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Sherlock – Stagione 2, episodio 2: recensione dell’episodio “I mastini di Baskerville”

“Once you’ve ruled out the impossible, whatever remains, however improbable, must be true.” “But adapting the story, I did feel more of a responsibility to include things from the original than you would with The Sign of Four, because there are a lot of landmarks in The Hound of the Baskervilles and more people are more familiar with them”. Le dichiarazioni di Mark Gatiss non sono da biasimare per Sherlock 2×02: Il Mastino dei Baskerville (The Hound of The Baskervilles) è uno di quei libri su cui sai sempre di poter contare, di quelli che saltano fuori dai bauli polverosi delle soffitte per passare di generazione in generazione o abitano stabilmente gli scaffali della tua libreria di fiducia, al punto da caricare ogni adattamento di pressanti responsabilità. Con Sherlock 2×02: I mastini di Baskerville anche la serie della BBC Sherlock schiera in campo la sua versione, in un secondo episodio che pur preservando diversi ingredienti del romanzo preferisce abbracciare un plot di maggiore attualità, reinventato ad arte ma sempre con grande reverenza da Gatiss.

La Gotica Magione di Baskerville Hall diventa una blindatissima Base Militare mentre Sir Henry, ultimo rampollo dell’antica famiglia ad essere perseguitato dal leggendario mastino, è sostituito dal commoner Henry Knight (Russell Tovey): afflitto dal ricordo della notte in cui ancora bambino fu testimone dell’assassinio del padre, ucciso anni prima dalla furia di una strano animale il giovane si reca personalmente da Sherlock Holmes (Benedict Cumberbatch), reso intrattabile dalla mancanza di nuovi casi( “Oh, John, I envy you so much.Your mind, it’s so placid, straight-forward, barely used. Mine’s like an engine, racing out of control. A rocket, tearing itself to pieces, trapped on the launch pad. I need a case!), ma come già accaduto in passato non viene preso sul serio; solo quando il giovane dichiara di aver scoperto nella brughiera le impronte di un gigantesco mastino(“Mr Holmes, they were the footprints of a gigantic hound!”come da Canone) Sherlock decide improvvisamente di accettare il caso e recarsi nel Devon insieme a John Watson (Martin Freeman), per indagare sugli spaventosi esperimenti svolti nella Base di Baskerville e capire se gli incubi di Henry sono reali.

Tuttavia, una volta giunti nel Dartmoor le certezze di Holmes vengono inaspettatamente messe alla prova: sempre infallibili ma stavolta pronti a tradirlo, i suoi occhi non possono negare gli aver colto l’enorme bestia nell’oscurità della brughiera, gettando il Detective in uno stato di terrore tale da portarlo quasi a incrinare il  rapporto con John, che incredulo assiste al crollo dell’amico.

Sherlock 2×02: I mastini di Baskerville, l’episodio

Il diverbio fra i due è però presto risolto, quando Sherlock comprende che dietro la spaventosa e realistica visione del Mastino deve nascondersi una spiegazione razionale: una droga che si nutre delle paure altrui, un allucinogeno creato in laboratorio come arma di distruzione che si diffonde per via aerea mischiandosi alla nebbia notturna. Il Dottor Bob Frankland (Clive Mantle), affabile virologo al lavoro nella Base ma in realtà parte attiva del progetto H.O.U.N.D.(in italiano, appunto, mastino), acronimo formato dalle iniziali dei principali scienziati coinvolti, aveva ucciso il padre di Henry per impedirgli di denunciare i devastanti effetti collaterali provocati dalla droga: la parola di Henry, testimone scomodo del delitto, doveva essere screditata e l’esposizione prolungata alla sostanza psicotropa, portatrice di potentissime allucinazioni, si era rivelata il mezzo ideale. Nel tentativo di sfuggire alla giustizia Frankland si rifugia nella brughiera ma la sua corsa è breve: nel campo minato di Grimpen (Grimpen Minefield), area off limits che circonda il Complesso Militare, lo scienziato trova la sua fine saltando in aria su una mina.

Dopo aver inseguito la ricchissima sceneggiatura di Steven Moffat per tutta la durata di A Scandal in Belgravia, lo sforzo che Mark Gatiss chiede con Sherlock 2×02: I mastini di Baskerville è senza dubbio meno titanico: alla struttura vertiginosa proposta dall’amico Gatiss risponde con un impianto narrativo semplice e lineare, un’architettura dal gusto classico che in perfetta sintonia col percorso intrapreso dall’opera letteraria si rivela più che benvenuta.

Se a terrorizzare la contemporaneità non sono tanto le vecchie case e le notti nebbiose quanto i progressi che scienza e tecnologia portano avanti dietro le quinte, allo spettatore che vaga disorientato per la brughiera non sfuggirà la trasformazione della dimora dei Baskerville in una fredda Base Militare dove si svolgono strani esperimenti: esplorandone i blindatissimi corridoi ritroverà nomi familiari come quello di Barrymore, un tempo maggiordomo della casa promosso per l’occasione a maggiore dell’esercito(insieme alla sua anacronistica ma inconfondibile barba) e il Naturalista Stapleton, che ceduto lo scettro di cattivo della storia diventa una mamma colpevole della sparizione del coniglietto della figlia, regalandoci con il caso Bluebell il plot twist più divertente dell’episodio (ulteriore prova di quanto gli autori si divertano a giocare col pubblico). Il ruolo del villain viene allora ereditato da Frankland, scienziato pazzo quasi impaziente di dichiararsi subito colpevole a pochi minuti dalla sua entrata, mentre il vero tocco di classe nell’attualizzazione della storia è piuttosto il Grimpen Minefield, campo minato perfettamente funzionale a sostituire la misteriosa palude dell’opera chiamata Grimpen Mire.

Se la rivelazione del cattivo non risulta particolarmente illuminata, a dare il meglio in THOB è la raggelante atmosfera, satura dei brividi che dagli oscuri paesaggi del Dartmoor alle inquietanti pareti di laboratorio corrono addosso ai personaggi senza risparmiare nessuno, nemmeno il più razionale degli uomini: seduto davanti al camino con gli occhi lucidi e lo sguardo atterrito, mentre sorseggia tremante un bicchiere di Whisky e cerca senza successo di riacquistare il controllo sui suoi sensi, Benedict Cumberbatch si lancia in un vortice di deduzioni senza controllo talmente estenuante da risultare quasi ipnotico, una raffica di battute inafferrabili che ci conferma quanto la sua performance nei panni di Sherlock sia unica e sconvolgente.

La vera scena assoluta dell’episodio è però affidata al John Watson di Martin Freeman, che rinchiuso in laboratorio da Holmes per ragioni ” scientifiche” lascia allo spettatore, inevitabilmente prigioniero con lui nella stessa claustrofobica gabbia, un’ansia e un’oppressione non da poco. Lo spirito della maledizione di Baskerville continua intanto a perseguitare il povero Henry Knight, che nell’interpretazione di un disperato Russell Tovey riesce ad essere credibile senza risultare forzatamente eccessivo. Nonostante le scelte piuttosto scorrette che Sherlock intraprende contro John a beneficio dell’ indagine e gli affettuosi insulti che gli rivolge continuamente (“You’ll never be the most luminous of people, but as a conductor of light, you’re unbeatable! Some people who aren’t geniuses have an amazing ability to stimulate it in others.”), al di là di ogni incomprensione l’amicizia fra i due rimane salda e sincera: quando Holmes dice a Watson di  avere solo un amico (“I don’t have friends, I’ve just got one”) cercando di riparare al suo errore, la cornice del piccolo cimitero di campagna non può che presagire con amarezza all’appuntamento con The Reichenbach Fall, terzo episodio della serie dove Sherlock affronterà per l’ultima volta Jim Moriarty (Andrew Scott); nel frattempo, il Napoleone del Crimine si limita a concederci un piccolo cameo, dando forma alla grande paura di Holmes e dimostrandoci quanto questi tema il momento del confronto con la sua nemesi.

Pur sempre attento alle citazioni, con Sherlock che mette piede a Baker Street armato di arpione e letteralmente coperto di sangue( riferimento a The Adventure of Black Peter) prima di cadere in una divertente crisi d’astinenza, ma soprattutto nell’immortale citazione che strizza l’occhio a The Sign of Four(“Once you’ve ruled out the impossible, whatever remains, however improbable, must be true.”), l’incursione horror operata da Mark Gatiss in Sherlock 2×02: I mastini di Baskerville ha un tono meno scoppiettante di quello che abbiamo gustato in A Scandal In Belgravia, ma l’impeccabile spirito d’indagine dimostrato nello scrutare al microscopio pregi e difetti dei nostri beniamini, anche in alcune brevi ma fantastiche parentesi domestiche, ci rende impossibile non amarlo incondizionatamente: se Mark Gatiss avesse inserito nella sceneggiatura la mitica partita a Cluedo di Sherlock e John, sarebbe stato tutto perfetto.

The Possession – Trailer Italiano

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Ecco il trailer italiano di The Possession, prodotto dal maestro dell’horror Sam Raimi e firmato dal leggendario regista danese Ole Bornedal

Beautiful Boy per Cameron Crowe

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Vari nuovi progetti in cantiere per Cameron Crowe: tra questi, l’adattamento di Beautiful Boy: A Father’s Journey Through His Son’s Addiction di David Sheff. Il regista sarebbe inoltre interessato ad un altro libro dello stesso autore, Tweak: Growing Up On Methamphetamines, anch’esso basato su uno scontro padre – figlio sullo sfondo di una tossicodipendenza.

Beautiful Boy viene portato avanti dalla Paramount assieme alla Plan B di Brad Pitt, che hanno acquisito i diritti del libro nel 2008. Crowe è stato coinvolto fin dall’inizio, tuttavia in seguito tutto ha subito un rallentamento dopo che l’autore del libro aveva espresso il proprio disappunto per il modo in cui era stato ritratto nella sceneggiatura. Al momento, la Paramount sembra essere uscita definitivamente dal progetto, che resta nelle mani della Plan B; confermato invece il coinvolgimento di Crowe.

Fonte: Empire

Box Office ITA del 27 agosto 2012

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Grandioso esordio per Madagascar 3, che fa interamente suo il botteghino italiano. Seguono I Mercenari 2 e Biancaneve e il Cacciatore, e l’estate cinematografica è quasi alle porte. Dopo oltre tre mesi di desolazione estiva abbattutasi al box office nostrano, finalmente gli incassi cominciano ad aumentare. In attesa de Il Cavaliere Oscuro – Il Ritorno (già di successo alle anteprime nazionali), il botteghino esulta grazie all’ultimo capitolo di Madagascar.

Madagascar 3: Ricercati in Europa esordisce infatti con ben 6,5 milioni di euro in cinque giorni. Un risultato esaltante, che conferma il successo della saga in Italia (gli altri due capitoli hanno superato i 20 milioni a fine corsa). Già mercoledì il film d’animazione aveva raccolto 1,4 milioni, mentre negli ultimi tre giorni ne ha incassati altri 4. Distribuito in oltre 800 sale, di cui molte in 3D, la media raccolta è eccezionale, pari a oltre 4000 euro. A dare nuova linfa al box office sono necessarie dunque le novità… ed era ora.

I Mercenari 2 scende così al secondo posto con 804.000 euro, arrivando a 3,4 milioni in dieci giorni. Non un successo, ma perlomeno il film action ha già superato il risultato complessivo del primo capitolo, che aveva sfiorato i 3 milioni. Biancaneve e il Cacciatore scivola in terza posizione con 153.000 euro e giunge a 8,4 milioni totali, dopo aver praticamente dominato – nella portata estiva possibile – per quasi due mesi. Quarto posto per The Amazing Spider-Man, che con altri 113.800 euro arriva a quota 11,6 milioni. Subito dietro la commedia LOL – Pazza del mio migliore amico, arrivata a soli 335.000 euro con altri 113.200 euro.

Guadagnano qualche posizione le pellicole successive. Bed Time (46.000 euro) e Contraband (44.000 euro), giunte rispettivamente a 719.000 euro e 804.000 euro, seguite da Cena tra amici (30.400 euro), che supera i 600.000 euro totali. La leggenda del cacciatore di vampiri scende in nona posizione con 30.000 euro, arrivando a 1,6 milioni complessivi, mentre Nudi e felici chiude la top10 con 20.000 euro, giungendo ad appena 236.000 euro.

Festival di Venezia 2012: Alberto Barbera presenta il Festival!

Festival di Venezia 2012: Alberto Barbera presenta il Festival!

Manca ormai poco all’inizio della  69esima edizione del Festival di Venezia. Cinefilos.it come ogni anno seguirà con dovizia di dettagli l’importante manifestazione con varie iniziative.

Candy Store, nuovo film di Stephen Gaghan. Con Brad Pitt e Denzel Washington?

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Stephen Gaghan, premio Oscar per la sceneggiatura di Traffic (2001) di Steven Soderbergh, sta gettando le basi per un nuovo progetto, intitolato

Clive Owen nel remake di RoboCop?

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Clive Owen nel remake di RoboCop?

Un paio di giorni fa vi abbiamo dato la notizia del mancato matrimonio tra Hugh Laurie e il remake di RoboCop firmato José Padilha (Tropa de Elite). Il cattivo e un po’ inatteso esito

Justice League: pronti i fratelli Wachowski?

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Justice League, la risposta targata Warner Bros a The Avengers, ha bisogno di un regista. Scartata la mai troppo concreta ipotesi Ben Affleck, pare ora che all’orizzione siano spuntai

Prima foto di The Way, Way Back con Sam Rockwell e Steve Carell

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Vi mostriamo oggi la prima foto di The Way, Way Back, commedia diretta da Nat Faxon e Jim Rash, sceneggiatori di Paradiso Amaro. La storia seguirà

Prime foto di Leonardo DiCaprio in The Wolf of Wall Street di Martin Scorsese!

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Arrivano da JustJared le prime foto di The Wolf of Wall Streetil nuovo film di Martin Scorsese con protagonista ancora una volta Leonardo DiCaprio, che riveste i panni di Jordan Belfort. La pellicola è tratta dalla storia vera dell’ascesa e caduta di un broker di successo degli anni 80′, che fu condannato due anni di carcere per frode.

 

Nuove foto dal set di Thor 2: the Dark World!

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Nuove foto dal set di  Thor: the Dark World in Gran Bretagna.  La pellicola molto attesa dopo il successo di The Avengers uscirà negli usa il 15 novembre 2013.

The Avengers, Daredevil, Hulk e tanto altro: Stan Lee a ruota libera sui film Marvel

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Per la gioia di tanti discepoli, il santone Marvel Stan Lee, 90 primavere, è tornato quest’anno al Fan Expo Canada (23-26 agosto). L’inossidabile The Man ha parlato dei cinecomics

Tre clip per Resident Evil: Retribution!

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Tre clip per Resident Evil: Retribution!

Arrivano tre spettacolari clip di Resident Evil: Retribution, nuovo capitolo della saga ancora una volta diretto da  Paul W.S. Anderson e interpretato da Milla Jovovich.

La Faida: recensione del film di Joshua Marston

La Faida: recensione del film di Joshua Marston

Il regista Joshua Marston ha un debole per le ragazzine “con gli attributi”. È un debole spontaneo, un’inclinazione naturale che lo spinge a indagare nel mondo di piccole donne che conservano la loro dolcezza e la loro grazia anche se coinvolte in situazioni drammatiche. Nella sinossi della La faida, l’ultimo film da lui diretto, vincitore dell’Orso d’Argento per la sceneggiatura a Berlino, è scritto che il protagonista è il diciassettenne Nick, interpretato da Tristan Halilaj. In realtà in questa storia che si svolge nella campagna albanese e che documenta le fasi di un violento conflitto tra due famiglie, emerge ancora una volta, così come nel precedente Maria full of grace, un intenso ritratto femminile, quello di Rudina; brillante e intelligente sorella di Nick che si trova costretta a subire le leggi idiote e assurde di un mondo dominato dagli uomini.

Se la colombiana Maria, nella precedente pellicola, aveva il compito di ingerire ovuli di cocaina per portarli da un capo all’altro del mondo, anche a Rudina tocca trasportare e vendere pane e sigarette per assicurare la sopravvivenza alla sua famiglia. Così come la protagonista del primo film, inoltre, la ragazzina albanese, interpretata dalla sedicenne Sindi Laçej, capisce di essere vittima di un meccanismo assurdo e non voluto da lei, ma dimostra una forza silenziosa e conserva sempre la speranza di poter dare una svolta al suo futuro.

Con La faida, prodotto da Portobello production e Fandango, Marston e lo sceneggiatore Andamion Murataj ci mostrano un mondo rurale in cui l’invasione dei moderni mezzi di comunicazione, telefonini e social network, stride con l’atmosfera arcaica di una società ancora basata sul patriarcato e su codici ormai annullati “legalmente” ma diventati ferree regole non scritte. Come il delitto d’onore in Italia, anche le note del Kanun furono infatti messe al bando dal regime comunista di Hoxha, durato circa 40 anni. Dal 2000 circa molti albanesi sono però tornati a farsi giustizia da soli, convinti che lo Stato non faccia abbastanza per punire i colpevoli. Marston dimostra così ancora una volta, di interessarsi a questioni conosciute solo per chi le vive sulla propria pelle e che non hanno eco in altre parti del mondo; e lo fa costruendo un film in cui lo stile documentaristico si alterna ad un gusto per l’inquadratura che fa assomigliare molti paesaggi della campagna albanese a quelli ritratti da Cézanne o Fattori. D’impatto anche la recitazione degli interpreti, tutti non professionisti, e in particolare la resa del rapporto che Nick stabilisce con la sua stessa casa. Un tempo sereno e pieno di vita e interessi, il ragazzo in cattività considera la sua dimora una gabbia e inizia a deturparne mura e pavimenti quasi senza rendersene conto.

Pur non riuscendo a raggiungere la tensione ed il pathos che contraddistinguono certe sequenze di Maria full of grace, La faida mantiene sicuramente alto il profilo di Jushua Marston, il cineasta “metà regista e metà antropologo”.

Ecco la locandina ufficiale di Cogan – Killing them Softly!

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Ecco la locandina ufficiale di Cogan – Killing them Softly!

Con l’avvicinarsi dell’uscita di  Cogan – Killing them Softly, il nuovo film di Andrew Dominik, arriva anche la locandina ufficiale, in cui compare Brad Pitt, armato e minaccioso.

Frankenweenie: due nuovi spot tv!

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Frankenweenie: due nuovi spot tv!

Frankenweenie, ultima fatica di Tim Burton, debutterà alla 56ma edizione London Film Festival con uno speciale red carpet a Leicester Square.

Videodrome: al via il remake?

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Da tempo giravano voci riguardo alla possibilità di un remake per Videodrome ed  in questi giorni sembra arrivata la conferma, dal momento che l’ Universal Pictures ha ingaggiato anche il regista Adam Berg per dirigerlo.

Chloe Moretz protagonista in The Wilderness of James !

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Secondo le ultime indiscrezioni, l’attrice Chloe Moretz, Carolyn Stoddard nel Dark Shadows di Tim Burton, sarà la protagonista del film d’esordio di Michael Johnson: The Wilderness of James.

Mireille Enos prenderà parte a Ten di David Ayer!

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Mireille Enos, nota al grande pubblico per la sua partecipazione alla serie tv The Killing, per la quale si è assicurata anche una candidatura al Golden Globe, prenderà parte a Ten, ultimo lavoro di David Ayer.

Jason Momoa entra nel cast di Wolves!

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Jason Momoa entra nel cast di Wolves!

Dopo esser stato annunciato nel 2010 e dopo un silenzio di due anni, Wolves riprende a far parlare di sé annunciando che anche Jason Momoa entrerà a far parte del cast. Il film, che rappresenta l’esordio alla regia di David Hayter, già sceneggiatore di X-Men, racconta la storia di un giovane lupo mannaro che, dopo esser stato accusato di aver ucciso i genitori, si rifugia nel paesino di Lupine Ridge, luogo di eventi soprannaturali. Jason Momoa lavorerà insieme a Lucas Till, Havok in X-Men: L’Inizio, e Merritt Patterson che vestirà i panni del personaggio di Angelina Timmins. Secondo le ultime indiscrezioni, le riprese del film inizieranno in autunno.

 

Adrien Brody in Motor City!

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Le riprese di Motor City, il nuovo film di Albert Hughes, forse potranno finalmente iniziare: dopo le defezioni di Gary Oldman e Amber Heard e il rifiuto di Chris Evans, Dominic Cooper, Jake Gyllenhaal e Jeremy Renner, Adrien Brody si unisce infatti al cast per coprire il ruolo lasciato da Oldman, insieme a Gerald Butler come protagonista. Brody interpreterà un veterano diventato boss che si scontra con Gerard Butler, chiamato invece a vestire i panni di  un ex detenuto in cerca di vendetta nei confronti di chi lo aveva incastrato.

Le riprese inizieranno il mese prossimo ad Atlanta su uno script di Chad St. John.

Justice League: stop da Ben Affleck!

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“Non sto lavorando alla Justice League. Uno dei problema dei siti di intrattenimento è che devono riempire le pagine, ed è così che iniziano i rumour. Un film sulla Justice League sembra molto eccitante, ma non è qualcosa su cui sto lavorando.”

I Guardiani della Galassia: parlano Dan Abnett e Andy Lanning!

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I Guardiani della Galassia: parlano Dan Abnett e Andy Lanning!

Dan Abnett e Andy Lanning, sceneggiatori della reinvenzione del fumetto Guardiani della Galassia risalente al 2008, hanno rilasciato alcune dichiarazioni sul progetto di un nuova pellicola sotto la supervisione della Marvel.

The Mortal instruments: prime foto dal set!

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Justjared ha diffuso le prima immagini dal set di The Mortal Instruments: City of Bones, primo capitolo di una nuova saga fantasy degli Shadowhunters, scritto da Cassandra Clare.

Diretto da Harald Zwart, il film uscirà in America il 23 agosto 2013. Nelle foto possiamo finalmente vedere il look dei protagonisti Jamie Campbell Bower e Lily Collins.

Lo Hobbit: nuove foto di Thorin e Bilbo!

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Lo Hobbit: nuove foto di Thorin e Bilbo!

Mentre attendiamo l’uscita de Lo Hobbit: un viaggio inaspettato di Peter Jackson nelle sale il prossimo 14 dicembre, i siti che si occupano del merchandise hanno già avviato i primi ordini: uno di questi, cbswords.com, ha diffuso per l’occasione due nuovi immagini del film, raffiguranti Martin Freeman nei panni di Bilbo Baggins e Richard Armitage in quelli di Thorin Scudodiquercia con le rispettive spade.

Potete vedere le immagini qui sotto:

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Niente remake di RoboCop per Hugh Laurie! E ora chi fa il cattivo?

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Hugh Laurie non prenderà parte al remake di RoboCop del regista brasiliano Josè Padilha (Tropa de Elite). Le trattative, in corso da un paio di mesi, non sono

Foto di Ashton Kutcher nei panni di un maturo Steve Jobs

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Foto di Ashton Kutcher nei panni di un maturo Steve Jobs

Nuove foto dal set di Jobs, biopic dedicato al guru della Apple scomparso nell’ottobre 2011 a soli 56 anni. Diretto da Joshua Michael Stern (Swing Vote), il film vedrà Ashton Kutcher interpretare Steve Jobs e Josh Gad nel ruolo di Steve Wozniak, cofondatore di Apple. Nel cast anche Lucas Haas, Matthew Modine e JK Simmons. La storia farà fuoco sul periodo 1971-2000, illustrando la parabola che ha portato Jobs a diventare uno degli uomini più ammirati e influenti del mondo.

Fonte: X17Online

John Travolta nel remake de Il vendicatore tossico?

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Novità sul remake de Il vendicatore tossico, splatter demenziale targato TROMA uscito nel 1984: si rumoreggia infatti di una possibile partecipazione di John Travolta!

Ecco sei foto dal set di Paranoia!

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Ecco sei foto dal set di Paranoia!

Vi proponiamo oggi sei foto dal set di Paranoia, thriller firmato Robert Luketic (La rivincita delle bionde) con Harrison Ford, Gary Oldman, Liam Hemsworth, Richard Dreyfuss e Amber Heard. Questo il plot: il giovane e ambizioso Adam Cassidy (Hemsworth), dipendente presso un colosso delle telecomunicazioni, viene sorpreso nel tentativo di danneggiare la compagnia. Il capoccia Nicholas Wyatt (Oldman) gli propone una via ben poco ortodossa per non passare guai: fare la spia ai danni della compagnia rivale, diretta dal vecchio mentore di Wyatt, Jock Goddard (Ford). Paranoia uscirà negli USA nel settembre 2013. Ecco le foto! Non si tratta di immagini del film in senso stretto, ma Ford e soci stanno recitando.

Fonte: ComingSoon

Cleopatra: la Sony pensa ad Ang Lee

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Il premio Oscar Ang Lee (I segreti di Brokeback Mountain) potrebbe dirigere Cleopatra, progetto targato Sony che vedrà Angelina Jolie calarsi nei panni della regina egizia.