Ora che il cast principale di Fantastici Quattro è stato definito, c’è stata molta attesa per ciò che il reboot del Marvel Cinematic Universe potrebbe avere ancora in serbo. È di ieri la notizia che l’attrice di Ozark e Inventing Anna, Julia Garner, si è unita ai Fantastici Quattro in un ruolo importante, ovvero quello del personaggio Shalla-Bal, che nel film assumerà il ruolo di Silver Surfer. Ma chi è esattamente Shalla-Bal?
Shalla-Ban, la sua storia nei fumetti Marvel
Creata da Stan Lee e John Buscema in Silver Surfer #1 del 1968, Shalla-Bal viene introdotta come imperatrice di Zenn-La, un pianeta utopico originariamente creato da Norrin Radd, personaggio che viaggiava nel tempo. Shalla-Bal e Norrin si incontrarono inizialmente dopo la morte della madre di lui, ma lui ignorò i sentimenti di lei e si concentrò sul suo lavoro. Quando Norrin ricevette il Potere Cosmico e divenne Silver Surfer, lasciò Shalla-Bal, in parte per permettere a Galactus di risparmiare Zenn-La dalla sua ira divoratrice di pianeti.
Nel corso degli anni, Shalla-Bal ha continuato a provare sentimenti per Silver Surfer, anche quando è stata clonata, manipolata da Mefisto e brevemente uccisa. Durante quella storyline, Norrin diede a Shalla-Bal parte del Potere Cosmico, in modo che potesse aiutare a salvare Zenn-La dalla distruzione di Galactus. In seguito, Shalla-Bal disse a Norrin che non poteva sposarlo, per dovere verso il suo pianeta. Negli anni successivi è apparsa periodicamente, sia nelle storie di Silver Surfer sia in parti più ampie dell’angolo dei fumetti Marvel.
Sebbene Shalla-Bal sia stata in gran parte ritratta come una sovrana aliena umanoide nel canone principale della Marvel, è diventata Silver Surfer nella continuità separata della miniserie Terra X. In una breve apparizione nel numero, sia Shalla-Bal che Norrin ricevono il Potere Cosmico e vengono soprannominati gli araldi gemelli di un nuovo Galactus, Franklin Richards, ma Shalla-Bal viene rapidamente uccisa. Prima dell’apparizione di Shalla-Bal nei Fantastici Quattro, è apparsa nella serie animata di Silver Surfer del 1998, in cui era doppiata da Camilla Scott. La storia d’amore tra lei e Norrin ha ispirato anche diverse canzoni.
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Fantastici Quattro: quello che c’è da sapere sul film
Come al solito con la Marvel, i dettagli della storia rimangono segreti. Ma nei fumetti, i Fantastici Quattro sono astronauti che vengono trasformati in supereroi dopo essere stati esposti ai raggi cosmici nello spazio. Reed acquisisce la capacità di allungare il suo corpo fino a raggiungere lunghezze sorprendenti. Sue, la fidanzata di Reed (e futura moglie), può manipolare la luce per diventare invisibile e lanciare potenti campi di forza. Johnny, il fratello di Sue, può trasformare il suo corpo in fuoco che gli dà la capacità di volare. E Ben, il migliore amico di Reed, è completamente trasformato in, beh, una Cosa, con dei giganteschi massi arancioni al posto del corpo, che gli conferiscono una super forza – e un perpetuo cuore pesante per il suo aspetto apparentemente mostruoso.
Matt Shakman (“WandaVision”, “Monarch: Legacy of Monsters”) dirigerà Fantastici Quattro, da una sceneggiatura di Josh Friedman, Jeff Kaplan e Ian Springer. La notizia del casting di Pascal era già trapelata a novembre, mentre anche gli altri nomi erano usciti da recenti indiscrezioni. Pedro Pascal è noto al mondo per le sue interpretazioni in The Mandalorian, The Last of Us e prima ancora in Game of Thrones. Vanessa Kirby ha fatto parte del franchise di Mission Impossible e di Fast and Furious, mentre Joseph Quinn è diventato il beniamino dei più giovani per la sua interpretazione di Eddie in Stranger Things 4. Ebon Moss-Bachrach sta vivendo un momento d’oro grazie al suo ruolo del cugino Ritchie in The Bear. Il film è atteso al cinema il 25 luglio 2025.














Un signor nessuno che non
ambisce a diventare qualcuno, quanto semmai a restituire il potere
al popolo, dei diseredati, dei paria, oggi vittime della Gig
economy, trans, omosessuali e discriminati di ogni sorta. Ed è
sicuramente forte l’influenza delle radici indiane, di un Paese
dove classi e diritto divino sono parte di una cultura millenaria
di generazioni, tanto nel tentativo di restituire dignità a certe
categorie, quanto nella costruzione di certe scene di
combattimento, figlie del cinema di Bollywood più classico,
purtroppo almeno in un caso scimmiottato in maniera confusa invece
che reso con la fubizia che ci aveva mostrato il RRR del
2022.






























