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Fast and Furious 8: la sinossi ufficiale del film con Vin Diesel

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Fast and Furious 8: la sinossi ufficiale del film con Vin Diesel

La Universal Pictures ha diffuso la sinossi ufficiale di Fast & Furious 8, la trama dell’ottavo capitolo della saga di successo Fast and Furious.

Sulla scia di Fast & Furious 7 del 2015, uno dei film che hanno raggiunto rapidamente il miliardo di dollari in tutto il mondo nella storia del box office, nonché il sesto titolo di maggior successo di tutti i tempi, arriva il nuovo capitolo di una delle saghe più popolari e intramontabili di sempre: Fast  and Furious 8.

Fast and Furious 8, la trama

Ora che Dom e Letty sono in luna di miele, Brian e Mia si sono ritirati dai giochi – ed il resto della squadra è stato esonerato – il gruppo giramondo ha trovato una parvenza di vita normale. Ma quando una donna misteriosa (l’attrice premio Oscar Charlize Theron) seduce Dom per convincerlo a tornare nel mondo del crimine da cui non riesce a sfuggire, e a fargli tradire le persone a lui più vicine, la squadra sarà messa a dura prova come mai prima d’ora.

Dalle coste di Cuba alle strade di New York fino alle distese ghiacciate al largo del Mare artico di Barents, la nostra squadra d’elite attraverserà il globo per fermare un ribelle dallo scatenare il caos in tutto il mondo … e riportare a casa l’uomo che li ha resi una famiglia.

Nel cast del film Fast and Furious 8 torneranno anche Vin Diesel, Michelle Rodriguez, Jordana Brewster, Tyrese Gibson, Chris “Ludacris” Bridges, Elsa Pataky, Lucas Black, Jason Statham, Dwayne Johnson e Kurt Russell. Nel cast ci saranno anche i premi Oscar Charlize Theron e Helen Mirren. Le riprese del film si svolgeranno tra New York e Atlanta (Georgia).

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WGA 2017: vincono le sceneggiature di Moonlight e Arrival

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Un po’ a sorpresa, i WGA 2017 hanno premiato Moonlight e Arrival per le migliori sceneggiature cinematografiche dell’anno. In realtà non sorprende il premio ad Arrival per il miglior script adattato, ma Moonlight è riuscito a vincere contro lo stra-favorito La La Land, per la migliore sceneggiatura originale, il che dà al film di Barry Jenkins qualche chance in più in categoria agli Oscar 2017.

WGA 2017, ecco i vincitori

ORIGINAL SCREENPLAY
“Moonlight,” Written by Barry Jenkins, Story by Tarell McCraney; A24

ADAPTED SCREENPLAY
“Arrival,” Screenplay by Eric Heisserer; Based on the Story “Story of Your Life” by Ted Chiang; Paramount Pictures

DOCUMENTARY SCREENPLAY
“Command and Control,” Telescript by Robert Kenner and Eric Schlosser, Story by Brian Pearle and Kim Roberts; Based on the book Command and Control by Eric Schlosser; American Experience Films

TV

DRAMA SERIES
“The Americans,” written by Peter Ackerman, Tanya Barfield, Joshua Brand, Joel Fields, Stephen Schiff, Joe Weisberg, Tracey Scott Wilson; FX

COMEDY SERIES
“Atlanta,” written by Donald Glover, Stephen Glover, Stefani Robinson, Paul Simms; FX

NEW SERIES
“Atlanta,” written by Donald Glover, Stephen Glover, Stefani Robinson, Paul Simms; FX

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Oscar 2017: le nomination della 89ª edizione

Fonte: Variety

X-Men vs Avengers: ecco chi vince secondo Patrick Stewart

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X-Men vs Avengers: ecco chi vince secondo Patrick Stewart

Patrick Stewart tornerà nei panni di Xavier per Logan, ultimo film degli X-Men che vedrà protagonista Hugh Jackman nei panni di Wolverine. 

Logan – The Wolverine recensione del film con Hugh Jackman

Durante una breve intervista con ComicBook.com durante la promozione del film di James Mangold, Stewart ha detto la sua sull’ideale scontro tra X-Men e Avengers, specificando chi, secondo lui, potrebbe avere la meglio: “X-Men contro? Non so nemmeno chi siano gli Avengers… Naturalmente lo so. Ma non c’è sfida. Portatemi insieme Famke Jansen, James Marsden… Li rimetteremo in riga.”

Uno scontro simile sul grande schermo per adesso è impensabile, ma chissà che non si possa verificare un giorno un accordo tra le parti (Fox e Marvel) che riunisca le due squadre in sala.

Logan: James Mangold vorrebbe uno spin off su X-23

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Logan: il trailer finale italiano del film

Per Hugh Jackman questo ritorno nei panni del mutante con gli artigli di adamantio sarà la sua ottava volta (se si conta anche il cameo di X-Men L’Inizio) nel personaggio. È l’attore che più di tutti rappresenta i mutanti Marvel al cinema, una sorta di Robert Downey Jr per il corrispettivo MCU, e potrebbe essere arrivato alla fine del suo coinvolgimento nel franchise proprio con questo film.

Logan ha un’uscita prevista per il primo marzo 2017. Alla regia c’è James Mangold (già regista di Wolverine L’Immortale), mentre nel cast ci saranno Hugh Jackman, Boyd Holbrook, Richard E. Grant, Stephen Merchant, Eriq La Salle, Elise Neal e Patrick Stewart.

La trama del film

Nel prossimo futuro, uno stanco Logan si prende cura di un malato Professor X, in un nascondiglio sul confine messicano. Ma i tentativi di Logan per nascondersi dal mondo e dal suo passato finiscono quando arriva una giovane mutante, inseguita da forze oscure.

La Notte più Corta: il format QVC Italia dedicato ai cortometraggi

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QVC Italia presenta il nuovo format La Notte più Corta che metterà in scena i cortometraggi del contest La ricerca nel quotidiano.

La notte più corta, il nuovo format di QVC Italia, in onda con un nuovo episodio ogni mercoledì a partire dal 22 febbraio sul canale QVC, 32 del Digitale Terrestre e tivùsat, vedrà protagonisti i cortometraggi più interessanti che hanno preso parte al contest, appena concluso, La ricerca nel quotidiano, ideato da QVC con Fondazione Umberto Veronesi, Casta Diva Pictures, e Zooppa e rivolto a giovani videomaker.

Le dieci puntate dalla durata di mezz’ora, saranno condotte in fascia notturna, dall’1:00 alle 1:30, dalla presenter Roberta Nanni, con la partecipazione del Prof. Dominic Holdaway, assegnista di ricerca e docente all’Università di Bologna, che avrà il compito di introdurre e commentare i cortometraggi in onda. 

Ogni episodio de La notte più corta sarà incentrato su una particolare tematica: 

  • Mercoledì 22 febbraio: la Madre

Il nostro piccolo segreto e Maria

  • Mercoledì 1 marzo: il Viaggio

Il Viaggio, I Viaggiatori, Lost in the space e Retro

  • Mercoledì 8 marzo: le Rivelazioni

Frontiers, Denominateur commun e Maria

  • Mercoledì  15 marzo: l’Equilibrio

Caccia al tesoro, La formula della Vita e Tutto a posto

  • Mercoledì 22 marzo: la Paura

Deniminateur commun, Colore e Galileo

  • Mercoledì 29  marzo: Essere altro

Butterfly e Maria

  • Mercoledì 5 aprile: le Relazioni

Frontiers, I viaggiatori, Just a little story, A friend e Denominateur commun

  • Mercoledì 12 aprile: le Abitudini

Piccoli grandi eroi, Di là e Galileo

  • Mercoledì 19 aprile: Tornare indietro

Il nostro piccolo segreto e Retrò

  • Mercoledì 26 aprile: le Barriere

Lost in the space, E’ umana, Moto di rivoluzione e Denominateur commun

Il nuovo programma La notte più corta, insieme anche al contest La ricerca nel quotidiano, esprimono due aspetti che fanno parte del DNA di QVC: il primo è la scoperta e lo storytelling che sono l’essenza del retailer, dove ogni giorno è possibile trovare e vivere nuove storie, attraverso lo shopping; il secondo è l’impegno costante nel promuovere i talenti e le idee e sostenere progetti sociali, utilizzando sempre linguaggi diversi.

Guardiani della Galassia Vol. 2: la Gemma del Potere ha cambiato Star Lord

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Guardiani della Galassia Vol. 2 arriva al cinema con una grossa aspettativa da parte del pubblico, a causa del successo unanime che il primo film ha riscosso.

Alla fine del primo film di James Gunn per i Marvel Studios, ricordiamo come Star Lord sia riuscito a tenere in mano una Gemma dell’Infinito, quella del Potere, e così a sconfiggere Ronan. Tuttavia, il contatto con quel prezioso oggetto ha cambiato profondamente l’eroe. 

Ecco come ha commentato Chris Pratt: “Questa cosa gioca un certo tipo di ruolo. La sua interconnessione con la Gemma nel primo film diventa, c’è un tratto continuo che continua anche in questo secondo film, come se ne sapessi un po’ di più. Ma, sì, quello non era un aspetto importante di quello che è lui in fondo.”

Sicuramente il fatto che Star Lord sia stato in grado di tenere una gemma tra le mani senza morire ha un significato importante e ci dà un indizio sul fatto che la sua natura non è al 100% umana. Ne sapremo di più in Guardiani della Galassia Vol. 2.

Guardiani della Galassia vol. 2 – guarda il trailer

In Guardiani della Galassia vol 2, che arriverà al cinema nel 2017, torneranno Chris Pratt, Zoe Saldana, Dave Bautista e in veste di doppiatori Vin Diesel e Bradley Cooper.

Confermati anche il Collezionista (Benicio Del Toro), Yondu (Michael Rooker) e Nebula (Karen Gillan). Tra le new entry Pom Klementieff, Kurt Russell, Elizabeth Debicki, Tommy Flanagan e Chris Sullivan.

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Guardiani della Galassia Vol. 2: i migliori momenti del trailer

Al ritmo di una nuova, fantastica raccolta di brani musicali (Awesome Mixtape #2), Guardiani della Galassia Vol 2, racconta le nuove avventure dei Guardiani, stavolta alle prese con il mistero che avvolge le vere origini di Peter Quill. Vecchi amici e nuovi alleati, oltre ai personaggi preferiti dai fan verranno in aiuto ai nostri eroi mentre l’Universo Cinematografico Marvel continua ad espandersi.

Il film arriverà al cinema il 5 marzo 2017, in Italia dal 25 aprile.

Fonte: Comic Book

Jack Reacher – Punto di non ritorno: in dvd e blu-ray il film con Tom Cruise

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Jack Reacher – Punto di non ritorno, Tom Cruise ritorna nei panni dell’iconico eroe di Lee Child nel thriller pieno d’azione basato sulla serie di libri bestseller Jack Reacher.

Debutta mercoledì Jack Reacher – Punto di non ritorno in DVD, Blu-ray e 4K Ultra HD con Universal Pictures Home Entertainment Italia.

Jack Reacher – Punto di non ritorno, recensione del film

In ogni formato, in edizione limitata, l’esclusivo racconto breve di Lee Child “Parole Ingannevoli” illustrato da Owen Freeman   

 “Il migliore Tom Cruise di sempre” (Pete Hammond, Deadline) è il protagonista dell’action thriller “coinvolgente e mozzafiato” (Simon Thompson, Forbes) Jack Reacher – Punto di non ritorno, che partirà in 4K Ultra HD, Blu-ray e DVD il 22 Febbraio 2017 con Universal Pictures Home Entertainment Italia.   

Jack Reacher - Punto di non ritornoJack Reacher (Tom Cruise) ritorna per imporre il suo coraggioso marchio di giustizia nel sequel pieno di azione basato sulla serie di libri bestseller dell’autore Lee Child. Quando il Maggiore dell’Esercito Susan Turner (Cobie Smulders) viene accusata di tradimento, Reacher scopre di essere l’obiettivo di una gigantesca cospirazione governativa. Con l’aiuto di Turner e di un misterioso nuovo alleato, Reacher rischia tutto per distruggere la potente organizzazione pronta a tutto per proteggere i propri segreti.

Jack Reacher – Punto di non ritorno contiene, nelle edizioni Blu-ray e 4K Ultra HD, oltre 80 minuti di eccitanti contenuti extra, tra cui interviste di approfondimento con il cast, i produttori e in più esplorazioni dettagliate dell’iconico personaggio di Lee Child, della location in Louisiana, delle intense scene d’azione e molto altro. Inclusa in ogni formato di Jack Reacher – Punto di non ritorno, l’esclusiva versione illustrata del racconto breve di Lee Child “Parole Ingannevoli”, in edizione limitata. Il film vanta, inoltre, una colonna sonora in Dolby Atmos remixata specificamente per l’ambiente home theater per piazzare e spostare l’audio ovunque nella stanza, anche verso l’alto. 

Jack Reacher – Punto di non ritorno CONTENUTI EXTRA IN BLU-RAY : 

  • Il ritorno di Reacher
  • Una famiglia inaspettata
  • Implacabile: sul set in Louisiana
  • Attua la tua vendetta: combattimento letale
  • Nessuna pietà: la battaglia sul tetto
  • Focus su Reacher: con Tom Cruise e il fotografo David James 

Jack Reacher – Punto di non ritorno  – INFORMAZIONI TECNICHE 4K UHD:

  1. Genere:  Azione
  2. Dischi:   1
  3. Durata: 1 ora e 58 minuti circa
  4. Audio:  Inglese – Dolby Atmos; Italiano, descrizione audio Inglese, Francese, Giapponese, Spagnolo, Tedesco – Dolby Digital 5.1 Surround
  5. Video: Formato 2.39:1 Letterbox  
  • Sottotitoli: Italiano, Inglese, Inglese per non udenti, Danese, Finlandese, Francese, Giapponese, Norvegese, Olandese, Spagnolo, Svedese, Tedesco  
  • Contenuti Speciali: No 

Jack Reacher – Punto di non ritorno – INFORMAZIONI TECNICHE BLU-RAY

  • Genere: Azione   
  • Dischi: 1
  • Durata: 1 ora e 58 minuti circa
  • Audio:  Inglese – Dolby Atmos; Italiano, descrizione audio Inglese, Francese, Giapponese, Spagnolo, Tedesco – Dolby Digital 5.1 Surround
  • Video: Formato 2.39:1 Letterbox 
  • Sottotitoli: Italiano, Inglese, Inglese per non udenti, Danese, Finlandese, Francese, Giapponese, Norvegese, Olandese, Spagnolo, Svedese, Tedesco

Contenuti Speciali:

  • Il ritorno di Reacher
  • Una famiglia inaspettata
  • Implacabile: sul set in Louisiana
  • Attua la tua vendetta: combattimento letale
  • Nessuna pietà: la battaglia sul tetto
  • Focus su Reacher: con Tom Cruise e il fotografo David James

Jack Reacher – Punto di non ritorno   INFORMAZIONI TECNICHE DVD:

  • Genere: Azione
  • Dischi:  1 
  • Durata:  113 minuti ca  
  • Audio:   Italiano, Inglese, Russo, Ucraino – Dolby Surround
  • Video: Formato 2.39:1 Letterbox
  • Sottotitoli:  Italiano, Inglese, Russo, Ucraino

Contenuti Speciali:

  • Il ritorno di Reacher
  •  Nessuna pietà: la battaglia sul tetto

Big Little Lies 1×02: promo e trama dall’episodio “Serious Mothering”

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Il network americano della HBO ha diffuso il promo ufficiale di Big Little Lies 1×02, il secondo episodio della prima stagione di Big Little Lies.

In Big Little Lies 1×02 che si intitolerà “Serious Mothering” Jane (Shailene Woodley) devia le domande di Ziggy (Iain Armitage)  sul perché si sono trasferiti a Monterey. Madeline (Reese Witherspoon) ottiene notizia che la sua produzione comunitaria-teatro potrebbe deragliare , ed è indignata per le azioni di Renata (Laura Dern). Nel frattempo Celeste (Nicole Kidman) suggerisce a Perry (Alexander Skarsgård) di vedere insieme un consulente. Nathan (James Tupper) ed Ed (Adam Scott) si incontrano nella speranza di appianare le tensioni tra le loro mogli, e loro stessi.

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I primi episodi della serie televisiva Big Little Lies debutteranno negli USA il 19 Febbraio 2017.

Nel cast di Big Little Lies protagonisti Nicole Kidman, Reese Witherspoon, Shailene Woodley,  Laura Dern, Amad Scott, Alexander Skarsgård, Zoe Kravitz.

Big Little Lies è una comedy serie basta sul romanzo di Liane Moriarty e scritta da David E. Kelley (Ally McBeal) ed è prodotta tra gli altri anche da Nicole Kidman e Reese Witherspoon. Lo show sarà composto da 8 episodi e andrà in onda sul network americano HBO. Gli episodi sono diretti da Jean-Marc Vallée, acclamato regista di Dallas Buyers Club.

Big Little Lies 1×02

Celeste, Jane e Madeline sono tre amiche e madri alle prese con i piccoli e grandi problemi quotidiani. Madeline soffre perché la figlia sta crescendo a fianco della nuova compagna dell’ex marito, Jane è una madre single determinata a rintracciare il padre di sua figlia, mentre Celeste subisce gli abusi del marito. Le loro vite vengono scosse da un brutale omicidio, avvenuto durante una riunione per i genitori nella scuola frequentata dai lori figli.

Il creatore di Big Little Lies David E. Kelley è un produttore e sceneggiatore di grande successo e nella sua carriera a firmato show televisivi di enorme successo, trai quali ricordiamo Avvocati a Los Angeles (L.A. Law), che poi ha anche prodotto, e più tardi ha co-creato Doogie Howser (Doogie Howser, M.D., con Steven Bochco creatore di Avvocati a Los Angeles), La famiglia Brock (Picket Fences), Chicago Hope, The Practice – Professione avvocati (The Practice), Ally McBeal, Spie (Snoops), Girls Club, Boston Public, The Brotherhood of Poland, N.H., e Boston Legal.

Logan: Hugh Jackman sull’addio al personaggio

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Logan: Hugh Jackman sull’addio al personaggio

In arrivo al cinema il prossimo 1 marzo, Logan segnerà l’addio di Hugh Jackman al personaggio di Wolverine, da lui interpretato sin dalla sua prima apparizione cinematografica nel 2000. A capitolo ormai chiuso Jackman è voluto tornare sulla questione dicendosi convinto di portare avanti questa decisione.

Ecco quanto dichiarato dall’attore: “Quando lessi lo script ne ero convinto ed ero convinto mentre giravamo e lo sono tutt’ora, ma chi lo sa cosa potrei provare fra tre anni, ma al momento sono assolutamente convinto. Siamo sinceri non mi sto ritirando […] Il personaggio andrà avanti, qualcun’altro lo interpreterà sicuramente e non avrò problemi a riguardo… fin quando non lo interpreterà Daniel Day-Lewis e ci vincerà un Oscar, allora potrei avere qualche problema.”

Logan: la recensione del film

Logan: il trailer finale italiano del film

Per Hugh Jackman questo ritorno nei panni del mutante con gli artigli di adamantio sarà la sua ottava volta (se si conta anche il cameo di X-Men L’Inizio) nel personaggio. È l’attore che più di tutti rappresenta i mutanti Marvel al cinema, una sorta di Robert Downey Jr per il corrispettivo MCU, e potrebbe essere arrivato alla fine del suo coinvolgimento nel franchise proprio con questo film.

Alla regia di Logan – The Wolverine c’è James Mangold (già regista di Wolverine L’Immortale), mentre nel cast ci saranno Hugh Jackman, Dafne Keen, Boyd Holbrook, Richard E. Grant, Stephen Merchant, Eriq La Salle, Elise Neal e Patrick Stewart.

La trama del film

Nel prossimo futuro, uno stanco Logan si prende cura di un malato Professor X, in un nascondiglio sul confine messicano. Ma i tentativi di Logan per nascondersi dal mondo e dal suo passato finiscono quando arriva una giovane mutante, inseguita da forze oscure.

Fonte: Comic Book Movie

Rampage: Dwayne Johnson annuncia la data delle riprese

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Rampage: Dwayne Johnson annuncia la data delle riprese

Dopo aver ufficializzato l’ingresso dell’attore Joe Manganiello nel cast dell’adattamento cinematografico di Rampage, “The Rock” Dwayne Johnson ha ufficialmente annunciato, tramite Instagram, che le riprese del film avranno il via nel mese di aprile.

L’annuncio è accompagnato da una foto scattata a margine di un incontro di scrittura dello script durato 6 ore negli uffici della Warner Bros.

Non si sa ancora molto del film, tranne che i protagonisti saranno un trio di mostri mutanti: un gorilla, un coccodrillo e un lupo. Il personaggio di Johnson, un amante degli animali, sarà naturalmente l’unica speranza per l’umanità. La Harris, da parte sua, sarà una genetista con una morale ferrea.

Rampage: Dwayne Johnson e il suo legame con gli animali

Il film, che sarà distribuito dalla New Line Cinema e prodotto da Beau Flynn, è la reunion del team dietro San Andreas: la pellicola, infatti, sarà diretta da Brad Peyton e sceneggiata da Carlton Cuse (affiancato da Ryan Condal).

Nel cast del film ci sono Dwayne Johnson, Naomie Harris, Joe Manganiello e Marley Shelton.

Fonte: Screen Rant

Avengers Infinity War: dal set trapela un nuovo logo

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Avengers Infinity War: dal set trapela un nuovo logo

Continuano a trapelare ulteriori notizie dal set di Avengers Infinity War, l’ultima, particolarmente stimolante, riguarda la comparsa di un nuovo logo per la pellicola diretta dai fratelli Russo. Il nuovo logo, che vi proponiamo di seguito, di fatto elimina la parola Avengers dal titolo del film lasciando spazio ad Infinity War.

Che si vada dunque verso un cambio titolo in virtù della presenza nella pellicola non solo dei Vendicatori ma anche dei numerosi personaggi apparsi nell’Universo cinematografico Marvel?

Film Marvel: sei grandi storie da adattare dopo Avengers Infinity War

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Avengers Infinity War arriverà al cinema il 4 Maggio 2018. Christopher Markus e Stephen McFeely si occuperanno della sceneggiatura del film, mentre la regia è affidata a Anthony e Joe Russo.

Il cast del film al momento è composto da Cobie Smulders, Benedict Cumberbatch, Chris Pratt, Vin Diesel, Scarlett Johansson, Dave Bautista, Karen Gillan, Zoe Saldana, Brie Larson, Elizabeth Olsen, Robert Downey Jr., Sebastian Stan, Chris Hemsworth, Chris Evans, Tom Holland, Bradley Cooper, Samuel L. Jacksson, Jeremy Renner, Paul Rudd, Peter Dinklage, Mark Ruffalo, Josh Brolin, Paul Bettany, Benedict Wong, Pom Klementieff e Chadwick Boseman.

Fonte: Comic Book Movie

Jurassic World 2: BD Wong si presenta sul set

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Jurassic World 2: BD Wong si presenta sul set

Dopo l’annuncio che James Cromwell si aggregherà al cast di Jurassic World 2, direttamente dal set dei Pinewood Studios in quel di Londra arriva la conferma del gradito ritorno nella serie di BD Wong, attore che per l’occasione si  immortalato in compagnia di un velociraptor.

Jurassic World 2: ufficialmente cominciata la produzione

Il film uscirà al cinema il 22 giugno 2018. Chris Pratt e Bryce Dallas Howard torneranno nei panni dei protagonisti. Alla regia ci sarà Juan Antonio Bayona (The Impossible, A Monster Calls). Nel cast anche Daniella Pineda in un ruolo importante, Justice Smith, Toby Jones, James Cromwell e Rafe Spall.

Jurassic World 2 si baserà su una sceneggiatura di Derek Connolly e Colin Trevorrow. A produrre la pellicola saranno Belén Atienza, Patrick Crowley e Frank Marshall. Produttori esecutivi invece saranno Steven Spielberg, Colin Trevorrow e Thomas Tull. 

Fonte: Jurassic Outpost

Guardiani della Galassia Vol. 2: Baby Groot protagonista del nuovo poster

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Sin dal finale del primo episodio e dai primi trailer di Guardiani della Galassia Vol. 2 molti fan della serie sono incuriositi dalla nuova evoluzione di Groot, il personaggio a cui presterà nuovamente la voce Vin Diesel. Sicuramente l’idea di portare sul grande schermo una versione molto giovane del personaggio potrebbe rivelarsi un azzardo, ma è altrettanto innegabile l’irriverente fascino esercitato da Baby Groot. La Marvel è sicuramente intenzionata a puntare molto sul personaggio, tanto da presentare un nuovo poster in cui Baby Groot la fa da protagonista.

Guardiani della Galassia vol. 2 – guarda il trailer

In Guardiani della Galassia vol 2, che arriverà al cinema nel 2017, torneranno Chris Pratt, Zoe Saldana, Dave Bautista e in veste di doppiatori Vin Diesel e Bradley Cooper.

Confermati anche il Collezionista (Benicio Del Toro), Yondu (Michael Rooker) e Nebula (Karen Gillan). Tra le new entry Pom Klementieff, Kurt Russell, Elizabeth Debicki, Tommy Flanagan e Chris Sullivan.

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Al ritmo di una nuova, fantastica raccolta di brani musicali (Awesome Mixtape #2), Guardiani della Galassia Vol 2, racconta le nuove avventure dei Guardiani, stavolta alle prese con il mistero che avvolge le vere origini di Peter Quill. Vecchi amici e nuovi alleati, oltre ai personaggi preferiti dai fan verranno in aiuto ai nostri eroi mentre l’Universo Cinematografico Marvel continua ad espandersi.

Il film arriverà al cinema il 5 marzo 2017, in Italia dal 25 aprile.

Fonte: Comic Book Movie

Avengers Infinity War: Visione arriva sul set

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Avengers Infinity War: Visione arriva sul set

Proseguono a gonfie vele le riprese di Avengers Infinity War, ennesima pellicola dedicata ai Vendicatori Marvel che promette di riunire sul grande schermo gran parte dei personaggi apparsi (o meno) sinora nell’Universo Cinematografico Marvel. Ultimo membro del cast a raggiungere il set di Atlanta è Paul Bettany, attore dunque pronto a tornare nei panni di Visione, come testimonia un’immagine che lo ritrae sul set in borghese.

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Avengers Infinity War arriverà al cinema il 4 Maggio 2018. Christopher Markus e Stephen McFeely si occuperanno della sceneggiatura del film, mentre la regia è affidata a Anthony e Joe Russo.

Il cast del film al momento è composto da Cobie Smulders, Benedict Cumberbatch, Chris Pratt, Vin Diesel, Scarlett Johansson, Dave Bautista, Karen Gillan, Zoe Saldana, Brie Larson, Elizabeth Olsen, Robert Downey Jr., Sebastian Stan, Chris Hemsworth, Chris Evans, Tom Holland, Bradley Cooper, Samuel L. Jacksson, Jeremy Renner, Paul Rudd, Peter Dinklage, Mark Ruffalo, Josh Brolin, Paul Bettany, Benedict Wong, Pom Klementieff e Chadwick Boseman.

Fonte: Comic Book Movie

Wonder Woman: David Thewlis sarà il villain Ares

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Dopo tante speculazioni in merito al villain di Wonder Woman, arriva da Batman News la notizia che sarà l’attore David Thewlis a interpretare Ares, il Dio della Guerra, nemico di Diana in questo suo primo film da protagonista assoluta.

David Thewlis è un attore britannico con una carriera di tutto rispetto, reso però famoso dalla sua partecipazione al franchise di Harry Potter in cui interpreta il professor Remus Lupin.

Il primo report parla di un personaggio costruito con effetti practical e con CGI, per cercare di realizzare, visivamente, una figura che possa essere credibile ma allo stesso tempo all’altezza della rappresentazione mitica del Dio della Guerra.

Guarda il full trailer di Wonder Woman

Gal Gadot ha fatto il suo esordio nei panni di Wonder Woman in Batman v Superman Dawn of Justice di Zack Snyder, al fianco di Ben Affleck e Henry Cavill.

Trama: “Prima di diventare l’eroina che tutti conosciamo, Wonder Woman era Diana, principessa delle Amazzoni, addestrata per diventare una guerriera invincibile. Cresciuta in una paradisiaca isola protetta, quando un pilota americano, in seguito a un incidente, approda sulle sue rive e annuncia un grandissimo conflitto che infuria nel mondo esterno, Diana lascia la sua casa, convinta di poter fermare la minaccia. Combattendo insieme all’uomo in una guerra che potrebbe mettere fine a tutte le guerre, Diana scoprirà i suoi straordinari poteri andando incontro al suo vero destino”. 

Arnold Schwarzenegger avrà un misterioso ruolo nel film?

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Nel cast di Wonder Woman ci sono Gal Gadot, Chris Pine, Connie Nielsen, Robin Wright, Lucy Davis, Lisa Loven Kongsli, Danny Huston, Ewen Bremner, Saïd Taghmaoui, Elena Anaya e David Thewlis.

Il film è prodotto da Charles Roven, Zack Snyder e Deborah Snyder, con Richard Suckle, Stephen Jones, Wesley Coller, Geoff Johns, Connie Nielsen e Rebecca Roven come executive producers.

T2 Trainspotting: recensione del film con Ewan McGregor

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T2 Trainspotting: recensione del film con Ewan McGregor

A distanza di 21 anni dal primo film divenuto culto, Mark Renton, Sick Boy, Spud e Begbie tornano a raccontarci le loro vite sgangherate a Edimburgo in T2 Trainspotting. Alla regia, ovviamente, Danny Boyle.

Dopo due decenni dal becero furto ai danni dei suoi amici, Mark torna in città per scoprire che i suoi amici ce l’hanno ancora con lui, avvelenati per quelle quattromila sterline a testa e amareggiati contro una vita che non p andata esattamente secondo le loro rosee previsioni.

20 anni dopo, le stesse miserie

Sick Boy vive di espedienti e ha trovato una nuova compagna, la cocaina, che sostituisce l’ormai passata di mode eroina che invece continua a essere la migliore amica di Spud, sopravvissuto quasi per caso in tutti questi anni, alle prese con una moglie e un figlio che ama ma con cui non riesce a stare proprio a causa di questa dipendenza. Begbie invece è riuscito ad evadere di prigione e a raggiungere la sua casa, dove però scopre una verità sconcertante: suo figlio appena ventenne è entrato al college e sembra non essere propenso alla vita da criminale a cui vuole indirizzarlo il padre.

T2 Trainspotting

Danny Byole torna sui luoghi che hanno rappresentato un punto cardinale della sua carriera di cineasta universalmente apprezzato e riconosciuto. Tranispotting, nel 1996, fece salire alla ribalta questi quattro “tossici disperati”, raccontandone la giovinezza guasta e piena di sogni di gloria vuoti ed effimeri. In T2: Trainspotting, Boyle e la SONY richiamano a raccolta Ewan McGregor, Johnny Lee Miller, Ewner Bremner e Robert Carlyle e li fotografa nella metà dei loro 40 anni. Sfiduciati, stanchi, tristi, in pratica falliti, esattamente come lasciavano sospettare le loro vite vent’anni fa.

T2 Trainspotting è un inno alla nostalgia

Il film è alla base un’operazione nostalgica e autoreferenziale, intessuta di rimandi al primo film e caratterizzata da un tono crepuscolare diffuso, che sottolinea la difficoltà di scendere a patti con il tempo che passa, una sorta di Manhood, per dirla alla Linklater, ma con tanta droga e tanta tanta follia. Il senso di comunità e amicizia? Come, a ben vedere anche nel primo film, entrambi i valori sono appannati dall’egocentrismo imperante di tutti i personaggi, pazzi scatenati che cercano di sopravvivere a loro stessi. Unica eccezione può essere forse Spud, da sempre l’animo ingenuo e puro, nonostante tutto, del gruppo.

Trainspotting 2Danny Boyle fa il suo lavoro al meglio, posiziona il suo occhio nei posti più impensati per regalarci angolazioni nuove e sorprendenti, ma quello che il suo occhio guarda, a dispetto delle dichiarazioni, è un passato che non tornerà. La concezione della nostalgia che permea tutto il racconto è la stessa in cui vivono i protagonisti che si trascinano in avanti, eppure, viene da chiedersi: nostalgia di cosa? Di un passato luminoso e rigoglioso? Si può provare nostalgia verso anni di vuoto cosmico e marciume?

Forse la potenza di T2 Trainspotting è tutta in questa piccola considerazione: il tempo non torna indietro, e spesso stare seduti a compiangere quello che è passato è più dolce e confortante di alzarsi e camminare, per vedere dove arriva il resto della strada. T2 Trainspotting non è stato realizzato per commemorare, ma per celebrare la nostalgia.

Logan – The Wolverine: recensione del film con Hugh Jackman

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Logan – The Wolverine: recensione del film con Hugh Jackman

Arriva in sala il prossimo 1 marzo Logan – The Wolverine, film diretto da James Mangold e interpretato, chiaramente, da Hugh Jackman, alla sua ottava apparizione nei panni del mutante canadese (nona se contiamo anche il brevissimo cameo di X-Men L’inizio).

Dal 2000 al 2017, Hugh Jackman e il suo Wolverine hanno rappresentato un punto di riferimento per gli amanti dei cinecomics, prima che questi divenissero industria. Da sedici anni l’immaginario collettivo gode di questo mutante sporco e burbero, che, in quello che è stato definito l’ultimo film dell’attore australiano nei panni del personaggio, trova il suo compimento come essere umano.

Logan – The Wolverine è ambientato nel 2029

In Logan – The Wolverine, incontriamo il nostro eroe nel 2029: invecchiato, malato, claudicante. Nulla lascia immaginare il suo passato da supereroe, schierato in prima linea con gli X-Men, nulla a parte le cicatrici che, in maniera del tutto inedita, disegnano il suo corpo martoriato. Logan vive di stenti, fa l’autista e va in giro, al confine tra Messico e Stati Uniti, a bordo di una lussuosa limousine, suo unico bene, che gli consente di trovare il denaro necessario per prendersi cura di Charles Xavier (Patrick Stewart in stato di grazia). L’anziano professore è ormai l’ombra di se stesso, mentalmente instabile e a metà tra sanità e malattia; Charles ha perso il controllo dei suoi poteri, e vive in isolamento, in una vuota cisterna che ricorda malinconicamente il suo Cerebro. Con loro c’è Calibano, il Morlock capace di rintracciare gli altri mutanti. Ma nel 2029 il suo potere è inutile, dal momento che i mutanti, come tutti gli X-Men, si sono estinti. È un mondo sterile e sabbioso, desertico, in cui non esiste la speranza. Fino a che non compare Laura (l’esordiente Dafne Keen), una ragazzina taciturna e misteriosa, con un legame speciale con Logan, anche se entrambi ne sono all’oscuro.

Mangold mantiene le promesse: Logan – The Wolverine è un film violento e doloroso. Classificato per essere vietato ai minori di 17 anni negli USA (Rating R come Deadpool), il film mantiene una straordinaria coerenza narrativa con le scelte artistiche di andare oltre una confezione patinata colma di computer grafica, il cui ultimo esempio possiamo rintracciarlo in X-Men Apocalypse, per arrivare al cuore del personaggi.

Logan - The Wolverine Hugh Jackman
Foto di Photo Credit: Ben Rothstein – © 2017 Marvel. TM and © 2017 Twentieth Century Fox Film Corporation.

I personaggi sono privi dei superpoteri, sono quasi semplici esseri umani

In Logan – The Wolverine non ci sono effetti visivi spettacolari, né esplosioni apocalittiche, c’è invece tanto sangue, sudore, polvere. Ci sono invece in primo piano le caratteristiche umane a sopraffare i protagonisti, anche quelli potenti e leggendari, come il Professor X e Wolverine, che negli anni sono diventati leggende e miti, raccontati negli albi a fumetti che la piccola e spaventata (ma non indifesa) Laura legge avidamente.

Nonostante il film scelga di “tradire” i canoni del genere supereroistico, i concetti di famiglia, appartenenza, diversità e solitudine, cuore degli X-Men, tornano limpidi e cristallini, come nel film del 2000. Ma qui non c’è nessuna Scuola per Giovani Dotati come punto di riferimento, nessun jet sotto al campo di basket, nessuna tuta da combattimento, nessun simbolo (la X di Xavier) sotto cui rifugiarsi. C’è però il punto di non ritorno, quello in cui il supereroe, Wolverine, diventa “semplicemente” l’eroe, Logan (il fattore di rigenerazione è invecchiato e rallentato e lo scheletro di adamantio sta avvelenando il suo corpo). Hugh Jackman consegna al suo affezionato pubblico un’interpretazione meticolosa attraverso la messa in scena delle sofferenze di un uomo (perché è ormai tale) che ha perso ogni cosa e che, nell’ora più buia, ritrova lo spirito di sacrificio per osare e sperare in un futuro, rappresentato da Laura.

Logan - The WolverineIl rapporto tra Xavier e Logan

Cuore del film è il rapporto tra Logan e Xavier. Il professore, la prima persona che si è veramente presa cura di questo animale rabbioso che combatteva nelle gabbie, è l’unica famiglia che resta all’uomo Logan, una famiglia piccola e piena di dolore, ma che il protagonista cura con tutto il suo affetto, ruvido e totale.

Mangold racconta tutto con occhio atteto, preciso e all’occorrenza eccitato nelle sequenze di combattimento che in più di un’occasione sfociano in una rossa e compiaciuta carneficina. Tuttavia la delicatezza nel tratteggiare la sofferenza e i difficili rapporti familiari, conferiscono al film la profondità di un dramma umano importante, che si fonde con i toni del western e del road movie, indirizzati verso un tramonto rosso che segna senza dubbio la fine di un’era, pur consegnandoci una tenue speranza verso il futuro.

Logan - The WolverineIn Iron Man 3, la Marvel ha provato a raccontare il dilemma di Tony Stark (Robert Downey Jr.) in merito al suo essere un eroe con o senza l’armatura. In Logan, l’armatura cade completamente e l’umanità viene messa a nudo, il vero volto dell’eroe solitario e sofferente legato ai suoi simili, alla ricerca di un posto da chiamare casa. E in questo, Logan è a tutti gli effetti un film degli X-Men.

Festival di Berlino 2107: l’Orso d’Oro a On Body and Soul, i vincitori

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Si è conclusa la 67esima edizione del Festival di Berlino con la cerimonia di premiazione che ha visto assegnare l’Orso d’Oro a On Body and Soul, una tragicommedia romantica della regista ungherese Ildikó Eneydi.

Festival di Berlino 2107: tutti i vincitori

La giuria del concorso, presieduta dall’olandese Paul Verhoeven, ha assegnato poi al regista finlandese Aki Kaurismaki l’Orso d’Argento per la migliore regia con ‘Toivon tuolla puolen’ (‘The Other Side of Hope’), un dramma sui rifugiati. Il film franco-senegalese ‘Felicité’, diretto da Alain Gomis, ha vinto il Gran Premio della Giuria.

La coreana Kim Minhee si è aggiudicata l’Orso d’oro come miglior attrice per il film ‘On The Beach At Night Alone‘ del regista suo connazionale Hong San-soo. Il premio per il miglior attore è andato all’austriaco Georg Friedrich (‘Bright nights‘).

La giuria era composta da Paul Verhoeven, regista e sceneggiatore, Dora Bouchoucha Fourati, produttrice, Olafur Eliasson, scultore, Maggie Gyllenhaal, attrice, Julia Jentsch, attrice, Diego Luna, attore e regista, Wang Quan’an, regista e sceneggiatore.

Road to Oscar 2017: i candidati per la migliore regia

L’Oscar alla migliore regia è senza dubbio quello più ambito e prestigioso, e anche per questo è il premio che viene assegnato a fine cerimonia di premiazione agli Academy Awards, secondo solo a quello per il miglior film.

Fioccano le scommesse sui papabili vincitori, e quale categoria è la più dibattuta se non quella per la Migliore Regia?

Il prossimo 26 febbraio il famoso presentatore americano Jimmy Kimmel, ci accompagnerà alla scoperta dei vincitori degli Oscar 2017. Ormai giunta alla veneranda età di 89 anni, la serata degli Academy Awards si dimostrerà come sempre piena di sfarzo e spettacolarità, tra numeri e star di altissimo livello.

Ecco chi sono i cinque nominati

migliore regiaDamien Chazelle per La la Land, Denis Villeneuve per Arrival, Barry Jenkins per Moonlight, Kenneth Lonergan per Manchester by the Sea e Mel Gibson per La Battaglia di Hacksaw Ridge sono i cinque nominati con storie molto diverse che spaziano trai generi, con punti di forza e di debolezza, ma ognuno, a suo modo un degno eventuale vincitore.

Damien Chazelle per La la Land

chazelle

Il favorito per la migliore regia. Dato dagli scommettitori a 1.12: una puntata molto bassa, in quanto non comporta grossi azzardi. Non sarà una sorpresa se il suo La La Land vincerà come Migliori Film, e se quindi verrà premiata anche la sua regia. Chazelle è risultato una scommessa vincente fin dagli esordi. Giovanissimo (ha 31 anni), con il suo secondo film – Whiplash (2014) – si è guadagnato una cascata di premi provenienti dai maggiori festival internazionali, approdando poi agli Academy del 2015 dove, su 5 nominations, se ne aggiudicò 3, tra cui la Miglior Sceneggiatura Non Originale.

Questo anno il suo La La Land si è guadagnato 7 Golden Globes, ed arriva agli Oscar con il primato di 14 candidature (eguagliato, in passato, solo da Eva contro Eva e Titanic). Cosa rara per un musical, pare che Hollywood e la critica abbiano accolto con piacere questa opera romantica e anticonformista.

Chazelle dirige sapientemente, omaggiando i musical “vecchio stile” come Cantando sotto la pioggia e Un Americano a Parigi, rendendo partecipi i bravissimi protagonisti (degli Emma Stone e Ryan Goslin in odore di Oscar anche loro) dell’ambiente che li circonda, dove luci e suoni della città collaborano alle musiche, composte da Justin Hurwitz, compagno di college del regista. Per mantenersi fedele ai suoi intenti, Chazelle gira in CinemaScope come i grandi classici del passato, affidando la fotografia allo svedese Linus Sandgren, che satura molto i toni ed evidenzia i chiaro-scuri. Il regista può così rendere visivamente la sua idea di una Los Angeles fatta di luci (della ribalta) ma soprattutto ombre, perché – come insegna il film – non sempre i sogni si avverano.

Denis Villeneuve per Arrival

Secondo favorito subito dopo Chazelle, Villeneuve partecipò alla cerimonia degli Oscar nel 2011, quando il suo La Donna che Canta venne nominato come Miglior Film Straniero. Regista sui generis, Villeneuve ha una solida carriera alle spalle nella quale ha favorito tematiche difficili o inusuali. Canadese di origini, solitamente predilige ambientazioni e cast appartenenti alla propria patria. Arrival è stato girato infatti a Montréal, in Québec, il cui paesaggio – brullo e freddo – ben si adatta al contesto filmico. Così come la fotografia, “sporca” (cit.) e gelida, che immortala i personaggi in una realtà bruta. Il tutto è corroborato – per esplicito volere del regista – dalla particolare mancanza di musiche vere e proprie, e dall’immissione di suoni “destabilizzanti”, come le sirene che introducono i due alieni.

Villeneuve ha fatto anche un lavoro enorme, assieme allo sceneggiatore Eric Heisserer, nel creare ex novo il linguaggio grafico degli eptapodi. Mentre per quanto riguarda l’aspetto degli alieni, il regista ha esplicitamente richiesto che il loro design fosse particolare, che incutesse timore come qualcosa di surreale che appare in un sogno.

Villeneuve si prospetta un regista dall’altissimo potenziale, tanto che ha già in cantiere la direzione del remake di Blade Runner, che uscirà nel 2017.

Barry Jenkins per Moonlight

Al suo secondo lungometraggio, il giovane regista afroamericano viene nominato agli Oscar 2017 per Moonlight, storia semi-autobiografica che segue le vicende di un ragazzo di colore alla scoperta della vita di strada e della propria sessualità. Jenkins, anche sceneggiatore, scandisce la pellicola in tre atti – corrispondenti alle tre principali fasi di crescita del protagonista (giovinezza, adolescenza ed età adulta). Vengono trattate tematiche spinose come la vita dei sobborghi “neri” di Miami, la dipendenza da droghe e l’omosessualità, con sguardo indagatore e crudo, col quale il regista non ha paura di mostrare i vari momenti di pura violenza che costellano la vita del giovane Chiron.

Jenkins ha evitato appositamente che i tre attori che interpretano le tre fasi della vita di Chiron si incontrassero durante le riprese, affinché ognuno di loro potesse costruire con la propria personalità e le proprie caratteristiche, il personaggio del protagonista. Questo tipo di attitudine, assieme alla volontà del regista di girare l’80% delle scene nei veri, sporchi e poveri (cit.) sobborghi di Miami, fanno di Jenkins un director estremamente fedele al dato reale e interessato alle tematiche sociali.

Kenneth Lonergan per Manchester by the Sea

Lonergan nasce come sceneggiatore. Suoi sono alcuni degli script più famosi degli ultimi vent’anni di cinema, come Gangs of New York, che gli valse già la nomination agli Oscar 2003 come Miglior Sceneggiatura Originale. Questa volta ha scritto e diretto una storia semplice, girata con altrettanta semplicità. Lonergan non utilizza particolari espedienti registici, ma lascia che la camera riprenda – in inquadrature piuttosto ampie – quello che è il disvelarsi della storia. Assistiamo alle vicende di uno zio (Casey Affleck, nominato come Miglior Attore Protagonista), costretto a prendersi cura del nipote adolescente (Lucas Hedges, nominato Miglior Attore Non protagonista), dopo la morte del padre. Manchester by the sea è inoltre il primo film candidato agli Oscar ad essere distribuito anche sullo streaming a pagamento di Amazon, ampliando quindi le possibilità di visione da parte del pubblico.

Inizialmente costruito apposta per Matt Damon, il ruolo del protagonista poi andato a Casey Affleck, ha richiesto un lungo periodo di ponderazione da parte del regista/sceneggiatore, in quanto personaggio estremamente complesso e dal passato complicato.

Mel Gibson per La Battaglia di Hacksaw Ridge

Sempre pronto ad esprimere il suo Credo fideistico, Mel Gibson porta in scena la storia vera del primo obiettore di coscienza della Seconda Guerra Mondiale. Il soldato semplice Desmond T. Doss fu il primo aperto oppositore dell’uso delle armi durante la guerra. Nonostante ciò fu assistente medico sul campo e ricevette la medaglia d’onore per aver salvato 75 soldati durante la battaglia di Okinawa, senza usare le armi.

Gibson dirige con la consueta sapienza, sempre molto attento ad attenersi al dato reale (con sprezzo del lato più splatter e critica di chi non ama trovarsi di fronte a scene troppo cruente). Dimostrando, ancora una volta, il proprio amor patrio, oggi come ai tempi di Brave Heart – Cuore Impavido.

Oscar 2017: le nomination della 89ª edizione

Spider-Man Homecoming: sei teorie sulla storia

Nonostante si abbiano tantissimi elementi relativi a Spider-Man Homecoming, a partire dai personaggi coinvolti, fino ai villain presenti nel film, è davvero difficile immaginare cosa accadrà nel film che vedrà protagonista Tom Holland.

Inoltre è complicato immaginare quali saranno le conseguenze del film stesso e in che modo si posizionerà in rapporto agli eventi futuri del MCU. Trattandosi di un film saldamente legato ad altre 15 (compreso il secondo capitolo dei Guardiani della Galassia Vol. 2) storie già raccontate sul grande schermo, è inevitabile chiedersi in che modo il film si protenderà poi verso il futuro dell’Universo Condiviso. 

Di seguito vi proponiamo sei teorie sulla storia di Spider-Man Homecoming

Spider-Man si unirà agli Avengers

Per quanto possa sembrare ovvio, è in realtà un azzardo. Sappiamo che Tom Holland sarà in Avengers Infinity War e che contribuirà alla lotta contro Thanos, ma i fumetti sono pieni di storie in cui Spider-Man contribuisce all’azione pur non essendo stato ufficialmente accolto nella squadra. A dire il vero la sua presenza nei Vendicatori potrebbe inaugurare una nuova squadra, dal momento che alla fine di Civil War il gruppo di supereroi è allo sbando.

Avvoltoio sopravvive

La cattiva, anzi pessima, abitudine di ammazzare i villain di Spider-Man che si è protratta fino a The Amazing Spider-Man 2 dal lontano 2002, anno di uscita di Spider-Man di Sam Raimi, ha penalizzato lo sviluppo naturale del percorso da super cattivi degli avversari dell’Uomo Ragno. I Sinistri Sei, la vera nemesi di Peter Parker, sono stati sempre ostacolati da queste morti cinematografiche che, con la Marvel in cabina di regia, potrebbero finalmente terminare. Come si mette insieme una squadra di supervillain se questi muoiono film dopo film? Ebbene, a partire dall’Avvoltoio di Michael Keaton, i cattivoni potrebbero sopravvivere e unirsi per un futuro super scontro con Spider-Man. Civil War ha gestito molto bene il personaggio di Zemo e, su quell’esempio, la Marvel potrebbe sviluppare il suo futuro.

Il Riparatore avrà un ruolo importante

Non sappiamo esattamente di che entità sarà il ruolo del Riparatore, ma, se i rumors dovessero essere confermati, avrà senza dubbio un peso importante nella storia. Il personaggio ha avuto diversi incontri significativi con l’Uomo Ragno nei fumetti, e per adesso si ipotizza che sarà responsabile delle attrezzature da battaglia di Shoker e di Avvoltoio, oltre che di alcuni furti ai danni dell’armamentario degli Avengers.

Ultimate Iron Man fallisce

Dai primi sguardi all’armatura che Iron Man indosserà nel film, sappiamo che si tratterà della versione Ultimate. Tuttavia è difficile immaginare che in un film su Spider-Man sia il navigato Tony Stark a salvare la situazione. Sembra invece plausibile che il suo ruolo sia marginale, o comunque relegato a quello di maestro, a meno che non si crei la situazione, sul campo di battaglia, che vorrà il giovane Peter salvare baracca e burattini, compreso un Iron Man in difficoltà. Dopotutto il vero eroe protagonista è lui.

Michelle è in realtà Mary Jane

Tutte le dichiarazioni ufficiali specificano che il personaggio di Zendaya non è Mary Jane, tuttavia sembra davvero difficile immaginare uno Spider-Man senza la sua donzella in difficoltà. Mentre è chiaro che ad un certo punto Spidy salverà i suoi compagni di classe, compresa Michelle, potrebbe essere apprezzabile il tentativo di eludere il cliché che invece è stato portato agli estremi (con pessimi esiti) in The Amazing Spider-Man. Magari MJ si rivelerà nel finale, e magari sarà in grado di salvarsi da sola, questa volta.

I sequel

Questa, più che una teoria, è un dato di fatto. Anche se Tom Holland ha dichiarato di avere un contratto multi-film con la Marvel, il che ci fa pensare ad almeno altre due pellicole standalone oltre a Homecoming, è chiaro che lo Spider-Man per eccellenza è quello che comprende gli elementi che lo rendono tale. Mancano quindi all’appello il Daily Bugle e la famiglia Osborne. Saranno tutti presenti, con certezza quasi matematica, in un futuro film che Spider-Man Homecoming provvederà a impostare nel migliore dei modi.

Mission Impossible 6 sarà viaggio emozionale per Ethan Hunt

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Christopher McQuarrie tornerà a dirigere Tom Cruise in Mission Impossible 6, dopo aver raccontato le avventure di Ethan Hunt in Mission Impossible Rogue Nation. 

Il regista però sogna un approccio diverso al personaggio, un viaggio che possa dare allo spettatore la possibilità di scoprire davvero chi è l’agente speciale Hunt. Ecco cosa ha raccontato a Empire: “Ho visto cinque di questi film e ancora non so chi sia Ethan Hunt. Un film in qualche modo ha avuto a che fare con la sua vita privata, altri film sono incentrati sulla gente che specula su cosa mai possa accadere nella sua testa. In questo film voglio sapere chi è. Voglio un viaggio emozionale per il personaggio, e Tom ha davvero abbracciato quest’idea. Il suo approccio, questa volta, è stato “Non voglio solo mettere insieme un gran numero di scene d’azione, voglio approfondire il personaggio”. Quindi ho messo Ethan al centro di una serie di dubbi di carattere morale, e sto cerando di trovare dei modi per connetterli. Ironicamente, il modo di connetterli è stato proprio attraverso enormi scene d’azione!”

Tom Cruise e Paramount trovano un accordo, al via Mission Impossible 6

A dirigere il film è stato richiamato Chris McQuarrie, che ha già diretto Cruise in Mission Impossible Rogue Nation.

La produzione di Mission Impossible 6 comincerà con ogni probabilità nella primavera 2017. Confermati nel cast per adesso ci sono, insieme a Tom Cruise, Rebecca Ferguson, Jeremy Renner e Simon Pegg.

Quale folle stunt si inventerà questa volta Tom Cruise per portarci tutti al cinema?

Fonte: Empire

Keanu Reeves: Matrix 4? Perché no, ma a una condizione

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Keanu Reeves: Matrix 4? Perché no, ma a una condizione

Con John Wick, Keanu Reeves sta vivendo una nuova giovinezza cinematografica. Lanciato nel firmamento delle stelle da Matrix, degli allora fratelli Wachowski, l’attore non ha poi avuto una carriera colma di grandi titoli, preferendo rimanere nell’ombra e scegliendo ruoli con parsimonia. Questo nuovo franchise però gli sta restituendo notorietà e, durante la promozione del capitolo due, l’attore ha commentato la possibilità di tornare a vestire gli abiti di Neo, l’eletto protagonista della trilogia di Matrix.

Keanu Reeves disponibile a un quarto capitolo di Matrix

Ecco, però, quali sono le sue condizioni: “Le Wachowski dovrebbero essere coinvolte. Dovrebbero scriverlo e dirigerlo. E poi naturalmente bisogna vedere che tipo di storia girare, sarebbe strano, ma perché no?“.

Dal momento che la saga di Matrix è nata dalla mente delle sorelle Wachowski, sembra una condizione decisamente ragionevole. Ma cosa potrebbe raccontare un nuovo capitolo della saga sci-fi che ha cambiato le regole del racconto e l’approccio agli effetti visivi al cinema?

Tutti sappiamo che alla fine del terzo film, Neo si sacrifica e viene “crocifisso” per la salvezza, momentanea, di Zion. Tuttavia, Keanu Reeves ha concluso il suo intervento in merito con una frase profetica, con cui non possiamo non essere d’accordo: “Le persone muoiono, le storie no. Le persone nelle storie non muoiono.”

Che ne pensate?

Fonte:  Yahoo Movies

Batman v Superman: un look alternativo per la batsuit – foto

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Tramite CB possiamo ammirare dei concept alternativi per Batman v Superman Dawn of Justice. I disegni in questione, realizzati da Constantine Sekeris, mostrano una versione alternativa della batsuit di Ben Affleck nel film diretto da Zack Snyder. Che ve ne pare? [nggallery id=2628]

Ogni disegno porta il nome di Michael Wilkinson, costumista del film e responsabile del design dei costumi.

Nonostante le vicende turbolente che stanno coinvolgendo il futuro del film in solitaria su Batman, rivedremo il Cavaliere Oscuro con il volto di Affleck in Justice League il prossimo novembre. Alla regia ancora Snyder.

Leggi la recensione di Batman v Superman Dawn of Justice

Qui di seguito la trama ufficiale del film:

“Temendo le azioni incontrastate di un supereroe pari ad una divinità, il formidabile e fortissimo vigilante di Gotham City decide di affrontare il più riverito salvatore di Metropolis , mentre il mondo si batte per capire di quale tipo di eroe ha bisogno. E con Batman e SupBatman v Superman - Henry Cavillerman in guerra, sorge qualcosa di nuovo che mette l’umanitá in un pericolo mai conosciuto prima”.

Ricordiamo che il film diretto da Zack Snyder è stato scritto da Chris Terrio, da un soggetto di David S. Goyer. In Batman v Superman saranno presenti Henry Cavill nel ruolo di Superman/Clark Kent e Ben Affleck nei panni di Batman/Bruce Wayne. Nel cast ci saranno anche: Amy Adams, Laurence Fishburne, Diane Lane, Jesse Eisenberg, Ray Fisher, Jason Momoa e Gal Gadot. Batman v Superman Dawn of Justice è nelle sale italiane dal 23 marzo 2016.

La la Land vince anche ai Cinema Audio Society Awards

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La la Land vince anche ai Cinema Audio Society Awards

La la Land ha trionfato anche alla 53esima edizione dei Cinema Audio Society Awards, l’evento che premia il comparto sonoro dei migliori film dell’anno. 

Il musical diretto da Damien Chazelle è favorito alla corsa agli Oscar 2017 non solo per le principali categorie artistiche, tra cui migliore attrice e regia, praticamente già in tasca a Emma Stone e Chazelle stesso, ma anche nelle categorie tecniche legate al suono, al montaggio e probabilmente a scenografia e costumi.

Di seguito tutti i vincitori

Motion Picture – Live Action
“La La Land”
Production Mixer: Steven Morrow, CAS
Re-recording Mixer: Andy Nelson, CAS
Re-recording Mixer: Ai-Ling Lee
Scoring Mixer: Nicholai Baxter
ADR Mixer: David Betancourt
Foley Mixer: James Ashwill

Motion Picture – Animated
“Finding Dory”
Original Dialogue Mixer: Doc Kane, CAS
Re-recording Mixer: Nathan Nance
Re-recording Mixer: Michael Semanick, CAS
Scoring Mixer: Thomas Vicari, CAS
Foley Mixer: Scott Curtis

Motion Picture – Documentary
“The Music of Strangers: Yo-Yo Ma and The Silk Road Ensemble”
Production Mixer: Dimitri Tisseyre
Production Mixer: Dennis Hamlin
Re-recording Mixer: Peter Horner

Television Movie or Miniseries
“The People v. O.J. Simpson: American Crime Story”
Production Mixer: John Bauman
Re-recording Mixer: Joe Earle, CAS
Re-recording Mixer: Doug Andham, CAS
ADR Mixer: Judah Getz
Foley Mixer: John Guentner

Television Series – 1 Hour
“Game of Thrones” — “Battle of the Bastards”
Production Mixer: Ronan Hill, CAS
Re-recording Mixer: Onnalee Blank, CAS
Re-recording Mixer: Mathew Waters, CAS
ADR Mixer: Richard Dyer, CAS
Foley Mixer: Brett Voss, CAS

Television Series – 1/2 Hour
“Modern Family” — “The Storm”
Production Mixer: Stephen A. Tibbo, CAS
Re-recording Mixer: Dean Okrand, CAS
Re-recording Mixer: Brian R. Harman, CAS

Television Non-Fiction, Variety or Music Series or Specials
“Grease Live!”
Production Mixer: J. Mark King
Music Mixer: Bill Dawes
Playback and SFX Mixer: Eric Johnston
Protools Playback Music Mixer: Pablo Mungula

Outstanding Product – Production
CEDAR DNS2 Dynamic Noise Suppression Unit

Outstanding Product – Post-Production
McDSP Plug-ins SA-2 Dialog Processor

CAS Student Recognition Award
Sam Wenrui Fan, Chapman University

Filmmaker Award
Jon Favreau

Leggi la nostra recensione di La la Land

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Captain Marvel: una nuova affascinante attrice nel cast?

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Captain Marvel: una nuova affascinante attrice nel cast?

La bella attrice malesiana Raja Ilya ha dichiarato che a breve sarà impegnata con un progetto Marvel Studio di prossima produzione; che si possa trattare di Captain Marvel?

Anche senza fornire dettagli, la Ilya ha dichiarato che è in procinto di volare a Hollywood tra circa sei mesi dopo aver trascorso un periodo intensivo di allenamento in arti marziali al fianco di Yayan Ruhian (The Raid, Star Wars Il Risveglio della Forza).

Anche se non c’è nessuna connessione diretta, stando alle tempistiche fornite dall’attrice è probabile che si possa trattare proprio del film con protagonista Brie Larson. Qualsiasi sia il film, comunque, Ilya non avrebbe un ruolo molto importante, immaginiamo, tuttavia l’allenamento ci fa pensare a scene di lotta alquanto impegnative.

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Nell’ultima shor-tlist di candidate alla regia di del film c’erano Rebecca Thomas, Niki Caro, Lesli Linka Glatter e Lorene Scafaria, Jennifer Kent e Jennifer Yuh, mentre non è stato ancora scartato il nome di Michelle MacLaren, quella che in un primo momento avrebbe dovuto dirigere per la DC Films il progetto su Wonder Woman, poi passato a Patty Jenkins.

Scritto da Nicole Perlman (Guardians of the Galaxy) e Meg LeFauve (Inside Out), Captain Marvel arriverà al cinema l’8 marzo 2019.

Kong Skull Island: tre nuove clip dal film con Tom Hiddleston

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Kong Skull Island: tre nuove clip dal film con Tom Hiddleston

Sono state diffuse tre nuove clip originali di Kong Skull Island, diretto da Jordan Vogt-Roberts, che ha diretto un cast di superstar, tra cui Tom Hiddleston, Brie Larson, Samuel L. Jackson, John Goodman e John C. Reilly.

https://www.youtube.com/watch?v=WwQ6E5X4Gmo

https://www.youtube.com/watch?v=EAnOt-TOWyY

https://www.youtube.com/watch?v=pViWHvpJR90

La trama estesa di Kong Skull Island

“Corre l’anno 1973. Da qualche parte nel nostro mondo, esiste una mitica isola non ancora esplorata e rovinata dagli uomini, una terra avvolta nel mistero, dove il mito regna selvaggio. Sconosciuta e nascosta. Quando l’organizzazione segreta nota come Monarch identifica questa destinazione come il punto di origine di misteriose superspecie animali, organizza una spedizione per scoprirne i segreti. Quello che trovano sull’Isola del Teschio è un’avventura che va oltre ogni umana esperienza. Un paradiso esotico di meraviglie e terrori, dove flora e fauna si sono fuse insieme in un Eden di una giungla di creature ultraterrene.

Mentre un gruppo combatte per scappare, un altro dichiara guerra a Kong, scopriamo che il magnifico primate è al centro di una battaglia per il dominio dell’isola, bloccata in un faccia a faccia con terrificanti predatori, responsabili di aver eliminato la sua specie. Guidato dalla vendetta, Kong diventerà una furia naturale, e combatterà per prendere il suo posto di diritto sul trono della bestia più potente dell’isola, rivelando la storia di come Kong divenne Re.”

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Kong Skull Island: il trailer italiano con Tom Hiddleston

Kong Skull Island, che uscirà il 9 marzo 2017, include nel cast Tom Hiddleston, Brie Larson, Samuel L. Jackson, John Goodman, Tian Jing, Corey Hawkins, Jason Mitchell, John Ortiz, Shea Whigham e Toby Kebbell. Diretto da Jordan Vogt-Roberts, il film è scritto da Max Borenstein, John Gatins, Dan Gilroy e Derek Connolly.

Godzilla vs Kong è previsto per il momento per il 29 maggio 2020 negli USA, mentre Godzilla 2 dovrebbe arrivare l’anno prima, il 22 marzo 2019.

Power Rangers: Jason, Kimberly, Zack, Billy e Trini nel nuovo trailer

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Ecco il nuovo trailer di Power Rangers, in cui i cinque eroi entrano in azione a bordo dei loro Dinozord. Ecco Jason, Kimberly, Zack, Billy e Trini:

https://www.youtube.com/watch?v=aBg2yaqNiJk

Jason, Trini, Zack, Billy e Kimberly, ovvero, Austin St. John, Thuy Trang, Walter Jones, David Yost e Amy Jo Johnson avranno il volto di Dacre Montgomery(Betrand The Terrible), Naomi Scott (The Martian), Ludi Lin (Marco Polo), RJ Cyler (Me And Earl And The Dying Girl) e Becky Gomez (Empire). Elizabeth Banks sarà Rita Repulsa. Bryan Cranston presta il suo volto a Zordon.

Ecco la trama: il film segue cinque ragazzi delle superiori, piuttosto ordinari, che devono diventare qualcosa di straordinario quando scoprono che la loro piccola città, Angel Grove, insieme a tutto il mondo, è minacciata da una potenza aliena. Scelti dal destino, i nostri eroi capiranno presto che sono gli unici che possono salvare il pianeta. Ma per farlo, devono imparare a gestire la loro vita di tutti i giorni con l’essere un Power Ranger.

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Il 12 aprile 2016 a Vancouver sono cominciate le riprese del reboot sui Power Rangers, film diretto da Dean Israelite e scritto da Ashley Miller e Zack Stenz, che hanno all’attivo le sceneggiature di X-Men L’Inizio e di Thor.

Samuel L. Jackson racconta il suo futuro alla Marvel

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Samuel L. Jackson racconta il suo futuro alla Marvel

Samuel L. Jackson arriverà a breve sul grande schermo in Kong Skull Island e in queste settimane l’attore sta avendo modo di parlare del suo lavoro e dei suoi progetti futuri.

Componente importantissima della sua carriera è il personaggio di Nick Fury, fondativo, insieme a Iron Man, del MCU così come lo conosciamo.

L’attore ha così commentato il suo futuro nei film Marvel, dalla possibilità di un film standalone, alla sua possibile partecipazione a Captain Marvel, fino alla sua assenza da Black Panther.

Samuel L. Jackson spiega perché non è in Black Panther

“Mi piacerebbe molto fare un film su Nick Fury. Sono sempre aperto a nuove cose. Ma hanno Infinity War, due film da fare, e dopo c’è quello con Brie Larson, Captain Marvel, a cui forse parteciperà Nick. E poi gli ho chiesto ‘quindi fate Black Panther e l’unico personaggio nero del MCU non comparirà?’ E loro ‘Nick Fury non è a Wakanda!’ Come può non conoscere l’altro supereroe di colore sul Pianeta? Come diavolo fa il suo lavoro? Ma loro mi hanno detto chiaramente ‘no, non sei in quel film'”.

Quindi, per rivedere Nick Fury e il suo cipiglio severo dovremo aspettare Avengers Infinity War, a meno che Samuel L. Jackson non decida di farsi vedere in uno dei tre film Marvel in uscita quest’anno: Spider-Man Homecoming, Guardiani della Galassia Vol. 2 o Thor Ragnarok.

 

Spider-Man Homecoming: primo sguardo a Shoker dai toys

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Spider-Man Homecoming: primo sguardo a Shoker dai toys

La nuova linea di giocattoli di Spider-Man Homecoming ha offerto un primo sguardo a quello che sarà Shocker, AKA Herman Schultz, interpretato da Bokeem Woodbine (Fargo). Potete vederlo in questa immagine condivisa su Instagram: 

Dei concept art di Jeffrey Henderson diffusi nel giugno 2016 e le sue stesse dichiarazioni confermano che nel mai realizzato Spider-Man 4 di Sam Raimi era previsto un montaggio che includeva numerosi villain: “villain di serie C o D che non avrebbero mai usato come antagonisti principali. Mysterio interpretato da Bruce Campbell, Shocker, Prowler, Rhino e credo persino Stilt-Man“. Fonte

Spider-Man Homecoming: tutto quello che sappiamo sul film

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Guarda il trailer italiano di Spider-Man Homecoming

Diretto da Jon Watts, nel cast del film protagonista Tom Holland nei panni di Peter Parker, Marisa Tomei in quelli di zia May e Zendaya sarà invece Michelle.

Al cast si aggiungono Michael Keaton, Michael Barbieri, Donald Glover, Logan Marshall-Green, Martin Starr, Abraham Attah, Selenis Leyva, Hannibal Buress, Isabella Amara, Jorge Lendeborg Jr., J.J. Totah, Michael Mando, Bokeem Woodbine, Tyne Daly e Kenneth Choi.

La trama ufficiale di Spider-Man Homecoming

Il giovane Peter Parker/Spider-Man (Tom Holland) che ha fatto il suo sensazionale debutto in Spider-Man Homecoming cerca il suo posto nel mondo come il supereroe SpiderMan. Entusiasta per la sua esperienza con i vendicatore Peter torna a casa, dove vive con la sia Zia May (Marisa Tomei), sotto l’occhio vigile del suom mentore Tony Stark (Robert Downey, Jr.). Mentre Peter cerca di riprendere la sua normale routine quotidiana una nuova minaccia sorge e un nuovo cattivo, Vulture (Michael Keaton) mette in pericolo la città di New York e metterà a dura prova Spider-Man.

Spider-Man Homecoming è prodotto da Kevin Feige e il team creativo dei Marvel Studios, supervisionato e co-prodotto da Amy Pascal della Sony Pictures che ne detiene i diritti e che ne supervisione lo sviluppo da oltre dieci anni.

Il film si basa su una sceneggiatura scritta da Jonathan Goldstein, John Francis Daley, Jon Watts, Christopher Ford e Chris McKenna, Erik Sommers. Spider-Man è un personaggio creato da Stan Lee e Steve Ditko.

Jackie: Natalie Portman è la signora Kennedy per Pablo Larraín

Jackie: Natalie Portman è la signora Kennedy per Pablo Larraín

Jackie arriva nelle sale italiane il 23 febbraio, distribuito da Lucky Red. Il biopic diretto dal regista cileno Pablo Larraín racconta i quattro giorni successivi all’omicidio del presidente John Fitzgerald Kennedy, che fu sparato nel 1963 a Dallas, in Texas, mentre sedeva accanto alla moglie nella limousine presidenziale.

Jackie recensione del film di Pablo Larraín con Natalie Portman

Natalie Portman veste i panni della First Lady Jacqueline Bouvier Kennedy alle prese con il grave lutto. Gli eventi narrati seguono lo sguardo della donna, che si trova ad affrontare lo choc e il dolore per aver perso il marito a cui era legata da un rapporto a volte tormentato, nonché la responsabilità di dover comunicare la grave perdita ai figlioletti ancora molto piccoli.

E con la nomina di Lyndon Johnson come nuovo presidente degli Stati Uniti, la signora Kennedy si appresta a lasciare la Casa Bianca per divenire soltanto “Jackie”.

Il film prende spunto dall’intervista del giornalista e scrittore di Life Theodore White, che incontrò Jackie nella sua villa a Hyannis Port, nel Massachusetts, una settimana dopo l’assassinio di Kennedy.

White è interpretato da Billy Crudup (Il caso Spotlight, Quasi Famosi), mentre il resto del cast include Peter Sarsgaard nei panni di Bobby Kennedy, Greta Gerwig (Frances Ha) e il compianto John Hurt, che interpreta un prete in uno dei suoi ultimi ruoli prima della scomparsa avvenuta lo scorso gennaio.

Jackie Kennedy è stata la First Lady più iconica della storia americana, quindi l’attrice ha studiato a fondo il ruolo sulla base di audio, filmati, registrazioni e pose, per riprodurre la voce e le movenze dell’indimenticabile Jackie.

Natalie Portman è Jackie Kennedy per Pablo Larraín

Natalie Portman è Jackie Kennedy per Pablo Larraín

Dopo l’acclamato Neruda, questo è il primo film girato da Pablo Larraín in lingua inglese. Il regista non adotta affatto uno sguardo patriottico e commenta così il suo approccio alla figura di Jacqueline Kennedy: “Quando parli di persone realmente esistite, lo devi fare con libertà, ma anche con rispetto, trovando un equilibrio.”

La pellicola gioca infatti sulla rappresentazione della realtà unita all’immaginazione: cosa provava Jackie in quei momenti determinanti della sua vita, cosa faceva, cosa diceva? Il regista si interroga in questo senso e, grazie alla sceneggiatura di Noah Oppenheim, ci presenta la sua versione, offrendo un’interessante chiave di lettura con l’incursione della canzone Camelot cantata da Richard Burton nell’omonimo musical, come a simboleggiare un futuro ricco di promesse interrotte bruscamente con la violenza e la brutalità dell’omicidio di JFK.

Le riprese di Jackie si sono svolte a Parigi, negli stessi studios di Luc Besson in cui Natalie Portman girò Léon (1994) al fianco di Jean Reno, il ruolo che la consacrò quando aveva appena tredici anni.

Il progetto ha origine da Darren Aronofsky, che poi è divenuto produttore della pellicola. E non è un caso che la protagonista di Jackie sia proprio Natalie Portman, il cui sodalizio con Aronofsky risale a Il Cigno Nero, il film con cui nel 2011 ha vinto l’Oscar come Migliore Attrice Protagonista.

Jackie: il nuovo ipnotico trailer con Natalie Portman

Jackie è stato presentato in concorso alla 73ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, dove ha ottenuto grandi consensi soprattutto per l’interpretazione della Portman, che ha conquistato la sua terza nomination all’Oscar ed è stata anche nominata ai SAG, ai Golden Globe e ai BAFTA.

Jackie ha ottenuto in totale 3 nomination all’Oscar: oltre a quella a Natalie Portman come Migliore Attrice Protagonista, sono state candidate anche la Migliore colonna sonora di Mica Levi e i Migliori costumi di Madeline Fontaine.

Costumi da supereroi: i peggiori di cinema e televisione

Ogni eroe ha le sue caratteristiche, i suoi punti di forza e di debolezza, soprattutto però ogni eroe ha il suo outfit da battaglia e i costumi da supereroe, al cinema e in tv, sono sempre stati il biglietto da visita di un personaggio. Come prendere sul serio un eroe che si presenta in maniera buffa o strana? Per questo, è capitato spesso che i costumi facessero anche il bello e il cattivo tempo, nella credibilità dell’eroe che lo indossava.

I peggiori costumi da supereroi visti al cinema e in tv

Un elenco lungo

Ecco una serie di costumi da supereroi che nel corso degli anni abbiamo visto, tra cinema e tv, e che ci sono rimasti in mente perché particolarmente brutti. L’elenco è alquanto lungo e vario, copre, come detto, cinema e tv, e va a pescare anche in meandri nascosti e dimenticati, dove il costume orribile di turno pensava di essere al sicuro da ulteriori sberleffi.

Lanterna Verde – 2001

Il costume di Hal Jordan, interpretato da Ryan Reynolds è stato realizzato in CGI, e questo basta per renderlo uno dei peggiori costumi della storia dei cinecomics. Quando ha interpretato Deadpool nel 2016, Reynolds ha personalmente inserito un buffo riferimento nel film proprio a quella infelice parentesi della sua carriera.

Spartan – CW Universe

John Diggle è sempre stato una parte importante di Arrow e l’idea di dargli un costume e di nascondere la sua identità non era tanto male, fino a che non è venuto fuori QUESTO costume…

The Atom – CW Universe

Per quanto non sia sgradevole in sé questa tuta non assomiglia per niente a quella che il personaggio indossa nei fumetto, rendendolo sin troppo simile al modello Iron Man.

Hawkman/Hawkgirl – CW Universe

Anche se il concetto di costume in pelle si addice allo CW Universe, c’è qualcosa che non va, forse prorpio la natura del costume, buffa per una rappresentazione live action.

The Punisher – 1989 

Nonostante il piglio di Dolph Lungdren, il costume da Punisher è completamente sbagliato, per quanto sia semplice ed efficace (vedi serie Natflix). In definitiva il film si risolve ad essere un action movie su un tale Frank Castle.

Fenomeno – X-Men Conflitto Finale

Non ci sono motivazioni specifiche, questo costume è semplicemente brutto. D’altronde anche il personeggio e il film in questione non si ricordano per l’eccellenza. 

Spider-Man – The Amazing Spider-Man serie tv

La breve vita della serie anni ’70 The Amazing Spider-Man potrebbe essere attribuita anche al costume, non proprio efficace, dell’Uomo Ragno. Design e dettagli ne fanno il peggior costume di Spider-Man della storia, anche peggio della tuta del “Ragno Umano” (chi ha visto il primo film di Raimi capirà).

Aquaman – Smallville

Smallville non è certamente una serie nota per la grande rappresentazione dei costumi degli eroi, dal momento che principalmente si concentra su altro. Tuttavia l’esempio di Aquaman è lampante per capire di cosa parliamo quando parliamo di costumi brutti.

Deadpool – X-Men Origins Wolverine 

Castigo e riscatto. Il Deadpool del primo film in solitaria di Wolverine è senza dubbio la peggiore rappresentazione di un eroe al cinema. E non si tratta solo del costume in questo caso. Per fortuna Ryan Reynolds ha posto rimedio a questo errore madornale!

Red Tornado – Supergirl

Nonostante in generale la realizzazione dei costumi in Supergirl è dignitosa, Red Tornado è uno dei grossi errori realizzati nello show. Sembra, a tutti gli effetti, un economico costume da cattivo dei Power Rangers, la serie degli anni ’90. Il che rende anche difficile prenderlo sul serio, a ben pensarci.

 Cyborg – Smallville

Come per Aquaman, anche Cyborg di Smallville non è proprio il massimo, soprattutto perché la rappresentazione del personaggio è completamente sbagliata. Per fortuna in entrambi i casi, la Justice League di Zack Snyder sembra metterci una pezza più che adeguata.

Captain America – 1990

Il Captain America del 1990 è un progetto buffo e ingenuo. Il costume del protagonista di conseguenza lo è altrettanto. 

 Catwoman – 2004

Costume e film vanno di pari passo. La povera Halle Berry reduce da un Oscar ha così affossato completamente o quasi la sua carriera. Eppure bastava un po’ di pelle coperta in più e tutto sarebbe stato migliore.

Steel – 1997

Il film è decisamente brutto, anche se l’idea di portare al cinema Shaq non è del tutto priva di fascino. Il costume inaccurato è senza dubbio la cosa peggiore del film, un tentativo pigro e triste.

 Batman – Batman e Robin

Non c’è partita, contro i Bat – capezzoli di George Clooney qualunque brutto costume impallidisce.