Si è conclusa venerdì la XXIII edizione del Trailers FilmFest, l’unico evento in tutta Europa dedicato alla promozione cinematografica, che si è svolto a Roma dal 19 al 21 novembre.
Il Trailers FilmFest vuole riconoscere e celebrare tutti i mestieri del cinema che contribuiscono al successo di un film.
“La nostra prima edizione da direttori artistici, la ventitreesima per il festival, è stata ricca di novità”, dichiarano Francesca Sofia Allegra e Alessandro De Simone, a conclusione della kermesse. “Abbiamo avuto un’affluenza inaspettata grazie a un programma molto ricco che ha interessato gli addetti ai lavori molto più rispetto agli ultimi anni, un aspetto a cui tenevamo tantissimo. Ma la cosa più importante per noi era dare volto e voce a chi i trailer, i poster, le campagne di lancio, le fa: ai trailer maker, poster maker e i professionisti della distribuzione”.
We Make It Big è il claim che ha accompagnato l’edizione numero ventitré, che punta sicuramente a trovare il giusto posizionamento nel panorama festivaliero, ma soprattutto a radicarsi come un laboratorio permanente, un osservatorio su un settore dell’industria audiovisiva ancora troppo poco analizzato e studiato.
Ed è stata proprio questa la grande novità di quest’anno: la trasformazione del festival in un osservatorio sul settore e un laboratorio permanente. Da ora in poi, Il Trailers FilmFest non sarà solo la tre-giorni intensiva che celebra queste specifiche professioni, ma diventerà uno spazio di confronto e di scambio costante, oltre che di formazione, l’aspetto a cui i due nuovi direttori artistici tengono di più.
“Vogliamo, durante il festival e attraverso le iniziative che faremo nel corso del 2026, celebrare la creatività e tutto quello che è legato al mondo della promozione cinematografica. Il nostro obiettivo è trasformare il Trailers FilmFest in un laboratorio permanente, con eventi ogni mese diretti ai professionisti del settore, ai giovani che vogliono entrare in questo mondo e al pubblico degli appassionati di cinema”, hanno continuato Allegra e De Simone.
La prima iniziativa è prevista già per il primo trimestre del 2026 e ve la comunicheremo davvero a breve.
Di seguito vi ricordiamo tutti i premi della XXII edizione, compresa la Battle of Creativity, tenutasi durante la serata di premiazione con grande coinvolgimento del pubblico.
- Miglior Trailer Italia: Follemente (Distribuzione: 01 Distribution – Trailer Maker: Edoardo Massieri – Ottoemezzo Movie Factory
- Miglior Trailer Europa: The Substance (Distribuzione: I Wonder Pictures)
- Miglior Trailer World: Mission: Impossible – The Final Reckoning(Distribuzione: Eagle Pictures)
- Miglior Trailer Documentario: Ambra Sabatini (Distribuzione: Adler – Trailer Maker: Daniele Cametti Aspri)
- Miglior Poster Italiano: Diamanti (Distribuzione: Vision Distribution – Realizzato da Vertigo)
- Menzione speciale a: Anywhere Anytime (Distribuzione: Fandango – Realizzato da Midnight Marauder)
- Miglior Campagna Promozionale: Il ragazzo dai pantaloni rosa (Distribuzione: Eagle Pictures)
- Miglior Campagna Creators: Mauro Zingarelli per Final Destination – In collaborazione con Movieplayer.it
- Audience Award Premio Miro Grisanti: Il corpo (Distribuzione: Eagle Pictures – Realizzato da: CIT Studio)
- Miglior Pitch Trailer: Beyul di Francesco ClericiMenzione speciale: Solos di Sara Patané
- Premio Film Rivelazione dell’anno Robert Bernocchi: Ciao Bambino di Edgardo Pistone
- La Battle of Creativity è stata vinta da Francesco Marchetti, Fondatore e Direttore Strategico di AKA-LAB, Curatore Cinema e TV del Napoli Comicon • Former Marketing Manager di 20th Century Fox Italy, Chief Marketing Advisor Italia di Vertice 360.



Eleven: tra trauma,
identità e manipolazione
Temi, limiti e riflessioni
critiche
Considerando che Zhao
vedeva i film del MCU come una versione moderna dei miti, sentiva
che fosse il luogo perfetto per esplorare la storia mitologica di












Fuchs, che
originariamente aveva collaborato con i suoi colleghi come
co-produttore e revisore della sceneggiatura di 
Pennywise costringe le
sue vittime a rivivere i loro incubi peggiori prima di consumarle.
Hallorann viene quindi travolto da una visione che fonde il trauma
della sua infanzia con la paura di perdere il controllo dei propri
poteri di shining. In questa visione affronta il nonno,
deciso ad aprire la sua misteriosa “scatola”, mentre la nonna lo
implora di resistere. Il contenuto non viene mai mostrato
chiaramente, ma l’episodio suggerisce che dentro vi sia un’energia
maligna.
Già nell’episodio 1,
Pennywise aveva ingannato Phil e gli altri mostrando loro
un’illusione malefica di Matty, spingendoli così dritti nella sua
tana. L’episodio 5 ripete lo schema: Pennywise induce Lilly a
credere che Matty sia sopravvissuto e che Phil sia ancora
salvabile. Sapendo che Lilly sarebbe corsa in aiuto, il mostro
proietta un’immagine di Matty per intrappolarla.
Il generale Shaw ha scelto
Leroy per l’Operazione Precept a Derry perché conosceva il suo
coraggio e soprattutto la sua incapacità di provare paura, l’unica
emozione su cui Pennywise può nutrirsi. Anche nell’episodio 5,
nonostante le visioni evocate dal mostro, Leroy mantiene un certo
controllo.















