Sarà un’edizione particolare di
Giornate degli Autori, la 23esima, dal 2 al 12
settembre al Lido di Venezia. Per la prima volta, da quando è stata
fondata da lui stesso, le GdA si svolgeranno senza Giorgio
Gosetti, scomparso improvvisamente a marzo scorso.
Giorgio è stato fondatore di questa sezione nel lontano 2004 e per
23 anni ne ha ininterrottamente animato e rinnovato lo spirito,
unendo e motivando professionalità che l’hanno resa una realtà
festivaliera riconosciuta e apprezzata in tutto il mondo.
E’ così che questa edizione
si presenta al ritmo di un incoraggiamento, quel “non mollate!” che
Gosetti rivolgeva ai suoi collaboratori nel corso degli ultimi
giorni di festival.
“Ci sono temporali che si abbattono
sulla Laguna, violenti e inaspettati: squarciano i tetti delle
case, abbattono gli alberi, travolgono gli argini e lasciano ferite
profonde sulle rive.” È quanto dichiara Francesco
Ranieri Martinotti, presidente dell’associazione Culturale
Giornate degli Autori “Quello che il 6 marzo di quest’anno
ha colpito la comunità delle Giornate degli Autori, con la perdita
di Giorgio Gosetti, è stato uno di questi. Preparando la
ventitreesima edizione, in questi mesi abbiamo pensato
costantemente a lui. È stato la nostra bussola, per non perdere la
rotta e continuare il suo lavoro con la stessa determinazione, la
stessa saggezza e la stessa grazia. Abbiamo contato sulla coesione
del gruppo di lavoro, sul senso di responsabilità di tutti i
componenti dell’Associazione Giornate degli Autori e sulla navigata
esperienza del nostro presidente onorario, Roberto Barzanti.
Crediamo di esserci rialzati e siamo certi che, grazie a Gaia
Furrer, direttrice artistica cresciuta alla scuola di Giorgio
Gosetti, l’edizione che a lui dedicheremo sarà, prima di tutto, la
sua edizione.”
“Questa edizione porta con sé
un vuoto e una gratitudine profondi”, dichiara la direttrice
artistica Gaia Furrer. “A Giorgio
dobbiamo l’idea stessa di questo spazio libero, la sua capacità di
credere nei nuovi linguaggi del cinema, la sua ostinazione
affettuosa nel costruire, anno dopo anno, una comunità di autrici,
autori e spettatori. Le Giornate di quest’anno nascono dal
desiderio di onorare questa eredità continuando a fare ciò che
Giorgio ci ha insegnato: cercare, scoprire, sbagliare,
appassionarci, dare fiducia al cinema e a chi lo rende
possibile.”
La XXIII edizione delle Giornate
degli Autori, promossa
da ANAC e 100autori,
si svolgerà nell’ambito della 83. Mostra Internazionale d’Arte
Cinematografica di Venezia dal 2 al 12 settembre 2026 ed è resa
possibile grazie alla fondamentale collaborazione
con La Biennale di Venezia e al sostegno
della Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del
Ministero della Cultura e
di SIAE, che oltre ad assegnare come di
consueto il Premio Andrea Purgatori alla Carriera e il Premio al
talento creativo, da quest’anno è Main Sponsor della
manifestazione, nonché promotrice di diverse iniziative condivise
che proseguiranno anche dopo Venezia. Si rinnova anche nel 2026 la
splendida collaborazione con Miu
Miu incarnata dal progetto Miu Miu
Women’s Tales mentre si inaugura la partnership
con Laser Film. Al fianco delle Giornate,
poi, tanti storici Partner a ognuno dei quali si legano specifiche
progettualità; in un anno particolare come questo, desideriamo
ringraziarli tutti: gli Institutional Partner Europa
Cinemas, IULM, Regione
del Veneto, Veneto Film
Commission e Writers Guild
Italia; i Media Partner Cinecittà
News, Cineuropa, FRED, Cinematografo, Taxi
Drivers, MYmovies; i Technical
Partner Sub-Ti, Frame, L’eco
della stampa, Infinity Road
Pictures e L’image. Un
ringraziamento speciale va anche ai membri dell’Associazione
Giornate degli Autori e del Consiglio Direttivo, che accompagnano
con passione e generosità la linea editoriale della sezione; al
magnifico staff che ogni anno con passione e abnegazione rende
possibile questa manifestazione unica; agli studenti provenienti da
Bari, Roma, Bologna, Milano e Venezia che condividono con noi il
lavoro e l’esperienza della Mostra del Cinema; all’AFIC, di cui le
Giornate sono membro fondatore.
Dalle 1.036
submission provenienti da 114
Paesi ha preso vita la selezione di quest’anno, che
consta di 25 anteprime mondiali di
cui 14 dirette da
donne e 13 di nazionalità italiana: 10
film in concorso, 1 film di chiusura fuori
concorso, 5 eventi speciali e
la selezione dei 9 titoli
di Notti Veneziane, realizzate in accordo
con Isola Edipo.
La selezione 2026 conferma
la vocazione internazionale della
sezione attraversando territori, generazioni e
tradizioni cinematografiche differenti: dall’Australia alla
Svizzera, dalla Serbia al Messico, dall’Argentina alla Nigeria, che
entra per la prima volta nel concorso delle Giornate degli Autori,
ampliando ulteriormente la pluralità degli sguardi che da sempre
caratterizza la sezione. Unico titolo italiano in
concorso è Balcanica di Nicola
Sorcinelli.
A premiare il miglior film del
concorso con il GdA Director’s Award,
riconoscimento di 20.000 euro destinato al/alla regista e al
distributore internazionale, sarà una giuria
interamente femminile composta dalla regista
spagnola Carla Simón, dalla regista e
montatrice italiana Sara Fgaier e
da Hania Mroué, direttrice di Metropolis,
storica sala d’essai di Beirut e punto di riferimento della cultura
cinematografica libanese. Come sempre, saranno gli spettatori della
Sala Perla ad assegnare il Premio del
Pubblico tra i film della selezione ufficiale mentre
la giuria di Europa Cinemas sceglierà il vincitore
del Label tra i film europei delle
Giornate degli Autori.
La 23a edizione segna il ritorno di
due registe particolarmente legate alla storia delle
Giornate: Lili Horvát, già in concorso nel
2020 con Preparativi per stare insieme per un periodo
indefinito di tempo, firma il film
d’apertura del concorso di
quest’anno, My Notes on Mars, sua
prima opera in lingua inglese, interpretato da Mackenzie Davis e
Rupert Friend; Roberta Torre, dopo il
successo di Le favolose (2022), torna alla
Mostra con Scarpe rotte,
interpretato da Barbara Ronchi, aprendo il percorso dedicato al
cinema italiano contemporaneo delle Notti Veneziane.
Accanto alle nuove scoperte trovano
spazio autori dalla lunga esperienza internazionale
come Robert Guédiguian con Une
femme aujourd’hui, confermando uno dei tratti distintivi delle
Giornate degli Autori: creare un dialogo tra chi sta iniziando il
proprio percorso e chi continua, nel tempo, a reinventare il
proprio sguardo.
La ricchezza della selezione di
quest’anno emerge anche dalla varietà delle forme
narrative: fantascienza sentimentale, documentario di
ricerca, cinema storico, melodramma familiare, western anti-eroico,
commedia musicale e opere che attraversano liberamente i confini
tra documentario e finzione, autobiografia e invenzione. Un mosaico
di linguaggi che racconta la vitalità del cinema contemporaneo e la
sua capacità di trasformarsi insieme al mondo.
Le Giornate rendono inoltre omaggio
a tre grandi figure della cultura italiana del
Novecento: Carla Lonzi, protagonista del
femminismo italiano; Natalia Ginzburg, tra le
più importanti scrittrici del secolo scorso; Fernanda
Wittgens, prima donna alla guida della Pinacoteca di
Brera. Tre personalità diverse, unite dalla capacità di trasformare
il proprio tempo attraverso il pensiero, la cultura e l’azione.
Altrettanto significative le due
registe che firmano i cortometraggi del
progetto Miu Miu Women’s Tales di
quest’anno, presentati in Sala Perla: Claire
Denis e Mona Fastvold. La
collaborazione con Miu Miu, giunta al suo quindicesimo anno, darà
poi forma alle consuete Conversazioni presso lo Spazio della
Regione del Veneto / Veneto Film Commission, che vedranno
talentuose protagoniste di fama mondiale confrontarsi sul tema
della creatività al femminile nel cinema contemporaneo.
Ed è sempre un’artista
internazionale a firmare l’immagine ufficiale della XXIII edizione
delle Giornate degli Autori, che quest’anno celebra la meraviglia
dell’ordinario: si tratta della fotografa
giapponese Rinko Kawauchi, con all’attivo
esposizioni in gallerie di tutto il mondo tra cui Fondation Cartier
e Fondazione Sozzani a Parigi, The Photographers’
Gallery a Londra, la Tokyo Opera City Art Gallery e le sedi dei
musei Fotografiska di Stoccolma, Tallin, Berlino e
Shanghai.
La selezione ufficiale porterà
invece direttamente a Venezia numerose protagoniste e protagonisti
del cinema internazionale e italiano tra cui: Mia
Wasikowska, Matilda De
Angelis, Luigi Lo
Cascio, Sara
Drago, Raphaël
Thiéry, Giorgio
Colangeli, Francesca
Archibugi, Ariane
Ascaride, Jean-Pierre
Darroussin, Gérard
Meylan, Laura
Citarella, Suzanne
Lindon, Kim
Gordon, Karin
Viard e Catherine Deneuve,
con le ultime due protagoniste del film di
chiusura, Peau d’homme,
diretto da Léa Domenach.
Anche e soprattutto quest’anno
la Casa degli Autori e
la Sala Laguna (via Pietro Buratti, 1)
saranno il cuore pulsante della manifestazione: un luogo di
incontro tra film, autori, pubblico e professionisti, confermando
la vocazione delle Giornate a essere non soltanto una selezione
cinematografica ma una comunità aperta al dialogo e dibattito.
Torna dopo il successo delle scorse
edizioni #confronti, lo spazio di parola e
visione in cui si raccolgono provocazioni, riflessioni, storie e
racconti legati alla realtà italiana, in un ricco percorso
quotidiano costruito assieme alle associazioni degli Autori, SIAE e
Isola Edipo. Quattro le opere filmiche che accompagneranno momenti
di parola legati a temi di attualità – Fame
d’aria di Giuseppe Bonito, I
Nisidiani di Riccardo Brun, Mare
mosso di Roberto Cimpanelli e Waiting for
Ken Loach di Simone Amendola – e moltissimi gli
incontri di un calendario ancora in costruzione. Tra quelli
confermati: la quarta edizione de La Déclaration des
Cinéastes, riflessione assieme ai protagonisti nazionali e
internazionali dello scenario cinematografico sulle sorti
dell’audiovisivo all’interno del contesto sociopolitico
contemporaneo; un appuntamento dedicato alle colonne
sonore e targato ACMF – Associazione
Compositori Musica per Film, presieduta da Pivio, con gli
autori delle musiche dei film delle Giornate 2026; una masterclass
a cura di Luca Siano e in collaborazione con Ferrara La Città del
Cinema e Archivio Sandro Simeoni dedicata allo straordinario lavoro
del pittore, illustratore e cartellonista Carlantonio
Longi; la seconda edizione di Africa
Chiama, conferenza sui progetti italiani e africani nel
campo della formazione accademica ai linguaggi dell’audiovisivo; un
nuovo momento di confronto dedicato alla parità di
genere a sostegno del lavoro di autori e autrici; il
consueto appuntamento con gli studenti del
progetto Cinema, Storia & Società: dentro
l’immagine che prosegue l’iniziativa “100+1: cento
film e un Paese, l’Italia” nato nel 2006 alle Giornate degli
Autori; la quarta edizione del premio Le vie
dell’immagine, organizzato dalle Giornate degli Autori con
Ente dello Spettacolo e Cinematografo e dedicato agli artisti
capaci di attraversare diversi linguaggi visivi.
Nel solco della collaborazione con
Isola Edipo sono tre gli appuntamenti già
confermati: Il cinema dell’inclusione tra visione e
formazione, realizzato in collaborazione con Giornate
degli Autori e la Fondation Cartier pour l’art
contemporain, partner del progetto da cinque anni, dal
titolo “MEMORIE PER IL FUTURO – Il ruolo delle fonti nella
costruzione cinematografica di narrazioni individuali e
collettive” e con ospiti il regista
libanese Mohamad Abdouni, la regista
italiana Costanza Quatriglio e il
regista franco-senegalese Alain Gomis, in
dialogo con la regista italiana Alina
Marazzi; la prima tappa dei Milano Industry
Days – MID by Milano Film Network 2026, con la
presentazione a Venezia, per il quinto anno consecutivo, dei
progetti di film italiani sviluppati all’11a edizione del workshop
IN PROGRESS MFN 2026; il sesto appuntamento di Ad
occhi aperti, incontro dedicato alle necessità di uno
sviluppo integrato dell’offerta formativa all’interno della scuola
italiana attraverso un percorso didattico sul Cinema e la
valorizzazione del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola
della DGCA del MiC.
E proprio
alla formazione sono dedicati altri tre
appuntamenti in Sala Laguna, con la Blow-up
Academy di Ferrara, il Centro
Sperimentale di Cinematografia e
la Scuola d’Arte Cinematografica Gian Maria
Volonté di Roma e la prima collaborazione delle
Giornate degli Autori con il nuovo spazio alla Mostra dedicato ai
ragazzi, Casa Cinema Giovani, promosso da
ANEC, ACEC e il Ministro per lo Sport e i Giovani.
Il 2026 sarà anche l’anno che
segnerà la prima collaborazione tra le Giornate degli Autori
e Venezia Cult – progetto ideato e
curato da Aka Lab e sviluppato in
partnership con COMICON – che porterà in Sala Laguna due ospiti
d’eccezione, protagonisti di altrettanti incontri aperti al
pubblico: il fumettista italiano Leo
Ortolani, creatore di Rat-Man, e il fumettista e
illustratore britannico Dave McKean, noto
soprattutto per il graphic novel di Batman Arkham
Asylum e le iconiche copertine
per Sandman di Neil Gaiman. A McKean sarà
inoltre dedicata la mostra “Pictures that
dream”, prodotta da COMICON, allestita presso gli spazi
de La Villa (Lungomare Guglielmo
Marconi, 56), anche quest’anno polo di riferimento delle attività
B2B al Lido in partnership con Unifrance.
Per la prima volta, inoltre, lo
spazio della Casa degli Autori avrà una colonna sonora dedicata,
curata da Four Flies Records e composta
da una selezione di brani tratti dalla Golden Age del cinema
italiano.
Si rinnovano, infine, alcune
importanti collaborazioni particolarmente care alle Giornate degli
Autori: Bookciak, Azione!, con in programma
un incontro/dibattito dal titolo Il tempo passa
parola, riflessione a più voci su
donne, cinema, diritti e intelligenza (speriamo non
artificiale), con ospite d’eccezione Luciana Castellina,
seguito dalla proiezione dei bookciak vincitori dell’edizione 2026
e, la mattina successiva, dalla premiazione picnic presso La Villa;
la 12a edizione di Laguna Sud. Il cinema fuori dal
Palazzo, realizzata da ZaLab, con cui le Giornate degli
Autori daranno anche vita, grazie al supporto di Otto per Mille
dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai, a Laguna
Film Lab – Residenza Artistica Giorgio Gosetti, una nuova
residenza artistica che si svilupperà nell’arco di un intero anno e
porterà alla realizzazione di un film
collettivo; Emergency, al cui fianco le
Giornate ribadiscono il proprio NO alla
guerra; MYmovies, la cui Sala
Virtuale ospiterà nuovamente una selezione di film
delle Giornate in contemporanea con le proiezioni al Lido, visibili
da una platea ad accesso limitato e per una finestra di tempo
ristretta all’interno dell’abbonamento a MYmovies
ONE; IULM, che per il terzo anno consecutivo
gestirà dagli spazi della Casa degli Autori la diretta streaming su
IULM Play di “Finestra sul Lido”, programma interamente curato
dagli studenti con interviste e talk, in collegamento con gli studi
milanesi.
Come si può intuire da questo primo
assaggio di programma, le Giornate degli Autori non mollano, anzi,
rilanciano. Grazie di accompagnarci in questo viaggio.
Quest’edizione è dedicata a
Giorgio Gosetti.
“Mi piace pensare che le
Giornate degli Autori siano il momento in cui, grazie al cinema, le
persone riprendono il centro della scena, con le loro storie, i
loro sogni, il dolore dei drammi vissuti e la speranza per un mondo
diverso. Questa è l’eredità che ci hanno regalato le nostre guide
ideali – Citto Maselli, Emidio Greco, Andrea Purgatori – ed è in
questo segno che, come ci ricorda il nostro presidente onorario
Roberto Barzanti, vogliamo dar vita a una “diversa idea di
festival”. ― Giorgio Gosetti