Entertainment Weekly ha diffuso on line la primissima foto di Daniel Radcliffe dal set di Horns, l’atteso thriller di Alezandre Aja. Horns racconta un una storia d’amore virata
Tommy Lee Jones: ‘grumpy’ è sexy!
Tommy Lee Jones – In America il suo nome viene spesso accostato all’aggettivo “grumpy” (che sta per “irritabile”, “brontolone”), lo stesso con cui è chiamato in lingua originale il più scorbutico dei nani di Biancaneve (Brontolo, appunto). E ultimamente c’è chi, giocando col titolo del super-bestseller Fifty shades of grey (da noi, Cinquanta sfumature di grigio), lo ha ribattezzato “Fifty shades of grumpy”. Ma non è colpa sua: lo disegnano così.
In effetti, in una carriera che ha ormai superato gli ‘anta’, con più di 50 film e una miriade di apparizioni televisive al suo attivo, sono numerosi i ruoli ‘grumpy’ collezionati da Tommy Lee Jones, che però si appresta a rompere il cliché col nuovo lavoro di David Frankel, Il matrimonio che vorrei, una dramedy romantica dove interpreta il marito di Meryl Streep. In attesa di vederlo sui nostri schermi il 18 ottobre in questa veste inedita, ecco qua la sua ‘brontolografia’. Giudicate voi se le voci sul suo conto sono fondate…
Tommy Lee Jones, biografia
Tommy
Lee Jones nasce il 15 settembre 1946 da una famiglia di
texani doc (ma con una nonna di discendenza Cherokee). Dopo il
diploma alla St. Mark’s School of Texas (oggi fa parte del
consiglio di amministrazione dell’istituto), entra ad Harvard, dove
gioca nella squadra di football dell’università e si trova a
dividere la stanza con colui che diventerà vice Presidente USA,
nonché Premio Nobel per la pace: Al Gore (e quando l’amico nel 2000
si candiderà come Presidente, sarà Jones in persona a tenere il
discorso di presentazione alla convention nazionale dei
Democratici).
Ad Harvard i due incontrano Erich Segal, futuro scrittore di Love Story, il cui protagonista Oliver, per ammissione dello stesso autore, è ispirato a Tommy Lee ed Al. E il destino vuole che Jones faccia il suo debutto sul grande schermo proprio nell’omonimo adattamento cinematografico del libro, interpretando uno studente amico di Oliver/Ryan O’Neal. Ma procediamo per gradi.
È il 1969: Tommy Lee Jones si laurea cum laude, per poi trasferirsi a New York, dove presto debutterà a Broadway in una serie di ruoli secondari, in attesa del primo ingaggio al cinema che arriva, appunto, con Love Story nel 1970. Seguono altri lavori teatrali e numerose apparizioni televisive, alternate a film fra i quali Eccesso di difesa, dove affianca Laurence Olivier. Nel 1980, con La ragazza di Nashville di Michael Apted, Jones riceve una nomination ai Golden Globe come Miglior attore nel ruolo del marito della regina della country music Loretta Lynn, interpretata da Sissy Spacek. Anche se non vince lui il premio, si tratta del primo riconoscimento ufficiale per Jones, che nel corso degli anni Ottanta viene nominato ben due volte ai televisivi Emmy come miglior protagonista maschile. Poco importa se finora è rimasto a mani vuote: il ragazzo si rifarà.
Tommy Lee Jones, filmografia
Il 1991 è infatti l’anno di JFK– Un caso ancora aperto di Oliver Stone, che fa ottenere a Tommy Lee Jones una nomination ai BAFTA britannici, nonché la prima delle sue tre (almeno per ora) candidature all’Oscar. Il ruolo, da comprimario, è quello del veterano Clay Shaw/Clay Bertrand accusato di essere fra i cospiratori dell’assassinio di JKF. L’attore tornerà a fare il veterano per Paul Haggis ne La valle di Elah (2007), declinando il personaggio in tutt’altro modo. Qui è un padre distrutto che fa i conti con la morte del figlio, soldato in Iraq: una performance giudicata “straordinaria di misura e di dolore represso”.
Tornando ai
Novanta, è con Il fuggitivo che Tommy
Lee Jones si afferma nel panorama cinematografico
internazionale. Oltre ad intascare la più famosa delle statuette. È
infatti lui il Miglior attore non protagonista del 1993, per aver
dato vita – e tanto fiato – all’agente federale Sam Gerard,
impegnato nell’interminabile inseguimento del chirurgo
Harrison Ford sospettato dell’omicidio della
moglie. La sua versione dell’uomo di legge “inflessibile ma onesto”
viene esaltata dal contrasto col medico “ingenuo ma tosto”
impersonato da Ford: il risultato è un duo irresistibile,
giustamente premiato con un MTV Movie Award come
Miglior Coppia dell’anno.
Sarà che gli ha fatto vincere un Oscar, sarà che la figura dell’autorità ha per sua natura un’innegabile connotazione ‘grumpy’, ma Jones prende molto sul serio le forze dell’ordine: tanto per cominciare, sarà di nuovo Sam Gerard in una sorta di sequel de Il fuggitivo, U.S. Marshals – Caccia senza tregua (1998), e, nel corso degli anni, rivestirà almeno un’altra dozzina di ruoli da tutore della legge, fra poliziotti, agenti federali, sceriffi, Texas Ranger, Marines e altri ufficiali dell’esercito più o meno graduati.
Un esempio? Nel ‘94 è il direttore del carcere in Assassini nati, dove torna a collaborare con Stone dopo il successo di JFK. Certo, il suo Dwight McClusky è un bel po’ fuori di testa, ma è pur sempre una Guardia. Dello stesso anno è anche Il cliente (di J. Schumacher), dall’omonimo romanzo di Grisham, in cui Jones non porta la pistola ma è comunque un difensore della legge: presta, infatti, il volto al procuratore federale Roy Foltrigg – meglio noto nell’ambiente con l’appellativo di “Reverendo” – antagonista dichiarato del tenace avvocato Susan Sarandon, che rappresenta il giovanissimo cliente del titolo (lo scomparso Brad Renfro). Anche in questo caso è l’interpretazione ‘di coppia’ ad impreziosire una storia che di per sé risulterebbe quasi ‘banale’.
Niente affatto banale è invece il ruolo di Tommy Lee Jones in MIB–Men in Black (1997), se non altro per il look ‘da Iena’, con tanto di occhiale da sole, che sfodera il suo Agente K mentre dà la caccia ad alieni cattivissimi insieme al collega J (Will Smith). L’improbabile coppia diventa subito ‘di culto’ e il duetto con il Principe di Bel Air per poco non fa vincere a Tommy Lee Jones il suo secondo MTV Movie Award nella categoria. Per la prima volta Tommy Lee Jones si prende un po’ meno sul serio, regalandosi/ci un ruolo ‘esagerato’… e ci deve aver provato gusto, perché torna ad indossare il completo all black nel secondo e terzo capitolo della saga (nel 2002 e nel 2011), salvo poi passare dall’altra parte della barricata quando fa da testimonial ad un marchio giapponese: è lui l’extra-terrestre nei numerosi spot disponibili su YouTube! Vedere per credere.
Comunque, lo attendono ancora tanti ruoli da ‘brontolone al servizio della legge’: in Colpevole d’innocenza, con Ashley Judd; Regole d’onore, insieme a Samuel L. Jackson; e The Hunted – La preda, dove insegue un Benicio Del Toro impazzito. Rientra nel genere anche Non è un paese per vecchi dei Fratelli Coen, che nel 2007 gli fa guadagnare varie candidature come miglior non protagonista per il suo sceriffo “paziente e disincantato”, incapace di arginare la catena di violenze involontariamente innescata da Josh Brolin (che, fra l’altro, nell’ultimo Men in Black è proprio l’alter-ego giovane dell’Agente K interpretato da Jones). Chiudono la rassegna Captain America – Il primo vendicatore (visto l’anno scorso) e l’imminente Emperor, dove sarà un generale…
Ma Tommy Lee Jones ha prestato il volto ad altri eroi, ‘in borghese’, sì, ma sempre buoni: Vulcano – Los Angeles 1997, in cui con Anne Heche tenta di fermare il fiume di lava che inonda la ‘città degli angeli’; Space Cowboys, di e con Clint Eastwood; The Missing, dove è il padre di Cate Blanchett e va a caccia dei banditi che gli hanno rapito la nipotina. Merita una citazione a parte Le tre sepolture, che segna anche il debutto alla regia di Tommy Lee Jones. Sceneggiata da quel Guillermo Arriaga che ha più volte contribuito alla fortuna di Iñárritu, la pellicola viene presentata a Cannes nel 2005 ed è in corsa per la Palma d’Oro: non vince, ma viene accolta più che favorevolmente dalla critica internazionale come un bel western “moderno”, un’opera originale e “un classico” al tempo stesso. Il neo-regista qui gioca in casa: usa come set uno dei suoi ranch in Texas e riserva il ruolo del protagonista ad una persona assai fidata. Se stesso. Col personaggio di Pete Perkins, Jones aggiunge così un’altra tacca alla sua cintura (in questo caso, un cinturone) armata di buone intenzioni: spetta infatti a lui il compito di trovare il colpevole dell’omicidio dell’amico Melquiades Estrada e costringerlo a riportare insieme la sua salma in Messico. E il western si fa road movie.
Malgrado tutte queste
esperienze ‘eroiche’, a Tommy Lee Jones non
dispiacciono certo le incursioni da cattivo. Già a inizio carriera
l’attore si cimenta nella parte del ‘villain’, come dicono negli
States: nell’82 ottiene un Emmy per l’interpretazione nel film tv
The Executioner’s Song, dove il suo Gary
Gilmore è un omicida realmente esistito, e realmente giustiziato.
In Italia però lo ricordiamo meglio come l’ambiguo Harvey Dent/Due
Facce al servizio di Joel Schumacher in
Batman Forever, film che (dopo la candidatura per
il terrorista invasato di Blown Away–Follia esplosiva)
regala a Tommy Lee Jones la sua seconda
nomination nella categoria “Villain” agli MTV Movie Awards. Come
dire: buono o cattivo che sia, Jones se la cava sempre alla
‘grumpy’… em, alla grande.
Che poi, avrà anche la faccia da ‘grumpy’, questo texano dalla giustizia facile, ma alle donne piace così: il brontolone vanta ben tre matrimoni (l’ultimo è del 2001 e ancora ‘in vigore’)… e Meryl Streep lo aspetta dietro l’angolo.
Ecco il Trailer italiano di Silent Hill: Revelation 3D!
Nuove foto di The Lone Ranger con Johnny Depp
Il produttore Jerry Bruckheimer e il regista Gore Verbinski presentano un nuovo film Disney/Jerry Bruckheimer: The Lone Ranger, un’avventura elettrizzante caratterizzata da azione e umorismo, in cui il celebre eroe mascherato acquista una nuova dimensione. Ecco tutte le foto del film rese pubbliche:
Il guerriero indiano Tonto (Johnny Depp) racconta la storia inedita che ha trasformato John Reid (Armie Hammer), un uomo di legge, in un leggendario giustiziere, trasportando il pubblico in un’epica girandola di sorprese in cui i due improbabili eroi, spesso impegnati in comici alterchi, combatteranno fianco a fianco contro l’avidità e la corruzione.
Ecco invece il Teaser Poster:
In The Lone Ranger, Johnny Depp interpreta il guerriero indiano Tonto, fedele amico del protagonista il cui ruolo è stato affidato ad Armie Hammer. Depp e Hammer saranno affiancati da un cast di stelle internazionali tra cui Tom Wilkinson, nominato due volte dall’Academy Award per “Michael Clayton” e per “In the Bedroom”, vincitore di un Emmy e di un Golden Globe; William Fichtner, il vincitore di un Emmy, Barry Pepper; James Badge Dale; Ruth Wilson, star televisiva in “Jane Eyre” e “Luther”; Helena Bonham Carter, due nomination all’Oscar e sei nomination ai Golden Globe (“Il discorso del re” “Alice in Wonderland”). L’uscita del film è prevista per il 31 maggio 2013.
The Lone Ranger è un emozionante film d’avventura intriso di azione e humor, in cui il famoso eroe mascherato torna a rivivere attraverso nuovi occhi. Il guerriero indiano Tonto (Johnny Depp) racconta la storia di John Reid (Armie Hammer), uomo di legge che divenne leggenda, trascinando il pubblico in un’avventura fatta di imprese epiche e rocambolesche, vissute dai due eroi impegnati nella lotta all’avidità e alla corruzione.
The Lone Ranger è scritto da Ted Elliott e Terry Rossio (“Pirati dei Caraibi”), Eric Aronson e Justin Haythe. Mike Stenson, Chad Oman, Ted Elliott, Terry Rossio, Eric Ellenbogen ed Eric McLeod sono i produttori esecutivi della pellicola.
Festival di Roma 2012: Guillermo del Toro porta Le Cinque Leggende
Seth MacFarlane presenterà gli Oscar 2013
Un Giorno Speciale: recensione del film
Presentato alla 69^ edizione della Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia, Un Giorno Speciale di Francesca Comencini (Lo spazio bianco, Mi piace lavorare – Mobbing) arriverà nelle nostre sale il prossimo 4 Ottobre.
Tratto dal libro “Il cielo con un dito” di Claudio Bigagli, il film racconta la storia di Marco (Filippo Scicchitano, Scialla!), e Gina (Giulia Valentini), due ragazzi giovanissimi che vogliono cambiare le proprie vite e che s’incontrano nel giorno preciso in cui questo può succedere. Lei ha un appuntamento da un politico che potrebbe aiutarla a entrare nel mondo dello spettacolo e lui è l’autista, al suo primo giorno di lavoro, che ha il compito di accompagnarla.
Un Giorno Speciale, il film
L’esperienza in ambito documentaristico della Comencini, il montaggio lineare, asciutto di Massimo Fiocchi e Chiara Vullo, e la scelta della telecamera digitale Red Epic da parte di Luca Bigazzi (This Must Be The Place, il Divo) determinano il tono e il ritmo di tutto il film: dalle inquadrature poco dopo l’alba dei palazzi di periferia da cui escono le fastidiose voci dei programmi televisivi, alle passeggiate di Marco e Gina fuori Roma oppure circondati dai turisti che affollano le vie del centro.
Alcune sequenze sono riprese, invece, con uno sguardo più intimo anche se privo di giudizi morali, come la preparazione di Gina da parte della madre per il suo appuntamento, che la regista ha voluto interpretare come un rito di passaggio dall’adolescenza alla vita adulta, quasi fosse il giorno del suo matrimonio. La volontà di riprendere con semplicità e leggerezza questa storia, che approccia in crescendo temi d’attualità come l’inquinamento culturale prodotto dalla TV e gli scandali sessuali nella politica, raggiunge lo scopo di far sentire la pesantezza dell’esperienza che stanno vivendo i due ragazzi, un’esperienza dura e amara.
Molto interessante è lo scambio di ruoli che avviene tra i due protagonisti alla fine del film, dove la ribellione solo apparente e superficiale dell’una diventa lo sfogo rabbioso contro la società ipocrita dell’altro. Infatti, nella visione della Comencini, la figura femminile è rappresentata forte e coraggiosa finché non deve affrontare il mondo degli uomini, fatto di potere e compromessi. Sia la Valentini che Scicchitano si calano perfettamente nei rispettivi ruoli, mostrandoci in modo convincente la forza e la debolezza, la muta disperazione e la viscerale rabbia dei loro personaggi. L’unica nota negativa è il finale, che lascia qualche dubbio d’interpretazione al pubblico.
Frankenweenie: nuovi poster per Halloween
Ecco cinque nuovi poster dell’atteso film in stop-motoin di Tim Burton, Frankenweenie, che secondo la fortunata stampa che ha già avuto la possibilità di vederlo,
Il Matrimionio che vorrei: dal 18 ottobre Meryl Sterrp e Tommy Lee Jones al cinema
Il 18 ottobre arriva
nelle nostre sale, distribuito da BIM, Il matrimonio che
vorrei, o meglio, il matrimonio che vorrebbe Meryl Streep nel nuovo film di David Frankel,
che torna a collaborare con la pluripremiata attrice dopo il
successo de Il diavolo veste Prada (2006).
Zero Dark Thirty: il poster del film di Kathryn Bigelow
L’unica regista da Oscar (ad oggi) Kathryn Bigelow torna con un atteso progetto dal titolo Zero Dark Thirty. Il film drammatico ad ambientazione militare racconta la
All You Need Is Kill con Tom Cruise e Emily Blunt
La Warner Bros ha annunciato che il thriller futuristico All You Need Is Kill, con Tom Cruise e Emily Blunt, uscirà nelle sale il 14 marzo 2014 e sarà diretto da Doug Liman (Mr. and Mrs. Smith e Jumper).
La storia è ripresa dal fumetto di Hiroshi Sakurazaka e vede un giovane soldato di nome Cage Bill (Cruise) che combatte contro una razza di alieni chiamati Mimics. Anche se muore subito sul campo, si sveglierà poco dopo e sarà costretto a rivivere il giorno della sua morte più volte proprio mentre si avvicina a sconfiggere i suoi nemici. Emily Blunt interpreterà un duro combattente delle forze speciali che combatte a fianco di Tom Cruise.
Fonte: IMdB
The First Time: il trailer del film in concorso al Sundance
Uscite al cinema di giovedì 4 ottobre 2012
Uscite giovedì 4
ottobre – Un sapore di ruggine e ossa:
Ali si deve occupare di Sam, 5 anni. E’ suo figlio ma lo conosce
appena. Senza casa, senza soldi e senza amici, Ali va a stare da
sua sorella ad Antibes. Lì all’improvviso va tutto meglio, sua
sorella li ospita nel suo garage, si occupa del bambino e c’è
sempre il sole.
Conferenza stampa di Un Giorno Speciale, di Francesca Comencini
È stato presentato ieri
alla Casa del Cinema di Roma Un Giorno Speciale di
Francesca Comencini, in concorso alla 69^ Edizione
della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica
di Venezia. Insieme alla regista romana erano presenti in sala
Filippo Scicchitano e Giulia
Valentini, i due protagonisti, Claudio
Bigagli, l’autore del libro “Il cielo con un dito” da cui
è tratto il film, e il produttore Carlo Degli Esposti.
Bruce Willis e John Malkovich sul set di Red 2
Dopo il successo del primo capitolo, torna al cinema Red, con la conferma di David Thewlis, Bruce Willis, John Malkovich, Helen Mirren e Mary-Louise Parker nel cast.
Nuovo foto per le Armature di Iron Man 3
La produzione di Iron Man 3 ha avuto dei problemi quando recentemente Robert Downey Jr si è infortunato alla caviglia. Le foto dimostrano come lui (o la sua controfigura) sono ora
Sei clip e Locandina per Argo di Ben Affleck
Sono state rilasciate in rete sei clip (qui presentate come unica) del film Argo, diretto da Ben Affleck. Il film è basato su una storia vera; un agente della CIA (Affleck) tenta di salvare sei americani intrappolati nella casa dell’ambasciatore canadese durante la rivoluzione iraniana del 1979. Il film ha avuto una risposta positiva sia dalla critica che al Toronto Film Festival, arrivato secondo dietro a Silver Linings Playbook e risultando essere uno dei film più attesi dell’anno.
Nel cast sono presenti anche John Goodman, Alan Arkin, Bryan Cranston, Kyle Chandler, Kerry Bishe, Tate Donovan, Victor Garber, Chris Messina, Titus Welliver, Zeljko Ivanek, e Taylor Schilling. Argo si apre il 12 ottobre.
Qui sotto, il poster e le sei clip del film:
Fonte: Collider
The Nightingale: Prime foto di Jeremy Renner e Marion Cotillard
Danny Strong sceneggiatore per The Hunger Games: Il Canto della rivolta
Mentre il set di The Hungers Game: La ragazza di fuoco è ancora in fase di riprese, la Liosgate sta già pensando all’adattamento in due parti della conclusione della trilogia, The Hunger Games: Il canto della rivolta. Dato che il regista Francis Lawrence non sarà il prossimo autore del film poiché impegnato con la post-produzione. La Liosgate ha contattato il vincitore degli Emmy Award, Danny Strong per l’adattamento cinematografico sia della prima parte che della seconda parte.
Strong ha scritto sceneggiature per la HBO come Recount o Game Change e il prossimo film di Lee Daniels (Precious) The Butler. Il capitolo conclusivo della saga è quello sicuramente più debole della Collins, quindi c’è molta aspettativa di dare coerenza ma anche creatività per un finale soddisfacente sia per i fan del libro che del film. Ancora in dubbio il regista, ma presto si avranno notizie, dato che le date della distribuzione sono previste per la prima parte il 21 novembre 2014 e per la seconda parte il 20 novembre 2015.
Fonte: Collider
Box Office ITA del 1° ottobre 2012
L’Era
Glaciale 4 apre in testa con un incasso
eccellente, seguito dall’ottimo debutto di
Resident Evil: Retribution 3D. Dietro
Magic Mike,
Reality esordisce in modo
mediocre.
Box office USA del 01 Ottobre 2012
I russi conquistano gli Stati
Uniti. Almeno al botteghino dei film più visti nelle sale.
Hotel Transylvania, un film di animazione diretto
da Genndy Tartatovski, nato nell’allora Unione Sovietica ed
emigrato da bambino con la famiglia negli Stati Uniti, raggiunge,
nella prima settimana in sala, la prima posizione in classifica: il
film, in cui Adam Sandler presta la voce al Conte Dracula,
incassa 43 milioni di dollari. Lo segue un’altra nuova uscita,
il fantascientifico Looper, con un super cast
composto da Joseph Gordon-Levitt, Emily Blunt e Bruce Willis, incassa 21 milioni di
dollari. In terza posizione troviamo un film con Clint
Eastwood allenatore in pensione; The trouble with the
curve, diretto da Robert Lorenz, incassa 7 milioni di
dollari, per un totale di quasi 24. Il quarto posto è occupato
da House at the end of the street un thriller con
Jennifer Lawrence che incassa 7 milioni di
dollari arrivando ad un totale di 22. A metà classifica si
ferma Pitch perfect, una commedia musicale
ambientata in un liceo. Il film incassa 5 milioni di dollari. In
sesta posizione si attesta il classico Alla ricerca di
Nemo, rimasterizzato ed adattato alla moda del 3D, che
incassa 4 milioni di dollari questa settimana, che portano il suo
totale a 36. In settima posizione scende ancora
Resident Evil: Retribution, con un incasso
settimanale di 3 milioni di dollari che sposta l’asticella del suo
totale al non troppo impressionante, per un film del genere, totale
di quasi 39 milioni di dollari. In ottava posizione si fa
strada piano piano The
master di Paul Thomas Anderson, il cui incasso
settimanale si ferma a quasi 3 milioni per un totale di 9. Il
nono posto è occupato da Won’t back down su due
madri che lottano per dare ai propri figli un educazione migliore,
con Maggie Gyllenhall, incassa quasi 3 milioni di dollari, e chiude
la classifica Dredd 3D, ultimo remake di un
classico del cinema di fantascienza tratta da fumetto negli anni
’90, che raggranella 2 milioni di dollari per un totale di quasi
11.
La prossima settimana si attendono le uscite dell’atteso remake di Tim Burton del suo corto Frankenweenie, caratterizzato da una lunga produzione voluta da molti anni che finalmente ha trovato modo di realizzarsi, il sequel di Taken, con Liam Neeson alle prese con un nuovo rapimento, e il film horror V/H/S.
Cloud Atlas alla View Conference 2012!
Wes Bentley nel film sul giovane Lincoln
Continua ad arricchirsi cast di The Green Blade Rises, incentrato sulla gioventù e la formazione di Abramo Lincoln: dopo Jason Clarke, che avrà il ruolo del violento padre del futuro sedicesimo Presidente degli Stati Uniti, ecco assegnati i ruoli di uno dei suoi primi insegnanti – sarà Wes Bentley – e della madre Nancy, interpretata da Brit Marling. Il film sarà diretto da AJ Edwards, collaboratore abituale di Terrence Malick e mostrerà come la vita e le convinzioni di Lincoln siano state influenzate da coloro coi quali è cresciuto.
La madre Nancy fu una persona dolce, affettuosa e molto protettiva, che però morì quando Lincoln aveva appena nove anni, sostituita in seguito dalla seconda moglie del padre (che nel film sarà interpretata da Diane Kruger), ugualmente attenta. Sui tempi di lavorazione del film non vi sono ancora certezze. Wes Bentley è stato recentemente Seneca Crane in The Hunger Games e apparirà in Knight Of Cups di Terrence Malick, oltre che nel biopic dedicato alla pornostar Linda Lovelace.
Fonte: Empire
Mark Forster forse alla regia di Imagining Nathan
Mark Forster è attualmente impegnato con atmosfere decisamente lugubri, sul set dello ‘zombesco’ World War Z; il suo prossimo progetto potrebbe portarlo in ambientazioni decisamente più sognanti: il regista viene infatti dato come vicino al raggiungimento di un accordo con la Disney per la direzione di Imagining Nathan.
Il film vedrà protagonista un bambino di sei anni che si ritira in un suo mondo fantastico per fuggire al dolore per la perdita dei genitori. Dopo trent’anni passati in questo modo, in condizioni di salute precarie, la sorella proverà a farlo tornare alla vita. Forster sembrerebbe particolarmente indicato per girare la pellicola, avendo già avuto a che fare con un personaggio dalla vivace fantasia in Finding Neverland.
Fonte: Empire
Natalie Portman sarà Jackie Kennedy?
E’ stato messo in cantiere da Fox Searchlight un nuovo progetto incentrato sulla ex first lady nonché icona di moda e stile Jackie Kennedy: la sceneggiatura è stata affidata a Noah Oppenheim e il ruolo della protagonista proposto a Natalie Portman. Il progetto a dire il vero è in programma da un bel pò: la regia era stata inizialmente affidata a Darren Aronofsky (che la Portman ha diretto in Black Swan), per il ruolo principale si era pensato alla sua allora compagna Rachel Weisz; tuttavia la rottura trai due mise in soffitta il progetto, che ora attende un nuovo regista. Non escluso il ritorno dello stesso Aronofsky, mentre per un breve periodo anche Spielberg aveva espresso interesse, ma un suo coinvolgimento appare ora improbabile, essendo al lavoro con Robocalypse, che lo vedrà impegnato almeno per un paio d’anni.
Fonte: Empire
Steve Coogan in Philomena
Dopo Judi Dench, Stephen Frears trova un altro dei protagonisti per Philomena, film drammatico che racconterà la storia di una madre che per decenni cerca il figlio abbandonato in gioventù: nel cast del film è infatti entrato Steve Coogan, che interpreterà proprio il figlio, ritrovato, ormai adulto.
Philomena è tratto dal libro di Martin Sixsmith intitolato The Lost Child Of Philomena Lee: A Mother, Her Son And A 50 Year Search. La storia, realmente accaduta, vede protagonista una donna, rimasta incinta nell’Irlanda degli anni ’50, partorire in una casa famiglia per ragazze madri; dopo tre anni il figlio viene dato in adozione e mandato in america, mentre la madre viene costretta a firmare una dichiarazione in cui si impegna a non cercare di sapere nulla del suo destino.
In seguito, la Lee si trasferisce in Inghilterra e nel 2004, dopo aver conosciuto lo stesso Sixsmith, si mpegnata nella ricerca del figlio, giungendo in America e scoprendo che il suo nome è Michael Hess, che è uno stimato avvocato, omosessuale e politico repubblicano; lui stesso, dopo aver saputo di aver contratto l’AIDS si era messo alla ricerca della madre. Nonostante la drammaticità della vicenda, l’intenzione degli autori è di mostrare come anche nelle situazioni più oscure si possano trovare motivi per sorridere. Le riprese cominceranno il mese prossimo; il film verrà girato in Irlanda del Nord, a Londra e a Washington.
Fonte: Empire
Elizabeth Olsen e il remake di Oldboy
Usciva tra il 1996 e il 1998 la serie manga di Old Boy, scritta da Garon Tsuchiya e disegnata da Nobuaki Minegishi, che nel 2003 si sarebbe trasformata nel film del sudcoreano Park Chan-wook, mentre per il prossimo anno è atteso il remake americano firmato da Spike Lee. Del cast farà parte, tra gli alti, anche Elizabeth Olsen, che ha recentemente rilasciato alcune dichiarazioni in merito ad Empire.
La Olsen ha spiegato che la storia sarà differente, se non altro per l’ambietazione, in una non meglio precisata città americana, e per il fatto che terrà in considerazione il fatto che sono passati dieci anni, con tutti i progressi tecnologici compiuti nel frattempo. L’attrice interpreterà Marie, una detective incaricata di investigare sul passato del protagonista. Olsen ha proseguito spiegando che non si cercherà di rifare semplicemente il film, ma piuttosto di guardare all’intera vicenda sotto un altro punto di vista, utilizzando come fonte primaria non tanto il film precedente, ma il manga originale. Il protagonista del film, imprigionato per un decennio senza alcun apparente motivo, viene liberato altrettanto improvvisamente e in seguito si mette alla ricerca di coloro che l’hanno imprigionato per vendicarsi: nel film di Spike Lee, il protagonista sarà interpretato da Josh Brolin. Elizabeth Olsen nel frattempo sarà a breve sugli schermi con Liberal Arts.
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Fonte: Empire
Liam Neeson: dubbi su Taken 3
Mentre il secondo capitolo della serie di Taken si appresta a sbarcare nelle sale italiana, Liam Neeson sembra mettere la parola fine alle possibilità di un ulteriore seguito. In un’intervista rilasciata ad Empire, l’attore ha affermato di non prendere in considerazione l’idea di partecipare ad un eventuale Taken 3, dichiarando di non riuscire a immaginare un possibile scenario in cui un terzo rapimento della figlia del protagonista possa essere ritenuto credibile. Taken 2 uscirà sugli schermi italiani il prossimo 11 ottobre. Trai prossimi progetti di Neeson, c’è Third Person di Paul Haggis, in cui l’attore reciterà al fianco di Olivia Wilde e James Franco.
Fonte: Empire
The Five Years Engagement: recensione del film
In The Five Years Engagement Tom e Violet si sono fidanzati ufficialmente, ma il loro piani di matrimonio vengono regolarmente sconvolti da qualche avvenimento che finisce col prolungare all’inverosimile il periodo del loro fidanzamento. Per quanto tempo una coppia può resistere alla costrizione e agli inconvenienti? Quanto può essere difficile abbandonare tutto per seguire l’uomo o la donna della propria vita?
The Five Years Engagement, il film
La commedia in salsa agrodolce scritta dal protagonista del film Jason Segel, e dallo stesso regista Nicholas Stoller ci racconta tutte le sfaccettature dell’amore, con semplicità e verità, ricorrendo ad un finale forse inevitabilmente edulcorato ma irresistibilmente rocambolesco e in tema con il ritmo vivace e coinvolgente del film. Per chi non lo sapesse ancora, Jason Segel sta diventando una garanzia, perché sebbene i suoi ruoli siano sempre più o meno gli stessi, al cinema come in tv, l’attore riesce a dare il suo meglio come sceneggiatore e in questo film ne abbiamo la prova lampante, soprattutto nel momento in cui alcuni sketch ricordano al sua tipica comicità. D’altro canto quando il produttore del film è Judd Apatow, non si può che essere sicuri di andare incontro ad un trionfo di comicità che riesce a toccare corde scomode ma sempre veritiere.
A far coppia sullo schermo con Segel c’è la splendida Emily Blunt. L’attrice riesce con indescrivibile naturalezza a tratteggiare questo personaggio ambizioso e volitivo che mette in difficoltà il suo amato, costringendolo involontariamente a rinunciare alla propria carriera. Cosa succede quando un membro della coppia rinuncia alla propria carriera per far felice l’altro? E’ possibile rimanere ancora insieme quando il rancore e l’insoddisfazione si fanno spazio tra due persone? Stoller racconta tutto questo con grande delicatezza e con moltissimo equilibrio, non perdendo mai di vista la verosimiglianza delle reazioni e delle situazioni, calcando un po’ la mano lì dove c’è la possibilità di far ridere e documentando con estremo equilibrio i momenti più delicati della storia. The Five Years Engagement è un film straordinario per la sua semplicità e per la verità con cui racconta due vite e una storia. Nel cast del film anche Rhys Ifans e Chris Pratt.
Johnny Depp non sarà nel nuovo film di Wes Anderson
Mesi fa aveva fatto il giro del
web la notizia che Johnny Depp avrebbe fatto parte del faraonico
cast di The Grand Budapest Hotel di Wes Anderson.
Proprio il regista de I Tenembaum,























