Due mesi di battaglia sul filo del
Web, oltre 10.000 partecipanti e 50 film in lizza: sono questi i
numeri del referendum on line “Vota il Film del decennio” istituito
quest’anno dalle Giornate degli autori per festeggiare i suoi primi
10 anni e decretare il titolo più amato dal suo pubblico
Il “contest”, nato sulla pagina di
facebook “ Giornate degli Autori”, si è concluso, dopo una lotta
accanita a colpi di “like” e “condivisioni”, con la vittoria,
secondo i frequentatori del social Network, di un film da non
perdere che viene direttamente dall’altra parte del mondo, da
Santiago del Cile: LA VIDA DE LOS PECES di Matias Bize.
Presentato in anteprima mondiale a Venezia nel 2010, premiato poi
con l’ambito Premio Goya in Spagna, il film è, nelle parole della
critica “un film sulla propria memoria personale che racconta di un
presente sempre incerto e pericolosamente sospeso su un cammino che
porta verso un futuro dall’insicuro equilibrio”.
La vida de los peces ha
ottenuto dalla platea della Rete ben 2.002 voti davanti al
georgiano Keep smiling di Rusudan Chkonia (2012) con 1.470
voti. Terzo classificato Machan, l’opera prima di Uberto
Pasolini che ritorna quest’anno alla mostra con Still Life
selezionato a “Orizzonti”.
La scelta degli addetti ai lavori
ha invece premiato un altro titolo tra i dieci finalisti del
referendum. Il Premio Speciale del Decennio va dunque a
C.R.A.Z.Y. di Jean-Marc Vallée presentato alle Giornate
degli Autori nel 2005, venduto in oltre 40 paesi, premiato in tutto
il mondo e unanimemente osannato dalla critica internazionale come
un capolavoro di equilibrio tra tematiche “diversamente scomode” e
sentimenti “dolcemente universali”.
“Le regole del gioco di un
referendum popolare come questo – dice Giorgio Gosetti, delegato
generale delle Giornate degli Autori – sono semplici e condivise
fin dall’inizio: il Film del Decennio non vince un vero
“premio”, se non il consenso del suo pubblico e, poiché tutti
possono votare, spesso restano incise le opere più recenti e gli
autori più capaci di farsi amare. Nei nove anni della breve storia
delle Giornate abbiamo potuto registrare, per fortuna, che questi
film e questi autori sono numerosi e restano nella memoria di molti
come dimostrano i ‘magnifici dieci’ risultati finalisti. A fianco
del giudizio del pubblico abbiamo voluto così dar voce anche
all’opinione degli addetti ai lavori e ‘laureare’ un secondo titolo
con il Premio Speciale che va ad un’opera capace di
riassumere al meglio i valori di ricerca, linguaggio, originalità
che caratterizzano le nostre selezioni. Ringraziamo di cuore tutti
coloro, autori, produttori e internauti che ci hanno subissato di
mail e giudizi in questi due mesi e siamo contenti che nella sala
virtuale di MyMovies.it dedicata quest’anno alla storia della
nostra rassegna trovino posto i finalisti e i due vincitori. Che
del resto festeggeremo a Roma, al termine della rassegna “Venezia a
Roma” riproponendo i film vincitori al pubblico italiano”.