Boxtrolls Le Scatole
Magiche – recensione: Boxtrolls è una favola comica
ambientata a Cheesebridge, un’elegante cittadina dell’epoca
Vittoriana i cui abitanti sono ossessionati dalla ricchezza, dalle
classi, e dall’odore del formaggio. Sotto le sue suggestive
stradine dimorano i Boxtrolls, degli immondi mostriciattoli che di
notte strisciano fuori dalle fogne per rubare ciò che gli abitanti
hanno di più caro: i loro figli ed i loro formaggi. O almeno,
questa è la leggenda a cui hanno sempre creduto. In realtà, i
Boxtrolls sono una comunità sotterranea di eccentrici, stravaganti
ed adorabili creature che indossano scatole di cartone riciclato
come se fossero gusci di tartaruga. I Boxtrolls hanno anche accolto
e cresciuto un orfano umano fin dall’infanzia, insegnandogli a
rovistare nei cassonetti, e raccogliere cianfrusaglie, come uno di
loro. Quando i Boxtrolls saranno minacciati da un malvagio
disinfestatore di parassiti, che tenta disperatamente di
guadagnarsi la stima e l’ammirazione degli abitanti di Cheesebridge
con la cattura dei Boxtrolls, questa comunità timida ed ingegnosa
dal cuore gentile, dovrà fare affidamento sul ragazzo adottato e su
una giovane ricca ed avventurosa, per collegare il loro mondo con
quello degli umani, e sperare in un cambiamento – e tanto
formaggio.
Annabelle: John Form ha trovato il
regalo perfetto per sua moglie che è incinta, Mia — una bellissima
e rara bambola vintage che indossa un abito da sposa bianco
candido. Ma la felicità di Mia per il dono della bambola durerà
molto poco. Durante una notte terrificante, la loro abitazione
viene invasa da una setta satanica che attacca violentemente la
coppia, lasciandosi dietro terrore e sangue e molto altro ancora… I
membri della setta hanno creato un’entità talmente malvagia che
nessuna delle atrocità commesse quella sera potranno eguagliare la
crudeltà di cui è capace la dannata… Annabelle.
Fratelli
Unici – recensione: Pietro (Raoul Bova) è un uomo
affermato che non sa più come si ama, Francesco (Luca Argentero) è un eterno ragazzino che non
ha mai amato. Sono fratelli, ma hanno passato tutta la vita a
desiderare di essere figli unici. Un incidente fa perdere
completamente la memoria a Pietro: ora è come un bambino. La sua ex
moglie Giulia (Carolina Crescentini) sta per risposarsi e non ne
vuole sapere di lui, così Francesco è costretto a portarselo a casa
e, per la prima volta, a fare la parte dell’adulto. Ha inizio una
folle convivenza le cui punte tragicomiche si svolgono davanti agli
occhi di Sofia (Miriam Leone), la vicina di casa giovane, bella
ma soprattutto irritata dalla superficialità di maschio alfa con la
quale Francesco cerca di rieducare il fratello. Per lei “l’amore è
l’unica cosa che non dipende dai punti di vista”, mentre per
Francesco il punto di vista è uno solo: l’amore non esiste… Ma il
giorno in cui Pietro, uscendo di casa, incontra lo sguardo di una
ragazza che gli fa battere il cuore, scopriremo che anche quando si
è dimenticato tutto, non si può dimenticare chi si è amato
veramente.
La
Trattativa: Di cosa si parla quando si parla di
trattativa? Delle concessioni dello stato alla mafia in cambio
della cessazione delle stragi? Di chi ha assassinato Falcone e
Borsellino? Dell’eterna convivenza fra mafia e politica? Fra mafia
e chiesa? Fra mafia e forze dell’ordine? O c’è anche dell’altro? Un
gruppo di attori mette in scena gli episodi più rilevanti della
vicenda nota come trattativa stato mafia, impersonando mafiosi,
agenti dei servizi segreti, alti ufficiali, magistrati, vittime e
assassini, massoni, persone oneste e coraggiose e persone
coraggiose fino a un certo punto. Così una delle vicende più
intricate della nostra storia diventa un racconto
appassionante.
Medianeras
– recensione: Martin è fobico, benché sia in via
di guarigione. Poco alla volta, prova ad uscire dall’isolamento del
suo monolocale e soprattutto dalla sua realtà virtuale. E’ un web
designer. Mariana è appena uscita da una lunga storia d’amore. La
sua vita è una totale confusione, proprio come l’appartamento in
cui si rifugia. Martin e Mariana vivono in edifici opposti sulla
stessa strada, ma non si sono mai incontrati. Percorrono gli stessi
luoghi, ma non si sono mai accorti l’uno dell’altra. Come
potrebbero del resto incontrarsi in una città di 3 milioni di
abitanti?
Sin City Una Donna per
cui Uccidere – recensione: I registi Robert Rodriguez e Frank
Miller tornano a collaborare per portare il graphic novel Sin City
sul grande schermo con Sin City: Una Donna Per Cui Uccidere.
Tessendo insieme due delle classiche storie di Miller con nuovi
racconti, i cittadini più incalliti della città si scontrano con
alcuni degli abitanti più famigerati.
Perez:
“Perez.” è un avvocato d’ufficio. Poteva essere un grande uomo di
legge, ma la paura lo ha fregato. Ha sempre considerato la sua
condizione mediocre un efficace “riparo dall’infelicità”. Quando il
pericolo si insinua in casa sua, scopre fatalmente che non è così.
Incalzato dagli eventi, nello strenuo tentativo di difendere la
vita di sua figlia, infrange ogni regola. E ogni legge.
Take
Five: Un ricettatore. Un gangster leggendario e
depresso. Un pugile squalificato a vita. Un fotografo di matrimoni,
ex rapinatore, reduce da un infarto. E un idraulico con il vizio
del gioco, che un giorno si ritrova nel caveau di una banca, per
via di una perdita della rete fognaria. E si fa venire un’idea…
Cinque “irregolari” alle prese con una rapina milionaria.
Diffidenti, solidali, infine travolti da un reciproco gioco al
massacro. Dove contano soltanto il denaro e la lotta per la
sopravvivenza.
Una
Promessa – recensione: Germania 1912. Un giovane di umili
origini si innamora della bella moglie del suo ricco benefattore:
un amore impossibile, un amore inconfessabile ma sincero e
profondo. Poi il distacco, la guerra, la lontananza. E infine il
ritorno, dopo un silenzio di anni. Come sarà il nuovo incontro,
come saranno ora i loro sentimenti?