e, questa è una dichiarazione, a un
certo punto Hugh mi ha preso la mano in quegli ultimi minuti, e ho
visto una lacrima sul suo viso, e allora ho capito che avevo fatto
la stessa cosa. Poi il film è finito… e ci hanno portati sul palco
ma non fino alla fine dei credits. Quindi abbiamo avuto un po’ di
tempo per stare seduti e, mentre ero seduto lì, ho pensato che non
ci sarà mai niente di meglio, più perfetto, sensibile, emozionante,
e bello del modo in cui ho detto addio a Charles Xavier in questo
film. Così ho detto a Hugh ‘Anche io ho finito, è tutto
finito'”.
In effetti il film sembra un ottimo
modo per entrambi gli attori di dire addio ai personaggi in un
contesto artisticamente valido, che rende anche giustizia ai loro
personaggi e all’importanza che hanno rivestito nel cinema e nella
cultura popolare degli ultimi 17 anni.
Logan – The Wolverine
recensione del film con Hugh
Jackman
Per Hugh Jackman questo ritorno nei panni
del mutante con gli artigli di adamantio sarà la sua ottava volta
(se si conta anche il cameo di X-Men L’Inizio) nel
personaggio. È l’attore che più di tutti rappresenta i mutanti
Marvel al cinema, una sorta
di Robert Downey Jr per il
corrispettivo MCU, e potrebbe essere arrivato alla fine del suo
coinvolgimento nel franchise proprio con questo film.
Logan ha
un’uscita prevista per il primo marzo 2017. Alla regia c’è
James Mangold (già regista di Wolverine
L’Immortale), mentre nel cast ci saranno Hugh
Jackman,Boyd Holbrook, Richard
E. Grant, Stephen Merchant, Eriq La
Salle, Elise Neal e Patrick
Stewart.
Nel prossimo futuro, uno stanco
Logan si prende cura di un malato Professor X, in un nascondiglio
sul confine messicano. Ma i tentativi di Logan per nascondersi dal
mondo e dal suo passato finiscono quando arriva una giovane
mutante, inseguita da forze oscure.
Umberto Gonzales
di The Wrap sembra essere riuscito a ottenere uno
scoop in merito a Justice League e alla presenza, nel
film, di un cameo di una Lanterna Verde.
La cosa non giunge nuova, pur
essendo ancora un rumor, dal momento che si era già ipotizzata
un’apparizione speciale nel film. Tuttavia la novità di questo
nuovo report è che il cameo potrebbe essere di una Lanterna
“minore”, ovvero un personaggio appartenente al corpo delle
Lanterne Verdi me che non sia né Hal Jordan, né
John Stewart, per i quali non è stato ancora
annunciato nessun casting.
La cosa potrebbe avere senso
nell’Universo della Justice League, dal momento che la presenza di
Lanterna Verde completerebbe la formazione di eroi DC.
Secondo quanto riportano i fumetti,
il gruppo di eroi al completo, sette per la precisione, che compone
la classica Justice League comparirà, forse,
soltanto alla fine del film diretto da Zack
Snyder, dal momento che Green Lantern non
ha ancora un volto nel DCEU.
Dopo le voci che volevano
Pierce Brosnan vicino al ruolo,
arriva da Twitter la conferma, forse scherzosa, che
Russell Crowe sarebbe interessato a
interpretare Cable in Deadpool
2.
A scatenare l’attore del Gladiatore
è stato l’artista Rob Liefeld che ha pubblicato
una fan art che vede Crowe nei panni del potente
mutante. Al che l’attore ha replicato con interesse: sarebbe
interessato a sostenere un provino per il ruolo.
Certo, quando si arriva a dei
livelli di notorietà e di prestigio come quelli di Russell
Crowe, è più probabile che i ruoli vengano offerti
piuttosto che si proceda per le classiche vie dei provini, ma mai
dire mai.
Russell Crowe
arriverà in sala con La Mummia, in cui avrà un
piccolo ruolo di Dottor Jeckyll, che avrà poi la
possibilità di espandere nell’Universo Condiviso dei Mostri
Universal.
Deadpool ha
incassato 363 070 709 dollari in Nord America e 417 408 522 dollari
nel resto del mondo, per un totale mondiale di 780 479 231 dollari.
Deadpool è stato accolto generalmente bene dalla
critica, soprattutto grazie alla recitazione di Ryan Reynolds e alla comicità pungente e
ironica della sceneggiatura.
Si è svolta ieri sera la cerimonia
di premiazione dei César 2017, i premi del cinema
francese, che hanno visto trionfare nelle categorie principali
Xavier Dolan, che si è portato a casa il premio
alla migliore regia e ha visto premiato il suo attore protagonista,
Gaspar Ulliel, per È solo la fine del
mondo e Elle, di Paul
Berhoeven, che ha conquistato il premio per il miglior
film, con Isabelle Huppert incoronata migliore
attrice protagonista.
Hayao Miyazaki ha, per l’ennesima
volta e ufficialmente, cambiato idea. Il maestro dell’animazione
giapponese ha deciso di tornare in pista ed è a lavoro su un nuovo
lungometraggio d’animazione.
Niente più pensionamento quindi per
il regista simbolo dello Studio Ghibli. La notizia ufficiosa
circolava da novembre, e in particolare si parlava di un suo
interessamento a Boro the
Caterpillar (Kemushi no Boro), che
doveva essere un cortometraggio di 12 minuti in CGI.
Durante un’intervista
pre-Oscar, Toshio Suzuki, produttore del
cartoon nominato nella categoria Miglior Film
d’Animazione La Tartaruga Rossa, ha
confermato che il progetto è in cantiere e che sarà
proprio Hayao Miyazaki a dirigerlo.
La notizia è stata riportata
dall’account Twitter di Cartoon
Brew.
Hugh Jackman ha abbandonato il ruolo di
Wolverine. La sua decisione sembra irrevocabile e
dopo l’arrivo di Logan in sala, non avremo altri
film da vedere con l’eroe dallo scheletro di adamantio con il volto
dell’attore australiano.
Tuttavia ci poteva essere una
possibilità per Jackman di continuare, se, e solo
se, ci fosse stata una possibilità di vedere il suo Wolverine con
gli X-Men nel MCU.
Hugh Jackman avrebbe voluto
il suo Wolverine nel MCU
Ecco cosa ha spiegato l’attore a
ScreenRant: “Se quest’ipotesi fosse stata
sul tavolo quando ho preso la mia decisione, certamente mi sarei
fermato. Ho sempre amato l’idea di vedere Wolverine in quella
dinamica, ovviamente con Hulk, o con Iron Man. (…) Non si sa
mai! Onestamente, in un caso simile non avrei probabilmente detto
che questo film per me sarebbe stato l’ultimo. Semplicemente, sento
che è il momento opportuno di smettere con il
personaggio.”
Logan – The Wolverine
recensione del film con Hugh
Jackman
Per Hugh Jackman questo ritorno nei panni
del mutante con gli artigli di adamantio sarà la sua ottava volta
(se si conta anche il cameo di X-Men L’Inizio) nel
personaggio. È l’attore che più di tutti rappresenta i mutanti
Marvel al cinema, una sorta di Robert Downey Jr per il corrispettivo
MCU, e potrebbe essere arrivato alla fine del suo coinvolgimento
nel franchise proprio con questo film.
Logan ha
un’uscita prevista per il primo marzo 2017. Alla regia c’è
James Mangold (già regista di Wolverine
L’Immortale), mentre nel cast ci saranno Hugh
Jackman,Boyd Holbrook, Richard
E. Grant, Stephen Merchant, Eriq La
Salle, Elise Neal e Patrick Stewart.
Nel prossimo futuro, uno stanco
Logan si prende cura di un malato Professor X, in un nascondiglio
sul confine messicano. Ma i tentativi di Logan per nascondersi dal
mondo e dal suo passato finiscono quando arriva una giovane
mutante, inseguita da forze oscure.
Sono cominciate le riprese di
Jurassic World 2 e Claire e Owen, ovvero
Bryce Dallas Howard e
Chris Pratt, sono già all’opera. In
particolare l’attrice ha postato una foto che ritrae la sua sedia
sul set, con tanto di nome “Claire”, e l’inequivocabile scritta:
day one.
Il film uscirà al cinema
il 22 giugno 2018. Chris Pratte Bryce Dallas Howardtorneranno
nei panni dei protagonisti. Alla regia ci sarà Juan
Antonio Bayona (The Impossible, A
Monster Calls). Nel cast anche Daniella
Pineda in un ruolo importante, Justice
Smith, Toby Jones, James Cromwell e
Rafe Spall.
Jurassic World
2 si baserà su una sceneggiatura
di Derek Connolly e Colin
Trevorrow. A produrre la pellicola
saranno Belén Atienza, Patrick Crowley e Frank
Marshall. Produttori esecutivi invece
saranno Steven Spielberg, Colin Trevorrow e Thomas
Tull.
X-Men
Apocalypse doveva essere il suo ultimo film del franchise,
e invece Nicholas Hoult, che nella saga della
Fox interpreta il dottor Hank McKoy / Bestia, pensa che potrebbe
tornare anche in X-Men Supernova.
A dichiararlo è lo stesso attore
durante una conversazione con HeyUGuys: “Penso di essere coinvolto. Sarei
felice di tornare, amo interpretare quel personaggio e amo tutti
quelli che sono coinvolti e so ovviamente che ce n’è uno in
lavorazione.”
Dopo Kelsey
Grammer, Huolt è il secondo attore a interpretare
McKoy sul grande schermo e ha assunto il ruolo in
X-Men L’Inizio, quando sono arrivati i re-casting
giovani dei protagonisti del franchise.
Nicholas Hoult ha
poi ripreso il ruolo in X-Men Giorni di un Futuro
Passato e in X-Men Apocalypse.
La saga della Fenice
Nera è stata male accennata in X-Men Conflitto
Finale, tanto che gli eventi raccontati in X-Men
Giorni di un Futuro Passato hanno completamente
cancellato, grazie al viaggio nel tempo, gli effetti di quel film
sulla saga, contribuendo però a pasticciarne la continuity.
Tuttavia era importante per la proprietà Fox
liberare la storia e dare la possibilità a Kinberg
di mettere in cantiere un film che potesse rendere giustizia a
questa run. Con la presenza di Sophie Turner nel cast, inoltre, la
Fox si assicura anche uno zoccolo duro di fan che
seguirebbero con interesse lo sviluppo del progetto.
La Saga di Fenice Nera (The
Dark Phoenix Saga) è un esteso arco narrativo incentrato
su Jean Grey e l’entità cosmica Fenice, terminato con l’apparente
morte della prima. Pubblicata dalla Marvel Comics sulle pagine di Uncanny X-Men fra
il gennaio e l’ottobre 1980 e sceneggiata da Chris Claremont con i
disegni di Dave Cockurm e John Byrne, l’intera saga viene spesso
considerata suddivisa in due parti di cui la prima è conosciuta
come Saga di Fenice (pubblicata su Uncanny X-Men nn. 101-108,
1976-1977), incentrata sull’acquisizione da parte di Jean dei
poteri di Fenice e la riparazione del Cristallo M’Kraan e la
seconda intitolata Saga di Fenice Nera basata sulla sua corruzione
e caduta.
Dopo una piccola parte nella
pellicola di Herbert Ballerina (Luigi
Luciano), Maccio Capatonda
(Marcello Macchia) torna sul grande schermo con
Omicidio all’italiana, una commedia di cui è anche
regista e sceneggiatore.
La morte inaspettata della contessa
Ugalda Martirio In Cazzati (Lorenza Guerrieri)
sconvolge la vita (troppo) pacata del paese abruzzese di Acitrullo.
Il sindaco, Piero Peluria (Maccio Capatonda),
decide di sfruttare la morte naturale della contessa per
trasformare il paese in un macabro luogo d’interesse.
Orde di giornalisti e turisti con
il gusto del macabro arrivano nel paesino sperduto, stravolgendo la
vita degli anziani cittadini e trasformando il paese in un parco
divertimenti, la cui attrazione principale è proprio l’efferato
omicidio. Sembra che nessuno, tantomeno la conduttrice del
programma “Chi l’acciso?” (Sabrina
Ferilli), sia davvero interessato a scoprire la verità
sulla morte della donna. Anzi, sembra che solo la sergente
Pertinente (Roberta Mattei) stia indagando davvero
sull’assassinio, nonostante il commissario Fiutozzi (Gigio
Morra) le intimi più volte di interrompere le sue
indagini. Una serie di intuizioni e coincidenze, portano la
sergente a scoprire finalmente la verità e a chiudere il caso.
La commedia del regista abruzzese
dipinge con sagace ironia una realtà fin troppo attuale. Infatti,
nella pellicola, l’omicidio della contessa diventa mero
intrattenimento e viene sfruttato dal sindaco e dal suo vice
(Herbert Ballerina) che così ottengono i famosi
quindici minuti di celebrità per il proprio paese. Il regista
riesce, ridendo, a descrivere una morbosità recente nei confronti
dei delitti più efferati dell’ultimo decennio: nel modo di fare
televisione odierno, la notizia deve diventare intrattenimento.
La recensione del nuovo film di
Maccio Capatonda, Omicidio all’Italiana
Il motivo della denuncia è chiaro:
la differenza tra fiction e cronaca sta scomparendo non solo agli
occhi di chi fa tv ma soprattutto agli occhi dello spettatore,
sempre più morboso nei confronti della notizia. Ma la pellicola non
colpevolizza nessuno, spingendo quindi tutti a riflettere senza
sentirsi alla sbarra.
La sintonia evidente tra
Maccio Capatonda, Herber Ballerina e Ivo
Avido; una recitazione per nulla costruita e il casting
azzeccato fanno della pellicola un perfetto mix di comicità
esilarante e momenti di giusta riflessione.
Capatonda si conferma attore
poliedrico e capace di trasmettere anche le più raffinate sfumature
emozionali: una menzione speciale va alla sua interpretazione di
Eugenio Normale. Eugenio è il classico padre di famiglia che lavora
troppo e si fa perdonare accontentando qualsiasi capricco di moglie
e figli. Sono proprio la moglie Fabiola (Antonia
Truppo) e i figli a insistere di andare in vacanza ad
Acitrullo ed Eugenio li accontenta, pur reagendo con sdegno al loro
entusiasmo per l’omicidio. Gli atteggiamenti di moglie e figli lo
esasperano a tal punto che Eugenio diventa una versione ancora più
macabra dello spettatore morboso incarnato dalla moglie, lasciando
di stucco lo spettatore.
Anche la prova di
Sabrina Ferilli è degna di nota. Il pubblico
italiano la conosce fin troppo bene per i suoi ruoli da femme
fatale ma in questa commedia, l’attrice si cala perfettamente
nei panni della conduttrice fredda e calcolatrice, regalandoci una
scena densa di pathos in cui spiega al commissario Fiutozzi come
ormai la verità diventi sempre intrattenimento quando passa
attraverso la televisione.
Con questa pellicola,
Maccio Capatonda prende in maniera definitiva
sulle sue spalle l’eredità della comicità italiana. Un’eredità
condivisa con Checco Zalone e che, da parte sua, divide con
Herbert Ballerina e Ivo Avido
(Enrico Venti). La commedia sarà nelle sale italiane dal 2
marzo.
In occasione dell’uscita del film
Omicidio all’Italiana, Maccio
Capatonda, Herbert Ballerina ed Enrico Venti
hanno incontrato la stampa.
Da quanto tempo avete in
mente di fare un film sui media?
Maccio Capatonda: In realtà, la
critica al modo di fare in cronaca è un tema che avevo già
affrontato in passato ma l’idea di farci un film mi è venuta circa
un anno fa. Inizialmente, mi sarebbe piaciuto girare una pellicola
esclusivamente comica poi però, anche facendo ricerche soprattutto
sul turismo dell’orrore e sull’Isola del Giglio, mi sono reso conto
che un film satirico avrebbe reso meglio la mia idea. Lui
[Herbert Ballerina, ndr] non è d’accordo.
Herbert Ballerina: No, non sono
d’accordo. Io voglio fare Lino Banfi, Pozzetto…però oramai pare che
un film non possa funzionare senza satira. No, dai scherzo. Alla
fine meglio avere una struttura forte con un soggetto forte che fa
anche ridere. Adesso, è questo che vuole la gente. Altrimenti va a
vedere il cinema americano.
Avete fatto un film tragico.
Non nel senso che non fa ridere ma nel senso che riprende come
siamo: la tragedia è che è tutto vero. Questo film ci fa riflettere
su come noi siamo.
M.C.: Sì, infatti è un po’ così.
Però la cosa strana è che noi ridiamo di come siamo e per quanto mi
riguarda, è stato difficile fare un film comico perché
sull’argomento si sarebbe potuto girare anche un film
esclusivamente drammatico, volendo. Però ormai la satira c’è più
nei film comici che in quelli drammatici. È un po’ un affresco
della realtà ma non vuole dare nessun messaggio in particolare, a
parte quello di cercare di tornare un po’ alle origini e capire
bene quali siano i veri valori.
foto di Fabio Angeloni alla premiere romana
Il personaggio di Daniela
Spruzzone si ispira chiaramente alla Bruzzone e alla Sciarelli. Chi
pensate si arrabbierà di più?
M.C.: Secondo me, non si
arrabbierà nessuno perché alla fine tutti i personaggi che fanno
questo lavoro in televisione sono abbastanza consapevoli di quello
che fanno. Sanno che stanno facendo anche un po’ spettacolo e
quindi nessuno si arrabbierà. Magari ci rideranno sopra. A me non è
mai capitato che qualcuno si sia arrabbiato per qualcosa che ho
fatto ma ben venga, almeno ne parlano.
Enrico Venti: Ma poi la critica
non è a loro. Loro fanno quel tipo di spettacolo perché tantissimi
guardano questo tipo di programma. Non volevamo prendere di mira
soltanto i media ma anche gli spettatori che a loro volta vivono
queste storie come se fossero delle fiction.
Qual è il paese in cui avete
girato e perché avete scelto proprio quello?
H.B.: New York. Abbiamo
ricostruito tutto lì [ride].
M.C.: Il paese esatto è Corvara,
in provincia di Pescara e ha 6 abitanti. L’abbiamo conosciuto
perché me l’ha consigliato mia madre poi abbiam fatto delle
ricerche con il locatin manager in Abruzzo, Lazio e Molise ma alla
fine ci siamo resi conto che solo Corvara si avvicinava davvero
alla storia. Volevamo proprio dare l’impressione che si trattasse
di un paese sperduto e diroccato. Poi era molto scomodo e questa
scomodità era evidente anche dal punto di vista
produttivo.
E.V.: È stato il primo paese che
abbiamo visto e mi ricordo di aver detto “Ok, è molto bello ma
adesso andiamo a cercarne uno dove possiamo realmente girare il
film. E quando l’ha visto lui [Maccio Capatonda, ndr] per
la prima volta se ne è proprio innamorato.
H.B.: Il mio primo commento
invece è stato “Me ne voglio andare”. Me ne volevo andare perché mi
ha proprio colpito la tristezza più assoluta. Sarei voluto andare
in un posto dove ci sono i beni di lusso, tipo Campobasso
[ride].
Sono tanti anni che
collaborate insieme: come trovate ancora lo stimolo?
H.B.: Lo stimolo è sempre quello
del lavoro. Ci piace così tanto fare questo genere di lavoro che
poi alla fine lo stimolo lo trovi. Però è un po’ un cane che si
morde la coda perché è bello fare tantissime cose però poi quando
fai tantissime cose stai sempre a casa e non sai dove trovare nuove
idee. Quindi ci vorrebbe un periodo di magra, che noi purtroppo non
abbiamo.
M.C.: Anche io lo trovo
dall’amore per questo lavoro ma anche e soprattutto dal linguaggio
dei media e da ciò che mi circonda a livello mediatico.
Considerando i vostri ruoli
sia davanti sia dietro la telecamera, in che ruolo vi siete
divertiti di più? E in generale, chi si è divertito di più durante
le riprese?
M.C.: Io mi diverto ma soffro
anche tantissimo facendo avanti e indietro. Secondo me i vecchietti
che abbiamo scelto come comparse si sono ammazzati dalle risate.
C’era un signore di 95 anni che per arrivare sul set ci metteva
un’oretta dal camper. Credo che per loro sia stata un’esperienza
grandiosa e spero di vederli all’anteprima che faremo a Chieti.
Erano davvero spumeggianti e hanno dato tanto al film.
Com’è caduta la scelta su
Sabrina Ferilli?
M.C.: Sabrina Ferilli era la mia
prima scelta. Quando ho scritto il ruolo avevo subito pensato a lei
ma non avrei mai creduto che accettasse. Invece lei mi conosceva un
po’ e quando ha letto la sceneggiatura se n’è innamorata e ha
accettato. Poi ci siamo visti, abbiamo parlato del ruolo e io ho
cercato di renderla più normale, più verosimile possibile: non
volevo che esagerasse con la recitazione perché più il suo
personaggio è autentico, più fa orrore. Comunque devo davvero
ringraziare tutto il cast. A differenza del film precedente, una
delle forze di questo film è la presenza di attori veri e
bravissimi, anche in ruoli minori come ad esempio quello di Fabiola
Normale, interpretata da Antonia Truppo. Quello è un ruolo
abbastanza piccolo ma la sua presenza gli dà una forza
notevole.
foto di Fabio Angeloni alla premiere romana
Un’ultima domanda, qual è la
vostra scena preferita per ironia e contenuti?
H.B.: La mia scena preferita è
forse quando mi sto tagliando i peli e San Ceppato non me lo
permette. Ho odiato quei peli dal primo giorno e quindi almeno da
quel giorno ne avevo solo metà. Poi mi è piaciuta molto la scena
della capra in cui dico che non ci sono donne al paese. A livello
di contenuti, non so perché io faccio solo ironia e i contenuti li
lascio a lui [Maccio Capatonda, ndr].
E.V.: A me è piaciuta tantissimo
la scena della Ferilli nel camper con Fiutozzi. Sia per come ha
recitato sia per il contenuto perché dice una cosa verissima e cioè
che la verità è ormai relegata solo alla sfera personale e quando
qualcosa arriva in tv diventa automaticamente finta. A livello di
risate, non riesco davvero a scegliere perché Herbert mi fa ridere
ogni volta che apre bocca.
M.C.: Io davvero non so. Volevo
anch’io dire la scena della Ferilli ma l’ha già detta lui. Anche se
mi è piaciuta molto quella dell’agenzia di viaggi, in cui vengono
proposte alcune mete turistiche. La cosa assurda è che ho scoperto
che esisteva veramente un operatore turistico ad Avetrana che
portava le persone al pozzo dove è stata ritrovata Sarah Scazzi.
Quando ho scritto quella scena io pensavo di star esagerando,
invece scopro puntualmente che la realtà supera sempre la
fantasia.
La nuova avventura Lucasfilm Rogue One: A Star Wars
Story ha conquistato un posto nell’universo di
Star
Wars e nel cuore degli spettatori ottenendo lo
straordinario box office mondiale di oltre 1 miliardo di dollari. I
fan potranno portare a casa questo epico thriller d’azione –
candidato a due premi Oscar – che sarà disponibile nei migliori
negozi dal 12 aprile in Blu-Ray e Dvd.
Contenuti speciali inediti accompagneranno
i fan nel viaggio dietro le quinte insieme al variegato e dinamico
cast del film e all’ispirata squadra di filmmakers. I contenuti
extra comprendono una collezione di storie esclusive che rivelano
come il film ha preso vita, oltre a easter egg e curiosità
cinematografiche che potrebbero essere sfuggite a molti spettatori
durante la visione in sala.
I contenuti speciali nelle configurazioni Blu-ray e
Blu-ray 3D comprendono:
Connessioni Rogue con easter egg e le
curiosità cinematografiche nascoste nel film che collegano
Rogue One all’universo di Star Wars.
L’idea per Rogue – John Knoll, il leggendario
mago degli effetti visivi della ILM, presenta il concept del
film alla produttrice Kathleen Kennedy, svelando perché
Rogue One è il film ideale per lanciare una nuova serie di
avventure cinematografiche legate a Star Wars..
Jyn: La Ribelle – Felicity Jones interpreta Jyn la
sopravvissuta piena di risorse, cuore emotivo di Rogue
One. E’ la stessa attrice a raccontare come si è calata nel
ruolo di questo personaggio così particolare
Cassian: La Spia – L’attore Diego Luna
approfondisce il suo complesso e determinato personaggio, che
diventa un eroe attraverso l’altruismo, la perseveranza e la
passione.
K-2SO: Il Droide – Tutto sullo sviluppo di
questo droide imperiale riprogrammato dai ribelli, partendo
dall’idea originale e dai primi bozzetti fino ad arrivare al
carattere e al travolgente umorismo che l’attore Alan Tudyk ha
conferito al personaggio nella versione originale.
Baze e Chirrut: I Guardiani dei Whills – La
star cinese Jiang Wen e Donnie Yen raccontano il rapporto tra i
loro due personaggi molto diversi tra loro ma irresistibili
insieme.
Bodhi e Saw: Il Pilota e il Rivoluzionario –
Gli attori Forest Whitaker e Riz Ahmed illustrano i personaggi di
Saw Gerrera, leader malconcio della fazione estremista della
ribellione, e Bodhi Rook, il pilota imperiale che con la sua
defezione mette in moto la storia.
L’Impero – questo approfondimento è dedicato a
un nuovo e pericoloso avversario, il Direttore della Divisione
Ricerca Armi Avanzate dell’Esercito Imperiale… e a sorpresa ritorna
il cattivo più iconico di tutti i tempi.
Visioni di Speranza: Il Look di Rogue
One – I filmmakers descrivono le sfide e le emozioni
che hanno incontrato nel realizzare un film visivamente innovativo
ma allo stesso tempo coerente con il mondo della trilogia
originale.
La Principessa e il Governatore – racconta il
processo impiegato per riportare sul grande schermo la giovane ed
energica principessa di Star Wars: Episodio IV – Una Nuova
Speranza e uno dei suoi avversari più memorabili.
Epilogo: La Storia Continua – I filmmakers e
il cast celebrano la premiere di Rogue One: A Star Wars
Story parlano del futuro, concentrandosi sulle storie di
Star Wars che non sono state ancora raccontate.
I contenuti digitali possono variare a seconda del
rivenditore.
Felicity Jones (La Teoria del Tutto, Like
Crazy) è la protagonista del film accanto a
Diego Luna
(Milk, Elysium). Il cast
comprende inoltre Ben Mendelsohn(Bloodline, Animal Kingdom),
Mads Mikkelsen(Casino
Royale, la serie tv
Hannibal), Alan Tudyk(Frozen – Il Regno di Ghiaccio, Io,
Robot), Riz Ahmed (Lo
Sciacallo – Nightcrawler, Jason Bourne) e Forest
Whitaker (L’Ultimo Re di Scozia, The
Butler – Un Maggiordomo alla Casa Bianca). Il film
vede inoltre la graditissima presenza di due delle più grandi star
del cinema cinese, Donnie Yen (Ip Man,Blade
II) e Jiang Wen (Let the Bullets Fly, The Sun
Also Rises). Inoltre, Anthony Daniels (Star Wars:
Una Nuova Speranza, Star Wars: L’Impero
Colpisce Ancora) interpreta nuovamente il ruolo di C-3PO,
apparendo in un film di Star Wars per l’ottava volta.
La colonna sonora è firmata dal compositore Michael
Giacchino (Star Trek Beyond,
Zootropolis), che ha rielaborato i temi originali di
Star Wars composti da John Williams. I montatori del film
sono John Gilroy, ACE (Lo Sciacallo –
Nightcrawler, The Bourne Legacy), Jabez
Olssen (la trilogia de Lo Hobbit) e Colin
Goudie (Monsters).