La pagina Facebook italiana di Star Wars ha appena annunciato che il titolo dell’Episodio VIII della saga sarà Star Wars Gli Ultimi Jedi.
L’annuncio chiarisce le tanto discusse teorie che hanno fatto seguito alla comunicazione del titolo ufficiale inglese. The Last Jedi, che a prima vista poteva sembrare singolare, è quindi, dato il fatto che in inglese questo plurale non cambia, un plurale appunto. E di chi parliamo?
Sicuramente i soggetti del titolo sono Rey e Luke. La prima giovane apprendista, anche se forse troppo grande per imparare a conoscere la vie della Forza, il secondo anziano e potente maestro. Che a loro spetti il compito di dare inizio a una nuova stirpe di Cavaliere della Forza?
Luke ci aveva già provato alla fine de Il Ritorno dello Jedi, ma la seduzione del Lato Oscuro ha corrotto il suo discepolo più amato, il nipote Ben, che è poi diventato Kylo Ren, e così il Jedi si è ritirato.
Alla fine de Il Risveglio della Forza, lo sguardo fiero, pieno di pseranza e di fiducia, ma anche titubante di Rey, dovrebbe averlo convinto a riprovare a portare a termine l’impresa che Obi Wan gli aveva affidato tanti anni prima.
Star Wars The Last Jedi first look: Rey, Finn e Poe – FOTO
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Star Wars Gli Ultimi Jedi sarà diretto da Rian Johnson e arriverà al cinema il 15 dicembre 2017. Il film racconterà le vicende immediatamente successive a Il Risveglio della Forza.
In Star Wars Gli Ultimi Jedi torneranno Mark Hamill, Carrie Fisher, Adam Driver, Daisy Ridley, John Boyega, Oscar Isaac, Lupita Nyong’o, Domhnall Gleeson, Anthony Daniels, Gwendoline Christie e Andy Serkis. Gli altimi attori unitisi al cast sono Benicio Del Toro, Laura Dern e Kelly Marie Tran.











In Iron Man 2, quando























Il processo formativo del
protagonista viene però esposto attraverso episodi e incontri
brevi, come dei flash che esulano dallo sviluppo narrativo, delle
brevi occhiate attraverso il sipario di una vita che ci viene in
definitiva nascosta dagli stessi passaggi temporali.
Autobahn non è il
primo film del genere e non sarà nemmeno l’ultimo, ed è per questo
che l’originalità della storia dovrebbe essere alla base di un
possibile e sperato successo. Ma è proprio nella scrittura che il
film si perde, con una sceneggiatura adatta solo a far da contorno
a spettacolari inseguimenti in macchina e riprese adrenaliniche.
Gli stunt e le sequenze per le strade tedesche vi faranno stare di
certo tesi sulla poltrona, ma i due spacciatori sono degli
stereotipi che camminano e infine, la storia d’amore è banale,
raccontata velocemente, con filtri colorati degni di Tumblr e
dialoghi che sembrano estrapolati dal film adolescenziale più
sdolcinato. Dopo tanta attesa, nessuno si sarebbe accorto se
Autobahn fosse finito direttamente in Dvd.