Z Nation, il
popolare show di SYFY dedicato agli zombie, potrebbe essere
rianimato dalla morte e rilanciato. I creatori di The Asylum hanno
diffuso un’immagine che promette un “importante annuncio a
breve” dopo la “breve pausa” dello show.
Questa pausa è avvenuta quando lo
show è stato improvvisamente cancellato nel 2018 dopo cinque
stagioni, nonostante un discreto successo. Inizialmente è durata 68
episodi e ha avuto un seguito nell’universo sotto forma di
Black Summer, che ha dato uno sguardo meno gioviale
all’apocalisse zombie rispetto al suo predecessore. Tuttavia,
questa serie ha avuto solo due stagioni.
Sarà la stagione 6 di Z-Nation? Un
film? Tornerà la vecchia banda? O sarà un reboot? Il nostro parere
è che, trattandosi di The Asylum, a cui piace scimmiottare i
juggernaut della cultura pop (Z-Nation è una
risposta a The Walking Dead), questa serie
seguirà un percorso simile a quello degli spin-off di The
Walking Dead, magari seguendo i vecchi personaggi in
luoghi diversi? Qualunque sia il seguito, si spera che non ci vorrà
molto tempo prima di scoprirlo.
Z Nation segue i sopravvissuti a un virus
zombie tre anni dopo l’evento catastrofico. Un gruppo si riunisce
per trasportare l’unica cura possibile per la piaga attraverso il
paese. Un uomo che sembra essere immune agli effetti della
malattia.
Z Nation è interpretato da Russell Hodgkinson
(Sharknado 5), Nat Zang, Keith Allan (Star Trek: Enterprise),
Kellita Smith (The Bernie Mac Show), Anastasia Baranova (God
of War: Ragnarok) e DJ Qualls (Road Trip).
I supereroi protagonisti di film,
trilogie e saghe che vediamo al cinema si occupano di salvare il
mondo da situazioni di estremo pericolo, mettendo a repentaglio la
loro stessa incolumità. Ma chi si occupa di quelle missioni più
“piccole” e dove ogni vita è assolutamente sacrificabile? Di
queste, nell’universo della DC, si occupa la Suicide Squad, la squadra suicida
composta da antieroi o veri e propri villain, costretti a rimediare
ai loro trascorsi portando a termine attività di questo tipo.
Questo gruppo è stato portato per la prima volta al cinema nel 2016
da David Ayer con il film SuicideSquad (qui la recensione).
Come noto, il gruppo è poi stato
riproposto sul grande schermo anche nel 2021 con il film The Suicide Squad,
diretto da James Gunn e
considerato come “una cosa a parte” rispetto al film di Ayer. Tale
“reboot” è stato ritenuto necessario vista la non particolarmente
soddisfacente accoglienza ricevuta dal film del 2016, che pur
avendo guadagnato circa 740 milioni di dollari al botteghino ha
ricevuto pareri negativi da buona parte della critica e dei fan.
Eppure, i motivi per rivalutare Suicide
Squad sono diversi, a partire dal suo poter vantare alcuni
personaggi ormai iconici e imprescindibili all’interno
dell’universo cinematografico DC.
SuicideSquad
sarà infatti squilibrato e confusionario, ma vanta una personalità
molto forte, che non tutti gli altri titoli del DCEU presentano.
Inoltre, si tratta di un film premiato agli Oscar per il miglior
trucco, curato da Christopher Nelson e dagli
italiani Alessandro Bertolazzi e Giorgio
Gregorini. Prima di intraprendere una visione del film,
però, sarà certamente utile approfondire alcune delle principali
curiosità relative ad esso. Proseguendo qui nella lettura sarà
infatti possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla
trama, al cast di attori e a
molto altro. Infine, si elencheranno anche le principali
piattaforme streaming contenenti il film nel
proprio catalogo.
La trama di Suicide Squad
Il racconto di SuicideSquad si apre su un mondo sconvolto per la
morte di Superman, avvenuta in Batman v Superman: Dawn of Justice. Per via di tale
evento, il governo affida all’agente Amanda Waller
il compito di formare una squadra di sacrificabili super cattivi da
sfruttare per missioni suicide nel tentativo di proteggere il
mondo. Il colonnello Rick Flag viene dunque scelto
per guidare una squadra composta da Harley Quinn, Deadshot,
Capitan Boomerang, El Diablo,
Killer Croc, Slipknot e
Katana. Il gruppo si trova ben presto dinanzi alla
loro prima missione: fermare la mistica
Incantatrice e lo spettrale fratello
Incubus. Tuttavia, ci sono piani segreti che la
Waller non ha comunicato alla squadra e che verranno ben presto
alla luce.
Il cast di attori e i personaggi di Suicide
Squad
Principale star del film è Harley
Quinn, interpretata da Margot Robbie.
Per il ruolo, l’attrice si è sottoposta ad un periodo di sei mesi
di allenamento in boxe, uso d’armi, a trattenere il fiato
sott’acqua e in generale a tutto ciò che potesse permetterle di
interpretare personalmente quante più scene pericolose possibile.
Inoltre, ha studiato la codipendenza delle relazioni e per trattato
la relazione di Harley con il Joker come una dipendenza. Nel film
compare infatti, brevemente, anche Joker, interpretato da Jared Leto.
Come noto, l’attore è rimasto nel personaggio anche al di fuori
delle riprese, mandando anche alcuni regali ai suoi colleghi, come
ad esempio un ratto alla Robbie e un proiettile a WillSmith.
Smith recita infatti nel film nel
ruolo di Deadshot, un personaggio con cui l’attore ha dichiarato di
aver fatto molta fatica ad entrare in contatto, principalmente per
via delle sue azioni criminali. Recitano poi nel ruolo Joel Kinnnaman
nei panni di Rick Flag, Viola Davis in
quelli di Amanda Waller e Jai Courtney in quelli di Capitan Boomerang.
Jay Hernandez interpreta El Diablo, mentre
Adewale Akinnuoye-Agbaje è Killre Croc.
Adam Beach è Slipknot, mentre Karen
Fukuhara è Katana. Cara Delevingne
ha invece avuto il compito di interpretare June Moone e
l’Incantatrice, antagonista del film. Per interpretare quest’ultima
le è stato chiesto di passeggiare nuda nel bosco con la luna piena
e l’attrice afferma di averlo fatto.
La scena post-credits di Suicide Squad
In una scena dopo i titoli di coda,
si vede Amanda Waller incontrare Bruce
Wayne, il quale accetta di proteggerla dalle conseguenze
legali degli eventi di Midway City in cambio dei file governativi
sulla crescente comunità metaumana. Egli le rivela il suo progetto
di contattare gli eroi del dossier, tra cui Flash
e Aquaman, per costruire la sua squadra di
supereroi. La Waller gli consiglia di smettere di lavorare fino a
tardi, insinuando che sa che Bruce è Batman. In risposta, l’uomo
dice alla Waller di chiudere la Task
Force X o lui e i suoi “amici” lo faranno per lei. Il film, dunque,
anticipa la ricerca di Wayne dei membri della Justice League. Non è però stato svelato come
Waller sapesse dell’identità segreta di Wayne.
Suicide Squad: la Ayer Cut
In seguito all’uscita del film nelle
sale e alle recensioni negative ricevute, Ayer si giustificò
affermando che la pellicola distribuita non rispecchiava affatto la
sua visione e che il montaggio originale era qualcosa di
completamente diverso rispetto alla versione cinematografica. Il
film uscito al cinema e che tutti ancora oggi conoscono è stato da
Ayer definito come una sorta di “commedia scanzonata” in confronto
a quanto originariamente concepito. Tali cambiamenti nel tono e nel
montaggio sarebbe dovuti alla ricezione negativa di Batman v Superman e all’inaspettato successo del film di
Deadpool, uscito un mese prima, facendo dunque
propendere i DC Studios a distribuire un film più simile a
quest’ultimo.
Nel maggio 2020, in seguito
all’annuncio della director’s cut di Justice League, poi effettivamente distribuita come
Zack Snyder’s Justice League, Ayer
annunciò di avere anche lui pronto il suo montaggio originale di
SuicideSquad, denominato “Ayer Cut“,
affermando che non avrebbe richiesto una grande spesa per essere
pubblicato e chiedendo a gran voce il supporto dei fan della
pellicola, diffondendo anche svariate novità riguardanti il suo
montaggio: tra esse, maggiore peso ai personaggi di Katana,
Slipknot e il Joker di Jared Leto, una
scena di apertura alternativa, un triangolo amoroso tra alcuni dei
protagonisti e un tono più serio e meno comico. Tuttavia, Ayer ha
rivelato di
aver gettato la spugna riguardo tale versione, in quanto lo
studios non sarebbe interessato al suo rilascio.
Il trailer di Suicide
Squad e dove vedere il film in streaming e in TV
È possibile fruire
di Suicide
Squad grazie alla sua presenza su alcune delle più
popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. Questo è
infatti disponibile nei cataloghi di Rakuten TV, Apple
TV, Prime Video, Now e Netflix. Per vederlo, una volta scelta la
piattaforma di riferimento, basterà noleggiare il singolo film o
sottoscrivere un abbonamento generale. Si avrà così modo di
guardarlo in totale comodità e al meglio della qualità video. Il
film è inoltre presente nel palinsesto televisivo di
mercoledì 13 marzo alle ore
21:20 sul canale Italia 1.
Prime
Video annuncia che l’attesa seconda stagione di
Outer Range, la serie drama in grado
di attraversare i generi, debutterà su Prime
Video il 16 maggio, e svela le prime immagini
ufficiali.
Prime
Video, inoltre, è lieta di annunciare che la star,
nonché executive producer della serie,
Josh Brolin (Dune: Parte
Due) farà il suo debutto alla regia nel penultimo episodio
della seconda stagione.
Partendo dalle basi sapientemente
gettate dalla prima stagione, che hanno messo in moto il mistero al
centro della trama, arriva un’avvincente seconda stagione, ricca di
colpi di scena, risvolti inaspettati e nuove strade per i
personaggi, anticipati dalle prime immagini appena svelate. Tutti e
sette gli episodi della seconda stagione di Outer Range,
ideata dallo showrunner ed executive producer Charles
Murray (True Story, Sons of Anarchy), saranno disponibili da
giovedì 16 maggio, in esclusiva su Prime Video in oltre 240 Paesi e territori nel
mondo.
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Outer
Range
Outer
Range racconta la storia di Royal Abbott (Josh
Brolin), proprietario di un ranch che lotta
strenuamente per la sua terra e per la sua famiglia e che si
imbatte in un fenomeno inspiegabile nel cuore della natura
selvaggia del Wyoming, sotto la forma di un’oscura voragine.
Il mistero che circonda questo
abisso senza fondo, apparso in un appezzamento del ranch della
famiglia Abbott, si infittisce ancora di più nel corso della
seconda stagione, mentre Royal e sua moglie Cecelia (Lili Taylor)
tentano di tenere unita la famiglia dopo l’improvvisa scomparsa
della nipote.
La posta in gioco non è mai stata
così alta per gli Abbott, che ora si trovano a dover affrontare
minacce su più fronti. La seconda stagione di Outer Range
spingerà i suoi personaggi sempre più nel profondo del baratro, con
risvolti imprevisti che potrebbero scuotere le fondamenta del tempo
stesso.
Cast
Guidato dall’attore candidato agli
Oscar Josh
Brolin (Dune: Parte Due), il cast della serie
include
Imogen Poots (Baltimore), Lili Taylor
(Manhunt), Tamara Podemski (Reservation Dogs),
Lewis Pullman (Lezioni di chimica), Tom Pelphrey
(Ozark), Noah
Reid (Schitt’s Creek), Shaun Sipos (Reacher),
Isabel Arraiza (Fino all’ultimo indizio), Olive
Abercrombie (The Haunting of Hill House) e Will Patton
(Horizon: An American Saga). La serie vede come executive
producer Charles Murray, Brad
Pitt, Dede Gardner, Jeremy Kleiner, Ernest McNealey, Josh
Brolin, Tony Krantz, Heather Rae e Jon Paré.
Apple TV+ ha presentato
oggi il trailer di “Benjamin Franklin“, la nuova
serie limitata, interpretata e prodotta esecutivamente dal
vincitore dell’Oscar®, dell’Emmy e dell’AFI Lifetime Achievement
Award Michael Douglas, che farà il suo debutto su
Apple
TV+ il 12 aprile con i primi tre episodi degli otto totali,
seguiti da un nuovo episodio ogni venerdì fino al 17 maggio.
Basata sul libro di Stacy Schiff,
vincitrice del premio Pulitzer, “A Great Improvisation: Franklin,
France, and the Birth of America”, “Benjamin Franklin” esplora
l’emozionante storia della più grande scommessa della carriera di
Benjamin Franklin. Nel dicembre del 1776, Franklin è famoso in
tutto il mondo per i suoi esperimenti elettrici, ma la sua passione
e il suo potere vengono messi alla prova quando – mentre il destino
dell’indipendenza americana è in bilico – si imbarca in una
missione segreta in Francia.
All’età di 70 anni, senza alcuna
formazione diplomatica, Franklin convince una monarchia assoluta a
sostenere l’esperimento americano di democrazia. Grazie alla sua
fama, al suo carisma e al suo ingegno, Franklin superò tanti
ostacoli, spie britanniche, informatori francesi e colleghi ostili,
per organizzare l’alleanza franco-americana del 1778 e il trattato
di pace con l’Inghilterra del 1783.
La missione francese, durata otto
anni, è il servizio più importante reso da Franklin al suo Paese,
senza il quale l’America non avrebbe potuto vincere la Rivoluzione.
I diplomatici e gli storici la considerano ancora oggi come il più
grande incarico di un singolo ambasciatore nella storia della
nazione.
“Benjamin Franklin” è interpretata
anche da Noah
Jupe nel ruolo di Temple Franklin, Thibault de Montalembert nel
ruolo del Comte de Vergennes, Daniel Mays nel ruolo di Edward
Bancroft, Ludivine Sagnier nel ruolo di Madame Brillon, Eddie
Marsan nel ruolo di John Adams, Assaad Bouab nel ruolo di
Beaumarchais, Jeanne Balibar nel ruolo di Madame Helvetius e
Theodore Pellerin nel ruolo del Marchese de Lafayette.
Oltre a Douglas, il team creativo
comprende lo scrittore e produttore esecutivo Kirk Ellis (“John
Adams”), vincitore di un Emmy e di un WGA Award, e lo scrittore e
produttore esecutivo Howard Korder (“Boardwalk Empire – L’impero
del crimine”), nominato agli Emmy, ai WGA e al Premio Pulitzer. Tim
Van Patten (“Masters of the Air”, “I Soprano”), vincitore di un
Emmy e di un DGA Award, è regista e produttore esecutivo. Richard
Plepler produce esecutivamente attraverso la EDEN Productions, Tony
Krantz attraverso la Flame Ventures; Philippe Maigret e Mark Mostyn
sono produttori esecutivi, Stacy Schiff è co-produttrice esecutiva.
“Franklin” è una coproduzione tra ITV Studios America e Apple
Studios.
Dopo una ripresa tiepida
(“Il prezzo del cambiamento” e “Morire insieme”
non hanno brillato per emozioni) gli episodi 9 e 10 di
Mare
Fuori 4 mettono meglio a fuoco non solo i fatti, ma
anche le emozioni. “Crescere troppo in fretta” e
“C’è sempre una prima volta” vedono tronare alla
ribalta Rosa e Carmine, e offrono un interessante quanto
inaspettato flashback sulla vita di Ciro, una sorta di
riabilitazione del personaggio. Ma andiamo con ordine.
Mare Fuori 4, l’amore è
nell’aria
Il finale romantico della
puntata 8 rimette in gioco la storia d’amore tra Carmine e
Rosa. Certo, nessuno aveva mai creduto, neanche per un
secondo, che i due potessero stare lontani, e infatti la giovane
Ricci ha ceduto alla dittatura dell’amore e ha accettato di
accogliere di nuovo, e questa volta per sempre, il suo “nemico
naturale”. Una svolta interessante aspetta anche Silvia, che
galleggia a mala pena in una situazione ereditata dal suo amato
avvocato D’Angelo, che rischia di “fregarla” anche da morto, mentre
trova in Lino un amico fidato, o forse qualcosa in più.
Kubra invece riesce a
sostenere l’esame per cui ha studiato tanto, anche se la sua vita
all’interno dell’IPM sembra complicarsi quando Diego si fa avanti:
la ragazza sente ancora un legame con Pino, ma chiaramente si sente
confusa dall’interesse del compagno di studi. Pino dal canto suo
continua la sua parabola di riabilitazione, trovando soddisfazione
nel lavoro e nei progetti di vita che fa con grande fretta ed
entusiasmo. Senza però fare i conti con la diretta interessata.
Intanto, le strade di Cucciolo e Eduardo si dividono
definitivamente. A seguito di un violento litigio trai due, il
primo decide di venire allo scoperto e affrontare il giudizio degli
altri, senza paura, il secondo sembra invece più propenso a
rimanere in silenzio e aspettare il momento giusto, ora che fuori
dall’IPM si sta costruendo una nuova vita con Teresa, grazie
all’impiego che gli ha dato il padre di lei.
Una inattesa
riabilitazione
Il quinto dittico di
Mare Fuori 4 si presenta con un intermezzo
romantico con degli sviluppi adolescenziali, banali e triti, e
altri assolutamente inattesi, per i quali sarebbe interessante
conoscere le ragioni, ma che anche senza giustificazioni sono
piacevoli da inserire nello scorrere delle storie dei protagonisti.
Anche negli episodi 9 e 10 di Mare Fuori 4 c’è
spazio per i flashback, ma questa volta il protagonista di questo
occhio sul passato è Ciro, il rapporto con sua madre e quello con
Rosa. Ci viene raccontato come Ciro ritrova sua madre, come la
salva, in qualche modo, e come, finito all’IPM, viene investito
della carica di boss della struttura, quasi contro voglia. Un
racconto che mette in prospettiva la “cattiveria” di Ciro vista
all’inizio della serie, una specie di riabilitazione della figura
del giovane, il cui interprete, Giacomo Giorgio, è diventato nel frattempo
idolo delle folle. Sarà forse questo grande amore del pubblico
verso il bravo interprete ad aver reso necessaria una rilettura del
suo personaggio in chiave positiva?
Se Ciro ci mostra l’amore
filiale, Cucciolo è l’esempio perfetto per raccontare l’amore per
se stessi. Il suo personaggio prende finalmente coscienza di ciò
che desidera e sceglie di non fare più passi indietro, di non
giocare più nell’ombra, ma di essere fiero di se stesso, anche a
scapito di quella che potrebbe essere la sua carriera nel mondo del
crimine. L’amore romantico propriamente inteso viene invece
declinato in due modi, da una parte quello tormentato, che vede
Kubra lacerata tra la simpatia per Diego, l’amore che scompare per
Pino e la sempre più forte volontà di pensare a se stessa e a ciò
che vuole lei, dall’altra quello felice e pieno di promesse che è
affidato a Carmine e Rosa. Il ragazzo è pronto ad uscire dall’IPM
per ricongiungersi con la piccola Azzurra, mentre spera di riuscire
a coronare il suo sogno d’amore.
Il dramma vero che si
consuma in questi due episodi porta però il nome del commissario
Massimo Valenti: la firma enfatica che aveva definito i toni
dell’inizio della serie cede il passo a momenti rabbiosi che sono
principalmente legati allo sviluppo della storia intorno alle sue
vicende personali.
Ci avviamo verso un lungo finale
esplosivo
L’impressione generale è
che il crescendo emotivo e drammatico della serie sia arrivato al
punto in cui tutte le trame sono prossime a una risoluzione
esplosiva. Lo stesso finale dell’episodio 10 ha un
sapore di chiusura, commovente ed emozionante, ma ha anche un
risvolto che condurrà sicuramente a un regolamento di conti e a un
cambiamento radicale nella vita di alcuni dei personaggi.
La regia torna a essere
ricca, caratterizzata da campi larghi per raccontare gli ambienti e
i paesaggi, quasi a voler raccontare anche quel “fuori” a cui tutti
anelano. Il vero problema però è che non sappiamo quanto stare in
una cella per tanto tempo, possa preparare i ragazzi a tornare
fuori davvero. Il Mare Fuori, evocativo oggetto del desiderio
figurato per chi come i protagonisti della serie cerca di fare
ammenda e di ricostruire la propria giovane vita, potrebbe non
essere così semplice da raggiungere. Forse, come dice Carmine,
devono imparare a essere liberi prima dentro se stessi.
Miller ha giustificato la sua
decisione di sostituire Theron, citando la sua riluttanza a fare
affidamento sulla tecnologia anti-invecchiamento. Ha notato le
carenze dei recenti tentativi che non sono riusciti a raggiungere
il livello di realismo desiderato. Miller temeva che l’utilizzo del
ringiovanimento per Furiosa avrebbe sminuito
l’immersione del film. Invece, ha cercato un’attrice che incarnasse
naturalmente la natura risoluta e la precisione di
Furiosa, senza bisogno di manipolazione digitale.
Anya
Taylor-Joy è stata consigliata dal regista
Edgar Wright, che ha lavorato con lei in
Last Night in Soho del 2021, e possedeva le
qualità che Miller aveva immaginato per il personaggio.
“Sicuramente sarebbe stata
Charlize se Furiosa fosse stata realizzata prima di Fury
Road”, ha detto. “Col passare del tempo, ho iniziato a
pensare: ‘Oh, forse potremmo fare il ringiovanimento. Poi ho visto
registi davvero magistrali come Ang Lee e Martin Scorsese, fare Gemini Man e The
Irishman, e ho visto che il risultato non era quello che volevo.
Tutto quello che il pubblico avrebbe guardato è: “Guarda come
funziona bene la tecnologia?” Non sarebbe stato
convincente.”
Ha aggiunto: “In definitiva, è una
risposta intuitiva. C’è una qualità innata e risoluta in
Taylor-Joy. È una persona molto determinata e rigorosa. Ha una
mistica su di lei. E da piccola ha studiato danza. Anche Charlize
ha studiato danza classica da giovane. C’è in loro la precisione
che era necessaria.”
Charlize Theron
ha parlato del suo amore per il personaggio, affermando:
“Ascolta, rispetto pienamente George, se non di più dopo aver
realizzato Fury Road con lui. È un maestro e gli auguro solo il
meglio. Sì, è un po’ straziante, sicuramente. Adoro davvero quel
personaggio e sono così grata di aver avuto una piccola parte nella
sua creazione. Sarà per sempre qualcuno a cui penso e su cui
rifletto con affetto. Ovviamente, mi piacerebbe vedere quella
storia continuare, e se sente di dover agire in questo modo, allora
mi fido di lui in quel modo.”
Furiosa: A Mad Max Saga, quello che sappiamo sul film
InFuriosa: A Mad
Max SagaAnya Taylor-Joy
assume il ruolo che è stato di Charlize Theron
in Mad Max: Fury Road. La
sinossi ufficiale recita: mentre
il mondo va in rovina, la giovane Furiosa viene strappata dal Luogo
Verde delle Molte Madri, e cade nelle mani di una grande Orda di
Motociclisti guidata dal Signore della Guerra Dementus.
Attraversando le Terre Desolate, si imbattono nella Cittadella
presieduta da Immortan Joe. Mentre i due tiranni si battono per il
predominio, Furiosa deve sopravvivere a molte prove e mettere
insieme i mezzi per trovare la strada di casa.
Taylor-Joy ha rivelato che il film
è molto diverso da Fury
Road. Mentre quest’ultimo era un “road movie” che si
svolge in pochi giorni, questo nuovo film è invece descritto come
un racconto più “epico, che si svolgesu un
piùlungo periodo di tempo, e in un certo senso impari a
conoscere Furiosa meglio in questo modo“. Atteso da molti anni
e a lungo bloccato da una disputa legale tra Miller e la Warner
Bros. il film è ora in fase di post-produzione. Furiosa è
scritto, diretto e prodotto da George
Miller insieme al suo partner di produzione di lunga
data Doug Mitchell. Oltre a Taylor-Joy, nel film
ci sarà anche Chris Hemsworth nel
ruolo del villain. Furiosa
debutterà nelle sale il 24 maggio 2024.
Eagle Pictures ha
diffuso una clip di Imaginary,
un nuovo horror targato Blumhouse, produttori di Five
Nights At Freddy’s e M3GAN. Diretto da
Jeff Wadlow. Scritto da Jeff Wadlow & Greg Erb &
Jason Oremland. Prodotto da Jason
Blum, Jeff Wadlow con DeWanda Wise, Tom Payne,
Taegan Burns, Pyper Braun con Veronica Falcon e Betty
Buckley.
Imaginary
esplora l’innocenza degli amici immaginari, ponendo una domanda
inquietante: Sono davvero frutto dell’immaginazione dei bambini o
c’è qualcosa di più terrificante e oscuro che si nasconde?
Quando Jessica (DeWanda Wise)
torna a vivere con la sua famiglia nella casa dove è
cresciuta, la figliastra Alice (Pyper Braun) avventurandosi in
cantina, trova un orsacchiotto di peluche di nome Teddy. Fin da
subito sviluppa un inquietante attaccamento con lui, dapprima in
modo giocoso e poi sempre più sinistro. Quando il comportamento di
Alice diventa sempre più preoccupante, Jessica si rende conto che
il tenero Teddy è molto più dell’orso di peluche che lei
credeva.
USA e SYFY hanno rilasciato le
prime immagini di Chucky 3, la seconda parte della
terza stagione di Chucky, che mostrano l’iconico e
minuscolo assassino che inizia a dimostrare la sua età.
A ottobre abbiamo visto un teaser
trailer che mostrava Chucky morente e fragile, ma non dissuaso dal
compiere un’altra serie di omicidi, questa volta alla Casa
Bianca.
“Nell’incessante sete di potere di
Chucky, la terza stagione vede ora Chucky accasato presso la
famiglia più potente del mondo – la Prima Famiglia d’America,
all’interno delle famigerate mura della Casa Bianca”, si legge
nella sinossi ufficiale della terza stagione di Chucky. “Come ha
fatto Chucky a finire qui? Che cosa vuole, in nome di Dio? E come
possono Jake, Devon e Lexy arrivare a Chucky all’interno della casa
più sicura del mondo, il tutto bilanciando le pressioni delle
relazioni romantiche e della crescita? Nel frattempo, Tiffany si
trova ad affrontare una crisi incombente, mentre la polizia si
avvicina a lei per la furia omicida di ‘Jennifer Tilly’ della
scorsa stagione”.
La terza stagione di
Chucky, parte 2, debutterà su SYFY e USA il 10
aprile 2024.
Tutto quello che sappiamo sulla
serie tv Chucky
Chucky è creato e
prodotto esecutivamente dal creatore del franchise Don Mancini, che
ricopre anche il ruolo di showrunner e regista.
Chucky Stagione 3
è interpretato da Zackary Arthur, Bjorgvin Arnarson, Alyvia
Alyn Lind, Devon Sawa, Lexa Doig, Barbara Alyn Woods, Christine
Elis, Alex Vincent e Rosemary Dunsmore, con il ritorno di
veterani del franchise, come Jennifer Tilly, Fiona Dourif e
Brad Dourif come voce della bambola assassina.
Chucky è creato e
prodotto esecutivamente dal creatore del franchise Don Mancini, che
è anche showrunner e regista. I produttori esecutivi sono il
produttore del franchise e creatore della bambola David Kirschner e
Nick Antosca attraverso la sua etichetta di produzione Eat the
Cat.
Prime
Video ha annunciato la data di uscita della
seconda stagione di Them, la
serie antologica horror con Deborah Ayorinde e Pam
Grier. Tutti gli otto episodi della prossima puntata
saranno disponibili in streaming a partire dal 25 aprile 2024.
“Them: The Scare”
sarà ambientata nella Los Angeles del 1991 e sarà incentrata sul
detective della omicidi di Los Angeles Dawn Reeve, a cui viene
assegnato un nuovo caso: il raccapricciante omicidio di una madre
affidataria che ha lasciato scossi anche i detective più incalliti.
In un periodo tumultuoso per Los Angeles, con una città sul filo
del rasoio del caos, Dawn è determinata a fermare l’assassino. Ma
mentre si avvicina alla verità, qualcosa di inquietante e malevolo
attanaglia lei e la sua famiglia. …”
Cosa sappiamo sulla seconda
stagione di Them?
Them: The Scare è
creata e prodotta esecutivamente da Little Marvin, che sarà anche
showrunner. La seconda stagione sarà interpretata da
Deborah Ayorinde, Pam Grier, Luke James, Joshua J.
Williams, Jeremy Bobb, Wayne Knight, Carlito Olivero, Charles Brice
e Iman Shumpert. È prodotta esecutivamente da Miri Yoon e Roy Lee
della Vertigo Entertainment insieme a Steve Prinz. La
serie Them è una produzione di Sony Pictures
Television e Amazon MGM Studios.
“Con Them: The
Scare, abbiamo voluto combinare il nostro amore per
l’horror con uno sguardo alla ricca storia e all’evoluzione di Los
Angeles”, ha dichiarato Marvin in un comunicato. “Questo secondo
capitolo è una nuova storia ambientata negli anni ’90, uno dei
decenni più iconici per il cinema, la musica e la moda, in
particolare a Los Angeles. Sono anche entusiasta del nostro
fantastico cast: Deborah Ayorinde torna nei panni di un personaggio
completamente nuovo, Luke James offre un’interpretazione
indimenticabile e la leggendaria Pam Grier, che ha interpretato
tanti ruoli iconici e amati sullo schermo, fa il suo ritorno
all’horror… Non avremmo potuto chiedere un gruppo più coraggioso
per guidare questo secondo capitolo”.
I fan attendevano con ansia notizie
su un potenziale ritorno di The Punisher
nell’universo cinematografico Marvel. Ora, l’attore Jon Bernthal sta potenzialmente suggerendo che
lo vedremo presto. In un recente post su Instagram, Bernthal
ha condiviso una fotografia di One Batch, Two
Batch, un libro che si è rivelato essere il libro
preferito di Lisa, la figlia di Frank Castle, che lui le ha letto
prima di morire.
Il libro è apparso per la prima
volta nel quarto episodio di Daredevil Stagione 2,
intitolato “Penny and Dime”, ed è servito anche come origine della
citazione “One Batch, two batch, penny and dime” di
The Punisher.
L’anno scorso è stato rivelato che
Jon
Bernthal sarebbe tornato nel ruolo nella prossima
serie Disney+Daredevil:
Born Again. Bernthal ha recentemente parlato del
suo ritorno nei panni di The Punisher, dicendo a Collider che deve essere fatto
bene affinché funzioni. “Penso che ci sia una ragione per cui
quel personaggio ha avuto una risonanza così profonda e forte come
lui”, ha affermato. “Nei cuori e nelle menti dei fan dei
fumetti, dei primi soccorritori, dei militari e delle persone di
tutto il mondo. Penso che ci sia un po’ di Frank Castle in ognuno
di noi. Esiste in modo molto forte dentro di me e tengo
profondamente a quel personaggio.
“So anche che è assolutamente
essenziale che, se lo facciamo, lo facciamo nel modo giusto e
abbiamo una vera e sacra integrità nei confronti del materiale
originale e di ciò che è al centro di Frank. Farò del mio meglio
per assicurarmi che, se e quando lo faremo, lo faremo
bene”.
Parlando con Collider, Kirby
Howell-Baptiste, attrice di Killing Eve, ha anticipato un ruolo più
ampio nell’attesissima The Sandman 2, la
stagione 2 di The Sandman di Netflix,
promettendo ai fan che Morte sarà “in più episodi“.
Rispetto al primo episodio, ha anche confermato che The
Sandman 2 conterrà “alcune storie incredibili” tra Sogno e
i suoi fratelli, Gli
Eterni.
“Morte è una parte importante di
questa stagione e ci sono alcune storie incredibili con la famiglia
che sono molto, molto eccitato per i fan di vedere“. Ha
aggiunto. “È stato fantastico tornare indietro in realtà,
perché in questa stagione credo che i fan saranno molto eccitati
per gli episodi.
È come se lo show fosse una
strada a doppio senso, non siamo solo noi a proporre qualcosa, ma
anche Neil che ascolta, risponde ai fan e poi, a sua volta, dà loro
le cose che chiedono, urlano, implorano.Quindi penso che
i fan saranno davvero entusiasti di avere queste storie ampliate e
di vedere le complessità, la famiglia e tutte queste dinamiche,
ancora di più in questa stagione, in questa continuazione di
episodi“.
Cosa aspettarsi da The Sandman 2?
la seconda stagione
“Sta iniziando un
viaggio che ci porterà dal giardino del Destino all’Inferno, dal Cuore del Sogno all’Antica Grecia e alla
Francia rivoluzionaria, e da lì a luoghi che nemmeno io riesco a
immaginare sullo schermo. Sarò paziente. Le cose belle stanno per
arrivare“, ha detto il creatore Neil Gaiman nella sua
precedente lettera per celebrare il 35° anniversario dei suoi
fumetti di The Sandman.
The Sandman è
interpretato da Tom Sturridge nel ruolo di Sogno,
Gwendoline Christie nel ruolo di Lucifero,
Vivienne Acheampong nel ruolo di Lucienne,
Kirby Howell-Baptiste nel ruolo di Morte,
Patton Oswalt nel ruolo di Matthew il Corvo,
Jenna Coleman nel ruolo di Johanna Constantine,
Mason Alexander Park nel ruolo di Desiderio,
Donna Preston nel ruolo di Disperazione e altri
ancora. Finora, Netflix non ha ancora fatto alcun annuncio riguardo
ai nuovi attori che si uniranno al cast della seconda stagione.
La serie live-action The
Sandman è scritta da Neil Gaiman
(American Gods) e dallo showrunner Allan Heinberg
(Wonder Woman, Grey’s Anatomy). David S. Goyer (Batman
Begins, Foundation) è il produttore esecutivo del dramma
della Warner Bros. Television.
Hulu ha
pubblicato il trailer di Under the Bridge, il
suo ultimo dramma true-crime con protagonista la candidata
all’Oscar Lily
Gladstone nei panni di un agente di polizia che
indaga sulla misteriosa scomparsa di un’adolescente.
Questo segna il primo progetto
televisivo di Lily Gladstone da quando ha ricevuto il plauso
della critica per la sua interpretazione da protagonista in
Killers of the Flower Moon di Martin Scorsese. Basato sul romanzo
bestseller di Rebecca Godfrey, il dramma limitato Under the
Bridge uscirà in streaming il 17 aprile con i primi due
episodi. Under the Bridge come tutti i programmi
HULU in Italia dovrebbe debuttare su Disney+ ma non è stato ancora
confermato.
Cosa aspettarsi da Under the Bridge?
“Racconta la storia vera del
1997 della quattordicenne Reena Virk che andò a raggiungere gli
amici a una festa e non tornò mai più a casa“, si legge nella
sinossi. “Attraverso gli occhi di Godfrey e di un agente
di polizia locale, la serie ci porta nel mondo nascosto delle
giovani ragazze accusate dell’omicidio, rivelando verità
sorprendenti sull’improbabile assassino”.
Under the Bridge
vede nel cast anche Vritika Gupta, Chloe Guidry, Javon
“Wanna” Walton, Izzy G., Aiyana Goodfellow, Ezra Faroque Khan e
Archie Panjabi. L’adattamento è scritto da
Quinn Shephard, che è anche produttore esecutivo
insieme a Keough, Samir Mehta, Liz Tigelaar, Stacey
Silverman, Geeta Patel, Gina Gammell e Tara Duncan. È
una produzione di ABC Signature. Nonostante la sua morte nel
2022, Shepherd sarà comunque accreditata come uno dei produttori
esecutivi.
Grandi acquisti per Lucky Red
all’European Film Market di Berlino. Entrano nel listino Lucky
Red molti nuovi attesi titoli tra cui Love Lies
Bleeding, Crossinge il film di Steven Soderbergh Presence.
Indie-movie targato A24 che dopo
l’ottima accoglienza al Sundance Film Festival ha scosso la platea
del Festival di Berlino, dove è stato
presentato fuori concorso nella sezione Berlinale Special.
Diretto da Rose Glass (Saint
Maud), Love Lies
Bleeding vanta come protagonista Kristen Stewart, icona del cinema
contemporaneo nota per la sua capacità di sperimentare e
sorprendere. Nel film veste i panni di Lou, una ragazza che lavora
della palestra del padre (Ed
Harris) e che incrocia il suo destino con Jackie (Katie
O’Brien), ambiziosa bodybuilder alle prese con una competizione
importante. Un rapporto tempestoso che sarà alla base di un revenge
movie al femminile ricco di tensioni e colpi di scena.
CROSSINGdi Levan Akin
Sempre da Berlino arriva Crossing,
nuovo film di Levan Akin (And then we danced, candidato
svedese all’Oscar per il Miglior film internazionale nel 2019),
presentato alla 74esima edizione della Berlinale nella sezione
Panorama, dove ha vinto il secondo premio del
Panorama Audience Award e il Teddy award della giuria.
Accolto dal plauso della critica
internazionale, un road movie delicato e toccante che vede come
protagonista Lia (Mzia Arabuli), un’insegnante in pensione che
dalla Georgia si mette in viaggio verso Istanbul per esaudire
l’ultimo desiderio della sorella: ritrovare Talka, la figlia
perduta. L’incontro con un avvocato che si batte per i diritti
delle persone transgender le farà scoprire un mondo nuovo. Un film
di piccoli gesti, inno alla solidarietà e all’accettazione
dell’altro.
GRAND
TOURdi Miguel Gomes
Coprodotto dall’italiana Vivo film,
Grand
Tour segna il ritorno dietro la macchina da presa di
Miguel Gomes (Tabu, Le mille e una notte), talentuoso
regista portoghese, da molti considerato tra i nomi più rilevanti
del cinema europeo contemporaneo.
Girato in bianco e nero, con alcune
sequenze a colori, il film inizia nella Birmania del 1917. Edward,
un funzionario dell’Impero britannico, fugge dalla fidanzata Molly
il giorno in cui lei arriva per il loro matrimonio. Durante il
viaggio, però, il panico lascia il posto alla malinconia.
Contemplando il vuoto della sua esistenza, Edward si chiede cosa ne
sia stato di Molly. Nel frattempo Molly, decisa a sposarsi e
stranamente divertita dalla fuga del fidanzato, segue le sue tracce
in questo grand tour asiatico.
Dal regista di Brooklyn, una commedia romantica, divertente ed
emozionante, con protagonisti Andrew Garfield e
Florence Pugh, due delle star più amate di Hollywood, per la
prima volta insieme sul grande schermo.
Prodotto da StudioCanal con la
produzione esecutiva di Benedict Cumberbatch, We Live in
time ha completato le riprese ed è stato acquistato da
A24 per la distribuzione negli Stati Uniti.
PRESENCEdi Steven Soderbergh
Uno dei registi più eclettici e
originali del cinema americano rivisita il genere delle case
infestate spostando per la prima volta la prospettiva dalle persone
che vivono nella casa alla presenza spettrale che le osserva. David
Koepp, sceneggiatore del film Presence
e storico collaboratore di Steven Spielberg e Brian De Palma,
lo definisce “una sua personale versione di Shining, ambientata
però in una piccola casa di periferia”.Presentato con
scalpore e molto apprezzato al Sundance film festival, il film sarà
distribuito negli Stati Uniti da Neon.
Netflix ha presentato il trailer di
Ronja the Robber’s
Daughter,
basata sul racconto fantasy di fama mondiale di Astrid
Lindgre. La serie è scritta da Hans Rosenfeldt e verrà
lanciata in streaming su Netflix
il 28 marzo.
Quest’anno ritorna l’amata storia
fantasy svedese Ronja. Lo sceneggiatore Hans
Rosenfeldt, la regista Lisa James Larsson e i
produttori Bonnie Skoog Feeney e Mattias Arehn
hanno trasformato la storia di Ronja tratta dal romanzo di
Astrid Lindgren. La serie uscirà in due parti, con la prima
disponibile il 28 marzo 2024, seguita dalla seconda più tardi nello
stesso anno.
Lisa
James Larsson, regista:“Molti
di noi sono cresciuti conla figlia
di Ronja il ladroe
siamo incredibilmente orgogliosi e grati per l’enorme impegno e
sforzo che tutti hanno profuso in questo progetto. Abbiamo fatto
audizioni a più di 4000 attori per trovare la Ronja giusta e
abbiamo viaggiato nei luoghi più incredibili che la Svezia ha da
offrire, dai castelli del Bohuslän alle profonde foreste di Dalarna
fino alle magnifiche cascate dello Jämtland per trovare le location
perfette per le riprese. La nostra serie riflette il forte impegno
e la passione creativa della nostra troupe cinematografica e del
cast di oltre 200 persone, e siamo così entusiasti che venga presto
lanciata su Netflix”.
La trama di Ronja
the Robber’s Daughter
Ronja segue le avventure di una
ragazza impavida e ribelle nata in una banda di rapinatori in un
castello medievale scandinavo. Crescendo, Ronja scopre la foresta,
magica e pericolosa. Nonostante le creature bizzarre e misteriose
che la popolano, Ronja si sente più a casa nella foresta che dietro
le mura dell’enorme castello. L’incontro con il giovane Birk di una
banda rivale segna l’inizio di una tragica faida familiare e di
un’amicizia proibita, mentre un famigerato sceriffo arriva per fare
piazza pulita di rapinatori dalla foresta una volta per tutte.
La
serie Ronja the Robber’s Daughter uscirà in due
parti ed è prodotta da Filmlance International – una parte di
Banijay, in coproduzione con Viaplay, Film i Väst, Ahil, ARD Degeto
e con il sostegno dell’Unione Europea e di Europa
Creativa.
La
prima parte di Ronja the Robber’s
Daughterverrà
lanciata nei paesi nordici, CEE, Regno Unito, Francia, Spagna e
Paesi Bassi il 28 marzo, seguita dalla parte 2 più avanti nel
2024.
Protagonisti
di Ronja the Robber’s Daughter sono Kerstin
Linden (Ronja), Jack Bergenholtz-Henriksson (Birk), Christopher
Wagelin (Mattis), Krista Kosonen (Lovis), Sverrir Gudnason (Borka),
Maria Nohra (Undis), Pernilla August (Valdir), Vera Vitali (Cappa )
e Johan Ulveson (Skully-Per)Scrittore:Hans
Rosenfeldt (basato su una storia di Astrid Lindgren)Regia:Lisa
James LarssonProduttori:Bonnie
Skoog Feeney e Mattias ArehnGenere:Famiglia,
fantasy, avventura Episodi:6 (Parte
1)
Streghe, maghi e babbani sono
rimasti scioccati nello scoprire un segreto piccante nascosto nei
titoli di coda di Harry Potter e il prigioniero di Azkaban, al
minuto 11. Nel 2015 è stato notato per la prima volta il dettaglio
malizioso, e con l’imminente riavvio televisivo del franchise,
occhi e orecchie sono tornati sugli eventi del mondo magico. I
titoli di coda del Prigioniero di Azkaban
presentano l’iconica Mappa del Malandrino sovrapposta ai nomi del
cast e della troupe del film. Gli spettatori più attenti hanno
notato notare una rapida inquadratura nell’angolo inferiore della
mappa che mostra due paia di impronte in un’alcova in una posizione
piuttosto compromettente.
La mappa mostra una coppia di
impronte premute insieme di fronte a un muro mentre le impronte
sparse che le circonda, rivolte nella direzione opposta. La coppia
rivolta verso il muro sembra muoversi leggermente. È difficile
negare il fatto che sembrino due studenti di Hogwarts colti nel
mezzo di un momento particolarmente bollente o, per lo meno, di un
abbraccio intimo. I titoli di coda sono stati disegnati da uno
degli artisti digitali del film, Rus Wetherell, che nelle
interviste precedenti ha fornito un po’ di contesto su cosa stava
succedendo esattamente a Hogwarts su quella mappa.
Nell’intervista di Rus
Wetherell con TheHuffington Post sulla
presunta “scena di sesso” del Prigioniero di
Azkaban, afferma che, nella sua mente, la coppia era
impegnata “in un abbraccio” e “non a fare sesso come dicono tutti”.
In un franchise in cui i fan sono rimasti giustamente delusi dal
modo in cui i film non riescono a descrivere alcune delle ricche e
significative relazioni romantiche dei libri, l’idea di un
abbraccio nascosto è in realtà piuttosto affascinante e pittoresca.
Wetherell ha persino suggerito all’intervistatore che potrebbero
essere Harry Potter (Daniel Radcliffe) e Cho Chang
(Katie Leung) a condividere “una sorta di piccolo
bacio sulla guancia”.
“Era solo un tocco di spensieratezza
per portare un po’ di sorriso alla gente,” ha continuato Wetherell.
Ha aggiunto che il dettaglio ha avuto il pieno sostegno del regista
del Prigioniero di Azkaban, Alfonso Cuarón, che notoriamente ha portato
nei film un tono più cupo e sofisticato rispetto al suo
predecessore, Chris Columbus. Forse questo è in
parte il motivo per cui era così innamorato del momento di
leggerezza. Nelle parole di Wetherell, a Cuarón piaceva che la
parte fosse “qualcosa di divertente per gli adulti del pubblico
e che i bambini non avrebbero capito”.
Warner Bros Discovery USA ha
diffuso il trailer ufficiale in inglese di
Horizon: An American Saga, l’epopea western
scritta, diretta e interpretata da Kevin
Costner.
Secondo la sinossi ufficiale del
film, Horizon:
An American Saga esplorerà un periodo di 15 anni di
espansione nel West americano prima e dopo la guerra civile. Non è
stato ancora rivelato nulla sul personaggio di Costner o su nessuno
dei personaggi secondari, ma il film vanta un cast impressionante.
Il film è diviso in due parti, Horizon: An
American Saga – Capitolo 2 anche dovrebbe debuttare nel
2024.
Oltre a Costner, il cast di
Horizon:
An American Saga, come confermato dal trailer,
include Sienna Miller,
Sam
Worthington, Will Patton,
Thomas Haden Church, Luke Wilson,
Jena Malone, Dale Dickey,
Abbey Lee, Isabelle Fuhrman,
Jamie CampbellBower, Michael Rooker
e Giovanni Ribisi.
Rey rifonderà l’Ordine degli Jedi
nel suo prossimo film, Star
Wars: New
Jedi Order, ma Daisy Ridley ha lasciato intendere che
una parte dell’Ordine non cambierà. Anche se ci sono ancora pochi
dettagli confermati sul film, è noto che Rey ricostruirà l’Ordine
Jedi circa 15 anni dopo nella sequenza temporale di Star Wars
rispetto a Star Wars: L’Ascesa di
Skywalker. New Jedi Order sta
rapidamente diventando uno dei film di Star Wars in uscita più
entusiasmanti, anche se ora sembra che Rey lascerà alcune parti
delle regole dell’ordine invariate.
Parlando con Deadline,
Ridley ha detto che è improbabile che Rey abbia una famiglia
biologica nel film: “Direi che probabilmente non ha figli visto
che è una Jedi.”
L’idea che Rey possa avere una
famiglia, e potenzialmente anche un interesse amoroso, in
New Jedi Order è stata una teoria popolare sul
nuovo film. Ridley sembra aver sfatato l’idea, preferendo seguire
gli insegnamenti Jedi più tradizionali che vietano gli attaccamenti
famigliari. Ridley ha anche anticipato che Rey potrebbe aver
vissuto dei cambiamenti personali, e la sua vita familiare potrebbe
essere uno di questi. Tuttavia, ora sembra improbabile che Rey avrà
figli da allevare oltre ai suoi Padawan.
L’Ordine Jedi durante l’Età della
Repubblica aveva parecchi problemi, ma uno dei più grandi era la
sua estrema avversione agli attaccamenti. Ciò allontanò i Jedi
dalle persone che proteggevano e uno dei motivi per cui sia Rey che
Luke Skywalker riuscirono ad avere successo laddove il vecchio
Ordine Jedi fallì fu il loro amore per Ben Solo e Anakin Skywalker.
In Legends, Luke portò avanti ulteriormente quella
filosofia, permettendo ai suoi Jedi di sposarsi e avere figli.
Molti speravano che l’Ordine di Rey seguisse le orme di Luke e
consentisse la formazione di legami familiari.
Inoltre, Rey è un personaggio amato
e molti spettatori sperano che possa trovare l’amore. Dopo tutta la
tragedia che ha sopportato, dai suoi antenati come nipote di
Palpatine alle difficoltà che ha superato nella trilogia sequel,
Rey meritava un po’ di felicità. Immaginare una relazione d’amore
per lei può essere estremamente emozionante, e se c’è qualcuno che
può dimostrare definitivamente che i Jedi possono essere amorevoli
ed efficaci, quella è Rey. Anche se potrebbe non avere figli nel
Nuovo Ordine Jedi, Rey è comunque sicura di cambiare gli Jedi a un
livello fondamentale.
Arnold Schwarzenegger sta girando il suo primo
film a 5 anni di distanza dalla sua ultima apparizione,
collaborando con Alan Ritchson di Reacher per una commedia natalizia. La
leggendaria star di
Terminator, Commando e Atto di Forza
è apparsa l’ultima volta sul grande schermo nel deludente film del
2019, Terminator: Dark Fate. L’anno scorso,
Schwarzenegger ha seguito sul piccolo schermo Sylvester Stallone, leggenda degli anni
’80 e star di Tulsa
King, dirigendo la commedia d’azione di Netflix
FUBAR.
Il prossimo progetto di
Schwarzenegger lo vede tornare nel mondo del cinema per la prima
volta dal 2019, in una collaborazione con Ritchson di
Reacher per The Man With the Bag,
una commedia per famiglie diretta da Adam Shankman
e scritta da Allan Rice. La sinossi del film
recita come segue (tramite Deadline):
“Quando la borsa magica di Babbo
Natale viene rubata, lui ricorre alla sua lista dei cattivi per
trovare Vance, un ex ladro, che lo aiuti a riprenderla. Insieme a
sua figlia, Babbo Natale e a un gruppo di elfi disadattati, Vance
dovrà portare a termine la più grande rapina della sua vita per
salvare il Natale.”
The Man With the
Bag non è la prima volta che Arnold Schwarzenegger si cimenta in una
commedia natalizia. Nel 1996, la star action ha ammorbidito il suo
tocco per Jingle All the Way, interpretando un
normale impegnato in una stravagante ricerca natalizia per ottenere
una action figure molto ricercata come regalo per suo figlio. Il
film per famiglie di Schwarzenegger, tuttavia, non è stato molto
bene accolto dal pubblico. Tuttavia siamo sicuri che questa volta
le cose andranno diversamente. Negli anni
Schwarzenegger ha consolidato il suo talento
di attore comedy, che lo ha reso molto più versatile agli occhi del
grande pubblico che ormai non lo associa più soltanto ai grandi
classici d’azione.
Parlando
con Showbiz411al gala
post-Oscar della Universal Pictures, a Steven Spielberg è stato chiesto se avrebbe
diretto l’adattamento cinematografico
del romanzo sequel di Ernest
Cline,Ready Player
Two. Il regista visionario ha rivelato che non
dirigerà il sequel, ma lo produrrà. È stato notato che
Steven Spielberg non ha nulla in produzione
nel 2024, al che ha detto: “Siamo nella fase di scoperta,
stiamo cercando di capire cosa verrà dopo“.
L’adattamento cinematografico
di Ready Player One è stato originariamente
pubblicato il 29 marzo 2018 ed è stato diretto da Steven Spielberg e scritto da Zak Penn ed
Ernest Cline. Il film è stato un successo al botteghino e ha
ricevuto un’accoglienza positiva dalla critica al momento del
rilascio.
Di cosa parla Ready Player
One?
Nel 2045, anno in cui il mondo sta
per collassare sull’orlo del caos, le persone hanno trovato la
salvezza nell’OASIS, un enorme universo di realtà virtuale creato
dal brillante ed eccentrico James Halliday (Mark
Rylance). A seguito della morte di Halliday, la sua
immensa fortuna andrà in dote a colui che per primo troverà un
Easter egg nascosto da qualche parte all’interno dell’OASIS, dando
il via ad una gara che coinvolgerà il mondo intero.
Quando un improbabile giovane eroe
di nome Wade Watts (Tye Sheridan) deciderà di
prendere parte alla gara, verrà coinvolto in una vertiginosa caccia
al tesoro in questo fantastico universo fatto di misteri, scoperte
sensazionali e pericoli. Ready
Player One
è
l’avventura di fantascienza “Ready Player One”, tratta dall’omonimo best
seller di Ernest Cline, divenuto un fenomeno di portata
mondiale.
Il primo video sul set di
Tron:
Ares, il terzo capitolo della serie d’azione
fantascientifica dei Walt Disney Studios, a lungo
ritardato, è arrivato online, mentre la produzione continua a
Vancouver.
Il video offre ai fan un nuovo
sguardo al premio Oscar Jared Leto che indossa la sua tuta
Tron:
Ares senza casco, che presenta strisce rosse luminose
invece delle solite strisce chiare nei film precedenti. L’uscita
del film è attualmente prevista per il 2025. Guarda il video sul
set di Tron:
Ares:
Interpretato da Jared Leto, Tron:
Ares segue un programma altamente sofisticato, Ares,
che viene inviato dal mondo digitale a quello reale per una
missione pericolosa, segnando il primo incontro dell’umanità con
esseri A.I.. Alla regia di Tron:
Ares c’è Joachim Rønning, che ha
diretto sia Pirati dei Caraibi – La vendetta di
Salazar che Maleficent
– Signora del male per la Disney dopo il suo
successo con Kon-Tiki del 2012.
Jared Leto,
Evan Peters, Jodie Turner-Smith e Greta
Lee completano il cast del film scritto da Jesse
Wigutow e Jack Thorne, la cui produzione
dovrebbe iniziare ad agosto (dipendentemente dallo sciopero degli
attori SAG-AFTRA). Emma Ludbrook, Jeffrey Springer
e Leto produrranno, con Russell
Allen come produttore esecutivo.
Jesse Wigutow e Jack
Thorne hanno scritto la sceneggiatura di Tron:
Ares, mentre Sean Bailey, Jeffrey Silver, Justin
Springer, Leto, Emma Ludbrook e Steven Lisberger hanno prodotto
insieme al produttore esecutivo Russell Allen. L’uscita del film è
prevista per il 2025.
Il franchise di
Tron è stato lanciato con l’omonimo film del 1982 con
Jeff Bridges nei panni del creatore di
videogiochi Kevin Flynn, che è stato lodato per i suoi
effetti visivi e ha sviluppato un classico di culto dopo una
difficile uscita nelle sale. A questo ha fatto seguito il sequel
Tron: Legacy del 2010, che ha
introdotto nel cast
Garrett Hedlund e
Olivia Wilde e che ha ottenuto poco più di 400 milioni
di dollari al suo debutto durante le festività natalizie.
Il The Hollywood
Reporter rivela che Sarah Paulson, la
vincitrice dell’Emmy sarà la protagonista di un adattamento
televisivo del libro di memorie bestsellerUntamed.
Il progetto su Untamed, che
sarà presto distribuito su reti e streamer, vedrà Sarah Paulson interpretare l’autore di
memorie Glennon Doyle, una moglie e madre insoddisfatta
che inizia a mettere in discussione tutto quando si ritrova
attratta da una sconosciuta, portandola su una strada accidentata
verso una riscoperta di se stessa.
Chi scriverà Untamed?
Krista
Vernoff, ex showrunner di Grey’s
Anatomy e Station
19, scriverà l’adattamento, segnando il suo
primo progetto televisivo da quando ha lasciat Grey’s
Anatomy e Station
19 dopo la 19esima stagione l’anno
scorso. Pubblicato nel
2020, Untamed ha debuttato al
primo posto nella lista dei bestseller di saggistica del
New York Times e ha trascorso un totale di sette
settimane al primo posto, vendendo più di 2 milioni di
copie.
Sarah Paulson ha recitato in nove stagioni
diAmerican Horror
Story e ha vinto un Emmy nel 2016 per
aver interpretato il pubblico ministero Marcia Clark
in The People v. OJ Simpson: American
Crime Story diFX. Ha collaborato
di nuovo con il produttore di Horror
StoryRyan
Murphy nel 2021 per interpretare l’informatrice Linda Tripp
in Impeachment: American Crime
Story. I suoi altri crediti
televisivi
includono Ratched, Mrs.
America e Studio 60 on the Sunset
Strip.
Arriverà nelle sale
italiane con Trent Film dal 14 marzo Se solo
fossi un orso, l’opera prima della regista mongola Zoljargal
Purevdash presentato al Festival di Cannes 2023 e primo
film proveniente dalla Mongolia ammesso in Selezione Ufficiale
della Croisette, in
Un Certain Regard.
Se solo fossi un orso, la storia di
Ulzii
Il film è raccontato dal
punto di vista di Ulzii, un ragazzo con un Q.I. superiore alla
media che si impegna nel vincere un concorso di fisica per
guadagnare una borsa di studio, nonostante le avversità in cui vive
e l’estrema condizione di povertà della sua famiglia. Durante il
rigido inverno mongolo, Ulzii si trova a dover prendersi cura dei
suoi fratelli più piccoli, affrontando il gelo e le difficoltà
della vita quotidiana, quando la madre decide di trasferirsi per
poter lavorare e mantenere la famiglia.
Il film nasce da una
riflessione sul proprio vissuto personale: la regista
Zoljargal Purevdash riesce, attraverso
l’esperienza di situazioni molto simili a quelle del protagonista,
a offrire uno sguardo autentico, toccante e mai condiscendente su
una realtà sconosciuta ai più. Il suo occhio indaga, dalla giusta
distanza eppure con consapevolezza e affetto, i quartieri delle
Iurte, dove la povertà e la mancanza di infrastrutture sono
caratteristiche fondate della quotidianità. La lotta di Ulzii
diventa quindi la lotta di molti giovani che da quella regione del
mondo sgomitano per realizzare i propri sogni, affrontando
difficoltà concrete all’ordine del giorno.
Oltre all’occhio sulla a
quest’aspetto quasi documentaristico in cui Purevdash immerge la
vita del suo protagonista, Se solo fossi un orso
racconta anche dell’atavico e radicato equilibrio che c’è in quel
territorio tra tradizione e modernità. La vita di Ulzii, eccellente
studente di materie scientifiche, è costellata di credenze
superstiziose, pratiche tradizionali, che in un certo senso si
scontrano con la tendenza del ragazzo a farsi strada in un mondo
fatto di numeri, calcoli, certezze dimostrabili e fatti. Il
contrasto tra modernità e tradizione, per non dire superstizione, è
un altro elemento caratteristico della società che la regista
descrive, e anche quest’elemento contribuisce a offrire all’occhio
occidentale uno spaccato di una realtà che seppure è profondamente
diversa da quella Europee, e governata dallo stesso impulso al
miglioramento di sé e alla libertà che accomuna molte culture.
Palazzi e case mobili, il nuovo e
il vecchio, insieme
Modernità e tradizione
collidono violentemente quando lo sguardo della regista si allarga
dalla quotidianità di Ulzii al paesaggio circostante.
L’associazione tra l’ambiente urbano di Ulan Bator, con i suoi
palazzoni grigi disordinati e le iurte (abitazioni mobili dei
popoli dell’Asia centrale) sparse nelle alture circostanti, è una
fotografia spietata sulla disparità sociale e economica che
affligge la regione.
Se solo fossi un
orso mira proprio a raccontare questa realtà, sospesa tra
una spinta verso il futuro, a inseguire una modernità che risulta
sempre troppo veloce per essere afferrata e l’essere invece
radicati nel proprio passato, nelle tradizioni, nelle credenze, in
una vita semplice e povera che inconsciamente dà sicurezza. E in
questa comunità di opposti, Ulzii, che vive sulla sua pelle ognuna
di queste contraddizioni, è la nostra guida.
L’ultimo adattamento
cinematografico di Salem’s Lot (Le notti di
Salem) diStephen
Kingignorerà del tutto i
cinema. Warner Bros. Discovery ha annunciato
martedì che il nuovo
film horror prodotto da New Line e basato sul romanzo
bestseller di
Stephen King del 1975 rinuncerà al lancio nelle
sale e sarà presentata in anteprima esclusivamente sul servizio di
streamingMaxnel 2024. Al momento
non sappiamo se il film in Italia debutterà in sala o in tv e in
streaming su SKY dove di solito approdano tutti i contenuti
MAX.
Né una data di uscita né un
trailer sono stati resi disponibili al momento.Nel
film disponibile solo in streaming, l’autore Ben Mears
(interpretato da Lewis Pullman) “torna nella
sua casa d’infanzia, Jerusalem’s Lot, in cerca di ispirazione per
il suo prossimo libro, solo per scoprire che la sua città natale è
preda di un vampiro assetato di sangue“, secondo alla logline
ufficiale.
Il cast del film Salem’s
Lot (Le notti di Salem)
A completare il cast ci sono
Alfre Woodard (Luke
Cage) nel ruolo del Dr. Cody, Makenzie
Leigh (Gotham) nel
ruolo di Susan Norton, Bill Camp (The
Outsider) nel ruolo di Matthew Burke,
Spencer Treat Clark (Animal
Kingdom) nel ruolo di Mike Ryerson, Pilou
Asbæk (Game of Thrones) nel ruolo
di Straker e John Benjamin Hickey
(The Big C) nel ruolo di Padre
Callahan.
Il nuovo film Salem’s
Lot (Le notti di
Salem) proviene dai team di
produzione dietro i franchise
cinematografici Conjuring e IT.Gary
Dauberman scrive, dirige e è produttore
esecutivo. Altri EP includono James Wan, Michael
Clear, Roy Lee e Mark Wolper.
Salem’s Lot (Le
notti di Salem) è stato adattato per la prima
volta dalla CBS nel 1979. La miniserie in due parti, con David Soul
nel ruolo di Ben Mears, ha ricevuto tre nomination ai Primetime Emmy. Ciò fu seguito dall’uscita nelle
sale di A Return to Salem’s
Lot del 1987 , che fu commercializzato come
sequel ma non includeva nessuno dei personaggi
originali.
Il prossimo film di Paul
Thomas Anderson non ha ancora un titolo, ma ha una data di
uscita e uscirà anche nelle sale IMAX. Warner Bros. ha scelto la
data dell’8 agosto 2025 per il nuovo film del regista di The
Master. Nel cast, al momento, sono stati confermati Leonardo DiCaprio,
Sean Penn, Regina Hall,
Teyana Taylor, Wood Harris,
Alana Haim e Chase Infiniti.
Anderson scrive, dirige e produce il
film, il suo decimo, con la produzione anche di Sara
Murphy e Adam Somner. La Warner Bros.
definisce il prossimo film della PTA un “film evento” e i suoi
piani di uscita su IMAX sono una vera novità per il regista e lo
studio. Si sa poco altro al riguardo, dato che Anderson ama
lavorare in segreto, ma si dice che il film sia contemporaneo nella
sua ambientazione, ed è considerato il suo progetto più
“commerciale” fino ad oggi. Il film è attualmente in produzione in
California e già sono trapelate in rete
alcune foto dal set.
In questo film, Paul Thomas
Anderson inaugura una collaborazione con DiCaprio, ma
conferma anche dei legami professionali di Licorice Pizza, il suo
ultimo film. Torna infatti a lavorare con la
musicista Alana Haim, così come con Penn, che
interpreterà un riff su un personaggio tipo William Holden. Il
progetto lo riunisce anche con i direttori cinematografici della
Warner Bros. Pictures Michael De Luca e
Pam Abdy, coloro che hanno guidato l’uscita di
quel film alla MGM nel 2021. De Luca aveva già prodotto
Boogie Nights quando era alla New Line.
Paul Thomas
Anderson, invece, è noto per aver realizzato film come
Boogie Nights del 1997, Magnolia del 1999,
Ubriaco d’Amore del 2002, Il Petroliere del 2007,
The Master del 2012, Inherent
Vice del 2014, Il filo nascosto del 2017 e, più
recentemente,
Licorice Pizza del 2021. Paul Thomas
Anderson sta anche producendo con Sara Murphy il nuovo
film con Leonardo DiCaprio, che non ha ancora una data
di uscita.
Due dei più grandi successi
della CBS torneranno sicuramente la prossima stagione.Martedì la CBS
ha rinnovato anticipatamente la
commedia di giovedì Ghosts e
il procedurale di venerdì Fire Country. Il primo
entrerà nella sua quarta stagione mentre il secondo entrerà nella
terza. Gli ordini esatti degli episodi per ciascuno non sono
stati divulgati.
Ghostsin questa stagione ha una media di 8,7 milioni di
telespettatori totali e un punteggio demo di 0,8 (con riproduzione
Live+7), classificandosi al secondo posto in termini di audience
tra tutte le commedie televisive (dietro solo alla sit com di
successoYoung Sheldon) e
eguagliando Young Sheldonal primo posto
nella classifica demo. Rispetto alla media del secondo anno
(9,1 milioni/0,9), la hitcom è in calo di poco.
Fire
Country– Stagione 2 ha finora
registrato una media di 7,6 milioni di spettatori totali e un
rating demo di 0,7, anch’esso leggermente in calo rispetto alle
medie precedenti (8,4 milioni/0,8). Tra tutti i drammi trasmessi in
onda in questa stagione televisiva, si colloca al secondo posto
nella demo (secondo solo il conteggio gonfiato del Super Bowl
di Tracker ).
“Ghosts e Fire
Country sono i favoriti degli spettatori sia
in trasmissione che in streaming grazie alla narrazione
eccezionale, agli attori di talento e ad una base di fan in
continua crescita”, ha affermato la presidente della CBS Amy
Reisenbach in una nota. “Siamo entusiasti di mantenere lo
slancio e riportarli alla CBS la prossima stagione”.
Il terzo capitolo della serie
Venom ha finalmente un titolo ufficiale,
Venom: The Last Dance. Sony ha
anche anticipato la data di uscita del film al 25 ottobre 2024,
rispetto alla data dell’8 novembre precedentemente annunciata. I
dettagli della trama sono ancora segreti, ma Tom Hardy tornerà nei panni del letale
protettore Eddie Brock/Venom nel film, con Juno Temple,
Chiwetel Ejiofor e Clark
Backo.
Kelly Marcel farà
il suo debutto alla regia con questo progetto e ha anche scritto la
sceneggiatura di una storia che ha sviluppato con Hardy.
Avi Arad, Matt Tolmach, Amy Pascal, Hutch Parker,
Marcel e Hardy stanno producendo.
I primi due film di
Venom (Venom del 2018, diretto da
Ruben Fleischer e il sequel del 2021
Venom: La furia di
Carnage, diretto da Andy
Serkis) hanno incassato complessivamente 1,3 miliardi
di dollari al botteghino.
Sony ha annunciato per la prima
volta che il terzo film era in lavorazione durante la presentazione
al CinemaCon nell’aprile 2022. Il progetto segnerà la prima
apparizione di Venom dopo un cameo nella sequenza dei titoli di
coda di Spider-Man: No Way Home del
2021.
Tutto quello che sappiamo su
Venom: The Last Dance
Venom: The Last Dancesegue i successi
al botteghino consecutivi di Venom: La furia di
Carnage del 2021 (502 milioni di dollari a
livello globale) e Venom del 2018 (856 milioni di
dollari a livello globale). Kelly Marcel, che ha
scritto i primi due film, dirigerà e scriverà il trequel.
Tom Hardy ha
menzionato Marcel nel suo post, scrivendo “Voglio menzionare
molto brevemente quanto sia orgoglioso della mia regista, compagna
di sceneggiatura e cara amica Kelly Marcel. Vederti prendere il
timone di questo film mi riempie di orgoglio, è un onore. Fidati
del tuo istinto, il tuo istinto è sempre perfetto. Prima classe: ti
appoggio.”
A parte il ritorno di Tom Hardy nei
panni del giornalista Eddie Brock e del suo inconsapevole aiutante
e parassita Venom, la trama del terzo capitolo è
stata tenuta nascosta. Juno Temple e Chiwetel Ejiofor si sono uniti al cast in
ruoli non rivelati. Abbiamo visto l’ultima volta Venom/Eddie Brock
nei titoli di coda di Spider-Man: No Way Home del
2021, ma non è chiaro quale dei personaggi dell’Universo Marvel di Sony – che
include Morbius, Kraven the Hunter e
Madame Web, tra gli altri – potrebbe
comparire in Venom: The Last Dance.
FBI 6 è la sesta
stagione della serie tv FBI creata
da Dick Wolf e Craig Turk per CBS. La
serie è prodotta da Wolf Entertainment, CBS
Studios e Universal Television, con Dick
Wolf, Arthur W. Forney, Peter Jankowski e Turk
come produttori esecutivi.
La serie presenta
un cast corale che
include Missy Peregrym , Zeeko
Zaki , Jeremy Sisto, Ebonée Noel , Sela
Ward , Alana de la Garza , John
Boyde Katherine Renee
Turner.
FBI 6: quando esce e dove vederla
in streaming
FBI 6 ha debuttato
negli USA il 13 febbraio 2024 su CBS. In Italia FBI 6
debutterà su RAI 2 in chiaro e FBI 6 in streaming sarà disponibile
su RAIPLAY
FBI 6: trama e cast dei nuovi
episodi
Nella sesta stagione di FBI
La squadra entra in azione per sconfiggere l’organizzazione
terroristica responsabile dell’esplosione di un
autobus.
Nella sesta stagione di
FBIMissy Peregrym riprende il ruolo di Maggie
Bell, agente speciale dell’FBI. Zeeko Zaki
riprende il ruolo di Omar Adom “OA” Zidan, agente speciale dell’FBI
e partner di Maggie. Jeremy Sisto riprende il
ruolo di Jubal Valentine, assistente agente speciale incaricato
dell’FBI (ASAC). Alana de la Garza riprende il
ruolo dell’agente speciale in carica (SAC) Isobel Castille.
John Boyd riprende
il ruolo di Stuart Scola, agente speciale dell’FBI e partner sul
campo di Kristen, e più tardi, di Tiffany. Katherine Renee Kane
riprende il ruolo di Tiffany Wallace, agente speciale dell’FBI ed
ex ufficiale della polizia di New York e agente della White Collar
Division.
Nei ruoli ricorrenti troviamo Roshawn Franklin nel ruolo di
Trevor Hobbs (stagioni 2-6), un agente speciale dell’FBI e un
analista dell’intelligence. Vedette Lim nel ruolo di Elise Taylor
(stagione 2-presente), un’analista dell’intelligence dell’FBI.
I nuovi episodi di FBI 6
FBI 6×05
FBI 6×05 “Sacrifice” Stagione
6 Episodio 5 Promo – Quando il direttore di un centro per migranti
di Brooklyn viene rapito e tenuto in ostaggio insieme a sua moglie,
la squadra deve lavorare rapidamente per soddisfare le richieste
del rapitore.Inoltre, Maggie coglie il pensiero di
Jessica riguardo alla maternità.
FBI 6×04
In FBI 6×04 che si intitola
“Creating a monster” Quando un giudice federale viene ucciso come
se fosse un’esecuzione in pieno giorno, la squadra viene mandata a
cercare un sospetto con legami con un centro islamico locale.
Inoltre, Maggie si riunisce con un ex collega mentre le cose
diventano tese tra OA e la sua ragazza Gemma in seguito alla morte
della sua amica.
FBI 6×03
In FBI 6×03 che si intitola
“Stay in Your Lane” quando il proprietario di un club locale viene
trovato morto, la squadra lavora rapidamente per scoprire il motivo
dietro l’omicidio di un uomo apparentemente innocente;OA è colpita da un nuovo interesse amoroso, ma teme di essere
confusa con la gente sbagliata.
FBI 6×02
In FBI 6×02 che si intitola
“Remorse” Dopo che il presidente della Fed di New York viene ucciso
a colpi di arma da fuoco mentre cercava di aiutare una giovane
donna in pericolo, la squadra corre alla ricerca dell’assassino e
della donna scomparsa. Inoltre, durante le indagini viene rivelato
un collegamento angosciante con uno dei casi passati di Jubal, che
aumenta la pressione su di lui mentre deve affrontare anche la
sospensione scolastica di suo figlio.
FBI 6×01
FBI 6×01 La squadra entra in azione
per sconfiggere l’organizzazione terroristica responsabile
dell’esplosione di un autobus.
In Shōgun 1×05 che
si intitolerà “Broken to the Fist” Blackthorne e Mariko lottano per
contenere il segreto che potrebbe farli uccidere entrambi.
Yabushige cerca la spia che ha tradito le sue intenzioni a Lord
Toranaga. Scritto da Matt Lambert; Diretto da Frederick Toye.
La serie Shōgun
si avvale di un acclamato cast giapponese, senza precedenti per una
produzione americana, tra cui Tadanobu Asano nel ruolo di “Kashigi
Yabushige”, un noto traditore e stretto alleato di Toranaga; Hiroto
Kanai nei panni di “Kashigi Omi”, il giovane leader del villaggio
di pescatori dove viene trovata la nave di Blackthorne; Takehiro
Hira nel ruolo di “Ishido Kazunari”, un potente burocrate che è il
principale rivale di Toranaga; Moeka Hoshi in quello di “Usami
Fuji”, una vedova che deve trovare un nuovo scopo nel mezzo della
guerra del suo signore; Tokuma Nishioka nel ruolo di “Toda
Hiromatsu”, il generale fidato e il più caro amico di Toranaga;
Shinnosuke Abe nei panni di “Toda
Hirokatsu” (“Buntaro”), il marito geloso di Mariko; Yuki Kura in
quelli di “Yoshii Nagakado”, lo sfacciato figlio di Toranaga che ha
un forte desiderio di mettersi in gioco; Yuka Kouri nel ruolo di
“Kiku”, una cortigiana rinomata in tutto il Giappone per la sua
abilità artistica e Fumi Nikaido nel ruolo di “Ochiba no Kata”, la
venerata madre dell’erede che non si fermerà davanti a nulla pur di
porre fine a Toranaga e alla sua minaccia al potere del figlio.
Shōgun
è stata creata per la televisione da Rachel Kondo e Justin Marks,
con Marks in veste di showrunner e produttore esecutivo insieme a
Michaela Clavell, Edward L. McDonnell, Michael De Luca e Kondo. La
serie è prodotta da FX Productions.
Un giudice di Santa Monica ha
fissato la data del processo per stupro contro il regista
Roman Polanski per il prossimo 4 agosto 2025. La
querelante sostiene che Polanski l’ha violentata nel 1973, quando
era minorenne, nella sua casa di Benedict Canyon. Secondo la sua
causa, lo aveva incontrato a una festa mesi prima. Polanski l’ha
invitata a cena al Le Restaurant in La Brea Avenue, le ha dato dei
bicchierini di tequila e poi l’ha portata a casa sua, dove è
svenuta sul suo letto, afferma la causa.
“La querelante ricorda di
essersi svegliata nel letto dell’imputato con lui sdraiato nel
letto accanto a lei”, afferma la causa. “Le ha detto che
voleva fare sesso con lei. La querelante, sebbene intontita, ha
detto al convenuto “No”. Lei gli ha detto: “Per favore, non
farlo”. Secondo l’accusa, Polanski ignorò le sue suppliche e
procedette a violentarla. Poi l’ha accompagnata a casa. Quella fu
l’ultima volta che vide il regista, afferma la causa.
La donna si è fatta avanti per la
prima volta in una conferenza stampa con Gloria
Allred nell’agosto 2017. All’epoca, Allred ha detto che la
querelante, poi identificata come Robin M., aveva
16 anni quando si è verificata la violenza sessuale. Ha intentato
la causa, utilizzando il nome Jane Doe, nel giugno
2023 ai sensi di una legge della California che estende il termine
di prescrizione per gli abusi sessuali su minori. A Polanski è
stato notificato della causa nella sua casa di Parigi.
Allred e il querelante hanno tenuto
un’altra conferenza stampa per discutere il caso. “Mi ci è
voluto davvero molto tempo per decidere di intentare causa contro
il signor Polanski”, ha detto la querelante, aggiungendo che
alla fine lo ha fatto “per ottenere giustizia e
responsabilità”. Gli avvocati di Polanski hanno negato la
richiesta. “Il Sig. Polanski nega strenuamente le accuse
contenute nella causa e ritiene che il luogo adatto per processare
questo caso sia nei tribunali”, ha detto Alexander
Rufus-Isaacs, il suo avvocato. Ma è anche possibile
che il caso possa essere risolto prima del processo.
Roman Polanski,
fuggitivo dagli Stati Uniti dal 1978, non avrebbe dovuto
presenziare di persona al processo civile, ma avrebbe potuto
comparire tramite video in diretta, se necessario, per
testimoniare. “Non tornerà”, ha detto Allred. “Ma
questa è una causa civile. Non è necessario che compaia”.
Polanski è fuggito dagli Stati Uniti
alla vigilia della sentenza per lo stupro di una ragazzina di 13
anni, e da allora non è più riuscito a tornare nel Paese senza
timore di essere arrestato. Nel corso dei decenni successivi,
numerosi sforzi per risolvere il caso penale non hanno portato a
nulla, e anche i tentativi per estradarlo non hanno avuto
successo.
Robin M. inizialmente si fece avanti
quando un giudice di Los Angeles stava valutando la richiesta della
vittima nel procedimento penale, Samantha Geimer, di far cadere le accuse.
Allred e Robin M. si opposero a tale richiesta, che un giudice
respinse pochi giorni dopo. All’epoca, Allred disse che la sua
cliente aveva deciso di non intentare una causa civile. Nel 2017,
Robin M. ha dichiarato di aver recentemente denunciato il fatto
alle forze dell’ordine. Ha detto di non essersi fatta avanti nel
1973 perché temeva che suo padre “avrebbe fatto qualcosa che
avrebbe potuto portarlo in prigione per il resto della sua
vita”. Ha anche detto di averlo detto a un amico poco dopo
l’incidente.
Il regista, oggi novantenne, è
attualmente sottoposto a un processo per diffamazione a Parigi. In
quel caso, l’attrice britannica Charlotte Lewis
sostiene che Polanski l’ha diffamata quando ha definito le sue
accuse di violenza sessuale una “bugia atroce”. Lewis ha
accusato Polanski di averla aggredita nel 1983, quando aveva 16
anni.
Nella causa di Santa Monica,
Polanski è stato inizialmente citato in giudizio con lo pseudonimo
di “Doe”. La querelante ha successivamente ottenuto il permesso di
modificare la causa con il suo vero nome. Gli avvocati di
Roman Polanski hanno affermato un elenco di difese
standard, incluso il fatto che la corte non ha giurisdizione su di
lui.
Beau DeMayo,
showrunner e produttore esecutivo dietro la prossima serie animata
di Disney+X-Men
’97, è stato licenziato prima della première del 20
marzo. DeMayo aveva completato il lavoro sulle stagioni 1 e 2 di
X-Men
’97 prima del suo allontanamento. Non parteciperà alla
premiere di Hollywood del 13 marzo. Il suo account Instagram, su
cui aveva mostrato in anteprima le opere d’arte e risposto alle
domande dei fan sulla serie, è stato cancellato.
Ha scritto e prodotto X-Men
’97, che è la continuazione del popolare X-Men:
The Animated Series trasmesso su Fox Kids negli anni ’90 e
da Mediaset in Italia. Non è chiaro il motivo per cui DeMayo sia
stato licenziato, ma non promuoverà più lo show né sarà coinvolto
nelle stagioni future.
X-Men
’97 sarà un sequel diretto delle cinque stagioni di
X-Men: The Animated Series, ma si ipotizza che possa anche
preparare l’eventuale debutto in live-action della squadra
nell’MCU (improbabile, ma
potremmo avere qualche accenno e/o qualche stuzzichino qua e là).
Tra i doppiatori che ritornano nel cast figurano Ray
Chase nel ruolo di Ciclope, Lenore Zann
nel ruolo di Rogue, Cal Dodd nel ruolo di
Wolverine, Catherine Disher nel ruolo di Jean
Grey, George Buza nel ruolo di Bestia,
Chris Potter nel ruolo di Gambit, Adrian
Hough nel ruolo di Nightcrawler, Alison
Sealy-Smith nel ruolo di Tempesta, JP
Karliak nel ruolo di Morph, Christopher
Britton nel ruolo di Mister Sinister, Alyson
Court nel ruolo di Jubilee e Matthew
Waterson nel ruolo di Magneto
La sinossi ufficiale ad oggi diffusa recita: “Tempesta e
Wolverine cercano di portare avanti gli X-Men. Magneto entra in
scena e vuole sostituirsi a Charles Xavier. Mister Sinister arriva
per cercare di porre fine agli X-Men una volta per tutte“.