Tra tutti questi super eori
cinematografici, ci eravamo quasi dimenticati del tenebroso
Wolverine, per il quale sembra continuare il tormentatissimo
progetto di un capitolo due. A quanto pare sembra che la
pre-produzione vada avanti, nonstante le difficoltà, e
ComingSoon.net ha dichiarato che ci sono stati
addirittura nuovi ingressi nel cast, tutti di attori
giapponesi.
Hiroyuki Sanada (“Lost,” Rush Hour
3, L’ultimo samurai) sarà Shingen, Hal Yamanouchi (Le avventure
acquatiche di Steve Zissou, Push) sarà Yashida, e i quasi
sconosciuti Tao Okamoto e Rila Fukushima saranno rispettivamente
Mariko e Yukio. Nella storia infatti Logan si ritroverà in Giappone
ad ingaggiare una guerra che cambierà per sempre la sua vita.
Il film dovrebbe uscire il 26
luglio 2013 e vedrà, nel ruolo del protagonista, sempre Hugh Jackman. A dirigere il film sar, salvo
defezioni dellultimo minuto, James Mangold (Quel treno per Yuma,
Innocenti Bugie).
La fascinosa Jessica
Biel non prenderà parte al sequel di Wolverine; la cosa
sembrava fatta! Adesso, con il primo ciak alle porte, la produzione
dovrà muoversi a trovare un’altra attrice cui affidare la parte di
Viper (conosciuta anche come Madame Hydra), uno dei più ambigui
personaggi dell’universo Marvel.
Wolverine 2 vedrà il graffiante
protagonista, sempre interpretato da Hugh Jackman, recarsi in Giappone in cerca
dell’amata Mariko Oshida (Tao Okamoto), trovandola sposata a un
losco affarista (Hal Yamanouchi). Nel paese del Sol Levante, le
vicende di Wolverine si intersecano con quelle del clan The Hand e
del temibile Silver Samurai (Will Yun Lee). Se trepidate per il
basettone Marvel di Hugh Jackman, sappiate che c’è da aspettare (se
tutto va bene), almeno fino all’estate 2013. Se invece vi interessa
soltanto sapere dove trovare Jessica Biel, cerchiate in rosso il 28
settembre, data d’uscita di Total Recall – Atto di forza di Len
Wiseman. Nel remake del film di Paul Verhoeven uscito nel 1990, la
Biel interpreta Melina, importante personaggio in cui il
protagonista Douglas Quaid (Colin Farrell) si imbatte su Marte.
Con l’inizio del nuovo millennio i
film dedicati ai supereroi dei fumetti, in particolare Marvel e DC Comics,
sono diventati una realtà particolarmente solida dell’attuale
panorama cinematografico mondiale. La trilogia di lungometraggi
dedicati agli X-Men, in particolare,
è tra le più apprezzate dai fan del genere. In questi titoli, in
particolare, spicca naturalmente il personaggio di Wolverine,
interpretato da Hugh Jackman. A lui è infatti poi stata
dedicata una trilogia iniziata nel 2009 con X-Men le origini –
Wolverine e proseguita nel 2013 con Wolverine
– L’immortale (qui la recensione). Diretto da
James Mangold, questo secondo capitolo si colloca
cronologicamente tra X-Men
– Conflitto finale e X-Men – Giorni di un futuropassato.
Pur essendo un sequel, però, questo
presenta una storia, inserita in un contesto profondamente diverso
rispetto al precedente, rendendolo quasi un film a sé stante. La
vicenda è infatti basata sulla serie di fumetti TheWolverine, scritta da Chris Claremont e
illustrata da FrankMiller, e
presenta un’ambientazione giapponese. Proprio per via di questa
Mangold decise poi di costruire il film fondendo al suo interno
caratteristiche da western derivate da opere come Il texano dagli occhi di
ghiaccio e altre derivate dai film di samurai come
13 assassini. Ciò
permise di dar vita ad un racconto sul celebre mutante ricco di
suggestioni visive che lo rendono unico.
Ciò portò Wolverine –
L’immortale a distinguersi dai suoi simili, ottenendo
recensioni positive ed un incasso complessivo di quasi 415 milioni
di dollari. Ancora oggi, per i fan del personaggio, è insieme a
Logan – The Wolverine,
il miglior film dedicato al personaggio. Prima di intraprendere una
visione del film, però, sarà certamente utile approfondire alcune
delle principali curiosità relative a questo. Proseguendo qui nella
lettura sarà infatti possibile ritrovare ulteriori dettagli
relativi alla trama e al cast di
attori. Infine, si elencheranno anche le principali
piattaforme streaming contenenti il film nel
proprio catalogo.
Wolverine – L’immortale:
la trama del film
Wolverine – L’immortale si
apre con un flashback sul passato di Logan il
quale, nel 1945, è prigioniero a Nagasaki durante lo scoppio della
bomba atomica, dove riesce a salvare il soldato
Yashida dall’esplosione. Nel 2013, Logan è invece
distrutto dalla morte dell’amata Jean Grey e
conduce una vita da eremita sulle montagne dello Yukon. Il suo
isolamento è improvvisamente interrotto dalla comparsa della
giovane mutante Yukio, in grado di prevedere la
morte di ogni persona. Quest’ultima gli rivela che Yashida sta
morendo e vorrebbe ringraziarlo per il valoroso gesto compiuto
durante la guerra.
Nonostante le iniziali opposizioni,
Logan si reca dunque a Tokyo. Qui l’uomo tenta in realtà di
persuadere Wolverine a barattare con lui il suo dono
dell’immortalità. Sebbene detesti l’idea di vivere per sempre con
il rimorso, il mutante si rifiuta di privarsi di questo potere,
ignaro di essere già caduto nella trappola della dottoressa
Viper, la quale aspira ad avere il dono
dell’immortalità posseduto dal mutante. Logan si ritrova così
vittima di un complotto più grande di quello che potrebbe
immaginare, che lo porterà a dover letteralmente lottare per la
propria vita, cercando allo stesso tempo di salvare l’innocente
Mariko, nipote di Yashida, coinvolta nella
vicenda.
Wolverine – L’immortale: il cast del film
Con Wolverine –
L’immortale, l’attore Hugh
Jackman si ritrova ad interpretare il personaggio di
Wolverine per la sesta volta. Ormai particolarmente legato al
personaggio, egli si sottopose ad un allenamento fisico ancor più
intenso dei precedenti, consigliatogli
dall’attore Dwayne Johnson. Così facendo ha
raggiunto una forma fisica sbalorditiva, grazie alla quale ha
potuto prendere personalmente parte alle sequenze d’azione del
film, senza affidarsi eccessivamente a controfigure. In
particolare, quando doveva apparire senza vestiti egli era solito
privarsi di liquidi per circa 36 ore, così da far risultare più
evidenti i muscoli. Una pratica, questa, che è però particolarmente
pericolosa per la salute.
Accanto a lui, nel film, si
ritrovano diversi attori giapponesi, a partire da Tao
Okamoto, qui al suo debutto cinematografico nel ruolo
della giovane Mariko, mentre Rila Fukushima è
Yukio. Per il suo ruolo, quest’ultima si allenò in particolare
nell’uso della spada. Per interpretare Yashida, l’uomo salvato da
Wolverine, è invece stato scelto HiroyukiSanada. L’attrice russa Svetlana
Khodchenkova interpreta invece la mutante Viper, in grado
di produrre veleni e tossine estremamente pericolosi. Hal
Yamanouchi è invece il Silver Samurai, altro potente
rivale di Wolverine presente nel film. In ultimo, si annoverano
anche i camei di Patrick Stewart
nel ruolo di Charles Xavier e di Famke Janssen
in quelli di Jean Gray.
Wolverine – L’immortale:
il trailer e dove vedere il film in streaming e in TV
È possibile fruire di
Wolverine – L’immortale grazie alla sua
presenza su alcune delle più popolari piattaforme streaming
presenti oggi in rete. Questo è infatti disponibile nei cataloghi
di Rakuten TV, Chili Cinema, Amazon Prime Video e Disney+. Per vederlo, una
volta scelta la piattaforma di riferimento, basterà noleggiare il
singolo film o sottoscrivere un abbonamento generale. Si avrà così
modo di guardarlo in totale comodità e al meglio della qualità
video. Il film è inoltre presente nel palinsesto televisivo di
mercoledì 21 dicembre alle ore
21:20 sul canale Italia 1.
Wolverine è scomparso, e Logan è
ridotto ad uno straccione che vive in una caverna in un bosco. Il
senso di colpa, la paura e l’impossibilità di accettare la sua
condizione di immortalità lo spingono a cercare l’isolamento, ed a
sognare tutte le notte lei, Jean, la donna che amava e che è stato
costretto ad uccidere. Ma all’improvviso una persona torna dal suo
passato, ad offrirgli ciò che la bestia braccata sembra anelare più
di ogni altra cosa: la mortalità.
E’ questa la premessa di
Wolverine – L’immortale, secondo film dedicato
esclusivamente a Wolverine, ancora una volta interpretato da
Hugh Jackman, e che su un punto di vista
temporale si posiziona a qualche anno di distanza da
X-Men
Scontro Finale.
L’inizio del racconto, l’atmosfera
oscura, il protagonista trasandato e assalito dai propri incubi ci
accompagnano con efficacia in un racconto che si presenta molto
bene.La Bestia si è assopita, ma nulla può sopprimere
definitivamente l’istinto animale che da sempre contraddistingue
l’X-Man. Tuttavia le buone premesse si infrangono quasi subito su
un muro piatto e liscio, sul quale è impossibile far aggrappare
qualsiasi tentativo di rendere interessante una storia basata
principalmente su dialoghi banali e piuttosto noiosi, che nulla
aggiungono al nostro protagonista. Se in X-Men Le
Origini si cercava di ricostruire il passato di
Logan, qui ci troviamo solamente di fronte ad un’avventura con un
riluttante protagonista che tutto sommato alla fine ritrova una
ragione per tornare a combattere e a tirare fuori la testa dalla
caverna in cui ha cercato di nasconderla.
Hugh Jackman continua ad avere
quell’indiscussa presenza scenica che lo caratterizza come il
perfetto Wolverine cinematografico, pur profondamente diverso da
quello del fumetto, ma ormai una costante negli occhi e nel cuore
dei primi fan che hanno amato il personaggio cinematografico.
Un lavoro tecnico di grande valore,
con atmosfere ben costruite e una buona dose di azione si scontrano
però con una storia che fa fatica ad evolversi, impantanandosi in
un filone romantico ingiustificato e superfluo che non aiuta di
certo ad affezionarci ai protagonisti, ma che ce li rende
addirittura antipatici.
Wolverine –
L’immortale si inserisce purtroppo nel filone di film
supereroistici che deludono le aspettative, confermando una
tendenza indiscutibile: il supereroe al cinema ha bisogno di un
nuovo impegno creativo, soprattutto per quanto riguarda la
scrittura, oppure semplicemente di una pausa.
Sony Pictures Releasing e Apple
Original Films hanno rilasciato il primo sguardo a Wolfs,
interpretato da
George Clooney e
Brad Pitt.
Lo spot di 30 secondi mostra
Brad Pitt eGeorge
Clooney che viaggiano in auto con sguardi severi. I
personaggi non parlano tra loro. Gli unici suoni che si sentono
sono quelli dell’auto in corsa e dei tergicristalli difettosi. Il
trailer completo sarà rilasciato il 29 maggio 2024.
Cosa aspettarsi da Wolfs?
George Clooney e
Brad Pitt sono i protagonisti di Wolfs nei panni di
due faccendieri professionisti assegnati allo stesso lavoro. Nel
cast anche Austin Abrams, Amy Ryan e Poorna
Jagannathan.
George Clooney e
Brad Pitt hanno recitato insieme nella trilogia
cinematografica Ocean’s di Steven Soderbergh. La coppia ha
collaborato anche in Burn After Reading e Confessioni di
una mente pericolosa.
Tra i progetti recenti di
George Clooney figurano un ruolo da doppiatore in IF,
un cameo nel ruolo di Bruce Wayne in The
Flash e un’apparizione da protagonista in Ticket to
Paradise accanto a Julia Roberts.
Brad Pitt, invece, non recita in un film dopo Babylon e Bullet Train del 2022.
Jon Watts, noto
soprattutto per aver diretto la trilogia di Spider-Man di
Tom
Holland, scrive e dirige Wolfs.
Watts produce insieme a Dianne McGunigle. Clooney e Grant Heslov
producono attraverso la Smokehouse Pictures, mentre il trio Pitt,
Dede Gardner e Jeremy Kleiner produce per la Plan B
Entertainment.
Wolfs
proviene da Apple Original Films. Tuttavia, la Sony si occuperà
della distribuzione nelle sale, come ha fatto con Napoleon
di Ridley Scott. Dopo la distribuzione
nelle sale, Wolfs sarà
trasmesso in streaming su Apple
TV+. Wolfs
arriverà nelle sale il 20 settembre 2024.
Quando due delle stelle più amate e
acclamate di Hollywood si uniscono per un progetto, la scintilla è
assicurata. E Jon Watts, con il suo
Wolfs, presentato Fuori Concorso
all’81esima edizione della Mostra
del Cinema di Venezia, ha scommesso sui cavalli
vincenti. George Clooney e Brad Pitt, icone intramontabili del cinema
internazionale, tornano insieme sul set per un action thriller che
si rivela essere un atipico buddy movie, in cui la parola chiave è
divertimento. Watts, già regista della trilogia reboot di
Spider-Man con
Tom Holland, sa come intercettare i gusti del pubblico,
offrendo una narrazione che, pur non essendo particolarmente
solida, riesce a intrattenere e coinvolgere, grazie soprattutto
alla forza magnetica delle sue star.
Wolfs, la trama
Un fixer, un professionista
chiamato per risolvere problemi un po’ loschi, viene assunto per
far sparire le tracce di un crimine molto delicato. Arrivato sul
luogo del delitto, un hotel di lusso nel cuore di New York, viene
accolto da una brutta sorpresa: non è l’unico ad essere stato
chiamato. I due, pur inizialmente contrari a fare squadra, saranno
costretti a lavorare insieme per una notte. Ma non sanno che, ciò
che gli si presenterà davanti, saranno eventi completamente
inaspettati, fino ad arrivare a un colpo di scena che rimetterà in
prospettiva il loro ruolo. Due lupi solitari che uniranno alla fine
le forze, per sconfiggere chi cerca di incastrarli.
Il buddy movie di George Clooney e
Brad Pitt
Non è la prima volta (e speriamo
non sia l’ultima!) che George Clooney e Brad
Pitt condividono lo schermo. Basti pensare a Ocean’s Eleven e Burn After Reading, quest’ultimo presentato in
anteprima mondiale alla 65esima edizione della Mostra del Cinema di
Venezia. In Wolfs, però, i riflettori sono puntati
esclusivamente sulla coppia scoppiettante, con la macchina da presa
che orbita intorno a loro per tutta la durata del film.
Sono i protagonisti assoluti di un thriller d’azione
che, pur non brillando nel contenuto, riesce a
conquistare grazie a numerosi momenti di puro
intrattenimento. I due attori si divertono molto sul set,
trasformandolo in un terreno di gioco dove esprimere la loro
complicità e la loro voglia di dimostrarsi ancora all’altezza. C’è
un’ atmosfera di leggerezza, che si percepisce chiaramente,
rinforzata da gag ed equivoci che generano più di una risata.
Se la trama lascia perciò a
desiderare, mancando di una struttura coesa e vagando un po’ nel
tentativo di svilupparsi, il duo funziona e si incastra bene. La
chimica tra Pitt e Clooney solleva le sorti del film, dimostrando
ancora una volta la loro capacità di elevare qualsiasi progetto.
Wolfs è indubbiamente un’opera mainstream, pensata
principalmente per l’intrattenimento, e il regista non lo nasconde.
È un pretesto per far divertire i due divi tra
inseguimenti in auto, sparatorie e complotti da svelare, regalando
al pubblico un’esperienza cinematografica che, nonostante i diversi
diffetti narrativi, sa farsi volere molto bene.
Il film di George Clooney e Brad
Pitt, Wolfs – Lupi solitari, trascina il pubblico in
un vortice di crimine, tradimento e comicità, culminando in un
finale ricco di colpi di scena. Il cast di Wolfs – Lupi solitari è guidato dalle due star
del cinema, entrambe nei panni di due scagnozzi solitari chiamati a
svolgere lo stesso incarico, costretti a mettere da parte il
proprio ego e a collaborare. Ne scaturisce una trama complessa che
coinvolge entrambi, i loro capi, un misterioso cliente del
procuratore distrettuale e il Kid (Austin Abrams).
Gli scagnozzi di Clooney e Pitt
trascorrono la notte a lavorare al colpo, ritrovandosi nel bel
mezzo di una sparatoria tra bande rivali durante la consegna finale
della droga. Mentre Clooney e Pitt si occupano dei gangster croati
provenienti dal locale di Dimitri, il Kid si nasconde nel
bagagliaio di un’auto mentre i restanti sicari si uccidono a
vicenda. Consegnano la droga, Clooney decide di non uccidere il Kid
e tutti se ne vanno. Nella scena finale, i personaggi di Clooney e
Pitt sono seduti in una tavola calda a riflettere sulla serata, e
finalmente riescono a ricostruire l’accaduto.
I Fixers di Brad Pitt e George
Clooney muoiono nel finale di Wolfs – Lupi
solitari?
Il finale è ambiguo, ma un sequel è
in lavorazione, quindi probabilmente no.Nel finale di Wolfs – Lupi solitari, i personaggi di Brad
Pitt e George Clooney stanno mangiando in una tavola calda quando
si accorgono che qualcosa non va. Pochi istanti dopo, notano che il
locale è circondato da uomini armati che vogliono ucciderli, e si
preparano per un’altra sparatoria prima che il film finisca. Non è
chiaro se muoiano o meno, e il finale del film rende omaggio al
classico western Butch Cassidy and the Sundance Kid, dove i due
pistoleri protagonisti sono circondati e stanno per combattere per
la propria vita.
Nel caso di Wolfs of the Sun, il
fatto che Apple stia pianificando un sequel con i due protagonisti
che torneranno a interpretare i loro personaggi implica che
probabilmente non siano morti. Il finale rende omaggio a Butch
Cassidy e Sundance Kid, un film in cui si lascia intendere che i
due protagonisti muoiano. Tuttavia, in Wolfs of the Sun, sembra più
probabile che sopravvivano all’incontro, fuggano e vivano per
vendicarsi di coloro che li hanno incastrati.
Tutto ciò si basa sull’ipotesi che
ci sarà un sequel. Fino a quando il sequel non sarà ufficiale, lo
spettatore può decidere come interpretare l’ambiguità del
finale.
Spiegazione della trappola e
dell’inganno per i due scagnozzi di Brad Pitt e George Clooney
Il loro capo in comune voleva farli
uccidere entrambi.Negli ultimi minuti di Wolfs – Lupi solitari, i personaggi di Clooney
e Pitt si rendono conto di cosa c’era in gioco fin dall’inizio. La
scoperta più importante è che lavorano per la stessa persona, il
che permette loro di riesaminare tutte le informazioni in loro
possesso.
Analizzano rapidamente gli eventi della serata e capiscono che
l’unica spiegazione plausibile è che si trattasse di un complotto
per entrambi e che, per qualche motivo, il loro capo in comune
volesse eliminarli. Senza ulteriori informazioni, è impossibile
sapere il perché, ma questo aspetto verrà probabilmente
approfondito in un eventuale sequel.
I personaggi interpretati da Brad
Pitt e George Clooney in Wolfs – Lupi solitari non rivelano mai i loro
nomi, e questo è fondamentale per la loro crescita. Il film offre
uno studio approfondito sulla vita del fixer, mostrando come
l’anonimato richiesto per un lavoro del genere si insinui nella
vita privata, portando il fixer a perdere la propria identità. È
importante che i personaggi di Pitt e Clooney non si ricordino
nemmeno di non aver rivelato i loro nomi fino alla fine del
film.
Forse un tempo avevano dei nomi, e forse quei nomi avevano un
significato per loro, ma ora sono solo due individui che svolgono
un lavoro che nessun altro può fare.
Un altro aspetto importante è che i personaggi di Pitt e Clooney
sono pensati per assomigliarsi. Persino il Kid dice che sono
praticamente la stessa persona. Sono due facce della stessa
medaglia, e solo vedendosi l’un l’altro riescono finalmente a
scorgere il proprio riflesso nello specchio, rendendosi conto di
quanto si siano allontanati dalla loro umanità. Forse un tempo
avevano dei nomi, e forse quei nomi avevano un significato per
loro, ma ora sono solo due individui che svolgono un lavoro che
nessun altro può fare.
Chi sono i veri datori di lavoro
dei Fixer interpretati da Brad Pitt e George Clooney?
Entrambi i Fixer hanno lo stesso
datore di lavoro
I datori di lavoro di Pitt e
Clooney sono assenti dal film, e questo è intenzionale. Entrambi
conoscono June e Dimitri da precedenti esperienze lavorative, ma
non sono i loro capi, bensì semplici clienti. L’aspetto più
importante è che il loro vero datore di lavoro è la stessa persona,
il che significa che hanno trascorso gran parte della loro vita
lavorando nell’illusione di essere gli unici. La rivelazione che
una parte così significativa della loro carriera sia stata una
menzogna è sconvolgente e cambia istantaneamente la loro
prospettiva.
I Fixers vogliono conservare una
parte della loro umanità
Per quanto Brad Pitt e George
Clooney siano l’uno il riflesso dell’altro in Wolfs – Lupi solitari, il Ragazzo rappresenta
qualcosa che entrambi hanno perso. Potrebbe essersi invischiato in
loschi affari, ma appare come una persona profondamente innocente
che permette ai Fixers di riscoprire la propria umanità. Il
personaggio di Clooney contempla l’idea di ucciderlo, e quello di
Pitt si offre come secondo sicario nel caso in cui non riesca a farlo da
solo.
Nel momento culminante, nessuno dei
due spara al Ragazzo; il personaggio di Pitt spara invece a un
mucchio di droga a terra, rivelando la presenza di un
localizzatore. Non uccidendo il Ragazzo, i Fixers hanno conservato
una parte della loro umanità. In passato, avrebbero potuto farlo
senza pensarci due volte, dato che era una parte logica del lavoro,
ma la decisione di non giustiziarlo dimostra la loro crescita
interiore nel corso della notte.
La scena post-credits di The Wolf
mostra esattamente cosa è successo nel crimine originale con il
procuratore distrettuale Margaret e il Ragazzo. Mostra il Ragazzo
che ha un’overdose di droga e cade dal letto, proprio come Margaret
lo ha descritto all’inizio del film. Ma l’aspetto importante della
scena post-credits è che è ripresa da una telecamera, il che
implica che questo filmato esiste e che qualcuno lo possiede.
Questo potrebbe collegarsi alla trama di un sequel di The Wolf,
poiché mette a rischio Margaret e i due scagnozzi.
Wolfs – Lupi solitari di Jon
Watts è un film comico con profonde tematiche e alcuni
momenti che sicuramente susciteranno una forte reazione emotiva.
Azione, crimine e cospirazione a parte, Wolfs è un film su due
uomini costretti ad affrontare il rimpianto e la solitudine delle
loro vite. Hanno trascorso anni lavorando nell’ombra,
allontanandosi sempre di più dalle loro vite personali e dalla loro
identità, fino a quando non è rimasto quasi più nulla. Solo
incontrandosi si rendono conto di quanto desiderino una relazione e
di avere qualcuno nella loro vita che capisca ciò che hanno
vissuto.
George Clooney e Brad Pitt di nuovo insieme nell’action comedy
Wolfs – Lupi
solitari. Clooney interpreta un “fixer”, un risolutore
professionista, assunto per coprire un crimine di alto livello.
Quando però entra in scena un secondo risolutore (Brad
Pitt) e i due “lupi solitari” sono costretti a
lavorare insieme, la loro serata andrà fuori controllo in un modo
che nessuno dei due avrebbe mai immaginato.
Nel film Apple Original diretto da
Jon Watts, Clooney interpreta un fixer
professionista assunto per coprire un crimine in casa di
un’importante funzionaria newyorkese. Quando sulla scena si
presenta un secondo risolvi-problemi (Pitt), i due “lupi solitari”
si ritrovano, loro malgrado, a lavorare insieme. Nel corso di una
notte esplosiva, scoprono che la faccenda sta per sfuggirgli di
mano in modo completamente inaspettato… dovranno mettere da parte i
loro dissapori e il loro ego per portare a termine il lavoro.
Completano il cast anche Amy Ryan, Austin Abrams, Poorna
Jagannathan, Richard Kind e Zlatko Burić.
Proveniente dagli Apple Studios,
“Wolfs – Lupi solitari” è scritto e diretto da Watts (“Spider-Man: No Way Home”) e prodotto
in collaborazione con la Smokehouse Pictures di George Clooney e la Plan B Entertainment di
Brad Pitt insieme ai produttori Brad
Pitt, Dede Gardner, Jeremy Kleiner, Grant
Heslov, George
Clooney e Dianne McGunigle.
Nel film Apple Original diretto da
Jon Watts, Clooney interpreta un fixer
professionista assunto per coprire un crimine in casa di
un’importante funzionaria newyorkese. Quando sulla scena si
presenta un secondo risolvi-problemi (Pitt), i due “lupi
solitari” si ritrovano, loro malgrado, a lavorare
insieme. Nel corso di una notte esplosiva, scoprono che la
faccenda sta per sfuggirgli di mano in modo completamente
inaspettato… dovranno mettere da parte i loro dissapori e il
loro ego per portare a termine il lavoro. Il cast stellare
include anche Amy Ryan, Austin Abrams, Poorna Jagannathan, Richard
Kind e Zlatko Burić
«Questo è il tipo di film
che rende Apple
TV+ una casa così eccezionale per ospitare il meglio
dell’intrattenimento», ha affermato Matt Dentler, head of
features di Apple Original Films. «Con la coinvolgente
alchimia tra George e Brad sotto la straordinaria regia di Jon
Watts, “Wolfs – Lupi solitari” fonde tutti i grandi elementi di
comedy, action e drama in un film estremamente divertente che
lascerà il pubblico pronto per il sequel cui abbiamo già
iniziato a lavorare».
Proveniente dagli Apple Studios,
“Wolfs –
Lupi solitar” è scritto e diretto da Watts e prodotto
in collaborazione con la Smokehouse Pictures di George Clooney e la Plan B Entertainment di
Brad
Pitt. Oltre a Jon Watts e Dianne McGunigle il
film è prodotto da Clooney e Grant Heslov per conto di Smokehouse
Pictures e da Pitt e Dede Gardner e Jeremy Kleiner per conto
di Plan B Entertainment. Michael Beugg è produttore esecutivo.
In merito al film il regista Jon
Watts ha dichiarato: “Frank Costello faccia d’angelo, Cronaca
di un assassinio, Ghost Dog – Il codice del samurai, Collateral…
Adoro i film su professionisti solitari dediti al loro mestiere e
sono sempre stato curioso di sapere cosa succederebbe se due tipi
del genere fossero costretti a lavorare insieme. Da adulti può
essere difficile farsi dei nuovi amici, anche se si ha molto in
comune. Wolfs è il mio tentativo di tornare con i piedi per terra
dopo sette anni passati a dondolarmi dai grattacieli e a saltare
attraverso i portali del multiverso. Volevo mettere insieme quasi
tutte le mie cose preferite. New York. Tutto in una notte. Trame
criminali impenetrabilmente complesse. David Mamet. Buster Keaton.
Neve. E soprattutto la pura gioia cinematografica di guardare due
fiammeggianti stelle del cinema fronteggiarsi su uno schermo
gigante“.
La trama di Wolfs – Lupi
solitari
In questa commedia d’azione, un
fixer, un faccendiere di professione, viene assunto per far sparire
le tracce di un crimine estremamente delicato. Ma quando si
presenta un secondo fixer e i due “lupi solitari” sono costretti a
lavorare insieme, scoprono che la loro serata sta per sfuggirgli di
mano in modi completamente inaspettati.
Il cinema horror ha negli anni
regalato innumerevoli iconici personaggi, molti dei quali entrati
ormai nell’immaginario collettivo. Tra i più amati di sempre vi
sono però quelli portati sul grande schermo a partire dagli anni
Trenta, in particolare con i film prodotti dalla Universal.
Dracula, Frankenstein, la mummia, l’uomo invisibile e l’uomo lupo
sono i principali tra questi, più volte riproposti nel corso dei
decenni con rifacimenti e modernizzazioni. Proprio l’ultimo qui
elencato è tornato al cinema nel 2010 con il film
Wolfman (qui la recensione), diretto da
Joe Johnston e scritto da Andrew Kevin
Walker e David Self.
Il film riporta così sul grande
schermo il celebre personaggio che da L’uomo lupo del 1941
in poi ha vantato una lunga e ricca filmografia. Oltre ad essere un
remake di quel classico, però, questo rifacimento ha l’obiettivo di
dar vita ad una storia molto più cupa e spaventosa delle
precedenti, che facesse ampio riferimento alle leggende riguardanti
la creatura. Per dar vita a questa, poi, i produttori hanno deciso
di affidare il trucco al leggendario Rick Baker,
che grazie al suo lavoro qui ha vinto il suo settimo Oscar. Il
risultato fu infatti straordinario e contribuì a donare ulteriore
fascino al film.
Wolfman tuttavia
non riuscì ad affermarsi come un buon successo al box office, anche
a causa del suo elevato budget. Negli anni ha però guadagnato un
buon seguito, divenendo un cult che ripropone elementi e personaggi
dal continuo fascino, nonostante il passare del tempo. Prima di
intraprendere una visione del film, però, sarà certamente utile
approfondire alcune delle principali curiosità relative a questo.
Proseguendo qui nella lettura sarà infatti possibile ritrovare
ulteriori dettagli relativi alla trama e al
cast di attori. Infine, si elencheranno anche le
principali piattaforme streaming contenenti il
film nel proprio catalogo.
La trama
di Wolfman
Ambientato nell’Inghilterra del
1891, il film ha per protagonista Lawrence Talbot,
attore teatrale, che torna nella sua casa natìa in seguito alla
scomparsa di suo fratello Ben. Qui viene accolto
dall’anziano padre John e da
Gwen, la fidanzata del defunto. La morte di questi
si presenta da subito come particolarmente controversa e
misteriosa, poiché ad averlo ucciso sarebbe stata una bestia dalle
dimensioni particolarmente imponenti. Deciso ad indagare sulla
cosa, Lawrence inizia a ricostruire quanto può essere accaduto
nelle ultime ore di vita del fratello. Così facendo, scopre di
leggende che sembrano non essere poi tanto irrealistiche.
Secondo la gente del luogo, infatti,
la zona è minacciata da un lupo mannaro, che strazia i corpi di
quanti gli capitano a tiro durante le notti di luna piena. Per
tentare di abbattere la bestia viene ingaggiato anche l’ispettore
Aberline, il quale dà vita ad una spietata caccia
al mostro. Lawrence cerca di tenersi lontano da tutto ciò,
proseguendo la sua ricerca, che lo porterà a scontrarsi con segreti
tanto antichi quanto pericolosi. Prima che la luna piena torni a
splendere nel cielo e la bestia si scateni di nuovo, Lawrence e
quanti vicino a lui dovranno essere pronti a difendersi come
possibile.
Il cast del film
Quando seppe che la Universal stava
per realizzare un nuovo film sull’uomo lupo, l’attore premio Oscar
Benicio del
Toro fece di tutto per ottenere la parte del
protagonista Lawrence Talbot. Egli è notoriamente un grandissimo
fan del personaggio e un grande collezionista di memorabilia
relativi a questo. Ottenuta la parte, egli si preparò riguardando i
film Il segreto del Tibet, il primo realizzato sulla
creatura, e L’implacabile condanna. La sua devozione nei
confronti del personaggio gli permise di sopportare anche le tre
ore giornaliere richieste per applicare il pesante trucco da lupo
mannaro.
Nel ruolo di sir John Talbot vi è
invece il due volte premio Oscar Anthony
Hopkins, il quale ha contribuito molto alla
caratterizzazione del personaggio. Emily Blunt,
attrice nota per Sicario e A Quiet Place, è invece Gwen
Conliffe, la fidanzata del fratello di Lawrence. Nel ruolo del
detective Abberline, personalità realmente esistita e nota per aver
indagato sul caso di Jack lo squartatore, doveva inizialmente
esserci l’attore Antonio Banderas. Nel momento in
cui questi abbandonò il film, la parte passò a Hugo
Weaving. Nel film compare poi anche
Geraldine Chaplin nel ruolo della zingara
Maleva.
Il trailer
di Wolfman e dove vedere il film in
streaming e in TV
È possibile fruire del film grazie
alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme
streaming presenti oggi in rete. Wolfman è infatti
disponibile nei cataloghi di Rakuten Tv, Google Play,
Apple
TV, Now e Amazon Prime Video. Per vederlo, una
volta scelta la piattaforma di riferimento, basterà noleggiare il
singolo film o sottoscrivere un abbonamento generale. Si avrà così
modo di guardarlo in totale comodità e al meglio della qualità
video. È bene notare che in caso di noleggio si avrà soltanto un
dato limite temporale entro cui guardare il titolo. Il film è
inoltre presente nel palinsesto televisivo di giovedì 7
settembre alle ore 21:15 sul canale
Italia 2.
Di recente abbiamo appreso la
notizia che Ryan Gosling(La La
Land, Blade Runner 2049) sarà il
protagonista di Wolfman, nuovo film del
Monsterverse della Universal basato sull’iconico mostro.
Adesso, come riportato da
Variety, il regista e sceneggiatore Leigh
Whannell è in trattative per dirigere il film.
Whannell è noto per aver creato,
insieme a James Wan, le saghe cinematografiche di
Saw e di
Insidious. Se le trattative dovessero andare a buon fine,
si tratterebbe della regia del secondo film del
Monsterverse per Whannell, che quest’anno ha diretto anche
L’uomo
invisibile con
Elisabeth Moss, rivelatosi un grandissimo successo di
pubblico e critica.
La sceneggiatura di
Wolfman è stata scritta da Lauren Schuker
Blum e Rebecca Angelo (entrambi
showrunner di Orange Is the New Black) ed è basata su
un pitch originale dello stesso Gosling. Si dice che la storia
mantenga gli elementi soprannaturali del materiale originale, ma
sia ambientata nel presente, ed abbia un tono simile a
Lo sciacallo – Nightcrawler, film del 2014 con Jake Gyllenhaal.
I prossimi progetti del Monsterverse oltre
Wolfman
Oltre a Wolfman, ci
sono una manciata di altri progetti unici basati su storie di
mostri classici attualmente in fase di sviluppo, come un nuovo film
basato su Dracula ad opera di Karyn Kusama, un film
incentrato sullo scagnozzo del celebre Conte, Renfield, che sarà diretto dal Dexter Fletcher (regista di Rocketman),
e il film Dark Army di Paul Feig. Ogni progetto è una
versione originale delle storie conosciute e non c’è l’intenzione
di collegare i film tra loro, nonostante l’idea iniziale di un
universo condiviso.
Il
film Wolfman (qui la recensione) del 2010, con
Benicio del Toro nei panni di Lawrence Talbot,
si inserisce nella lunga tradizione dei film sul licantropo,
riprendendo e rielaborando i canoni classici del genere horror
gotico. Ambientato in un’Inghilterra vittoriana nebbiosa e
oppressiva, il film richiama le atmosfere cupe e teatrali dei
celebri classici della Universal degli anni ’30 e ’40, come
L’uomo lupo del 1941, ma
cerca di rinnovare la narrazione attraverso un approccio più
realistico e psicologicamente complesso. La figura del licantropo,
qui, non è solo un mostro da temere, ma anche un simbolo del
dolore, della colpa e dell’eredità familiare, elementi che
conferiscono maggiore profondità alla storia.
Rispetto alle versioni precedenti, Wolfman
introduce diverse novità sia sul piano visivo che narrativo. La
trasformazione del protagonista in licantropo è resa con effetti
speciali moderni, combinando makeup prostetico e CGI, per creare
sequenze più dinamiche e impressionanti rispetto agli effetti
analogici dei film del passato. La sceneggiatura, inoltre,
approfondisce la storia personale di Lawrence Talbot, il suo trauma
infantile e il rapporto conflittuale con il padre, offrendo una
dimensione emotiva più intensa rispetto ai licantropi classici, che
spesso erano rappresentati come figure più archetipiche e meno
psicologicamente complesse. L’ambientazione, volutamente cupa e
piovosa, contribuisce a creare un tono gotico e realistico che
distingue questa versione da altre moderne reinterpretazioni del
mito.
All’uscita nelle sale, il
film ha ricevuto un’accoglienza critica mista, con elogi rivolti
principalmente all’interpretazione intensa di Benicio del Toro e alla qualità
della produzione, mentre alcune critiche hanno riguardato la
sceneggiatura e il ritmo narrativo, giudicati talvolta prevedibili.
Nonostante ciò, Wolfman ha consolidato la
tradizione dei film sul licantropo introducendo nuovi elementi di
dramma e introspezione psicologica, cercando di attirare sia i fan
del genere classico sia il pubblico contemporaneo. Nel resto
dell’articolo si approfondirà il finale ambiguo del film,
analizzando le sue implicazioni e spiegando come esso influenzi la
percezione del destino del protagonista e il messaggio complessivo
della pellicola.
La trama di Wolfman
Ambientato nell’Inghilterra del
1891, il film ha per protagonista Lawrence Talbot,
attore teatrale, che torna nella sua casa natìa in seguito alla
scomparsa di suo fratello Ben. Qui viene accolto
dall’anziano padre John e da
Gwen, la fidanzata del defunto. La morte di questi
si presenta da subito come particolarmente controversa e
misteriosa, poiché ad averlo ucciso sarebbe stata una bestia dalle
dimensioni particolarmente imponenti. Deciso ad indagare sulla
cosa, Lawrence inizia a ricostruire quanto può essere accaduto
nelle ultime ore di vita del fratello. Così facendo, scopre di
leggende che sembrano non essere poi tanto irrealistiche.
Secondo la gente del luogo, infatti,
la zona è minacciata da un lupo mannaro, che strazia i corpi di
quanti gli capitano a tiro durante le notti di luna piena. Per
tentare di abbattere la bestia viene ingaggiato anche l’ispettore
Aberline, il quale dà vita ad una spietata caccia
al mostro. Lawrence cerca di tenersi lontano da tutto ciò,
proseguendo la sua ricerca, che lo porterà a scontrarsi con segreti
tanto antichi quanto pericolosi. Prima che la luna piena torni a
splendere nel cielo e la bestia si scateni di nuovo, Lawrence e
quanti vicino a lui dovranno essere pronti a difendersi come
possibile.
La spiegazione del finale del
film
Nel
terzo atto di Wolfman, la tensione raggiunge il
culmine mentre Lawrence Talbot, ormai trasformato in licantropo, si
trova intrappolato in una spirale di violenza e caos. Dopo aver
scoperto la verità sul padre e sul proprio destino, Lawrence fugge
nel bosco durante una notte di luna piena, uccidendo cacciatori e
seminando il panico tra gli abitanti. La città è in subbuglio e la
sua stessa famiglia è minacciata, mentre il poliziotto Aberline
tenta invano di contenere la furia del mostro. Lawrence, lacerato
tra la sua umanità e la maledizione che lo domina, diventa il
fulcro della distruzione imminente, mostrando la tragedia della sua
condizione senza possibilità di redenzione immediata.
La
narrazione del film si risolve con la resa dei conti tra Lawrence e
suo padre Sir John all’interno di Talbot Hall, trasformando la
tragedia familiare in un confronto violento tra licantropi. Durante
la lotta, Sir John viene decapitato da Lawrence, ma la furia del
licantropo non si placa: attacca Aberline e mette a rischio Gwen,
la donna che ama. La scena culmina nel drammatico scontro sulla
gola del dirupo, in cui Gwen, con grande coraggio, riesce a sparare
a Lawrence, liberandolo dalla maledizione. Il film si chiude con
Lawrence che, tornando umano, ringrazia Gwen prima di morire,
mentre Aberline osserva terrorizzato la luna piena, simbolo
perpetuo del ciclo di violenza.
Il
finale del film, pur risolvendo la vicenda principale, mantiene un
forte senso di ambiguità e tragedia. Lawrence muore, ma il potere
della luna piena e la maledizione della licantropia rimangono
elementi che suggeriscono che la violenza potrebbe ripetersi. La
lotta tra umanità e mostruosità è rappresentata come un conflitto
interiore eterno, e la presenza del poliziotto Aberline alla fine
indica che il mondo esterno resta in pericolo, incapace di
contenere appieno il ciclo della maledizione. Questo finale apre
una riflessione sulla natura della colpa, dell’ereditarietà e delle
conseguenze inevitabili delle azioni del passato.
La
spiegazione del finale evidenzia come Wolfman
utilizzi la trasformazione in licantropo non solo come elemento di
horror visivo, ma come metafora del conflitto umano e familiare. La
maledizione, trasmessa dal padre a Lawrence, diventa simbolo della
ciclicità della violenza e della difficoltà di sfuggire ai traumi
ereditati. La morte di Lawrence per mano di Gwen rappresenta una
liberazione sia fisica che morale, poiché pone fine al suo tormento
e alla minaccia immediata. Tuttavia, il film lascia intendere che
l’incontrollabile natura del mostro non può essere completamente
sradicata, sottolineando la tragicità della condizione di
Talbot.
Il messaggio che il film
lascia allo spettatore è duplice: da un lato, la storia esplora la
lotta interiore tra i propri impulsi distruttivi e la volontà di
umanità; dall’altro, mette in guardia sul peso dell’eredità
familiare e sui traumi irrisolti che possono condizionare le vite
successive. La tragedia di Lawrence Talbot è quella di un uomo che
non può sfuggire al proprio destino, e la sua morte simboleggia sia
la fine della maledizione immediata sia l’impossibilità di
eliminare completamente il male che risiede nell’essere umano. Il
finale, seppur drammatico, invita a riflettere sul prezzo del
potere, della vendetta e della redenzione.
Il cinema horror ha negli anni
regalato innumerevoli iconici personaggi, molti dei quali entrati
ormai nell’immaginario collettivo. Tra i più amati di sempre vi
sono però quelli classici come Dracula, Frankenstein, la mummia,
l’uomo invisibile e l’uomo lupo. Quest’ultimo, più volte riproposto
nel corso dei decenni con rifacimenti e modernizzazioni, è di
recente stato al centro film come Licantropous,
Viking Wolf – Il lupo
vichingoe Wolfkin.
Quest’ultimo, diretto nel 2022 da Jacques
Molitor, è un titolo meno noto ma molto più calato nel
genere horror rispetto agli altri due citati.
Il processo di trasformazione che da
esseri umani porta a diventare lupi feroci dotati di una forza
straordinaria ha infatti sempre avuto un forte fascino, dando forma
a quegli istinti primordiali che albergano in ognuno di noi. In
questo caso, però, si parla di una vera e propria iniziazione, con
un giovanissimo protagonista in procinto di dar vita alla sua prima
trasformazione in lupo mannaro. Una sorta di coming of
age, dunque, dove però scena dopo scena si scende dentro
l’orrore e la paura più puri.
Per gli appassionati del genere, o
di questa particolare creatura, è dunque questo un film da non
perdere. In questo articolo, approfondiamo dunque alcune delle
principali curiosità relative a Wolfkin.
Proseguendo qui nella lettura sarà infatti possibile ritrovare
ulteriori dettagli relativi alla trama, al
cast di attori e alla spiegazione del
finale. Infine, si elencheranno anche le principali
piattaforme streaming contenenti il film nel
proprio catalogo.
La trama e il cast di Wolfikin
Elaine è una madre single che combatte
giornalmente per conciliare un programma di lavoro intenso e la
crescita del proprio figlio Martin. Al ragazzo
manca il padre, che ha abbandonato entrambi ancor prima della sua
nascita e un giorno, improvvisamente, Martin inizia a mostrare
atteggiamenti strani e incontrollabili, incomprensibili anche per
mamma Elaine, con cui ha un legame fortissimo. La situazione
precipita quando il ragazzo morde selvaggiamente uno dei suoi
compagni di classe ed Elaine, disperata e alla ricerca di aiuto e
spiegazioni, decide di recarsi dai nonni paterni, importanti
viticoltori della regione della Mosella.
Elaine e
Martin vengono accolti calorosamente nella lussuosa magione ed
entrambi rimangono inizialmente affascinati dall’aura di sontuoso
mistero che aleggia nella tenuta. Ma la vera natura della famiglia
non tarderà a rivelarsi ed Elaine diventerà consapevole che del
destino di questa elegante ma oscura famiglia fa parte anche suo
figlio. Fino a che punto potrà spingersi per il bene di Martin,
sarà disposta ad accettare una sua sofferente “normalità” o ad
accogliere la sua natura?
Il cast del film
Ad interpretare Elaine vi è
l’attrice Louise Manteau, mentre nel ruolo di
Martin vi è il giiovane Victor Dieu, qui al suo
esordio in un lungometraggio. Fanno poi parte del cast gli attori
Marja-Leena Junker nel ruolo di Adrienne,
Jules Werner in quello di Jean, Marco
Lorenzini nel ruolo di Joseph e Myriam
Muller in quello di Carla. Vi sono infine Yulia
Chernyshkova nel ruolo di Tatiana, Jean-Jacques
Rausin nel ruolo di Arnaud e Charles
Muller in quello del dottor Wilmes.
La storia che ha ispirato il film
Parlando di
Wolfkin, il regista ha affermato che: “Ho
sempre desiderato realizzare un film horror, che per me rappresenta
il genere per eccellenza attraverso cui esprimere idee personali o
politiche. In effetti, le origini di Wolfkin risalgono a una
situazione che mi ha toccato personalmente. Anni fa, ho scoperto
che gran parte della storia della mia famiglia e della mia identità
erano una bugia bianca. Uno shock che mi ha portato a confrontarmi
e a pormi domande difficili sulla condizione umana“.
Il trailer di
Wolfin e dove vedere il film in streaming e in
TV
Sfortunatamente il film non è
presente su nessuna delle piattaforme streaming attualmente attive
in Italia. È però presente nel palinsesto televisivo di
mercoledì 24 luglio alle ore
21:20 sul canale Rai 4. Di
conseguenza, per un limitato periodo di tempo sarà presente anche
sulla piattaforma Rai
Play, dove quindi lo si potrà vedere anche oltre il
momento della sua messa in onda. Basterà accedere alla piattaforma,
completamente gratuita, per trovare il film e far partire la
visione.
Il due volte candidato all’Oscar
Wolfgang Petersen, regista di Air Force
One, U-Boot 96 e soprattutto La Storia Infinita, è morto all’età di 81
anni. Nato in Germania nel 1941, Petersen ha esordito nel cinema
con il thriller psicologico One or the Other of Us
con Jürgen Prochnow, che ricevette recensioni
ampiamente positive dalla critica. Petersen dirigerà poi uno dei
suoi film a oggi più famosi, U-Boot 96,
sull’equipaggio di un sottomarino tedesco durante la battaglia
dell’Atlantico della seconda guerra mondiale, che ha ottenuto sei
nomination all’Oscar, di cui due per Petersen per miglior regia e
miglior sceneggiatura adattata.
Grazie al successo dei suoi primi
due film, Petersen ha fatto il salto di qualità in lingua inglese
con La Storia Infinita del 1984, un adattamento
dell’omonimo romanzo fantasy che ha ricevuto recensioni
generalmente positive ed è stato un successo al botteghino.
Petersen dirige poi Il mio nemico, interpretato da
Dennis Quaid, che è stata una delusione critica e
commerciale, ma ha continuato a raccogliere un seguito di culto.
Dopo essere tornato brevemente alle sue radici da thriller
psicologico per Shattered, che non è stato bene
accolto dalla critica, Petersen è diventato un regista di
riferimento per i film di successo di Hollywood, come Air
Force One, In the Line of Fire e
Virus Letale.
Deadline ha riportato la notizia che
Wolfgang Petersen è morto all’età di 81 anni. Si
dice che il due volte candidato all’Oscar sia morto pacificamente
nella sua casa di Brentwood lo scorso venerdì a causa della sua
battaglia con un cancro al pancreas, morendo tra le braccia della
moglie di 50 anni, Maria Antoniette. Il servizio funebre per
commemorare Wolfgang Petersen sarà privato
per volere della famiglia.
Wolfgang Petersen,
che preferiamo ricordare per La Storia Infinita invece che per i
più recenti Troy e Poseidon, dirigerà l’adattamento cinematografico
del romanzo di fantascienza di John Scalzi Old Man’s War, i cui
diritti sono stati acquistati dalla Paramount.
Vi segnaliamo il trailer del film
Wolfcop, una commedia horror scritta e
diretta da Lowell Dean e con protagonista
Leo Fafard. Il film a basso budget sembra essere
molto divertente ma purtroppo per i fan del genere non è basato su
una storia vera.
La trama
di WolfCop vede protagonista Lou Garou, un
poliziotto di provincia con una passione smodata per la bottiglia
che al risveglio da uno dei suoi consueti black out alcolici si
ritrova afflitto da una maledizione.
Lou Garou è tormentato da flashback
su una strana cerimonia che sembra averlo avuto come protagonista e
ogni volta che si reca su alcune scene del crimine tutto sul posto
gli sembra stranamente familiare. I sensi di Lou vanno
intensificandosi e quando la luna piena farà capolino scoprirà che
in lui si cela rabbioso un famelico lupo mannaro.
Il cast del film
include Leo Fafard che interpreta il
protagonista e torna a collaborare con Lowell Dean dopo il film a
episodi I Heart Regina, Amy
Matysio (Chained), Jonathan
Cherry (Final Destination 2), Sarah
Lind (L’assassinio di Jesse James per mano del
codardo Robert Ford), Aidan
Devine (Outlander – L’ultimo vichingo), Jesse
Moss (Un anno da leoni), Corinne
Conley (in tv la serie Haven) e James
Whittingham (I Heart Regina).
Il mercato cinematografico cinese si
è sempre più imposto negli ultimi anni come un’autentica forza in
grado di rivaleggiare, per varietà di generi e riscontri economici,
con il mercato statunitense. Sono infatti numerosi i casi di film
cinesi affermatisi anche al di fuori dei confini nazionali, come il
recente
800 eroi. Tra i tanti titoli particolarmente popolari, vi
è anche Wolf Warrior, primo capitolo di una delle
saghe di maggior successo in Cina (basti pensare che Wolf
Warrior 2 è diventato il film di maggior incasso di tutti i
tempi in Cina).
Uscito nel 2015, il primo film è
scritto e diretto da Wu Jing, che dà vita
ad un’opera che affonda le mani nel genere thriller e d’azione,
proponendo una lunga sequenza di spettacolari acrobazie,
esplosioni, effetti speciali e, soprattutto, combattimenti basati
sulle arti marziali. Un vero e proprio blockbuster, dunque, che si
muove tra la ricerca del protagonista di allontanarsi dal
pericoloso mondo in cui si muove ma costretto prima a dover
chiudere alcune faccende irrisolte.
Per gli appassionati del genere, si
tratta dunque di un film da non perdere e che è ora possibile
scoprire grazie al suo passaggio televisivo. In questo articolo,
approfondiamo dunque alcune delle principali curiosità relative a
Wolf Warrior. Proseguendo qui nella lettura sarà
infatti possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla
trama, al cast di attori e ai
suoi sequel. Infine, si elencheranno anche le
principali piattaforme streaming contenenti il
film nel proprio catalogo.
Wu Jing in Wolf Warrior. Cortesia di Eagle Pictures
La trama di Wolf
Warrior
Protagonista del film è il soldato
Leng Feng, particolarmente abile come cecchino.
Proprio per questa sua capacità, grazie alla quale si è distinto
numerose volte, entra a far parte dei Wolf Warriors, una divisione
elitaria delle forze speciali cinesi. Ma se da un lato la cosa
sembra garantirgli maggiori certezze di vita, dall’altro si
ritroverà contro la furia dell’implacabile signore della droga
Ming Deng. Con lui Leng Feng ha infatti un
personale conto in sospeso e Deng non esiterà ad assume un gruppo
di mercenari per assassinare il cecchino. A capo della squadra di
assassini c’è lo spietato ex Navy Seal americano Tom
Cat, che renderà la vita di Leng un vero inferno.
Il cast di attori
L’attore Wu Jing,
anche regista del film, interpreta Leng Feng, tiratore scelto
dell’Esercito Popolare di Liberazione e successivamente reclutato
nelle forze speciali cinesi chiamate “Wolf Warriors”. Celebre
interprete e artista marziale cinese, Wu è in particolare noto per
i ruoli di Hawkman / Jackie, nella pellicola del 1996 Tai Chi
Boxer, e quello di Kong Ko nel lungometraggio del 2006
Fatal Contact. Accanto a lui recita Yu
Nan nel ruolo del tenente colonnello Long Xiaoyun,
comandante dell’unità di forze speciali cinesi “Wolf Worriors”.
L’attore Ni Dahong
ricopre invece il ruolo di Ming Deng, il signore della droga che
ingaggia un gruppo di mercenari stranieri per vendicare la morte
del fratello per mano di Leng Feng. Nel ruolo di Tom Cat, l’ex Navy
SEAL diventato mercenario, ingaggiato da Ming Deng per uccidere
Leng Feng, vi è Scott Adkins, attore e artista
marziale visto anche per i film
X-Men le origini: Wolverine,
I mercenari 2 e John Wick
4. Completa il cast l’attore Kevin Lee
nel ruolo di “Mucca pazza”.
Scott Adkins in Wolf Warrior. Cortesia di Eagle
Pictures
I sequel del film
Il successo di Wolf
Warrior ha portato il film a essere il capostipite di una
saga che, a oggi, conta già tre capitoli. Due anni dopo questo
primo lungometraggio, infatti, è stato realizzato nel 2017 il
sequel Wolf Warrior 2. In esso Leng Feng si
ritrova in un paese africano senza nome a proteggere gli operatori
sanitari dai ribelli locali e da feroci trafficanti d’armi. Wu Jing
torna a dirigere e recitare nel film, nel cui cast si ritrova anche
l’attore Frank Grillo. Wu ha poi confermato la
realizzazione di un Wolf Warrior 3, attualmente
ancora in fase di sviluppo.
Il trailer del film e dove vederlo
in streaming e in TV
È possibile fruire di Wolf
Warrior grazie alla sua presenza su alcune delle più
popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. Questo è
infatti disponibile nei cataloghi di Apple
TV e Prime Video. Per vederlo, una volta
scelta la piattaforma di riferimento, basterà noleggiare il singolo
film o sottoscrivere un abbonamento generale. Si avrà così modo di
guardarlo in totale comodità e ad un’ottima qualità video. Il film
è inoltre presente nel palinsesto televisivo di lunedì 30
settembre alle ore 21:20 sul canale
Rai 4.
Wolf Warrior
(2015) è il film che ha trasformato Wu
Jing in una delle figure più importanti del
cinema d’azione cinese contemporaneo. Diretto, interpretato e
in parte concepito dallo stesso attore, il lungometraggio combina
il war movie, il
thriller militare e l’action moderno per costruire una storia
incentrata sul soldato Leng
Feng, tiratore scelto dall’indole ribelle che viene
reclutato nell’unità d’élite dei Wolf Warriors. Il finale,
apparentemente costruito come un grande scontro fisico tra eroe e
antagonista, racchiude però anche il manifesto ideologico
dell’intero film.
Comprendere il finale di Wolf Warrior significa quindi andare oltre il
semplice combattimento conclusivo. La pellicola usa la missione
contro i mercenari guidati da Tom Cat per raccontare il rapporto tra individuo e
Stato, tra disciplina e iniziativa personale, trasformando la
crescita di Leng
Feng in un simbolo dell’identità nazionale che il cinema
cinese degli ultimi anni ha progressivamente portato al centro del
racconto.
Il progetto di
Wu Jing: un
action militare che ridefinisce l’eroe patriottico
cinese
Quando realizza Wolf
Warrior, Wu
Jing proviene da una lunga carriera come interprete di
film di arti marziali e action. Qui decide però di compiere un
passo ulteriore, assumendo contemporaneamente il ruolo di
protagonista e regista per costruire un’opera che guarda
chiaramente ai blockbuster militari occidentali, adattandoli però
alla sensibilità narrativa cinese.
L’unità dei Wolf Warriors viene presentata come un corpo speciale
incaricato di simulare tattiche straniere per preparare l’esercito
cinese ad affrontare qualsiasi minaccia. In questo contesto,
Leng Feng
rappresenta inizialmente un elemento problematico: è un soldato
eccezionale, ma tende a seguire il proprio istinto più che la
catena di comando. L’intero film lavora allora sulla trasformazione
del protagonista, mostrando come il suo talento trovi piena
realizzazione soltanto quando viene incanalato all’interno di una
responsabilità collettiva.
L’antagonista Tom
Cat, ex Navy SEAL diventato mercenario, assume così un
valore simbolico oltre quello narrativo. Non è soltanto il nemico
fisico da sconfiggere, ma l’incarnazione di una professionalità
militare priva di appartenenza morale, guidata esclusivamente dal
denaro. Il confronto tra lui e Leng Feng mette quindi in scena due idee opposte
della guerra e dell’identità del combattente.
Wu Jing in Wolf Warrior. Cortesia di Eagle Pictures
Cosa succede
nel finale di Wolf
Warrior: la sconfitta di Tom Cat e l’arresto di Min
Deng
Nella parte conclusiva del film, i Wolf Warriors riescono
progressivamente a eliminare i mercenari che hanno teso
un’imboscata durante l’esercitazione militare. Dopo aver superato
trappole e attacchi dei cecchini, Leng Feng si ritrova faccia a faccia con
Tom Cat, ormai
vicino al confine meridionale della Cina.
Lo scontro corpo a corpo rappresenta il momento culminante
dell’intera vicenda. Tom
Cat appare inizialmente superiore grazie all’esperienza e
alla brutalità, tanto da mettere seriamente in difficoltà il
protagonista. La vittoria di Leng Feng, ottenuta utilizzando il coltello dello
stesso avversario, assume così il valore di un ribaltamento
simbolico: il mercenario viene sconfitto con la violenza che aveva
sempre considerato il proprio punto di forza.
Subito dopo, il film introduce un ultimo colpo di scena. Un gruppo
di presunti soccorritori militari arriva sul posto, ma
Leng Feng
riconosce il tatuaggio di uno dei falsi medici e comprende che si
tratta degli uomini di Min Deng, infiltrati con uniformi dell’esercito.
Ancora una volta è la capacità del protagonista di osservare i
dettagli a impedire che il nemico completi la propria missione.
Il confronto finale si sposta quindi sul confine nazionale.
Leng Feng
immobilizza Min
Deng con la baionetta proprio mentre, dall’altra parte
della frontiera, i paramilitari del criminale sono pronti a
intervenire. L’arrivo dei Wolf Warriors e dell’esercito cinese
costringe gli uomini di Min Deng a ritirarsi, lasciando il loro capo nelle
mani delle autorità. La conclusione evita così uno scontro
internazionale diretto e riafferma il controllo dello Stato sul
proprio territorio.
Scott Adkins in Wolf Warrior.
Il significato
del confronto finale: Leng Feng smette di essere un ribelle e diventa un
vero leader
L’evoluzione di Leng
Feng costituisce il vero cuore del finale. All’inizio
della storia il protagonista entra nei Wolf Warriors proprio perché
ha violato gli ordini, scegliendo autonomamente di eliminare un
criminale durante un’operazione. Quel gesto dimostra il suo
talento, ma evidenzia anche una certa incapacità di riconoscere i
limiti imposti dalla disciplina militare.
Durante la missione contro Tom Cat, questa caratteristica non scompare, ma
cambia significato. Leng
Feng continua a prendere iniziative personali, tuttavia
ogni sua decisione viene ormai orientata alla protezione dei
compagni e al successo dell’intera operazione. Il protagonista
comprende che il valore del singolo soldato dipende dalla sua
capacità di inserirsi in una struttura collettiva.
Anche il duello con Tom
Cat riflette questa crescita. Il mercenario combatte
esclusivamente per vendetta e interesse economico, mentre
Leng Feng agisce
per difendere i propri compagni e impedire un attacco contro il suo
Paese. Il film costruisce quindi una contrapposizione netta tra
individualismo e appartenenza, facendo coincidere la maturazione
del protagonista con l’accettazione di una responsabilità più
ampia.
Il confine e la biotecnologia:
perché l’ultima scena amplia la portata del racconto
L’arresto di Min
Deng assume un’importanza particolare perché il criminale
non rappresenta semplicemente il fratello di un trafficante ucciso
in apertura. Attraverso il riferimento alla biotecnologia destinata
a colpire esclusivamente la popolazione cinese, il film amplia
improvvisamente la posta in gioco, trasformando una missione di
vendetta personale in una questione di sicurezza nazionale.
Il confine diventa allora uno spazio fortemente simbolico. I
paramilitari di Min
Deng non possono intervenire senza provocare un incidente
internazionale, mentre l’esercito cinese riesce a imporre la
propria autorità restando all’interno della legalità del territorio
nazionale. È una scelta narrativa che rafforza il messaggio
politico del film e attribuisce alle istituzioni un ruolo decisivo
nella risoluzione della crisi.
Questa impostazione anticipa anche le direzioni che la saga
svilupperà nel capitolo successivo. Wolf Warrior utilizza infatti il
linguaggio del cinema d’azione per costruire un racconto nel quale
la forza militare viene sempre associata alla protezione della
comunità e alla difesa della sovranità nazionale.
Wu Jing in Wolf Warrior. Cortesia di Eagle Pictures
Cosa significa
davvero il finale di Wolf
Warrior
Il finale di Wolf
Warrior racconta la trasformazione di un uomo eccezionale
in un soldato pienamente consapevole del proprio ruolo. La vittoria
contro Tom Cat
dimostra che la superiorità tecnica, da sola, non basta a definire
un eroe: ciò che distingue Leng Feng è la capacità di mettere le proprie
qualità al servizio di una causa collettiva.
Anche l’arresto di Min
Deng va letto in questa prospettiva. Il protagonista
avrebbe potuto cercare una vendetta personale, ma sceglie invece di
consegnare il criminale alla giustizia, riaffermando la centralità
delle istituzioni rispetto all’iniziativa individuale. È un
dettaglio coerente con l’intero percorso narrativo del
personaggio.
Per questo motivo la conclusione non celebra semplicemente il
trionfo dell’azione spettacolare. Wolf Warrior propone un modello di eroismo
costruito sulla disciplina, sul sacrificio e sul senso di
appartenenza. L’ultima immagine lascia intravedere un protagonista
ormai diverso da quello visto all’inizio: un combattente che ha
imparato a trasformare il proprio talento individuale in uno
strumento al servizio della collettività, preparando il terreno per
un universo narrativo che diventerà uno dei maggiori fenomeni del
cinema commerciale cinese.
Presentato in anteprima al
New York Comic Con 2022, il teaser di Wolf
Pack offre un primo sguardo alla nuova avvincente
serie Paramount+ Original che segue un gruppo
di adolescenti le cui vite cambiano per sempre quando un incendio
in California risveglia una terrificante creatura soprannaturale.
Il branco di lupi è interpretato da Sarah Michelle Gellar,
Rodrigo Santoro, Armani Jackson, Bella Shepard, Chloe Rose
Robertson e Tyler Lawrence Gray.
Trasmetti in streaming la premiere della serie di Wolf Pack il 26
gennaio, esclusivamente su Paramount+.
La serie è basata sulla serie di libri di
Edo Van Belkom, che segue un ragazzo e una ragazza adolescenti che
assistono all’emergere di una creatura soprannaturale durante un
incendio in California. Feriti durante il caos, i due, insieme
ad altri due adolescenti, si rendono conto di essere stati morsi da
un lupo mannaro.
Wolf
Pack fa parte dell’accordo pluriennale di Davis con
gli MTV Entertainment Studios, e attualmente sta lavorando a doppio
servizio per la Paramount+, scrivendo e producendo anche il film
“Teen Wolf”. Oltre a Davis, Joe Genier, Mike Elliott e Karen
Gorodetzky sono i produttori esecutivi di Capital Arts. Jason
Ensler, Gellar e Christian Taylor sono anche produttori
esecutivi.
Paramount+ ha appena pubblicato il primo
trailer di una nuova serie horror chiamata Wolf
Pack, con protagonisti Armani Jackson,
Bella Shepard, Chloe Rose Robertson, Tyler Lawrence Gray,
Rodrigo Santoro e Sarah Michelle Gellar. La
premiere della serie di Wolf Pack debutterà il 26 gennaio,
esclusivamente su Paramount+.
La serie è basata sulla serie di libri di
Edo Van Belkom, che segue un ragazzo e una ragazza adolescenti che
assistono all’emergere di una creatura soprannaturale durante un
incendio in California. Feriti durante il caos, i due, insieme
ad altri due adolescenti, si rendono conto di essere stati morsi da
un lupo mannaro.
Wolf
Pack fa parte dell’accordo pluriennale di Davis
con gli MTV Entertainment Studios, e attualmente sta lavorando a
doppio servizio per la Paramount+, scrivendo e producendo anche il
film “Teen Wolf”. Oltre a Davis, Joe Genier, Mike Elliott e Karen
Gorodetzky sono i produttori esecutivi di Capital Arts. Jason
Ensler, Gellar e Christian Taylor sono anche produttori
esecutivi.
La star di Buffy the Vampire Sarah
Michelle Gellar, che è anche a bordo come EP, interpreta un membro
di una task
force congiunta che indaga sulla causa dell’incendio, ma sulla base
di ciò che vediamo in questo promo, diremmo che c’è un discreto
possibilità che anche lei sia appassionata di alcune attività
lunari carnivore! Wolf Pack sarà presentato in anteprima giovedì 26
gennaio 2023 su Paramount+ per gli abbonati negli Stati Uniti e in
Canada.
Sembra essere un periodo
particolarmente propizio per i lupi mannari, protagonisti di più
progetti tra cinema e televisione in opere come Viking Wolf, Licantropus e il film
d’imminente uscita Teen Wolf: Il film.
Quest’ultimo, in particolare, è il sequel cinematografico
dell’omonima e popolare serie ideata da Jeff
Davis, il quale è ora pronto a guidare anche un nuovo
progetto lupesco. Si tratta di Wolf Pack,
serie in 8 episodi disponibile sulla piattaforma Paramount+ a partire dal 23 febbraio e
che vanta tra gli attori coinvolti la celebre Sarah Michelle Gellar,
ex cacciatrice di vampiri in Buffy
l’ammazzavampiri.
Il racconto, tratto dall’omonimo
libro del 2004 di Edo van Belkom, segue
Everett e Blake, due
adolescenti le cui vite cambiano per sempre quando un incendio in
California risveglia una terrificante creatura soprannaturale: un
lupo mannaro. Morsi da questo, i due iniziano ben presto a
sperimentare drastici cambiamenti nel corpo e nella mente e venendo
per ciò avvicinati dai gemelli Luna e
Harlan, i quali sembrano condividere il loro
stesso segreto. Mentre la detective Kristin Ramsey
indaga per capire cosa stia seminando morte e terrore, i quattro
ragazzi scopriranno di essere ormai legati molto più di quanto
immaginano alla mostruosa creatura.
Wolf Pack, una serie che
ringhia ma non azzanna
Teen Wolf è stata una delle
più popolari serie teen drama con elementi horror degli
ultimi anni. Wolf Pack, che condivide con questa
l’ideatore, presenta le medesime caratteristiche: adolescenti
bellocci seguiti nella quotidianità delle loro esistenze, tra
rapporti sentimentali, conflitti con i genitori e, come in questo
caso, lo scontro con elementi soprannaturali. C’è dunque una prima
barriera all’ingresso con questa nuova serie a tema lupi mannari,
ovvero il fatto che sia pensata per un preciso pubblico, giovane
d’età o fortemente appassionato del genere, nonché disposto a
sospendere molto a lungo la propria incredulità.
Wolf Pack, infatti, va
vista con la consapevolezza di non dover né poter pretendere una
scrittura approfondita dei personaggi, una storia solida e
raccontata senza superflue digressioni o una particolare
realisticità di certe situazioni al di fuori dell’ambito
soprannaturale. Il livello di scrittura è dunque molto basso,
evidentemente concentrato più sul fornire colpi di scena che non
sul pianificare attentamente ogni situazione. Ci si trova pertanto
dinanzi ad un prodotto che sembra arrivare direttamente dai primi
anni Duemila e la natura posticcia della CGI sembra ribadire
ulteriormente tale concetto, rendendo davvero difficile prendere
sul serio questa serie.
Un ulteriore e non indifferente
scoglio è rappresentato dalle interpretazioni dei quattro
protagonisti. Non che quelle dei comprimari siano più convincenti,
ma in quanto personaggi principali le loro contano ovviamente di
più. I giovani Armani Jackson, Bella
Shepard, Chloe Rose Robertson e
Tyler Lawrence Gray, rispettivamente nel ruolo di
Everett, Blake, Luna e Harlan non riescono infatti ad apportare
carisma ai loro personaggi, finendo con il risultare più belli da
vedere che non memorabili in senso psicologico. Cosa che può anche
essere comprensibile nell’economia del teen drama, ma che
di certo non aiuta poi molto la serie.
L’emozionante ritorno di Sarah
Michelle Gellar
Quanto mostrato nei primi due
episodi, sui quali si basa questa recensione, non offre dunque
nulla di nuovo né grandi aspettative verso quanto ancora deve
essere svelato. Eppure, non tutto è da buttare. Jason
Ensler e Joseph G. Genier, registi
rispettivamente del primo e del secondo episodio, sanno di tanto in
tanto sorprendere con qualche idea intrigante, che sia un
particolare movimento della macchina da presa o un punto di vista
insolito sulla scena, con cui conferire all’episodio un certo look
cinematografico. Un look da B-Movie, probabilmente, ma non per
forza da intendere in senso negativo.
Di certo c’è che ad aver destato
molta curiosità nei confronti di Wolf Pack è la presenza
di Sarah Michelle Gellar. Tornata
a recitare dopo un semi ritiro dalle scene, l’attrice non ha qui
un’entrata in scena particolarmente clamorosa, ma la sua comparsa
difficilmente non susciterà un brivido in chi è cresciuto
guardandola combattere contro le forze del male in Buffy
l’ammazzavampiri. La sua presenza in questi primi due episodi
è in realtà piuttosto breve, ma il suo sembra essere più di altri
un personaggio dotato di fascino e mistero, su cui potrebbe
costruirsi la fortuna della serie.
Wolf
Pack è una nuova serie televisiva americana
soprannaturale per adolescenti sviluppata da Jeff
Davis per Paramount+, basata sull’omonimo libro del
2004.Wolf Pack Pack in streaming uscirà il 23 febbraio 2023
su Paramount+
Wolf Pack: trama e
cast
La serie è basata sulla serie di libri di
Edo Van Belkom, che segue un ragazzo e una ragazza adolescenti che
assistono all’emergere di una creatura soprannaturale durante un
incendio in California. Feriti durante il caos, i due, insieme
ad altri due adolescenti, si rendono conto di essere stati morsi da
un lupo mannaro.
“Wolf Pack” fa parte dell’accordo
pluriennale di Davis con gli MTV Entertainment Studios, e
attualmente sta lavorando a doppio servizio per la Paramount+,
scrivendo e producendo anche il film “Teen Wolf”. Oltre a
Davis, Joe Genier, Mike Elliott e Karen Gorodetzky sono i
produttori esecutivi di Capital Arts. Jason Ensler, Gellar e
Christian Taylor sono anche produttori esecutivi.
In Wolf
Packprotagonisti sono
Sarah Michelle Gellar nel
ruolo di Kristin Ramsey,
Rodrigo Santoro nel ruolo di Garrett Briggs,
Armani Jackson nel ruolo di Everett Lang,
Bella Shepard nel ruolo di Blake Navarro,
Chloe Rose Robertson nel ruolo di Luna Briggs e
Tyler Lawrence Grey nel ruolo di Harlan Briggs.
Nei ruoli ricorrenti troviamo Bailey Stender,Insegui Liefeld,Hollie Bahar,Lanny Joon,Rio Mangini,Stella Smith,Zack Nelson,James Martinez,Amy Pietz,Bria Brimmer,John L. Adams e
Sean Philip Glasgow.
Lo spettacolo sarà presentato in anteprima
il 26 gennaio negli Stati Uniti e in Canada, mentre Regno Unito,
Australia e America Latina lo riceveranno il giorno successivo, il
27. Le date delle prime per altri mercati internazionali
arriveranno in un secondo momento. Guarda il teaser trailer
qui sotto.
Sono disponibili online
numerosi scatti che riguardano le riprese dell’ultimo film di
Martin Scorsese, The
Wolf of Wall Street. Il cast è composto dal consueto
Leonardo di Caprio,
Il film, che vedrà il regista
tornare a collaborare con Leonardo DiCaprio dopo Shutter Island,
prenderà le mosse dalle reali vicende del broker di Wal Street
Jordan Belfort, per narrare la classica vicenda di ascesa e
caduta.
Il lavoro è tratto dalle memorie
scritte dallo stesso Belfort, adattate per lo schermo da Terrence
Winter e narrerà una vita fata di dissolutezze e affari
condotti con pochi scrupoli, fino al prevedibile punto di non
ritorno. McConaughey interpreterà il ruolo di Mark
Hanna, una sorta di mentore del protagonista. Del cast faranno
parte Jonah Hill, Jean Dujardin, Rob Reiner, Kyle
Chandler, Margot Robbie, Jon
Bernthal, Cristin Milioti, PJ Byrne ed Ethan Suplee.
L’inizio delle riprese è previsto entro fine mese; McConaughey sarà
presto sugli schermi in The Paperboy di Lee Daniels e in Mud di
Jeff Nichols.
C’è molto fermento intorno a
Wolf
Man del prossimo gennaio, l’ultimo film della
Blumhouse che punta i riflettori su un classico mostro della
Universal. Tuttavia, questo primo sguardo… beh, crediamo che non
sia quello che molti di voi si aspettavano.
Il personaggio ha appena fatto il
suo debutto ufficiale all’ultimo Halloween Horror Nights degli
Universal Studios e, anche se questo costume potrebbe non essere
rappresentativo di ciò che vedremo nel film finale, il design
stesso sta dividendo le opinioni. Di certo non ha l’aspetto di un
Wolf
Man tradizionale e questa sembra una decisione
creativa che potrebbe ritorcersi contro il reboot.
Naturalmente è troppo tardi per
cambiarlo e, se non altro, questo sneak peek suggerisce che il
nuovo Uomo Lupo sarà una creazione pratica al 100%; è chiaro che il
piano è quello di puntare sulla stessa atmosfera del classico del
1941 e ci sono alcune somiglianze in questo senso.
Pochi dettagli ufficiali sono stati
rivelati su questa nuova versione, anche se abbiamo sentito che il
film ruota attorno a una famiglia terrorizzata da un predatore
letale. Ryan Gosling era stato scritturato come
protagonista di una precedente iterazione, ma non se ne fece
nulla.
All’inizio di quest’anno, il
produttore di Wolf
Man, Ken Kao, ha dichiarato: “Da estraneo, direi
che il Dark Universe de La Mummia, a mio modesto parere, si sentiva
come se fosse reattivo a ciò che stava accadendo con tutta la roba
dei supereroi – l’MCU e l’universo DC, e sappiamo che
si è parlato molto di ciò che è accaduto con tutto questo [nell’]
ultimo anno o giù di lì”.
E ha aggiunto: “Credo che
si possa definire un approccio più simile a quello del
Joker.A mio parere, soprattutto se si tratta di
pezzi contenuti come la Blumhouse è davvero brava a fare, [ha]
molto più senso per me.Quindi è un buon
manuale”.
Il regista di L’uomo
invisibileLeigh Whannell sarà al timone; lui, Corbett
Tuck e Lauren Schuker Blum & Rebecca Angelo hanno lavorato alla
sceneggiatura, che è prevista come un reboot del film del 1941
intitolato L’uomo lupo.
Christopher Abbott
guida il cast nel ruolo di Lawrence “Larry” Talbot/l’Uomo Lupo e
sarà affiancato da Julia Garner, Sam Jaeger e Matilda Firth.
L’uscita di Wolf
Man è prevista per il 17 gennaio 2025. Date
un’occhiata al nuovo design qui sotto e rimanete sintonizzati per
gli aggiornamenti.
Dopo il recente trailer, Empire
Magazine ha condiviso una nuova immagine ufficiale del prossimo
reboot di Wolf
Man, che mostra il protagonista di Christopher Abbott, Blake, mentre inizia la
sua trasformazione licantropica. Il primo sguardo al lupo mannaro
del titolo, attraverso un attore in costume all’Halloween Horror
Nights della Universal Orlando, è stato accolto da molti commenti,
ma il trailer ha suggerito che questo sarà il mostro responsabile
dell’attacco iniziale, lasciando che Blake si trasformi in un’altra
bestia.
Il regista Leigh
Whannell ha dichiarato alla rivista che questo film rappresenta il
suo ritorno all’“horror puro” dopo aver lavorato a
Upgrade e L’uomo
invisibile.“Upgrade era più azione
fantascientifica.Quando ho scritto L’uomo
invisibile guardavo molti thriller domestici, perché adoro quel
genere.Con [Wolf Man] mi sono detto: ‘Volevo solo
fare qualcosa che fosse un horror puro e semplice’”.
Guardate la nuova immagine al link sottostante.
EXCLUSIVE 🌑
Leigh Whannell says
#WolfMan is his return to “straight-up, pure horror” after The
Invisible Man and Upgrade.
“I didn’t want this film to be a nostalgic or a retro Wolf Man
film in any way,” he tells Empire.
Dalla
Blumhouse e dal visionario scrittore e regista Leigh Whannell,
i creatori dell’agghiacciante storia di mostri moderni L’uomo
invisibile, arriva un nuovo terrificante incubo lupesco:
Wolf Man. Il candidato ai Golden Globe Christopher Abbott (Poor Things, It Comes at Night)
interpreta Blake, marito e padre di San Francisco, che eredita la
sua remota casa d’infanzia nell’Oregon rurale dopo che il padre
scompare e viene dato per morto. Con il matrimonio con la potente
moglie Charlotte (la vincitrice dell’Emmy Julia
Garner; Ozark, Inventing Anna) che si sta
logorando, Blake convince Charlotte a prendersi una pausa dalla
città e a visitare la proprietà con la loro giovane figlia, Ginger
(Matlida Firth; Hullraisers, Coma).
Ma quando la famiglia si avvicina
alla fattoria nel cuore della notte, viene attaccata da un animale
invisibile e, in una fuga disperata, si barrica all’interno della
casa mentre la creatura si aggira per il perimetro. Con il passare
della notte, però, Blake inizia a comportarsi in modo strano,
trasformandosi in qualcosa di irriconoscibile, e Charlotte sarà
costretta a decidere se il terrore all’interno della loro casa sia
più letale del pericolo all’esterno.
Il film è interpretato da
Sam Jaeger (The Handmaid’s Tale), Ben
Prendergast (The Sojourn Audio Drama) e
Benedict Hardie (The Invisible
Man). Wolf Man è diretto da
Whannell, i cui precedenti film con la Blumhouse includono
L’uomo invisibile, Upgrade e
Insidious: Capitolo 3. La sceneggiatura è
stata scritta da Leigh Leigh Leigh.
La sceneggiatura è scritta da Leigh
Whannell e Corbett Tuck, Lauren Schuker Blum e Rebecca Angelo
(Dumb Money). Il film è prodotto dal
fondatore e CEO della Blumhouse Jason
Blum ed è prodotto esecutivamente da Ryan Gosling, Ken Kao, Bea Sequeira, Mel Turner
e Leigh Whannell. Wolf
Man arriverà nelle sale USA il prossimo
gennaio.
Secondo quanto riportato da
Variety, l’attrice Julia Garner,
vincitrice di un Emmy e di un Golden Globe, si è
unita ufficialmente al cast del prossimo remake di Wolf
Man di Leigh Whannell.
Julia Garner si
unirà a un cast che vede già Christopher Abbott –
che ha sostituito Ryan Gosling nel ruolo di protagonista del
film – nel ruolo di protagonista. Al momento non si conoscono altre
informazioni sul cast del film. Garner e Abbott hanno un certo
affiatamento, avendo entrambi recitato in Martha, Marcy, May,
Marlene del 2011.
Whannell è noto
per aver scritto diversi film horror di James Wan,
tra cui Saw del 2004, Dead Silence del 2007 e
Insidious del 2010. Ha debuttato alla regia nel
2015 con Insidious
3, prima di dirigere Upgrade del 2018
e, più recentemente, The
Invisible Man del 2020 con Elisabeth Moss. Ha anche ricevuto un credito
per la storia di Insidious: The Red Door del 2023, diretto da
Patrick Wilson.
Christopher
Abbott, invece, è noto per aver interpretato ruoli in
It Comes at Night del 2017, First
Man del 2018, Possessor del 2020 e
Sanctuary
del 2022. Sarà presto al cinema con Povere
Creature! (Poor Things) di Yorgos
Lanthimos, che uscirà negli Stati Uniti il 22 dicembre
2023, e apparirà anche in Kraven the
Hunter del 2024.
Cosa sappiamo di Wolf Man?
Ryan Gosling era stato inizialmente accostato
a Wolf Man nel maggio 2020. All’epoca, Ryan Gosling era in trattative per
interpretare un conduttore che viene infettato e la sceneggiatura
era stata paragonata a Network del 1976 e a Nightcrawler del 2014.
Al momento i dettagli della trama
non sono stati resi noti. La sceneggiatura è di Whannell, Corbett
Tuck, Lauren Schuker Blum e Rebecca Angelo. Jason
Blum produce il film, mentre Ken Kao, Bea Sequeira,
Mel Turner e Whannell sono produttori esecutivi insieme a
Gosling.
Jason
Blum conferma l’inizio delle riprese di Wolf
Man con una nuova immagine dietro le quinte dal
set. Servendo come riavvio dell’iconico mostro della Universal,
Wolf Man è diretto da Leigh
Whannell, che in precedenza aveva diretto il riavvio di
The
Invisible Man del 2020. Sebbene Ryan Gosling fosse stato originariamente
scelto per interpretare il personaggio principale Larry Talbot, è
ora confermato che Christopher Abbott sarà alla
guida dell’attesissimo riavvio. Blum produce il film in uscita
attraverso la sua società di produzione, Blumhouse Productions.
Con la data di uscita prevista per
Wolf Man a poco più di sei mesi di distanza, Blum
si rivolge ora a X per confermare che le riprese del progetto sono
iniziate. Dai un’occhiata al suo post qui sotto:
Il post del produttore mostra
Whannell con in mano un ciak, ma il set dietro di lui purtroppo
rimane avvolto nell’oscurità, rendendo difficile distinguere
ulteriori dettagli.
Al momento i dettagli della trama
non sono stati resi noti. La sceneggiatura è di Whannell, Corbett
Tuck, Lauren Schuker Blum e Rebecca Angelo. Jason
Blum produce il film, mentre Ken Kao, Bea Sequeira, Mel
Turner e Whannell sono produttori esecutivi.